Il ruolo di mediatore sociale

Io penso che sarebbe utile istituire il ruolo professionale di “mediatore sociale”, inteso come figura che corrisponde, più o meno, a diversi ruoli oggi diffusi, tra i quali quelli di:

  • insegnante di scienze umane e sociali (specialmente filosofia, psicologia e sociologia)
  • maestro di vita (life coach)
  • prete
  • psicoterapeuta (individuale o familiare)
  • consulente filosofico e/o psicologico
  • match maker (mediatore per rapporti amorosi, matrimoniali o amicali)
Il mediatore sociale dovrebbe aiutare il cliente a soddisfare i propri bisogni, e quindi a soffrire di meno, attraverso le seguenti attività:
  • indagare, analizzare e definire i bisogni del cliente nel quadro di una certa visione del mondo e della natura umana;
  • aiutare il cliente a conciliare i propri bisogni con quelli altrui;
  • suggerire al cliente le persone più adatte con cui interagire (sia come categorie, sia come persone particolari) e indicare quelle meno adatte;
  • suggerire al cliente strategie per incontrare le persone più adatte (luoghi, metodi, strumenti informatici ecc.), evitare quelle meno adatte o difendersi da queste ultime;
  • fungere da confessore, confidente e consigliere del cliente e assisterlo nei suoi momenti di difficoltà specialmente quelle che riguardano i rapporti con gli altri.

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