Soli o male accompagnati

In teoria è “meglio soli che male accompagnati”, ma la pratica dimostra che è “meglio male accompagnati che soli”. Per superare tale contraddizione ignoriamo, minimizziamo, tolleriamo, accettiamo o consideriamo pregi i difetti dei nostri accompagnatori. Un’altra soluzione è quella di applicare i nostri principi etici solo all’interno dei gruppi di cui ci consideriamo membri, lasciando che si faccia qualsiasi male al di fuori di essi.

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