Il mondo visto da me - 2020
790 articoli postati nel 2020
2020-01-02 Natura umana | Comunicazione | Personalità
Qualunque cosa una persona faccia o dica, non faccia e non dica, il modo in cui si veste e non si veste, i luoghi che frequenta e non frequenta, ecc. implicano messaggi non verbali che rivelano (a chi sa leggerli) le sue appartenenze, i suoi gusti, le sue idee, i suoi principi morali, i suoi interessi, le sue intenzioni, le sue paure, i suoi limiti, sue libertà ecc.
2020-01-02 Conoscere
Un uomo può essere punito per ciò in cui crede o non crede.
2020-01-02 Natura umana | Potere
L'uomo ha addomesticato (per usarla) ogni specie animale che si è lasciata addomesticare, compresa quella umana. L'uomo è infatti un animale domestico.
2020-01-02 Interagire | Relazioni
Quando si sta in compagnia di altre persone è bene chiedersi cosa ciascuna di esse desidera fare e non fare, ascoltare e non ascoltare, vedere e non vedere, ricevere e non ricevere, ricordare e non ricordare, pensare e non pensare, di cosa parlare e non parlare.
2020-01-02 Interagire | Confliggere
Non dire nulla che il tuo interlocutore non desideri ascoltare, se non vuoi la sua ostilità.
2020-01-02 Potere
L'uguaglianza la desidera chi non si sente superiore a nessuno.
2020-01-02 Piacere e dolore | Psicoterapia
L'uomo non può decidere ciò che deve piacergli o non piacergli. Essendo i gusti involontari essi non possono essere giudicati moralmente. Tuttavia certi gusti possono essere pericolosi per sé e/o per gli altri. In tali casi una psicoterapia per modificarli o controllarli può essere opportuna.
2020-01-02 Motivazioni | Causalità
Tranne poche eccezioni, gli esseri umani non sanno perché fanno ciò che fanno e perché non fanno ciò che non fanno. Se qualcuno glielo chiede rispondono: perché mi piace o non mi piace, perché devo o non devo. Ma non sanno perché certe cose piacciono loro e non altre, perché sentono il dovere di fare certe cose e non altre, e non si preoccupano di saperlo.
2020-01-03 Società | Illusione | Inganno | Ruoli sociali
Ogni essere umano ha una certa idea della società in cui vive, dei ruoli che ciascuno vi esercita e di quelli che ciascuno vorrebbe esercitarvi, a cominciare da se stesso. Le differenze tra i presunti ruoli attuali di ciascuno e quelli da lui desiderati costituiscono le dinamiche psicologiche individuali e sociali. Tuttavia le idee sui ruoli attuali e quelli desiderati possono essere ingannevoli e illusorie, ovvero più o meno realistiche.
2020-01-03 Conoscere
Se fossimo sempre tutti d'accordo non ci accorgeremmo mai dei nostri errori.
2020-01-04 Interagire | Etica
Importante è ciò che ci coinvolge (nel bene e/o nel male).
2020-01-04 Religione
I preti dicono cose sensate e utili miste a cose insensate e nocive, ma i più vedono solo le prime o solo le seconde.
2020-01-07 Religione | Umorismo
Non mi fido delle religioni che non hanno il senso dell'umorismo, ovvero che non sono capaci di ridere di se stesse, dei propri dei e dei propri seguaci.
2020-01-07 Emozioni e sentimenti | Confliggere
Il problema dei sentimenti è la loro instabilità. Si ama involontariamente una persona per un po' di tempo, poi si smette (sempre involontariamente) di amarla, e questa resta delusa e amareggiata, si sente trattata ingiustamente e reagisce con ostilità.
2020-01-10 Cultura | Media
Leggere un libro è un po' come stare in compagnia del suo autore e dei suoi personaggi. È infatti anche un rimedio contro la solitudine e l'isolamento.
2020-01-10 Libertà | Libero arbitrio
Siamo più liberi e meno liberi di quanto crediamo. In altre parole, la nostra reale libertà è diversa da quella che crediamo di avere. Infatti non siamo liberi di necessitare ciò di cui abbiamo bisogno, di volere ciò che vogliamo, di desiderare ciò che desideriamo, di amare ciò che amiamo, di odiare ciò che odiano, ma siamo liberi di raggiungere i nostri scopi in vari modi, più o meno efficaci, utili o dannosi.
2020-01-10 Conoscere | Bisogni
Non viviamo per conoscere, ma conosciamo per vivere, ovvero per meglio soddisfare i nostri bisogni.
2020-01-10 Conoscere | Filosofia | Pragmatismo
Il pragmatismo è un metodo di ricerca capace di andare oltre tanto al positivismo quanto all'idealismo.
2020-01-11 Illusione | Inganno
L'inganno è un'affermazione totalmente o parzialmente falsa, l'illusione un'aspettativa improbabile o impossibile, ovvero non realistica. Gli esseri umani ingannano e illudono l'un l'altro (consciamente o inconsciamente) per ignoranza, per sfruttarsi reciprocamente, per conformismo o per salvare la faccia; ingannano e illudono se stessi inconsciamente per ignoranza e per soffrire di meno. Infatti la verità può essere disarmante, ridicola, dolorosa, atroce, sconvolgente, insopportabile.
2020-01-11 Etica | Verità
La verità è indipendente dalla moralità, nel senso che una persona buona può dire anche falsità così come una persona cattiva può dire anche verità. Per questo anche le persone cattive meritano di essere ascoltate e di ciò che dicono le persone buone è consigliabile diffidare.
2020-01-11 Mente
Gli schemi mentali sono come la carta moneta. Se non sono accettati dagli altri non valgono nulla.
2020-01-11 Inganno
Metainganno: inganno sull'inganno, ovvero non accorgersi di essere stati ingannati, di avere ingannato qualcuno o di essersi ingannati, non vedere l'inganno.
2020-01-11 Interagire | Inganno
Il tatto è una disattenzione volontaria praticata per non mettere in difficoltà il proprio interlocutore quando questo rivela inavvertitamente qualcosa di inquietante.
2020-01-12 Conoscere
Suppongo che ciò che non conosciamo sia più importante di ciò che conosciamo.
2020-01-13 Etica | Inganno
Quando vediamo tutto il bene da una parte e tutto il male da un'altra, ci inganniamo e inganniamo chi ci ascolta.
2020-01-13 Morte | Tempo
Ogni giorno che passa ci avvicina di un giorno al momento della nostra morte.
2020-01-13 Pensare | Libertà | Illusione
La libertà di pensiero è un’illusione, dato che i pensieri sono limitati da schemi mentali precostituiti, i quali definiscono i possibili contesti, i significati degli elementi che li costituiscono e le rispettive valenze sociali. Uscire dagli schemi noti è difficile e pericoloso perché non si sa dove tale libertà potrebbe portare, né come potrebbe essere interpretata e giudicata dagli altri. La creatività richiede coraggio e/o incoscienza.
2020-01-14 Etica | Verità | Autoinganno | Mistificazione | Giustizia | Egoismo
Non è vero che cerchiamo la verità e la giustizia, come crediamo e vorremmo far credere. In realtà cerchiamo di soddisfare i nostri bisogni e desideri anche al costo di essere falsi e ingiusti. L'uomo ha bisogno di essere amato, rispettato, accolto, protetto, aiutato, accudito, servito, ma non ha bisogno di amare, rispettare, accogliere, proteggere, aiutare, accudire, servire. Ha bisogno di diritti, non di doveri, di dominare, non di essere dominato, della propria libertà, non di quella altrui, di usare gli altri, non di essere usato da loro. Ma queste verità sono nascoste, mistificate, dissimulate a noi e agli altri. Siamo infatti molto più egoisti di quanto siamo disposti ad ammettere. Perciò, se vogliamo essere meno egoisti e più rispettosi dei bisogni e dei desideri altrui, dobbiamo prima di tutto capire e riconoscere la vera misura del nostro egoismo, e non sentirci assolti solo perché qualcuno è più egoista di noi.
2020-01-14 Bisogni | Motivazioni | Autoinganno | Mistificazione
Siamo doppiamente alienati. Prima perché rinunciamo a soddisfare i nostri bisogni fondamentali per conformarci a norme sociali che non li riconoscono, poi perché rimuoviamo tale alienazione per conformarci a norme che ci impongono di essere felicemente normali.
2020-01-14 Inganno | Mistificazione
Nascondere l'inganno è la parte più importante dell'inganno.
2020-01-14 Vita | Morte
La morte fa parte della vita, nel senso che è il suo completamento. D'altra parte nessuna vita sarebbe possibile senza la morte di qualche altro essere vivente, ad eccezione di microorganismi che si nutrono solo di minerali.
2020-01-14 Conoscere | Pensare | Interdipendenza
Quando si legge un libro, nella mente del lettore ci sono due posizioni da stabilire: la posizione del lettore nella narrazione del libro e la posizione della narrazione del libro nella vita del lettore. Tali posizioni devono essere coerenti con la visione del mondo del lettore e con la sua autostima.
2020-01-14 Natura umana
In tutto l'universo forse l'uomo è l'unico essere capace di farsi domande su se stesso e sullo stesso universo.
2020-01-14 Intelligenza | Inganno
Più si è intelligenti, più si è capaci di mentire in modo raffinato.
2020-01-14 Pensare | Logica
La nostra meta dovrebbe essere il livello meta. Infatti, crescere intellettualmente comporta il salire al livello meta in ogni attività mentale in cui ciò sia possibile. Esempi:
- Metapensiero: pensiero sul pensare.
- Metaidea: idea sulle idee.
- Metadomanda: domanda sul fare domande.
- Metalogica: logica sulle logiche.
- Metaapprendimento: apprendere ad apprendere.
- Metaschema mentale: Uno schema mentale di cui fanno parte degli schemi mentali.
- Metainganno: inganno sull'inganno, ad esempio negare l'inganno.
- Metaillusione: illusione sull'illusione, ad esempio illudersi di non essere illusi.
2020-01-15 Interagire | Inganno
Siamo talmente abituati ad essere ingannati e ad ingannare, che inganniamo anche noi stessi senza accorgercene.
Verità e menzogne sono mescolate così bene che siamo continuamente impegnati nel cercare di capire cosa ci sia di vero e di falso nelle narrazioni che riceviamo.
Ci impegnamo anche nel costruire le nostre menzogne e nel nascondere le verità sconvenienti su noi stessi. Di conseguenza abbiamo sempre paura che le verità che ci riguardano vengano alla luce.
Inoltre non possiamo denunciare impunemente tutte le menzogne altrui, ma dobbiamo spesso fingere di non vederle per mantenere buoni rapporti con i nostri interlocutori.
Le menzogne più comuni riguardano la religione, la politica, le relazioni sociali, la morale, l'estetica, l'intelligenza, lo status proprio e altrui, i propri sentimenti, i propri desideri e le proprie motivazioni, nel senso che ognuno cerca di apparire migliore e più importante di quanto sia realmente, e di fare di necessità o difetto virtù.
Suppongo che la gestione inconscia e irrazionale delle menzogne sia una delle principali cause del nostro stress emotivo, delle nostre inibizioni e dei nostri disturbi psichici e psicosomatici.
Poiché non possiamo fare a meno di mentire né di gestire le menzogne nostre e altrui, cerchiamo allora di farlo consapevolmente, pragmaticamente, con intelligenza, moderazione, sensibilità.e, se possibile, con amore.
2020-01-15 Mente
Il sé è l'insieme delle esperienze della persona organizzate e valutate secondo i propri schemi mentali.
2020-01-16 Etica | Percezione
Tutto ciò che ci appare lo classifichiamo e valutiamo secondo i nostri schermi mentali e la nostra visione del mondo. La percezione e la valutazione morale sono dunque sempre soggettive, parziali, personali.
2020-01-16 Inganno | Doppio vincolo
Ogni umano è soggetto ad un “doppio vincolo”: da una parte il dovere di essere sinceri, dall’altra quello di non denunciare le menzogne collettive della comunità di appartenenza. Infatti, se lo facesse, gli altri lo punirebbero fino ad escluderlo dalla comunità stessa. La soluzione di questo doppio vincolo (per evitare stress emotivo e schizofrenia) consiste nel non vedere le menzogne altrui né le proprie, ovvero nel non considerarle menzogne.
2020-01-17 Natura umana | Mente | Pensare | Libertà | Libero arbitrio | Volontà | Natura
Noi ci illudiamo di fare e pensare ciò che vogliamo, ma in realtà facciamo, pensiamo e vogliamo ciò che la natura e la società ci impongono, con pochi margini di libertà.
2020-01-17 Giudicare
L'astensione dal giudizio, più che essere una virtù e un segno di saggezza, potrebbe nascondere una strategia per evitare lo stress del giudizio, ovvero la paura che il proprio giudizio venga mal giudicato.
2020-01-18 Bellezza | Arte | Forma
Un’opera d’arte è, a mio avviso, una composizione (cioè una configurazione, un mettere insieme) di forme elementari tale da costituire una forma complessa con un certo stile, cioè rispettando certe regole formali in termini di obblighi, divieti e libertà, per quanto riguarda sia le forme elementari che quella complessa.
2020-01-18 Inganno | Autoinganno
Più siamo certi di non ingannarci, più ci inganniamo. E viceversa, più siamo certi di ingannarci, meno ci inganniamo.
2020-01-18 Inganno
E’ difficile mentire agli altri senza mentire anche a se stessi. Per essere convincenti dobbiamo credere in ciò che diciamo agli altri, anche se si tratta di falsità. Infatti, se nella nostra mente coltivassimo due diverse versioni dei fatti, una vera a nostro uso e una falsa per gli altri, finiremmo per fare confusione tra di esse e rivelare inavvertitamente agli altri ciò che vogliamo tener loro nascosto, oppure per credere in alcune delle falsità che diciamo.
2020-01-18 Paura | Inganno
Amiamo tutto ciò che avalla le nostre menzogne e odiamo tutto ciò che minaccia di svelarle.
2020-01-20 Motivazioni | Verità
Se la verità non fosse manipolata dagli interessi, crederemmo tutti nelle stesse cose.
2020-01-20 Volontà
La volontà è involontaria.
2020-01-20 Causalità | Volontà
La volontà non è una causa prima, ma la conseguenza di altre volontà che risiedono nella parte inconsapevole e involontaria del corpo. In altre parole la volontà è voluta da qualcosa di diverso da se stessa.
2020-01-22 Interagire
Fare una cosa (qualsiasi cosa) equivale ad interagire con qualcosa e/o qualcuno.
2020-01-23 Interagire
Un contesto sociale è come una scala musicale. Ogni transazione fuori contesto è stonata come una nota fuori scala.
2020-01-23 Religione
Chi crede in una religione rivelata può credere in qualunque cosa.
2020-01-25 Confliggere
Le guerre si fanno per dominare e/o per non essere dominati.
2020-01-25 Bellezza | Inganno
La bellezza attrae e cattura l'attenzione, distrae, confonde, affascina, incanta, inganna, fa girar la testa, incute rispetto, suscita piacere, speranza e desiderio di possesso e di perfezione. La bellezza è un pericolo piacevole e un pericoloso piacere.
2020-01-25 Coscienza | Motivazioni | Scegliere | Causalità | Volontà
Diciamo spesso "perché" senza specificare il significato di questo avverbio (o congiunzione). Infatti esso può avere due significati molto diversi: causalità o finalità. Se, ad esempio, chiedo ad una persona "perché hai fatto questo?" potrei intendere (1) cosa ha causato l'azione che hai compiuto? oppure (2) a quale scopo hai voluto compiere questa azione? Nel secondo caso si dà per scontato che l'azione era consapevole e volontaria, nel primo no.
2020-01-25 Pensare | Libertà
Per libertà di pensiero non dovremmo intendere l'assenza di divieti di pensare a particolari temi o di credere in particolari cose, ma la facoltà di pensare al di fuori degli schemi condivisi e consueti.
2020-01-27 Etica | Differenze umane
Imita il prossimo tuo migliore di te. Questo potrebbe essere il motto di una nuova, e apparentemente semplice etica. Tuttavia il significato di “migliore” (cioè di "buono") è vago e soggettivo. Per di più si tratta di un aggettivo comparativo e gli umani non amano essere giudicati e tanto meno confrontati con altri se c’è il minimo rischio che il giudizio sia loro sfavorevole. Il risultato di questa impasse etica è che ciascuno pensa di essere quanto di meglio possa diventare, di fare quanto di meglio possa fare, e non è spinto a migliorare e a fare meglio. Di conseguenza la società non migliora eticamente a meno che non vi sia costretta da forze politiche o religiose, o da un aumentato benessere materiale, dal momento che l’egoismo e la malvagità sono direttamente proporzionali alla scarsità di risorse disponibili per tutti.
2020-01-27 Etica | Giustizia
Una cosa non è giusta sempre, dovunque e comunque, ma solo al momento giusto, ovvero nelle circostanze in cui soddisfa un bisogno senza frustrarne altri, in una o più persone.
2020-01-27 Piacere e dolore
Certe cause di piacere funzionano solo la prima volta, ovvero quando sono nuove o hanno nuove forme. Tra queste l'umorismo, il sesso, il superamento di una sfida, un viaggio, un'opera d'arte ecc. Forse per questo l'uomo raramente si contenta di ciò che ha.
2020-01-31 Natura umana | Luigi Anèpeta
"Ho scritto altrove che conoscere in profondità le opere di Darwin, Marx, Nietzsche e Freud (che andrebbero poi integrate dalla lettura di Lévi-Strauss, M. Foucault, F. Braudel, E. Fromm, I. Illich, S. Y. Gould, ecc.) è un impegno intellettualmente oneroso al quale occorre dedicare una vita. Penso che non si possa chiedere uno sforzo del genere agli esseri umani. Per acquisire però un’attrezzatura critica demistificante, basterebbe leggere almeno: la prima parte de L’Origine dell’Uomo di Darwin, l’Ideologia tedesca e i Manoscritti economico-filosofici di Marx, Al di là del bene e del male e Genealogia della morale di Nietzsche, L’avvenire di un’illusione e Il disagio della Civiltà di Freud, Psicologia della società contemporanea di Fromm; per una storia dei bisogni di Illich. L’impresa impegnerebbe - tra lettura, riflessione, elaborazione, assimilazione - poco più di un semestre."
[Luigi Anepeta]
2020-02-01 Bisogni | Politica
Vincono le elezioni i partiti che riescono a far credere alla maggioranza degli elettori di essere i più capaci e disposti a soddisfare i loro bisogni, desideri e aspettative. Ciò è tanto più facile quanto meno istruiti sono gli elettori. La democrazia, pur essendo la forma di governo meno peggio che abbiamo conosciuto, è dunque la dittatura dei manipolati.
2020-02-01 Conoscere
Ho diversi maestri e cerco di collegare e organizzare le loro idee in modo da ottenere una comprensione della natura umana che sia maggiore della somma dei singoli saperi.
2020-02-01 Conoscere | Relazioni
Una casa è molto di più della somma dei materiali e degli oggetti che la compongono. Il di più consiste nelle relazioni, nei legami, nei collegamenti, nelle posizioni, negli accostamenti, nelle forme, nelle configurazioni, insomma: nell'organizzazione e nella correlazione complessiva e dettagliata dei materiali e degli oggetti che la compongono, tale da soddisfare le esigenze di chi la abita e la usa.
2020-02-02 Religione | Società
Condividere le stesse false credenze è un importante fattore di coesione sociale.
2020-02-03 Conoscere
Continuo a pensare che l'ontologia, in generale, sia una ciarlataneria. Perché l'essere è inconoscibile. Possiamo conoscere solo le relazioni e interazioni tra le cose, non la loro essenza, a meno che la "cosa" non sia un sistema analizzabile in quanto insieme di parti che interagiscono.
2020-02-03 Bisogni | Felicità
Cosa ti manca per essere felice? Una domanda difficile e imbarazzante anche perché coinvolge il comportamento di altre persone. Una domanda a cui preferisco non rispondere in pubblico.
2020-02-04 Conoscere | Verità
Secondo me non abbiamo bisogno della verità oggettiva (altrimenti la società sarebbe perfetta) ma di una verità che soddisfi i nostri bisogni, una verità "aggiustata", a noi favorevole, coerente con i nostri schemi mentali. Amiamo la verità solo nella misura in cui ci aiuta a sopravvivere, a vincere i nostri nemici e a soddisfare i nostri bisogni, in particolare quello di essere accettati, rispettati e amati dagli altri. Tutto ciò che va in direzione opposta, che ci fa star male, lo neghiamo, non lo vediamo, lo mistifichiamo.
2020-02-04 Vita | Causalità | Genetica
La vita di un individuo serve a mantenere quella della sua specie. La vita di una specie serve a mantenere se stessa.
2020-02-04 Vita | Morte
Ogni giorno che passa è un giorno in più da ricordare e un giorno in meno da vivere.
2020-02-05 Libertà | Vita | Libero arbitrio
La vita è per lo più una prigione e una schiavitù. Siamo infatti tutti prigionieri e schiavi dei nostri corpi, dei nostri schemi mentali e delle nostre comunità, con pochi margini di libertà, come la possibilità di trasformare o sostituire schemi e comunità. Anche la sensazione di indipendenza che a volte proviamo è un effetto della nostra cattività, come ogni altra illusione.
2020-02-05 Libertà | Libero arbitrio
Sentirsi liberi non significa esserlo davvero.
2020-02-06 Conoscere | Intelligenza
Non dire ciò che pensi a chi non è in grado di capirlo.
2020-02-06 Religione | Futuro
Cosa ci fa pensare che le religioni, che in passato hanno causato o permesso gravi atrocità, nel futuro ci aiuteranno a migliorare la società?
2020-02-07 Immaginazione
Le immagini stimolano l'immaginazione.
2020-02-07 Conoscere | Psicologia | Sociologia
Le discipline accademiche umanistiche contemporanee non dicono cose errate, ma lacunose. Ad esempio, il sociologo dice che certi fenomeni sociali sono causati da certe mentalità, ma non si preoccupa di sapere come certe mentalità si stabiliscono nell'individuo e se e come possono cambiare. Da parte sua lo psicologo dice che certe mentalità sono causate da certe situazioni sociali, ma non si preoccupa di sapere come le situazioni sociali si sono stabilite e se e come possono essere cambiate. È uno stallo da cui si può uscire solo unificando sociologia e psicologia. La psicologia sociale è un timido e riduttivo tentativo in tal senso. Quando la psicologia era individualistica, G. H. Mead era considerato un sociologo. Ora che la psicologia è sempre più relazionale non c'è motivo per non considerare Mead uno psicologo di prima grandezza a tutti gli effetti. Lo dice anche il titolo del suo libro: "Mente. sé e società".
2020-02-08 Conoscere | Natura umana
Conoscendo gli altri (in termini di somiglianze e di differenze) conosciamo anche noi stessi, e non viceversa.
2020-02-08 Bisogni | Logica
Per comprendere il comportamento di qualunque essere umano occorre chiedersi:
- quali sono i suoi bisogni?
- quali sono le sue logiche (metodi, tattiche e strategie) per soddisfare i suoi bisogni?
- con chi si relaziona e interagisce per soddisfare i suoi bisogni?
- quali bisogni non riesce a soddisfare?
- quanto è consapevole dei suoi bisogni e delle sue logiche di soddisfazione?
2020-02-08 Conoscere | Natura umana
Un metaumano è un essere umano che conosce se stesso, nel senso che sa come funziona un essere umano in generale e se stesso in particolare. Io cerco di diventare un metaumano.
2020-02-08 Conoscere | Differenze umane
Conoscere equivale a memorizzare e riconoscere certe differenze.
2020-02-09 Cambiare | Creatività
Se non disturbi nessuno non stai facendo nulla d'importante per gli altri.
2020-02-12 Conoscere | Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti
Le uniche cose sicuramente reali nel mondo sono i sentimenti in quanto tali, ovvero ciò che uno sente (mi riferisco al piacere e al dolore in tutte le possibili forme e intensità). Ma non c’è alcuna certezza sulle cause dei sentimenti stessi e dei fenomeni in generale, né sulla loro natura e le loro connessioni, relazioni e interazioni. Su questo ci sono infinite narrazioni erronee, semplicistiche, lacunose e per lo più mistificate al fine di evitare il dolore e aumentare il piacere del narratore o degli ascoltatori.
2020-02-14 Religione
Se il dio di Abramo esiste, non è una divinità seria, perché gioca a nascondino.
2020-02-15 Interagire | Conoscere | Sistemica
Le nostre esperienze, come le lezioni dei sapienti, sono sempre frammentarie e insufficienti. Sta a noi, col nostro ingegno, interconnettere ciò che percepiamo, in un modo che corrisponda alle connessioni e interazioni reali che costituiscono la natura.
2020-02-15 Religione
Io cerco di aprire gli occhi a coloro che credono nel dio di Abramo come ente reale, cerco di far vedere loro le assurdità (e quindi l'irrealtà) di tale ente. Essi non riescono a vedere le assurdità e incoerenze della loro credenza a causa di una autodifesa della loro psiche, la quale si è costruita su fondamenta fideistiche, e crollerebbe se queste venissero minate. Possiamo chiamare tale fenomeno cecità selettiva.
2020-02-16 Mente | Sistemica
“... si può affermare che qualunque insieme dinamico di eventi e oggetti che possegga circuiti causali opportunamente complessi e in cui vigano relazioni energetiche opportune, mostrerà sicuramente caratteristiche proprie della mente. Tale insieme eseguirà confronti, sarà cioè sensibile alla differenza (oltre a essere influenzato dalle ordinarie ‘cause’ fisiche, come collisioni o forze); ‘elaborerà l’informazione’, e sarà inevitabilmente autocorrettivo, o in direzione dell’ottimalità omeostatica ovvero in direzione della massimizzazione di certe variabili. ...”. [da "Verso un'ecologia della mente"]
2020-02-16 Mente | Sistemica
La mente umana, come qualsiasi altra mente, ha tutte le caratteristiche di un sistema cibernetico, anche se non si può escludere che abbia anche altre caratteristiche non presenti nella definizione di 'sistema cibernetico'.
2020-02-16 Mente | Ordine
Ludwig Boltzmann ci ha insegnato che la probabilità che un cambiamento casuale produca un minor ordine è molto più alta della probabilità che esso produca un maggior ordine. In tale prospettiva, una mente (consapevole o inconsapevole) sembra essere l'unica cosa capace di produrre un maggior ordine in un insieme di oggetti materiali, forme o informazioni.
2020-02-17 Mente | Emozioni e sentimenti | Pensare | Biologia
I sentimenti sono causati da ormoni (come, ad esempio, le endorfine), e gli ormoni possono essere stimolati da percezioni o pensieri. In questo senso i pensieri cosiddetti positivi possono contribuire alla felicità, anche se non sono sufficienti al suo raggiungimento.
2020-02-17 Amare
L'amore corrisposto è una fortuna, quello non corrisposto una sventura.
2020-02-17 Conoscere
Non esistono posizioni assolute (né nello spazio né nel tempo), ma solo relative ad altre posizioni.
2020-02-17 Natura umana
Metapensiero = pensare al pensiero.
2020-02-17 Emozioni e sentimenti | Comprendere
Una reazione emotiva negativa (cioè di rigetto) rispetto ad un certo fenomeno (cosa, persona, evento, situazione ecc.), inibisce la possibilità di comprenderlo e di trovare in esso aspetti utili e persino piacevoli.
2020-02-18 Società | Amare
La soluzione dei problemi sociali non è l'amore, ma l'intelligenza cognitivo-emotiva e la conoscenza della natura umana. Altrimenti diamo la colpa dei mali della società a coloro che non amano, come se bastasse amare qualcuno per sentirsi con la coscienza a posto. Tutti sono capaci di amare qualcuno se ci sono le condizioni, pochissimi di amare anche coloro che non appartengono alla propria famiglia e comunità. Capire come funziona il mondo, l'uomo e la società è molto più difficile che amare, ma è necessario per riparare i danni causati dagli ignoranti, che sono la maggioranza.
2020-02-18 Amare | Scienza
L'amore di cui tanti parlano è volontario o involontario? Se è volontario, non amare è una scelta responsabile e quindi una colpa. Se è involontario non è una soluzione di cui siamo responsabili. L'amore è un concetto che ognuno definisce come gli pare, come gli conviene. Infatti non esiste una definizione scientifica, oggettiva dell'amore. Dissertare d'amore è una faccenda da poeti, romanzieri, religiosi e politicanti, non da sociologi o scienziati.
2020-02-18 Amare
L'amore (qualunque cosa sia) non è una condizione on/off, ma ha un'intensità variabile e non c'è alcun criterio oggettivo per stabilire quando sia 'sufficiente'.
2020-02-19 Conoscere | Etica | Logica
Molti discorsi servono solo a stabilire ciò che è buono e ciò che è cattivo, ciò che è bello e ciò che è brutto, ciò che è vero e ciò che falso, ciò a cui si deve ubbidire e ciò a cui ci si deve ribellare, senza spiegare perché una cosa sia più o meno buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, oggetto di obbedienza o di ribellione.
2020-02-19 Mente | Causalità
I sogni (quelli ad occhi chiusi) sono imprevedibili, e ci condizionano in modo imprevedibile.
2020-02-19 Società | Comunità
Chi non fa parte di una certa comunità può permettersi di vederla senza pregiudizi né obblighi di fedeltà, e di criticarla in modi che i suoi membri troverebbero arroganti e offensivi.
2020-02-19 Conoscere | Mente
Tante cose esistono solo nelle menti degli umani.
2020-02-19 Filosofia | Vita
Per filosofare bisogna distanziarsi dalla vita. Per questo non bisogna filosofare troppo spesso né troppo a lungo.
2020-02-19 Natura umana | Motivazioni
Tutto ciò che interessa gli altri è per me interessante, anche solo perché interessa gli altri.
2020-02-19 Saggezza
L'optimum non coincide col maximum.
2020-02-19 Natura umana | Autorità
Gli esseri umani si dividono (in modo più o meno netto) in pecore, pastori, cani da pastore e lupi.
2020-02-19 Filosofia | Motivazioni | Causalità | Scienza
La filosofia è la scienza dei perché (cioè delle cause e dei fini) di ciò che accade all'uomo e alla società.
2020-02-20 Piacere e dolore | Comunicazione | Informazione | Cervello | Neuroscienza
Io ipotizzo che, oltre al fatto che gli ormoni neurotrasmettitori facilitano le comunicazioni tra neuroni, possa avvenire anche un processo inverso, cioè che una continua stimolazione delle comunicazioni tra neuroni ottenuta mediante opportune percezioni possa incrementare la secrezione dei neurotrasmettitori stessi, tra cui le endorfine, dando in tal caso luogo a sensazioni di piacere o euforia. Ciò spiegherebbe il piacere che può essere provocato dalla percezione di particolari configurazioni di immagini, testi e suoni. L'effetto potrebbe essere duraturo, analogamente allo sviluppo dei muscoli attraverso l'allenamento degli stessi. Si tratterebbe dunque di allenare le comunicazioni tra neuroni attraverso la lettura, la visione e l'ascolto di particolari oggetti, forme e informazioni allo scopo di rendere più efficaci ed efficienti le interconnessioni neurali (con effetti positivi sulla creatività e l'intelligenza), e di godere del piacere connesso alla conseguente secrezione di endorfine.
2020-02-20 Appartenere | Attenzione
I tatuaggi, a mio parere, servono prima di tutto ad attirare l'attenzione sulla persona che li porta. In secondo luogo a conferirle una certa identità sociale, ovvero l'appartenenza ad una certa comunità, categoria, tipo o gruppo.
2020-02-22 Interagire | Bisogni | Motivazioni | Pragmatismo
Pragmatismo in sintesi: Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni e i desideri della nostra persona e quelli altrui.
2020-02-23 Conoscere | Bisogni
Dovremmo prendere coscienza del fatto che i saperi diffusi dalle università, dai media e dalle comunità sono inaffidabili e insufficienti (anche se utili in una certa misura) per risolvere i problemi dell'umanità e soddisfare i bisogni umani. Questo non significa che non dobbiamo conoscere tali saperi, ma che dobbiamo farlo con spirito critico e dubbioso.
2020-02-23 Conoscere | Bisogni
Quando sentiamo un discorso, ciò che più conta non è quanto esso sia vero ma quanto e a chi esso sia utile o dannoso, ovvero quali conseguenze potrebbe avere e per chi.
2020-02-23 Interagire
Il modo più sicuro per evitare di dire cose sciocche, sbagliate o inopportune è tacere.
2020-02-23 Interagire | Bisogni | Pragmatismo
Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni della nostra persona e quelli altrui.
2020-02-23 Conoscere | Linguaggio
Cerco di usare il verbo essere il meno possibile, perché è facilissimo usarlo in modo inappropriato. E sottolineo "è".
2020-02-24 Conoscere | Comportamento
Non ha senso parlare di "essere" senza fare riferimento al comportamento. Infatti l'essere di un ente si "deduce" dal suo comportamento.
2020-02-24 Mente | Intelligenza | Creatività
Nella mente avvengono continuamente connessioni logiche tra enti mentali, quando ciò non viene impedito da autocensure o pregiudizi. Per diventare più intelligenti, creativi e aperti è necessario rompere quanti più possibili isolamenti ingiustificati tra enti mentali.
2020-02-24 Conoscere | Spiritualità
Io penso che il mondo sia composto da materia/energia e informazioni, oltre a un quid di misterioso a noi inconoscibile e che io non cerco di conoscere perché credo sia fatica sprecata. Se qualcuno pretende di conoscere quel quid (che non consiste di materia/energia né di informazioni) io lo ritengo un ciarlatano, un imbroglione, un illuso, un esaltato, un allucinato, un paranoico, un ingenuo, uno sciocco ecc. (uno o più di tali appellativi). Diceva bene Wittgenstein: "Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere."
2020-02-24 Libertà
Per vivere al meglio bisogna conoscere i propri limiti e i propri margini di libertà.
2020-02-25 Interagire
Non ha senso rispondere a domande di cui non si condividono i presupposti.
2020-02-25 Sistemica | Informatica
In informatica, come in medicina e nella vita in generale, c'è chi preferisce occuparsi di hardware e chi di software. Io appartengo alla seconda categoria.
2020-02-26 Mente | Confliggere | Sistemica | Autocensura
Il 'motore morale' è un algoritmo sentimentale inconscio sempre attivo. Esso calcola in ogni momento in che misura stiamo soddisfacendo i desideri altrui e ci fa sentire piacere o dolore in modo proporzionale a tale soddisfazione. Simultaneamente al motore morale, è attivo un altro algoritmo sentimentale inconscio, il 'motore egoico', che calcola in ogni momento in che misura stiamo soddisfacendo i nostri desideri e ci fa sentire piacere o dolore in modo proporzionale a tale soddisfazione. Se i risultati dei due algoritmi sono concordi, proviamo sentimenti coerenti, se i risultati sono discordi, proviamo sentimenti contrastanti. I sentimenti coerenti ci motivano decisamente all'azione per il mantenimento del piacere e/o l'allontanamento del dolore, quelli contrastanti ci immobilizzano e ci rendono ansiosi e indecisi. Nel secondo caso siamo in presenza di un doppio vincolo, nel senso che il soddisfacimento dei desideri altrui provoca la frustrazione dei propri e viceversa.
2020-02-26 Religione | Natura umana
Il successo della Bibbia la dice lunga sulla natura umana.
2020-02-27 Conoscere | Ragionare | Neuroscienza
La neuroscienza non dice che l'uomo è fatto "soltanto" di cellule, e che la sua mente e "soltanto" una rete di neuroni, non esclude che vi siano "anche" entità misteriose e inconoscibili in gioco. Se la realtà è fatta di cose conoscibili e cose inconoscibili (come io credo) noi possiamo operare razionalmente e pragmaticamente su quelle conoscibili e non su quelle inconoscibili. Sarebbe già moltissimo progredire su tutto ciò che possiamo conoscere e c'è molto da fare in tal senso. Per quanto riguarda le cose inconoscibili (o ancora sconosciute) non possiamo operare razionalmente né discuterne in termini razionali, e ognuno può affidarsi al suo intuito, senza però farne materia di insegnamento o discussione razionale, altrimenti si fanno passare cose inconoscibili e sconosciute per conoscibili e conosciute, il che sarebbe un imbroglio.
2020-02-27 Filosofia | Psicoterapia | Linguaggio
La nostra mente contiene un repertorio di parole che ci servono per pensare, ragionare e comunicare (attività che include domandare, chiedere, rispondere a domande, comandare, narrare, insegnare ecc.).
Ogni parola è definita mediante combinazioni di altre parole, è associata a forme o immagini e può suscitare o evocare sentimenti e doveri. In tal senso ogni mente umana contiene un dizionario cognitivo e affettivo diverso, più o meno simile a quello di ogni altra persona.
Il dizionario mentale si forma per apprendimento, a seguito di esperienze e interazioni con chi già "conosce" certe parole. La ricchezza e la peculiarità del dizionario mentale di un individuo è un elemento costitutivo della sua personalità e del suo modo di pensare e di agire.
Pertanto, psicoterapie e pratiche filosofiche dovrebbero occuparsi del dizionario mentale del soggetto per conoscerlo, correggerlo, migliorarlo e arricchirlo, ovvero per renderlo più adatto alla soddisfazione dei bisogni propri e altrui.
2020-02-27 Conoscere | Scienza
Ogni conoscenza è tautologica, cioè si riferisce ad altre conoscenze, senza le quali è impossibile. Per esempio, per conoscere il tempo abbiamo bisogno di conoscere lo spazio e viceversa e non credo che 'conosceremo' mai lo spazio/tempo come entità unica. Anche i concetti di finito e infinito sono tautologici, perché l'uno può essere definito solo in relazione (negazione) all'altro.
2020-02-28 Filosofia | Sistemica | Idee
La filosofia (con la f minuscola o maiuscola) non esiste se non come costrutto mentale. Si tratta comunque di un inventario di idee razionali o sedicenti razionali, così come la religione è un inventario di credenze per lo più irrazionali. In entrambi i casi non possiamo parlare di sistemi, ma di cumuli incrementali di idee, opinioni e credenze. Un sistema è cosa diversa. È un insieme di parti che interagiscono per realizzare funzioni non presenti in alcuna delle parti stesse. Molti cultori della filosofia idealizzano questa disciplina come se fosse un sistema organico. In realtà è l'individuo che concepisce soggettivamente sistemi di idee, combinando a modo suo ciò che considera interessante nel patrimonio letterario e scientifico e nella sue esperienze personali. In filosofia di oggettivo e reale, di condiviso universalmente ci sono solo le biblioteche, le enciclopedie e manuali scolatitici. In altre parole, il fatto che due filosofie siano incluse nella stessa storia della filosofia, non significa che tra di esse vi sia una relazione costruttiva. Anzi, spesso vi è una relazione distruttiva, di incompatibilità, di negazione reciproca. Dunque la filosofia è tutt'altro che un sistema.
2020-02-28 Conoscere | Confliggere
Come ogni umano, io ho certe idee, ovvero una certa visione del mondo e della società. Se qualcuno afferma idee che contrastano con le mie, ovvero che le smentiscono, al livello inconscio io mi sento aggredito, come se qualcuno volesse distruggere la mia personalità, e reagisco difendendo le mie idee confutando quelle contrastanti. Così facendo, cerco, al livello inconscio, di distruggere la personalità dei miei rivali in fatto di idee.
Siccome al livello inconscio tra persona e personalità non c’è differenza, il confronto tra tra idee contrastanti può generare ostilità, aggressioni e guerre anche sul piano fisico. Pertanto le differenze di idee non vanno sottovalutate e vanno espresse con cautela.
2020-02-28 Conoscere | Saggezza
Le opinioni sono flessibili e variabili, le convinzioni rigide e spesso immutabili. Le opinioni sono più manipolabili delle convinzioni, tuttavia, le convinzioni ostacolano la crescita intellettuale, l’intelligenza e la creatività più delle opinioni.
2020-02-29 Interagire | Valutare
Una delle cose più irritanti, indisponenti e insopportabili per un essere umano è la percezione che qualcuno si ritenga superiore a lui. Questo fatto è causa di almeno tre inconvenienti: il primo è che chi vuole insegnare qualcosa agli altri deve fingere di non essere superiore a loro sebbene lo sia almeno nella materia d'insegnamento, altrimenti non avrebbe nulla da insegnare loro; il secondo è che l'uomo non impara nulla da coloro che non nascondono la propria superiorità, restando così ignoranti; il terzo è che l'uomo non cerca di superare se stesso perché se lo facesse supererebbe anche qualcun altro, e questo guasterebbe i suoi rapporti con le persone superate.
2020-02-29 Conoscere | Religione | Illusione
Ogni umano adotta o costruisce una sua visione del mondo atta a dare un senso a ciò che gli accade. Non importa se tale visione sia realistica, ma che fornisca una spiegazione di ciò che altrimenti sarebbe inspiegabile. E' per questo che miliardi di persone credono in assurdità, perché comunque danno un senso agli avvenimenti. Perché l'uomo non accetta ciò di cui non capisce il senso, ovvero non accetta di non capire il senso delle cose. Saremmo tutti più intelligenti e realistici se accettassimo la non-comprensione come un fatto normale e non necessariamente pericoloso, nulla di cui vergognarci.
2020-02-29 Conoscere | Religione | Spiritualità | Sacralità
Ci sono parole molto usate che nessuno sa spiegare se non tautologicamente, e che hanno un alone di sacralità, spiritualità o religiosità. Esempi: anima, spirito, amore. Queste parole hanno avuto grande fortuna sin dagli albori delle civiltà umane perché vengono associate a promesse di felicità, armonia, pace, moralità, e indicate come soluzioni dei problemi sociali e individuali. Chi le usa attribuisce loro poteri magici, come fossero degli amuleti, e le protegge contro ogni attacco intellettuale materialista che cerca di dimostrare la loro inconsistenza e irrazionalità, proprio come ogni religione si difende dalle idee dei miscredenti, ovvero in modo irrazionale e tautologico.
2020-02-29 Bisogni | Filosofia | Verità | Scienza | Scienze umane
A differenza dell scienze naturali, dove la ricerca del vero è essenziale, nelle scienze umane e sociali quello che conta non è la verità, ma l'effetto delle idee sui sentimenti, ovvero sulla soddisfazione dei bisogni umani. Pertanto diffido dei filosofi che proclamano verità, mentre apprezzo quelli che parlano di sentimenti, bisogni e strategie per soddisfarli.
2020-02-29 Interagire | Bellezza
Una donna si fa bella per attrarre gli uomini, ma non tutti, solo quelli che a lei piacciono. Il problema è che può attrarre anche quelli che a lei non piacciono, e questo può avere conseguenze indesiderate.
2020-02-29 Bisogni | Pragmatismo
I commercianti sono le persone più realiste e pragmatiche che ci siano, perché sono abituati a fornire ai clienti solo ciò che i clienti chiedono, e propongono solo merci e servizi capaci di soddisfare i bisogni dei clienti.
2020-02-29 Religione
Ironia della religione. In Iran, a causa del Coronavirus il governo ha cancellato le preghiere del venerdì. Perché tanto Allah non le ascolta e non protegge nessuno contro il virus, anzi punisce chi si riunisce per pregare. Mi chiedo quando il Vaticano deciderà di sospendere le messe.
2020-02-29 Conoscere | Intelligenza | Stupidità
Trovare un senso in cose senza senso (come i fenomeni casuali) non è segno di intelligenza, ma di stupidità.
2020-03-01 Imitare | Linguaggio
Quando ero giovane, parole come tipologia, problematica e metodologia erano di uso raro e specialistico. Oggi quasi tutti le usano come sinonimi di tipo, problema e metodo. Suppongo che pochi conoscano le rispettive differenze di significato e che si sia trattato di un fenomeno imitativo a partire da qualcuno che usava certi termini piuttosto che altri per farsi credere più erudito.
2020-03-01 Valutare | Personalità
Potenza, intelligenza, bellezza, cura del prossimo ecc. sono valori umani a cui ogni individuo attribuisce una certa importanza sia assoluta che relativa. Il profilo di tali importanze in un individuo ne caratterizza la personalità.
2020-03-01 Vita | Morte
La vita e la morte dell'individuo sono entrambe necessarie per la conservazione della sua specie.
2020-03-01 Conoscere | Mistificazione
La capacità critica è la capacità di rilevare incongruenze, discrepanze, contraddizioni, illogicità, inganni, illusioni, mistificazioni, dissimulazioni, ipocrisie nei discorsi e nei comportamenti di esseri umani. Si tratta di una dote innata legata all'intelligenza, che può essere incentivata o disincentivata, promossa o inibita mediante un'educazione ad hoc.
2020-03-02 Psicologia | Psicoanalisi | Sociologia
Franco Ferrarotti considera la sociologia la regina delle scienze umane, quella che le integra tutte, ma ha una cattiva opinione (e una molto scarsa conoscenza) della psicologia, che per lui si riduce al pensiero di Freud e di Jung (oltre al lavoro dei primi psicologi sperimentali, come Pavlov). Vedi
https://youtu.be/a_REKcny3BY dai minuti 27:28 a 29:37.
La psicologia, se vogliamo usare questo termine al singolare (io preferisco usarlo al plurale), è molto di più e di vario di ciò che pensa Ferrarotti, che evidentemente vuole portare tutta l'acqua al suo mulino in quanto professore di sociologia. Uno degli svarioni più grossi di Ferrarotti è l'idea che il fine della psicologia (e della psicoterapia) sia quello di far accettare al paziente la società così com'è. Se lo sentissero parlare, Erich Fromm e altri grandi psicologi si rivolterebbero nella tomba.
2020-03-02 Natura umana
C'è chi vede cose che esistono, chi non vede cose che esistono e chi vede cose che non esistono. E non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.
2020-03-03 Mente | Sistemica
Il cervello non è un semplice computer, ma un sistema cibernetico ipercomplesso che include parti sconosciute e parti casuali. Anche se non sappiamo nulla dell'essenza della coscienza, dei sentimenti e della volontà, sappiamo però molto, in senso sistemico, delle interazioni tra queste entità e il resto del corpo e della mente, e grazie a tali conoscenze o ipotesi possiamo fare molto per migliorare la condizione umana. Per quanto riguarda tutto ciò che non sappiamo, forse in futuro ne sapremo di più, ma intanto possiamo lavorare su ciò che abbiamo capito, intuito, ipotizzato. Al di fuori dell'approccio sistemico (e quindi cibernetico) non ci resta che quello esoterico, che non mi sembra più affidabile né più promettente.
2020-03-03 Causalità | Casualità
Io non credo che la casualità sia l'opposto della causalità. La casualità è causata da leggi fisiche. Ciò che rende una fenomeno casuale è solo la sua imprevedibilità.
2020-03-03 Religione
Il problema non è quanto i dati narrati dalle religioni siano veri o falsi (sono ovviamente falsi), ma quanto faccia bene o male all'umanità credere che siano veri.
2020-03-03 Conoscere | Religione | Scienza | Ateismo
Affermare di credere nell'esistenza di Dio implica una certa definizione di ciò che chiamiamo con tale nome, ovvero implica che lo si conosca almeno in parte, cioè che di lui si sappia qualcosa. Ma se di Dio (qualunque cosa esso sia) non sappiamo nulla, come possiamo affermare di credere in lui? Sarebbe assurdo credere in ciò di cui non si sa nulla. Perciò chi afferma di credere in Dio lo deve
inventare in qualche modo, gli deve attribuire qualche caratteristica.
La scienza è atea non in quanto afferma che Dio non esiste, ma poiché afferma di non saper nulla di ciò che viene chiamato con tale nome, e di non poter dimostrare alcuna delle proprietà o delle caratteristiche di comportamento che a lui vengono attribuite dalle religioni o da certi filosofi.
Una delle definizioni più semplici di Dio è che esso sia il creatore del mondo, un'altra è che esso coincida col mondo, ovvero con la natura (come afferma Spinoza). Secondo tali definizioni non possiamo non credere in Dio, dal momento che il mondo esiste, e che se esiste è stato creato o è sempre esistito, ovvero è eterno (se l'eternità non ha un inizio né una fine). Ma non possiamo aggiungere altro se non ciò che la scienza ha scoperto sul mondo stesso e sulla natura. In altre parole chiunque attribuisca a Dio proprietà e caratteristiche diverse da quelle che la scienza attribuisce al mondo, è un impostore, un affabulatore o un illuso.
2020-03-03 Memoria | Adattamento
Suppongo che durante il sonno la memoria si riorganizzi in quanto quella a breve termine viene elaborata e svuotata, trasferendo le parti ritenute significative in quella a lungo termine e cancellando le altre.
In tale processo suppongo che avvenga un adattamento reciproco tra le nuove esperienze e quelle precedenti, adattamento che può dar luogo ad una distorsione o rimozione delle prime e/o delle seconde affinché il tutto sia cognitivamente coerente e moralmente (ovvero socialmente) accettabile, e non crei troppa angoscia.
2020-03-04 Interagire | Appartenere
Qualunque meme (artefatto, gesto, espressione verbale o figurativa, scrittura, simbolo, concetto, organizzazione, gioco, regola morale ecc. riconoscibile da più di una persona e in quanto tale trasmissibile e condivisibile) può costituire un fattore di appartenenza e di coesione sociale. Infatti, gruppi e categorie sociali sono definibili in base alla condivisione di certi memi.
D'altra parte, l'appartenenza ad un certo gruppo o ad una certa categoria di persone può implicare la non appartenenza a certi altri gruppi o categorie alternativi o incompatibili.
Perciò un essere umano è continuamente occupato (consciamente o inconsciamente) a scegliere opportunamente a quali gruppi e categorie di persone appartenere e a quali non appartenere, ovvero con chi interagire cooperativamente e con chi non farlo, e di conseguenza ad assumere, incorporare, mostrare o rappresentare i memi (in quanto segnali) caratteristici delle appartenenze preferite.
2020-03-04 Appartenere | Riti e rituali
Per far parte di una comunità bisogna eseguire i suoi riti anche se non significano nulla.
2020-03-04 Pensare
I pensieri sono come i capelli. Se non li pettini ogni giorno e ogni tanto non li tagli, ti possono imbruttire.
2020-03-04 Interagire | Bisogni | Valutare | Relazioni
Una cosa (qualsiasi cosa, oggetto, macchina, informazione, idea, persona, meme ecc.) è tanto più importante e valida quanto più è efficace nel facilitare e rendere produttive le interazioni tra le persone che la usano o la condividono, in termini di soddisfazione dei loro bisogni e desideri.
2020-03-04 Differenze umane | Saggezza
Il sapiente sa trovare somiglianze nelle differenze.
2020-03-04 Religione
Visto che di Dio non sappiamo nulla, non siamo tenuti ad obbedire alla sua volontà, dato che non la conosciamo.
2020-03-05 Illusione | Speranza
Speranza e illusione si rafforzano reciprocamente.
2020-03-05 Religione
Io non nego l'esistenza di Dio, dico solo che ancora oggi non sappiamo nulla di lui. Facciamo solo illazioni e ipotesi arbitrarie e non dimostrabili su di lui. Il problema non è stabilire se Dio esista o no, ma quali siano le sue proprietà e volontà.
2020-03-05 Natura umana | Mente | Cultura
Mentre gli animali di una stessa specie hanno la stessa visione del mondo (e di conseguenza gli stessi valori e interessi) gli esseri umani (dotati di capacità di astrazione simbolica e influenzati dalle diverse culture e subculture di appartenenza) hanno visioni del mondo, valori e interessi molto diversi, come se fossero animali appartenenti a specie diverse.
2020-03-05 Mente
Le reazioni (o risposte) emotive precedono e influenzano quelle semantiche e cognitive.
2020-03-05 Mente | Valutare
Il valore di un'entità conoscibile dipende dallo schema mentale in cui essa viene collocata. In tal senso ogni valore è relativo.
2020-03-06 Natura umana | Potere
L'uomo è l'unico animale capace di asservire e sfruttare abitualmente i suoi simili. Se gli altri animali non lo fanno è perché non ne sono capaci. Per farlo ci vogliono certi requisiti come la capacità di apprendere un linguaggio simbolico per poter dare ed eseguire ordini. Infatti, non è possibile obbedire a ordini incomprensibili.
2020-03-06 Emozioni e sentimenti | Poesia
Ciò che ora mi piace
fra un'ora mi annoierà.
Domani forse mi piacerà di nuovo
per un po' di tempo.
Il piacere è sempre provvisorio,
forse anche il dolore.
2020-03-07 Religione | Scienza | Spiritualità
La scienza ha i suoi limiti, ma al di fuori di essa si può dire tutto e il contrario di tutto perché ogni verifica è impossibile.
2020-03-07 Conoscere | Religione | Appartenere | Solidarietà
Credere è anche un mezzo per appartenere ad una comunità, soddisfacendo così uno dei più importanti bisogni umani. Infatti, credendo in certe sedicenti verità si appartiene automaticamente alla comunità di coloro che credono nelle stesse verità. Ma non debbono essere verità ovvie, altrimenti sarebbe come appartenere all'umanità in generale, cosa poco utile ai fini della solidarietà.
2020-03-07 Interagire | Conoscere
Per quanto riguarda l'essere e il divenire, suppongo che esista solo il divenire e che l'essere sia solo una costruzione mentale "in divenire".
2020-03-07 Bisogni | Natura umana | Motivazioni | Sesso
Luogo comune non sempre vero, ma spesso: la donna cerca i legami, l'uomo la libertà dai legami. Perciò l'uomo e la donna sono spesso in conflitto d'interessi.
2020-03-07 Bellezza
La bellezza si può far valere (persino vendere), compresa quella del proprio corpo.
2020-03-08 Natura umana | Emozioni e sentimenti | Immaginazione
Forse la differenza principale tra noi umani e gli altri animali è la nostra capacità di vivere vite immaginarie mediante l’uso di simboli capaci di evocare emozioni simili a quelle provocate da situazioni reali.
2020-03-08 Interagire | Bisogni
Un essere umano, per concedere i suoi favori ad un altro vuole sempre qualcosa in cambio, qualcosa che soddisfi qualche suo bisogno o desiderio, compresi i bisogni di dare, di aiutare, di accudire, di servire, di partecipare, di appartenere ecc.
2020-03-09 Etica | Natura umana | Valutare | Intelligenza
E' nelle emergenze e nei disastri che si evidenziano con i fatti le virtù e i difetti degli esseri umani. Siamo infatti tutti buoni, bravi, coraggiosi, altruisti e intelligenti quando la vita sociale si svolge nella norma e ci sono risorse per tutti.
2020-03-09 Valutare | Finalità
A mio parere non esistono valori assoluti dato che i valori dipendono dai fini e questi non sono universali. Infatti ognuno può avere fini più o meno diversi da quelli altrui. Di conseguenza, ognuno ha il diritto di ritenere i propri valori più validi di quelli altrui (rispetto ai propri fini), ma non quello di imporre i propri valori o di sanzionare quelli altrui, a meno che non contravvengano leggi stabilite democraticamente. Riassumendo, dobbiamo considerare innanzitutto i fini, poi i valori come strategie per raggiungere i primi. Perciò prima di discutere di valori occorre discutere di fini. Tuttavia molti non sanno distinguere tra valori e fini.
2020-03-10 Natura umana | Motivazioni
Questo comune nemico (il coronavirus) ci allontana fisicamente ma ci avvicina mentalmente e ci ricorda cosa è davvero importante per un essere umano.
2020-03-10 Causalità | Casualità | Genetica
La riproduzione dei geni, quella dei memi e quella dei virus dipendono tutte dalle probabilità che l’oggetto replicante possa essere efficacemente trasmesso da un individuo a più di un altro, ovvero che la probabilità di trasmissione “efficace” sia maggiore di 1. Se la probabilità è inferiore ad uno, la diffusione tende ad esaurirsi, se è maggiore di uno tende ad aumentare, se è uguale ad uno il numero di portatori del replicante resta costante. Pertanto, per evitare una pandemia di virus è importante prendere misure che portino la probabilità di diffusione a meno di uno. Causalità e casualità si fondono nella diffusione dei replicanti.
2020-03-11 Vita | Morte
La vita è integrazione, la morte disintegrazione; la vita è interconnessione, la morte sconnessione; la vita è interazione, la morte isolamento.
2020-03-11 Natura umana | Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti | Futuro
L'uomo è forse l'unico animale capace di immaginare il futuro e di anticipare futuri dolori e futuri piaceri.
2020-03-11 Conoscere | Differenze umane
Molti esseri umani (forse la maggioranza) mal sopportano, e perciò rifiutano, l'idea che qualcuno sia più saggio di loro, ovvero che qualcuno veda la realtà in modo più vero e completo di come la vedono loro, e che la capisca meglio di loro.
2020-03-12 Filosofia | Psicologia | Scienze umane
A mio parere la psicologia e la filosofia sono, tra le scienze umane e sociali, quelle più screditate e prese meno sul serio dai non addetti ai lavori, perché basate su teorie troppo diversificate e spesso contrastanti. Si potrebbe perciò dire che si tratta di discipline indisciplinate. Invece, le altre scienze umane e sociali (come la sociologia, l'antropologia e le neuroscienze) sono più unitarie, più oggettive, più "scientifiche", più condivise dagli studiosi e dai ricercatori, anche se molto specialistiche e non abbastanza integrate.
2020-03-13 Giudicare | Criticare | Progresso
Uno dei principali motivi che ostacolano il progresso umano è l'intolleranza verso ogni critica e ogni messa in discussione, diretta o indiretta, della moralità del proprio comportamento e della veridicità e completezza della propria visione del mondo.
2020-03-13 Etica | Giudicare | Gerarchia | Solidarietà
Ogni umano ha una sua visione del mondo. Una visione del mondo è costituita da definizioni e valutazioni di enti (concetti, oggetti, persone, idee, comportamenti ecc.). Le valutazioni (dette anche giudizi) sono di vari tipi: logico (vero/falso), etico (buono/cattivo), estetico (bello/brutto), pragmatico (utile/inutile), dimensionale (grande/piccolo, importante/non importante) ecc.
Le valutazioni possono riguardare qualsiasi ente, compresi gli esseri umani e i loro comportamenti (sia in quanto individui unici sia in quanto categorie di persone).
Ogni essere umano, anche se non lo ammette, giudica (consciamente o inconsciamente, direttamente o indirettamente) ogni altro essere umano e se stesso. Il giudizio è cognitivo (giusto/sbagliato) ed emotivo (attrazione/repulsione), e quello emotivo precede e influenza quello cognitivo nel senso che tendiamo a considerare giusto ciò che ci attrae e sbagliato ciò che ci repelle.
Il giudizio dell'uomo sull'uomo è problematico in quanto può avere conseguenze indesiderate e nefaste. Infatti esso può essere offensivo o percepito come tale dagli interessati, compreso il soggetto che giudica se stesso o che si sente giudicato dagli altri. La conseguenza di un giudizio sfavorevole può essere una reazione difensiva e/o aggressiva (rabbia e desiderio di rivalsa), depressiva (senso di colpa o di inferiorità) o evitante, cioè di allontanamento o fuga.
Per evitare gli effetti socialmente distruttivi dei giudizi sfavorevoli dell'uomo sull'uomo, i meccanismi di difesa della psiche nel soggetto giudicabile adottano varie strategie.
Una di esse consiste nel dividere gli esseri umani in classi (gruppi, categorie o comunità) e giudicare favorevolmente quelli che appartengono a certe classi (a cui appartiene anche il soggetto) e sfavorevolmente gli altri, in modo che vi sia coesione, pace e solidarietà nella classe di appartenenza e un’eventuale ostilità solo verso le altre.
Un'altra strategia consiste nell'astensione dal giudizio, tranne nei casi di comportamento estremamente antisociale o nei casi percepiti dal soggetto come dannosi per sé stesso.
Entrambe le strategie comportano bias cognitivi, pregiudizi e distorsioni della realtà, ovvero autoinganni e "doppi vincoli", con forme più o meno gravi di schizofrenia.
Infatti è impossibile non giudicare, così come è impossibile non comunicare e non pensare, e affermare di non giudicare è sempre falso e illusorio. Un giudizio cognitivo-emotivo (conscio o inconscio) c'è sempre e può essere più o meno positivo (cioè più o meno favorevole al giudicato) o neutro, proprio come in un tribunale. Perfino lo stesso atto di giudicare può essere oggetto di giudizio, tanto che chi giudica esplicitamente e francamente passa facilmente per arrogante.
Il fatto è che il comportamento di ogni essere umano può essere più o meno utile o nocivo agli altri, e non chiedersi quanto lo sia significa non voler vedere la realtà perfino quando ci riguarda direttamente o indirettamente.
Rifiutarsi di giudicare è assurdo, sciocco e irresponsabile come non voler vedere il male che qualcuno sta facendo a qualcun altro. In realtà, coloro che si negano il diritto di giudicare ignorano il male che gli altri fanno al prossimo, tranne quando ne sono essi stessi vittime. Il risultato è una degradazione morale del vivere civile accompagnata da egoismo e indifferenza per le sofferenze altrui.
Nelle conversazioni tra amici o conoscenti, per evitare l'insorgere di antipatie e di ostilità, e per non essere esclusi dai gruppi e dalle comunità, c'è l'abitudine di non esprimere giudizi sul comportamento umano, sia riguardo ai presenti, sia in generale, dato che chiunque può sentirsi implicato o alluso in un giudizio generale sfavorevole. Sono infatti ammessi solo giudizi negativi verso classi e tipi di persone a cui sicuramente nessuno dei presenti appartiene. Questo è ciò che viene comunemente chiamato "tatto", “etichetta”, "buone maniere", e "politicamente corretto".
Tra i giudizi sfavorevoli diretti o indiretti, c'è quello che riguarda la visione del mondo e la capacità critica della persona giudicata. Difficilmente, infatti, un essere umano tollera che qualcuno metta in discussione, direttamente o indirettamente la propria visione del mondo e la propria capacità di giudizio, in quanto esse costituiscono le fondamenta della propria personalità e moralità, ovvero della propria dignità sociale.
Ci sono persone capaci di mettersi in discussione, ma se a mettere in discussione la nostra personalità è qualcun altro, allora si scatena il loro meccanismo di difesa in forma di attacco o fuga rispetto al giudicante, normalmente percepito come aggressore e offensore, sia a livello emotivo che cognitivo.
2020-03-14 Felicità | Verità
"La felicità consiste nel poter dire la verità senza far mai soffrire nessuno." (Dal film "8 e mezzo" di Federico Fellini)
2020-03-14 Interagire | Giudicare
Se in una conversazione tra amici o conoscenti devo evitare di esprimere qualunque idea che possa mettere direttamente o indirettamente in discussione le visioni del mondo e le capacità cognitive dei miei interlocutori, non potrò dire che innocue banalità. E' l'effetto della dittatura dell'etichetta.
2020-03-15 Competere | Cooperare | Bellezza
La bellezza produce vari effetti, più o meno desiderabili.
Per esempio, scatena la competizione per il possesso o l’usufrutto di ciò che è più bello, competizione che può essere basata sulla violenza o sul potere economico. Scatena anche la competizione per la cooperazione con i partner più belli, cosa che dà luogo ad una selezione sociale in cui le persone più belle sono favorite a dispetto del principio di uguaglianza.
Un altro effetto della bellezza è il suo uso come arma di persuasione e di sottomissione. Infatti l’uomo tende a credere tanto più in certe persone o idee quanto più esse sono belle o accompagnate da ornamenti o discorsi belli. La bellezza delle chiese, la pubblicità, il commercio e certe ideologie la dicono lunga a tale riguardo.
Sicuramente la bellezza ha anche effetti positivi in quanto motiva le persone alla ricerca e alla produzione di ciò che è bello, e la bellezza spesso coincide con la salute, la funzionalità, l’abbondanza, la conoscenza ecc., tuttavia vedere solo il lato positivo della bellezza può essere svantaggioso e causare sofferenze in termini di frustrazione.
2020-03-15 Psicopatia | Doppio vincolo
Ciò sono persone che non riescono a sopportare i disagi e i doppi vincoli della nostra civiltà, e per avere un po' di pace si rifugiano nella follia, nell'illusione, nell'allucinazione ecc.
2020-03-16 Interagire | Conformismo | Imitare
C'è un'infinità di cose che non faremmo mai se non sapessimo che persone che noi rispettiamo le fanno.
2020-03-16 Religione
Da chi crede veramente e seriamente nella verità delle cosiddette sacre scritture di ogni religione rivelata ci possiamo aspettare qualsiasi assurdità, qualsiasi sciocchezza, qualsiasi contraddizione, qualsiasi follia, qualunque malvagità. La storia è piena di esempi in tal senso.
2020-03-17 Coscienza | Tempo | Percezione | Futuro
La coscienza è il processo in cui si confrontano le nuove esperienze con le precedenti, ciò che si vede e si sente nel presente con ciò che si è visto e sentito nel passato, confronto da cui scaturisce la previsione e il presentimento del futuro.
2020-03-17 Interagire | Libertà | Differenze umane
Quanto più una società è libera, tanto più gli interessi, i gusti e i punti di vista delle persone che ne fanno parte tendono a differenziarsi, e tanto più diventa difficile per un individuo conoscere, capire e condividere gli interessi, i gusti e i punti di vista altrui.
2020-03-17 Bisogni | Natura umana
Ogni essere umano, per sopravvivere e per soddisfare i suoi bisogni, ha bisogno della cooperazione (volente o nolente) di un certo numero di altri esseri umani, e di tutto ciò che può essere utile per ottenerla e mantenerla Allo stesso tempo ha bisogno di evitare tutto ciò che può ostacolare o diminuire tale cooperazione.
2020-03-17 Bisogni
Il nostro bisogno di condivisione è talmente forte che condividiamo anche le cose più stupide.
2020-03-18 Inconscio | Coscienza | Psicoterapia
Per definizione, l'io cosciente non può conoscere l'inconscio direttamente, altrimenti quest'ultimo non sarebbe tale. Tuttavia possiamo inferire, dedurre, intuire, ipotizzare, teorizzare, qualcosa che può aiutarci a migliorare i nostri rapporti con l'inconscio e perfino a modificarlo in una certa misura.
2020-03-18 Giudicare | Criticare
La maggioranza degli esseri umani tende a difendere, confermare, giustificare, affermare, condividere la propria visione del mondo e di se stessi, ed evita con qualsiasi pretesto ogni occasione di metterla in discussione, come si evitano i grandi pericoli, come se quella visione, che coincide con la propria personalità, fosse una barca che rischierebbe di affondare se si avventurasse in acque sconosciute, fuori da un porto sicuro in cui le onde della critica, ovvero del giudizio intellettuale e morale, non possono entrare.
2020-03-18 Differenze umane | Criticare
Le persone si differenziano (tra l'altro) nella loro propensione a mettere in discussione la propria visione del mondo e di se stessi.
2020-03-19 Illusione | Inganno | Autoinganno
La vita umana è basata sulla vita sociale e la vita sociale è basata sulla condivisione, ovvero lo scambio, di beni materiali e immateriali. Questi ultimi consistono in informazioni, cognizioni, idee, narrazioni, valori, giudizi, pregiudizi ecc.
Dal momento che le nostre visioni del mondo e di noi stessi sono per lo più illusorie e ingannevoli (perché tendono ad affermare e difendere la nostra reputazione e autostima), ciò che condividiamo (per quanto riguarda il comportamento proprio e altrui) sono per lo più illusioni e autoinganni.
2020-03-19 Natura umana | Coscienza | Illusione | Inganno | Autoinganno
Analizzarsi e valutarsi liberi da ogni pregiudizio, moralismo e autocensura è molto rischioso. Potremmo scoprire di non essere innocenti, di non essere sinceri, di esserci ingannati e di non aver capito le cose più importanti della vita in genere e di quella umana in particolare. Per evitare che la nostra visione del mondo e di noi stessi si riveli infondata e contraddittoria, meglio evitare di guardarci dentro, meglio occuparci solo delle nostre apparenze e di ciò che gli altri pensano o potrebbero pensare di noi.
2020-03-20 Religione | Illusione
Chiedere a Dio di fermare il virus è utile come chiedere al gioco del lotto di far uscire un certo numero.
2020-03-20 Conoscere | Scienza
Gli scienziati non sono infallibili né immuni da conflitti di interesse, ma i non scienziati lo sono ancora meno. Perciò pur diffidando degli scienziati, diffido ancor più di coloro che pensano di saperla più lunga delle autorità scientifiche.
2020-03-20 Conoscere | Saggezza | Apprendere
Io vi insegno che quasi nessun essere umano accetta e tollera che qualcun altro gli insegni a vivere e a pensare in modo più adatto alla soddisfazione dei bisogni propri e altrui, se tale insegnamento mette in discussione la propria visione del mondo e di se stessi.
2020-03-20 Interagire | Società | Inganno
La società è un gioco le cui regole sono nascoste, dissimulate, mistificate, inconsce, crudeli verso chi non le rispetta.
2020-03-21 Etica | Natura umana
Nei momenti di straordinaria difficoltà gli umani mostrano il meglio e il peggio di sé.
2020-03-21 Interagire | Bisogni | Sistemica | Potere | Interdipendenza
Ogni essere umano è al tempo stesso governatore e governato, nel senso che ognuno governa se stesso, gli altri e il resto del mondo, ed è governato da se stesso (ovvero dal suo inconscio e dal suo programma genetico), dagli altri e dal resto del mondo.
Governare un ente significa cercare di indurlo a comportarsi in un certo modo a certi fini, dopo aver stabilito quali fini cercare di realizzare con, e per, l'ente stesso.
Governare significa anche adattare i fini alle circostanze, ovvero alle possibilità.
Chi governa un ente dovrebbe essere consapevole della reciprocità del governo, cioè del fatto che l'ente che sta cercando di governare, a sua volta sta cercando in qualche modo di governarlo.
In altre parole, nell'interazione tra A e B, A cerca di governare B e al tempo stesso B cerca di governare A, vale a dire che ognuno cerca (consciamente o inconsciamente) di ottenere qualcosa dall'altro, qualcosa che può essere un bene materiale o immateriale, un certo comportamento o un certo sentimento, per soddisfare qualche bisogno.
Questo è un modo sistemico/relazionale di considerare le interazioni tra enti, specialmente per quanto riguarda le interazioni sociali, biologiche ed ecologiche.
2020-03-22 Società | Condividere
Piangere insieme, condividere un lutto è un importante fattore di coesione sociale nelle sciagure. Per questo le cerimonie funebri sono importanti, non per i morti, ma per i vivi.
2020-03-22 Religione | Giustizia
La prova più lampante dell'ingiustizia del Dio abramitico è l'eternità della pena riservata a chi l'offende. La sproporzione tra il peso (finito) dell'offesa e l'infinita durata della pena è segno evidente del fatto che il Dio abramitico non ha il senso della misura né della giustizia.
2020-03-23 Interagire | Etica | Evoluzionismo | Pragmatismo
L'altruismo di un essere umano è utile alla sua specie e allo stesso individuo. Infatti se l'uomo smettesse di essere altruista (almeno in una certa misura) la specie umana si estinguerebbe dopo grandi sofferenze per i singoli individui.
2020-03-23 Verità | Falsità | Scienza
Ciò che dice un singolo scienziato può essere più o meno vero, ma ciò che dice la maggioranza degli scienziati è molto probabilmente vero. D'altra parte, la probabilità che la maggior parte degli scienziati dicano falsità è molto più bassa della probabilità che le dica un amico.
2020-03-23 Bisogni | Conformismo
Abbiamo tutti bisogno di essere approvati, perciò consideriamo (consciamente o inconsciamente) nemici coloro che non ci approvano. D'altra parte per diminuire il rischio di essere disapprovati tendiamo ad essere conformisti.
2020-03-23 Conoscere | Religione
Di certe cose non sappiamo nulla se non cosa ne pensano gli altri. Una di queste cose è Dio.
2020-03-23 Conformismo
Anche l'approvazione o la disapprovazione di qualcosa o di qualcuno possono essere oggetto di approvazione o disapprovazione da parte degli altri. Per questo ci capita di approvare o disapprovare qualcosa o qualcuno per essere approvati. Approvare o disapprovare certe cose o persone sono aspetti importanti di ogni conformismo.
2020-03-24 Mente | Psicoterapia
Se fossimo capaci di modificare la nostra mente a volontà e a piacere, probabilmente ci distruggeremmo o impazziremo a causa della nostra ignoranza sulla fisiologia della mente stessa.
2020-03-24 Mente | Coscienza | Internet
La mente è simile al world Wide web e la coscienza è simile ad un browser che la naviga. La navigazione può essere più o meno attiva o passiva. È passiva, per esempio, quando col browser vediamo un film, attiva quando facciamo ricerche e clicchiamo su qualche link.
2020-03-25 Felicità | Stupidità
Beati gli stupidi perché non sanno di essere tali.
2020-03-25 Etica | Felicità | Stupidità
Beati gli stupidi, perché non sanno di essere tali.
Beati i ricchi, perché la felicità è costosa.
Beati i belli, perché la bellezza convince.
Beati gli allegri, perché l’allegria scioglie la tensione.
Beati i liberi, perché possono scegliere tra più opzioni.
Beati gli amati, perché l’amore è il motore della vita.
Beati i saggi, perché sanno come soffrire di meno e godere di più.
Beati i sani, perché la malattia riduce la vita.
Beati i forti, perché sono più rispettati e sanno meglio difendersi.
Beati i curiosi, perché non si annoiano mai.
Beati i creativi, perché possono cambiare il mondo.
Beati gli scettici, perché si fanno imbrogliare di meno.
Beati i colti, perché possono parlare con le persone più diverse.
Beati gli intelligenti, perché possono capire più cose.
Beati i sicuri di sé, perché non si fanno abbattere dalle critiche e dalle offese.
Beati coloro che soddisfano i propri bisogni soddisfacendo quelli altrui.
2020-03-26 Conoscere | Saggezza
Chi la sa più lunga? Questa domanda (conscia o inconscia, palese o nascosta, più inconscia che conscia, più nascosta che palese) è sempre viva e sottintesa in ogni espressione umana. Ciò avviene perché la sua risposta determina il ruolo e la posizione gerarchica di ogni essere umano nella società o comunità a cui esso appartiene, in un certo campo del sapere, che può essere più o meno specialistico o generale.
Si presuppone infatti che chi la sappia più lunga meriti una posizione gerarchica (in un certo campo del sapere) più alta rispetto a chi la sappia meno lunga. E allora, dato che ognuno vorrebbe stare più in alto (per quanto possibile) in ogni gerarchia sociale, ognuno cerca di dimostrare di non saperla meno lunga di altri, tranne nei campi in cui non si ritiene competente.
C’è un campo del sapere che non è specialistico e non corrisponde ad alcuna disciplina accademica: il “saper vivere”, ovvero la saggezza, che include la conoscenza del mondo, della vita, dell’uomo, della società, della politica e della morale. In questo campo la competizione a chi la sa più lunga è particolarmente intensa e agguerrita, dal momento che quasi tutti pensano che per imparare a vivere, per diventare saggi, non ci sia bisogno di alcuna istruzione particolare e tanto meno di un corso universitario.
E allora non sopportiamo chi afferma (o suppone) di saperla più lunga di noi nel campo del saper vivere, e diciamo che quelle persone sono “supponenti”, “presuntuose”, “arroganti” ecc.
Di conseguenza è dunque molto diffuso un imperativo categorico in base al quale nessuno è autorizzato a supporre di saperla più lunga di qualcun altro nel saper vivere, e meno che mai a cercare di insegnare ad altri come vivere.
Il risultato è che molti non sanno vivere se non in modo rudimentale, ma rifiutano ogni insegnamento o aiuto per saperne più di più.
2020-03-27 Conoscere | Verità
Ciò che crediamo di sapere è quasi tutto di seconda mano, cioè è ciò che qualcun altro dice, non la verità in sé.
2020-03-28 Ragionare
Quanto meno una persona è razionale, tanto meno essa apprezza la razionalità altrui.
2020-03-28 Giudicare | Valutare | Scegliere
Il verbo “preferire” ha un posto importantissimo nella mente umana. Il vocabolario Treccani lo definisce come segue: “Anteporre (nella stima, nell’affetto, nella simpatia, nella valutazione dei vantaggi o dei piaceri che se ne possono trarre) una persona o una cosa a un’altra o ad altre“.
Da un punto di vista psicologico, occorre notare che ogni preferenza costituisce una gerarchia, una scala di valori dal più alto al più basso, sulla quale collochiamo cose, persone, idee ecc., e sulla quale gli altri ci possono collocare. Infatti, preferire l’ente A all'ente B significa attribuire ad A un maggior valore rispetto a B, nel senso che si ritiene A più gradevole, più simpatico, più utile, più soddisfacente di B; significa anche che, potendo scegliere, scegliamo ciò che preferiamo per quanto riguarda un acquisto, una relazione, un'interazione, una cooperazione, un'associazione ecc.
In tale contesto le preferenze danno luogo a problemi sociali di grande portata. Infatti, se una persona X preferisce la persona A alla persona B, quest’ultima potrebbe sentirsi rifiutata da X e soffrirne. Per tale motivo l’etichetta ci raccomanda di tenere per quanto possibile nascoste le nostre preferenze riguardo alle persone con cui interagiamo normalmente, vale a dire di “fingere” di attribuire lo stesso “valore” a ognuna di loro.
In una contesto di tre persone, un soggetto può trovarsi ad assumere il ruolo di preferente (persona X), di preferito (persona A) o di non preferito (persona B).
Quando il soggetto è il preferito, è normalmente contento. Deve tuttavia guardarsi dalla eventuale gelosia e invidia della persona non preferita.
Quando il soggetto è non preferito, può sentirsi frustrato, perdere l’autostima, sviluppare gelosia e invidia verso la persona preferita, sentirsi vittima di un’ingiustizia ed eventualmente tentare di screditare la persona preferita agli occhi del preferente.
Esercitare una preferenza include il confrontare il valore proprio con quello di un’altra persona oppure il confrontare il valore delle proprie idee con quello delle idee dell’altro. Infatti, consciamente o inconsciamente, ognuno di noi, fa questi confronti preferendo normalmente se stesso all'altro o le proprie idee a quelle dell’altro. Anche in questo caso l’etichetta (anche detta “correttezza politica”) ci impone di non dare a vedere al nostro interlocutore che preferiamo le nostre idee alle sue, e la nostra personalità alla sua.
Il succo di tutto questo discorso è che non dobbiamo essere così ingenui da credere che i nostri interlocutori non ci giudichino in modo più o meno favorevole.
Consideriamo infine il fatto che, di solito, su qualsiasi argomento di discussione, ognuno preferisce le idee proprie a quelle altrui.
2020-03-28 Natura umana | Competere
L'uomo è l'unico animale che compete di nascosto e inconsciamente con i suoi simili, in ogni contesto, dai conflitti all'interno di una coppia o di un gruppo a quelli tra stati. Gli altri animali, invece, competono apertamente.
2020-03-28 Interagire | Giudicare | Empatia
Per avere buoni rapporti con gli altri bisogna evitare di farli sentire inferiori, giudicati, criticati, non preferiti, indesiderati. Bisogna evitare di mostrarsi migliori, più sapienti, più intelligenti. Bisogna evitare di dare loro consigli non richiesti o non desiderati. Bisogna evitare di dire cose che mettono in discussione o contraddicono le loro idee e la loro visione del mondo. Bisogna evitare di scoprire i loro autoinganni e le loro illusioni. Bisogna evitare di dire loro cose che non sono in grado di capire. Bisogna farli sentire buoni, giusti e ragionevoli. Bisogna far loro credere che siamo d’accordo con le loro idee e che comprendiamo e approviamo i loro comportamenti, i loro gusti, i loro sentimenti, le loro paure, i loro desideri e le loro motivazioni. Bisogna far loro credere che ci sono simpatici e che ci piace interagire e condividere cose con loro.
Per questo è difficile, mediamente, avere buoni rapporti con gli altri.
2020-03-29 Inconscio | Coscienza | Automatismi
Se l'uomo non avesse una coscienza la sua mente sarebbe completamente inconscia. L'inconscio non è solo il nascondiglio freudiano dei cattivi pensieri e dei cattivi ricordi, ma il complesso degli automatismi logici veloci.
2020-03-29 Filosofia | Psicologia | Personalità
Nel supermercato della filosofia e della psicologia ognuno sceglie le verità più adatte alla propria personalità. Ce ne sono di tutti i generi, di tutte le taglie e di tutti i prezzi.
2020-03-29 Interagire | Confliggere | Comunicazione | Gradimento
Per molte persone lo scopo inconscio della conversazione è, oltre a scambiarsi informazioni utili su ciò che succede, avere conferme e approvazioni della propria visione del mondo, della propria personalità e della propria dignità sociale. A quelle persone qualsiasi discorso in contrasto con tali scopi non è gradito.
2020-03-29 Giudicare | Arroganza
La maggior parte delle cose che sento dire (al di fuori delle notizie scientifiche ed economiche) è inutile, falsa, tendenziosa, illusoria, infondata, infalsificabile, fuorviante, incompleta, insufficiente o nociva, ma può favorire la socializzazione, l'autostima e la popolarità di chi parla. Tuttavia non conviene che io lo faccia notare ogni volta. Otterrei solo di passare per arrogante e di rendermi antipatico. Perciò il più delle volte mi limito ad ascoltare ed evito di commentare.
2020-03-30 Conoscere
Che senso ha discutere di dettagli se non si è d'accordo sul quadro generale?
2020-03-30 Bisogni | Appartenere | Riti e rituali
Nella vita sociale ci sono riti formali e riti informali di cui i partecipanti sono più o meno consapevoli.
I riti sono uno strumento importante per confermare l’appartenenza dei partecipanti alla comunità che celebra (o semplicemente
esegue) il rito. A ciò si aggiunge il fatto che il rito suscita una sensazione di appartenenza reciproca, nel senso che ogni individuo appartiene (in una certa misura) ad ogni altro, a condizione che tutti rispettino le stesse regole nello stesso momento.
La sincronizzazione dei gesti è molto importante per suscitare il senso di appartenenza, molto più importante dei contenuti del rito.
Io suppongo infatti che un rito potrebbe avere contenuti privi di qualunque significato, né letterale né metaforico, purché siano ordinati secondo qualche regola formale obbligatoria accettata e condivisa dai partecipanti.
Un esempio di ciò è la messa cattolica celebrata in latino per tanti secoli, durante i quali quasi nessuno dei fedeli conosceva tale lingua. In effetti il fatto che i fedeli non comprendessero il significato delle parole che i preti ed essi stessi proferivano, non toglieva nulla alla funzione e alla suggestione del rito, che era quella di unificare i fedeli sotto l'autorità del regolatore, cioè della gerarchia ecclesiastica.
Pertanto io credo che un gruppo di persone potrebbe inventare di sana pianta un rito, con determinati gesti, formule e simboli privi di qualunque significato o riferimento, e celebrarlo periodicamente per ribadire l'appartenenza dei membri del gruppo al gruppo stesso, e permettere loro di godere della piacevole emozione suscitata dalla soddisfazione di un bisogno fondamentale.
2020-03-31 Conoscere | Intelligenza | Bellezza | Mistificazione
Gli intellettuali si possono dividere grosso modo in due categorie: mistificatori e demistificatori. Sia gli uni che gli altri possono essere più o meno intelligenti, raffinati e affascinanti.
2020-03-31 Interagire
Se vuoi farti voler bene devi esercitare una censura preventiva su tutto ciò che dici.
2020-03-31 Conoscere | Relazioni
Molti si concentrano sui dettagli perché non riescono a capire il quadro d'insieme.
2020-03-31 Giudicare | Verità | Bias cognitivo
Se partiamo dal pregiudizio che una certa persona sia buona, siamo inclini ad interpretare tutto ciò che essa dice in senso benigno e, viceversa, se pensiamo che una persona sia cattiva, tendiamo ad interpretare in senso maligno tutto ciò che essa dice. E' ciò che avviene, per esempio, nelle religioni, dove si parte dal pregiudizio che le sacre scritture siano buone e vere.
2020-03-31 Conoscere | Pragmatismo
Io non so cosa sia la coscienza, né cosa sia il dolore, né come siano stati generati, né in che consistano da un punto di vista materiale, spirituale e biologico, ma sono cosciente, con un elevato grado di certezza, del fatto che se mi do una martellata su un dito proverò un forte dolore.
2020-03-31 Religione | Ateismo
Se uno afferma che secondo lui il Dio di Abramo non esiste e che è pura fantasia, tale affermazione implica il ritenere che che i credenti nel Dio di Abramo credono in cose che non esistono, ovvero scambiano fantasie per realtà. Questa conseguenza logica implicita nella dichiarazione di ateismo è offensiva per i credenti, che si sentono considerati creduloni, ingenui o sciocchi dagli atei, anche se questi si limitano a dire che non credono in Dio e non fanno apprezzamenti sulla mentalità dei credenti. Ecco perché ancora oggi in certi paesi chi si dichiara apertamente ateo e spiega i motivi del suo ateismo può essere condannato a morte.
2020-04-01 Bisogni | Piacere e dolore | Potere
Il potere dà piacere a chi lo esercita, mentre l'impotenza è causa di frustrazione. Per questo ognuno di noi cerca (consciamente o inconsciamente) di avere il maggior potere possibile sulla natura e sugli altri umani.
2020-04-01 Immaginazione | Poesia
La poesia è l'oppio dei sognatori.
2020-04-03 Interagire | Mente | Giudicare | Relazioni
Gli altri sono nella mia mente e io sono nella mente degli altri in certe relazioni e con certe valutazioni, le quali determinano i tipi di interazione che possono esserci o non esserci tra me e ciascun altro.
2020-04-04 Natura umana | Inganno
L'uomo è l'unico animale capace di mentire, e lo fa continuamente, proponendo a se stesso e agli altri una versione di comodo della realtà, specialmente per quanto riguarda le motivazioni e i sentimenti propri e altrui.
D'altra parte, pensare e parlare liberamente è molto pericoloso perché rischia di svelare le menzogne proprie e altrui. Infatti, quasi nessuno è disposto a tollerare un tale comportamento.
Di conseguenza tutti noi pensiamo e parliamo restando quasi sempre all'interno di schemi mentali immuni da imbarazzanti verità e pieni di rassicuranti mistificazioni.
2020-04-04 Interagire | Emozioni e sentimenti | Competere | Cooperare
Quando un essere umano deve decidere se avvicinarsi o allontanarsi rispetto ad un altro, se essere cooperativo, competitivo, o indifferente nei riguardi dell'altro, nella sua mente conscia e inconscia avvengono una quantità di calcoli di convenienza e inconvenienza i cui risultati sono espressi dall'inconscio in termini di sentimenti e di emozioni che si posizionano in un punto del continuum tra odio e amore, posizione che può essere più o meno stabile o variabile, più o meno assertiva o dubitativa.
2020-04-04 Etica | Emozioni e sentimenti | Motivazioni | Inganno
Quando si parla di morale, di sentimenti e di motivazioni, io non credo a ciò che la maggior parte della gente dice, anche se molti sono in buona fede (nel senso che ingannano se stessi prima di ingannare gli altri).
2020-04-05 Falsità
Credere in falsità ci rende falsi.
2020-04-05 Falsità | Inganno
Ignorare o denunciare le falsità, questo è il dilemma. Denunciarle significa inimicarsi coloro che vi credono, ignorarle essere complici di un inganno.
2020-04-05 Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti | Condividere
L'uomo prova un certo piacere o dolore in certe attività e pensa che quei sentimenti siano dovuti all'attività stessa, a ciò che in essa è intrinseco. In realtà piaceri e dolori sono dovuti ai significati delle attività, ovvero alle loro implicazioni psicologiche. Infatti, soprattutto provocano piacere i momenti di condivisione, indipendentemente dai contenuti condivisi, e provocano dolore i momenti di mancanza di condivisione.
2020-04-05 Bisogni | Condividere | Falsità
Per quanto riguarda la conoscenza, l'uomo non ha bisogno di verità ma di approvazione e di condivisione. Infatti per un essere umano è meglio condividere una falsità che non poter condividere una verità.
2020-04-05 Appartenere | Falsità
Una comunità può essere basata sul comune credere in un comune insieme di falsità.
2020-04-05 Interagire | Appartenere | Condividere
Io suppongo che gli esseri umani abbiano un forte bisogno innato di condividere idee, esperienze, conoscenze, credenze, narrazioni, motivazioni, sentimenti, oggetti, strumenti, spazi e tempi ecc. Insomma, tutto ciò che è per loro utile e/o importante.
Il bisogno di condivisione è profondo e spesso inconscio, nascosto. L’uomo fa tantissime cose allo scopo di soddisfare il suo bisogno di condivisione, illudendosi di avere altri motivi, come se il bisogno di condivisione non abbia una sua sufficiente dignità e giustificazione.
Se io chiedo a qualcuno il perché di una sua certa abituale attività sociale lui mi risponde probabilmente che fa quelle cose perché gli piace farle, o perché è interessato ai contenuti di quel tipo di attività. Ma queste non sono le vere ragioni, cioè le ragioni “prime”.
Infatti se io chiedo a quella persona perché quella particolare attività sociale gli piace o perché è interessato ad essa, forse non saprà dire altro che “mi piace perché mi piace” o “mi interessa perché mi interessa”. Ebbene, io credo che le attività sociali ci piacciono e ci interessano nella misura in cui ci permettono di condividere con altri cose che ci stanno a cuore, oppure cose qualsiasi, purché siano condivisibili. Perché condividere qualcosa è un modo per stare insieme, per entrare in relazione, per interagire, per far parte di una comunità, che è la cosa che più ci piace e ci interessa.
Perciò, se non riuscite a capire perché certe persone fanno certe cose insieme ad altri, probabilmente il motivo è che desiderano condividere qualcosa con gli altri per unirsi a loro, e quell'attività è un buon pretesto, una buona giustificazione. Insomma, si tratta di condividere per interagire, e di interagire per appartenere, non importa cosa venga condiviso, anche cose senza senso, purché vi sia condivisione.
Mi sembra impossibile capire molte attività sociali senza questa chiave di comprensione: condividere per appartenere.
2020-04-06 Condividere | Solitudine | Tempo | Gradimento
Condividere il tempo significa fare esperienza delle stesse cose alle stesso momento con altre persone; significa partecipare, cioè far parte, insieme ad altri, di uno stesso accadimento; significa essere in un processo insieme ad altri, non da soli. La solitudine è infatti mancanza di condivisione del tempo. L'evento che viene condiviso può essere più o meno favorevole e più o meno gradito a ciascun partecipante, per questo a volte si preferisce la solitudine nonostante il bisogno di condivisione.
2020-04-06 Condividere | Falsità
Per l'inconscio è meglio condividere falsità che non condividere nulla.
2020-04-08 Condividere | Social networks
In questi giorni di quarantena più che mai la gente ha bisogno di condividere qualcosa. Non potendo condividere spazi, cerca di condividere espressioni, preoccupazioni, speranze, idee e opinioni varie, e nei social network c'è un'inflazione di dichiarazioni, commenti e condivisioni di dichiarazioni e di commenti, più o meno intelligenti e più o meno profondi, come questo mio scritto.
2020-04-08 Interagire | Appartenere | Riti e rituali
Dire "buongiorno" o "ciao" a qualcuno significa "tu per me esisti e mi sta bene che tu esista". Per questo è importante salutarsi.
2020-04-09 Conoscere | Causalità | Casualità
Se troviamo insensato un certo comportamento è solo perché non siamo abbastanza intelligenti o sapienti per comprenderlo, per vederne il senso, ovvero la causa e/o il fine. Solo ciò che è casuale non ha senso.
2020-04-10 Mente | Logica | Bias cognitivo | Autocensura
La logica di un essere umano è un percorso ad ostacoli: ci sono assiomi, postulati e cognizioni che non possono essere messi in discussione.
2020-04-10 Conoscere | Confliggere | Intelligenza | Stupidità
Nelle questioni intellettuali gli stupidi non hanno nemici perché non vengono presi in considerazione. Al contrario, le persone geniali hanno molti nemici nelle persone che si sentono minacciate da conoscenze che non posseggono e non condividono.
2020-04-10 Interagire | Giudicare | Criticare
Criticare o non criticare, questo è il dilemma.
2020-04-12 Emozioni e sentimenti | Scegliere
I gusti condivisi sono gioiosi, quelli non condivisi tristi.
2020-04-12 Differenze umane
Chi si sente diverso dagli altri è diverso da coloro che si sentono uguali agli altri. La sua diversità consiste nel sentirsi diverso.
2020-04-12 Conoscere | Religione
Perché stupirsi della grande circolazione di fake news? Le religioni, che hanno miliardi di credenti, sono fondate su fake news, come, ad esempio, i racconti dei miracoli.
2020-04-12 Conoscere | Giudicare | Verità | Falsità
Noi tendiamo a pensare che se una persona ha detto alcune cose vere e importanti, tutto ciò che quella persona dice sia vero e importante, e viceversa, se una persona ha detto alcune cose false o non importanti, tendiamo a pensare che tutto ciò che essa dice sia falso o non importante.
2020-04-12 Bisogni | Inconscio
L’inconscio funziona secondo una logica, ovvero non a caso e non per una libera volontà interna o esterna. Se non conosciamo o non comprendiamo la sua logica non è tanto perché è inconscia, quanto perché è molto diversa da quella del nostro io cosciente. Se ci aspettiamo di comprendere la logica dell’inconscio secondo i paradigmi della nostra logica cosciente, saremo sempre delusi, confusi e frustrati. La logica inconscia è infatti molto più rudimentale e arcaica (in termini evoluzionistici) rispetto a quella cosciente. L’inconscio, infatti, non è analitico e non ha il senso della misura, ma reagisce in modo grossolano a certe percezioni attivando emozioni e sentimenti di attrazione o repulsione univoci, anche se a volte conflittuali. Per l’inconscio una cosa è buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, in assoluto, senza mezze misure, sempre o mai, dovunque o in nessun luogo. L’inconscio funziona come un software che ha come obiettivo la soddisfazione dei bisogni primari del suo portatore, tra cui quello di sopravvivere, di riprodursi e di far parte di una società, con qualunque possibile strategia.
2020-04-12 Inconscio | Logica
L’inconscio funziona secondo una logica, ovvero non a caso e non per una libera volontà interna o esterna. Se non conosciamo o non comprendiamo la sua logica non è tanto perché è inconscia, quanto perché è molto diversa da quella del nostro io cosciente.
Se ci aspettiamo di comprendere la logica dell’inconscio secondo i paradigmi della nostra logica cosciente, saremo sempre delusi, confusi e frustrati. La logica inconscia è infatti molto più rudimentale e arcaica (in termini evoluzionistici) rispetto a quella cosciente.
L’inconscio, infatti, non è analitico e non ha il senso della misura, ma reagisce in modo grossolano a certe percezioni attivando emozioni e sentimenti di attrazione o repulsione univoci, anche se a volte conflittuali.
Per l’inconscio una cosa è buona o cattiva, bella o brutta, vera o falsa, in assoluto, senza mezze misure, sempre o mai, dovunque o in nessun luogo.
L’inconscio funziona come un software che ha come obiettivo la soddisfazione dei bisogni primari del suo portatore, tra cui quello di sopravvivere, di riprodursi e di far parte di una società, con qualunque possibile strategia.
2020-04-12 Etica | Bene e male
Così ragiona l’inconscio:
- se il tuo bene comporta il mio male, o se il tuo male comporta il mio bene, allora voglio il tuo male;
- se il tuo male comporta il mio male, o se il tuo bene comporta il mio bene, allora voglio il tuo bene.
2020-04-12 Religione | Scienza
L'occhio della scienza e quello della religione non possiamo stare entrambi aperti. Per evitare la schizofrenia, ad ogni pensiero uno dei due occhi deve stare chiuso. Alcuni li chiudono entrambi.
2020-04-12 Etica | Ecologia
C'è qualcosa che non mi è chiaro negli articoli e nei post che fanno appello ad un'assunzione di responsabilità ecologica e raccomandano cambiamenti di comportamento per migliorare la società e il pianeta. Non capisco se l'autore intende che anche lui si è comportato male e s'impegna a correggersi oppure se a correggersi debbano essere solo gli altri o i governi. In secondo luogo non capisco chi e come dovrebbe cambiare comportamento in pratica.
2020-04-12 Religione | Falsità
Posso anche ammettere che esista un Dio creatore, ma chi parla di Dio attribuendogli piani, fini, intenzioni, desideri, volontà, pensieri o azioni ritengo sia un ciarlatano. Dio, se esiste, non è conoscibile. Pertanto descriverlo è un imbroglio o una fantasia.
2020-04-13 Bisogni | Motivazioni | Desiderare | Storia
Ciò che trovo interessante nei resoconti storici è l'umanità delle persone di allora, è scoprire in loro gli stessi bisogni e desideri delle persone attuali, sebbene in forme e modi diversi, data la differenza delle circostanze. In altre parole mi colpisce l'universalità, nel tempo e nello spazio, delle motivazioni umane.
2020-04-13 Interagire | Emozioni e sentimenti
Ognuno è favorevole alle persone, alle cose e alle idee che ritiene (consciamente o inconsciamente) favorevoli alla soddisfazione dei propri bisogni, desideri e interessi (consci e inconsci).
2020-04-13 Interagire | Emozioni e sentimenti
Simpatie e antipatie sono normalmente reciproche. Infatti, se credo di esserti simpatico o di poterlo diventare, mi sei simpatico; se credo di esserti antipatico o di poterlo diventare, mi sei antipatico. Su questa reciprocità si basano le relazioni sociali affettive.
2020-04-13 Conoscere
Far passare per oggettivo ciò che è soggettivo è una truffa.
2020-04-13 Conoscere | Religione
Il problema delle religioni è che esse non si limitano a chiedersi il perché delle cose, ma trovano pure le risposte, che sono tutte fasulle dal momento che presuppongono uno o più dèi che si interessano dei destini umani e, con le loro manie, intervengono nelle vite delle persone.
2020-04-13 Religione
Considero le religioni organizzate strumenti per limitare l'intelligenza della persone e renderle in tal modo più facilmente governabili, come pecore accudite da pastori.
2020-04-13 Emozioni e sentimenti | Differenze umane | Valenza sociale
Le nostre scelte, le nostre preferenze, le nostre espressioni, i nostri comportamenti, ci qualificano agli occhi degli altri in quanto rivelano un certo grado di affinità o di differenza rispetto a loro che può suscitare un certo grado di simpatia o antipatia, attrazione o repulsione.
2020-04-14 Confliggere
La miseria dell'umanità è dovuta a conflitti irrisolti, mistificati, nascosti.
2020-04-15 Libertà | Libero arbitrio
La libertà dell'uomo consiste nel poter obbedire ai propri istinti e soddisfare i propri bisogni e desideri. Istinti, bisogni e desideri che l'uomo non può cambiare a sua volontà.
Tuttavia un uomo può sentire il bisogno di cambiare alcune sue motivazioni e obbedire a tale bisogno.
La volontà è infatti soggetta al bisogno, vale a dire che l'uomo vuole ciò che ha bisogno di volere.
Come diceva Schopenhauer, l'uomo può fare ciò che vuole, ma non può volere ciò che vuole.
2020-04-15 Sistemica | Causalità
Ogni cosa dipende da altre cose.
2020-04-15 Verità | Falsità
La verità è irritante per chi vive nella menzogna e nell'autoinganno.
2020-04-16 Coscienza | Vita
La vita è un dramma di cui siamo al tempo stesso protagonisti e spettatori.
2020-04-16 Interagire | Valutare | Comunicazione | Cambiare | Comunità
La gente parla, parla, parla. A quale scopo? Secondo me lo fa soprattutto per socializzare, per fare comunità, per condividere qualcosa, non importa cosa. Per stare in compagnia, per sfoggiare la propria “normalità”, cioè la propria dignità sociale, e per dimostrare di meritare il proprio status.
A volte la gente parla anche per per scambiare beni e servizi, per cambiare la società e la natura, per fare dei fatti, ma questo genere discorsi è largamente minoritario e a molti dà anche fastidio, specialmente a coloro che non amano i cambiamenti di stato, di gerarchie e di valori.
2020-04-17 Libertà | Saggezza
La libertà dell'uomo è molto limitata, e la saggezza consiste soprattutto nella conoscenza dei propri limiti, obblighi e divieti.
2020-04-17 Filosofia | Pragmatismo
A parer mio non ha senso discutere se la filosofia sia utile o inutile. Sicuramente per qualcuno è utile, altrimenti nessuno se ne occuperebbe. Ha invece senso discutere sul perché (e il come) la filosofia sia utile per alcuni e inutile per altri.
2020-04-17 Vita
Siamo come gli attori della commedia dell'arte, che improvvisano su un canovaccio scritto dalla Natura.
2020-04-17 Successo
La persona carismatica lascia intuire una grande potenza e capacità sotto un umile rivestimento e una grande padronanza dietro una servizievole apparenza.
2020-04-17 Conoscere
Non possiamo conoscere l'assoluto, ma solo il relativo.
2020-04-17 Mistificazione
Le persone più facili da manipolare sono quelle che più credono nel libero arbitrio.
2020-04-17 Interagire
Per interagire in modo soddisfacente con gli altri dovremmo essere tutti antropologi.
2020-04-17 Doppio vincolo
Tra le tante idee concepite da Gregory Bateson, la teoria del "doppio vincolo" o "doppio legame" ha avuto una notevole diffusione, soprattutto in ambito psichiatrico e psicologico. Infatti, si tratta di una condizione relazionale considerata un possibile fattore dell'insorgenza di disturbi e disagi mentali (tra cui la schizofrenia), da solo o in concomitanza con altri fattori (psicodinamici o fisiologici).
2020-04-18 Interagire | Confliggere | Pensare
Raccontare i propri pensieri è pericoloso perché a qualcuno potrebbero non piacere. Per diminuire il rischio di farci dei nemici, dato che è quasi impossibile non comunicare i nostri pensieri, conviene adattare le nostre idee ai desideri e alle aspettative della maggioranza dei membri della comunità a cui apparteniamo. Se invece vogliamo essere liberi di pensare in modo indipendente, dobbiamo difenderci da ogni sorta di antipatie, calunnie e rappresaglie da parte di coloro che si sentono offesi o minacciati dall'irriverenza delle nostre idee, specialmente quando queste mettono direttamente o indirettamente in discussione le loro visioni del mondo e le loro sedicenti motivazioni e intenzioni.
2020-04-19 Interagire | Natura umana | Falsità
A mio avviso, l'uomo "normale" (conforme alle norme di comportamento della propria comunità) non è autentico: è portatore di contraddizioni e falsità che nasconde agli altri e a se stesso, e non riesce a vedere le proprie incoerenze.
L'uomo normale ha paura di essere giudicato e di giudicare la maggioranza degli altri membri della propria comunità perché, se lo facesse, questa lo punirebbe emarginandolo. Si limita dunque a giudicare i suoi avversari (cioè quelli che la pensano diversamente da lui) e gli "anormali" (cioè le minoranze, i diversi, gli outsider, i capri espiatori e gli orditori di presunti complotti).
Affinché tutto questo fili liscio, tra gli uomini che condividono lo stesso tipo di "normalità" c'è un tacito accordo: ognuno si astiene dal vedere e dal criticare le contraddizioni e le falsità altrui, oltre che le proprie.
Infatti è difficile criticare gli altri senza criticare indirettamente anche se stessi, dato che noi umani siamo simili in quanto a bisogni, difetti e contraddizioni.
2020-04-19 Verità | Falsità
L'uomo è lacerato dal conflitto tra il bisogno di conoscere la verità e quello di nasconderla.
2020-04-19 Sistemica
Due mani che battono l'una contro l'altra fanno un suono (l'applauso) che nessuna delle due, da sola, può fare. Il sistema ha proprietà maggiori della somma delle proprietà delle singole parti.
2020-04-20 Interagire | Mente
Se non ci fossero gli altri non ci sarebbe nemmeno la psiche, né la psicologia. Perché la psiche serve a gestire i rapporti con gli altri.
2020-04-21 Interagire | Confliggere
Resteresti calmo se qualcuno facesse esplicitamente o implicitamente affermazioni come le seguenti? Io valgo, tu non vali , io merito, tu non meriti, io sono bello, tu brutto, io sono buono, tu cattivo, io sono intelligente, tu stupido, io sono sapiente, tu ignorante, io sono forte, tu debole, io sono potente, tu impotente, io possiedo, tu non possiedi, io sono capace, tu no, ecc. Probabilmente saresti preso dalla rabbia e faresti il gioco del tuo detrattore. Se invece riuscissi a restare calmo e ci ridessi sopra dimostreresti di essergli superiore.
2020-04-22 Bisogni | Natura umana | Società | Differenze umane
Ogni essere umano ha bisogno di occupare un posto nella società adatto alla propria personalità, alle proprie capacità e ai propri bisogni. Per "posto nella società" intendo un insieme di ruoli e di interazioni abituali e sostenibili funzionali alla soddisfazione dei propri bisogni.
2020-04-22 Amare
Voglio bene a tutti, tranne a coloro a cui non voglio bene.
2020-04-22 Piacere e dolore | Relazioni
Le cose piacciono o dispiacciono, non per ciò che sono intrinsecamente, ma per i loro collegamenti e le loro relazioni con altre cose che piacciono o dispiacciono. In altre parole, ciò che piace o dispiace di una cosa non è la cosa in sé, ma ciò che essa evoca.
2020-04-23 Interagire | Amare
Premesso che l'amore (in senso lato) è un sentimento e che, come ogni sentimento, è involontario, a mio parere noi amiamo una persona solo se questa corrisponde a certi nostri criteri e prerequisiti (consci o inconsci).
Allo stesso tempo, siamo amati da una persona solo se corrispondiamo a certi suoi criteri e prerequisiti.
È così da quando siamo nati e questa logica si applica (consciamente o inconsciamente) a tutte le nostre relazioni, a partire da quella con i nostri genitori.
L'amore incondizionato esiste solo come desiderio infantile o precetto ideologico. Tutti noi vorremmo essere amati senza condizioni né prerequisiti, così come siamo e qualunque cosa facciamo, ma questo non è quasi mai possibile.
Il saggio sa che l'amore è relativo e selettivo, che va meritato, e che non possiamo essere amati restando liberi di essere e di fare ciò che vogliamo.
Ad esempio, uno dei prerequisiti più comuni per provare amore è che esso sia percepito come reciproco.
Dobbiamo dunque essere qualcosa e fare qualcosa per essere amati, ma non sempre è possibile. Ci sono infatti condizioni troppo difficili o troppo costose da soddisfare, e per questo occorre capire quando è opportuno reprimere il desiderio di essere amati da certe persone.
D'altra parte non abbiamo il dovere né la capacità di amare alcuna persona incondizionatamente come il cristianesimo e altre ideologie vorrebbero farci credere.
Conviene dunque avere relazioni intime solo con persone la cui disponibilità ad amare è alla nostra portata e che siamo in grado di amare, evitando, per quanto possibile, di avere rapporti stretti con tutte le altre.
2020-04-23 Vita | Apprendere
Secondo me, per imparare a vivere, una vita non basta. Ce ne vorrebbe almeno una seconda col ricordo della prima.
2020-04-24 Emozioni e sentimenti | Amare | Ragionare
Nella cultura di massa, e in quasi tutte le culture, i concetti di ragione e sentimento sono generalmente considerati antitetici e mutuamente esclusivi. In altre parole, la maggior parte della gente crede che più si è razionali, meno si è sentimentali, e viceversa.
Questa credenza è così diffusa che chi cerca di analizzare e spiegare i sentimenti con un approccio sistemico, ovvero cerca di scoprire le logiche inconsce che li producono o li inibiscono, viene visto dai più come uno che non riesce a vivere in modo sano i propri sentimenti, e non riesce ad amare né a "lasciarsi andare". In altre parole, viene visto come infelice, illuso, represso, senza-cuore, non-empatico, poco-umano, uno che non vive pienamente ecc.
È a causa di tale generale credenza che la psicologia (che è la disciplina che più di ogni altra dovrebbe occuparsi della fenomenologia dei sentimenti) è da un lato poco praticata dalle masse, dall'altro frammentata in scuole discordanti e poco efficaci. La loro scarsa efficacia, a mio parere, è dovuta al fatto che quasi nessuna affronta francamente, con un approccio razionale e sistemico (cioè causale e cibernetico), la natura dei sentimenti, da cui dipende la felicità e l'infelicità umana.
Per esempio, quando si parla di amore, se ne parla generalmente come di una cosa sacra e immateriale che sfugge ad ogni legge fisica, di un bene assoluto, ineffabile e indiscutibile, ma allo stesso tempo come di un concetto ovvio e intuitivo, tanto che parlarne in modo razionale viene considerato quasi un sacrilegio, un affronto al buon senso, una pedante provocazione, e un indizio dell'incapacità di amare.
Mi sono chiesto il motivo dell'ostilità nei confronti di uno studio sistemico dei sentimenti, e ipotizzo che essa sia dovuta al rifiuto inconscio di assumersi la responsabilità dei propri sentimenti.
Intendo dire che, sebbene i sentimenti siano in sé involontari, essi sono provocati da cause e circostanze concrete che l'uomo può, in una certa misura, modificare volontariamente.
Tornando all'esempio dell'amore, noi non possiamo scegliere di amare o non amare qualcuno o qualcosa, ma possiamo fare delle scelte che ci indurranno ad amare o a non amare, per cui siamo in qualche modo responsabili dell'amore che proviamo o non proviamo.
In altre parole, se noi conoscessimo la logica che determina l'amore e il suo opposto, potremmo scegliere di comportarci in modo da provare i sentimenti che riteniamo desiderabili e socialmente corretti, e da non provare gli altri.
D'altra parte, io credo che la conoscenza delle logiche dei sentimenti sia censurata dal super-io, in quanto esse sono in gran parte egoistiche.
L'uomo nasce con una innata capacità di amare e di odiare, che consistono in sentimenti funzionali alla sopravvivenza dell'individuo e della sua specie. Comprendere le "ragioni", cioè le logiche di tali sentimenti ci aiuterebbe ad ottenere più facilmente ciò che siamo portati ad amare, e ad evitare ciò che siamo portati ad odiare.
In ogni caso io escludo, per esperienza personale, che analizzare sistemicamente i sentimenti li inibisca. Al contrario, credo che tale analisi li esalti, sia perché li libera da autocensure, sia perché favorisce la soddisfazione dei bisogni da cui i sentimenti stessi dipendono.
2020-04-24 Arte | Fotografia
Il fotografo non costruisce e non crea, ma scopre e inquadra. In questo consiste la sua arte.
2020-04-25 Piacere e dolore | Pragmatismo
Ci sono tante cose inutili o dannose eppure piacevoli. E ci sono tante cose utili eppure spiacevoli.
2020-04-25 Competere | Ragionare | Gioco | Irrazionale
Chi è poco competitivo nel gioco della razionalità preferisce giocare a quello dell'irrazionalità.
2020-04-26 Religione | Inganno | Autoinganno
Ci sono persone che credono che la Bibbia sia vera parola del Signore e che Costui sia assolutamente buono. Mi chiedo se queste persone abbiano hanno letto attentamente e completamente i testi sacri, e in particolare se abbiano letto i passi riportati nel documento che ho condiviso qui sotto.
Queste persone affermano che la Bibbia debba essere contestualizzata storicamente e "interpretata".
In quanto alla contestualizzazione, queste persone vogliono forse dire che certe atrocità da parte del Dio biblico erano giustificate in passato? Che gli uomini di allora le meritavano?
In quanto all'interpretazione, qualcuno mi sa dire come si possono "interpretare", per esempio, le istigazioni al genocidio e all'uccisione degli omosessuali?
www.uaar.it/ateismo/controinformazione/atrocita-bibbia/
2020-04-26 Logica | Comportamento
Le disfunzioni del comportamento umano possono avere cause fisiologiche o logiche.
2020-04-27 Bisogni | Felicità
Felicità è amare ciò che si ha, non provare invidie né gelosie, non temere il futuro, conoscere e accettare i propri limiti, poter esercitare le proprie capacità, avere buoni rapporti con gli altri e poter soddisfare a sufficienza i propri bisogni innati.
2020-04-28 Interagire | Etica | Bene e male
Dagli altri dobbiamo aspettarci il bene e il male, secondo logiche consce e inconsce scritte nelle menti di ognuno, analogamente al software di un computer.
Tali logiche, che innescano sentimenti, cognizioni e motivazioni, tengono conto di vari fattori, tra cui il comportamento altrui in generale, e in particolare quello più o meno favorevole nei confronti del soggetto, nel passato e nel presente.
In altre parole, gli altri ci trattano a seconda di come ci percepiscono e di come noi li trattiamo, ovvero a seconda del bene e del male che esercitiamo verso di loro (o che essi percepiscono come tale).
Ovviamente la dinamica è reciproca. Infatti, le interazioni tra esseri umani sono caratterizzate da retroazione bidirezionale, vale a dire che le transazioni da A verso B sono influenzate da quelle da B verso A, e viceversa.
Pertanto, è della massima importanza conoscere le logiche secondo le quali noi e gli altri decidiamo (consciamente o inconsciamente) il bene e il male da esercitare nei confronti del prossimo.
Tale conoscenza ci permette di correggere e migliorare il nostro "software" al fine di ottimizzare i nostri rapporti con gli altri in termini di soddisfazione reciproca.
2020-04-29 Pensare | Progresso | Coraggio
Se avete idee originali, abbiate il coraggio di esprimerle. Solo così la società può progredire.
2020-04-29 Natura umana | Vita | Identità | Genetica
Chi nasce serpente deve vivere come un serpente, chi nasce lumaca, come una lumaca, chi nasce aquila, come un'aquila. Non possiamo vivere che come il nostro patrimonio genetico ci obbliga a vivere, nei limiti da esso imposti e con le libertà da esso concesse.
2020-04-30 Inconscio | Sistemica | Competere | Cooperare | Ecologia
L'inconscio è un ecosistema virtuale popolato da amici (ovvero collaboratori) più o meno gelosi, e da nemici (ovvero concorrenti) più o meno leali.
La classificazione di ciascun ente inconscio in amico o nemico può essere più o meno univoca o ambigua, e più o meno variabile.
Per l'inconscio l'amicizia e l'inimicizia sono sempre reciproche, nel senso che se io considero una certa persona mia nemica, mi aspetto che a sua volta quella persona mi consideri suo nemico, e viceversa.
Il nostro comportamento verso gli altri è regolato dalla mappa inconscia delle nostre amicizie e inimicizie.
2020-04-30 Differenze umane
L'espressione "immunità di gregge", così spesso ricorrente ai tempi del coronavirus, mi fa pensare al concetto Nietzscheano di gregge. A tal proposito, mi diverte pensare che gli esseri umani potrebbero essere divisi in cinque grandi categorie: pecore, pastori, lupi, cani da pastore e cani randagi. Alcuni migrano occasionalmente da una categoria all'altra o hanno caratteristiche che rientrano in più categorie.
2020-05-01 Bisogni | Appartenere | Società
La società è un ecosistema dove ogni essere umano vorrebbe avere un posto adatto al proprio temperamento, al proprio carattere, ai propri limiti e alle proprie capacità, per poter soddisfare i propri bisogni senza troppe difficoltà.
Questo desiderio può essere soddisfatto solo se gli altri ce lo permettono e se noi lo permettiamo agli altri, perché la società non è un ente esterno, ma è costituita da ognuno di noi.
In ogni caso, penso che essere accettati dagli altri costituisca un bisogno primario da cui dipende la soddisfazione di tutti gli altri bisogni.
2020-05-01 Confliggere | Amicizia
Diventare amico di qualcuno comporta il diventare nemico dei suoi nemici e amico dei suoi amici.
2020-05-02 Interagire | Filosofia | Sistemica | Vita
La vita è interazione, e la qualità della vita dipende dalla qualità delle interazioni. Perciò è importante che queste siano indagate e studiate. Tale è lo scopo della filosofia sistemica.
2020-05-02 Religione
Pregare "per qualcuno" ovvero intercedere con Dio a favore di terzi è un caposaldo del cristianesimo e il Papa ci esorta continuamente a pregare per varie categorie di persone (tra cui il clero). La cosa interessante è che chi prega presuppone che colui per cui prega possa beneficiare della preghiera stessa. A mio parere chi prega crede nella magia. Certamente la preghiera serve a chi prega e a chi esorta alla preghiera, non al presunto beneficiario. Finzione consapevole o autoinganno?
2020-05-02 Conoscere | Inganno | Autoinganno
Non riuscendo ad essere coerenti, per non soffrirne, molti diventano ciechi alle proprie incoerenze.
2020-05-03 Appartenere | Ansia
Fin da quando ero bambino, ho sempre avuto una sensazione di precarietà sociale, ovvero l'idea che, se gli altri sapessero cosa penso di loro e che sentimenti provo nei loro confronti, mi escluderebbero dalla loro cerchia.
Questa idea mi ha mantenuto in uno stato di allerta, e mi ha indotto ad offrire agli altri un'immagine accettabile (e a tale scopo mistificata) di me, dei miei sentimenti, delle mie idee, delle mie motivazioni, della mia storia e del mio comportamento abituale.
Questa mistificazione è stata, e continua ad essere, a sua volta, un'ulteriore fonte di apprensione per il rischio che venga scoperta.
Di conseguenza, tendo prudentemente a nascondere la parte più autentica di me.
2020-05-03 Differenze umane | Conformismo
Molti desiderano essere apprezzati per la loro conformità ai costumi più comuni, pochi per la loro non conformità.
2020-05-05 Interagire | Conoscere | Appartenere | Emozioni e sentimenti | Pensare
L'uomo è disposto a fare qualunque cosa, perfino ad adeguare il suo modo di vedere, di pensare e di sentire ai desideri altrui, pur di essere accettato da qualcuno, perché per l'inconscio la peggiore sventura è quella di non essere accettati da nessuno.
2020-05-05 Interagire | Morte
Qualcuno si uccide perché il suo inconscio è convinto che non esistere sia l'unico modo per essere accettati dagli altri.
2020-05-05 Interagire | Relazioni | Idee
Gli altri ci propongono continuamente i loro modi di vedere, di pensare e di sentire. Sta a noi accettare e condividere quei modi, oppure rifiutarli (sapendo che in caso di rifiuto il proponente si sentirà, deluso, frustrato o offeso).
2020-05-07 Interagire | Etica
In ogni momento ogni essere umano deve stabilire (consciamente o inconsciamente) il grado ottimale di altruismo a cui attenersi a seconda delle circostanze, sapendo che troppo egoismo comporta il rigetto, e troppo altruismo lo sfruttamento, da parte degli altri. La difficoltà di tale compito è fonte di stress mentale e fisico, e comporta una certa mistificazione delle proprie reali motivazioni e intenzioni.
2020-05-07 Sistemica | Motivazioni
Solo quando il grado di un disturbo supera una certa soglia si innesca la motivazione ad eliminare le cause.
2020-05-08 Interagire | Bisogni | Paura
Il lato tragico della vita umana è che ognuno ha bisogno di qualcuno, ma nessuno ha necessariamente bisogno di alcuna persona particolare, perché siamo tutti sostituibili. Perciò ognuno di noi vive col timore (conscio o inconscio) di essere sostituito.
Un certo sollievo a tale timore può venire dal poter sostituire qualcuno con cui si è in relazione, nel caso in cui si sia desiderati da più persone.
2020-05-08 Conoscere | Scienza
Quando non riusciamo a spiegare un fenomeno con la scienza, lo spieghiamo con la magia, la religione o lo spiritualismo.
2020-05-08 Saggezza | Arroganza
Il vero saggio non è umile, non si sopravvaluta, ma nemmeno si sottovaluta.
2020-05-09 Interagire | Giudicare | Criticare
A mio parere, la vita sociale di ogni essere umano è regolata da due spiriti che controllano la sua mente: quello critico e quello acritico.
Per quanto riguarda ciò che gli altri dicono e fanno, lo spirito critico è diffidente, quello acritico fiducioso.
Lo spirito critico ci induce a difenderci da errori, inganni e intenzioni competitive nascoste o dissimulate da parte degli altri; quello acritico ci induce ad imitare gli altri, a prendere per buono ciò che dicono e a non dubitare della loro sincerità, delle loro intenzioni cooperative e dei loro sentimenti.
Sia lo spirito critico che quello acritico si rivolgono normalmente verso gli altri, ma si può anche essere critici o acritici verso e stessi. In questo caso sì parla di autocritica e di non-autocritica.
Lo spirito critico e quello acritico sono sempre in conflitto tra loro e si criticano reciprocamente. Il primo considera il secondo stupido, ingenuo, conformista, conservatore e pericoloso. Il secondo considera il primo un fastidio e un ostacolo per la pace, l'armonia, la condivisione, l'amore, la comprensione e la cooperazione.
Ogni essere umano è caratterizzato da una certa propensione ad usare lo spirito critico piuttosto che quello acritico (o viceversa), e da un certo grado di capacità autocritica (o di resistenza alla stessa). Le persone in cui prevale lo spirito critico sono generalmente in minoranza; ancora meno sono quelle capaci di autocritica.
Di solito più una persona è intelligente, maggiore è il suo spirito critico, anche se la tendenza a criticare o a non criticare può essere influenzata da particolari esperienze di vita e da pressioni emotive.
Va da sé che ognuno frequenti più volentieri coloro che hanno simili tendenze per quanto riguarda la critica e l'autocritica, come pure la resistenza ad esse.
Una persona prevalentemente "critica" e una prevalentemente "acritica" difficilmente s'intendono, e normalmente si criticano a vicenda. È infatti paradossale che le persone "acritiche" siano spesso ferocemente critiche verso chi le critica direttamente o indirettamente. In altre parole, una persona "acritica" non tollera di essere criticata come tale.
Ad esempio, gli atei tendono ad attribuire ai credenti una mancanza di spirito critico, mentre, da parte loro, i credenti tendono ad attribuire agli atei intenzioni distruttive nei loro confronti.
Per concludere, è bene essere consapevoli delle dinamiche conflittuali tra lo spirito critico e quello acritico presenti sia a livello personale che interpersonale, al fine di evitare inutili scontri e lacerazioni e di perseguire una costruttiva reciproca "comprensione critica".
2020-05-10 Interagire | Amare
L'amore (qualunque cosa esso sia) può essere più o meno esclusivo o inclusivo. Quello esclusivo limita la libertà di amare altre persone o cose, quello inclusivo la tutela; quello esclusivo ostacola lo sviluppo mentale, quello inclusivo lo favorisce.
2020-05-10 Etica | Egoismo
E' ovvio che se fossimo tutti più amorevoli e solidali verso il prossimo (in altre parole più altruisti e meno egoisti) la vita umana sarebbe più facile e più felice. Non c'è bisogno del Vangelo, né di filosofi (come ad esempio François Jullien) per capirlo. Il fatto è che, nonostante questa evidente e innegabile verità, la maggior parte della gente resta troppo egoista e non abbastanza solidale. Il problema allora è di capire il perché di tanta ostinazione egoistica, e se vi siano soluzioni per persuadere la persone che conviene anche a loro essere più solidali e amorevoli verso il prossimo. Bisognerebbe poi stabilire chi dovrebbe cambiare: noi stessi? Gli altri? Chi in particolare? Da soli o tutti insieme? Cosa dovremmo fare in pratica? ecc.
2020-05-12 Conoscere
Il modo più efficace per evitare di farsi indottrinare è non capire la dottrina. Provate a indottrinare una scimmia!
2020-05-12 Interagire | Bisogni | Competere | Cooperare
Ogni essere umano considera (consciamente o inconsciamente) ogni altro come un potenziale o attuale amico o nemico, ovvero come una persona più o meno utile o dannosa per la soddisfazione dei propri bisogni. È sulla base di tali considerazioni che ognuno si comporta in modo più o meno cooperativo o competitivo nei confronti degli altri.
2020-05-12 Conoscere | Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti | Causalità
L'uomo non conosce con certezza altro che il proprio dolore e il proprio piacere.
2020-05-12 Conoscere | Bisogni
Se non conosciamo i bisogni nostri né quelli altrui, non possiamo soddisfare né gli uni né gli altri in modo razionale.
2020-05-13 Etica | Giudicare | Sfida
Accusare o non accusare, questo è il dilemma. Perché accusare qualcuno di un misfatto significa attribuirgli responsabilità e colpe, sfidarlo e condannarlo (almeno come desiderio) a subire certe punizioni.
Di conseguenza, accusare qualcuno comporta aspettarsi reazioni ostili dall'accusato e da tutti coloro che hanno tenuto comportamenti simili (tra cui forse lo stesso accusatore). Perché la punizione (inflitta o auspicata) implica sempre una violazione dell'integrità e/o della libertà della persona dell'accusato.
Accusare qualcuno significa inoltre richiedere la sua esclusione dalla comunità di appartenenza finché l'imputato non avrà confessato il misfatto, pagato la pena ed espresso il pentimento in modo credibile.
Un'accusa costituisce sempre una rottura della pace e della coesione sociale, cose di cui abbiamo tutti bisogno. Perciò accusare qualcuno è un atto che va, in parte, contro l'interesse dell'accusatore.
Insomma, pensiamoci bene prima di accusare qualcuno di qualche misfatto, prima di scagliare la nostra pietra contro di lui.
2020-05-14 Religione | Amare | Gelosia
Siamo tutti gelosi, a cominciare dal Dio che abbiamo creato a nostra immagine. Egli, infatti, non tollera che noi adoriamo altri dei, e ci punisce severamente se lo facciamo. E' scritto nei primi due comandamenti della Sua legge.
2020-05-14 Religione | Amare | Gelosia
Siamo tutti gelosi, a cominciare dal Dio che abbiamo creato a nostra immagine. Egli, infatti, non tollera che noi adoriamo altri dei, e ci punisce severamente se lo facciamo. E' scritto nei primi due comandamenti della Sua legge.
2020-05-14 Interagire | Religione
Siamo tutti gelosi. Lo è perfino il Dio che abbiamo creato a nostra immagine. Egli, infatti, non tollera che noi adoriamo altri dei, e ci punisce severamente se lo facciamo. E' scritto nei primi due comandamenti della Sua legge.
2020-05-14 Conoscere
Ci sono persone che non amano le spiegazioni troppo chiare e precise. Preferiscono quelle più vaghe che possono interpretare come conviene loro.
2020-05-14 Imitare | Apprendere
Tutto ciò che impariamo (nel bene e nel male) lo impariamo da altri. Perciò è importante saper scegliere con spirito critico i propri maestri e i propri modelli.
2020-05-14 Interagire | Mente | Felicità | Psicoterapia
La nostra felicità dipende dalla qualità dei nostri rapporti con gli altri. A sua volta, la qualità dei nostri rapporti con gli altri dipende dalla qualità delle nostre menti. Perciò per essere più felici dobbiamo migliorare le nostre menti affinché i nostri rapporti con gli altri possano migliorare.
2020-05-14 Scegliere | Casualità
La maggior parte della gente si accontenta degli amici, degli amori e della religione che la sorte gli ha fatto incontrare.
2020-05-15 Conoscere | Religione
Le uniche parti sensate e utili contenute in un trattato di teologia non hanno nulla a che vedere con Dio.
2020-05-15 Conoscere | Religione
La teologia è anti-scienza, apologia della fede cieca e dell'incoerenza logica, glorificazione dell'irrazionalità e sfida contro il buon senso. Se il Dio studiato dai teologi esistesse veramente, per farsi conoscere non avrebbe bisogno di sedicenti dotti che spiegano le sue intenzioni con argomenti tanto assurdi da richiedere l'inibizione del giudizio critico per essere compresi. Un Dio che prima ci dà l'intelligenza, poi ci chiede di non usarla.
2020-05-15 Scegliere
Le scelte più importanti per un essere umano consistono nel decidere con chi interagire e con chi non farlo, chi frequentare e da chi stare lontani, di chi fidarsi e di chi diffidare.
2020-05-16 Interagire | Confliggere
Essere in disaccordo con qualcuno è sempre causa di problemi. Infatti gli esseri umani, essendo interdipendenti, hanno sempre bisogno della cooperazione altrui, e questa è ostacolata o resa impossibile dal disaccordo.
In caso di disaccordo tra due individui su questioni importanti, ci sono generalmente tre opzioni:
- i due smettono di cooperare e vanno pacificamente ognuno per la propria strada
- uno dei due si adatta (volente o nolente) ai desideri dell'altro
- i due si fanno la guerra (unilateralmente o bilateralmente)
Prima di scegliere una delle opzioni suddette, ognuno cerca di costringere l'altro ad adattarsi al proprio "diapason", cioè alla propria mentalità o al proprio volere.
Questo tentativo può essere accompagnato da minacce più o meno esplicite di punizioni, tra le quali la fine della cooperazione, la svalutazione morale e/o intellettuale dell'altro o il ricorso a violenze (fisiche o psicologiche).
Perciò accade spesso che le persone siano d'accordo (o nascondano il loro disaccordo) per paura della solitudine o dell'ostilità che una palese discordanza potrebbe causare.
Suppongo che un disaccordo celato sia causa di stress psichico e di insoddisfazione.
2020-05-16 Ordine
Ogni composizione non casuale ha un senso.
2020-05-16 Politica | Causalità | Casualità
Ogni scelta non casuale è una scelta politica.
2020-05-17 Bisogni | Piacere e dolore | Appartenere | Potere
A mio parere, l'uomo ha una tendenza innata a sottomettersi agli "altri", intendendo con questa parola non singoli individui, ma ciò che George H. Mead definisce come "Altro generalizzato". Si tratta di un ente mentale che potremmo chiamare anche "spirito della comunità", riferendoci alla comunità soggettiva e ideale a cui ognuno vorrebbe appartenere, caratterizzata da particolari aspetti culturali, intellettuali, economici, estetici, etici, religiosi, ecc.
L'uomo, infatti, non può esistere né soddisfare i propri bisogni al di fuori di una comunità e il dramma esistenziale di ognuno consiste nel trovare e mantenere un posto sostenibile in una comunità sostenibile, vale a dire una comunità e un posto tali da permettergli di soddisfare in modo stabile e inesauribile tutti i propri bisogni.
La sottomissione è dunque funzionale all'appartenenza, anzi, ne è condizione imprescindibile. In termini sistemici si può infatti dire che un ente non può far parte di un sistema se non viene accettato dal sistema stesso, cioè se le altre parti non accettano di interagire con l'ente in questione in modo cooperativo.
L'ente che vorrebbe entrare a far parte di un sistema deve dunque adattarsi al sistema (e non viceversa), anche se una parte può, in condizioni particolari e in una certa misura, modificare il sistema stesso. Questo vale anche per un individuo che aspira a far parte di una comunità.
Dal momento che le comunità moderne sono molto numerose e fluide in termini di prerequisiti, un individuo ha una certa libertà di scelta sia relativamente alle comunità a cui appartenere, sia per quanto riguarda i ruoli da giocare nelle stesse. Tuttavia, una volta effettuata tale scelta, all'individuo non resta che sottomettervisi, per godere dei benefici derivanti dall'appartenenza alla comunità e per non rischiare di perderli. Vale a dire che l'individuo, dopo aver esercitato la libertà di scelta, deve rinunciare all'ulteriore esercizio di tale libertà in virtù della stabilità acquisita. D'altra parte, la sottomissione è una fonte di piacere (di cui il soggetto è più o meno consapevole) in quanto motivo di soddisfazione e di sicurezza.
Un individuo potrebbe tuttavia ritrovarsi sottomesso a comunità e/o a ruoli che non soddisfano sufficientemente i propri bisogni. In questo caso la sottomissione è causa di frustrazione, conflitto o paura e può dar luogo alla ricerca di nuove comunità o di nuovi ruoli nella comunità di appartenenza.
Riassumendo, la soddisfazione dei bisogni e la sicurezza di un essere umano sono normalmente legati alla sua sottomissione a certe comunità e a certi ruoli nelle stesse. Quando le comunità e i ruoli soddisfano sufficientemente i bisogni dell'individuo, questo prova piacere nella sottomissione. In caso contrario, la teme.
2020-05-18 Religione | Etica | Natura umana
Ogni essere umano ha due anime: una cooperativa e una competitiva. La prima tende ad aiutare il prossimo, la seconda a sottometterlo per soddisfare i propri bisogni e desideri.
Le due anime sono spesso in lotta tra di loro per dirigere il corpo in cui agiscono. Ognuna vorrebbe mettere l'altra a tacere.
Nelle culture impregnate di religione l'anima competitiva tende normalmente a nascondersi o a dissimularsi per agire indisturbata, quella cooperativa tende a fare mostra di sé per rassicurare gli altri e ottenerne la benevolenza.
Infatti, ognuno di noi tende a mostrare le proprie anime agli altri e a se stesso enfatizzando quella cooperativa e minimizzando quella competitiva. In tal senso siamo tutti manipolatori e manipolati, consciamente o inconsciamente, volontariamente o involontariamente.
2020-05-18 Confliggere | Intelligenza
I più intelligenti devono aspettarsi l'ostilità dei meno intelligenti, a meno che i primi non nascondano ai secondi la loro superiorità intellettuale.
2020-05-18 Intelligenza
Se vuoi farti benvolere da qualcuno non dire cose troppo elevate rispetto alle sue capacità di comprensione.
2020-05-18 Differenze umane | Intelligenza
I discorsi che esprimono un certo grado di intelligenza disturbano
coloro la cui intelligenza è di grado inferiore, perché i meno
intelligenti non sono in grado di capire tali discorsi e di conseguenza
si sentono inadeguati.
2020-05-18 Competere | Bellezza | Potere | Sesso
In molti casi le donne competono per gli uomini più potenti, e gli uomini per le donne più belle (nei limiti di ciò a cui possono realisticamente aspirare). Accade anche che una donna cerchi un uomo forte, ma non così tanto da opporsi alla sua intenzione di dominarlo, e che un uomo cerchi una donna bella, ma non così tanto da essere desiderata da uomini più competitivi.
2020-05-19 Natura umana | Biologia
La missione di ogni umano è quella di conoscere e realizzare la propria natura nel modo più completo possibile. In altre parole, la missione di ogni uomo è quella di essere un uomo nel senso più completo e naturale del termine, così come la missione di ogni gatto è quella di essere gatto nel senso più completo e naturale possibile, lo stesso vale per le lucertole, i vermi e qualsiasi essere vivente.
2020-05-20 Bisogni | Inconscio | Motivazioni | Causalità | Logica
Possiamo capire solo in parte le logiche per cui facciamo ciò che facciamo (e non facciamo ciò che non facciamo) e le relative conseguenze. Perché tali logiche sono per lo più inconsce.
2020-05-22 Competere | Scegliere | Gioco
A ognuno piace giocare ai giochi in cui è vincente e non a quelli in cui è perdente.
2020-05-22 Interagire | Stimoli e reazioni
Ogni volta che qualcuno ci dice, ci mostra o ci fa qualcosa, noi reagiamo in modo più o meno automatico dopo avere valutato (consciamente o inconsciamente) l'autenticità e l'utilità per noi di ciò che ci è stato detto, mostrato o fatto.
2020-05-24 Interagire | Natura umana
È difficile convivere con gli umani.
2020-05-24 Intelligenza
Un grande problema dell'umanità è che i meno intelligenti non riconoscono di essere tali.
2020-05-24 Interagire | Intelligenza
Per andare d'accordo con gli altri bisogna limitare la propria intelligenza ad un livello compatibile con quella altrui.
2020-05-24 Conoscere | Vita
Il senso della vita di una persona (che coincide con la propria visione del mondo), è una mappa soggettiva della realtà. È un prodotto della personalità, della mentalità, delle esperienze, dei bisogni, delle capacità e dei limiti di ciascuna persona. Purtroppo molti pensano che il proprio senso della vita sia il solo valido, giusto e legittimo, e criticano e disprezzano quelli diversi dal proprio.
2020-05-24 Interagire | Bisogni
Uno dei fattori di coesione dei gruppi umani è la mutua approvazione tra i suoi componenti. Siccome ognuno ha bisogno di approvazione, ci si accorda tacitamente in modo da approvarsi l'un l'altro. In questo modo ci guadagnano tutti. Il prezzo da pagare per questa fonte di soddisfazione è la rinuncia alla capacità critica, ovvero la cecità ai difetti propri e altrui.
2020-05-24 Interagire | Relazioni
Le persone che si prostituiscono sono le sole che dicono chiaramente cosa offrono e cosa chiedono in cambio.
2020-05-24 Etica | Verità | Stupidità
Al di fuori dei contesti giuridici, abbiamo tutti il diritto di dire falsità oltre che sciocchezze e cose irrilevanti.
Allo stesso tempo, in tutti gli altri contesti, abbiamo tutti il diritto di dichiarare falso, sciocco o irrilevante ciò che qualcuno dice, anche se corrisponde a verità ed è importante.
Di conseguenza, non abbiamo il diritto di adirarci e di reagire in modo aggressivo o offensivo verso chi dichiara che ciò che diciamo è falso, sciocco o irrilevante anche se siamo sicuri del contrario.
2020-05-24 Immaginazione | Linguaggio
Imparare una lingua (specialmente la lingua madre) è apprendere ad associare certi simboli a certe forme, immagini o sensazioni, e a concatenare i simboli appresi, per costruire narrazioni che possiamo inventare, raccontare e ascoltare.
Tali narrazioni sono simulazioni più o meno verosimili di fatti e fenomeni reali passati, presenti o futuri che possiamo immaginare e trasmettere.
Grazie al linguaggio possiamo dunque pensare, inventare e condividere vite immaginarie e ricordi di vite reali.
2020-05-25 Interagire | Relazioni | Comunità
I gruppi umani si costituiscono sulla reale o presunta condivisione di certe cognizioni, certi sentimenti e certe motivazioni, ovvero su una comune etica ed estetica.
Una volta costituito, il gruppo tende a rifiutare coloro che non condividono sufficientemente le cognizioni, i sentimenti e le motivazioni (ovvero l'etica e l'estetica) caratteristiche del gruppo stesso. In altre parole, il gruppo tende a rifiutare coloro che lo criticano.
Questa dinamica, unita al bisogno di appartenenza ad una comunità, è causa sia di conformismo, sia di nomadismo culturale.
Per nomadismo culturale intendo la tendenza a migrare da un gruppo ad un altro più soddisfacente.
In certe personalità prevale il conformismo, in altre il nomadismo culturale.
2020-05-25 Interagire | Etica | Giudicare | Progresso
Ognuno desidera ardentemente essere approvato e apprezzato per come è, con tutte le sue virtù e tutti i suoi difetti. Ma come facciamo ad approvare e ad apprezzare persone che non ci piacciono? Persone la cui stupidità, ignoranza e/o cattiveria ci lasciano sgomenti? Questo è un grande problema dell'umanità. Potremmo chiudere gli occhi per non vedere i difetti altrui (così come li chiudiamo per non vedere i nostri) ma come possiamo vivere eticamente e progredire socialmente se non vediamo il male in noi e negli altri, e se consideriamo tutti ugualmente buoni e bravi?
2020-05-26 Competere | Pensare | Cambiare | Egoismo
A mio parere, i paradigmi di pensiero più evoluti mirano a trovare principi e regole di convivenza “virtuosa”, cioè tali da assicurare il benessere generale e prevenire catastrofi ecologiche. Tuttavia anche le migliori idee in tal senso non vengono applicate perché nel comportamento umano prevalgono dinamiche che vanificano i “buoni principi”.
Secondo me occorre perciò, parallelamente alla ricerca di forme virtuose di convivenza, indagare senza preconcetti la natura umana e in particolare i bisogni e le logiche inconsce che sottendono le cognizioni, i sentimenti e le motivazioni degli individui.
Tra i motivi per cui non indaghiamo la natura umana quanto dovremmo c’è, a mio parere, la presunzione di conoscerla già abbastanza e il timore di scoprire che siamo molto più egoisti e competitivi di come ce la raccontiamo.
2020-05-27 Piacere e dolore | Mente | Logica
Perché a certe persone piacciono certe cose e altre cose no? E' una domanda che pochi si fanno e a cui è molto difficile rispondere. D'altra parte molti pensano che porsi certe domande sia insensato e inutile. Eppure io ritengo che conoscere almeno in parte la risposta a questa domanda potrebbe aiutarci a vivere meglio, perché credo che il piacere e il dolore seguano delle logiche inconsce.
2020-05-29 Inganno | Autoinganno | Mistificazione
A mio parere siamo generalmente peggiori di quanto l'etica e l'estetica comune ci permettono di essere. Per "peggiori" intendo più egoisti, più competitivi, più vili, più cattivi, più brutti, meno intelligenti, meno capaci, meno sensibili ecc.
Lo scarto tra il nostro essere, il nostro dover essere e il nostro voler apparire è tale da costringerci a mentire agli altri e a noi stessi, cioè a vivere una permanente mistificazione e automistificazione.
La vita sociale implica un tacito accordo per cui ognuno rinuncia a vedere e a denunciare le mistificazioni altrui. Finiamo così, per effetto dell'abitudine, per ingannare sistematicamente e inconsapevolmente gli altri e noi stessi per quanto riguarda la nostra natura.
L'inganno sociale è generalmente accompagnato e sostenuto dall'autoinganno. Infatti un attore è tanto più bravo quanto più si immedesima nel personaggio che interpreta, quanto più crede in ciò che cerca di fare credere agli altri.
Lo scarto tra la verità e la mistificazione sulla nostra persona, e quindi l'inautenticità della nostra reputazione, è per noi causa di ansia per il timore inconscio che l'inganno venga scoperto.
Quest'ansia sociale ci impedisce di essere felici in quanto ci rende falsi, nevrotici e vittime di disturbi psichici e psicosomatici.
Prendere coscienza di questa problematica potrebbe aiutarci a rendere più autentici i nostri rapporti con gli altri.
2020-05-29 Emozioni e sentimenti | Paura | Comprendere
Se riuscissimo anche solo per qualche minuto a inibire ogni reazione emotiva repulsiva (disprezzo, disgusto, paura ecc.) vedremmo e capiremo molto di più.
2020-05-29 Appartenere | Comunità | Sacralità
Definirei il sacro come tutto ciò che viene considerato un fattore assoluto di coesione sociale. In tal senso il sacro è superiore ad ogni individuo, e non può essere relativizzato, né analizzato, né messo in discussione, né manipolato. Il sacro esige rispetto assoluto e incondizionato, come una divinità da cui dipende la sopravvivenza della comunità e perciò degli stessi individui.
2020-05-29 Piacere e dolore | Motivazioni
Il bianco e il nero hanno qualcosa in comune: sono entrambi tonalità di grigio. Qualcuno preferisce il bianco, qualcuno il nero, qualcuno una delle infinite tonalità intermedie.
2020-05-29 Conoscere | Sistemica | Relazioni
Io ho un pregiudizio negativo contro l'idea stessa di "ontologia". Ho infatti imparato (da Gregory Bateson) che non è possibile conoscere una cosa "in sé" ma solo le relazioni e le interazioni di una cosa col resto del mondo. Possiamo inoltre conoscere una cosa in quanto sistema, cioè osservando le parti da cui è costituita e le relazioni e interazioni tra di esse. D'altra parte, a mio parere, una cosa che non ha alcuna relazione con altre o che non può essere suddivisa in parti (in relazione tra loro) non merita nemmeno di essere conosciuta, oltre al fatto che non penso possa esistere qualcosa che non abbia relazioni con altre. In conclusione, ritengo l'approccio ontologico (cioè non relazionale) inutile, illusorio, arbitrario e fuorviante.
2020-05-31 Natura umana | Appartenere | Inconscio
Avere le stesse idee, cognizioni, immaginazioni, gusti, vizi, debolezze, incapacità, paure, fantasie, sogni, illusioni, falsità, errori ecc. ci fa sentire uniti agli altri, normali, sani di mente, degni di essere amati, umani.
Viceversa, avere idee e sentimenti diversi dagli altri ci fa sentire soli, indegni di essere amati, disumani.
Così funziona il super-io, quando non riusciamo a contrastarlo.
2020-05-31 Conoscere | Natura umana
Non c'è bisogno di leggere un libro intero per decidere se vale la pena di leggerlo. Lo stesso vale per la lettura delle persone.
2020-06-01 Interagire | Bisogni | Natura umana | Società | Natura
Noi siamo in parte come ci vuole la natura e in parte come ci vogliono gli altri.
Tuttavia, in una certa misura, possiamo scegliere le persone con cui interagire e indurle a soddisfare i nostri bisogni e i nostri desideri.
Possiamo anche, in una certa misura, scegliere come presentarci agli altri per ottenerne benevolenza e favori.
Ciò premesso, la mente (detta anche psiche) è un dispositivo che serve essenzialmente a gestire i rapporti con gli altri e con la natura, cercando di conciliare le rispettive esigenze e di soddisfare entrambe, nei limiti del possibile.
2020-06-01 Apprendere
La plasticità cerebrale (cioè la capacità di apprendere) è massima nei bambini e diminuisce con l'età. Per questo chi resta bambino più a lungo impara più cose.
2020-06-01 Emozioni e sentimenti | Confliggere
Quando qualcuno ci è antipatico, cerchiamo in tutti i modi di giustificare la nostra antipatia, anche se non abbiamo argomenti in tal senso. A nessuno perdoniamo la colpa di esserci antipatico.
2020-06-02 Interagire | Relazioni
Il matrimonio si fonda sulla convenienza reciproca.
2020-06-03 Comunicazione | Linguaggio
Il linguaggio è un repertorio di parole e frasi, ovvero di espressioni verbali interconnesse. Queste hanno dei significati. Il significato di una espressione verbale è ciò che essa evoca, ovvero ciò che essa richiama in senso cognitivo ed emotivo. In altre parole, la parola è uno stimolo e il significato è la relativa risposta in senso pavloviano.
Quando ascoltiamo un discorso o seguiamo un pensiero, nella nostra mente vengono evocate una serie di immagini, di cognizioni e di sentimenti. Il problema è che le risposte agli stimoli verbali sono più o meno diverse da persona a persona. Tuttavia spesso ci illudiamo che siano uguali, e ci meravigliamo quando ci rendiamo conto che una persona dà ad una certa espressione verbale un significato diverso da quello che gli diamo noi.
È così che si formano gruppi sociali caratterizzati anche da una sufficiente omogeneità di significati dati alle parole, ovvero da comuni vocabolari cognitivi ed emotivi.
Pertanto ritengo utile e interessante indagare le differenze di significati che persone diverse danno alle stesse espressioni verbali, anche ai fini di una migliore comprensione reciproca.
2020-06-03 Mente | Emozioni e sentimenti | Sesso
L'uomo deve avere pazienza con la donna, e la donna con l'uomo, perché hanno mentalità diverse, ma bisogno l'uno dell'altra.
2020-06-04 Interagire | Amare
Se vuoi essere amato da una certa persona, devi "essere" come essa desidera che tu sia, ovvero devi comportarti come essa desidera che tu ti comporti.
2020-06-05 Mente | Inconscio | Competere | Cooperare
La vita sociale è regolata, tra le altre cose, da due motivazioni opposte: cooperazione e competizione, che talora si escludono a vicenda e altre volte si intrecciano. Spesso, infatti, cooperiamo con alcuni per poter competere con altri e, viceversa, competiamo con alcuni per poter cooperare con altri. D'altra parte, spesso cooperiamo e al tempo stesso competiamo nei confronti di una stessa persona.
La cooperazione può riguardare sia la convergenza delle forze individuali per un obiettivo comune, sia il mutuo aiuto in caso di bisogno.
La competizione può riguardare sia la conquista di una risorsa non condivisibile o di una posizione gerarchica, sia la dominazione o il controllo di una persona sull'altra.
Una particolare forma di competizione, connessa con la competizione, è la selezione, intesa come la capacità che un individuo ha di scegliere le persone con cui interagire, quanto e come farlo. Il fenomeno della selezione comporta un particolare tipo di competizione, che consiste nel cercare di creare le condizioni per essere scelti da qualcuno come partner (amico, camerata, collaboratore, collega, amante, coniuge ecc.) invece di altri, o prima di altri.
In questo quadro, la morale di stampo cristiano, in nome di un'illusoria auspicata socialità puramente cooperativa, ci induce a rimuovere dalla coscienza il nostro spirito competitivo e selettivo, che tuttavia continua ad agire inconsciamente e in modo nascosto, mistificato e dissimulato.
La mente (detta anche psiche) è sempre occupata a gestire, consciamente o inconsciamente, i rapporti con gli altri, dosando opportunamente, con ognuno di essi, cooperazione e competizione.
In tale prospettiva, considerando l'interdipendenza strutturale degli esseri umani, la felicità dipende dalla riuscita della cooperazione reciproca tra le persone, dove tutti gli interattori guadagnano in termini di soddisfazione dei propri bisogni, a spese di nessuno o di qualcuno esterno al "gruppo felice".
2020-06-09 Scegliere
In ogni momento scegliamo se cooperare o competere, cambiare o conservare. obbedire o comandare, accettare o rifiutare, avvicinarci o allontanarci, dare o prendere, credere o non credere, sperare o disperare, mostrarci o nasconderci, combattere o arrenderci, pensare o non pensare, giudicare o non giudicare, punire o perdonare. separare o riunire, costruire o distruggere, accumulare o disperdere.
2020-06-09 Bisogni | Appartenere | Coscienza | Società
Compito della coscienza è conciliare le esigenze del proprio corpo con quelle della propria società.
2020-06-10 Interagire | Appartenere | Società | Linguaggio
Nei dialoghi e nelle conversazioni, la società, con le sue forme, i suoi linguaggi e le sue regole, è sempre presente come riferimento e come contesto che dà significato e valore a tutto ciò che viene detto.
D'altra parte, ciò che viene detto serve anche a dimostrare e a confermare l'appartenenza e la conformità dei parlanti alla società in certi ranghi e in certi ruoli.
In altre parole, noi parliamo non solo per raccontare fatti reali o presunti che ci riguardano in quanto membri di una società, ma, al tempo stesso, per confermare la nostra identità e la nostra dignità sociale.
2020-06-10 Etica | Appartenere | Emozioni e sentimenti | Interdipendenza
Nel profondo della psiche, e anche in superficie (ovvero nell'inconscio e nel conscio) vi è la constatazione della nostra totale dipendenza dagli altri, per cui non possiamo comportarci in modi che abbiano come conseguenza la nostra emarginazione sociale. Da questa constatazione di base derivano gran parte dei nostri comportamenti esteriori e interiori consci e inconsci, e i nostri sentimenti morali.
2020-06-10 Comunicazione
Quando una persona parla è importante capire ciò che essa non dice, più che ciò che essa dice.
2020-06-10 Interagire | Cooperare
Gli altri mi dicono ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è vero e ciò che è falso, ciò che è bello e ciò che è brutto. Posso fidarmi? Gli altri mi dicono cosa loro piace e cosa loro dispiace. Mi conviene contentarli? Se non mi fido di loro e se non li contento, loro non cooperano con me. Se non voglio restare solo, di qualcuno mi devo fidare, qualcuno devo contentare. Posso solo scegliere di chi fidarmi e chi contentare.
2020-06-11 Interagire | Confliggere | Amicizia
Ogni umano classifica gli altri in amici e nemici, in modo più o meno assoluto e più o meno variabile nel tempo. Le persone più intelligenti sanno che ogni persona può essere al tempo stesso amica e nemica, utile e nociva.
2020-06-12 Interagire | Bisogni
L'uomo ha bisogno di fare cose insieme ai suoi simili, cose qualsiasi, utili, razionali, ma anche inutili o insensate, purché non evidentemente nocive.
Il bisogno di "fare insieme" è innato e generativo, nel senso che da esso derivano ulteriori bisogni, strumentali rispetto al primo.
Il gioco, ovvero il bisogno di giocare, è uno di questi bisogni. Altre forme del fare insieme includono gli spettacoli, il teatro, il cinema, la danza, la musica, lo sport, i riti religiosi e civili, la letteratura, il folclore, le tradizioni, gli usi, i costumi, la conversazione ecc.
L'interazione tra due esseri umani, se non è violenta, segue sempre delle regole sociali, cioè delle convenzioni su cosa sia vietato e cosa obbligatorio, su forme e significati, su limiti e libertà ecc.
La socialità non è un'opzione, ma il fondamento della psiche e della morale.
Fare insieme serve a confermare l'appartenenza ad un gruppo, oltre che a cooperare per scopi comuni e contro nemici comuni. Serve a stabilire rapporti commerciali, di collaborazione, di mutuo aiuto, d'amicizia e d'amore.
Fare insieme significa interagire, cioè costituire un sistema di cui si è o si diventa parte.
L'uomo non può vivere senza far parte di qualche sistema sociale e le sue appartenenze in tal senso hanno bisogno di essere continuamente confermate. La conferma avviene attraverso atti sociali o di socializzazione, non importa se puramente simbolici o materiali. Intendo dire che ciò che viene scambiato può consistere in simboli, informazioni (vere, fittizie o false), beni, sostanze o energie.
Constatata l'impossibilità di fare a meno dell'interazione sociale, all'uomo non resta che la creatività, cioè la possibilità di inventare nuove forme e nuove regole di interazione, più funzionali, ovvero più adatte alla soddisfazione dei bisogni propri e altrui.
2020-06-12 Appartenere | Identità
Ogni essere umano vorrebbe essere un certo tipo di persona perché inconsciamente crede che essere quel tipo gli permetterà di fare parte di una comunità a lui favorevole, e il non esserlo glielo impedirà.
2020-06-12 Comunicazione | Linguaggio
Dire le stesse cose con parole diverse facilita la comprensione del testo.
2020-06-12 Etica | Inconscio
Per l'inconscio tutto ciò che facilita la socializzazione è buono, tutto ciò che la ostacola cattivo.
2020-06-12 Interagire | Bisogni | Società
Noi esseri umani abbiamo un bisogno innato e strutturale di fare cose insieme ai nostri simili, come giocare, lavorare, scambiare idee, beni, servizi, eros ecc.
Il problema è che per poter fare cose insieme dobbiamo accordarci sulle cose da fare e su come farle.
Infatti ognuno vorrebbe "giocare" al "gioco" che gli è più congeniale, in cui è più competitivo o favorito, o di cui ha più bisogno o desiderio.
Succede perciò frequentemente che tra coloro che intendono fare cose insieme nascano conflitti per quanto riguarda la scelta dei tipi di interazione e delle regole da rispettare. Queste includono gli obiettivi da raggiungere, gli obblighi, i divieti, i principi logici, etici ed estetici da applicare, l'epistemologia su cui basarsi e i ruoli (funzionali e gerarchici) che in tale quadro ciascuno dovrebbe assumere.
Il problema è aggravato dal fatto che tipicamente tali conflitti non vengono gestiti in modo esplicito, mediante negoziati franchi e chiari. Per ottenere ciò che si vuole sono invece generalmente messe in atto manovre nascoste, dissimulate e mistificate in nome di un fantomatico buon senso soggettivo e arbitrario, o della comune consuetudine.
2020-06-14 Bisogni | Sistemica
L'uomo ha bisogno di sentirsi parte attiva di qualcosa di più grande di sé.
2020-06-15 Bisogni | Internet
Oggi più che mai siamo invasi da informazioni che ci illudono e ci manipolano in modi più o meno palesi.
La televisione e Internet (ormai indissolubilmente connessi e alleati) ci propongono infatti un'infinità di narrazioni per lo più fittizie, illusorie e fuorvianti rispetto alla soddisfazione dei nostri bisogni.
Il contatto diretto con gli altri è sempre più sostituito da quello indiretto con persone sia reali che immaginarie. Infatti, attraverso Internet ognuno può costruire e offrire agli altri un'immagine artefatta di se stesso, che mostra solo gli aspetti più opportuni e convenienti (più o meno veritieri).
D'altra parte anche i contatti diretti tra le persone sono mediati dai mass media, i quali dettano le regole logiche, etiche ed estetiche delle interazioni e ci consegnano visioni del mondo coerenti con i desideri e le illusioni di chi compra e gli interessi di chi vende.
Oggi siamo fisicamente più liberi che in passato, ma psicologicamente irretiti da mass media sempre più pervasivi.
Per i più, Internet è stata un'occasione mancata per liberare le menti da tradizioni limitanti. Infatti il conformismo della rete ha preso il posto di quello dei contatti diretti. In altre parole, grazie alle nuove tecnologie, la dittatura della mediocrità si è rinforzata e ancora più diffusa.
Tuttavia il potenziale di Internet è illimitato e il suo accesso ancora libero nella maggior parte del pianeta. Ognuno di noi, se vuole, può usare la rete in modo creativo, selettivo e mirato all'interconnessione e all'interazione reale tra persone reali, opportunamente selezionate.
Intendo dire che la "Rete" dovrebbe essere usata non per sostituire, ma per facilitare i contatti dal vivo, i soli autentici e veramente utili alla soddisfazione dei nostri bisogni reali.
2020-06-16 Interagire | Coscienza | Sistemica | Logica | Volontà
Se io, in quanto ente, subisco un'azione da parte di un altro ente, posso ignorare tale azione o reagire ad essa in certi modi. L'eventuale reazione può essere volontaria o involontaria, consapevole o inconsapevole, ma mai casuale, bensì programmata. In altre parole, la reazione segue necessariamente certe logiche consce o inconsce.
2020-06-16 Natura umana | Fisiologia
Da quando sono nato, indipendentemente dalla mia volontà, il mio cuore non ha mai smesso di pompare sangue, e il mio cervello non ha mai smesso di elaborare informazioni. Non è meraviglioso?
2020-06-16 Felicità
Ognuno cerca la felicità a suo modo, usando le risorse a propria disposizione.
2020-06-16 Conoscere | Causalità
Ci sono tanti effetti di cui non conosciamo tutte le cause e tante cause di cui non conosciamo tutti gli effetti.
2020-06-17 Interagire | Confliggere | Bene e male | Amicizia
L'uomo può accusare, condannare e punire i suoi simili non solo per aver fatto una cosa ritenuta sconveniente, ma anche per non aver fatto una cosa ritenuta doverosa, o semplicemente per aver avuto pensieri o provato sentimenti ritenuti nocivi.
L'uomo è infatti al tempo stesso amico e nemico dell'uomo, il suo miglior amico e il suo peggior nemico.
Siamo animati dal bisogno e dal rigetto verso gli altri, ma non possiamo esprimere liberamente né il bisogno né il rigetto perché ogni cosa che facciamo e che non facciamo, che sentiamo e che non sentiamo può essere usata contro di noi.
2020-06-17 Natura umana | Appartenere
Un essere umano socialmente isolato è debole, irrilevante e insignificante. Solo in quanto membro di una comunità l'uomo diventa importante, significativo e potente.
2020-06-17 Bellezza
I giochi estetici sono quelli in cui vince chi produce o riproduce le forme più affascinanti.
2020-06-17 Natura
Ogni specie è parassita di altre specie.
2020-06-17 Interagire | Mente | Relazioni | Scegliere
Noi umani abbiamo un assoluto bisogno di interagire, ma non con chiunque e non in qualunque modo. Perciò la nostra mente è sempre occupata a scegliere con chi interagire e in quali modi, e a negoziare i modi preferiti con le persone preferite.
2020-06-17 Interagire | Mente | Società
La vita sociale (e psichica) è tutta qui: con chi giocare, a quali giochi, con quali regole e a quali condizioni.
2020-06-17 Emozioni e sentimenti | Demoni
L’uomo non è padrone, ma schiavo, dei propri sentimenti. Questi hanno un insieme di padroni (che qualcuno chiama dèmoni), i quali usano i sentimenti per obbligare l’uomo a comportarsi come essi vogliono. All'uomo non resta dunque che conoscere le volontà di questi padroni, per obbedire loro ed essere premiato con sentimenti gradevoli, sapendo che in caso di disobbedienza sarà punito con sentimenti dolorosi.
2020-06-18 Bisogni | Emozioni e sentimenti | Ragionare
Noi conosciamo i nostri bisogni non per mezzo della ragione, ma attraverso i nostri sentimenti.
2020-06-18 Conoscere | Comprendere | Arroganza
Quanta superbia e quanta stoltezza vi è nel voler capire tutto, e ancor più nel credere di aver capito tutto. Io ho capito che non possiamo capire tutto, ma solo certe cose, importanti, ma sempre incomplete e insufficienti. In particolare, non credo che possiamo capire l'essenza delle cose, ma solo alcune relazioni e interazioni tra le cose, cioè solo alcune relazioni di causa-effetto.
2020-06-19 Interagire | Sistemica
Si può entrare a fare parte di un meccanismo sociale (inteso come sistema) sia modificandolo (per esempio aggiungendovi una nuova funzione) sia senza modificarlo (per esempio sostituendo una o più persone o aumentando il numero di persone aventi una certa funzione).
2020-06-19 Bisogni | Criticare | Psicoanalisi
Chi studia psicologia e filosofia non può non "criticare" i bisogni che gli esseri umani hanno o dicono di avere. La psicologia, e la psicoanalisi in particolare, ci insegnano a non credere a ciò che la gente afferma quando parla di sé. Questo vale ovviamente anche per lo stesso studioso. Io infatti non mi fido nemmeno di me stesso, di ciò che dico e di ciò che penso. Quando dico qualcosa non sono mai sicuro di dire la verità. Ho imparato la lezione dei "maestri del sospetto" (Nietzsche, Marx, Freud).
2020-06-21 Bisogni | Confliggere | Coscienza
La coscienza serve a conciliare i diversi bisogni della persona e a organizzare la loro soddisfazione.
2020-06-23 Natura umana | Potere
Siamo tutti schiavi, ma pochi lo sanno.
2020-06-24 Religione | Piacere e dolore
L'idea dell'inferno è molto più concreta e viva di quella del paradiso. Immaginare l'inferno, con le fiamme, i dolori, le torture, è molto più facile che immaginare il paradiso, dove non si sa di cosa si dovrebbe godere non essendoci più alcunché di fisico. Di conseguenza credo che nella storia delle religioni l'idea dell'inferno sia stata molto più efficace di quella del paradiso.
2020-06-24 Morte
La morte non esiste, esiste il morire.
2020-06-24 Intelligenza
Siamo tutti diversamente intelligenti e ognuno valuta l'intelligenza altrui usando la propria.
2020-06-25 Politica | Comportamento | Casualità | Storia
A mio parere, quello che manca oggi (come è mancato in passato) per un progresso civile più rapido non è la capacità di rilevare e analizzare i problemi e gli errori dei politici e degli elettori, ma quella di proporre dei cambiamenti di comportamento tali che i cittadini (in quanto singoli individui) siano motivati ad attuarli per primi, cioè senza attendere che diventino comportamenti "normali" a cui adeguarsi. Infatti le masse da sempre subiscono la storia e mai la determinano. Chi fa la storia sono le imprese di pochi individui coraggiosi e innovatori, i progressi scientifici e tecnologici, le leggi del mercato, le catastrofi naturali, gli sconvolgimenti politici e, soprattutto, il caso.
2020-06-28 Percezione | Forma
Una forma è tanto più forte e riconoscibile quanto più piccola è la formula logico-matematica che la definisce.
2020-06-28 Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti | Demoni | Meditazione
Per me, meditare consiste nell'ascoltare le volontà dei miei dèmoni, in quanto padroni e amministratori dei miei sentimenti, ovvero dei miei piaceri e delle mie sofferenze.
2020-06-28 Piacere e dolore | Causalità
È praticamente impossibile sapere perché una certa cosa ci piace o ci dispiace. Possiamo solo percepire un collegamento tra certe forme, simboli, parole, concetti, idee, oggetti ecc., e certi nostri sentimenti.
Tuttavia tale collegamento non indica una relazione causale, ma solo una compresenza.
D'altra parte possiamo ipotizzare che una cosa ci piaccia quando soddisfa qualche nostro bisogno e ci dispiaccia quando lo frustra. Resta il fatto che logiche dei bisogni e delle loro soddisfazioni sono inconsce e involontarie.
2020-06-28 Interagire | Conoscere | Sistemica | Relazioni
Per quanto riguarda il modo di pensare e di conoscere, ci sono due opposte tendenze: separare vs. unire, differenziare vs. accomunare, distinguere vs. confondere, analizzare vs. sintetizzare ecc. Per me la conoscenza consiste nel praticare e nel conciliare tali estremi. In altre parole, per me è impossibile conoscere qualcosa senza prima scomporla e poi ricomporla dopo aver osservato le relazioni e le interazioni tra le sue parti.
2020-06-28 Forma
Una forma è l'effetto sensibile di una formula o di un algoritmo.
2020-06-28 Conoscere | Comprendere
Ognuno crede di capire tutto ciò che può capire, e che tutto ciò che non capisce sia incomprensibile.
2020-06-28 Mente | Sistemica | Informazione
Una mente serve essenzialmente a elaborare informazioni, cioè a distinguere, riconoscere e associare sensazioni, forme, idee (ovvero percezioni), e azioni. Queste ultime sono sempre reazioni (fisiche o semantiche) a qualche percezione.
Quanto detto vale sia per la mente di un sistema vivente (cioè di un organismo), sia per quella di un sistema non vivente (cioè inorganico, come ad esempio un computer) con diversi gradi di complessità, sensibilità e consapevolezza.
2020-06-28 Società | Musica | Tradizioni
La musica contemporanea serve a tenere lontani i tradizionalisti.
2020-06-29 Bisogni | Inconscio | Emozioni e sentimenti | Demoni
Per me i dèmoni sono una metafora degli agenti mentali inconsci che presidiano i bisogni (sia innati che acquisiti) di una persona, nel senso che la motivano a fare e a pensare certe cose e la premiano e la castigano per mezzo dei sentimenti di piacere e dolore (in varie forme), costringendola a vivere come vogliono loro. Ascoltare la volontà dei propri demoni è intuire, attraverso i propri sentimenti, i loro comandi.
2020-07-04 Conoscere | Sistemica | Complessità | Ecologia
Per risolvere efficacemente un problema difficile, ritengo utile considerarlo come una serie di problemi interconnessi, da indagare con un approccio sistemico, socio-ecologico e complesso.
In primo luogo, è necessario rilevare le cause, gli effetti e le relazioni di causa-effetto che caratterizzano il problema da risolvere, esaminando i comportamenti di tutte le parti che interagiscono nel sistema in cui il problema si manifesta. Vale a dire che occorre indagare i meccanismi per cui il sistema (nel suo insieme) risponde in modi indesiderati o insoddisfacenti a certe cause, ovvero a certi eventi.
In secondo luogo, è necessario concepire uno o più cambiamenti nel sistema, tali da evitare e/o modificare le cause dei problemi oppure da inibire o modificare i meccanismi di risposta del sistema alle cause stesse. I cambiamenti devono tuttavia essere compatibili con la struttura delle parti del sistema che ne sono affette.
In terzo luogo, è necessario realizzare effettivamente i cambiamenti concepiti, superando eventuali resistenze al cambiamento da parte di una o più parti del sistema. Il superamento delle resistenze è particolarmente importante nei sistemi viventi. Infatti gli organismi e i loro organi hanno un istinto di autoconservazione che normalmente si oppone ad ogni tentativo di modifica della propria struttura, istinto che li induce a rigettare ogni inserimento di componenti estranee o eterogenee.
È ovvio che i problemi non saranno risolti (o potranno persino aggravarsi) se i cambiamenti risolutivi non sono realizzabili, sono insufficienti o controproducenti, oppure se l'analisi delle cause e/o dei meccanismi di risposta del sistema è errata o insufficiente.
Gli errori più comuni che facciamo nell'affrontare i problemi sono, da una parte, non usare un approccio sistemico e socio-ecologico, dall'altra, sottovalutare la complessità dei problemi e dei sistemi in questione.
Infatti a volte ignoriamo alcune delle parti e alcuni dei meccanismi in gioco nel sistema. Inoltre, spesso trascuriamo il fatto che ogni causa è conseguenza di un'altra causa (più o meno nota), e non consideriamo che la risposta di un sistema ad una certa causa può retroagire sulla causa stessa, modificandola e rendendo la soluzione inefficace. Per esempio, è ciò che avviene con l'uso di antibiotici che causano mutazioni negli agenti patogeni tali da renderli immuni agli antibiotici stessi.
A mio parere, ciò che rende più difficile la soluzione di un problema è, oltre alle caratteristiche del problema in sé, il mancato riconoscimento della sua complessità in senso sistemico. A ciò si aggiunge il fatto che spesso il problema da risolvere è mal definito, o che sia un "falso" problema dietro il quale si nascondono quelli veri.
Una volta definito correttamente il problema, prima di cominciare ad ipotizzare soluzioni, è utile porsi una serie di domande le cui risposte possono indicare in quali direzioni cercare le soluzioni stesse.
Concludendo, è difficile risolvere un problema che non sia stato indagato e compreso in modo esauriente.
2020-07-07 Etica | Colpa | Progresso | Responsabilità
Per il progresso civile e morale occorre sostituire il senso di colpa con il senso di responsabilità.
2020-07-07 Conoscere | Apprendere
Gli allievi brillanti superano i loro maestri, quelli mediocri non osano mettere in dubbio gli insegnamenti che ricevono.
2020-07-08 Conoscere | Comprendere
Cosa intende chi dice "ho capito"? Secondo me per molti capire significa semplicemente assimilare un concetto nella propria visione del mondo, la quale può essere più o meno realistica e più o meno ingenua.
2020-07-08 Inconscio | Psicologia | Logica
Nella conoscenza non c'è solo l'aspetto logico e quello sentimentale, ma anche quello psico-logico, ovvero quello che riguarda il campo delle logiche nascoste e inconsce. Per questo per me una filosofia che non sia anche psicologia è insufficiente.
2020-07-08 Inconscio | Psicologia | Logica
La psicologia è lo studio delle logiche nascoste e inconsce.
2020-07-08 Conoscere | Etica | Filosofia | Logica | Bellezza
La filosofia si divide in logica, etica ed estetica, che sono tra loro intrecciate. Infatti possiamo parlare di logica dell'etica, logica dell'estetica, etica della logica, etica dell'estetica, estetica della logica ed estetica dell'etica.
2020-07-08 Conoscere | Logica | Bellezza
Parlare di estetica è un fatto estetico, non logico.
2020-07-08 Bisogni | Sistemica | Ecologia
Parti della mia persona interagiscono automaticamente tra loro e con parti del resto del mondo per soddisfare i loro bisogni o quelli di coloro che le usano.
2020-07-08 Sistemica | Vita
Il compito dell'informatico è quello di esaminare un sistema (vivente o non vivente) e di costruire un sistema (non vivente) che produca gli stessi risultati in modo più efficiente.
2020-07-08 Volontà | Genetica | Evoluzionismo
Riguardo alla “volontà”, per non cadere nell'errore prospettico antropocentrico dobbiamo pensare alla natura com’era prima dell'avvento dell'uomo, e ancora prima dell'avvento dei mammiferi, cioè quando è nata la prima forma di vita sulla Terra. Dov'era allora la volontà? Per me già esisteva e consisteva nel bisogno del gene, di riprodursi.
2020-07-09 Confliggere | Competere | Società | Cooperare | Volontà
La vita sociale consiste nel continuo confrontarsi di volontà individuali, più o meno concordanti o discordanti, convergenti o divergenti, conflittuali o consensuali. Volontà che si affermano o si ritirano attraverso battaglie e compromessi, alleanze e opposizioni, cooperazioni e competizioni, intese e fraintendimenti, negoziazioni più o meno pacifiche o violente.
2020-07-09 Confliggere | Competere | Volontà | Apprendere
Quando nasce un bambino i genitori desiderano che le sue volontà si accordino con le loro e reprimono quelle in disaccordo.
2020-07-10 Confliggere | Volontà | Potere | Obbedienza | Adattamento
Sin da bambino, e per tutta l’età scolare, l’uomo subisce un’educazione basata sulla premiazione dell’obbedienza e la punizione della disobbedienza nei riguardi delle volontà degli educatori. E’ così che l’uomo impara ad obbedire alle volontà dei suoi simili.
Se due persone hanno volontà antagoniste o incompatibili, un conflitto è inevitabile, a meno che almeno una delle due adatti la sua volontà a quella dell'altra (ovvero obbedisca ad essa). Ciò può avvenire spontaneamente o a seguito di minacce o di violenze.
L’adattamento della volontà di una persona a quella di un’altra si chiama conciliazione.
In assenza di conciliazione, il conflitto può dar luogo ad una ribellione e/o ad una rivoluzione.
La ribellione consiste nella disobbedienza di una persona nei confronti della volontà di un’altra. Conseguenza della ribellione può essere la separazione o l’allontanamento tra le persone, oppure un ridimensionamento delle volontà a cui il ribelle disobbedisce.
La rivoluzione consiste nell'inversione dei ruoli tra comandante e obbediente, cioè nel caso in cui il ribelle riesca a farsi obbedire da colui a cui ha disobbedito.
2020-07-12 Mente | Neuroscienza
Da un certo punto di vista, la masturbazione è un esperimento neurologico in cui si osservano gli effetti delle simulazioni percettive sui processi emotivi e fisiologici.
2020-07-13 Interagire | Società | Musica
La musica è un fatto sociale. Essa dà il ritmo e il tono per interazioni sociali di vario tipo.
2020-07-13 Saggezza
Di cosa abbiamo bisogno
Di cosa non abbiamo bisogno
Cosa possiamo avere
Cosa non possiamo avere
Cosa dobbiamo temere
Cosa non dobbiamo temere
Cosa dobbiamo desiderare
Cosa non dobbiamo desiderare
Cosa dobbiamo fare
Cosa non dobbiamo fare
Cosa possiamo fare
Cosa non possiamo fare
Cosa è importante sapere
Cosa non è importante sapere
Cosa è importante avere
Cosa non è importante avere
Cosa è importante fare
Cosa non è importante fare
Con chi/cosa possiamo interagire
Con chi/cosa non possiamo interagire
Quali sono le conseguenze delle nostre azioni
Quali sono le conseguenze delle nostre inazioni
Quali responsabilità abbiamo
Quali responsabilità non abbiamo
Quali diritti abbiamo
Quali diritti non abbiamo
Quali doveri abbiamo
Quali doveri non abbiamo
Cosa dobbiamo cambiare
Cosa dobbiamo mantenere
2020-07-13 Filosofia | Psicologia | Sistemica
Filosofia e psicologia dovrebbero essere riunite in un'unica disciplina che sia al tempo stesso filosofia della psicologia e psicologia della filosofia, perché una filosofia è un prodotto della struttura psichica di un pensatore, dei suoi meccanismi mentali e delle sue dinamiche consce e inconsce, cognitive, emotive e motivazionali.
La separazione della psicologia dalla filosofia ha dato luogo a due discipline handicappate, inconciliabili, fuorvianti e poco utili, perché l'una non può fare a meno dell'altra per comprendere se stessa e il mondo in modo "comprensivo", cioè completo, sistemico e non riduttivo.
Una filosofia non psicologica e una psicologia non filosofica trattano di dettagli della realtà, ma sono incapaci di fornire una visione generale e sistemica del mondo e della natura umana, in cui si mostrino le interazioni tra le parti in gioco e le logiche sottostanti.
Tra i grandi filosofi-psicologi vi sono Spinoza, Hume, Schopenhauer, Nietzsche, Erich Fromm, Gregory Bateson ed Edgar Morin.
2020-07-13 Filosofia | Bene e male
Secondo me la filosofia, come le altre discipline umane e sociali, è divenuta autoreferenziale avendo perduto il riferimento al benessere psicofisico sostenibile dell'uomo, che dovrebbe essere il fine e la misura della buona filosofia.
2020-07-13 Interagire | Sistemica
La duratura coesione di molti matrimoni potrebbe essere dovuta semplicemente alla difficoltà per ciascun coniuge di trovare una migliore alternativa al proprio partner.
2020-07-13 Interagire | Riti e rituali
Nei riti le forme sono molto più importanti dei contenuti.
2020-07-13 Interagire
La cosa più importante per un essere umano, oltre l'evitamento dei dolori e dei pericoli per la propria salute, è cosa gli altri pensano e penseranno di lui in relazione al proprio essere e al proprio comportamento passato, presente e futuro.
In altre parole, la cosa più importante per un uomo è l'atteggiamento più o meno benevolo degli altri nei propri confronti.
Tale atteggiamento, reale o presunto, condiziona fortemente il proprio modo di pensare e di comportarsi.
2020-07-14 Etica | Responsabilità
Ogni essere umano adulto è responsabile di fronte agli altri dell'uso che fa del proprio corpo e della propria mente.
2020-07-14 Bisogni | Natura umana | Motivazioni | Solidarietà
Ogni umano cerca di ottenere da ogni altro, nella misura del possibile: rispetto, attenzione, stima, ammirazione, approvazione, attrazione, fascinazione, interesse, empatia, compassione, credito, fiducia, ragione, concordia, alleanza, solidarietà, aiuto, sostegno, collaborazione, cooperazione, devozione, soggezione, legame, dipendenza, benevolenza, fedeltà, obbedienza, riconoscimento, riconoscenza, compagnia, affetto, amicizia, amore ecc.
Quando non ci riesce, allora cerca di escludere l'altro dalla propria vita facendolo oggetto di varie azioni, come le seguenti: ignorare, allontanare, respingere, cacciare, derubare, discriminare, punire, segregare, combattere, offendere, svalutare, spaventare, intimidire, aggredire, sopprimere, eliminare ecc.
2020-07-14 Bisogni | Valutare
Tutto deve essere ripensato e rivalutato in funzione dei reali bisogni umani.
2020-07-14 Natura umana | Piacere e dolore
Immaginiamo che in futuro, mediante un congegno elettronico, sarà possibile misurare le quantità di piacere e di dolore che proviamo in ogni momento. Così potremmo sapere con precisione, ad esempio, quanto abbiamo sofferto e quanto abbiamo goduto durante gli ultimi sette giorni. Sicuramente questo rivoluzionerebbe la psicologia e la filosofia.
2020-07-14 Conoscere
Prendiamo una persona qualunque, un diplomato o laureato in una qualsiasi disciplina tecnica o umanistica, che desidera capire IN GENERALE com'è fatto un essere umano e come funziona per quanto riguarda le sue cognizioni, i suoi sentimenti, le sue motivazioni e le sue interazioni sociali, allo scopo di conoscere meglio se stesso e gli altri, per migliorare i suoi rapporti con gli altri e con se stesso, e orientarsi meglio nella vita in modo sostenibile sia a livello individuale che collettivo, locale e globale.
Dove troverà il sapere che cerca? In quale facoltà universitaria? Chi lo aiuterà a sapere ciò che vuole sapere? Quali testi dovrebbe leggere? Questo è il sapere di cui l'uomo ha veramente bisogno, questo è il sapere che sarebbe utile avere. Il sapere fornito dalle università serve solo a trovare un lavoro e solo poche persone di grande ingegno sanno trarne lezioni per la vita propria e altrui.
Al di fuori degli interessi professionali il sapere accademico umanistico è ignorato dalla maggior parte della gente, perché non risolve i suoi problemi. Se quello che ho scritto non vi convince leggete Edgar Morin, che sa spiegarsi meglio di me e ha una grande autorevolezza, anche perché viene dal mondo accademico (essendo stato un sociologo agli inizi della sua carriera) e può permettersi di criticare quel mondo con conoscenza di causa diretta.
All'università ci sono tante specializzazioni ma manca quella più importante: l'integrazione dei saperi. I saperi accademici sono difficili da integrare perché si sono sviluppati separatamente, indipendentemente, e l'interdisciplinarietà è un'illusione o una ipocrisia. Tutti ne parlano e pochi la praticano davvero. Gli intellettuali parlano solo di dettagli perché non hanno la visione d'insieme, perché la visione d'insieme non si trova in alcuna facoltà universitaria.
2020-07-15 Interagire
L'uomo deve fare attenzione a come si comporta verso gli altri, perché dal proprio comportamento verso il prossimo dipende l'atteggiamento più o meno benevolo o malevolo del prossimo nei suoi confronti.
2020-07-16 Interagire | Volontà
Non fare al prossimo ciò che non vuole subire, non dargli ciò che non vuole ricevere, non dirgli ciò che non vuole udire.
2020-07-16 Mente
Ognuno ha un suo vocabolario mentale che non coincide con alcuno di quelli che si trovano nelle biblioteche.
2020-07-18 Interagire | Inganno | Gradimento | Adattamento
Se vuoi piacere ad una persona, devi prevalentemente essere, pensare, sentire, desiderare e comportarti come a lei piace. Altrimenti devi farglielo credere con l'inganno.
La vita sociale si regge su tale adattamento o inganno, poiché siamo interdipendenti e non possiamo soddisfare i nostri bisogni senza la collaborazione altrui, che è discrezionale.
Per ottenere la collaborazione di una persona, hai dunque bisogno di piacerle, cioè di essere a lei gradito. Inoltre, per essere gradito ad una persona, devi farle credere che la gradisci a tua volta, cioè che ti piace, anche se non è vero. Infatti il gradimento e il suo contrario sono normalmente reciproci.
Se il gradimento reciproco con una certa persona è impossibile e non puoi fare a meno della sua collaborazione, puoi tentare di ottenerla con l'inganno, con la violenza o con l'intercessione di altre persone a cui quella persona è sottomessa.
2020-07-19 Verità | Psicopatia
La verità ci fa impazzire. La salute mentale si regge sulla mistificazione.
2020-07-19 Interagire | Motivazioni
Ognuno vorrebbe dominare gli altri, ma i più rimuovono questo desiderio dalla coscienza.
2020-07-20 Interagire | Competere | Scegliere | Cooperare
Nei rapporti con gli altri, un essere umano libero ha generalmente quattro opzioni: cooperare, competere, selezionare, imitare. Cooperare implica soddisfare i desideri altrui, competere implica soddisfare i propri desideri a scapito di quelli altrui, selezionare implica scegliere con chi interagire e con chi non farlo, imitare implica usare l'altro come modello di comportamento.
2020-07-20 Società | Bellezza | Arte
L'arte è bellezza sociale: coniuga bellezza formale e condivisione sociale. Non è arte se manca anche una sola delle due componenti.
2020-07-21 Interagire | Comunicazione | Solidarietà
In qualunque atto (transazione, comunicazione, gesto ecc.) tra due o più persone, c’è una componente sociale, nel senso che all’atto è attribuito (dall’agente e/o dal subente) un “significato sociale” implicito o esplicito dal quale derivano certi comportamenti delle persone coinvolte.
Seguono alcuni esempi di possibili significati di “atto sociale”:
- tra di noi c’è un certo rapporto gerarchico (politico, didattico, intellettuale,etico, estetico)
- ti considero mio pari, mio superiore o mio inferiore
- vorrei cambiare a mio favore il nostro attuale rapporto gerarchico
- noi apparteniamo alla stessa comunità, gruppo, organizzazione, categoria sociale, tifoseria ecc.
- noi rispettiamo le stesse regole logiche, etiche o estetiche
- noi crediamo nelle stesse narrazioni o nella stessa religione
- noi condividiamo la stessa ideologia politica, riconosciamo e rispettiamo le stesse autorità politiche
- noi siamo in una relazione simbiotica, cooperativa o erotica
- noi siamo amici o alleati
- noi siamo legati da una relazione di reciproca solidarietà
- io vorrei interagire con te
- io vorrei giocare con te
- io non voglio interagire con te
- noi siamo nemici, siamo in guerra
- tu devi fare ciò che io desidero, altrimenti ti punisco
- tu devi sparire dalla mia vista, altrimenti ti distruggo
- questo territorio, oggetto o persona appartiene a me e non a te
- ora vorrei stare in solitudine
- ora vorrei stare in compagnia
- vorrei ricevere attenzione
- mi aspetto più di quanto ho ottenuto
- ecc.
2020-07-22 Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti
Sentimento: associazione di una certa idea con l'aspettativa di una certa dose di piacere o dolore.
2020-07-22 Comprendere | Bellezza | Criticare
La bellezza non aiuta a capire, perché incanta, e una persona incantata non ha capacità critica.
2020-07-22 Comunicazione | Causalità
Quando qualcuno dice qualcosa è interessante capire ciò che dice, ma è ancora più interessante capire perché lo dice.
2020-07-23 Conoscere
Ogni soluzione semplice ad un problema oggettivamente complesso è sbagliata per definizione, e potrebbe aggravare il problema stesso.
2020-07-23 Giudicare
Qualificando ci qualifichiamo.
2020-07-25 Bisogni | Motivazioni
Un'entità (cosa, persona, idea ecc.) può essere percepita (consciamente o inconsciamente) come soggetto e/o oggetto di bisogni, cioè come qualcosa che ha bisogni propri e/o che può soddisfare bisogni altrui.
2020-07-25 Psicoterapia | Stimoli e reazioni
Nella mente di un individuo sono programmate particolari risposte automatiche e involontarie, cognitive, emotive e motivazionali a certi stimoli, cioè alla percezione di certe idee, forme, situazioni ecc.
Un individuo può desiderare una modifica di alcune delle sue risposte, e a tale scopo iniziare una psicoterapia.
Infatti lo scopo di ogni psicoterapia dovrebbe essere quello di sostituire le risposte del soggetto a certi stimoli, con altre ritenute più desiderabili e soddisfacenti.
2020-07-25 Mente | Cambiare
Tra i tanti aspetti che differenziano gli esseri umani c’è la plasticità mentale, ovvero la capacità della mente di cambiare per rispondere a nuove situazioni in modo più soddisfacente. Tale capacità è più o meno grande da persona a persona. Potrebbe essere un fattore determinato geneticamente.
2020-07-26 Interagire | Comunicazione | Gioco
Le conversazioni consistono spesso in giochi a chi la sa più giusta, più lunga, o più sorprendente.
2020-07-26 Bisogni | Emozioni e sentimenti | Vita
Ogni essere vivente è caratterizzato da un particolare complesso di bisogni più o meno soddisfatti, e, nelle specie senzienti, da sentimenti che esprimono le relative soddisfazioni e insoddisfazioni.
Noi umani associamo i nostri sentimenti a particolari idee, forme, cose o persone verso cui proviamo attrazione o repulsione, spesso senza sapere perché, cioè senza conoscere i bisogni da cui i nostri sentimenti derivano.
Ne consegue che spesso inseguiamo ciò che associamo ai nostri sentimenti piuttosto che cercare di soddisfare in modo razionale i bisogni da cui i nostri sentimenti derivano.
Noi tendiamo inoltre a confondere i mezzi con i fini, cioè a considerare certi mezzi come fini (per esempio il denaro). Di conseguenza sviluppiamo bisogni (secondari) per cose che sono solo mezzi per soddisfare dei bisogni primari, dimenticando quali siano i bisogni primari stessi.
Può succedere infatti che ciò che in una certa situazione costituiva un mezzo efficace per soddisfare un certo bisogno primario, in un'altra situazione non sia più efficace in tal senso. Se fossimo consapevoli del fatto che quel mezzo era solo un mezzo e non un fine (cioè che non ha un valore in se stesso), potremmo sostituirlo con un altro più adeguato, ma se abbiamo dimenticato quale era il bisogno che quel mezzo ci permetteva di soddisfare, quel bisogno rimarrà probabilmente insoddisfatto e continueremo a perseguire un mezzo diventato inutile o controproducente.
2020-07-26 Scegliere | Volontà
A mio parere, che ci sia "qualcosa" dentro di noi che prende decisioni sulla base di certe logiche (con o senza una certa dose di casualità) mi sembra indiscutibile. Che quella "cosa" sia più o meno consapevole e più o meno volontaria può essere oggetto di ipotesi e di discussione.
2020-07-26 Libertà | Comportamento | Stimoli e reazioni
In questa mia riflessione parlo di “situazione” nel senso di un contesto sensoriale caratterizzato da un particolare complesso di aspetti e fattori naturali e/o socioculturali che impongono (in quanto stimoli a cui rispondiamo automaticamente) certi comportamenti, con certi obblighi e certi margini di libertà.
Noi umani possiamo trovarci in un una certa “situazione” involontariamente o volontariamente, per dovere o per piacere. Infatti, quando non ci troviamo in alcuna situazione particolare, possiamo soffrire per mancanza di stimoli, ovvero per noia.
Per questo a volte sentiamo il bisogno di “entrare” in una situazione di un certo tipo. In tal senso la libertà intesa come libertà dai vincoli che qualsiasi situazione comporta, può essere indesiderabile.
Seguono alcuni esempi di “situazioni”:
- evento sociale
- evento sportivo
- spettacolo
- ufficio o negozio
- scuola
- gioco
- produzione artistica o letteraria
- studio medico, clinica, ospedale
- giardino
- mostra, museo
- ballo
- discussione politica
- conversazione
- produzione tecnica o tecnologica
- creazione, invenzione, soluzione di problemi
- combattimento, conflitto, guerra
2020-07-27 Competere | Società | Scegliere | Cooperare
La società umana ha tre anime: una cooperativa, una competitiva e una selettiva, a volte in guerra tra loro, a volte alleate, a volte palesi, spesso nascoste.
2020-07-27 Competere | Scegliere | Arte | Letteratura
La letteratura, l’arte, l’architettura, la moda, sono corrotte quando vengono create e usate come strumenti di competizione e di selezione sociale.
2020-07-27 Valutare | Competere | Autoinganno | Mistificazione | Coraggio
In una società molto competitiva e molto selettiva, mostrare le proprie miserie, le proprie debolezze e le proprie inferiorità richiede un grande coraggio e una grande onestà intellettuale.
2020-07-30 Conoscere
I gruppi sociali si differenziano, tra l'altro, per il grado di complessità e di astrazione del modo di pensare dei propri membri (che si riflette nella quantità e nella qualità delle parole che questi conoscono e usano nel pensare e nel comunicare), e per il loro grado di interesse verso particolari campi culturali come la scienza, la tecnologia, la letteratura, la storia, la filosofia, la psicologia, la politica, l'economia, l'ecologia, le piante, gli animali, l'arte, lo sport, la musica, la religione, la morale, il cibo, la sessualità, le droghe, la moda, l'arredamento, il turismo, i mass media ecc.
2020-08-01 Apprendere | Automatismi | Linguaggio
Una persona ha imparato una lingua straniera quando non si chiede più quale sia il significato delle singole parole e frasi che ode, perché tale significato prende forma automaticamente e senza sforzo nella sua mente. Vale a dire quando la comprensione del linguaggio diventa un processo passivo piuttosto che attivo, involontario piuttosto che volontario.
2020-08-01 Interagire | Paura
Raramente una persona rivela alle altre ciò che di male pensa e sente verso di loro, per paura di ritorsioni.
2020-08-01 Religione
Il successo di una religione può essere dovuto, tra l'altro, al fatto che anche chi non ci crede la può trovare utile come limitazione volontaria della libertà altrui.
2020-08-01 Conoscere | Natura umana | Paura
Più conosco la natura umana, più la gente mi fa paura.
2020-08-01 Pensare
Non è che la gente non pensi, il fatto è che i più pensano in modo passivo, cioè non controllano i loro pensieri, non scelgono razionalmente a cosa pensare.
2020-08-01 Interagire | Emozioni e sentimenti
Suppongo che nelle interazioni tra due persone X e Y avvengano in molti casi le seguenti dinamiche psicologiche consce o inconsce.
- X percepisce Y; la sua percezione è mediata dalla sua visione del mondo e dal suo "copione di comportamento" generale;
- X interpreta le cognizioni, i sentimenti e le motivazioni (cioè i pregiudizi e il "copione di comportamento") di Y verso varie entità, tra cui X stesso;
- X (di conseguenza) ha certi pregiudizi e un certo "copione di comportamento" (cioè certe cognizioni, certi sentimenti e certe motivazioni) verso Y;
- X (di conseguenza) ha un certo grado di attrazione (amore, apprezzamento, fiducia) e un certo grado di repulsione (odio, disprezzo, diffidenza) verso Y;
- X teme di essere punito da Y per l’eventuale manifestazione della sua repulsione verso Y stesso;
- X si aspetta di essere premiato da Y per l’eventuale manifestazione della sua attrazione verso Y stesso;
- X (di conseguenza) tende a nascondere repulsione e a manifestare o simulare attrazione verso Y;
- X teme che Y scopra la verità riguardo ai propri pregiudizi, alla propria visione del mondo, al proprio "copione di comportamento", ai propri occultamenti e alle proprie simulazioni in generale e verso Y in particolare;
- In X tale timore è causa di stress, disagio psichico e mancanza di spontaneità verso Y.
2020-08-01 Interagire | Emozioni e sentimenti
Se mi vuoi bene ti voglio bene, se mi vuoi male ti voglio male. Su questa semplice logica si basa gran parte dei rapporti umani.
2020-08-02 Cambiare | Automatismi
Cambiare è molto più difficile che ripetere. Per cambiare bisogna vincere la forza d'inerzia della ripetizione, che è il motore principale della vita. Per questo le persone creative sono rare. Ci sono però momenti nella vita di una persona in cui è necessario cambiare per non soccombere.
2020-08-02 Inganno | Autoinganno
L'autoinganno è normale. Tutti ci autoinganniamo perché è l'inconscio che decide di cosa dobbiamo essere consapevoli e di cosa non dobbiamo esserlo.
2020-08-03 Sistemica | Gioco
Ogni azione elementare è parte di un gioco più grande. Perciò prima di chiederci cosa fare e cosa non fare dovremmo chiederci a quali giochi partecipare e a quali non partecipare.
2020-08-03 Interagire | Gioco
Ogni azione elementare è parte di uno o più giochi, e ogni gioco è parte di uno o più giochi più grandi.
Per "gioco” intendo un programma cibernetico finalizzato, cioè un complesso organico di forme e regole, stimoli e risposte, obblighi, divieti e margini di libertà, premi e punizioni, vale a dire un complesso di azioni e reazioni (cioè interazioni) dotate di significati rilevanti rispetto alla soddisfazione dei bisogni dei giocatori.
Se non conosciamo i giochi di cui una certa azione è parte, quell'azione non ha senso, è inutile e ingombrante.
L’uomo non ha bisogno di transazioni (attive o passive) in sé, ma di partecipare a particolari giochi naturali e sociali che prevedono certe transazioni con certi significati. Le conoscenze (sia scientifiche che umanistiche) che si concentrano sulle transazioni trascurando i giochi di cui esse fanno parte, non rispondono ai bisogni umani.
A quali giochi ho bisogno di partecipare, e in quali ruoli? A quali giochi i miei interlocutori hanno bisogno di partecipare, e in quali ruoli? Con chi ho bisogno di giocare? Queste dovrebbero essere le domande fondamentali di chi vuole vivere consapevolmente e in buoni rapporti con gli altri.
Forse l’uomo di oggi ha perduto il senso del gioco e non sa nemmeno di aver bisogno di giocare. Forse l’uomo di oggi è triste e annoiato perché ha rinunciato a giocare, e ha rinunciato a giocare forse perché i giochi del passato non sono più adatti alle situazioni attuali.
Per uscire dalla crisi esistenziale e dal nichilismo, dobbiamo allora inventare insieme e praticare nuovi giochi sociali, tali da soddisfare i nostri bisogni nella realtà (scientifica, tecnologica, economica e socioculturale) attuale.
2020-08-06 Interagire | Gioco
Tutto ciò che facciamo e che pensiamo consiste in transazioni facenti parte di uno o più “giochi”. Per “giochi” intendo programmi cibernetici funzionanti come regolatori automatici e inconsci delle nostre interazioni, e delle transazioni che le costituiscono. In tal senso, giocare è inevitabile e indispensabile. Tuttavia possiamo fare “metagioco”; cioè cercare di capire a quali giochi stiamo giocando e con quali regole (logiche, formali, sintattiche, semantiche, energetiche ecc.) ed eventualmente negoziare con gli altri nuovi giochi o modifiche ai giochi conosciuti.
2020-08-06 Differenze umane | Conformismo
Suppongo che la scelta tra mediocrità ed eccellenza sia innata e che la maggioranza propenda geneticamente per la mediocrità. D'altra parte se non vi fosse una maggioranza conformista la società sarebbe un caos insostenibile.
2020-08-07 Conoscere
Questa epidemia ci ha rivelato che ci sono tante persone che non hanno idea di cosa significhi probabilità e tante pronte a spiegare con i complotti cose che non riescono a capire.
2020-08-07 Conoscere | Mente
Tante cose esistono solo nella mente delle persone.
2020-08-08 Interagire | Mente | Gioco
Le nostre menti interagiscono a nostra insaputa.
2020-08-08 Religione
Se Dio esistesse non giocherebbe a nascondino.
2020-08-09 Società | Cambiare | Automatismi | Miglioramento della società
Per cambiare una società è necessario indurre i suoi membri a cambiare i propri automatismi mentali.
Per cambiare gli automatismi mentali delle persone è necessario cambiare la cultura, i costumi e le istituzioni della società di cui esse sono membri.
Infatti, la cultura, i costumi e le istituzioni di una società sono automatismi mentali collettivi condivisi dai suoi membri.
Le scienze umane e sociali dovrebbero servire a comprendere gli automatismi mentali delle società e degli individui, e a proporre cambiamenti migliorativi degli automatismi stessi.
Le scienze umane e sociali dovrebbero quindi unirsi in tale obiettivo comune, superando le barriere delle loro specializzazioni.
2020-08-10 Interagire | Bisogni | Comportamento
Nei prossimi giorni incontrerò un certo numero di persone, alcune da me conosciute, altre a me sconosciute. Come mi comporterò con loro? Mi lascerò guidare dai miei automatismi mentali inconsci o eserciterò un controllo volontario? Cosa offrirò e chiederò a loro? Come mi presenterò a loro? Cosa nasconderò a loro? Cosa proporrò a loro? A quali giochi giocherò con loro? Con quali regole? In quali ruoli? Con quali restrizioni?
È evidente che il comportamento degli altri verso di me dipende
anche dal mio comportamento verso di loro.
Metacomportamento è il comportamento che consiste nel riflettere e nell'interrogarsi sul proprio comportamento (specialmente nei confronti degli altri umani), e nel cercare modi per migliorarlo nel senso di una maggiore soddisfazione dei bisogni propri e altrui.
2020-08-10 Religione
Per me l'aspetto più sorprendente del Cristianesimo è l'ignoranza, da parte della maggior parte degli attuali cristiani, del fondamento di questa religione, cioè del sacrificio del figlio di Dio, voluto dal padre per placare la sua ira verso l'umanità colpevole di avergli disobbedito (con Adamo ed Eva). Solo grazie a quel sacrificio Dio ha riaperto le porte del paradiso a coloro che si sono pentiti del peccato originale e di eventuali peccati successivi.
Insomma, una religione fondata sul sacrificio umano preteso da un Dio sanguinario, che ama solo chi gli obbedisce ciecamente, anche a costo di sacrificare un suo figlio, come era pronto a fare Abramo. La croce cristiana è dunque il simbolo di un atroce sacrificio voluto da Dio stesso, uno strumento di tortura e di morte.
Gesù è dunque il "salvatore" dell'umanità, nel senso che ci ha salvati dalla malvagità di Dio, non certo da quella degli uomini.
2020-08-10 Stupidità | Comunità
Ci sono comunità di stupidi che stanno bene insieme perché, non sapendo di essere tutti stupidi, non si criticano reciprocamente per la loro stupidità.
2020-08-11 Interagire | Gioco
Nell'interazione tra due persone il comportamento di ciascuna di esse è influenzato dalla percezione e dall'interpretazione del comportamento dell'altra, come in un gioco. Ogni interazione è infatti parte di uno o più giochi, ed è interessante sapere se gli interattori giocano agli stessi giochi o a giochi diversi, e se sono consapevoli dei giochi a cui giocano, cioè degli obiettivi e delle regole dei giochi stessi.
2020-08-11 Interagire | Natura umana | Sistemica
Ogni essere umano è un nodo della rete dell’umanità, nel senso che scambia (cioè riceve e trasmette) informazioni con altri umani. Le informazioni che un umano trasmette sono il prodotto di una elaborazione di quelle che riceve, e l’elaborazione dipende dai contenuti e dalle strutture logiche cognitive, emotive e motivazionali della propria mente.
2020-08-11 Interagire | Comportamento | Automatismi
È evidente che il comportamento degli altri verso di me dipende
anche dal mio comportamento verso di loro.
2020-08-11 Amare | Comunità
Ogni essere umano desidera essere accettato e amato dagli "altri". Ma chi sono gli altri? Gli altri sono diversi per ciascuno di noi, e sono molto diversi tra loro (e rispetto a noi) per carattere, temperamento, capacità cognitive, emotive e fisiche, interessi economici e culturali, orientamenti morali ecc. Di conseguenza non possiamo essere accettati e amati che da poche persone, le quali possono essere disperse nel mondo e lontane da noi. Potremmo non incontrarle mai.
2020-08-11 Interagire | Inganno | Morte
Uno dei vantaggi di esser morti è di non aver più bisogno di nessuno e di non temere più nessuno. Infatti il morto non deve fare alcuno sforzo per piacere ad alcuna persona e può permettersi il lusso di essere totalmente sincero con tutti.
2020-08-12 Inconscio | Ragionare
L'inconscio non ha il senso della misura.
2020-08-12 Bisogni | Paura
L'uomo ha bisogno e paura del prossimo e su questa ambivalenza (troppo spesso ignorata o sottovalutata) si basa la civiltà con le sue istituzioni, restrizioni, competizioni, falsità, autoinganni e mistificazioni.
2020-08-12 Differenze umane
Quando sento parlare di umiltà come valore divento nervoso, ho la sensazione che qualcuno mi voglia imbrogliare, che mi voglia indurre ad essere umile per non far emergere le mie doti o la sua inferiorità. I grandi uomini non sono umili, anche se spesso fingono di esserlo per ottenere consensi.
2020-08-13 Arroganza
Chiunque presuma di saperla più lunga di qualche altro è presuntuoso, e senza tale presunzione non ci sarebbe progresso civile né tecnologico.
2020-08-13 Giudicare | Comunicazione | Criticare | Informazione
Ogni essere umano ha una responsabilità per quanto riguarda le informazioni che riceve dagli altri. Ha infatti il dovere di selezionare e inoltrare ad altri quelle che ritiene valide e utili, e di respingere e criticare quelle che ritiene errate, inutili o dannose. In tal senso ognuno di noi è un giornalista.
2020-08-13 Giudicare | Differenze umane | Arroganza | Criticare
Chi si ritiene superiore a tutti in tutto è semplicemente uno psicopatico. Giusto e sano è invece ritenersi superiore a qualcuno in qualcosa.
2020-08-13 Differenze umane | Arroganza
L'umiltà piace molto a chi ha poco di cui vantarsi.
2020-08-13 Arroganza
Se l'umiltà fosse una virtù, ostentare umiltà sarebbe un atto di arroganza.
2020-08-13 Differenze umane | Gerarchia | Arroganza
Quelli che vengono ritenuti arroganti e presuntuosi non fanno male a nessuno perché la loro presunta superiorità non viene riconosciuta e perciò non vengono creduti né seguiti. E allora perché i cosiddetti arroganti e presuntuosi, i non "umili", danno tanto fastidio a chi li ritiene tali? La mia risposta è che essi mettono in evidenza le inferiorità di chi li ritiene tali, cosa che li imbarazza. Chi ha una sufficiente e ben fondata autostima non è infastidito dagli arroganti, anzi ne è divertito perché non li considera rivali.
2020-08-13 Verità | Società | Falsità
Le falsità uniscono più delle verità.
2020-08-15 Comunicazione
Prima di prima di parlare di una certa cosa, prima di valutarla, bisognerebbe definirla, a meno che non si intenda assumere la definizione standard data da un vocabolario autorevole della lingua che si usa. Tuttavia, il vocabolario può dare più di una definizione, per cui se dal contesto non si capisce quale sia quella applicabile, essa andrebbe specificata. Altrimenti il rischio di incomprensione è grande. In ogni caso, definire arbitrariamente il significato delle parole è una forma di prevaricazione del pensiero altrui.
2020-08-15 Vita | Morte
Nella vita siamo tutti di passaggio.
2020-08-15 Tradizioni
Scusate se non rispondo agli auguri di buon Ferragosto, buona Pasqua ecc.. So che vengono fatti con buone intenzioni, e spesso per dimostrare amicizia e affetto, ma li trovo di per sé insignificanti, e non voglio contribuire al mantenimento di questa tradizione per me insensata.
2020-08-15 Informazione | Forma
Energia e massa si organizzano generando forme a partire da leggi fisiche e chimiche che possono essere modulate da informazioni. Infatti l'informazione informa, nel senso che dà forma, quindi è formatrice.
2020-08-15 Morte
Quando incontrerò la morte l'accoglierò con tutti gli onori e mi congratulerò con lei per la sua puntualità. La morte arriva sempre al momento giusto.
2020-08-15 Giudicare | Identità
Tutto quello che dite o scrivete può essere usato contro di voi, per esempio, per classificarvi come mediocri, stupidi, ingenui, utopisti, razzisti, cattivi, ignoranti, arroganti, presuntuosi, pignoli, perfezionisti, aggressivi, offensivi, freddi, senza sentimenti, senza empatia, megalomani, opportunisti, bugiardi, incapaci, perdenti, di cattivo gusto ecc. Fate perciò attenzione a ciò che dite e scrivete, e soprattutto alle personalità di chi vi ascolta e vi legge.
2020-08-16 Inconscio | Arte
L'arte evoca relazioni inconsce superando i limiti della ragione.
2020-08-17 Inconscio | Filosofia | Psicologia | Verità | Falsità
Il filosofo studia ciò che appare, lo psicologo ciò che è nascosto, il filosofo cerca le verità, lo psicologo le falsità, specialmente quelle involontarie e inconsapevoli.
2020-08-19 Bisogni | Società
Ognuno ha bisogno di qualcuno.
2020-08-19 Interagire | Società | Imitare
La vita sociale è regolata da modelli di interazione, di partecipazione e di integrazione, che gli individui assumono per imitazione, e attraverso i quali interagiscono con i loro simili. Ad ogni transazione viene attribuito un significato facendo riferimento a qualche modello sociale. Quando non si trova un modello corrispondente, la transazione viene considerata strana o violenta.
I mass media presentano modelli sociali pronti da imitare, da indossare, con ruoli predefiniti da assumere, che promettono una soddisfacente partecipazione sociale.
2020-08-19 Potere | Sesso
L'uomo, essendo più forte fisicamente, ha soggiogato la donna e l'ha ridotta a sua schiava. Perché da sempre i forti sottomettono i deboli (anche se molti lo trovano ingiusto o fingono di trovarlo ingiusto). Oggi che la forza fisica è meno importante per il successo, la donna si sta lentamente emancipando.
2020-08-19 Giudicare | Vita | Percezione
La vita è bella e brutta, dipende dal punto di vista e dall'inquadratura.
2020-08-19 Interagire | Società
Data l’interdipendenza degli esseri umani, ogni individuo è costantemente preoccupato del grado della sua integrazione sociale, e perciò cerca costantemente di misurarlo. La misura consiste nel riconoscimento e nella valutazione che gli altri gli dimostrano in vari modi, per esempio salutandolo, sorridendogli, accettandolo come collaboratore, come compagno di gioco, come cliente o fornitore di servizi ecc.
2020-08-20 Libertà | Società | Conformismo | Imitare
Noi pensiamo e ci comportiamo non liberamente, ma entro determinate strutture mentali, cioè entro determinati modelli di partecipazione sociale condivisi. Di conseguenza, per cambiare la società occorre cambiare tali strutture e tali modelli, e per cambiare queste cose occorre studiarle.
Tuttavia, studiare i modelli sociali entro i quali certe persone si muovono può essere da queste considerato offensivo, perché implica che esse hanno una libertà limitata.
Infatti lo studiare i modelli sociali non corrisponde ad alcun modello sociale. È dunque un’attività considerata dai più come “strana”, arrogante o perfino asociale.
Pertanto, chi si dedica allo studio critico dei modelli sociali nella sua società farebbe bene a non rivelare tale interesse, per non essere visto con diffidenza e non essere criticato come strano, arrogante o asociale.
2020-08-21 Confliggere | Comunicazione | Socializzare
Per imparare qualcosa da una discussione dovremmo salire di livello, passare dalla discussione alla metadiscussione, cioè discutere sul nostro modo discutere. Ma questo richiederebbe un approccio sistemico e psicologico autocritico, che per i più è impossibile. Nel frattempo continuiamo a discutere non per imparare o per costruire un movimento collettivo, ma per competere e/o per socializzare.
2020-08-21 Inganno | Autoinganno
Chi pensa di essere esente da autoinganni si inganna.
2020-08-21 Religione
Nessuno è perfetto. Perché Dio dovrebbe esserlo?
2020-08-21 Religione | Confliggere | Idee
Gesù disse: "Chi non è con me è contro di me". Una conseguenza logica di questa prescrizione è: "Chi non è nemico dei miei nemici è mio nemico". Idee di questo genere sono carburante per guerre a tutti i livelli.
2020-08-21 Interagire
Per certi uomini la compagna è una seconda mamma.
2020-08-21 Sistemica | Pensare
Lo strutturalismo è una scuola di pensiero che ci invita a vedere le cose (forme, gesti, idee ecc.) non come isolate, ma come elementi di strutture più grandi che danno un senso alle cose stesse.
2020-08-21 Comportamento | Imitare | Apprendere
Ogni essere umano segue (imita, riproduce) dei modelli. Modelli di pensiero, di comportamento, di interazione, di partecipazione, di integrazione sociale. Comportamenti, azioni, gesti che non seguano un modello sono possibili, ma molto rari e difficili da attuare in quanto richiedono uno sforzo di volontà e di autocontrollo in tal senso. D'altra parte, l'apprendimento umano è basato sull'imitazione di modelli e tutto ciò che abbiamo appreso è parte di modelli.
2020-08-22 Interagire | Inconscio | Conformismo | Imitare | Apprendere | Modelli
Il comportamento di un essere umano, quando non è volontariamente casuale, segue certe logiche consce e/o inconsce. Le logiche di comportamento consistono nella riproduzione (copia, imitazione, ripetizione) di certi modelli di comportamento appresi dal soggetto in qualche fase della sua vita.
I modelli di comportamento costituiscono strategie di soddisfazione dei bisogni, nel senso che attraverso la loro riproduzione, e solo attraverso essa, l'individuo riesce a soddisfare i propri bisogni ottenendo la necessaria cooperazione da parte degli altri.
L’uomo apprende spontaneamente modelli di comportamento, per un bisogno di imitazione geneticamente determinato. Infatti la vita sociale non sarebbe possibile senza l’apprendimento e la riproduzione di modelli.
Un individuo non copia direttamente il comportamento di altri individui, ma lo fa indirettamente e inconsciamente, attraverso modelli che il soggetto costruisce nella propria mente osservando il comportamento altrui.
Da bambini siamo premiati quando riproduciamo i modelli desiderati dai nostri educatori, puniti quando non li riproduciamo o non lo facciamo abbastanza fedelmente. In tal modo apprendiamo una quantità di modelli di comportamento a cui attribuiamo valori che dipendono dalla cultura in cui siamo stati educati.
Ogni essere umano riproduce continuamente (consciamente o inconsciamente) modelli di comportamento che sono al tempo stesso modelli di interazione, di partecipazione, di integrazione sociale e di pensiero.
Comportamenti, azioni, gesti, pensieri che non seguano qualche modello socialmente condiviso sono possibili, ma molto rari e difficili da attuare in quanto richiedono uno sforzo di volontà e di autocontrollo in tal senso. D'altra parte, l'apprendimento umano è basato sull'imitazione di modelli e tutto ciò che abbiamo appreso è parte di modelli.
Ad ogni transazione sociale viene attribuito un significato facendo riferimento a qualche modello condiviso. Quando non si trova un modello corrispondente, la transazione viene percepita come
strana o violenta.
I mass media presentano modelli di comportamento pronti da riprodurre, da imitare, da indossare, con ruoli predefiniti da assumere, che promettono una soddisfacente partecipazione sociale e/o la soddisfazione di bisogni individuali
Siamo talmente dipendenti dai modelli di comportamento, che abbiamo una preoccupazione strutturale a tale riguardo. Viviamo sempre, consciamente o inconsciamente, nel timore che stiamo riproducendo modelli sbagliati, che non stiamo riproducendo abbastanza bene i modelli che abbiamo adottato o che non stiamo riproducendo alcun modello. In altre parole, abbiamo paura di non aver appreso modelli condivisi, o di non averli appresi abbastanza bene, o di non essere capaci di riprodurli abbastanza bene.
Quando il nostro grado di imitazione di un certo modello (cioè la nostra performance quantitativa e qualitativa rispetto alla sua riproduzione) è sotto una certa soglia, si genera in noi un'ansia e una motivazione a migliorare la riproduzione del modello stesso. L'ansia si genera anche quando non sono ben definiti i modelli da imitare. Quando invece abbiamo la sensazione di aver riprodotto abbastanza bene i nostri modelli preferiti, proviamo soddisfazione, gioia e un senso di sicurezza.
Suppongo che nella psiche di ogni essere umano vi sia un sistema omeostatico inconscio che sorveglia in ogni momento il grado (quantitativo e qualitativo) di imitazione dei modelli sociali adottati e innesca sentimenti di piacere o dolore per spingere l’individuo, rispettivamente, a mantenere la riproduzione se buona, e a correggerla se cattiva o carente. Dato che questa omeostasi fa leva sui sentimenti, mi piace chiamarla
omeostasi sentimentale.
L'omeostasi sentimentale sopra descritta (che io chiamo "mimetica") non è l'unico processo che regola il comportamento dell'individuo. Infatti essa è affiancata da un'omeostasi (anch'essa
sentimentale) di livello funzionale più alto, che sorveglia la soddisfazione di tutti i bisogni e che innesca sentimenti piacevoli quando i bisogni vengono soddisfatti, spiacevoli quando sono insoddisfatti. Userò l'aggettivo
motivazionale per distinguere questa omeostasi da quella
mimetica.
L'omeostasi
mimetica può essere più o meno coerente o contrastante rispetto a quella
motivazionale. Ciò dipende dalla misura in cui un certo modello di comportamento è in grado di soddisfare i bisogni del soggetto.
A conclusione di quanto sopra, faccio le seguenti considerazioni.
- Dovremmo cercare di conoscere le caratteristiche generali dei modelli di comportamento nostri e altrui piuttosto che aspetti di dettaglio o particolari degli stessi.
- Dovremmo chiederci in quale misura i modelli di comportamento nostri e altrui soddisfano i bisogni nostri e altrui.
- Un modello di comportamento può essere modificato a livello individuale mediante una psicoterapia o un processo di automiglioramento, a livello sociale mediante una negoziazione esplicita delle modifiche in modo da migliorare la soddisfazione dei bisogni degli interessati.
- Se vogliamo migliorare la società dobbiamo migliorare i modelli di comportamento che regolano le interazioni sociali.

2020-08-23 Confliggere | Intelligenza | Bias cognitivo
Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma i punti di vista sono diversamente ampi. Infatti ognuno vede solo ciò che conferma le sue opinioni e che non mette in discussione la propria intelligenza.
2020-08-24 Piacere e dolore | Vita
Per infiniti anni non sono esistito, per infiniti anni non esisterò. Rispetto all'eternità la mia vita è infinitamente breve, insignificante e di nessuna importanza. E allora di cosa dovrei preoccuparmi? Di soffrire il meno possibile. Ogni altro scopo è ridicolmente inutile, effimero e illusorio.
2020-08-24 Interagire | Comportamento
Ogni individuo agisce e interagisce con altri secondo modelli di comportamento formatisi nella sua mente in seguito ad apprendimento, per lo più per imitazione di modelli altrui. Tali modelli sono più o meno diversi da persona a persona.
Nelle interazioni tra due persone si pone il problema della compatibilità tra i loro modelli di comportamento. Questi, infatti possono essere più o meno sinergici, compatibili o incompatibili.
Due modelli sono sinergici quando l’esercizio dell’uno facilita o pentenzia l’esercizio dell’altro, cioè quando ciascuno aiuta l’altro a raggiungere i suoi scopi.
Due modelli sono incompatibili quando l’esercizio dell’uno ostacola o impedisce l’esercizio dell’altro, cioè quando almeno uno dei due si oppone al raggiungimento degli scopi dell’altro.
Due modelli sono compatibili quando non si ostacolano reciprocamente, senza tuttavia aiutarsi l’un altro.
Chiediamoci dunque in quale misura i nostri modelli di comportamento siano sinergici, compatibili o incompatibili con quelli degli altri.
2020-08-24 Natura umana
L'uomo è un animale credulone e presuntuoso.
2020-08-24 Interagire | Confliggere | Competere | Cooperare | Modelli
Quando due individui si incontrano, in ciascuno di essi si attiva un automatismo inconscio che mira a stabilire quale atteggiamento assumere verso l'altro. Tale atteggiamento può essere più o meno amichevole o ostile, cooperativo o competitivo, fiducioso o diffidente ecc. L'algoritmo che determina l'atteggiamento da tenere verso l'altro tiene conto simultaneamente di vari fattori che possiamo solo ipotizzare. Tra di essi suppongo vi sia un'interpretazione del modello di comportamento altrui e una stima della compatibilità di tale modello con il proprio.
2020-08-25 Interagire | Bisogni | Gradimento
Quando una persona A incontra una persona B, ciascuna ha dei desideri nei confronti dell’altra. Quando un certo numero di desideri di A nei riguardi di B vengono soddisfatti, possiamo dire che A gradisca B (relativamente a quei desideri).
È interessante osservare che normalmente A desidera essere gradito a B e viceversa, e che una delle condizioni per cui B gradisca A e che A gradisca B, e viceversa. In altre parole, il gradimento, come pure lo sgradimento, sono normalmente reciproci.
Che cosa una persona A dovrebbe fare, e cosa non fare, per essere gradita a una persona B? Più precisamente, cosa dovrebbe fare una persona A in generale, e cosa in particolare verso una persona B, affinché sia gradita a questa?
Proviamo ad affrontare il problema con un approccio sistemico, e chiediamoci come A dovrebbe comportarsi per essere gradito a B. Tuttavia dobbiamo, prima di tutto, chiederci se A può essere gradito a B semplicemente conformando il proprio comportamento ai desideri di B, oppure se ci possono essere impedimenti al gradimento di A da parte di B che non dipendono dal comportamento di A, ma da altre condizioni, come l’appartenenza di A a certe categorie o gruppi.
Per esempio, supponiamo che A abbia una carnagione nera e che B provi repulsione per qualsiasi persona di carnagione nera. In tal caso A non potrà mai essere gradito a B, qualsiasi cosa faccia o non faccia (dato che non può cambiare il colore della sua pelle).
Altri esempi di impossibilità di gradimento sono proprietà, qualità e appartenenze non modificabili o solo parzialmente modificabili come: la nazionalità, l’etnia, l’aspetto fisico, il livello di intelligenza, le parentele, la reputazione pubblica ecc.
Sgombriamo per ora il campo dai casi di impossibilità di gradimento indipendenti dal comportamento o non riparabili, e occupiamoci dei casi in cui sia possibile ottenere il gradimento semplicemente adattando il proprio comportamento ai desideri altrui.
Affinché ciò avvenga ci sono i seguenti presupposti:
- A deve conoscere i desideri di B che lo riguardano;
- A deve avere la capacità e la possibilità di modificare il proprio comportamento per accontentare B;
- Il costo per A della modifica del suo comportamento per accontentare B deve essere inferiore al valore (per A) del gradimento di A da parte di B.
Affinché A possa conoscere i desideri di B che lo riguardano, ci sono due vie. La prima è che B dica esplicitamente ad A come desidera che A si comporti (in generale, e verso B in particolare). La seconda è che B sia tanto intelligente, colto e sensibile da interpretare i desideri di B senza che questo li riveli esplicitamente.
Cosa può desiderare una persona A da una persona B? Faccio alcune ipotesi:
- che B trovi A di suo gradimento;
- che B trovi A simpatico, interessante, attraente, buono, intelligente, sapiente ecc.;
- che B sia sempre disponibile ad aiutare A;
- che B sia sempre disponibile a servire A;
- che B sia sempre disponibile a collaborare con A;
- che B non nasconda nulla ad A;
- che B non dica mai bugie ad A;
- che B non competa con A;
- che B non faccia sentire A inferiore in alcun campo;
- che B non critichi e non disapprovi A;
- che B non rimproveri nulla ad A;
- che B non chieda ad A di aiutarlo oltre una certa misura;
- che B non chieda ad A di servirlo oltre una certa misura;
- che B rispetti la sfera privata di A e non voglia conoscere i suoi segreti;
- che B non ostacoli i progetti di A;
- che B non sia amico dei nemici di A;
- che B non sia nemico degli amici di A;
- che B non faccia perdere troppo tempo ad A;
- che B non abbia idee o opinioni contrarie a quelle di A;
- che B abbia gusti affini a quelli di A;
- che B abbia preferenze politiche affini a quelle di A;
- che B abbia voglia di incontrare A;
- che B abbia voglia di conversare con A;
- che B abbia interessi simili a quelli di A;
- che B non sia più bravo, più intelligente, più abile, più competitivo di A;
- che B non appartenga a categorie o gruppi disprezzati da A;
- che B non apprezzi persone disprezzate da A;
- che B non disprezzi persone apprezzate da A;
- che B non ami persone odiate da A;
- che B non odi persone amate da A;
- ecc.
Dalla precedente lista si può avere un’idea di quanto possa costare per A essere gradito a B e della misura in cui tale gradimento sia possibile. In altre parole, si può avere un’idea della compatibilità tra A e B.
Considerazioni conclusive
Il gradimento tra individui è un tema molto importante perché da da esso dipendono le possibilità di cooperazione e i rischi di conflitto tra noi e gli altri. Perciò è opportuno chiedersi in quale misura siamo graditi agli altri, cosa possiamo fare per aumentare il gradimento e se ne vale la pena, considerando la misura in cui gli altri ci sono graditi.
2020-08-26 Interagire | Motivazioni
Ogni essere umano ha certi interessi (bisogni, desideri, pulsioni, volontà, piani, progetti, strategie, motivazioni ecc.). Immaginiamo di avere a disposizione un grafico in cui si mostrano le concordanze e le discordanze di interessi per ogni possibile coppia di esseri umani viventi. E immaginiamo che un computer possa calcolare per ogni persona esistente, quelle con cui esiste la massima concordanza di interessi rispetto ai nostri.
Nell'attesa che una futura tecnologia ci consenta di ottenere quanto sopra esposto, possiamo intuire o stimare quanta concordanza o discordanza di interessi ci sia tra noi e qualsiasi altra persona.
Se tra due persone c’è un sufficiente grado di concordanza di interessi, tra esse può stabilirsi una relazione di cooperazione, altrimenti si ha una relazione di indifferenza, di competizione o di ostilità.
E’ perciò opportuno chiedersi, per ogni persona che incontriamo o che conosciamo, quale sia il grado di concordanza di interessi rispetto ai nostri e analizzare sia gli interessi concordi, sia quelli discordi.
2020-08-27 Conoscere | Natura umana
Semplicismo è vedere un fenomeno più semplice di come sia realmente.
Parzialismo è vedere solo una parte di un fenomeno illudendosi di averlo visto interamente.
Noi esseri umani siamo per lo più semplicisti e parzialisti.
2020-08-27 Religione
Dio, proteggimi dai tuoi fan.
2020-08-28 Conoscere
Ogni fenomeno è conseguenza e causa di altri fenomeni.
2020-08-28 Conoscere | Apprendere
Ogni cosa che impariamo interagisce con quelle già imparate, dando luogo ad un reciproco adattamento.
2020-08-28 Conoscere | Relazioni | Complessità
Le relazioni di causa-effetto tra fenomeni (naturali, sociali, psicologici ecc.) sono generalmente complesse, nel senso che ogni fenomeno è al tempo stesso causa e conseguenza di un certo numero di altri fenomeni. Tuttavia gli esseri umani hanno molta difficoltà a pensare in modo complesso, col risultato che spesso s'ingannano credendo di vedere, tra certi fenomeni, relazioni di causa-effetto semplici, laddove esse sono molto più complesse.

2020-08-29 Intelligenza | Complessità
L'intelligenza è il grado di complessità che si riesce a concepire.
2020-08-29 Filosofia | Felicità
La filosofia non serve ad insegnarci come essere felici, ma a combattere quelle idee e quei modelli di comportamento che ci impediscono di essere felici.
2020-08-30 Bisogni
Nessun cosa è sufficiente, abbiamo bisogno di tante cose diverse.
2020-08-30 Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti | Motivazioni
Il piacere e il dolore e le loro anticipazioni, cioè l'attrazione e la repulsione, formano i nostri pensieri, le nostre motivazioni e i nostri interessi.
2020-08-30 Natura umana
Il problema dell'uomo è l'uomo. La natura umana è un problema per l'uomo e per l'ambiente naturale.
2020-08-30 Emozioni e sentimenti | Percezione
Ogni forma che percepisco, ogni parola o frase, ogni situazione, ogni dettaglio di ciò che vedo o sento ha una una carica emotiva più o meno positiva o negativa (cioè di attrazione o repulsione) e può accadere che in uno stesso quadro percettivo vi siano elementi a cui sono associate cariche emotive di segno opposto.
2020-08-30 Etica | Bellezza | Arte
Un artista è una persona capace di conferire bellezza a qualunque idea o progetto, anche a quelli più malvagi e più malsani facendoli apparire desiderabili.
2020-08-30 Filosofia | Criticare
Un problema di molte facoltà universitarie di filosofia è che si chiede agli studenti di apprendere le idee degli autori più noti della storia della filosofia evitando di esprimere un giudizio critico (di approvazione o disapprovazione) su di esse. Il risultato è che ci sono studiosi che non osano, nemmeno dopo aver ottenuto la laurea, criticare le idee di alcun filosofo.
2020-08-30 Differenze umane | Sesso
Una donna può causare il concepimento di un solo nuovo individuo ogni nove mesi (ad eccezione dei parti gemellari), mentre un uomo può causare il concepimento di più nuovi individui ogni giorno. Questa enorme sproporzione ha importanti conseguenze psicologiche, sociologiche e culturali, specialmente per quanto riguarda le differenze tra i sessi.
2020-08-31 Bellezza
Coltiviamo la bellezza (è un bisogno umano), ma senza dimenticare che essa incanta, affascina, disarma, cattura, stupisce, distrae ecc. La bellezza è anche un'arma di distrazione e di manipolazione di massa. Vedi l'uso che ne fanno le religioni, le classi dominanti, i pubblicitari, le industrie per vendere i loro prodotti ecc.
2020-08-31 Felicità | Causalità
Nonostante i progressi della psicologia e della filosofia, I motivi per cui alcuni sono più felici o infelici di altri non sono affatto chiari. Alcuni pensano di conoscere tali motivi, ma non ci sono idee largamente condivise a tale riguardo.
2020-09-02 Interagire | Conoscere | Emozioni e sentimenti
Ogni umano ha certi sentimenti (giudizi emotivi) e certe opinioni (giudizi cognitivi) verso ogni altro essere umano (conosciuto o immaginato), e percepisce o immagina i sentimenti e le opinioni di ogni altro umano verso se stesso.
Esistono influenze reciproche, nel senso di una certa coerenza, tra i sentimenti e le opinioni di una persona A verso una persona B e i sentimenti e le opinioni di B verso A, così come A li percepisce o li presume. Intendo dire, ad esempio, che se A presume di essere simpatico (o antipatico) a B, A tenderà a trovare B simpatico (o antipatico).
Suppongo anche che esistano influenze reciproche tra i sentimenti di A verso B e le opinioni di A verso B, nel senso che le opinioni tendono a giustificare i sentimenti e viceversa.
Intendo dire che c'è normalmente una coerenza tra sentimenti ed opinioni, e che certi sentimenti generano certe opinioni, così come certe opinioni generano certi sentimenti. Ed essendo la relazione reciproca, è difficile determinare se vengano prima i sentimenti o le opinioni.
A causa della
naturale coerenza tra sentimenti ed opinioni, entrambi si rinforzano reciprocamente, a tal punto che è poco probabile che un individuo cambi i suoi sentimenti e le sue opinioni verso gli altri. Nei rari casi in cui ciò avviene, il cambiamento riguarda normalmente sia i sentimenti che le opinioni, simultaneamente.
2020-09-03 Intelligenza
Essere considerati deficienti da deficienti è nell'ordine delle cose.
2020-09-04 Interagire | Cambiare
Per cambiare la propria vita si possono fare cose da soli e/o con altri. Da soli si può meditare, pensare, riflettere, interrogarsi, studiare, immaginare ecc. Con altri si possono frequentare nuove persone e ci si può comportare in modo nuovo con persone già frequentate.
2020-09-04 Interagire | Giudicare
Ogni umano viene giudicato (e trattato di conseguenza) dagli altri per come si presenta, per ciò che fa, per ciò che non fa, per ciò che dice e per ciò che non dice.
2020-09-04 Conoscere
Per l'uomo anche il vuoto ha un significato, anche l'assenza di significato ha un significato.
2020-09-05 Interagire | Sistemica | Cambiare | Apprendere
La vita in generale, e in particolare quella umana, è continuamente segnata e sostenuta da retroazioni (in inglese "feed-back").
Infatti il comportamento di ogni individuo, come quello di ogni suo organo, è influenzato dalle risposte (al comportamento stesso) da parte degli altri individui o organi con cui interagisce.
In altre parole, noi impariamo a comportarci in un certo modo sulla base delle risposte che abbiamo ottenuto al nostro precedente comportamento.
Il problema è che, una volta appreso un certo comportamento, questo cambia difficilmente, sia perché la plasticità mentale diminuisce con l'età, sia perché il comportamento tende a ripetere se stesso piuttosto che a procedere per nuovi tentativi.
Succede anche che, in caso di risposte nuove a vecchi comportamenti, la mente non sia in grado di accorgersi che le risposte sono cambiate, e continui a interpretarle in base ai suoi pregiudizi.
2020-09-05 Bisogni | Etica
Ogni essere umano può contribuire alla soddisfazione dei bisogni di qualcun altro. Tuttavia non ha il dovere di farlo, né il diritto di ricevere contributi in tal senso, al di fuori di quanto stabilito nelle leggi dello stato di cui è cittadino.
D'altra parte ogni essere umano ha il diritto di scegliere le persone che desidera soddisfare e il modo e la misura in cui farlo.
2020-09-05 Psicopatia | Responsabilità
Ognuno è responsabile dell'uso del corpo e della mente che il caso gli ha assegnato, nella misura in cui è sano di mente.
2020-09-05 Mente | Coscienza | Comprendere
Una mente si forma e si sviluppa sulla base, ed entro i limiti, del corpo che la contiene. Perciò l'io cosciente, che è una parte della mente, è limitato dal corpo che lo contiene e ha difficoltà a comprendere l'io cosciente delle altre persone.
2020-09-05 Mente | Pensare | Comprendere | Empatia
Immaginate che sia stato inventato un congegno per connettersi a distanza con la mente di qualsiasi persona e leggere i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue volontà e i suoi ricordi. Che uso ne fareste? Come cambierebbero i vostri rapporti con gli altri e la vostra visione del mondo?
2020-09-06 Interagire | Valutare
Da bambino ho imparato che l'amore e la stima che ottenevo dai miei genitori erano condizionati ad un certo mio comportamento. Quel comportamento è così diventato per me un modello di virtù, in quanto mezzo per ottenere amore e stima. Da grande continuo in parte a comportarmi in quel modo sperando in una ricompensa affettiva, ma i miei genitori non ci sono più, e i miei coetanei non sono disposti a premiarmi per quel comportamento.
2020-09-06 Inconscio | Coscienza | Pensare | Mappa cognitivo-emotivo-motiva | Metapensiero
Ogni essere umano ha un'idea di cosa significhi "pensare", essendo questa una parola molto usata. Infatti ognuno sa a cosa sta pensando nel momento in cui gli viene chiesto. Pochi sanno, invece, perché stanno pensando a certe cose, come stanno pensando e in che misura il modo (o il metodo) con cui pensano sia giusto, cioè sano, produttivo, utile (nel senso della soddisfazione dei bisogni propri e altrui) oppure inutile o nocivo per sé e/o per gli altri.
I nostri pensieri sono volontari o involontari? Possiamo "educare" i nostri pensieri? Possiamo migliorarli? Possiamo censurarli? Possiamo controllarli?
La mia risposta a tutte queste domande è: si, ma entro limiti molto ristretti e a certe condizioni, tra le quali un certo grado di intelligenza, di motivazione e di conoscenze psicologiche che non tutti hanno o possono avere.
I pensieri sono al tempo stesso conseguenza e causa dei nostri processi mentali inconsci e del nostro comportamento, e questa causalità non lineare, ma circolare (caratterizzato da una certa retroazione, o feedback), rende molto difficile il controllo del pensiero.
Noi possiamo
pensare al pensiero in generale e ai nostri pensieri in particolare, in un processo che possiamo chiamare
metapensiero, in cui si confonde la cognizione di soggetto e oggetto, nel senso che non sappiamo se un certo pensiero a cui siamo pensando sia pensato o pensante, e fino a quale livello di astrazione sia opportuno pensare al pensare al pensare al pensare...
Chi volesse esaminare criticamente i suoi pensieri e i suoi metodi di pensiero dovrebbe dunque essere molto cauto, paziente, aperto a idee impreviste, e non dovrebbe farsi illusioni sulla riuscita di tale impresa.
Torniamo alla questione della volontarietà del pensiero, che rientra nella questione più generale del libero arbitrio. Possiamo supporre che il pensiero sia volontario (o possa diventarlo) nella misura in cui il libero arbitrio esiste o sia esercitabile. In ogni caso, possiamo ritenere che il pensiero, nella misura in cui non è casuale, segua una certa logica (o schema, modello, algoritmo, programma, copione ecc.). Perciò anche volendo considerare volontario il pensiero, non possiamo non ritenerlo come parte di una struttura che lo
contiene, lo limita, e gli dà forma e significato. Si tratterebbe dunque di una libertà molto limitata nonostante l’illusione che il nostro pensare sia assolutamente libero e sovrano.
Torniamo alla questione se sia possibile
migliorare il nostro pensiero e come ciò si possa ottenere. Nella misura in cui un miglioramento
volontario sia possibile, noi possiamo voler migliorare sia un particolare pensiero o insieme di pensieri, sia il nostro metodo generale di pensare, e siccome un certo pensiero è il risultato di un certo modo di pensare, credo che convenga mirare al miglioramento del modo di pensare abituale, prima di adoperarsi per migliorare pensieri particolari.
Chiediamoci allora in quali modi, ovvero con quali metodi, noi pensiamo abitualmente.
Nessuno ci ha insegnato a pensare (almeno non direttamente), quindi suppongo che il pensiero sia qualcosa di innato e/o che si apprende spontaneamente. Possiamo comunque supporre che il pensiero consista in
contenuti organizzati, laddove i contenuti sono le idee (o gli
oggetti cognitivi) elementari, e l’organizzazione il modo in cui tali idee sono tra loro collegate, cioè le relazioni logiche tra di esse.
Pertanto, volendo migliorare il nostro pensare, il miglioramento potrebbe riguardare sia le idee elementari, sia i collegamenti logici tra di esse. Chiediamoci allora di che tipi siano le idee elementari
trattate dai nostri pensieri, e le logiche con cui esse sono tra loro in relazione.
Non essendo un esperto di scienze cognitive né di neuroscienze, non cercherò di rispondere a tali domande. Mi limito a supporre alcune relazioni tra oggetti mentali: causalità (l’oggetto A è causa dell’oggetto B), omogeneità (l’oggetto A ha certe cose in comune con l’oggetto B), compatibilità (l’oggetto A è compatibile o incompatibile con l’oggetto B), complementarità (l’oggetto A richiede l’oggetto B) ecc.
Oltre ad analizzare (ed eventualmente correggere o ampliare) il proprio modo di pensare, cioè le proprie idee elementari e le relazioni tra di loro, ciò che possiamo fare è stabilire a cosa sia opportuno o vantaggioso pensare nel momento presente (qui ed ora). Chiediamoci allora chi (o cosa) sceglie, momento per momento, i pensieri che pensiamo.
Ammesso (e non concesso) che tale scelta sia effettuata dall’io cosciente, chiediamoci con quali criteri l’io cosciente scelga i pensieri, ovvero gli anelli della catena che costituisce il flusso del pensiero, come i fotogrammi di un’opera cinematografica, che chiameremo nel seguito “
pensogrammi”.
Io suppongo che la scelta dei
pensogrammi sia determinata da un meccanismo basato su una mappa cognitivo-emotiva nel senso che, momento per momento, viene automaticamente scelto il
pensogramma memorizzato che produce il massimo piacere e il minor dolore possibile nella sequenza di pensiero corrente, nell'ambito di un certo modello di pensiero predefinito adottato precedentemente dal soggetto come quello che produce il massimo piacere e il minor dolore.
Suppongo inoltre che il ruolo dell’io cosciente nel flusso del pensiero si riduca a quello di osservatore di un processo inconscio, automatico e involontario che l’io può solo interrompere, ma non dirigere. L’osservazione consisterebbe nel monitorare la coerenza dei pensieri nell'ambito del modello di pensiero adottato, e il benessere o malessere prodotto dai pensieri stessi, con la possibilità di bloccare il flusso ogni volta che esso appaia troppo incoerente o troppo doloroso. Tuttavia, in caso di censura (cognitiva e/o emotiva), il pensiero non si può arrestare, ma può solo cambiare direzione o tema, in modo più o meno casuale. Infatti non si può non pensare, si può solo variare l’oggetto o il modello di riferimento del pensiero.
Essendo la scelta dei
pensogrammi automatica, inconscia e involontaria, all'io cosciente non rimane che cercare di prendere coscienza dei risultati del processo pensante e intervenire consapevolmente nella censura del flusso, nel senso di confermare la censura automatica o di opporsi ad essa. In altre parole, un io cosciente
educato al metapensiero potrebbe decidere di continuare a pensare a pensieri che la censura automatica vorrebbe bloccare, qualora ritenesse quella censura sbagliata ovvero non giustificabile razionalmente.
Per concludere, l’autocritica del pensiero, e la conseguente possibilità di un miglioramento dello stesso, si fonda prima di tutto sul riconoscimento del fatto che il pensiero è determinato da meccanismi automatici, inconsci e involontari, in cui l’io cosciente può intervenire solo quando si verifica una crisi di coerenza (cioè una contraddizione logica) o una sofferenza. L’intervento “autocritico” consisterebbe allora nel valutare razionalmente e consapevolmente la presunta incoerenza per confermarla o accettarla come coerenza (cioè come logica non-contraddittoria), e nel decidere se continuare a pensare pensieri dolorosi nonostante l’impulso (automatico e involontario) a cambiare tema o tesi per ridurre la sofferenza.
Continuare a pensare pensieri dolorosi malgrado l'impulso ad abbandonarli può essere utile per superare la paura di pensare a ciò che ci fa paura, e acquisire la capacità di affrontare razionalmente problemi ansiogeni.
2020-09-08 Interagire | Sistemica | Scegliere
Ciò che facciamo agli altri influenza ciò che gli altri fanno a noi, ma in modi diversi da persona a persona. Perciò è importante scegliere opportunamente le persone con cui interagire e i modi in cui farlo.
2020-09-08 Interagire | Condividere | Conformismo
Stanno bene insieme le persone che condividono lo stesso tipo di conformismo.
2020-09-09 Bisogni | Emozioni e sentimenti | Sistemica | Libertà | Libero arbitrio
La libertà di un essere vivente è condizionata e limitata dalla retroazione emotiva del proprio comportamento.
Infatti ognuno subisce le conseguenze fisiche e sociali del proprio agire, le quali sono caratterizzate da certe quantità di piacere e di dolore derivanti dal grado di soddisfazione e insoddisfazione dei propri bisogni.
Tali conseguenze determinano la forma e la direzione delle azioni future dell'individuo attraverso l'apprendimento di modelli di comportamento caratterizzati dal massimo piacere e dal minimo dolore ottenibili praticamente, ovvero dalla massima soddisfazione e dalla minima insoddisfazione dei propri bisogni.
In tal senso, certe opzioni di comportamento sono improbabili o impossibili, e quindi escluse, in quanto causerebbero un dolore insopportabile o la morte dell'individuo. Al tempo stesso, certe altre opzioni sono molto probabili o prevedibili in quanto causerebbero la soddisfazione di certi bisogni e i connessi piaceri.
La libertà di un individuo è dunque condizionata e limitata dai proprio bisogni.
2020-09-09 Conformismo | Modelli
Siamo tutti conformisti. Sono diversi solo i modelli ai quali ci conformiamo.
2020-09-09 Etica | Inconscio | Ragionare | Logica
L'inconscio non "ragiona" in termini di giusto o ingiusto, vero o falso, ma di piacevole o spiacevole.
2020-09-12 Bisogni | Felicità
La felicità è uno stato emotivo di intensità variabile caratterizzato da assenza o scarsità di dolore, ottimismo e piacere connesso alla soddisfazione dei bisogni primari propri e delle persone con cui si è in relazione. Non si può essere sempre felici, ma si può essere più o meno felici momento per momento.
2020-09-12 Natura umana | Piacere e dolore | Violenza
L'uomo è l'unico animale capace di torturare un suo simile per ottenere qualcosa da lui, o per il piacere connesso al potere di condizionare le emozioni altrui.
2020-09-12 Interagire | Etica
Quanto più noi contribuiamo alla soddisfazione dei bisogni altrui, tanto più gli altri, in teoria, dovrebbero essere disposti a contribuire alla soddisfazione dei bisogni nostri. Tuttavia la contabilità dei contributi è sempre soggettiva, e spesso non c'è equilibrio tra il bene fatto e quello ricevuto.
2020-09-13 Interagire | Interdipendenza
A qualcuno dobbiamo piacere o almeno non dispiacere, perché se non piacessimo a nessuno, saremmo in guai seri. Per questo il nostro comportamento è molto influenzato dalla necessità di piacere agli altri, o almeno di non dispiacere loro.
2020-09-13 Natura umana | Ecologia | Tecnologia
I nostri antenati non hanno fatto grandi danni all'ambiente perché non avevano i mezzi tecnici per farlo.
2020-09-13 Interagire | Etica
Laddove non si riesce ad accordarsi su altre leggi, vale quella del più forte. Perciò, quanto più si è deboli, tanto più conviene accordarsi.
2020-09-13 Interagire | Psicologia | Comunicazione
Un discorso, una discussione, una conversazione, possono avere diversi motivi, tra cui:
- socializzare, passare il tempo in compagnia
- prevedere il futuro
- produrre idee per risolvere problemi e cambiare la realtà, per dirigere il futuro, piuttosto che subirlo passivamente.
Per quanto riguarda il terzo motivo, non basta avere buone idee per migliorare la realtà, ma è necessario sapere come convincere gli altri ad applicarle. Perché anche le migliori idee sono inutili se non vengono messe in pratica dagli esseri umani, cioè tradotte in nuovi comportamenti. A tale scopo serve una psicologa adeguata.
2020-09-13 Interagire | Emozioni e sentimenti
Qualunque cosa facciamo che abbia una rilevanza sociale, la facciamo per ottenere un certo effetto nella mente di certe persone, cioè per fare credere qualcosa su di noi o per suscitare certi sentimenti verso di noi.
2020-09-14 Società
La società è una gabbia da cui è pericoloso uscire.
2020-09-15 Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti | Felicità
La felicità è una condizione in cui, nel bilancio emotivo di una persona, il piacere prevale statisticamente sul dolore.
2020-09-15 Inconscio | Differenze umane | Ragionare
Una delle caratteristiche che differenziano gli esseri umani è il senso della misura, cioè la capacità di valutare la gravità delle conseguenze degli eventi positivi e di quelli negativi (per se stessi e per gli altri).
Il senso della misura è prerogativa della razionalità e manca nell'inconscio. Questo, infatti, conosce solo gli estremi di ogni polarità, mentre la razionalità è in grado di considerare tutte le possibili posizioni tra due poli.
Si può dunque dire che tanto più una persona è razionale, tanto più accurato è il suo senso della misura.
2020-09-16 Valutare
Solo i virtuosi apprezzano le virtù altrui.
2020-09-16 Valutare | Imitare | Modelli
La quantità attrae più della qualità. Infatti, i modelli di comportamento più imitati sono quelli più diffusi, non i più nobili.
2020-09-16 Valutare
Apprezzare sinceramente le virtù altrui è segno di virtù.
2020-09-16 Libertà | Società | Solitudine
Mai come nella nostra epoca siamo stati liberi politicamente, moralmente e tecnicamente, ma la maggiore libertà (conquistata o ottenuta gratuitamente) ci ha reso più individualisti e soli, e sta disgregando la società, perché non ci sentiamo più obbligati ad unirci e organizzarci per un fine comune, per combattere uno stesso nemico o semplicemente per sopravvivere.
2020-09-17 Conoscere | Natura umana
Per spiegare cosa intendo quando, seguendo il pensiero di Edgar Morin, lamento le sterili specializzazioni delle “scienze umane e sociali” nel mondo accademico ancora oggi, faccio l’esempio contrario della medicina.
Esiste la medicina generale (da cui si formano tutti i medici, sia generici che specialistici) e le varie specializzazioni (da cui si formano medici specialisti). Questo sistema è buono e giusto perché si parte da una conoscenza generale del corpo umano per poi approfondire i vari aspetti, come se si osservassero attraverso lenti di ingrandimento, o zoom.
Nelle scienze umane e sociali ci sono diverse specializzazioni (filosofia, sociologia, psicologie varie, psicologia sociale, antropologia, linguistica, ecc.) ma purtroppo manca una “umanologia” generale, ovvero uno studio d’insieme di tutto ciò che riguarda la parte “spirituale” (nel senso di immateriale) dell'uomo sia a livello individuale che sociale (di quella materiale si occupano la medicina e la biologia). Chiedete infatti a un po’ di persone cosa sia un essere umano e come funzioni e avrete le risposte più vaghe, evasive, superficiali e fantasiose, o nessuna risposta, come se si trattasse di una domanda bizzarra che non merita alcuna risposta.
A causa della mancanza di una “umanologia” generale, le varie specializzazioni, nonostante le buone intenzioni di interdisciplinarità, non si integrano e non cooperano tra di loro che in minima parte, più di nome che di fatto, ma ognuna procede in realtà per suo conto, senza rendere “conto” alle altre delle sue teorie, cioè senza verificare che le sue cognizioni siano “coerenti” con la parte generale (che manca) e con gli altri studi specialistici. Non si tratta quindi di abolire le specializzazioni umanistiche, ma di creare, come auspicano Morin, Bateson e altri, una “specializzazione generalista”, che integri tutte le altre specializzazioni in un insieme organico e coerente.
Senza questa base generale, tutta da inventare, che Luigi Anepeta chiama “panantropologia”, è illusorio pensare ad una integrazione organica delle varie specializzazioni umanistiche, come avviene invece fruttuosamente in medicina. Il risultato è una generale inefficacia (e incoerenza) delle specializzazioni umanistiche rispetto ai problemi dell’umanità, sia a livello individuale che sociale, nonostante il fatto che gli studi umanistici dovrebbero avere come missione proprio la soluzione dei problemi umani.
2020-09-18 Conoscere
Fare le domande giuste è più importante che trovare le risposte giuste.
2020-09-18 Interagire
Problema 1: Con chi e come, potendo scegliere, preferirei interagire?
Problema 2: Con chi e come sono obbligato a interagire?
2020-09-19 Conoscere | Apprendere
Gli insegnamenti più importanti riguardano il riconoscimento degli insegnamenti errati e di quelli che mirano solo a sottometterci a qualche autorità.
2020-09-19 Motivazioni
Tutto ciò che un essere umano fa ha uno o più motivi, anche se non riusciamo a comprenderli, anche se nemmeno chi agisce li comprende, anche se sono nocivi per la propria persona.
2020-09-20 Colpa
In tedesco il termine "Schuld" significa sia "colpa" che "debito". Infatti, per l'inconscio, il senso di colpa comporta la necessità di pagare un debito (o una pena) più o meno grande. Per questo, per l'inconscio è così importante difendersi da accuse che, se fossero provate, ci farebbero sentire in colpa.
2020-09-20 Informazione
Ogni gesto, ogni espressione, possono comunicare involontariamente e inconsciamente informazioni più o meno nascoste, come le seguenti:
- Quanto mi sento forte
- Quanto mi sento debole
- Quanto mi sento soddisfatto
- Quanto mi sento insoddisfatto
- Quanto mi sento apprezzato
- Quanto mi sento disprezzato
- Quanto mi sento amato
- Quanto mi sento odiato
- Quanto sono fiducioso
- Quanto sono diffidente
- Quanto mi sento libero
- Quanto mi sento legato
- Quanto mi sento superiore
- Quanto mi sento inferiore
- Quanto mi sento in debito
- Quanto mi sento in credito
- Quanto mi sento in colpa
- Quanto mi sento giusto
- Quanto mi sento ingiusto
- Quanto mi sento vittima di ingiustizie
- Quanto mi sento capace
- Quanto mi sento incapace
- Quanto mi sento bello
- Quanto mi sento brutto
- Quanto sono ottimista
- Quanto sono pessimista
- Quanto amo
- Quanto odio
- Quanto apprezzo
- Quanto disprezzo
- Quanto ho paura
- Quanto ho coraggio
- Quanto sono docile
- Quanto sono aggressivo
- Quanto sono arrabbiato
- Ecc.
2020-09-20 Etica
La gente ha bisogno di unirsi intorno a certe idee (ideologie, credenze, teorie, valori ecc.). Dato che la realtà è troppo complessa per essere comprensibile alle menti comuni, una quantità crescente di persone si unisce intorno a idee tanto semplici quanto false, riduttive e fuorvianti. Tali idee sono tuttavia molto efficaci nel conferire ai loro aderenti un senso di appartenenza ad una comunità di brave persone che resistono o lottano contro i responsabili dei mali della società, identificati in certi individui e gruppi, palesi o nascosti. Il fenomeno QAnon è un esempio di questa tendenza, che ci sta portando rapidamente verso una nuova forma di dittatura, sostenuta dalla democratizzazione dei mezzi di informazione e di comunicazione.
2020-09-20 Libertà | Libero arbitrio
Voglio sapere, momento per momento, quali siano i miei margini di libertà e ciò a cui non posso sfuggire.
2020-09-20 Interagire | Libertà | Scegliere
L'uomo è costretto a interagire con i suoi simili, ma le sue possibilità di scelta circa le persone con cui interagire e i modi in cui farlo sono molto limitate, perché presuppongono che anche la controparte sia disposta ad interagire con lui e nei modi da lui desiderati.
2020-09-20 Scegliere
Quando non sai cosa fare, non fare nulla.
2020-09-21 Bisogni | Confliggere
I bisogni di un essere umano possono essere contrastanti, cioè antagonisti, sia tra di loro che rispetto ai bisogni altrui. Le miserie dell'umanità, sia a livello individuale che sociale, sono dovute principalmente a tali antagonismi.
2020-09-21 Natura umana | Scienza | Scienze umane
Una sincera lode agli ingegneri che hanno costruito e gestito il veicolo Opportunity (che ha esplorato Marte per 15 anni), e anche a quelli che hanno mandato l'uomo sulla luna. Allo stesso tempo mi chiedo perché non siamo capaci di risolvere problemi molto più semplici, come quello di organizzare e governare un gruppo di esseri umani con soddisfazione di tutti gli interessati. La mia risposta è che ne sappiamo molto, ma molto, di più di fisica e di ingegneria che della natura umana. Tanta scienza e tanta ignoranza fianco a fianco.
2020-09-21 Interagire | Gioco
Ogni tanto abbiamo bisogno di una persona con cui giocare a qualche gioco che ci piace.
2020-09-21 Bisogni | Stimoli e reazioni
Un essere umano ha bisogno di stimoli a cui reagire, di problemi da risolvere, di domande a cui rispondere, di pericoli da evitare, di obiettivi da raggiungere, di promesse da mantenere, di cose da riparare o mettere in ordine, di bisogni (propri o altrui) da soddisfare. Ed è importante che gli stimoli siano umani, cioè che provengano da altri esseri umani vivi e presenti, ai quali rivolgere le proprie risposte e reazioni. Gli esseri umani hanno bisogno di interagire, non solo al fine della indispensabile cooperazione, ma anche semplicemente per mantenersi umani, cioè per non perdere il contatto con gli altri, per non disimparare a convivere.
2020-09-22 Interagire
Nel rapporto tra due persone A e B (e nella percezione del rapporto stesso da parte di A e di B) possono esserci una quantità di cose come le seguenti.
Cose che piacciono sia ad A che a B.
Cose che non piacciono né ad A né a B.
Cose che piacciono ad A e non piacciono a B.
Interessi di A convergenti con interessi di B.
Interessi di A conflittuali con interessi di B.
Interessi di A neutri rispetto a interessi di B.
Cose che A possiede e di cui B vorrebbe appropriarsi.
Cose di A che disturbano B.
Cose di A che attraggono B.
Cose che A si aspetta di ricevere da B.
Cose che A è disposto a offrire a B.
Cose che A non è disposto a offrire a B.
Cose che A nasconde a B.
Cose che A vorrebbe far credere a B.
Posizioni gerarchiche che A vorrebbe assegnare ad A e B.
Cose che A vorrebbe che B facesse.
Cose che A vorrebbe che B non facesse.
Colpe di cui A accusa B.
Cose che A propone a B.
Cose che A vorrebbe fare a B.
Cose che A vorrebbe fare con B.
Cose che A vorrebbe fare senza B.
Cose che A esige da B come obbligatorie..
Cose che A si sente in dovere di fare per B.
Cose che A non si sarebbe in dovere di fare per B.
Cose conosciute da A che B vorrebbe sapere.
Cose di B che A vorrebbe distruggere.
Cose di B che A vorrebbe proteggere.
Ecc.
2020-09-22 Interagire | Paura | Gerarchia
Ci sono individui che, a causa di certe situazioni passate, odiano e/o temono profondamente gli altri in generale, e accettano di interagire con qualcuno solo in caso di bisogno e a condizione che l’altro si sottometta alla sua autorità, ovvero assuma un atteggiamento umile, servile o ossequioso nei propri confronti.
2020-09-22 Interagire | Condividere | Cooperare
Affinché due persone possano interagire cooperativamente, è indispensabile che esse condividano certe cognizioni, certi valori, certi obiettivi, un certo vocabolario, certe risorse, un certo spazio e un certo tempo.
2020-09-23 Bisogni | Felicità
La felicità dovrebbe essere intesa non come un certo stato emotivo che solo persone particolarmente sagge e/o fortunate possono raggiungere, ma come una scala di misura del piacere, cioè della soddisfazione dei propri bisogni materiali e spirituali.
In tal senso, ognuno è più o meno felice momento per momento, vale a dire che si posiziona ad un certo livello, o grado, di felicità, tra un minimo e un massimo ottenibili, in funzione della soddisfazione dei propri bisogni.
In altre parole, il livello minimo di felicità ottenibile coincide col massimo dolore e il minimo piacere, e il massimo livello col minimo dolore e il massimo piacere che la persona è in grado di provare. A loro volta, il piacere e il dolore sono determinati, rispettivamente, dal grado di soddisfazione e di insoddisfazione dei propri bisogni.
Questa concezione della felicità implica che ciascun individuo può raggiungere, al massimo, un certo livello di felicità, che dipende dalla propria costituzione (fisica e mentale) e dalla propria situazione (economica, politica, sociale, di salute ecc.), condizioni che non sono modificabili a volontà.
Ne consegue che una persona non può aspirare ad un livello di felicità superiore a quello che la propria situazione gli consente, a meno che non riesca a cambiare la situazione stessa in modo tale da aumentare la probabilità di soddisfare i propri bisogni.
Bisognerebbe dunque chiedersi se sia possibile cambiare la propria situazione in una più soddisfacente, quali dovrebbero essere le caratteristiche della nuova situazione, e quali le strategie e tattiche per ottenerla.
Potrebbe darsi che che la propria situazione non sia migliorabile e che ci si debba accontentare di cercare di raggiungere il massimo livello di felicità (cioè di soddisfazione) che la situazione consente di raggiungere.
Sarebbe infatti controproducente impegnarsi continuamente per migliorare una situazione non migliorabile, al fine di essere più felici, ed essere continuamente frustrati (quindi ancora meno felici) per non riuscirci.
Per concludere, conviene porsi le seguenti domande in qualsiasi ordine:
- La mia situazione è migliorabile? Se sì, come?
- Posso essere più felice senza cambiare la mia situazione? Se sì, come?
2020-09-23 Confliggere | Violenza | Sacralità
Chi considera sacra una certa cosa e investe la propria esistenza e i propri rapporti sociali sulla base di quella sacralità, si sente offeso, ovvero aggredito, da chi afferma che quella cosa è falsa, non ha alcun valore, non ha alcuna importanza o è nociva, e reagisce di conseguenza, come si reagisce quando si subisce un'aggressione, o quando viene messa in pericolo la propria esistenza.
2020-09-23 Interagire | Valutare
Ogni nostro oggetto potrebbe essere condiviso o scambiato con qualcuno, e il suo valore sociale coincide con il suo potenziale di condivisibilità, al pari di una moneta, che vale nella misura in cui è riconosciuta e accettata come titolo di credito.
2020-09-23 Motivazioni
Quando cominci ad avere dubbi sull'opportunità di andare dove stai andando, o sulla correttezza della direzione che hai preso, fermati e non ripartire finché i dubbi non saranno svaniti.
2020-09-29 Interagire | Giudicare
Non far sentire piccoli i piccoli, e fa' sentire grandi i grandi.
2020-09-29 Conoscere | Motivazioni | Causalità
Anche ciò che non ci piace o che ci disturba ha un perché, ovvero un senso, una causa o uno scopo, tranne ciò che è casuale.
2020-09-29 Vita | Morte
Ogni giorno vissuto è un giorno in meno da vivere.
2020-09-30 Vita | Morte
Tutto ciò che ci viene dato, la morte ce lo toglie. In tal senso, tutto ciò che ci viene dato costituisce un prestito da restituire a data da destinarsi.
2020-10-01 Paura
Tra le varie cose di cui un essere umano può aver paura c'è la paura stessa. Quando si ha paura di una certa cosa si tende ad evitarla sia nel comportamento che nel pensiero; quando si ha paura della paura si finisce per non rendersi conto di aver paura e per vivere evitando tutto ciò che potrebbe risvegliarla. Si cade così nella trappola della negazione della paura, che in realtà è solo una una rimozione della stessa, cioè non riconoscerla pur subendone gli effetti inibitori.
2020-10-01 Stupidità
C'è una elevata probabilità che la prossima persona che incontrerai per caso sia uno stolto.
2020-10-02 Interagire | Società
Tutto ciò che facciamo in campo sociale lo facciamo per ottenere qualcosa di materiale o immateriale dagli altri. Succede tuttavia spesso che l'effetto non è, qualitativamente e/o quantitativamente, quello che speravamo di ottenere.
2020-10-02 Interagire | Etica | Reciprocità
Di solito, quando si parla di etica s'intendono regole di comportamento a senso unico, vale a dire obblighi e divieti verso gli altri, indipendentemente dal comportamento altrui verso noi stessi. Ma un'etica che mi impone di essere buono con qualcuno anche se questo è cattivo con me o se questo mi ignora, non ha senso, e non è credibile.
Io ritengo, infatti, che un'etica credibile e praticabile debba tenere conto anche del comportamento altrui nei propri confronti, in quanto la vita sociale consiste in un vitale scambio di beni e servizi (materiali e immateriali) tra esseri umani. In tal senso, il comportamento di ciascuno dovrebbe essere tale da influenzare vantaggiosamente quello degli altri nei propri confronti.
In altre parole, io devo essere buono con gli altri e devo servirli in qualche modo, se voglio che gli altri siano buoni con me e che mi servano in qualche modo. Questa logica dovrebbe essere il fondamento di un’etica laica, razionale, efficace, credibile e praticabile per il bene comune.
2020-10-02 Stupidità
L'imbecille non sa di essere tale e pensa che la sua opinione non valga meno di quella di chiunque altro.
2020-10-02 Interagire | Etica
Cosa faccio per gli altri? Cosa fanno gli altri per me?
2020-10-03 Etica | Natura umana
L'uomo moderno ha rinunciato all'ìdea di un'etica condivisa e oggi siamo all'assurdo che ognuno ha un'etica soggettiva, "fai-da-te", il che toglie all'etica la sua ragione di esistere. Comunque, per definire un'etica occorre una profonda conoscenza della natura umana, cosa che oggi è alquanto rara.
2020-10-04 Verità | Falsità
Per molti le verità sono noiose, le falsità eccitanti.
2020-10-04 Giudicare | Progresso
Ognuno ha il diritto di non giudicare gli altri, ma il progresso civile e morale si basa sul giudizio, ovvero sull'obiettivo di migliorare ciò che si giudica cattivo o inadeguato. Senza giudizio, niente progresso.
2020-10-05 Etica | Giudicare
Per la maggior parte delle persone di oggi "giudicare" è una parolaccia politcamente scorretta. Per me è un segno del generale declino morale e dell'avvento di un'inutile etica "fai-da-te".
2020-10-05 Religione | Condividere | Conformismo
Abbiamo bisogno di condividere idoli con i nostri simili, idoli sacri (divinità religiose) e profani (artisti, filosofi e condottieri).
2020-10-05 Cambiare | Attenzione
La nostra attenzione è attratta dalle novità. Ciò che non cambia non viene notato. Anche per questo i vecchi problemi ancora attuali non vengono affrontati.
2020-10-06 Bisogni | Vita
I bisogni sono i principi e i motori della vita.
Si vive (a tutti i livelli, a cominciare dalle proprie cellule) a causa dei propri bisogni e al fine di soddisfarli.
Ogni elemento di ogni organismo ha dei bisogni che necessitano di essere soddisfatti pena la morte dell'elemento stesso.
Certi bisogni elementari possono aggregarsi per costituire bisogni di livello più alto.
2020-10-07 Paura | Paura di cambiare
Quando si ha paura di comportarsi in un certo modo diverso dal solito, bisognerebbe distinguere tra la paura degli altri e la paura di se stessi, laddove la seconda è prodotta, dalla prima durante gli anni della formazione. Inoltre, entrambe le paure si fossilizzano a causa di una generica paura del cambiamento delle proprie strutture mentali.
2020-10-08 Libertà | Società
Ogni rapporto sociale ha un prezzo in termini di libertà.
2020-10-09 Emozioni e sentimenti | Arte
Arte è qualsiasi manufatto capace di ispirare sentimenti non artefatti.
2020-10-09 Emozioni e sentimenti | Pensare | Motivazioni | Felicità | Paura | Scegliere | Automatismi | Illusione
Momento per momento, un certo numero di cose nel mio corpo e nella mia mente inconscia decidono il mio stato d'animo, il mio umore, il mio grado di felicità, i miei sentimenti, i miei desideri, le mie paure, i miei pensieri, le mie illusioni, le mie decisioni ecc.
2020-10-10 Conoscere | Causalità
Perché ci chiediamo il perché delle cose? Per lo stesso motivo per cui cerchiamo di conoscere il mondo in cui viviamo. Infatti la conoscenza consiste nel comprendere le cause e le conseguenze dei fenomeni, i quali sono le forme delle cose. Uno dei bisogni umani fondamentali è il bisogno di conoscenza.
2020-10-10 Mente
Nella mia visione del mondo e della mente, il “noi” non esiste come entità singola ma come gruppo, anzi come sistema (molto instabile) di sistemi. Una mappa del “noi” così inteso risiede nella mente di ogni umano e costituisce un termine di riferimento negli algoritmi mentali. D’altro canto l’io cosciente di un individuo è solo una (piccola) parte della sua mente, cioè è la parte cosciente di una mente prevalentemente inconscia. E’ un agente mentale tra tanti altri e i suoi poteri sono molto limitati, anche perché è manipolato dall’inconscio, cioè da un certo numero di agenti mentali inconsci. In tal senso l’io cosciente è schiavo, anche se ha (apparentemente) qualche margine di libertà, potendo, ad esempio, inibire il comportamento e fare alcune scelte. Tuttavia il libero arbitrio è oggetto di discussione filosofica e scientifica e la sua esistenza è messa in dubbio da molti studiosi. Io preferisco credere che esista e che sia molto limitato e raro, ma non ho alcuna prova che sia così. E’ una scelta di comodo, forse un prodotto della schiavitù del mio io cosciente, che è indotto a credere di essere libero pur non essendolo.
2020-10-11 Etica | Amare | Economia
Si fa presto a dire “ti voglio bene”. Ma cosa significa veramente? A quante persone possiamo voler bene simultaneamente, e in quale misura? E come si può dimostrare o misurare il bene che una persona “vuole” ad un’altra? La benevolenza è qualcosa che si può dare e ricevere da una persona ad un’altra, quindi possiamo parlare di “economia della benevolenza”, in modo analogo all’economia generale, cioè allo scambio di beni e servizi.
A tale riguardo ci sono altre questioni, come le seguenti. La benevolenza (cioè il voler bene) è volontaria o involontaria? Siamo liberi di volere bene e di non voler bene a chi ci pare e quanto ci pare? In altre parole, la benevolenza è un dovere morale e di conseguenza un diritto?
Il fatto è che ogni umano ha bisogno che un certo numero di persone gli vogliano bene, e soffre quando la benevolenza che riceve è inferiore a quella di cui ha bisogno. In conclusione, se la benevolenza non è un dovere né un dovere, allora è una questione di fortuna!
2020-10-11 Mente | Inconscio | Confliggere | Coscienza
La mente è una specie di assemblea di agenti mentali che possono essere antagonisti, cioè voler cose opposte. L'io cosciente (l'unico agente cosciente) è uno di essi, e il suo volere puà essere in contrasto con quello di altri agenti. In caso di conflitto ci sono due possibilità: l'immobilismo (quando i due agenti hanno eguale forza) e il prevalere dell'uno sull'altro. Ebbene io credo che l'io cosciente sia il più delle volte soverchiato da uno o più agenti mentali inconsci. Il fatto è che l'io cosciente non può controllare l'inconscio (se non in minima parte e in tempi lunghi), mentre è vero il contrario, cioè l'inconscio controlla l'io consciente in tempi brevi e in grande misura.
2020-10-11 Inconscio | Coscienza
L'inconscio freudiano è un concetto molto limitato. Oggi c'è una tendenza a considerare inconscio tutto ciò che è meccanico, automatico, non consapevole e involontario, quindi ben oltre ciò che è "priobito" o "vergognoso". In pratica è inconscio tutto il corpo e tutta la mente, tutta l'attività neurale ad eccezione di una piccola parte che è l'io cosciente. Ritengo l'inconscio freudiano un'idea ancora valida, ma non dobbiamo fermarci lì. Insomma, la faccenda in un certo senso si semplifica perché si può dividere (ma non separare) la persona, ovvero l'organismo, in due parti: quella conscia e quella inconscia, laddove quella inconscia è tutto l'organismo meno la parte conscia. Ovviamente le due parti interagiscono tra loro. A sua volta, l'inconscio è costituito da parti che interagiscono tra loro.
2020-10-12 Competere | Differenze umane | Intelligenza | Gerarchia
Per “intelligenza” intendo la misura della capacità di governarsi e di governare al fine di soddisfare al meglio e in modo sostenibile i bisogni propri e altrui. In tal senso, ritengo che sarebbe opportuno che una nazione fosse governata, per il suo bene, da una gerarchia basata sull’intelligenza, ovvero una gerarchia dove i più intelligenti occupano le posizioni di responsabilità e di comando più alte in ogni istituzione e organizzazione pubblica.
Questa idea, tuttavia, non piace alle persone di intelligenza mediocre, le quali la contestano con argomenti a mio avviso pretestuosi, ma convincenti per le persone di un livello di intelligenza comparabile con il loro.
Uno di questi argomenti è che non ci sono criteri oggettivi per misurare l'intelligenza di una persona. Un altro argomento è che ci sono tanti tipi di intelligenza, e uno può avere un'intelligenza alta di un certo tipo e bassa di un altro tipo.
Pertanto per la maggior parte della gente di oggi è giusto che governino coloro che sono preferiti dal maggior numero di persone, indipendentemente dal loro livello di intelligenza (di qualunque tipo essa sia).
Un'altra conseguenza di tale diffuso modo di pensare è che gli studi sull'intelligenza sono mal visti in quanto sospettati di intenzioni razziste e autoritarie.
Insomma, quello dell'intelligenza è un tema impopolare, con l'eccezione della cosiddetta "intelligenza emotiva", in cui possono eccellere anche persone con bassi livelli di intelligenze di altri tipi.
2020-10-12 Politica | Stupidità | Economia
Politici e industriali desiderano un pubblico più stupido possibile, abbastanza stupido da credere negli slogan politici e nei messaggi pubblicitari.
2020-10-17 Verità
Ogni verità è solo un dettaglio di una verità più grande.
2020-10-18 Natura umana | Filosofia
Finora la filosofia ha avuto successo nell'analizzare e demistificare la società, l'uomo e la stessa filosofia, ma ha fallito nel costruire e proporre modelli di uomo, di società e di filosofia sufficienti, realistici e sostenibili.
Perciò la maggior parte della gente ignora o teme la filosofia.
2020-10-20 Bisogni | Piacere e dolore | Paura | Comportamento
Tutto ciò che la gente fa, lo fa per bisogno, per piacere o per paura. Questo è il senso di ogni comportamento umano.
2020-10-20 Etica | Paura
Il senso del dovere consiste nella paura delle conseguenze del non fare il proprio dovere.
2020-10-21 Confliggere | Libertà | Psicopatia
La follia può essere causata da (e causa di) un eccesso di restrizione o di libertà.
2020-10-21 Libertà | Psicopatia
Tra libertà e follia il passo è breve.
2020-10-22 Bisogni | Differenze umane | Logica
Tra le tante cose che differenziano gli umani, c'è la misura del bisogno di essere logicamente coerenti. In certe persone tale bisogno è quasi del tutto assente, in altre è tanto potente da prevalere su altri bisogni.
2020-10-22 Interagire | Relazioni
Ogni artefatto, atto, gesto o parola può essere un ponte o un muro tra noi e gli altri.
2020-10-23 Appartenere | Condividere | Conformismo
Ogni essere umano ha bisogno di celebrare periodicamente rituali di condivisione con altri umani. Non importa ciò che viene condiviso (vanno bene anche cose false o senza senso) purché ci sia condivisione. Si può partire da una persona e cercare cose che possono essere condivise con essa, oppure partire da una cosa e cercare persone con cui essa può essere condivisa.
2020-10-24 Conoscere
Ogni testo racconta un dettaglio di un tutto.
2020-10-25 Interagire | Bisogni | Cooperare
Nella misura in cui per soddisfare i nostri bisogni abbiamo bisogno della collaborazione di qualcuno, dobbiamo comportarci in modo da ottenerla.
Da questo sillogismo, che è fondamentale nella costruzione della psiche, derivano una quantità di domande come le seguenti.
Della collaborazione di chi ho bisogno e in quale misura?
Sono in grado di comportarmi verso una certa persona nel modo da essa richiesto per ottenere la sua collaborazione? Quanto mi costa? Ne vale la pena?
Nel caso in cui non riesco ad ottenere da una certa persona la collaborazione di cui ho bisogno, con quale probabilità posso ottenerla, in modo ugualmente, o ancor più, soddisfacente, da un'altra persona? In altre parole, con quale facilità posso sostituire una persona con un’altra come collaboratrice per la soddisfazione dei miei bisogni?
La faccenda può (e dovrebbe) essere esaminata anche dal punto di vista dei bisogni dell'altra persona, dando luogo a domande come le seguenti.
Di cosa ha bisogno questa persona?
In che misura questa persona mi ritiene capace di soddisfare i suoi bisogni?
In quale misura potrei aiutarla a soddisfare i suoi bisogn e quanto mi costerebbe?
Con quanta facilità questa persona potrebbe trovare qualcun altro in grado di aiutarla a soddisfare i suoi bisogni in modo ugualmente, o ancor più, soddisfacente?
Cosa vorrei come compenso per soddisfare i suoi bisogni?
La collaborazione ha successo quando entrambe le parti riescono a soddisfare i propri bisogni e quelli altrui ad un costo sostenibile per entrambe, vala a dire quando ne “vale la pena”, e quando non vi sono alternative più facili e/o più convenienti.
Occorre tuttavia considerare il fenomeno dell'attaccamento, per cui tra due persone si stabilisce un legame che si rafforza nel tempo e che tende ad essere esclusivo.
2020-10-25 Bisogni | Cooperare
Nella misura in cui abbiamo bisogno della collaborazione di altre persone, dobbiamo comportarci in modo da ottenerla.
2020-10-25 Bisogni | Motivazioni
Ogni motivazione è finalizzata alla soddisfazione di una motivazione di livello superiore.
2020-10-25 Conoscere
L'analisi dei rischi epidemiologici è materia specialistica complessa e richiede conoscenze e capacità che i non specialisti non possiedono. Inoltre vi sono componenti psicologiche, sociologiche e politiche di cui tener conto. Coloro che pensano di saper calcolare i rischi meglio del governo (con il suo comitato tecnico-scientifico) sono, a mio avviso, pericolosi.
2020-10-26 Interagire | Sistemica
Ogni azione è una reazione.
2020-10-26 Mente | Imitare | Apprendere
"Essere se stessi" non significa nulla. Siamo sempre noi stessi, anche quando imitiamo gli altri, perché è impossibile non imitare, perché sin da bambini apprendiamo e ci formiamo per imitazione.
2020-10-26 Verità
La verità è così vasta e complessa che è impossibile vederla tutta e in tutte le sue relazioni. Ognuno ne vede solo qualche frammento, chi più, chi meno.
2020-10-26 Conoscere | Intelligenza | Comprendere
Un analfabeta sa di essere tale. Un analfabeta funzionale non sa di esserlo. Tuttavia l'analfabetismo funzionale non è una proprietà binaria (presente o assente) ma graduale da un minimo ad un massimo.
2020-10-27 Intelligenza
L'intelligenza non è una proprietà singolare, ma si può essere diversamente intelligenti in diversi contesti. In altre parole, ad esempio, una persona può essere superintelligente in un contesto A e imbecille in uno B, laddove un contesto è una particolare configurazione di idee a cui sono associate particolari risposte emotive e motivazionali, oltre che cognitive.
2020-10-27 Libertà | Politica
Siamo circondati da gente stupida e cattiva che approfitta della democrazia e della libertà per condurci alla dittatura.
2020-10-28 Confliggere
In assenza di conflitti la vita è piatta e noiosa. In presenza di conflitti insuperabili la vita è dolorosa. L'ideale è avere sempre qualche conflitto superabile da gestire.
2020-10-28 Scienza | Futuro
La scienza può prevedere il futuro solo quando è in grado di misurare tutte le variabili che lo determinano. Una di esse, il caso, non è misurabile.
2020-10-28 Piacere e dolore | Causalità
Quando proviamo piaceri o dolori non sappiamo quali siano le rispettive cause, ma le attribuiamo alle situazioni nelle quali i piaceri e i dolori si presentano.
2020-10-28 Religione | Ateismo
Un ateo e un credente avranno sempre idee inconciliabili sulla religione. Ognuno pensa che l'altro non sia abbastanza intelligente per capire come stanno veramente le cose e ogni discussione in tal senso è inutile.
2020-10-29 Appartenere | Imitare
Il piacere di essere alla moda è legato alla paura di non esserlo. Infatti essere alla moda costituisce un bisogno, perché il non esserlo potrebbe essere causa (reale o percepita) di emarginazione sociale.
2020-10-29 Bisogni | Confliggere | Coscienza | Motivazioni
L'io cosciente serve ad arbitrare i conflitti tra bisogni quando nessuno di essi riesce a prevalere in modo automatico.
2020-10-30 Pensare | Metapensiero
Ci illudiamo di pensare liberamente, mentre i nostri pensieri sono guidati dall'inconscio secondo motivazioni inconsce. Ci illudiamo di pensare razionalmente, ma non siamo padroni dei nostri pensieri e non siamo nemmeno in grado di valutarli in modo imparziale.
2020-10-30 Conoscere | Mente | Verità | Complessità
Le menti più semplici tendono ad affrontare le questioni in termini alternativi ed esclusivi, cioè a pensare che una certa idea è vera o è falsa, mentre le menti più complesse accettano il fatto che un’idea possa essere vera e falsa, cioè vera in certi casi o contesti, e falsa in altri.
2020-10-31 Bisogni | Felicità | Saggezza | Casualità
La felicità dipende dalla saggezza, dalla salute, dai rapporti sociali e da quelli economici, e tutte queste cose dipendono dalla fortuna, perciò la felicità dipende dalla fortuna.
2020-11-04 Confliggere | Giudicare
Ci sono persone che aggrediscono (fino ad uccidere) altre persone solo perché queste hanno espresso certi giudizi su di loro o su gruppi o categorie a cui essi appartengono.
Ci sono persone che evitano di esprimere giudizi che possono provocare reazioni aggressive da parte dei giudicati.
Ci sono persone che evitano di dire che reagire aggressivamente ad un giudizio è segno di follia oltre che di immoralità, perché temono, se si esprimessero in tal senso, di suscitare reazioni aggressive da parte degli interessati.
Ci sono persone che evitano di giudicare gli altri per timore delle loro reazioni aggressive, ma non ammettono che sia questo il vero ed unico motivo della loro astensione dal giudizio.
Ci sono persone che non capiscono che l'astensione dal giudizio morale e psicologico, mentre evita reazioni aggressive immediate, favorisce nel lungo periodo la diffusione della follia e dell'immoralità, specialmente quelle a sfondo religioso e politico, e quindi un aumento dell'aggressività generale.
2020-11-04 Libertà | Società | Comunità
Quello che le tragedie greche insegnavano al popolo non erano solo particolari prescrizioni morali, ma il principio generale per cui un individuo non è libero di non rispettare le leggi della propria comunità.
2020-11-05 Interagire | Appartenere
Per molti, annoiarsi insieme è meglio che divertirsi da soli.
2020-11-05 Conoscere | Confliggere | Intelligenza
Quando due intelligenze si incontrano, esse tentano di dialogare costruttivamente, ma il tentativo fallisce quando l'una si accorge che i presupposti e i pregiudizi dell’altra sono inconciliabili con i propri. E allora esse decidono di andare ognuna per la sua strada oppure l'una cerca di modificare l'altra affinché si adatti ai propri presupposti e pregiudizi, e a tale scopo cerca di demolire le idee altrui con argomenti che l'altra parte rifiuta di prendere in considerazione per un istinto di autodifesa e di conservazione.
2020-11-05 Conoscere | Ragionare | Complessità
La ragione è infinitamente più semplice della realtà.
2020-11-07 Vita | Morte
Moriremo senza aver capito cos'è la vita.
2020-11-07 Religione | Violenza
Il Dio di Abramo è un sadico che impone alle sue vittime di amarlo, adorarlo e considerarlo infinitamente buono, minacciando, in caso contrario, punizioni infinite e irrevocabili.
2020-11-07 Etica | Mente
Per una mente ordinaria è difficile pensare che una persona prevalentemente buona abbia anche degli aspetti cattivi, e viceversa.
2020-11-07 Società | Violenza
Ci sono persone che conoscono solo la legge del più forte.
2020-11-07 Condividere | Psicopatia
I folli desiderano condividere con altri le proprie follie.
2020-11-07 Inconscio | Coscienza | Libertà | Scegliere
E' fuori discussione che gli esseri umani facciano continuamente delle scelte, da quando sono nel grembo materno. Quello che si può discutere è se le scelte siano volontarie o involontarie, consapevoli o inconsapevoli. In altre parole, è discutibile se chi sceglie sia l'io cosciente o qualche meccanismo automatico, inconscio e involontario.
2020-11-07 Interagire | Appartenere | Comunità
Ci sono persone che credono in certe cose perché se non ci credessero perderebbero la stima dei membri della propria comunità.
2020-11-08 Interagire | Piacere e dolore
Più una persona la pensa come me, più mi piace.
2020-11-08 Criticare
Sono a disposizione di chi desidera essere criticato.
2020-11-09 Conoscere | Informazione
È molto difficile per un essere umano distinguere il vero dal falso, il reale dall'immaginario, il volontario dall'involontario, il causale dal casuale, il generale dal particolare, il semplice dal complesso.
2020-11-09 Mente | Inconscio | Emozioni e sentimenti | Pensare | Motivazioni | Scegliere
Un'infinità di cose avvengono continuamente nella nostra mente a nostra insaputa, cose che determinano le nostre motivazioni, i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre scelte.
2020-11-10 Inconscio | Giudicare | Valutare | Valenza sociale
Quando facciamo una cosa di un certo tipo, ci qualifichiamo come appartenenti alla categoria di persone che fanno quel tipo di cose, con tutti gli attributi socialmente pregevoli e spregevoli del caso. Per questo siamo indotti consciamente o inconsciamente a fare o a non fare cose di un certo tipo.
2020-11-10 Filosofia | Felicità
Se la filosofia servisse ad aumentare la felicità, gli esperti di filosofia dovrebbero essere più felici dei non esperti. Ma non è sempre così, anzi quasi mai è così.
2020-11-10 Inconscio | Coscienza | Felicità
Ci sono persone felici a loro insaputa. Come pure persone infelici a loro insaputa.
2020-11-10 Conoscere | Religione
Per una mente pia, la realtà è scandalosa.
2020-11-16 Natura umana | Differenze umane
Ogni persona è un romanzo vivente, un libro più o meno aperto.
2020-11-16 Giudicare | Violenza
È impossibile giudicare gli esseri umani senza offenderne qualcuno.
2020-11-16 Paura | Psicopatia
La paura è una malattia mentale quando è troppa o troppo poca.
2020-11-17 Conoscere | Differenze umane | Intelligenza
Il più conosce il meno, dice un proverbio, ed io aggiungo: il meno non conosce il più.
2020-11-18 Conoscere
Il concetto di “essere” implica la costanza dell’essere stesso, a meno che non si intenda l’essere sempre relativamente ad un certo spazio e/o tempo. Infatti, che senso ha dire che A “è” X se questo è vero solo per un periodo di tempo e/o uno spazio limitato, e non è vero né prima né dopo tale periodo, né fuori di tale spazio? Dobbiamo quindi distinguere tra un essere assoluto, che è costante nello spazio e nel tempo, e un essere relativo, che varia nello spazio e/o nel tempo. Tuttavia dubito che possa esistere un essere assoluto, se è vero che “tutto scorre”.
2020-11-18 Mente | Cambiare
La mia mente cambia continuamente, perché è il risultato delle mie esperienze e ogni mia nuova esperienza la trasforma.
2020-11-18 Verità | Conformismo
La verità è per i più solo una convenzione.
2020-11-19 Etica | Giudicare
Il giudizio morale è la base dell'etica, e chi non giudica non è morale.
2020-11-20 Bisogni | Confliggere | Coscienza
L'io cosciente contribuisce a soddisfare i bisogni della persona e a gestire nel modo più produttivo i conflitti tra di essi, mediante il pensiero astratto (basato sul linguaggio) e la previsione del futuro.
2020-11-20 Motivazioni | Differenze umane
Ci sono testi che, sebbene io trovi sgradevoli, inutili o dannosi, piacciono a certe persone. Come possiamo giustificare queste differenze di gusti e di opinioni? Qualcuno ha gusti o opinioni erronei? Qualcuno sbaglia ad apprezzare certe idee? Se adottiamo il principio che i gusti e le opinioni non siano discutibili e quindi non siano mai "errati", non rischiamo di avallare tendenze decadenti, asociali o distruttive negli individui e nella società?
2020-11-20 Etica | Società
Se la società è miserabile, non è colpa degli atti criminali (che sono una minoranza degli atti umani), ma dell'idea molto diffusa che la morale debba consistere solo in divieti e non in obblighi. E' facile astenersi dal compiere crimini, difficile fare qualcosa di utile per la società al di là dei propri interessi.
2020-11-21 Mente | Psicopatia | Psicoterapia
Quando si parla di "traumi" infantili si intendono momenti traumatici, cioè eventi particolari, che avrebbero conseguenze gravi nello sviluppo psichico degli interessati. A tal proposito io ritengo che siano generalmente molto più importanti e determinanti (nel bene e nel male) le situazioni abituali in cui un bambino vive, più che certi eventi particolari a cui partecipa.
2020-11-21 Mente | Inconscio | Coscienza
Quella che chiamiamo mente di un individuo è in realtà un insieme di menti, per lo più inconsapevoli, che interagiscono tra loro e col mondo esterno in modi cooperativi e/o conflittuali.
2020-11-22 Bisogni | Vita | Morte
La vita di qualsiasi essere vivente è basata sull'immanenza di certi bisogni nell'essere stesso, e sulla loro soddisfazione. In altre parole, per vivere, un essere ha bisogno di bisogni da soddisfare e di soddisfarli, a tutti i livelli del suo organismo, da quello molecolare e cellulare, fino a quello, nell'uomo, dell'io cosciente. La morte è infatti assenza di bisogni.
2020-11-22 Mente | Confliggere
Una delle principali attività dei livelli superiori della mente consiste nella gestione dei conflitti interni ed esterni.
2020-11-22 Appartenere | Stupidità | Comunità
Le manifestazioni pubbliche dei negazionisti del Covid in tutto il mondo, anche nei paesi più sviluppati e democratici, sono una evidente dimostrazione del fatto che gli idioti non sono rari e isolati, ma si aggregano in macroscopiche comunità di loro simili, comunità che rafforzano e rendono irrimediabile la propria idiozia.
2020-11-23 Giudicare
I giudizi qualificano chi li esprime.
2020-11-24 Religione | Etica
C'è bisogno delle sacre scritture per imparare che dobbiamo aiutarci l'un l'altro? Dobbiamo farlo perché ce lo chiede un rappresentante di Dio? Non riusciamo a capirlo da soli con la nostra intelligenza? Dobbiamo farlo perché se non lo facciamo andiamo all'inferno? Io ritengo che possiamo e dobbiamo emancipare la nostra etica dalle religioni. Siamo abbastanza intelligenti per costruire un'etica non basata su favolose rivelazioni divine ma sul buon senso e sulla scienza.
2020-11-25 Imitare | Valenza sociale | Forma
Oggi mi sono trovato vicino ad un cantiere edile da cui provenivano rumori causati da alcuni operai intenti a demolire qualcosa. All'inizio i rumori erano disordinati e non attiravano la mia attenzione, poi dal disordine è emersa casualmente una certa regolarità, un certo ordine, un certo pattern ripetitivo, come se a produrlo e a ripeterlo fosse uno strumento musicale a percussione che esegue un certo ritmo composto.
Quell'ordine ha suscitato in me il desiderio di accompagnarlo, di seguirlo, di danzare al suo ritmo, di copiarlo col mio corpo, di unirmi a coloro che lo producevano.
Per un essere umano la manifestazione di un ordine è attraente ed aggregante. La società è basata sull'attrazione esercitata sugli individui da forme riconoscibili producibili e riproducibili da altri esseri umani.
2020-11-25 Conoscere | Intelligenza
I fanatici di qualsiasi ideologia o teoria sono persone non abbastanza intelligenti per comprendere gli errori, le falsità e i limiti dell'ideologia o teoria che essi sostengono senza riserve.
2020-11-25 Conoscere | Filosofia | Intelligenza | Intellettuali
Al di fuori della loro cerchia c'è poco rispetto per gli intellettuali. La causa di tale mancanza di rispetto è da ricercare sia negli errori di molti intellettuali, sia nella difficoltà dell'uomo di ammettere di essere intellettualmente inferiore ad una suo simile.
2020-11-25 Etica | Intelligenza
L'uomo è un animale che fa di necessità virtù.
2020-11-25 Mappa cognitivo-emotivo-motiva | Valenza sociale
La qualità e quantità delle nostre risposte cognitive ed emotive a certe percezioni ci qualificano e ci espongono al giudizio altrui. Questo fatto può avere conseguenze gravi quando le nostre risposte cognitive ed emotive contrastano con quelle della maggior parte delle persone che ci circondano. Il contrasto può avere diversi esiti, tra i quali l’emarginazione, l’autoisolamento, la rinuncia a opinioni e gusti propri, la perdita di autenticità, la vergogna di se stessi, il credersi anomali o malati, l’ipocrisia ecc.
2020-11-26 Conoscere | Filosofia
Ognuno adotta la filosofia che lo assolve e che fa virtù dei propri limiti (ovviamente questo vale anche per me).
2020-11-27 Felicità | Società
Il benessere individuale non coincide necessariamente con il benessere sociale. Infatti possiamo trovare individui felici in una società mediamente infelice e individui infelici in una società mediamente felice.
Questa apparente contraddizione è dovuta al fatto che un certo assetto sociale non è buono per tutti nella stessa misura, ma è generalmente favorevole ad alcuni e sfavorevole ad altri, date le differenze di temperamento, carattere, ruoli e privilegi da persona a persona.
Infatti ogni assetto sociale comporta certe libertà e certe restrizioni, certi obblighi e certi divieti, che convengono ad alcuni e non ad altri.
La ricerca di un assetto sociale ottimale, cioè uno che consenta la massima felicità (o la minima infelicità) per il massimo numero di persone, ovvero il maggior benessere medio, è una questione prevalentemente razionale, nel senso che richiede gradi di intelligenza, di conoscenza, di autocontrollo e di rispetto per gli altri piuttosto alti (capacità rare), mentre la ricerca del proprio benessere da parte dell'individuo richiede solo sufficienti dosi di egoismo, istintività, incoscienza, incoerenza e libertà morale (capacità largamente diffuse).
2020-11-27 Verità | Paura
Il mondo è così falso anche perché molti hanno paura di dire la verità, e persino di conoscerla.
2020-11-28 Religione | Appartenere | Riti e rituali | Sacralità
L'uso di sostanze stupefacenti nelle cerimonie religiose e nei riti di appartenenza ci dimostra come l'uomo sia capace di nobilitare, glorificare e sacralizzare pratiche viziose, nocive e psicopatiche.
2020-11-28 Appartenere | Letteratura | Dignità
Ci sono libri che servono solo a rassicurare il lettore circa la propria dignità sociale, specialmente per quanto riguarda le proprie opinioni, in quanto coerenti con quelle dell'autore e della maggioranza degli altri lettori-sostenitori.
2020-11-28 Filosofia
Se non crediamo che i pensatori del passato la sapessero più lunga di quelli contemporanei, dovremmo leggere soprattutto le idee degli autori più recenti, in quanto questi hanno la possibilità di selezionare e usare tutte le idee valide del passato, mentre i pensatori del passato non potevano far la stessa cosa con le idee dei loro successori.
Gli autori del passato costituiscono l'archeologia del pensiero e come tali vanno studiati, a meno che non li consideriamo insuperabili.
E' interessante conoscere le tecniche di costruzione degli antichi romani, ma oggi chiediamo ad un ingegnere edile di conoscere ed applicare le tecniche moderne, non quelle del passato, per quanto geniali e interessanti. Perché non dovremmo usare lo stesso approccio con la filosofia?
Io sospetto che dare la priorità allo studio delle idee del passato rispetto a quelle contemporanee nasconda una sfiducia nella filosofia contemporanea o, peggio ancora, una difficoltà di comprenderla. Questo punto necessita di un chiarimento, e dobbiamo dire senza timore cosa pensiamo degli intellettuali contemporanei.
Affinché la filosofia non continui a perdere credito nella società attuale, essa deve riformarsi nel senso di proporre una visione del mondo che integri le migliori idee del passato con le migliori del presente, in un tutto organico il più possibile completo, non frammentario e non ridondante. Dopo la costituzione di una tale filosofia, potremo divertirci a esplorare quelle del passato con lo stessa disposizione con cui si studia la storia sociale, per capire non il mondo attuale, ma come ci siamo arrivati.
2020-11-29 Etica | Intelligenza
E' nelle difficoltà che l'uomo mostra il meglio e il peggio di sé. Quando non ci sono grossi problemi tutti sembrano buoni e intelligenti.
2020-11-29 Etica | Confliggere | Intelligenza | Cultura
Chiedi a una persona come affronterebbe un certo problema o conflitto e dalla risposta ti farai un'idea della sua intelligenza, della sua cultura e della sua moralità.
2020-11-29 Conoscere | Comunicazione | Cultura
La cultura è una rete di memi interconnessi. Seguendo un percorso in tale rete si possono fare incontri più o meno prevedibili o imprevedibili, più o meno entusiasmanti o noiosi.
2020-11-30 Conoscere | Confliggere | Verità | Ragionare | Gerarchia
Prendiamo due persone A e B che hanno opinioni contrastanti su una certa questione, per esempio se per il bene comune sia più utile la politica X o la Y, oppure se la causa di un inconveniente Z sia V o W, oppure se ciò che afferma il filosofo H sia vero o falso ecc.
Avere opinioni contrastanti può avere conseguenze drammatiche e, in casi estremi, tragiche. Perché le opinioni di A su una certa questione non solo qualificano A agli occhi di B, ma implicano un giudizio di A nei confronti delle opinioni di B, e di B nei confronti delle opinioni di A, in quanto coerenti o contrastanti con quelle dell’interlocutore, e quando si giudica l’opinione di qualcuno si giudica al tempo il soggetto che la possiede e la manifesta.
In altre parole, esprimere un’opinione comporta sempre e comunque, implicitamente, un giudizio negativo nei riguardi delle persone che non la condividono, e positivo nei riguardi di coloro che la condividono.
E’ questo il motivo per cui esprimere opinioni suscita ostilità nei propri confronti da parte di coloro che non sono d’accordo con esse. Infatti questi si sentono “offesi” dall’implicito giudizio negativo nei propri confronti da parte di coloro che esprimono opinioni incompatibili con le loro.
Questa dinamica mentale (più o meno conscia o inconscia) si regge sulla logica per cui una persona che sbaglia si qualifica come “una persona che sbaglia”, cioè come una che, avendo sbagliato una volta, e non riconoscendo il proprio errore, probabilmente continuerà a sbagliare, quindi è inaffidabile, e di conseguenza meno meritevole di un’altra nella gerarchia sociale. In altre parole, più una persona sbaglia, minore è la sua “dignità sociale” o autorevolezza.
Di conseguenza, dire ad una persona “hai sbagliato” equivale dunque a dirgli che la sua dignità sociale è più bassa rispetto a quella di chi non ha fatto lo stesso errore, almeno per quanto riguarda il campo (intellettuale, morale, economico ecc.) in cui è stato commesso il presunto errore.
Per l’uomo avere ragione è importante perché ne va (consciamente o inconsciamente) della sua dignità sociale (o reputazione) e della sua posizione gerarchica (intellettuale, morale, economica ecc.) nella società. Questo spiega l’aggressività che spesso erompe come reazione alla percezione di opinioni che non si condividono.
Per quanto una persona si sforzi di inibire le proprie reazioni aggressive nei confronti di chi esprime opinioni contrarie alle proprie, difficilmente riuscirà a nascondere la sua antipatia e il disprezzo verso il suo oppositore, e la conseguente antipatia e il conseguente disprezzo di ritorno.
L’unico modo per evitare questa escalation di odio (che Gregory Bateson chiama “schismogenesi”) sarebbe quello di non avere opinioni, oppure di non lasciarle trasparire, cosa che però ha ovvie controindicazioni sia per il benessere individuale che per quello sociale.
2020-12-01 Vita | Finalità
Non credo che esistano dei fini, se non nelle menti degli esseri viventi, e credo che il fine ultimo di una mente sia quello di vivere per vivere. In altre parole, la vita è fine a se stessa.
2020-12-01 Politica
La storia ci insegna che né il comunismo, né il fascismo sono possibili se non vengono sostenuti da una dittatura, anche se possono avere origine da una democrazia disordinata.
2020-12-01 Inconscio | Differenze umane
Secondo me per capire la xenofobia dobbiamo ricorrere alla psicologia dell’inconscio. Lo straniero è tale in quanto “diverso” nei costumi e nella morale. La logica dell’inconscio è molto grossolana e “ragiona” in questi termini: se io sono giusto e X è diverso da me, allora X è sbagliato. Se X fosse giusto, io sarei sbagliato, ma questo non posso ammetterlo. Perciò è importante dimostrare che X sia sbagliato, ne va della mia autostima e della mia dignità sociale.
Insomma per l’inconscio non è possibile che due modi di vita molto diversi siano entrambi “giusti”. Uno deve essere sbagliato, e ovviamente, è sempre l’altro quello sbagliato, per un meccanismo di autodifesa d’ufficio della psiche.
Questa logica perversa è anche connessa con l’istinto/bisogno di imitazione con cui veniamo al mondo, che ci permette di apprendere il comportamento sociale. Tendiamo infatti ad imitare il prossimo, ma quando ci troviamo di fronte a due modelli contrastanti di vita, non possiamo imitare entrambi e dobbiamo sceglierne uno, e combattere l’altro in quanto causa di “disturbo” del nostro bisogno di imitazione.
2020-12-01 Confliggere
Alla fine del conflitto il mio schieramento o quello avverso dominerà l'altro, a meno che la guerra non venga fermata. Ma se fermarla è impossibile, allora devo scegliere se combattere (e in quale campo) o stare fuori dalla mischia aspettando di conoscere il vincitore.
2020-12-01 Intelligenza | Bellezza | Salute
La bellezza è un'attraente dimostrazione di intelligenza (naturale o artificiale) o di salute fisica.
2020-12-03 Inconscio | Gerarchia
Ciò di cui non si parla è più importante di ciò di cui si parla. Per esempio, non si parla abbastanza del fatto che inconsciamente ogni umano tende ad ottenere e/o a difendere una posizione più alta possibile nella gerarchia intellettuale e morale della società in cui vive. Ma questa motivazione è rimossa dalla coscienza, e pochi la "confessano". Io la confesso pubblicamente, e cerco di controllarla per quanto posso. Il paradosso è che confessando questa "colpa" mi pongo in una posizione intellettualmente e moralmente superiore nei confronti di chi non la confessa e divento dunque arrogante, come chiunque pensi di saperla più lunga di qualcun altro. Insomma, non si esce da questa maledetta tragicommedia umana, molto umana.
2020-12-04 Inconscio | Sistemica | Linguaggio
Secondo me l'inconscio non è "strutturato come un linguaggio" (come affermava Lacan), ma è una macchina (o sistema, in senso cibernetico) e in quanto tale usa un linguaggio, anzi, più linguaggi, per le comunicazioni interne (tra le sue parti) e con l'esterno.
2020-12-05 Inconscio | Competere | Cooperare | Gerarchia | Bellezza | Interdipendenza
Il comportamento umano (di cui fa parte anche il pensiero) è determinato da motivazioni per lo più inconsce. Tra queste, alcune sono simili a quelle di altri animali, altre sono tipicamente ed esclusivamente umane.
Data l'interdipendenza degli esseri umani, le motivazioni tipicamente umane sono incentrate sul bisogno di cooperazione sociale e includono ogni strategia e tattica che possa facilitare la cooperazione stessa.
La cooperazione sociale ha un costo in termini di obblighi e di limitazioni della libertà individuale in quanto nessun umano concede la sua cooperazione “gratuitamente”. Infatti ognuno esige, in cambio della propria cooperazione, un adeguato bene o un’adeguata cooperazione, ovvero certi comportamenti e certe limitazioni di comportamento da parte di coloro con con cui coopera.
Dato il bisogno (e/o desiderio) umano di libertà, la motivazione umana fondamentale consiste nell’ottenere la massima cooperazione col minimo “costo”, cioè mantenendo la massima libertà (compresa quella di interrompere la cooperazione, o di modificarne i termini, quando si vuole) riducendo al minimo i necessari impegni per quanto possibile.
La cooperazione sociale è regolata da leggi (scritte e non scritte) stabilite da tradizioni e da autorità comunemente riconosciute, leggi che devono essere accettate e rispettate come condizione per poter cooperare. Tali leggi, diverse in ogni gruppo sociale, stabiliscono forme, norme, valori, obblighi e libertà nelle relazioni cooperative. In quasi tutte le società democratiche, tra le libertà riconosciute c’è quella di scegliere i propri partner nei vari ambiti. In altre parole, ognuno può scegliere con chi cooperare e con chi non cooperare.
Il fatto che nessuno sia obbligato a cooperare con qualcuno (cioè che la cooperazione sia un diritto ma non un dovere) fa sì che la cooperazione non sia mai garantita (tranne nell’infanzia, da parte dei genitori verso i figli), ma sia soggetta all’”attrattività” della propria persona. In altre parole, quanto più una persona è “attraente” in un certo ambito, tanto più facilmente trova persone interessate a cooperare con essa in quell’ambito.
La probabilità di trovare persone disponibili a cooperare con se stessi è anche determinata dalle risorse di cui un individuo può disporre per “comprare” o imporre la cooperazione stessa. In altre parole, tale probabilità è legata al “potere” politico ed economico di cui la persona dispone.
Per quanto detto sopra, possiamo ipotizzare la presenza, nella logica dell’inconscio, di due tipi di gerarchie sociali, che io chiamo “gerarchie capacitive” e “gerarchie attrattive”.
Per “gerarchia capacitiva” intendo una scala comparativa della capacità (cioè del potere) di imporre ad altri regole di cooperazione (obblighi e libertà) a cui sottostare, oppure di “comprare” una certa cooperazione.
Per “gerarchia attrattiva” intendo una scala comparativa dell’attrattività (nel senso di desiderabilità) dei membri di una certa comunità in un certo ambito, ovvero della probabilità di essere scelti come partner di cooperazione nell’ambito considerato.
I principali ambiti delle gerarchie capacitive sono: politica, economia, finanza, scienze, facoltà accademiche, media, istituzioni sociali, organizzazioni, imprese ecc.
I principali ambiti delle gerarchie attrattive sono: bellezza della persona e dei suoi averi, salute, intelligenza, cultura, competenze tecniche, capacità varie, moralità, conformità ai costumi sociali e alle mode, ecc. Tuttavia, una posizione più alta in una gerarchia capacitiva rende una persona generalmente anche più “attraente” per una cooperazione.
Io suppongo che nell’inconscio di ogni umano vi sia un meccanismo omeostatico che in ogni momento misura la posizione (o "status") della persona nelle varie gerarchie capacitive e attrattive, e attiva comportamenti tesi ad evitare decrementi e a favorire incrementi degli status stessi. Infatti, quanto più lo status è basso in quante più gerarchie, tanto più si perde potere, autorevolezza, autorità, competitività, attrattività, dignità e appartenenza sociale, ovvero tanto più ci si avvicina all’emarginazione sociale, all’isolamento e alla “morte civile”. Suppongo che così l'inconscio "ragioni" e "funzioni".
Ovviamente, la misura degli status propri e di quelli altrui (che vengono continuamente confrontati a livello inconscio) è sempre soggettiva e deve fare i conti con le reciproche misure fatte dagli altri ed espresse in modi più o meno espliciti e più o meno pubblici. Quando le valutazioni reciproche differiscono in senso sfavorevole per noi (nel senso che la stima che l'altro ha per noi è inferiore alla nostra autostima) può nascere in noi un'antipatia, una rabbia e un senso di ingiustizia verso l'altro. Tali reazioni emotive possono dar luogo, da parte nostra, a comportamenti aggressivi tesi ad imporre all'altro le nostre valutazioni, ovvero ad umiliarlo, a fargli capire che sbaglia, che ha certi difetti, che vale meno di quanto crede, e che, di conseguenza, merita uno status (in un certo ambito) più basso di quello che ritiene di avere, e comunque più basso rispetto al nostro.
Ogni società è caratterizzata da un certo grado di competitività, nel senso che alcune sono più competitive di altre. Comunque in ogni società c’è una continua, "normale", competizione per i ranghi più alti possibili nelle varie gerarchie, specialmente quelle in cui uno si sente più competitivo, mentre si rinuncia normalmente a competere nelle gerarchie in cui si sa di avere poche probabilità di ottenere buone posizioni.
In tale quadro ci sono persone che assumono (o a cui viene conferito) il ruolo di facilitatori dell’ascesa gerarchica in un certo ambito. Si tratta di intellettuali, professori, giornalisti, autori, artisti, architetti ecc. e dei cosiddetti “influencer”, che, per professione, forniscono insegnamenti e consigli su come salire o evitare di scendere in certe scale gerarchiche.
Io suppongo che al giorno d’oggi vi sia una generale rimozione (in senso psicoanalitico) dell’interesse per le gerarchie sociali e della motivazione a raggiungere e mantenere status più alti possibili in quanti più ambiti possibili. In altre parole, tale motivazione viene spesso negata, mistificata e dissimulata, malgrado il fatto che, da sola, potrebbe spiegare la maggior parte dei comuni comportamenti sociali.
Ritengo che la tendenza a conquistare e a difendere status desiderabili dovrebbe essere moderata per evitare eccessi distruttivi sia a livello sociale che individuale, e psicopatie come il narcisismo, la megalomania e la depressione nervosa. Tuttavia nessuna moderazione è possibile se non riconosciamo e non ammettiamo la presenza, in ognuno di noi, di motivazioni come quelle che ho descritto in questo articolo, che necessitano di una moderazione.

2020-12-06 Società | Gerarchia | Potere
Non si può convivere né cooperare senza rispettare delle regole. Il problema è: quali regole, e chi le stabilisce. Ognuno vorrebbe contare il più possibile nella definizione delle regole, ma solo i più potenti contano in tal senso. Di conseguenza ognuno vorrebbe (consciamente o inconsciamente) essere più potente possibile rispetto agli altri.
2020-12-06 Interagire | Natura umana
L'uomo ama le cose e le persone che lo fanno sentire importante, abile, buono, bello e saggio e odia le cose e le persone che lo fanno sentire non importante, incapace, cattivo, brutto o stolto.
2020-12-07 Bisogni | Mente | Giudicare
- Prima, dopo
- Sopra, sotto
- Avanti, dietro
- Più, meno
- Uniti, separati
- Uguali, diversi
- Causali, casuali
- Veri, falsi
- Amici, nemici
- Buoni, cattivi
- Belli, brutti
- Semplici, complessi
- Utili, inutili
- Capaci, incapaci
- Forti, deboli
- Chiari, oscuri
- Intonati, stonati
- Rilevanti, irrilevanti
- Dominatori, servitori
- Visibili, nascosti
- Possessori, non possessori
Questi sono alcuni degli attributi e dei rapporti (tra entità o concetti), che le nostre menti usano (consciamente o inconsciamente) per determinare le nostre scelte al fine di soddisfare i nostri bisogni. Infatti, le nostre menti, una volta definite delle entità o dei concetti, li confrontano e li mettono in relazione usando attributi e rapporti come quelli che ho elencato. Le entità più importanti sono le persone, tra cui noi stessi. Le entità sono oggetti o esseri particolari (unici), i concetti sono categorie di entità.
2020-12-09 Bisogni | Coscienza | Comportamento | Percezione
Il comportamento di un essere vivente dipende dal comportamento dei propri organi, dai loro bisogni e dalla loro percezione della realtà esterna e di quella interna. L'io cosciente è uno di tali organi ed è (o dovrebbe essere) al servizio di tutti gli altri.
2020-12-09 Interagire | Valutare | Gerarchia
Ogni comunità (gruppo, organizzazione, associazione, società ecc.) è caratterizzata da valori condivisi dalla maggioranza dei membri della comunità stessa. Un valore implica il fatto che chi lo possiede, lo incarna o lo produce in una certa misura “vale” più (cioè è più rispettabile e pregevole) di chi lo possiede, lo incarna o lo produce in misura inferiore. Infatti, possiamo dire che ogni valore implica una gerarchia nella quale ogni persona occupa una posizione più o meno alta. In altre parole, è sempre possibile confrontare le posizioni gerarchiche di due persone rispetto ad un certo valore, ed è molto probabile che una delle due si trovi più in altro rispetto all’altra nella relativa gerarchia sociale.
Non dobbiamo pensare alle gerarchie solo in termini di potere politico, di comando o di dominazione, ma anche in termini di moralità, di intelletto e di dignità in generale. Per esempio, in una comunità in cui il valore dell’altruismo è tenuto in grande considerazione, esiste una scala gerarchica dell’altruismo, per cui alcuni vengono considerati più altruisti di altri, e rispettati e stimati di conseguenza. E’ anche vero che a volte una posizione alta in una gerarchia “morale”, consente di ottenere una posizione alta anche in una gerarchia politica e/o economica.
Tra i valori tipici delle società industriali più avanzate, troviamo: l’intelletto, la conoscenza, la capacità di governare, l’autocontrollo, l’altruismo, la saggezza, la preveggenza, la bellezza del proprio corpo, la bellezza dei propri averi, la salute, la forza fisica, la popolarità, il successo ecc.
La logica che ho descritto è fortemente radicata nella mente di ogni essere umano (soprattutto a livello inconscio) e determina molti comportamenti sociali e molti sentimenti gradevoli o sgradevoli. Infatti ogni persona tende ad occupare e a mantenere le posizioni più alte possibili nelle varie gerarchie “valoriali” che caratterizzano la comunità a cui appartiene.

2020-12-09 Conoscere | Verità | Falsità
Ci sono due tipi di conoscenze: positive e negative. Le prime riguardano ciò che è vero, le seconde le false conoscenze, cioè il sapere che certe cose che certe persone affermano, è falso. Le false conoscenze sono nocive nella misura in cui ci danno false idee (o mappe) della realtà, e di conseguenza ci inducono a fare false previsioni del futuro, e a comportarci in modi per noi svantaggiosi.
2020-12-10 Vita | Volontà
Cosa vuole il mio corpo?
Cosa vuole la parte inconscia della mia mente?
Cosa vogliono gli altri umani?
Cosa vogliono gli altri esseri viventi?
Cosa vuole la natura?
Cosa voglio io?
2020-12-10 Inconscio | Motivazioni
Cosa vuole il mio inconscio? Quali sono i suoi valori? Quali le strategie che sta perseguendo? Quali i progetti che sta cercando di realizzare? Di cosa ha paura? Cosa cerca di evitare?
2020-12-11 Morte
Non solo ogni essere umano è destinato a morire, ma anche la specie umana è destinata ad estinguersi, prima o poi.
2020-12-11 Mente
Una delle principali funzioni della nostra mente è indicarci cosa fare e cosa non fare per ottenere la maggiore cooperazione possibile da parte degli altri, cosa di cui abbiamo assolutamente bisogno.
2020-12-11 Interagire | Giudicare | Comportamento
Qualunque comportamento di qualunque essere umano è soggetto ai giudizi e alle reazioni (favorevoli o sfavorevoli) da parte degli altri. Di questo fatto si occupano e si preoccupano le nostre menti consce e inconsce.
2020-12-12 Valutare | Gerarchia
Ogni scrittore o predicatore cerca di indurre i suoi lettori o ascoltatori ad apprezzare, lodare o adorare certi valori che egli incarna, possiede, descrive, rappresenta, persegue, vive o agisce in misura eccellente (realmente o come ingannevole apparenza).
Un lettore o ascoltatore che accetta un certo valore come tale, cioè come uno dei propri riferimenti filosofici (cognitivi, etici o estetici), si trova automaticamente posto in una scala gerarchica corrispondente al valore stesso.
Infatti ogni lodatore, apprezzatore o adoratore di un certo valore misura continuamente (consciamente o inconsciamente) il grado di ottemperanza proprio e altrui riguardo ad esso, cioè il grado in cui quel valore è incarnato, posseduto, rispettato, rappresentato, perseguito, vissuto, agito da ogni persona considerata.
Inoltre, un valore, se è sinceramente (cioè con fede) considerato tale, comporta una motivazione alla sua realizzazione e una competizione (tra coloro che lo condividono) per raggiungere e mantenere il livello di realizzazione più alto possibile. Questo vale per tutti i tipi di valore, da quelli più “materiali” o “economici” a quelli più “spirituali” o “morali”.
2020-12-13 Etica | Libertà | Amare
L'uomo ha bisogno di essere amato, ma essere amati non è un diritto, e amare non un dovere. Siamo liberi di amare e non amare chi vogliamo, ma non possiamo rinunciare ad essere amati. L'amore è un fenomeno selettivo, competitivo e a volte retributivo: questo fatto rende tragica e miserabile la vita per la parte dell'umanità perdente in amore. Alleviare le sofferenze delle persone meno amate (perché non hanno sufficienti risorse di amabilità o sufficienti probabilità di trovare persone congeniali) dovrebbe essere l'obiettivo principale di qualsiasi etica.
2020-12-13 Tempo | Bene e male
Anche una cosa buona, alla lunga diventa cattiva. E' importante capire quando è opportuno smettere (temporaneamente o definitivamente) di usare ciò che è buono e cercare altri tipi di bontà.
2020-12-13 Conoscere | Felicità
Felici o infelici, tutti sembrano esperti di felicità.
2020-12-13 Libertà | Amare | Volontà
Il problema dell'amore è che è libero e involontario, perciò va dove vuole lui, non dove vogliamo noi.
2020-12-14 Conoscere | Bisogni
La conoscenza non è fine a sé stessa, ma serve a risolvere problemi e a soddisfare bisogni.
2020-12-14 Informazione | Idee
Le idee sono "fatti" informatici che avvengono nel cervello, e che possono causare altri "fatti" come il piacere, il dolore e certi comportamenti.
2020-12-14 Sistemica | Vita | Finalità
A volte confondiamo il concetto di funzionalità con quello di finalità, e attribuiamo a certi fenomeni delle finalità che sono invece soltanto delle funzionalità. Prendiamo ad esempio le ruote di un'automobile: non hanno alcuna finalità, ma sono funzionali a permettere l'avanzamento del veicolo con il minimo spreco di energia e il minimo sforzo. La ruota, infatti, non cerca di raggiungere un fine, non sa nemmeno di avere una cera funzione e non ha alcuna intenzione. Il caso o un ingegnere l'hanno messa in una certa posizione tale per cui svolge una funzione utile all'uomo. Anche la vita, come la ruota di un veicolo, funziona meravigliosamente come fenomeno autoriproduttivo, ma non ha alcuna intenzione né finalità in alcun senso.
2020-12-14 Verità | Falsità | Complessità
Quanto più una verità è semplice tanto più è falsa. Ma anche una verità complessa può essere falsa.
2020-12-15 Felicità | Problemi
Per evitare la noia, l'angoscia e l'immobilismo abbiamo continuamente bisogno di sfide, di problemi da risolvere, di ostacoli da superare, di nemici, di attrazioni, di competizioni, di mete, di negoziati, di giochi e di domande a cui rispondere. Infatti, la felicità è l'insieme dei momenti (di breve durata) in cui troviamo ciò che abbiamo cercato, in cui otteniamo ciò che abbiamo voluto.
2020-12-15 Interagire | Etica | Letteratura
Leggere un romanzo o una novella è allettante come spiare le vite di altre persone e leggere i loro pensieri senza essere accusati di violazione della privacy. D'altra parte, sapere come vivono e pensano gli altri ci è indispensabile per adattare i nostri principi morali allo spirito della società in cui viviamo.
2020-12-15 Differenze umane | Solitudine
Quando vedo folle di persone entusiasmarsi per eventi che mi lasciano indifferente o mi irritano, mi sento solo e triste.
2020-12-17 Natura umana | Vita | Verità
Pochi riescono a sopportare la verità sulla vita e sulla natura umana.
2020-12-17 Competere | Felicità | Falsità
Se vi dicessi che sono felice fareste bene a dubitarne. Infatti potrei dirlo (e crederci mentendo a me stesso) per ostentare una mia presunta superiorità filosofica.
2020-12-17 Competere | Falsità | Doppio vincolo
L'uomo, come molte altre specie biologiche, è un animale competitivo (in senso intraspecifico), oltre che cooperativo.
Tuttavia la cultura occidentale, specialmente dopo l'affermazione del cristianesimo, tende a qualificare la competizione come immorale, col risultato che essa viene normalmente praticata in modi dissimulati e mistificati.
Infatti, gran parte dei comportamenti umani è motivata dalla competizione rispetto a gerarchie politiche, economiche, sociali, erotiche, intellettuali, razionali, scientifiche, accademiche, artistiche, mediatiche, religiose, sportive, biologiche, morali, estetiche ecc.
Tuttavia questa naturale competizione è, per il motivo suddetto, normalmente negata consapevolmente e ipocritamente, e/o rimossa inconsciamente (in senso psicoanalitico).
Tali negazioni e rimozioni possono dare luogo a disturbi mentali a causa del doppio vincolo tra, da una parte, la naturale (e auto-premiante) motivazione a competere, e, dall'altra parte, la gerarchia morale che loda (e a volte premia) chi meglio riesce a nascondere e a dissimulare la motivazione stessa (deprecando, e a volte punendo chi non vi riesce).
2020-12-19 Interagire | Conoscere | Relazioni
L'essere di un ente consiste in una serie di possibilità alternative di interazione e di combinazione dell'ente stesso con altri enti, possibilità che si verificano (cioè si determinano realmente) solo nell'accadere, cioè nelle interazioni e combinazioni effettive con altri enti.
Non ha quindi senso parlare di "essere" (incluso l'uso del verbo essere) se non come possibilità e probabilità di particolari interazioni e combinazioni.
La realtà consiste infatti in accadimenti passati (certi), in accadimenti presenti (di esito incerto) e in probabilità alternative di particolari accadimenti futuri. La fisica ci permette di calcolare tali probabilità nella misura in cui si conoscono le variabili del caso in esame.
In tale ottica, una relazione tra due enti consiste in una serie di interazioni e combinazioni passate, di interazioni e combinazioni presenti e di probabili interazioni e combinazioni future tra gli enti stessi.
2020-12-19 Conoscere | Filosofia | Falsità
Conoscere il pensiero dei grandi della storia della filosofia è utile in quanto ci permette di denunciare con competenza i loro errori e le loro lacune.
2020-12-19 Piacere e dolore | Filosofia
Ognuno (me compreso) adotta la filosofia che lo fa soffrire di meno o godere di più.
2020-12-19 Evoluzionismo
La gallina è un esempio di come l'evoluzione (con o senza l'intervento umano) possa comportare una perdita di abilità (in tal caso quella di volare).
2020-12-19 Religione | Valutare | Competere
Celebrare un certo valore o una certa persona comporta sempre un'autocelebrazione. E' ciò che avviene, ad esempio, nelle religioni, dove chi adora una divinità qualifica implicitamente se stesso come persona giusta, sapiente, morale, in grazia della divinità adorata.
2020-12-20 Conoscere | Vita
Ci sono un'infinità di esperienze che non abbiamo mai fatto e che non faremo mai, e che possiamo solo intuire dai racconti di coloro che le hanno fatte e dai romanzieri che le hanno immaginate.
2020-12-20 Religione | Etica
Il messaggio cristiano è semplice, direi quasi banale: siate cooperativi e non competitivi, altruisti e non egoisti. Il problema riguarda il motivo per cui dovremmo esserlo. Non perché ciò sia conveniente per il bene comune e per il progresso civile, ma perché ce lo chiede il Dio della Bibbia. Come se, senza tirare in ballo Dio (col suo premiare e castigare), l'uomo non fosse capace di agire moralmente, e non avesse interesse a farlo. Gesù aveva dunque una pessima opinione del genere umano. Un altro problema è quello della misura. Infatti Gesù non dice che dobbiamo essere altruisti e cooperativi in una misura sufficiente, ma dobbiamo esserlo in misura illimitata, al punto che, se qualcuno ci colpisce dobbiamo porgere l'altra guancia, e dobbiamo evitare di arricchirci, perché ai ricchi è precluso il regno dei cieli. Principi interessanti per chi sa che non avrà mai la possibilità di arricchirsi o di difendersi.
2020-12-21 Coscienza | Tempo
La coscienza del presente è il ricordo di un passato appena trascorso.
2020-12-21 Coscienza | Volontà
Come dimostrano gli esperimenti di Libet, quando prendiamo una decisione, in realtà prendiamo coscienza di una decisione che è stata già presa da un agente mentale inconscio. Questo può aver agito in modo totalmente libero, anche in contrasto con le intenzioni dell'io cosciente, oppure secondo istruzioni e/o una "educazione" che l'io cosciente gli ha impartito precedentemente. In altre parole, ad esempio, noi possiamo decidere di adottare certi principi morali e di conseguenza istruire (consciamente o inconsciamente) il nostro inconscio ad applicarli. Dopodiché l'inconscio prenderà autonomamente decisioni coerenti con tali principi, e noi ci illuderemo che tali decisioni saranno state prese a seguito di un atto volontario e consapevole. Insomma, l'autore (o meglio, il mandante) di un atto (apparentemente) volontario potrebbe essere l'io cosciente, ma solo in quanto programmatore, o pianificatore, di un decisore automatico.
2020-12-21 Libero arbitrio
La questione sul libero arbitrio non è se esso esiste o non esiste, ma in che misura può esistere, in quali circostanze e con quali limiti.
2020-12-22 Conoscere | Causalità
Non esistono cause prime: ogni causa è conseguenza di una o più altre cause. L'uovo è prodotto dalla gallina, e la gallina è prodotta dall'uovo. La società è formata dagli individui, e gli individui sono formati dalla società. L'io cosciente è influenzato dall'inconscio, e l'inconscio è influenzato dall'io cosciente. La natura è piena di relazioni causali circolari.
2020-12-22 Natura umana | Società | Problemi
Il problema principale di ogni essere umano è la convivenza con gli altri, la quale comporta una serie di problemi subordinati tra cui: competizione, cooperazione, condivisione, selezione, comunicazione, comprensione, incomprensione, conoscenza reciproca, empatia, indifferenza emotiva, conformità, differenziazione, distribuzione delle risorse, proprietà privata, sincerità, falsità, segretezza, riservatezza, uguaglianza, disuguaglianza, accoppiamento, raggruppamento, isolamento, esclusione, inclusione, libertà, obblighi, divieti, regole, solidarietà, responsabilità, irresponsabilità, diritti, doveri, egoismo, altruismo, fedeltà, infedeltà, attrazione, repulsione, approvazione, disapprovazione, ripetizione, cambiamento, ecc. Gestire tutti questi problemi è molto difficile per chiunque, e la paura di sbagliare nella gestione (peggiorando la convivenza) ci rende ansiosi.
2020-12-23 Conoscere
Il particolare è concreto, il generale astratto. E ad ogni livello di astrazione si perde qualcosa di concreto.
2020-12-23 Etica | Intelligenza | Bellezza
La bellezza non implica la bontà e nemmeno l'intelligenza. Tuttavia l'uomo è attratto dalla bellezza più che dalla bontà e dall'intelligenza.
2020-12-24 Filosofia | Intelligenza
Ognuno adotta la filosofia più adatta alla sua intelligenza.
2020-12-24 Conoscere | Etica | Competere | Salute
Premesso che la vaccinazione anti-Covid non è obbligatoria, suppongo che coloro che pubblicamente sconsigliano gli altri dal farsi vaccinare siano mossi da motivazioni (consce o inconsce) come le seguenti:
- ostentare una presunta superiorità intellettuale (nel senso di saperla più lunga) rispetto a coloro che affermano che vaccinarsi sia opportuno per proteggere la salute della gente su vasta scala;
- ostentare una presunta superiorità morale (nel senso di essere più onesti) rispetto a coloro che affermano che vaccinarsi sia opportuno e che hanno qualche interesse economico nella vaccinazione, per cui sono accusati di far intenzionalmente circolare informazioni false, ovvero di far passare per utile ciò che è invece dannoso;
- presentarsi come generosi salvatori, in quanto con le loro denunce pretendono di salvare tante persone dagli effetti nocivi dei vaccini
In realtà i no-vax, oltre a credersi stupidamente più competenti della maggioranza degli scienziati, sono dannosi per sé e per gli altri, in quanto non solo non contribuiscono al contenimento del virus, ma scoraggiano gli altri dal prendere misure per salvaguardare la propria salute e la propria vita.
2020-12-24 Valutare | Competere | Società
Ogni cultura comporta la celebrazione di certi valori (etici, estetici, intellettuali, economici, artistici, sportivi ecc.). Assistendo a tali celebrazioni, o effettuandole in prima persona, ogni membro di una comunità valuta automaticamente se stesso e gli altri in relazione ai valori celebrati.
In altre parole, i valori sociali condivisi e celebrati da una comunità sono “incarnati” nel comportamento dei suoi membri, e danno luogo ad attribuzioni comparative (implicite o esplicite) di valore ai singoli membri, corrispondenti alle misure in cui essi incarnano i valori stessi.
Allo stesso tempo, la gente si sente obbligata a celebrare i valori della propria comunità di appartenenza, per il timore, se non lo facesse, di essere emarginata a causa di una non evidente incarnazione dei valori stessi.
Ne consegue che ogni persona acculturata, col suo comportamento, celebra (implicitamente o esplicitamente) i valori sociali in cui suppone (consciamente o inconsciamente) di essere sufficientemente competitiva, adeguata, o rispetto ai quali vuole apparire conforme, al fine di confermare la propria appartenenza alla comunità da essi caratterizzata.
2020-12-24 Comportamento | Immaginazione
Fantasia è tutto ciò che esiste solo nella mente di una o più persone. Tuttavia una fantasia può causare comportamenti reali, non fantastici.
2020-12-25 Interagire | Differenze umane
La regola d'oro delle buone maniere è fingere di essere uguali o inferiori.
2020-12-25 Interagire | Differenze umane
È inevitabile confrontarsi (consciamente o inconsciamente) con altri esseri umani; tuttavia le buone maniere ci inducono a fingere, o a credere, che siamo tutti uguali, in tutto. La diversità umana ci fa paura, e perciò tendiamo a rimuoverla.
Quanto e in cosa due individui sono uguali o diversi? Quanto e in cosa uno è superiore o inferiore all'altro?
Siamo simili nella misura in cui ci comportiamo e pensiamo in modi simili, crediamo in cose simili, abbiamo motivazioni simili, abbiamo sentimenti simili, rispettiamo valori simili, disprezziamo cose simili ecc. Allo stesso tempo siamo diversi per fortune, privilegi, risorse, esperienze, conoscenze, credenze, poteri, abilità, moralità, gusti, intelligenze, opinioni, visioni del mondo, visioni della natura umana ecc.
Sentirsi diversi o superiori in qualcosa rispetto ad un'altra persona è angosciante, problematico e pericoloso. Infatti, se quella non riconosce o non accetta le diversità che noi percepiamo, il rapporto con essa è conflittuale.
2020-12-25 Filosofia | Competere
La filosofia è una gara a chi la sa più lunga.
2020-12-25 Natura umana
In ogni essere umano convivono, con intensità variabili, quattro vocazioni fondamentali che ci differenziano:
- quella del pastore, o istinto di dominazione;
- quella della pecora, o istinto gregario;
- quella del cane da pastore, o istinto poliziesco;
- quella del cane randagio, o istinto di libertà.
2020-12-25 Competere | Idee
Il successo di un'ideologia implica la vittoria dei suoi sostenitori contro i suoi detrattori. Certe persone persone si battono per il successo di una certa ideologia. In realtà si battono per il proprio successo in una gara a chi la sa più lunga, e di conseguenza a chi è più meritevole di comandare.
2020-12-25 Verità | Psicopatia
I pazzi conclamati hanno il grande vantaggio di poter dire ciò che pensano degli altri senza nascondere nulla e senza fingere. E' un lusso che i sani di mente non possono permettersi.
2020-12-26 Cultura | Progresso
Ci sono due tipi di cultura: una conservatrice e una progressista. La prima tende alla ripetizione dei comportamenti, la seconda al loro cambiamento. Quando si dice che una persona è colta bisognerebbe specificare a quale tipo di cultura ci si riferisce.
2020-12-26 Emozioni e sentimenti | Giudicare | Pensare
Gli esseri umani vengono giudicati da altri umani (e di conseguenza premiati o puniti), non solo per le loro azioni e non azioni, ma anche per certi loro pensieri e sentimenti, e per l’assenza di certi pensieri e sentimenti. Ciò avviene con pensieri e sentimenti, non-pensieri e non-sentimenti, espressi esplicitamente o implicitamente, volontariamente o involontariamente.
2020-12-26 Etica | Giudicare
Chi si sente moralmente migliore di un altro, e lascia trasparire tale sentimento, è generalmente considerato arrogante, e, in quanto tale, viene disprezzato dai più.
Di conseguenza, a chi è effettivamente moralmente migliore, conviene nascondere la propria superiorità morale.
Molti sostengono che nessuno possa essere giudicato moralmente migliore di qualcun altro (forse per timore di essere accusati di inferiorità morale o di arroganza). Questo fatto demotiva le persone a migliorare in senso morale.
L’idea che nessuno sia capace di valutare il grado di moralità proprio e quello altrui (e quindi di compararli) è errata, in quanto la moralità non potrebbe esistere se nessuno fosse in grado di riconoscerla e valutarla in se stessi e negli altri.
Detto questo, è ovvio che ci siano persone che si sopravvalutano e altre che si sottovalutano dal punto di vista morale, e che perciò siano necessari un’educazione morale e lo studio dell’etica.
2020-12-26 Interagire | Confliggere | Verità | Cooperare | Falsità
Cosa dirò e cosa nasconderò alle persone che incontrerò?
2020-12-27 Natura umana | Falsità
L'uomo è un animale bugiardo, che nega di esserlo.
2020-12-27 Giudicare
Essere approvati da persone che disapproviamo è imbarazzante.
2020-12-27 Conoscere
Non basta ciò che hanno detto i grandi maestri. Bisogna andare oltre.
2020-12-27 Religione | Scienza
Le religioni sono credenze senza prove. Se avessero le prove si chiamerebbero scienze, non religioni
2020-12-28 Interagire
Ogni umano desidera interagire con altri umani, ma alle proprie condizioni.
2020-12-28 Interagire | Mente
A causa della nostra interdipendenza, la cosa più importante per ognuno di noi è avere buone relazioni con gli altri, e la nostra mente, nella sua parte tipicamente umana (cioè quella che non troviamo in nessun altro animale), serve proprio a questo: ad avere buone relazioni con gli altri, a migliorarle e ad evitare che peggiorino per quanto possibile e conveniente.
Buone relazioni con gli altri: facile a dirsi, difficile a farsi. Perché una "buona relazione" non può essere casuale, disordinata, indisciplinata, libera, ma implica delle regole, cioè un insieme di obblighi e di divieti, ovvero di forme, norme e valori, tutte cose che costituiscono limitazioni della libertà individuale. Infatti, chi non rispetta le regole (cioè le norme, le forme e i valori della convivenza civile) non può interagire pacificamente né costruttivamente con alcun altro. Di conseguenza, se vogliamo avere buone relazioni con gli altri, siamo costretti ad apprendere le regole della convivenza e ad obbedirvi, per cui non siamo liberi di fare o di non fare qualsiasi cosa ci venga in mente.
In altre parole, dal momento che esistono gli altri e che abbiamo bisogno di loro, dobbiamo tener conto del gradimento altrui circa il nostro essere e il nostro fare, e "regolarci" di conseguenza.
Esiste dunque un conflitto strutturale e ineluttabile tra l’esigenza di avere buone relazioni con gli altri e il nostro desiderio (o bisogno) di libertà. Perciò cerchiamo sempre il miglior compromesso, ovvero le relazioni più vantaggiose ai prezzi (in termini di perdita di libertà) più bassi.
Un problema è che le regole di interazione non sono scritte, né sono universali in quanto variano da gruppo a gruppo, da individuo a individuo in uno stesso gruppo, e perfino in uno stesso individuo nel tempo e a seconda delle circostanze.
Un altro problema riguarda la comprensione delle regole e l’onestà nel rispettarle. Infatti, per apprendere e rispettare le regole è necessario un certo grado di intelligenza e di savoir faire, che non tutti possiedono. Oltre a ciò, il rispetto delle regole richiede una certo grado di onestà, cioè di senso di responsabilità e una coscienziosità, che non tutti hanno.
Un altro problema ancora riguarda la possibilità di cambiare le regole di convivenza che ci sono state trasmesse dall'educazione, dalle consuetudini e dalle tradizioni, ovvero la possibilità di negoziare nuove regole sia liberamente e creativamente tra due persone, sia a livello di comunità.
Ci sono dunque problemi di definizione, di interpretazione, di evoluzione, di negoziazione e di applicazione (cioè di rispetto) delle regole di convivenza.
Con chi abbiamo bisogno di interagire? Con chi non possiamo evitare di interagire? Come possiamo evitare di interagire con le persone con cui non ci interessa interagire? Come interagiremo con le persone che incontreremo? Cosa diremo? Cosa nasconderemo? Cosa potremo fare? Cosa dovremo evitare di fare? Con quali regole gli altri sono disposti a interagire con noi? Con quali regolo noi siamo disposti ad interagire con gli altri? Quali regole possiamo negoziare? Quali sono i margini di negoziazione? Queste sono alcune delle domande a cui le menti umane (nelle loro parti consce e inconsce) sono chiamate a rispondere. Questa è infatti la loro funzione principale, la loro "ragione" di esistere.
Purtroppo le risposte alle suddette domande sono complesse e diverse per ogni persona con cui potremmo interagire. E purtroppo, nonostante la sua enorme e assoluta importanza, e la sua difficoltà, questa problematica è poco trattata, sia a livello scientifico/filosofico, sia a livello di cultura popolare.
2020-12-29 Inconscio | Volontà | Problemi
Chi non crede nell'inconscio pensa che per risolvere i problemi sociali basti volerlo. Non li risolverà, perché la volontà, i sentimenti e la coscienza sono pilotati da logiche inconsce.
2020-12-29 Etica | Giudicare
La sospensione del giudizio morale è pericolosa perché potrebbe indurci a comportarci in modo immorale.
2020-12-29 Interagire | Inconscio | Riti e rituali
Quando due persone interagiscono, ognuna si aspetta inconsciamente dall'altra un comportamento non libero, ma soggetto a certe regole non scritte. In tal senso, ogni interazione sociale è costituita da rituali inconsci, che io chiamo criptorituali.
2020-12-30 Bisogni | Amare | Desiderare
Più di ogni altra cosa, l'uomo ha bisogno di essere amato, e desidera tutto ciò che ritiene (consciamente o inconsciamente) utile in tal senso.
2020-12-30 Giudicare | Conformismo | Imitare
Giudicare implica prendere posizione a favore o a sfavore di certe idee e delle persone che le diffondono. Purtroppo La maggior parte della gente giudica e prende posizione, non giudica e non prende posizione, semplicemente adottando i giudizi e le posizioni, i non giudizi e le non prese di posizione, della maggioranza delle persone della cui cooperazione ha bisogno. Le conseguenze di questo fenomeno sono sotto gli occhi di tutti.
2020-12-30 Piacere e dolore | Immaginazione
- Immagina una cosa A qualsiasi;
- immagina una cosa B più piacevole di A;
- immagina una cosa C più piacevole di B;
- immagina una cosa D più piacevole di C;
- e così via...
2020-12-31 Stupidità | Tecnologia
Non è che l'uomo di oggi sia più stupido o meno saggio di quello del passato. Il problema è che i mezzi tecnologici di cui l'uomo oggi dispone consentono alla sua stupidità di fare molti più danni. Infatti la tecnologia attuale dà più potere, molto più potere, agli stupidi, consentendo una maggiore diffusione della stupidità (danni culturali) e una maggiore distruttività dell'ambiente (danni ecologici).
2020-12-31 Conformismo | Riti e rituali
Ogni gruppo sociale ha le sue liturgie, sacre e profane, essenziali per la sua coesione e caratterizzazione. Si tratta di rituali che celebrano implicitamente o esplicitamente, le forme, le nome e i valori della collettività. Chi non partecipa alle celebrazioni si estranea e si isola dal gruppo. Per questo, per non restare soli, molti partecipano alle celebrazioni liturgiche collettive pur senza credere che abbiano un qualche senso.
2020-12-31 Conoscere | Emozioni e sentimenti | Coscienza | Motivazioni
Secondo me la coscienza esiste solo negli esseri viventi. All'inizio (alla nascita dell'embrione) è piccolissima, debole e rudimentale, e nel tempo diventa sempre più grande, forte e sofisticata. In essa possiamo distinguere tre componenti: cognizioni, sentimenti e motivazioni.
2020-12-31 Conformismo | Comunità | Riti e rituali | Solidarietà
Io suppongo che ogni espressione rituale tipica di una certa comunità (come, ad esempio, lo scambio di auguri in occasione delle festività principali) significhi affermare o confermare l’appartenenza (a quella comunità) sia di colui che recita la formula rituale, sia di coloro a cui essa è rivolta.
In altre parole, attraverso la celebrazione del rito, i partecipanti affermano o confermano la loro appartenenza alla comunità di cui quel rito è una norma, sottintendendo un legame affettivo, di fratellanza, di uguaglianza, di solidarietà, con gli altri membri della stessa.
Tale legame può essere più o meno reale o simulato, conscio o inconscio.
La non partecipazione di una persona ad un certo rito può essere pertanto intesa come un’estraniazione, un dichiararsi fuori, stranieri, rispetto alla comunità che lo celebra. Ciò spiega la permanenza di certi riti nel tempo, anche quando il loro significato originale è andato perduto.