L’uomo tra natura e cultura

L’uomo è l’unico animale capace di produrre cultura e di sottomettere ad essa se stesso e altri umani, spesso in modo irreversibile. Ogni cultura è artificiale, ma i relativi meccanismi di produzione e di sottomissione sono naturali. Fanno parte della natura umana in senso biologico.

La storia dell’umanità è storia di culture. La maggior parte delle culture che abbiano finora conosciuto predicavano e predicano la conservazione di se stesse contro ogni critica e ogni riforma. Alcune rare culture, come ad esempio il pensiero di Gregory Bateson (intorno al quale è nata una comunità di sostenitori), predicano invece la propria evoluzione in senso critico e migliorativo, e possono essere in tal senso chiamate metaculture.

Io chiamo infatti metacultura ogni cultura che critica il comportamento sociale e l’epistemologia prevalenti (nelle masse e nelle istituzioni) della società in cui essa ha luogo.

Io suppongo che solo una metacultura rispettosa dellla natura (come il sopra citato pensiero di Gregory Bateson) possa salvare il genere umano dalla sua autodistruzione.

Perciò mi sento in dovere di contribuire a diffondere il concetto di metacultura, ovvero di una epistemologia capace di evolvere criticando se stessa.

 

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