Il mondo visto da me - 2024
579 articoli postati nel 2024
2024-01-01 Etica | Piacere e dolore
Di fronte a qualcuno che soffre, i piu cercano solo di dimostrare di non essere responsabili di quella sofferenza.
2024-01-02 Interagire | Verità
Quanto c'è di vero nelle storie che ci hanno raccontato?
2024-01-02 Conoscere | Cervello
A mio avviso, il cervello umano è molto sensibile alla numerosità dei fenomeni che percepisce, e alla quantità delle sue ripetizioni.
Infatti, più un fenomeno è numeroso, più spesso si ripete, e più ad esso viene data importanza e credibilità.
D’altra parte più un fenomeno o un evento è lontano da noi (nello spazio e nel tempo) e meno importanza e meno credibilità viene accordata ad esso. Anche per questo sembra che la gente non impari quasi nulla dalla storia, né dalla geografia, né dalla filosofia, né dalla psicologia.
2024-01-02 Logica | Cervello
Ogni logica è basata sul costrutto procedurale «Se x, allora z». Credo che questo valga per il sistema nervoso umano, così come per i computer. L’argomento (x) del «se» può essere una qualsiasi percezione, compresi sentimenti ed emozioni, e in questo la logica di un computer (che non ha sentimenti, né emozioni) differisce da quella di un essere umano. L’argomento del «allora» (z) è invece un’azione.
Infatti, come diceva Henri Laborit, lo scopo del cervello è l’azione, e io penso che sia più corretto dire che il suo scopo è la decisione, o scelta, di quale azione agire, ovvero di quali comandi inviare ai vari organi del corpo.
Insomma le azioni sono determinate da logiche, ovvero da costrutti «Se x, allora z», che insieme costituiscono “programmi”, il cui scopo è la vita, cioè il mantenimento in vita dell’organismo in cui sono memorizzati.
In base a quanto ho scritto sopra, la vita procede secondo cicli del tipo “se faccio certe cose, se mi dedico a certi progetti, se adotto un certo stile di vita, se seguo certi modelli culturali, ecc, allora ne risulterà una gratificazione per me, cioè un piacere, una soddisfazione, un benessere, un miglioramento della mia condizione. Alla fine del ciclo, se la “ricompensa” non arriva, ci si sente frustrati, delusi, depressi, affranti, arrabbiati, angosciati, o altri sentimenti dolorosi o sgradevoli.
In quale fase di quale ciclo mi trovo adesso?
2024-01-02 Causalità
Gli eventi non sono predeterminati, ma determinati, ovvero causati da leggi o logiche.
2024-01-03 Inconscio | Coscienza
La coscienza è generalmente unitaria (tranne nelle psicosi), mentre l'inconscio è normalmente conflittuale, nel senso che è costituito da una grande quantità di agenti mentali autonomi in competizione tra di loro.
Mentre gli organi del corpo cooperano per il mantenimento in vita dell'organismo, gli agenti mentali inconsci competono tra di loro per determinare il comportamento dell'individuo.
Infatti ognuno di essi cerca di stabilire quale atteggiamento la persona dovrebbe assumere rispetto a ciascun ente concreto o astratto: attrazione, curiosità o repulsione, attacco, esplorazione o fuga, secondo logiche elementari del tipo "se X, allora Z".
2024-01-04 Logica | Cervello
Le logiche cerebrali sono costituite da costrutti del tipo «se x, allora z« dove z può corrispondere a «starò bene» o «starò male«, «avrò piacere», o «avrò dolore», e x può corrispondere a un certo evento, a una certa azione, a un certo comportamento proprio o altrui.
In altre parole, una logica serve a prevedere o a determinare cosa succederà al soggetto o ad altri se si verificano certe condizioni.
2024-01-04 Logica | Psicoterapia
Lo scopo della psicoterapia dovrebbe essere il cambiamento di certe logiche cerebrali disfunzionali, consce o inconsce, di tipo cognitivo, emotivo o motivo.
2024-01-04 Comportamento | Software
Il comportamento di un essere vivente è determinato dal suo software, dal suo hardware, e dagli input che riceve.
2024-01-04 Sistemica | Comportamento | Software
Il comportamento di ogni essere vivente è determinato dal suo software, dal suo hardware, e dagli input che riceve. Il software consiste nelle informazioni costituite dal codice genetico, dai ricordi e dai sentimenti (se la specie ne è dotata), l’hardware consiste nei sistemi di cellule di cui l’organismo è costituito, gli input consistono nelle informazioni sensoriali veicolate ed elaborate dal sistema nervoso a partire dagli organi di senso.
2024-01-05 Complessità | Problemi
Conviene non fidarsi di soluzioni semplici a problemi complessi e viceversa. E soprattutto, prima di cercare una soluzione, conviene assicurarsi di aver capito la complessità del problema. Un problema è che la semplicità è più attraente della complessità.
2024-01-06 Interagire | Piacere e dolore
Affinché una persona mi dia piacere, devo darle piacere. Ma ciò che piace ad essa può non piacere a me, e viceversa. Quanto sono disposto a dare piacere agli altri? A chi in particolare? Quanto gli altri sono disposti a darmi piacere? Chi in particolare? Questo è il problema.
2024-01-06 Saggezza
L'importante è capire cosa è più importante.
2024-01-06 Ragionare
La razionalità deve tenere conto dell'irrazionalità.
2024-01-07 Competere
Chi pubblicamente esprime idee non convenzionali, o si comporta in modi non convenzionali, si pone, volente o nolente, in una posizione critica e potenzialmente conflittuale verso gli altri.
È come se dicesse: io so cose che voi non sapete e che è importante e doveroso sapere; oppure, io faccio cose che voi non fate e che è importante e doveroso fare: sono quindi superiore a voi intellettualmente e moralmente.
Così, almeno, il suo dire e il suo agire vengono interpretati dalle persone “convenzionali”, ovvero dai conformisti.
Di conseguenza, per i più, la persona non convenzionale è percepita, consciamente o inconsciamente, come arrogante, concorrente, minacciosa, ed è perciò odiata, disprezzata, contrastata, evitata, temuta.
2024-01-07 Mappa cognitivo-emotivo-motiva
Quando per una persona una certa parola ha una connotazione emotivamente negativa, è molto difficile trasformare quella connotazione in positiva o neutra mediante argomentazioni logiche.
2024-01-07 Piacere e dolore | Domande
Di ogni persona è utile chiedersi: cosa la fa godere? Cosa la fa soffrire? Poi chiedersi: posso farla godere? Posso farla soffrire? Come?
2024-01-09 Vita | Genetica
La vita di un individuo è causata dei suoi geni e serve alla loro riproduzione.
2024-01-09 Interagire | Piacere e dolore
(Introduzione al caffè filosofico online del 9/1/2024, da me moderato)
Ho scelto questo tema perché nelle mie ricerche sulla natura umana mi sono reso conto che il piacere è di grande importanza per il funzionamento del sistema nervoso umano e per la cooperazione sociale, oltre che come ingrediente della felicità, ma, nonostante ciò, il termine “piacere” ha nella nostra cultura una connotazione piuttosto negativa, cioè dispregiativa, diminutiva o mistificata, probabilmente a causa delle nostre radici cristiane.
Infatti, nelle religioni abramitiche il piacere viene visto essenzialmente come minaccia di perdizione, cioè come qualcosa che allontana dalla devozione religiosa o dai doveri verso il prossimo, e in tali religioni le sole forme di piacere accettabili sono il piacere di beneficiare della grazia di Dio e il piacere che Dio concede all’Uomo in forme rigorosamente limitate come quello connesso con l’unione matrimoniale procreatrice, e con l’arte e la musica religiosa.
In altre parole, nella cultura cristiana, qualsiasi piacere estraneo al rapporto con la divinità e all’unione matrimoniale è generalmente considerato come effimero, ingannevole, spregevole, nocivo, antisociale, peccaminoso ecc.
Questo vale sia per il piacere sessuale o erotico, (specialmente per quanto riguarda la pornografia, la prostituzione, l’autoerotismo e la libertà sessuale) sia per il piacere connesso col consumo di sostanze ghiotte, inebrianti o stupefacenti.
In altre religioni, come ad esempio l’induismo, il taoismo, e il paganesimo greco-romano, il piacere viene invece elogiato o addirittura divinizzato (cioè considerato come dono degli dei), seppure entro certi limiti.
In filosofia, il piacere è stato valorizzato, seppure in modo misurato, da pochi autori, come ad esempio Epicuro, Spinoza, John Stuart Mill, Nietzsche, Aristotele, Russell.
Al di fuori delle religioni e delle filosofie, nella nostra civiltà il piacere viene generalmente tollerato o celebrato in modo più o meno discreto o eclatante (anche dai mass media), in connessione col benessere materiale, con il consumo di beni, con la gastronomia, con il lusso, con la moda, e con la contemplazione della bellezza dei corpi, degli oggetti, degli ambienti e delle opere d’arte.
Da parte mia, vorrei rendere giustizia alla nozione di piacere, evidenziandone gli aspetti salutari e quelli connessi con la qualità delle interazioni sociali, qualità che, a mio avviso, è un ingrediente fondamentale della felicità.
In altre parole, vorrei promuovere il piacere sostenibile, misurato, consensuale e non abusivo, nelle sue varie forme non religiose e, in particolare, i piaceri che un umano può procurare ad altri umani.
Infatti credo che i piaceri più grandi, più importanti e più desiderabili siano quelli che provengono dalle azioni, dalle intenzioni e dagli atteggiamenti di altre persone nei nostri riguardi. In tal senso auspico una maggiore consapevolezza e franchezza nella ricerca e nell'offerta di piaceri di natura interpersonale.
Prima di lasciarvi la parola, per chiarire di cosa stiamo parlando, vorrei citare alcune definizioni del termine “piacere” tratte dal vocabolario Treccani:
- Senso di viva soddisfazione che deriva dall’appagamento di desiderî, fisici o spirituali, o di aspirazioni di vario genere.
- In senso assoluto, contrapposto a dolore, è il tema, già dall’età socratica, di considerazioni e discussioni filosofiche, spesso antitetiche, volte a stabilirne e fissarne la natura, il ruolo che riveste nel comportamento umano, la valutazione che se ne deve fare dal punto di vista etico.
- In psicoanalisi, principio del piacere, uno dei due principî fondamentali del funzionamento psichico (l’altro è il principio di realtà), secondo il quale l’uomo tende costantemente a soddisfare i proprî bisogni al fine di ridurre la tensione che il loro insorgere aveva provocato; nel corso dello sviluppo ciò avviene dapprima tramite la soddisfazione diretta del bisogno, successivamente anche attraverso l’immaginazione e la sublimazione, e in via normale tramite l’adattamento al mondo esterno, in particolare alle persone e agli oggetti capaci di fornire gratificazione pulsionale.
2024-01-09 Piacere e dolore
Il piacere è una cosa che si vorrebbe ripetere.
2024-01-12 Bisogni | Piacere e dolore | Imitare
Condividere, che implica copiare, imitare, conformarsi, costituisce un bisogno umano di origine genetica, e un piacere quando tale bisogno è soddisfatto. Qualsiasi cosa può essere oggetto di condivisione, e quindi causa di piacere, anche le cose più stupide e insensate. anche i comportamenti più assurdi.
2024-01-13 Immaginazione | Informazione
La pornografia costituisce un chiaro esempio degli effetti fisici dell'informazione e dell'immaginazione sul corpo umano.
2024-01-13 Piacere e dolore | Condividere | Desiderare
Se a una persona della mia comunità piace una certa cosa, è probabile che io sia attratto da quella stessa cosa.
Questo fenomeno mi sembra corrispondere al «desiderio mimetico» teorizzato da René Girard.
Questo fatto è ben sfruttato dall'industria della pubblicità, che mostra persone a cui piacciono i prodotti che si vogliono vendere.
D'altra parte, la condivisione di piaceri e desideri è un importante fattore di coesione sociale.
2024-01-13 Conformismo
Per non essere conformisti è necessario uno sforzo doloroso, perché il conformismo è una tendenza naturale.
2024-01-16 Filosofia
Ho chiesto a ChatGPT i nomi di detrattori di Martin Heigger per le sue idee filosofiche (non per la sua simpatia per il nazismo). Segue la sua risposta.
"Tra i più noti critici filosofici di Martin Heidegger, che si concentrano sulle sue idee filosofiche anziché sulla sua controversa simpatia per il nazismo, possiamo citare:
- Theodor W. Adorno: Adorno, un membro della Scuola di Francoforte, era fortemente critico nei confronti di Heidegger. Considerava il pensiero di Heidegger come espressione di un irrazionalismo mistico che, secondo lui, potrebbe avere avuto implicazioni pericolose, specialmente in contesti politici.
- Emmanuel Levinas: Levinas, un filosofo franco-lituano, era critico nei confronti della centralità dell'ontologia in Heidegger. Per Levinas, la priorità data da Heidegger all'essere rispetto all'etica era problematica. Levinas cercava di mettere l'etica prima dell'essere, in netto contrasto con l'approccio di Heidegger.
- Jacques Derrida: Anche se Derrida era profondamente influenzato da Heidegger, ha anche offerto significative critiche. Derrida contestava alcune delle posizioni fondamentali di Heidegger, specialmente riguardo alla sua interpretazione della metafisica e della presenza.
- Hannah Arendt: Arendt, una studentessa e amante di Heidegger, in seguito sviluppò una visione critica di alcuni aspetti del suo pensiero. Sebbene la sua critica non fosse così diretta o dura come quella di altri, aveva delle riserve, specialmente riguardo alla mancanza di attenzione etica nel pensiero di Heidegger.
- Karl Jaspers: Jaspers, che era sia un contemporaneo che un collega di Heidegger, aveva serie riserve sul modo in cui Heidegger approcciava la filosofia. Jaspers era particolarmente critico nei confronti della tendenza di Heidegger a evitare discussioni etiche e a concentrarsi sull'ontologia.
- Richard Rorty: Rorty, un filosofo americano associato al pragmatismo, era critico nei confronti della prospettiva di Heidegger sulla verità e sull'ontologia. Rorty sosteneva che le visioni di Heidegger fossero troppo astratte e poco utili per affrontare problemi pratici.
- Jürgen Habermas: Habermas, un altro membro della Scuola di Francoforte, criticò Heidegger per il suo approccio alla razionalità e alla modernità. Habermas vedeva in Heidegger un atteggiamento troppo pessimistico riguardo alla ragione e al progetto dell'Illuminismo.
- Bertrand Russell: Russell, un filosofo britannico noto per il suo lavoro in logica e filosofia analitica, era notevolmente scettico riguardo a molti aspetti del pensiero continentale, inclusi quelli di Heidegger. Criticò Heidegger per la sua oscurità e per l'apparente mancanza di rigore logico.
- Georg Lukács: Lukács, un filosofo e critico letterario marxista, criticò Heidegger per quello che percepiva come un nichilismo e una mancanza di impegno sociale e politico. Lukács vedeva il pensiero di Heidegger come parte di una tendenza più ampia di irrazionalismo e decadentismo nella filosofia tedesca.
- Leszek Kołakowski: Kołakowski, filosofo polacco e critico del marxismo, ha esplorato le implicazioni del pensiero di Heidegger, specialmente in relazione al totalitarismo e al nichilismo. Le sue critiche erano spesso incentrate sulle conseguenze etiche e politiche delle idee di Heidegger.
- Maurice Merleau-Ponty: Anche se influenzato da Heidegger, Merleau-Ponty aveva delle riserve, in particolare riguardo alla mancanza di attenzione di Heidegger per il corpo e la percezione sensoriale nel suo approccio all'essere.
- Max Horkheimer: Horkheimer, un altro membro della Scuola di Francoforte, condivideva alcune delle preoccupazioni di Adorno e Habermas riguardo a Heidegger. Era critico verso quello che percepiva come il misticismo e l'irrazionalismo nel pensiero di Heidegger.
- Karl Popper: Popper, noto per la sua filosofia della scienza e per la critica al totalitarismo, considerava il pensiero di Heidegger come parte di quello che lui definiva "irrazionalismo filosofico". Era preoccupato che tale irrazionalismo potesse avere effetti negativi sulla società e sulla politica.
- Alasdair MacIntyre: MacIntyre, un filosofo morale e politico, ha offerto una critica di Heidegger basata sulle sue preoccupazioni etiche, soprattutto in relazione alla mancanza di una base morale coerente nel pensiero di Heidegger."
2024-01-17 Interagire | Interdipendenza | Bene e male
Ogni umano dovrebbe sapere che per sopravvivere ha bisogno di altri umani, e che gli altri possono fargli del bene e/o del male.
Sulla base di tale realtà ogni umano adotta particolari strategie e tattiche, ovvero politiche, per ottenere dagli altri il bene ed evitare il male.
Inoltre ogni umano discrimina gli altri secondo la presunta probabilità di ottenere da essi il bene o il male e in quale misura.
2024-01-17 Interagire | Cultura | Modelli
Presentarsi agli altri implica manifestare la propria adesione o non adesione a certi modelli di comportamento.
2024-01-18 Interagire | Piacere e dolore | Competere | Condividere | Cooperare | Informazione | Modelli
Le transazioni interpersonali servono a trasmettere beni, servizi e informazioni, piaceri e dolori, a cooperare e a competere, a stabilire condivisioni e non condivisioni, secondo certi modelli culturali.
2024-01-19 Emozioni e sentimenti
Qualsiasi attività, materiale o intellettuale. se prolungata oltre una certa soglia, dà luogo a stanchezza fisica e/o mentale, o a "stufatezza", ovvero noia, disgusto, repulsione. Questo vale anche per le attività più entusiasmanti.
2024-01-19 Bisogni | Desiderare
Siamo guidati e dominati dai nostri bisogni e dai nostri desideri, dato che essi sono involontari e che da essi dipendono i nostri piaceri e i nostri dolori, le nostre gioie e le nostre sofferenze. Infatti, un desiderio può essere vinto solo da un desiderio più forte.
2024-01-19 Desiderare
Un desiderio può essere vinto solo da un desiderio più forte.
2024-01-19 Paura | Desiderare
Una paura è un forte desiderio di evitare un dolore. In tal senso la paura può essere definita come "desiderio negativo", che compete con altri desideri, positivi o negativi, per decidere l'azione o l'inazione del soggetto.
2024-01-20 Complessità
La complessità di un insieme può essere definita come la numerosità delle differenze che in esso un'intelligenza può rilevare.
2024-01-20 Informazione
Qualsiasi informazione, dopo un certo numero di letture, perde di interesse, nel senso che non riesce più a tenere viva l'attenzione del lettore. In altre parole, dopo un certo tempo, se non si modifica, un'informazione diventa come invisibile a chi la conosce già. Per questo può essere utile descrivere in forme nuove idee già note.
2024-01-21 Coscienza
La coscienza serve al corpo.
2024-01-21 Coscienza
La coscienza serve (o dovrebbe servire) al corpo, cioè all'organismo, come qualsiasi altro organo, a partire dalle cellule. Tuttavia una coscienza può impazzire, nel senso che può smettere di servire l'organismo che la ospita, e svilupparsi indipendentemente, come una cellula tumorale, cosa che può condurre a malattie o alla morte dell'organismo stesso.
2024-01-21 Coscienza
In questo articolo parlo della «coscienza» intesa non come giudizio morale, ma come conspevolezza, ovvero come percezione, sensazione e rappresentazione mentale della propria realtà interna ed esterna presente, passata e potenzialmente futura, nei suoi aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali. In altre parole per coscienza intendo la sensazione e visione mentale di ciò che sta avvenendo, è avvenuto e potrebbe avvenire sia al proprio esterno che al proprio interno.
In tal senso considero equivalenti i termini "coscienza" e "io cosciente" (o semplicemente "io"), supponendo che vi sia anche un "io inconscio", costituito dalle parti della mente e del corpo della persona non dotate di coscienza, e il cui funzionamneto è pertanto automatico e involontario.
Nella cultura di impronta cristiana, la coscienza è stata sempre considerata come separata dal corpo e superiore ad esso sia in termini di importanza morale, sia come capacità e funzione di controllo razionale del comportamento.
A parer mio, questa visione delle coscienza è biologicamente falsa, oltre chedeleteria, nel senso che può essere causa di sofferenze e di malattie fisiche e psicosomatiche.
Infatti, a mio avviso, la coscienza è una "funzione" dell'organismo (anche se i neuroscienziati non l'hanno ancora localizzata nel cervello né altrove) e dovrebbe servire all'individuo per aiutarlo a sopravvivere e a riprodursi, secondo il codice genetico dell'organismo stesso.
Tuttavia, nell’uomo, nel corso dell’evoluzione biologica e culturale, la coscienza si è sviluppata a tal punto e in modo tale da rivolgersi contro lo stesso organismo, nel senso di volerlo dominare, di imporgli cosa esso dovrebbe volere e non volere, desiderare e non desiderare, amare e non amare, fare e non fare, pensare e non pensare.
La ribellione della coscienza rispetto al resto dell’organismo che la ospita è dovuta soprattutto alla cultura, e in particolare alle religioni, che esaltano la coscienza come principio e “anima” della vita, al di sopra della vita stessa. In realtà avviene l'esatto contrario, essendo la coscienza emersa dopo l’organismo biologico, come sua ulteriore funzione, e quindi al suo servizio. Ciò è dimostrato dal fatto che l’organismo continua a funzionare, cioè a vivere, anche in assenza di coscienza.
La coscienza dovrebbe dunque servire all’organismo, come qualsiasi altro organo, a partire dalle cellule. Purtroppo, però, una coscienza può impazzire, nel senso che può smettere di servire l’organismo che la ospita, e svilupparsi indipendentemente, come una cellula tumorale, cosa che può condurre a malattie o alla morte dell’organismo stesso.
Finché la coscienza cercherà di dominare il corpo ignorandone i bisogni e le richieste, l’umanità, in quanto specie biologica e in quanto società, si troverà in gravi difficoltà, sarà soggetta a notevoli sofferenze e rischierà l’estinzione.
Per migliorare la condizione umana è necessario, a mio avviso, che le coscienze comprendano che esse debbono servire l’organismo che le ospita e di conseguenza le società in cui essi vivono, e l’ambiente naturale da cui essi dipendono.
Le religioni e le filosofie spiritualiste e idealiste costituiscono i maggiori ostacoli a questa rivoluzione copernicana, perché affermano in modo assoluto il primato della coscienza sul resto dell'organismo.
La rivoluzione del pensiero che auspico è urgente, visto il potere sempre più distruttivo che politici, influencer, editori, ecc. possono assumere grazie alle nuove tecnologie e alla globalizzazione.
2024-01-23 Conformismo
Il piacere della conformità comporta il disgusto della difformità propria e altrui.
2024-01-23 Piacere e dolore
La differenza tra piacere e gioia è che il primo è causato dall'assunzione fisica di qualche sostanza o da un contatto fisico, mentre la seconda è causata dalla percezione di informazioni simboliche che promettono o anticipano un piacere. Tuttavia piacere e gioia spesso si confondono, nel senso che un piacere può essere causa di gioia per il suo significato simbolico, e una gioia può essere causa di piacere in quanto anticipazione o promessa di piacere fisico.
2024-01-23 Interagire | Percezione
Quando vediamo l'immagine (reale o virtuale) di una persona, automaticamente e inconsapevolmente ci facciamo un'idea di quanto essa sia contenta o scontenta, soddisfatta o insoddisfatta, amichevole o ostile, calma o irritata, generosa o avida, vincente o perdente, nociva o innocua, e di conseguenza ci sentiamo attratti o repulsi da essa in quanto persona, e dalle cose che essa rappresenta, che mostra di possedere o a cui appartiene.
2024-01-24 Piacere e dolore
A ognuno piace fare ciò che sa far bene.
2024-01-24 Natura umana | Volontà
Ogni umano deve conciliare tre volontà: (1) Ciò che vuole la propria coscienza. (2) Ciò che vuole il resto del suo organismo (inconscio). (3) Ciò che vogliono gli altri.
2024-01-25 Pensare
Carte attività e certi pensieri sono come droghe per certe persone.
2024-01-26 Piacere e dolore | Realtà
Tutto può essere illusorio, tranne il piacere e il dolore che sentiamo. Essi sono le uniche cose certamente reali. Tutto il resto è incerto.
2024-01-28 Intelligenza | Intelligenza artificiale
Per fare buon uso dell'intelligenza artificiale bisogna avere un sufficiente grado di intelligenza naturale.
2024-01-28 Comportamento | Criticare
Il comportamento umano può essere, per certi aspetti, soggetto a critiche in senso etico, estetico e logico. Infatti ognuno sceglie, consciamente o inconsciamente, chi, se, e cosa criticare degli altri e di se stesso, e a chi, e in quale misura esprimere le proprie critiche, sapendo che le sue critiche possono a loro volta essere criticate, e così anche la propria persona, per le critiche che esprime.
2024-01-28 Interagire
Ora sono solo nella mia stanza, ma prima o poi potrò (dovrò?, vorrò?) incontrare altri umani, e allora dovrò comunicare con essi. Infatti non potrò ignorarli (come se fossero cose inanimate o animali). Non si può ignorare un essere umano che ci sta davanti, ovvero non ci si può comportare come se non ci fosse.
Ogni incontro comincia con il solito protocollo (conscio o inconscio) di espressione delle proprie intenzioni e di riconoscimento dell’altro. Ognuno dovrà dire (in modo esplicito o implicito) chi è e cosa intende fare rispetto all’interlocutore, oltre ad indicare cosa pensa e che sentimenti ha verso di esso, e cosa da esso cerca o si aspetta.
Per indicare tutte quelle cose userà un linguaggio formale o informale, esplicito o implicito, fatto di parole, di modelli, di pattern, di gesti il cui significato "dovrebbe" essere condiviso.
Insomma, quando due persone s’incontrano esse sono tenute a dichiarare la propria identità sociale, le proprie intenzioni, le proprie pretese, e le proprie proposte l’una rispetto all’altra. Ciò può essere fatto in modi che possono essere più o meno “rispettosi”, nel senso che ognuno esprime, esplicitamente o implicitamente il grado di rispetto che ha per l’altro, grado che tiene conto anche del proprio status rispetto all’altro. In altre parole, i rispettivi status (che implicano le rispettive posizioni gerarchiche) vengono messi a confronto, e sul risultato del confronto ci può essere più o mneo accordo o disaccordo.
Si può dire che, sin dai primi attimi di ogni incontro usuale o inusuale, le persone devono mettersi d’accordo sul definire il rapporto gerarchico tra di esse, e il loro rapporto in generale, ovvero le rispettive appartenenze, i rispettivi ruoli, i rispettivi valori (etici, estetici e logici), ovvero i rispettivi obblighi e divieti, ecc.
Ovviamente, nell’incontro tra due persone, ognuna di esse può scegliere quanto rivelare e quanto nascondere di se stessa e delle proprie aspettative nei confronti dell’altra, ma tale scelta ha conseguenze importanti. Infatti, quanto meno io rivelo di me stesso, tanto più l’altro mi vedrà con diffidenza, e mi temerà, non sapendo quali intenzioni io abbia “realmente” nei suoi confronti, ovvero se mi può considerare amico o nemico, cooperatore o competitore, maestro o allievo ecc.
Il problema forse più imbarazzante che si pone nell’incontro tra due individui è l’eventuale disinteresse o disgusto di uno di essi (o di entrambi) verso l’interlocutore. Su questo aspetto ognuno applica solitamente un’autocensura. Infatti, scoprire che una persona non è interessata ad interagire con noi, o è disgustata dalla nostra presenza, ci rende quella persona antipatica, e stimola una certa ostilità (che diventa presto reciproca) nei suoi confronti. Per evitare tale ostilità, si sceglie solitamente di occultare o dissimulare i propri pensieri e i propri sentimenti verso l'altro.
Questa è la menzogna più comune: negare il fatto che non ci interessa, e forse ci disgusta, interagire con il nostro interlocutore del momento.
Tale menzogna è causa d’angoscia come ogni menzogna consapevole, in quanto comporta il timore che venga scoperta, e la necessità di nasconderla.
Ecco alcune domande fondamentali da cui dipendono i rapporti interpersonali:
- Quanto mi interessa interagire con te?
- Quanto ti interessa interagire con me?
- A quali scopi?
- A quali condizioni?
- In quali modi?
- Con quali limiti?
Tutte queste domande possono essere ridotte ad una (un cui X indica qualsiasi persona, me compreso, o l'interlocutore del momento):
Con chi, come, e perché X vuole o non vuole interagire?
Per concludere, se vogliamo superare l'angoscia delle menzogna sociale, ovvero la paura che il nostro disinteresse o disgusto venga svelato, conviene essere consapevoli di essa e del fatto che si tratta di qualcosa di molto comune, anzi, "normale".
2024-01-29 Interagire
Ho chiesto a ChatGPT: scrivi una poesia di circa 200 parole dal titolo "Le persone che incontrerò". Questa la sua risposta:
Le persone che incontrerò
In queste strade di vita incrociata,
cammino cercando volti nuovi e antichi,
persone che incontrerò, destini intrecciati,
in un mosaico di storie uniche e simili.
Alcuni passeranno come brezza leggera,
toccheranno il cuore con un sorriso fugace,
lasciando un'orma lieve nella sfera
della memoria, sfumatura di un abbraccio di pace.
Altri saranno rocce, fermi punti di riferimento,
muri contro cui appoggiarsi nei momenti duri,
custodi di segreti, custodi del tempo,
insegnando la forza nelle tempeste oscure.
Incontrerò anime vibranti, come note di una melodia,
che danzeranno con me sotto il cielo stellato,
portando con sé la gioia, in pura armonia,
colorando la vita come un quadro amato.
Ci saranno quelli che, come specchi, rifletteranno
le parti di me che non conoscevo ancora,
sfidando i miei limiti, aiutandomi a crescere piano,
in un viaggio di scoperta che mai s'ignora.
E in questo cammino di incontri e partenze,
ogni persona sarà un capitolo, una storia da raccontare,
insieme tessiamo il tessuto delle nostre esistenze,
ogni incontro, un prezioso filo da conservare.
Così guardo avanti, con occhi pieni di speranza,
sapendo che ogni anima che incontrerò
porterà con sé una lezione, una danza,
nell'infinita avventura che la vita mi darà.
Ho fatto la stessa richiesta in francese e il risultato mi sembra ancor più interessante:
Les gens que je rencontrerai
Dans le tissu de mes jours, je croiserai
Des âmes errantes, des étoiles perdues,
Les gens que je rencontrerai,
Éclats de vie, destins tissus.
Certains seront comme des ombres fugaces,
Leur passage léger, presque insaisissable,
Dans le ballet de l'espace,
Leurs empreintes, douces et ineffables.
D'autres, telles des tempêtes, secoueront mon être,
Leurs voix résonnant comme des tambours,
Dans le creux de mon cœur, un univers à naître,
Leurs histoires tissant les fils de mes jours.
Il y aura des sourires, des larmes partagées,
Des regards qui parlent plus que les mots,
Dans ce voyage, des vérités échangées,
Chaque rencontre, un nouveau tableau.
Je rencontrerai des yeux remplis d'étoiles,
Porteurs de rêves, de désirs inavoués,
Dans chaque pupille, une histoire qui dévoile
Les mystères de l'âme, les chemins égarés.
Chaque personne sera un livre ouvert,
Une page dans le grand roman de la vie,
Leurs mots, un pont vers l'univers,
Des liens tissés, dans l'éphémère infini.
Dans cette mosaïque d'existences croisées,
Chaque rencontre, un reflet de l'humanité,
Un miroir de mes propres pensées,
Dans le labyrinthe de la réalité.
Ainsi, je marcherai sur le chemin de la vie,
Rencontrant des âmes, des cœurs, des esprits,
Dans cette quête de sens, de beauté infinie,
Les gens que je rencontrerai, des étoiles dans ma nuit.
TRADUZIONE ITALIANA
Le persone che incontrerò
Nel tessuto dei miei giorni, mi imbatterò in
Anime erranti, stelle perdute,
Persone che incontrerò,
Frammenti di vita, destini di stoffa.
Alcuni saranno come ombre fugaci,
Il loro passaggio leggero, quasi inafferrabile,
Nel balletto dello spazio,
Le loro impronte, morbide e ineffabili.
Altri, come tempeste, scuoteranno il mio essere,
Le loro voci risuoneranno come tamburi,
Nella cavità del mio cuore, un universo che nascerà,
Le loro storie tesseranno i fili dei miei giorni.
Ci saranno sorrisi e lacrime condivise,
Sguardi che parlano più delle parole,
In questo viaggio, verità scambiate,
Ogni incontro un nuovo scenario.
Incontrerò occhi pieni di stelle,
portatori di sogni e desideri inconfessati,
In ogni pupilla, una storia che rivela
I misteri dell'anima, i sentieri perduti.
Ogni persona sarà un libro aperto,
Una pagina del grande romanzo della vita,
Le loro parole, un ponte verso l'universo,
Collegamenti intessuti nell'infinita effimerità.
In questo mosaico di esistenze che si intersecano,
Ogni incontro è un riflesso dell'umanità,
Uno specchio dei miei pensieri,
Nel labirinto della realtà.
Così percorrerò il sentiero della vita,
Incontrando anime, cuori e menti,
In questa ricerca di significato, di infinita bellezza,
Le persone che incontro sono stelle nella mia notte.
2024-01-29 Intelligenza | Intelligenza artificiale
A proposito della presunta mancanza di creatività dell'intelligneza artificiale, il problema. a mio avviso, non è la qualificazione dell'intelligenza artificiale, ma di quella umana, che mi sembra per molti aspetti e per molte persone meno creativa di quella artificiale.
2024-01-30 Interagire | Valutare
Se la preoccupazione principale di un essere umano è il modo in cui gli altri lo valutano, allora egli ha due scelte strategiche da perseguire. La prima è scegliere come comportarsi con le persone con cui interagisce abitualmente, in modo da ottenere o mantenere valutazioni migliori. La seconda è scegliere altre persone con cui interagire, in modo da ottenere valutazioni migliori. In entrambi i casi i costi per l’ottenimento delle valutazioni dovrebbero essere sostenibili.
Insomma, per ottenere o mantenere valutazioni migliori, si tratta di migliorare il proprio comportamento o le proprie compagnie, o entrambe le cose.
2024-01-30 Interagire | Valutare
Ognuno si preoccupa di come gli altri lo valutano, ma ognuno ha i suoi propri altri, con i propri valori e i propri criteri di valutazione, diversi da persona a persona.
2024-01-31 Intelligenza artificiale
Ci sono persone che pensano in modo binario: scegliere se fare tutto o niente con l'IA. Non capiscono che l'IA va usata con discrezione, con giudizio, solo per fare certe cose e non altre, non "tutto o niente". Un'opera letteraria o artistica, un saggio scientifico, possono essere composti da testi ottenuti da IA misti a testi ottenuti dalla cognizione di uno o più umani. E comunque l'uomo deve valutare ed eventualemente correggere o completare ciò che l'IA produce. Da quando esiste la tecnologia l'attività unana è il risultato di un miscuglio di azioni umane e azioni meccaniche.
2024-01-31 Politica
Una democrazia perfetta è insostenibile in una popolazione dove la maggioranza è insufficientemente colta. In tal caso è meglio una democrazia imperfetta, cioè una in cui il potere non è completamente in mano alla maggioranza.
2024-02-01 Conoscere | Verità
Della verità conosciamo solo qualche frammento. È impossibile conoscerla interamente.
2024-02-02 Evoluzionismo
Una cosa si qualifica come perfetta se segue certi principi o certe regole senza eccezioni. Imperfetta se ammette alcune eccezioni. Ci sono persone che cercano la perfezione e non si accontano di cose imperfette. Io credo che questa attitudine non sia sana. La natura è imperfetta, ed è grazie ad imperfezioni che evolve. Lo stesso vale per la società e per l'individuo.
2024-02-02 Potere
Ognuno vorrebbe possedere certe persone, cioè vorrebbe averle a propria disposizione per soddisfare i propri desideri. Ma, a tale scopo, egli è costretto a compiacere tali persone, a servirle o a pagarle, a essere loro utile o indispensabile, oppure ad usare la forza e le minacce per costringerle a farsi da lui possedere. Amare una persona potrebbe costituire una strategia per possederla.
2024-02-04 Conoscere | Mente | Realtà
La realtà è un multifenomeno, ovvero un'insieme, in parte ordinato e in parte caotico, di innumerevoli fenomeni, molti dei quali interdipendenti. Dato che una mente può cogliere solo una minima parte dei fenomeni e delle loro interazioni, dovremmo mostrare una maggiore umiltà intellettuale, ma purtroppo la mente non conosce i suoi limiti, e si sopravvaluta.
2024-02-05 Interagire | Potere | Dominare
Ognuno vorrebbe controllare gli altri e non farsi controllare da essi.
2024-02-05 Mente | Inconscio | Coscienza
La mente è un agente inconscio di cui la coscienza conosce solo gli effetti, non i procedimenti.
2024-02-06 Gerarchia
La posizione gerarchica di una persona è relativa ad ogni altra persona.
2024-02-06 Valutare
Ci sono priorità fisse e priorità variabili.
2024-02-06 Felicità
Un umano non può darsi la felicità, tuttavia può creare le condizioni per ottenerla.
2024-02-07 Comunicazione | Linguaggio
Le parole servono a ricordare, a qualificare, a chiedere, a comandare, a giustificare, a raccontare, a collegare, a informare, a confondere, a ingannare.
2024-02-10 Filosofia | Falsità
La filosofia serve a svelare gli inganni.
2024-02-13 Etica | Piacere e dolore
Se ognuno volesse il piacere altrui oltre che il proprio, la vita umana sarebbe in generale molto più gradevole.
2024-02-13 Etica | Piacere e dolore
Io credo che sarebbe meglio assumere, come principio etico, volere il piacere altrui piuttosto che il bene altrui, dato che il concetto di “bene” è molto più astratto e più vago del concetto di “piacere”.
Infatti, tutti sanno cosa sia il piacere, perché è una cosa che si prova, ed è forse, con il dolore, l’unica cosa certa, reale e concreta che esista. Tutto il resto potrebbe essere illusorio.
Propongo quindi, come principio etico, in sostituzione di “fare il bene e non fare il male”, “dare piacere e non dare dolore”, o se si preferisce, “causare piacere e non causare dolore”, agli altri e a se stessi.
Tale principio etico, che potremmo qualificare come “edonista” è molto più facile da applicare e da valutare, per cui potrebbe costituire un progresso per l’umanità.
Quindi, invece di chiederci “sto facendo del bene/male a questa persona”? dovremmo chiederci “sto dando piacere/dolore a questa persona”?
D’altra parte, se una persona non si trova in stato di bisogno materiale, è difficile farle del bene, mentre è sempre possibile darle piacere. Il piacere, infatti, è sempre ricevibile e valevole, anche da chi è ricco e potente.
Per concludere, se ognuno volesse il piacere altrui oltre che il proprio, la vita umana sarebbe in generale molto più gradevole.
2024-02-13 Bisogni | Etica
Ognuno ha bisogno di sentirsi approvato dal suo Altro generalizzato, che è diverso da quello di ogni altro.
2024-02-13 Piacere e dolore
La parola «piacere» è piacevole perché evoca un piacere.
2024-02-13 Interagire | Piacere e dolore
Il piacere e il dolore causato dalle interazioni sociali è una chiave di comprensione delle interazioni stesse.
2024-02-13 Psicoterapia | Scrivere
Scrivo per fare autoterapia.
2024-02-16 Mente | Gregory Bateson
In quale misura iprocessi psichici (coscienza, pensieri, emozioni, sentimenti, motivazioni ecc.) sono condizionati da processi fisici, mentali e sociali?
Le seguenti citazioni di Gregory Bateson possono costituire un punto di partenza per rispondere alla domanda suddetta.
La mente non è un'entità, ma un processo.
...
La mente individuale non è un'entità autonoma, ma una parte di un circuito più ampio, un'ecologia di idee e relazioni. La danza della coscienza non è limitata al cranio, ma si svolge nell'intreccio del sistema nervoso, del corpo, dell'ambiente circostante e del contesto sociale. I nostri stessi pensieri ed emozioni sono modellati dal flusso costante di informazioni attraverso questi strati interconnessi, rendendo impossibile una separazione netta tra 'psichico' e 'fisico'.
...
Immagina la mente non come un contenitore pieno di pensieri, ma come una danza. Questa danza non si svolge solo all'interno della tua testa, ma in tutto il tuo essere, intrecciandosi con le interazioni con il tuo corpo, con il mondo che ti circonda e persino con le menti degli altri. I battiti del tuo cuore influenzano i tuoi pensieri, il colore di un tramonto scatena un'emozione, e una conversazione modella la tua comprensione del mondo. Questa danza è intricata, in continua evoluzione e alimentata da innumerevoli cicli di feedback tra mente, corpo e ambiente. Non c'è una singola entità chiamata 'mente' che controlla lo spettacolo, ma piuttosto un'interazione dinamica di processi che creano la tua esperienza unica della realtà. Separare il 'fisico' dallo 'psichico' non ha più senso in questa danza, perché sono fili inseparabili nell'arazzo del tuo essere.
...
Proprio come un sasso lasciato cadere in uno stagno crea delle increspature che si estendono verso l'esterno, influenzando i movimenti di ogni altra increspatura, così anche un'emozione, un pensiero o una sensazione fisica mettono in moto una cascata di effetti dentro e fuori di noi. Immagina il tuo sistema nervoso come una rete complessa, dove ogni pensiero scatena impulsi elettrici che danzano attraverso i neuroni, influenzando la frequenza cardiaca, la respirazione e il rilascio di ormoni. Questi cambiamenti, a loro volta, inviano segnali al tuo cervello, modellando la tua percezione e il tuo stato emotivo. Ma la danza non si ferma qui. Il nostro corpo interagisce costantemente con l'ambiente esterno, inviando e ricevendo informazioni attraverso i nostri sensi. Il profumo della pioggia può evocare un ricordo d'infanzia, una parola dura da parte di una persona cara può innescare una risposta di stress e la vista di un panorama mozzafiato può suscitare stupore e meraviglia. Questi stimoli esterni si intrecciano nell'intricato arazzo dei nostri processi interni, modellando e rimodellando costantemente il nostro paesaggio mentale. In questo modo, lo 'psichico' e il 'fisico' non sono regni separati, ma piuttosto due facce della stessa medaglia, sempre impegnate in una danza dinamica e interdipendente.
...
I principali problemi del mondo sono il risultato della differenza tra il funzionamento della natura e il modo di pensare delle persone. Le dinamiche del mondo naturale sono complesse, interconnesse e spesso non lineari, mentre il pensiero e la comprensione umana tendono ad essere lineari e frammentati. Questa discrepanza porta a fraintendimenti, interpretazioni errate e conseguenze indesiderate, dando origine a molte delle sfide significative che dobbiamo affrontare. In questo contesto, diventa evidente che i processi psichici, tra cui la coscienza, i pensieri, le emozioni, i sentimenti e le motivazioni, sono profondamente condizionati dai principi fondamentali della natura e dei processi biologici. I nostri modi di pensare e percepire sono intrinsecamente influenzati dall'intricata rete della vita e del mondo fisico che ci circonda. Pertanto, per comprendere veramente la natura dei nostri processi psichici, dobbiamo riconoscere e apprezzare il profondo impatto del mondo naturale sulla mente umana.
...
La saggezza è l'intelligenza del sistema nel suo complesso.
2024-02-18 Bisogni | Emozioni e sentimenti | Ragionare
Alla domanda «Di cosa ho veramente bisogno?» si può rispondere con la ragione e/o col sentimento, e le risposte possono essere molto diverse tra i due casi.
2024-02-20 Logica | Linguaggio
Al di fuori della coscienza verbale, il corpo funziona secondo logiche non verbali.
2024-02-20 Psicoterapia
- All individuals (organisms) exist in a continually changing world of experience (phenomenal field) of which they are the center.
- The organism reacts to the field as it is experienced and perceived. This perceptual field is "reality" for the individual.
- The organism reacts as an organized whole to this phenomenal field.
- A portion of the total perceptual field gradually becomes differentiated as the self.
- As a result of interaction with the environment, and particularly as a result of evaluative interaction with others, the structure of the self is formed—an organized, fluid but consistent conceptual pattern of perceptions of characteristics and relationships of the "I" or the "me", together with values attached to these concepts.
- The organism has one basic tendency and striving—to actualize, maintain and enhance the experiencing organism.
- The best vantage point for understanding behavior is from the internal frame of reference of the individual.
- Behavior is basically the goal-directed attempt of the organism to satisfy its needs as experienced, in the field as perceived.
- Emotion accompanies, and in general facilitates, such goal directed behavior, the kind of emotion being related to the perceived significance of the behavior for the maintenance and enhancement of the organism.
- The values attached to experiences, and the values that are a part of the self-structure, in some instances, are values experienced directly by the organism, and in some instances are values introjected or taken over from others, but perceived in distorted fashion, as if they had been experienced directly.
- As experiences occur in the life of the individual, they are either (a) symbolized, perceived and organized into some relation to the self, (b) ignored because there is no perceived relationship to the self structure, or (c) denied symbolization or given distorted symbolization because the experience is inconsistent with the structure of the self.
- Most of the ways of behaving that the organism adopts are those that are consistent with the concept of self.
- In some instances, behavior may be brought about by organic experiences and needs that have not been symbolized. Such behavior may be inconsistent with the structure of the self, but in such instances the individual does not "own" the behavior.
- Psychological adjustment exists when the concept of the self is such that all the sensory and visceral experiences of the organism are, or may be, assimilated on a symbolic level into a consistent relationship with the concept of self.
- Psychological maladjustment exists when the organism denies awareness of significant sensory and visceral experiences, which consequently are not symbolized and organized into the gestalt of the self structure. When this situation exists, there is a basic or potential psychological tension.
- Any experience that is inconsistent with the organization of the structure of the self may be perceived as a threat, and the more of these perceptions there are, the more rigidly the self structure is organized to maintain itself.
- Under certain conditions, involving primarily complete absence of threat to the self structure, experiences inconsistent with it may be perceived and examined, and the structure of self revised to assimilate and include such experiences.
- When the individual perceives and accepts into one consistent and integrated system all his sensory and visceral experiences, he is necessarily more understanding of others and more accepting of others as separate individuals.
- As the individual perceives and accepts into his self structure more of his organic experiences, he finds that he is replacing his present value system—based extensively on introjections which have been distortedly symbolized—with a continuing organismic valuing process.
2024-02-21 Piacere e dolore | Inconscio | Coscienza
L'inconscio controlla la coscienza attivando/disattivando emozioni piacevoli/dolorose.
2024-02-21 Differenze umane
Tra due persone e tra due culture ci sono somiglianze e differenze. È sbagliato vedere differenze o somiglianze che non ci sono, e non vedere differenze o somiglianze che ci sono.
2024-02-21 Differenze umane
In generale, ritengo che le «differenze umane» siano un argomento «politicamente scorretto» perché le differenze di comportamento possono essere facilmente associate a differenze di valore, cioè a giudizi di valore che possono offendere le persone che sono considerate meno valide di altre.
Le persone che temono di essere considerate meno valide di altre tendono a concentrarsi sulle somiglianze piuttosto che sulle differenze, mentre le persone che pensano di essere migliori di altri tendono a concentrarsi sulle differenze.
La soluzione «politicamente corretta» sarebbe quella di non vedere le differenze e, se rilevarle è inevitabile, non tradurle in differenze quantitative di valore.
Per questo motivo, le differenze umane non sono studiate a sufficienza dalle scienze sociali e non se ne parla molto tra la gente comune.
2024-02-22 Piacere e dolore | Coscienza | Sistemica
Ogni cosa è un sistema di parti più piccole e una parte di uno o piu sistemi più grandi.
La realtà è costituita da sistemi e dai processi in cui essi sono coinvolti.
Anche una persona è un sistema, così come lo è un gruppo sociale.
La coscienza è un processo che permette ad un sistema di conoscere altri sistemi mediante sensazioni. È un processo di sensazioni attuali e rievocate, ciascuna portante, negli animali senzienti, una certa quantità di piacere e di dolore.
2024-02-23 Natura umana | Cambiare
La maggioranza degli umani teme i grandi cambiamenti.
2024-02-24 Sesso
La lunghezza del pene è oggetto di una differenza umana a cui le persone danno più o meno importanza.
https://it.quora.com/%C3%88-normale-avercelo-di-13-cm
2024-02-24 Manipolazione mentale
Una persona diventata molto popolare dicendo falsità o agendo in modo immorale dovrebbe essere presa in seria considerazione e studiata come esempio di manipolazione mentale delle masse.
2024-02-26 Piacere e dolore | Inconscio | Emozioni e sentimenti
Ognuno vorrebbe sempre star bene, ma chi decide il proprio stato d’animo è l’inconscio, e lo fa secondo logiche inconsce, diverse da quelle della coscienza.
2024-02-26 Inconscio | Confliggere | Coscienza
In ogni momento la mia coscienza e il mio inconscio combattono per il controllo della mia persona. Il mio corpo è un campo di battaglia. Normalmente l'inconscio prevale.
2024-02-26 Etica | Inconscio
L'inconscio morale è un sistema automatico di sorveglienza che ci avverte, mediante la genereazione di ansia o panico, se stiamo facendo o pensando qualcosa di socialmente riprovevole. Purtroppo non spiega perché ha generato ansia o panico. Scoprirlo è compito della psicoterapia e dell'introspezione.
2024-02-28 Interagire
Il problema principale nei rapporti interpersonali è quello della sostituibilità. Infatti ognuno è sostituibile con qualcun altro migliore, più utile, più produttivo, più attraente, più divertente, più piacevole, meno costoso, meno impegnativo, meno faticoso, meno problematico. Siamo tutti sostituibili e tendiamo a sostituire le persone con cui interagiamo con altre più interessanti.
2024-02-28 Comunicazione | Linguaggio
Le parole possono aiutare, nuocere, suscitare piaceri e dolori, salvare, uccidere, o lasciare il tempo che trovano. Dipende dalle loro combinazioni, dai contesti in cui vengono espresse, e dalle menti di coloro che le sentono.
2024-02-29 Filosofia | Psicologia | Sociologia
Filosofia, psicologia e sociologia non dovrebbero essere discipline separate, dato che certe differenze filosofiche possono essere spiegate in termini di differenze psicologiche, così come certe differenze psicologiche possono essere spiegate in termini di differenze sociali, e viceversa.
2024-03-03 Comportamento | Cultura | Modelli
Una delle principali chiavi di comprensione del comportamento umano è costituita dai modelli socioculturali, che ogni individuo è obbligato ad apprendere, a scegliere, e a usare nelle interazioni sociali.
2024-03-04 Intelligenza
Una metaintelligenza è un’intelligenza che capisce i propri meccanismi e può cambiarli. Molti umani sono intelligenti, pochi metaintelligenti.
2024-03-04 Condividere
Ciò che non si può condividere divide.
2024-03-06 Linguaggio
Le parole possono avere diverse funzioni:
- comandare, cioè dare ordini incondizionati (fai x) o condizionati (in caso di y fai x);
- prevedere il futuro in base ad esperienze passate (se succede x, allora di conseguenza succederà y);
- immaginare (cioè simulare mentalmente) situazioni (cioè configurazioni di elementi) per suscitare emozioni e/o per concepire soluzioni a problemi o rispondere a domande.
Un discorso può comportare più di una di tali funzioni.
2024-03-07 Scegliere | Responsabilità
Siamo responsabili non solo di ciò che facciamo e produciamo, ma anche della scelta di dove guardare, dove ascoltare, dove leggere. In altre parole, siamo responsabili non solo del nostro output, ma anche del nostro input.
2024-03-09 Interagire | Modelli
I modelli socioculturali sono modelli di interazione.
2024-03-09 Mappa cognitivo-emotivo-motiva
Una metamappa è una mappa mentale in cui sono rappresentate delle mappe mentali proprie e/o altrui. Un umano è tanto più evoluto quanto più è capace di concepire metamappe.
2024-03-09 Conoscere
Non abbiamo bisogno di nuove idee elementari, ma di nuove e più utili combinazioni di idee elementari già note.
2024-03-09 Imitare | Apprendere | Cultura | Riproduzione
Dimostrare (a se stessi e/o agli altri) di essere capaci di riprodurre qualcosa è fonte di piacere, tanto più intenso quanto più complessa è la cosa riprodotta. Evidentemente l'uomo ha un istinto, e un bisogno, di riproduzione. La riproduzione implica l'imitazione, attraverso la quale l'uomo impara e riproduce la cultura, ovvero i modelli socioculturali, che sono modelli di interazione sociale. Si può dunque affermare che l'uomo ha un istinto, e un bisogno, di imitazione, senza il quale non potrebbe apprendere alcunché di culturale.
2024-03-09 Interagire | Progresso | Modelli
Per migliorare la società è necessario creare nuovi e migliori modelli di interazione sociale.
2024-03-09 Valutare
Quando si parla di valori è impossibile non fare confronti tra ciò che vale di più e ciò che vale di meno, siano le cose confrontate animate o inanimate, oggetti o persone.
2024-03-09 Interagire
Quando due umani s'incontrano, in ciascuno di essi si attivano una serie di processi automatici inconsci il cui scopo è quello di stabilire come comportarsi verso l'altro. Sarebbe utile rendere coscienti tali processi per migliorarli.
2024-03-10 Conoscere
Ogni cosa ha un senso, o più sensi, ma questi possono essere difficili o impossibili da capire, e sgradevoli.
2024-03-10 Filosofia
La filosofia serve a stabilire quanto certe idee siano vere e quanto certi comportamenti siano buoni per chi li agisce e per gli altri. Di conseguenza la filosofia serve solo alle persone che hanno dubbi in tal senso.
2024-03-11 Mappa cognitivo-emotivo-motiva | Forma
L’uomo percepisce e riconosce forme, sia quelle ottenute attraverso i sensi per effetto di stimoli esterni (o di memorie degli stessi), sia quelle che egli stesso produce in quanto creatore di forme fisiche e di pensieri.
Il riconoscimento di una forma avviene per comparazione rispetto ad un “catalogo” di forme elementari e complesse, innate e apprese, impresso nella memoria del soggetto.
Ad ogni forma presente nel “catalogo” sono associati valori nel senso di attrazione/repulsione, piacere/dolore, dovere/divieto, e implicazioni cognitive ed emotive.
Per quanto sopra, il riconoscimento di forme determina il comportamento esterno (azioni) e interno (pensieri) del soggetto.
2024-03-12 Conoscere | Linguaggio
Forse diciamo le stesse cose in termini diversi, e nessuno rinuncia al proprio vocabolario.
2024-03-12 Linguaggio | Poesia
Poesia: combinazioni suggestive di parole.
2024-03-12 Bisogni
I bisogni si rinforzano e si indeboliscono secondo le situazioni e col passare del tempo.
2024-03-15 Coscienza
La coscienza, come l'attenzione, è selettiva. Infatti possiamo essere consapevoli di un solo contesto alla volta.
2024-03-15 Mente
La mente è un'enciclopedia di cui possiamo leggere solo una pagina alla volta.
2024-03-15 Interagire | Cooperare
Dato che ogni umano ha bisogno della cooperazione con altri umani per sopravvivere (sia come individuo, sia come specie), ogni interazione sociale è caratterizzata dalla domanda e dall'offerta di cooperazione. Tuttavia la cooperazione richiesta o offerta è sempre condizionata nei modi, nei ruoli, e negli obiettivi specifici, e ciò può rendere difficile l'incontro tra la domanda e l'offerta.
2024-03-17 Interagire | Gerarchia
Spesso, per avere una buona interazione sociale, conviene farsi piccoli rispetto agli interlocutori.
2024-03-17 Appartenere | Media
Un libro non è solo una fonte di informazioni, ma anche un manifesto di appartenenza sociale.
2024-03-17 Causalità
Ciò che accade in ogni momento è causato dalla situazione immediatamente precedente e dal caso.
2024-03-17 Tempo
La somma del passato e del futuro è costante. Infatti in ogni momento la durata del passato aumenta e quella del futuro diminuisce.
2024-03-18 Imitare
Imitare o non imitare? Chi imitare? Chi non imitare? Questo è il problema.
2024-03-22 Comunità
Molte persone si lamentano del governo del proprio paese ma sono incapaci di proporre alternative e, ancor meno, di organizzarsi per cambiare qualcosa; lamentarsi insieme non risolve i problemi politici, ma fa sentire piacevolmente uniti i lamentosi.
2024-03-22 Interagire | Problemi
Il problema più importante per un umano è trovare un posto sostenibile nella società, cioè un posto che non richieda troppi sacrifici e troppe frustrazioni, ovvero un posto compatibile con i propri bisogni e con la propria personalità.
2024-03-22 Interagire | Società | Socializzare
Tutto quello che gli umani fanno insieme con altri umani, al di fuori delle attività economiche e della soddisfazioni di bisogni fisiologici, serve a socializzare.
Qualunque occasione, qualunque pretesto può essere utile per socializzare.
Rituali, feste, giochi, spettacoli sportivi e artistici, conversazioni, visite a mostre e a musei, turismo ecc., tutte queste cose costituiscono pretesti per socializzare, per stare insieme, per condividere qualcosa, per far parte di comunità.
Questo è il senso nascosto di tanti comportamenti sociali, il cui scopo è solo il mantenimento della società stessa e dell’appartenenza ad essa da parte dei suoi membri.
2024-03-24 Solitudine
In inglese, «solitudine» si traduce in «solitude» o in «lonelyness».
Ho chiesto a ChatGPT qual è la differenza tra i due termini inglesi. Segue la risposta:
La differenza tra «solitude» (solitudine) e «loneliness» (solitudine in un contesto negativo, spesso tradotto come "solitudine" ma inteso come un senso di isolamento o abbandono) riguarda principalmente lo stato emotivo e la volontà dell'individuo.
Solitude (Solitudine) è lo stato di essere soli senza sentirsi soli. È spesso una condizione volontaria in cui una persona sceglie di trascorrere del tempo da sola per riflettere, meditare o dedicarsi ad attività personali senza la compagnia di altri. La solitudine può essere vantaggiosa, consentendo la crescita personale, la scoperta di sé e una pausa dalle richieste sociali della vita. Le persone in stato di solitudine di solito si sentono in pace con il loro tempo da soli, vedendolo come un'opportunità per ricaricarsi o per impegnarsi profondamente con i propri pensieri, la creatività o i hobby.
Loneliness (Lonelyness, sensazione di solitudine), d'altra parte, è uno stato emotivo caratterizzato da un senso di isolamento, tristezza o angoscia per il fatto di essere soli. A differenza della solitudine, la loneliness non è una scelta; è la sensazione dolorosa che nasce da una discrepanza tra le relazioni sociali desiderate e quelle attuali. È il sentire di essere disconnessi, esclusi o isolati dagli altri, anche quando si è circondati da persone. La loneliness è associata a emozioni negative e può avere effetti significativi negativi sulla salute mentale e fisica di una persona.
In sintesi, la differenza chiave risiede nella percezione individuale e nella risposta emotiva all'essere soli: la solitudine è ricercata e spesso positiva, mentre la loneliness è indesiderata e ha implicazioni negative.
2024-03-24 Socializzare
Una grande emozione positiva è conseguenza di una grande socializzazione.
2024-03-26 Realtà
Il mondo è costituito da un insieme di oggetti. Cosa posso/voglio fare di ciascuno di essi?
2024-03-26 Condividere
Di un oggetto si può desiderare il possesso esclusivo o la condivisione con altri.
2024-03-26 Condividere
La condivisione di certe credenze e di certe autorità intellettuali, etiche ed estetiche costituisce un importante fattore di coesione sociale.
2024-03-26 Motivazioni
"Voglio" è incondizionato, mentre "vorrei" è condizionato. "Vorrei" implica che se per ottenere ciò che desideriamo il costo è troppo alto, oppure è molto difficile ottenerlo, allora siamo è pronti a rinunciarvi. Cosa vogliamo incondizionatamente?
2024-03-27 Competere | Bellezza
Una persona che cerca di aumentare la propria bellezza vorrebbe essere più bella di altre persone. La bellezza è terreno di competizione. Lo stesso vale per la bellezza dei manufatti.
2024-03-27 Interagire | Società | Immaginazione
La società reale è costituita dall'interazione reale tra esseri umani reali viventi. La società virtuale è specifica di ciascun essere umano, ed è costituita da interazioni immaginarie tra esseri umani reali o fittizi. Ogni essere umano è continuamente impegnato in interazioni sociali reali e virtuali.
2024-03-28 Realtà
I processi sono più importanti delle cose.
2024-03-28 Interagire | Vita | Riproduzione
La vita è basata sull'interazione e la riproduzione.
2024-03-29 Solitudine
La solitudine triste è dovuta a una carenza di interazioni soddisfacenti.
2024-03-29 Arte
Ammirare un certo artista implica averlo scelto come proprio rappresentante, per cui l'ammirazione verso quell'artista comporta di riflesso una certa ammirazione per se stessi.
2024-03-29 Condividere | Solitudine
Qualsiasi cosa, se può essere condivisa con altri, può costituire un mezzo per diminuire la propria solitudine.
2024-03-29 Confliggere
La seconda guerra mondiale è stata una conseguenza della prima.
2024-03-29 Inconscio | Ragionare
La cosa più importante che ho imparato è che non è sano decidere cosa fare solo sulla base di considerazioni razionali, ovvero che la ragione deve tener conto delle esigenze del proprio inconscio e del suo funzionamento in quanto generatore di emozioni (più o meno piacevoli o dolorose) e di disturbi psicosomatici.
2024-03-29 Giudicare | Valutare
Siamo qualificati, valutati e giudicati non per ciò che siamo e che facciamo, ma per ciò che di noi appare agli altri.
2024-03-30 Desiderare | Classificare
Il desiderio di un certo tipo di oggetto precede il desiderio di un oggetto particolare di quel tipo.
2024-03-30 Motivazioni | Gerarchia | Amicizia
Più amici e meno nemici, più inferiori e meno superiori, è ciò che ogni umano, consciamente o inconsciamente, desidera.
2024-03-30 Causalità
Ogni effetto è causato da una certa combinazione di fattori, che a sua volta è l'effetto di un'ulteriore combinazione.
2024-04-01 Interagire | Psicopatia
Non sono le persone in sé ad essere nevrotiche, ma le relazioni tra di esse.
2024-04-01 Differenze umane
Una differenza implica una relazione.
2024-04-01 Interagire | Essere
Io esisto solo in relazione a qualcos'altro.
2024-04-02 Inconscio | Logica | Comportamento | Autocensura
Il comportamento di un essere umano segue logiche diverse da quelle che esso presume di conoscere e che dichiara a se stesso e agli altri.
Dobbiamo perciò distinguere le logiche presunte da quelle reali, che sono normalmente nascoste, negate, rimosse, anche perché contraddicono quelle presunte, e sono censurate dall’inconscio in quanto considerate immorali e/o politicamente sconvenienti.
Compito della psicologia e della filosofia dovrebbe essere quello di decifrare, analizzare e interpretare le logiche reali nascoste del comportamento umano.
2024-04-04 Conoscere | Logica | Comprendere
Capire il mondo significa capire le logiche che lo animano.
2024-04-05 Religione
Se il cosiddtto «Dio» esistesse (quello della Bibbia, vecchio e nuovo testamento), non avrebbe bisogno di intermediari, né di interpreti, né di difensori. A meno che non ami giocare a nascondino.
2024-04-06 Religione | Intelligenza
Le religioni sono test d'intelligenza.
2024-04-09 Religione
Io critico le illusioni religiose perché chi crede nel Dio della Bibbia può credere in qualunque altra assurdità e falsità, e propagarle, e questo ostacola il progresso intellettuale e morale dell'umanità.
2024-04-09 Pensare
Dovremmo cambiare il nostro modo di pensare evitando di usare certe parole che corrispondono ad una visione irreale del mondo. In particolare, dovremmo effettuare le seguenti sostituzioni di termini: Agire invece di essere, agenti invece di enti, processi invece di cose, logiche invece di intenzioni, soddisfazioni invece di valori, statistiche invece di verità, piaceri invece di bellezze, possibilità invece di libertà.
2024-04-09 Felicità
Ogni epoca ha le sue ricette della felicità.
2024-04-09 Logica | Comportamento
Conviene osservare, analizzare e interpretare le logiche del comportamento sociale degli umani.
2024-04-12 Interagire | Piacere e dolore | Potere
Ci sono cose in me che mi comandano, mi castigano, mi premiano, producendo emozioni più o meno piacevoli o dolorose. Tra di esse ci sono soprattutto i ricordi delle persone che ho incontrato nella realtà o sulla carta. E ogni nuovo incontro rievoca incontri precedenti.
2024-04-12 Interdipendenza
Noi umani tendiamo a sottovalutare la nostra interdipendenza. Infatti ciascuno dipende non solo da alcune persone particolari, ma anche dal suo Altro generalizzato, un agente che risiede nella mente di ognuno in forme diverse secondo le esperienze personali. L'Altro generalizzato (termine coniato da George Herbert Mead) corrisponde, a mio avviso, al super-io freudiano.
2024-04-12 Mente | Informazione | Forma
Tanto più amorfa è una cosa, tanto più difficile è ricordarla e riconoscerla. Infatti la mente è un gestore di forme, che noi chiamiamo informazioni, e che la stessa mente associa ad altre informazioni e a emozioni.
2024-04-12 Conoscere | Comprendere | Autocensura
La mia autocensura mi impedisce di capire le interazioni sociali in chiave sistemica, che è l’unica chiave di comprensione realistica.
2024-04-13 Pensare | Autocensura
L'autocensura non agisce soltanto sulle azioni ma anche sui pensieri.
2024-04-13 Logica | Autocensura
L'autocensura è indispensabile ma le sue logiche possono cambiare.
2024-04-13 Condividere | Autocensura
Un pensiero non condivisibile viene inibito dall'autocensura.
2024-04-13 Inconscio | Coscienza | Libertà
L’inconscio limita la libertà dell’io.
2024-04-15 Inconscio | Paura
Le paure più insidiose sono quelle di cui non siamo consapevoli.
2024-04-15 Competere
Di ogni umano ci chiediamo (consciamente o inconsciamente): può farmi concorrenza? In cosa?
2024-04-15 Interagire | Valutare
Qualsiasi cosa facciamo o non facciamo ci qualifica agli occhi degli altri, e tale qualifica condiziona il comportamento altrui verso di noi.
2024-04-15 Inconscio | Giudicare
Per l’inconscio, l’Altro generalizzato è sempre presente, e in ogni momento osserva e giudica la propria persona.
2024-04-16 Intelligenza artificiale
Per qualcuno l'intelligenza artificiale potrebbe sostituire il proprio Altro generalizzato.
2024-04-16 Piacere e dolore | Cooperare | Interdipendenza
Ogni umano ha bisogno di piacere ad altri, se non può ottenere coercitivamente la cooperazione altrui.
2024-04-17 Intelligenza artificiale
Mi inquieta l'idea che le persone (me incluso) finiscano per preferire di dialogare con una IA piuttosto che con altre persone.
2024-04-17 Gelosia
Siamo gelosi degli altri degli altri.
2024-04-17 Piacere e dolore
Ciò che ci piace non sono le cose, ma le situazioni e i processi che le cose evocano. Lo stesso vale per ciò che ci dispiace. In altre parole, le vere cause del piacere e del dolore sono sempre al di là delle loro cause apparenti.
2024-04-17 Bisogni | Piacere e dolore
Il piacere è quella sensazione desiderabile che proviamo quando una certa situazione o un certo processo in cui siamo coinvolti soddisfano un nostro bisogno o desiderio. Analogamente, il dolore è quella sensazione indesiderata che proviamo quando una certa situazione o un certo processo in cui siamo coinvolti frustrano un nostro bisogno o desiderio.
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Ne ho discusso con ChatGPT. Questo è il dialogo:
https://chat.openai.com/share/b8292812-d63f-4ee6-b4f9-69ce74475613
2024-04-18 Interagire
Chi sono i miei “altri”? Cosa pensano di me? Cosa vogliono da me? Cosa penso di loro? Cosa voglio da loro?
2024-04-18 Bisogni | Felicità
Una vita «abbastanza» felice è una vita in cui i bisogni che la caratterizzano vengono soddisfatti senza troppo ritardo ogni volta che si acutizzano.
2024-04-18 Felicità
La felicità è un processo, non uno stato.
2024-04-18 Felicità
Il piacere (e dunque la felicità) sta nel fare, non nell'aver fatto.
2024-04-19 Pensare
Certi pensieri possono inquietare, altri possono rassicurare. Se vogliamo essere sereni dovremmo pensare pensieri rasserenanti, ammesso che uno possa scegliere a cosa pensare.
2024-04-19 Comprendere
I malintesi possono avere effetti comici, drammatici e tragici.
2024-04-20 Confliggere | Competere | Disprezzo
Tra i conflitti interpersonali, sono frequenti situazioni in cui due persone (o due gruppi) si accusano reciprocamente di comportamento moralmente scorretto o ingiusto, ovvero di ingiustizia o di immoralità.
La dinamica è tipicamente la seguente: una persona A accusa una persona B di immoralità. B si considera innocente e accusa A di ingiustizia per averlo accusato ingiustamente. A reagisce aggravando l’accusa di immoralità per il fatto che B non riconosce la sua colpa (non riconoscere la propria colpa costituisce un’ulteriore colpa dal punto di vista dell’accusatore). B reagisce all’aggravamento dell’accusa contro di lui aggravando a sua volta l’accusa di ingiustizia verso A, dando luogo ad un’escalation che può raggiungere livelli drammatici o tragici, a volte irreparabili.
Un’accusa di immoralità ha conseguenze gravi in quanto implica generalmente la condanna ad una punizione, che può essere più o meno fisicamente violenta. Una punizione non fisicamente violenta consiste tipicamente nel distanziamento dell’accusatore rispetto al condannato (con interruzione o limitazione della comunicazione), o nell’emarginazione sociale del condannato, che, in assenza di riparazioni, espiazioni o perdono, potrebbe causare la rovina sociale dell’accusato. In tal caso possiamo parlare di violenza psicologica o sociale.
Possiamo chiamare “competizione morale” una situazione caratterizzata da accuse reciproche di immoralità, nel senso che ogni parte cerca di dimostrare, insieme con la propria innocenza, la propria superiorità morale o mentale rispetto all’interlocutore.
Un caso particolare di competizione morale riguarda il disprezzo interpersonale. È il caso in cui una persona A accusa una persona B di averla disprezzata. Tale accusa può essere provata da fatti evidenti, oppure basata solo su sospetti o presupposti non dimostrabili. Nel secondo caso è normale che B neghi di aver disprezzato A. Ma questo non basta a rassicurare A, che aggrava la sua accusa verso B accusandolo di falsità o di insensibilità. Conseguentemente, B proclama la sua innocenza in modo ancora più deciso, continuando a negare di aver disprezzato A e accusando a sua volta A di ingiustizia, oltre che di incapacità di valutazione della realtà, ovvero di una disfunzione mentale, giudizio che ovviamente A considera ingiusto e perciò immorale e inaccettabile.
Insomma, lamentarsi senza prove di essere oggetto di disprezzo da parte dell’interlocutore dà luogo generalmente ad una situazione di disprezzo reciproco esplicito con gravi ripercussioni sulla cooperazione, che, di conseguenza, può diventare impossibile.
Le persone che senza prove si sentono disprezzate da altri sono spesso persone che hanno scarsa autostima, vale a dire che inconsciamente disprezzano se stesse, proiettando su altri il disprezzo che credono inconsciamente di meritare. È l’effetto di una nevrosi da cui si può guarire solo attraverso una presa di coscienza di tale dinamica inconscia, e una psicoterapia.
2024-04-22 Interagire | Casualità
Un fatto è un'azione fatta da qualcuno e/o qualcosa, che ha avuto certi effetti su certe persone e/o certe cose. Capire un fatto significa capire chi/cosa, come, e perché ha fatto il fatto, e quali effetti il fatto ha avuto su certe persone o cose.
2024-04-23 Interagire | Comportamento | Software
Il comportamento di ogni organismo, compreso quello umano, è determinato dal suo hardware, dal suo software e dall'ambiente con cui esso interagisce.
2024-04-23 Criticare | Sacralità
Se si presuppone che un certo testo sia senza errori a causa della generale venerazione di cui gode, si finisce per dare ad esso significati che non contiene, e per trascurare ogni sua contraddizione. È ciò che avviene, ad esempio, con i testi fondanti delle religioni. Infatti una caratteristica del sacro è la sua immunità da ogni analisi critica di logicità. Un altro esempio è costituito dai "mostri sacri" della filosofia e delle altre scienze umanistiche, i cui testi debbono essere obbligatoriamente "compresi" dagli studiosi, come elementi di certi curricula accademici, indipendentemente dalla loro validità logica, che non viene messa in discussione.
2024-04-23 Conoscere | Cambiare
L'uomo è attratto più dalle novità, cioè dai cambiamemnti, che dalle costanze, che generalmente ignora, trascura o dimentica.
2024-04-24 Software
Le interazioni tra persone sono determinate dai rispettivi software.
La mente di un essere umano può essere assimilata al software di un computer. Tale affermazione, se accettata come vera, ha conseguenze importantissime sulla visione del mondo e il modo di pensare di un essere umano. Infatti essa implica che il comportamento di un essere umano è determinato dal suo software, oltre che dal suo hardware, proprio come il comportamento di un computer.
Più esattamente, la differenza tra un umano e un computer è, oltre all’evidente diversa costituzione fisica (cellule viventi vs. conduttori e semiconduttori non viventi) è costituita soprattutto dalla presenza, nell’uomo, della capacità di provare sentimenti, ovvero sensazioni di piacere e di dolore associate a certe percezioni, e dal bisogno, nell’uomo, di cercare il piacere e di evitare il dolore.
Per il resto, il funzionamento della mente/sotware è regolato da logiche, o programmi predefiniti, basati sul costrutto “se X, allora Y”, ovvero: se riconosci la situazione X, allora scegli Y, o esegui l’azione Y.
Se quanto ho appena scritto è vero, e io credo che lo sia, allora ne consegue che l’uomo, come il computer, non ha libero arbitrio, in quanto il suo arbitrio è “determinato” dal proprio software. In altre parole, le scelte di un umano sono effettuate secondo criteri scritti nel proprio software, il quale tiene in considerazione il piacere e il dolore associato a certe “situazioni”..
Di conseguenza, per capire realisticamente l’uomo, la sua storia e il suo funzionamento, è necessario usare un approccio sistemico, in base al quale la società è un’ecologia di software umani, ai quali si sono aggiunti, dalla metà del secolo scorso, i software dei computer in modo sempre più penetrante, specialmente dopo la recente diffusione di programmi di intelligenza artificiale.

Il software umano si corregge e si sviluppa autonomamente, per effetto delle esperienze vissute e registrate nella propria memoria. Tuttavia i modi in cui il software si corregge e si sviluppa sono determinati dalla sua versione precedente e dalla natura delle esperienze esperite.
Ne consegue che, se voglio cambiare il mio software, devo esperire esperienze adatte al cambiamento desiderato.
2024-04-25 Politica
Marx non era marxista.
2024-04-28 Bisogni | Competere | Politica
Tra i bisogni umani ce n’è uno tanto diffuso quanto mistificato o ignorato. È ciò che possiamo chiamare “bisogno di potere sociale”, intendendo con questo termine il bisogno di poter influenzare il più possibile (nei limiti delle proprie capacità) gli altri a fare e/o a pensare ciò che si desidera che essi facciano e/o pensino.
Lo si potrebbe anche chiamare “bisogno di riconoscimento”, o “bisogno di rispetto” , o “bisogno di contare socialmente”, cioè di incidere nella società, ovvero di partecipare effettivamente alla formazione e alla guida della comunità, sia in senso culturale che economico, politico e pratico. In altre parole si tratta del bisogno di contribuire effettivamente alle scelte e alle decisioni su ciò che insieme ad altri si dovrebbe fare e ciò che non si dovrebbe fare.
Questo bisogno è problematico in quanto dà facilmente luogo ad una competizione per il potere, ovvero per l’influenza sociale, e può essere causa di una dolorosa frustrazione per quelle persone che non vedono riconosciuto il proprio “valore sociale” (ovvero la propria importanza o autorità nella comunità) specialmente se comparato al valore riconosciuto dalla comunità ad altre persone ritenute meno valide, cioè meno intelligenti, meno capaci, meno oneste, meno produttive, o comunque meno utili alla comunità stessa.
Il bisogno di potere sociale è per lo più inconscio, ma ciò non significa che non costituisca una delle motivazioni umane più potenti. Ebbene, io credo che sarebbe meglio prenderne coscienza e perseguire la sua soddisfazione in modo consapevole e razionale, riconoscendone la legittimità (in quanto fenomeno di origine genetica) sia per se stessi che per gli altri.
2024-04-28 Piacere e dolore | Comportamento
I meccanismi biologici del piacere e del dolore guidano il nostro comportamento in quanto determinano ciò che ci attrae e ciò che ci repelle.
2024-04-28 Conoscere
Conoscere una cosa significa prima di tutto “vedere” (in senso fisico o metaforico) le interazioni tra quella cosa e il resto del mondo, e le logiche che le determinano. Inoltre, conoscere una cosa significa dividerla (fisicamente o logicamente) in parti, e “vedere” le interazioni tra di esse, e le logiche che le determinano.
2024-04-29 Conoscere | Contesto
Ogni idea, ogni pensiero, dovrebbero essere contestualizzati. Un contesto è uno schema logico, che a sua volta dovrebbe essere contestualizzato in uno schema logico di livello più alto.
2024-04-30 Conformismo
Conformista è chi non trova nulla di male nel conformismo.
2024-05-01 Religione
Capita a chi critica le assurdità contenute nella Bibbia, di sentirsi dire che occorre contestualizzare il racconto biblico al periodo in cui esso è stato scritto. Sono d'accordo, tuttavia contestualizzare la religione implica riconoscere che essa è relativa, variabile, arbitraria. In altre parole, contestualizzare una religione significa svalutarla, insieme con l'etica che essa comporta. In tal senso la narrazione giudaico cristiana va certamente contenstualizzata, ovvero non va considerata valida universalmente, ma solo per certi popoli in certi periodi storici, e va oggi ripudiata in quanto incompatibile con le nostre conoscenze e la nostra sensibilità.
2024-05-01 Conformismo
I conformisti sono generalmente conservatori.
2024-05-01 Imitare
La televisione e Internet ci offrono modelli di comportamento e di pensiero da imitare. Per ogni modello dovremmo chiederci se è buono per noi, cioè se ci aiuta ad essere più felici, ed evitare di imitarlo se la risposta è negativa. Soprattutto dovremmo resistere alla tentazione di imitare un modello solo perché ci sembra molto popolare.
2024-05-02 Religione
La questione non è se Dio esista o no, ma, semmai, quale Dio, ovvero quali siano le sue intenzioni, le sue logiche, e se egli si interessi del nostro comportamento individuale e/o collettivo, oppure no.
Ammesso che un'entità che alcuni chiamano "Dio" esista, mi riesce difficile credere che questa entità sia continuamente, o di tanto in tanto, in ascolto dei nostri pensieri e tenga traccia di ogni nostra azione per ricompensarci o punirci in base ad esse (quando siamo in vita, o dopo la nostra morte), e che ogni tanto mandi messaggi enigmatici ad alcuni privilegiati.
E se questo “Dio” non fosse interessato al nostro comportamento, che esso esista o no, per noi non farebbe alcuna differenza.
2024-05-05 Autogoverno | Dominare | Servire
Siamo schiavi e padroni allo stesso tempo. Cerchiamo dunque di essere buoni schiavi e buoni padroni.
2024-05-05 Conoscere | Natura umana
C'è qualche idea politica, filosofica, psicologica su cui siamo quasi tutti d'accordo? Temo di no, e mi rattrista constatare la generale mancanza di una motivazione alla condivisione di idee sulla natura umana, ad eccezione di qualche setta intellettuale che riverisce un particolare autore.
Da questo deriva anche la nostra generale incapacità di organizzarci per il progresso civile.
A fronte di un unico corpo di scienze dure vi sono migliaia di filosofie, di psicologie, di sociologie, ecc. una per ogni autore.
Non vedo sforzi per unificare le cosiddette "scienze" umane e sociali, per stabilire un canone di conoscenza della natura umana organico, non legato ad un particolare autore, ma costruito a partire da idee di diversi autori integrate in un sistema di conoscenze coerente condiviso.
So già che qualcuno obietterà che la diversità di vedute è un valore, giustificando l'attuale stato delle scienze umane e sociali, praticamente irrilevanti a livello collettivo.
Ho l'impressione di essere solo a denunciare questo problema, e mi sento solo per questa ragione.
2024-05-05 Bisogni | Interdipendenza
Essere importanti per altre persone, nel bene e/o nel male, costituisce uno dei nostri bisogni più importanti. Maggiore è il numero di persone per cui siamo importanti, meglio ci sentiamo. È angosciante essere irrilevanti per tutti gli altri.
2024-05-08 Pensare
Pensare consiste nel costruire scene e storie di interazioni.
2024-05-09 Natura
L'appellativo «contro natura» è insensato, perché tutto ciò che esiste in natura è parte della natura, nel bene e nel male. Una distinzione utile è invece quella tra naturale e artificiale, dove artificiale è tutto ciò che è prodotto solo dall'uomo e che perciò non esisterebbe se l'uomo non esistesse.
2024-05-09 Piacere e dolore | Bene e male
Il bene e il male non esistono come entità a sé stanti. Ciò che esiste è il piacere e il dolore (fisici e mentali) e ciò che li può causare. Infatti gli umani chiamano "bene" ciò che causa loro piacere, e "male" ciò che causa loro dolore.
2024-05-09 Modelli
Un essere umano non può vivere senza seguire dei modelli di pensiero e di comportamento presi da qualche cultura. Perciò ognuno di noi dovrebbe chiedersi quali siano i propri modelli di riferimento.
2024-05-12 Interagire
Gli umani hanno un bisogno assoluto di interagire.
L'interazione viene appresa secondo modelli culturali che prescrivono certi ruoli e certe modalità, ovvero certe forme di comportamento reciproco. Tali forme sono obbligatorie e indispensabili, nel senso che non possono essere cambiate unilateralmente, così come una lingua non può essere cambiata unilateralmente, senza un certo consenso.
Solo le persone che hanno subìto un’educazione multiculturale possono scegliere persone di diverse culture con cui interagire.
Chi ha appreso una sola cultura non può avere rapporti produttivi con persone di altre culture.
Gli umani sono dunque prigionieri volontari dei modelli di interazione appresi, e sentono il bisogno di riprodurre tali modelli in quanto condizioni indispensabili per l'interazione. Perciò i modelli di interazione, che inizialmente costituiscono mezzi di interazione, diventano col tempo fini, ovvero bisogni autonomi.
2024-05-12 Cooperare
Una cooperazione richiede un coordinamento, ovvero un'autorità coordinatrice ai cui ordini i cooperanti devono obbedire.
2024-05-12 Interagire
L'interazione tra due persone dipende dalla compatibilità dei rispettivi modelli d'interazione.
2024-05-12 Bisogni | Software
Il software di un essere vivente, come quello di un computer, è strutturato in livelli.
Il livello più basso è dedicato alla rilevazione e alla soddisfazione dei bisogni di livello più basso. Analogamente, il livello più alto è dedicato alla rilevazione e alla soddisfazione dei bisogni di livello più alto.
I bisogni di livello più basso sono determinati geneticamente. I bisogni dei livelli superiori sono bisogni acquisiti con l’esperienza.
Più basso è il livello di un bisogno, più è difficile un eventuale suo cambiamento.
2024-05-15 Bisogni
Io suppongo che il desiderio di uccidere altri individui della propria specie, che troviamo nell'homo sapiens e non in altre specie animali, sia dovuto alle superiori capacità cognitive dell'uomo, nel senso che uccidere equivale (per l'inconscio e a volte anche per la coscienza) a cancellare dal proprio mondo vite che disturbano e contrastano l'armonia e la coerenza desiderata. Questo bisogno/desiderio di armonia e di coerenza sembra essere esclusivamente umano.
2024-05-17 Religione | Dominare
L'appellativo «signore» riferito a Dio, la dice lunga sulla natura autoritaria del cristianesimo, il cui scopo nascosto è il dominio politico e psicologico su tutte le genti.
2024-05-17 Bellezza | Arte
L'artista è un fabbricante di bellezza.
2024-05-17 Bellezza
Qualsiasi immagine è bella se ben inquadrata e ben incorniciata.
2024-05-17 Interagire
Ognuno ha i suoi modelli d'interazione. I più saggi hanno un metamodello d’interazione.
2024-05-18 Filosofia
Meglio nessuna filosofia che una cattiva filosofia.
2024-05-18 Interagire | Essere
L’essere (o l’Essere, se qualcuno preferisce l’iniziale maiuscola) non è fine a se stesso, ma all’interazione con il resto del mondo, senza la quale nulla può esistere. Dimmi come interagisci e ti dirò chi sei. In realtà l’essere non esiste. Esiste solo l’interagire. In altre parole, una cosa “è” i modi in cui interagisce col resto del mondo.
2024-05-19 Competere | Arroganza
A proposito della mistificazione e dissimulazione della competizione, mi sono chiesto perché l’arroganza è generalmente vituperata, se non odiata, e l’umiltà lodata. Ebbene credo che il motivo sia che l’arrogante non nasconde che si ritiene superiore al suo interlocutore, il quale reagisce con rabbia e odio perché non sopporta l’idea di essere inferiore (cioè meno competitivo) dell’altro, e che la sua inferiorità sia dichiarata pubblicamente.
2024-05-20 Interagire
Per piacere ad una persona bisogna integrarsi armoniosamente nella sua visione del mondo.
2024-05-21 Cambiare
Chi sta male vuol cambiare, chi sta bene mantenere.
2024-05-22 Bisogni | Vita | Desiderare | Finalità
Credo che il fine ultimo di ogni istinto, bisogno, desiderio, motivazione, sia la sopravvivenza, direttamente o indirettamente. Il "fine" della vita è la vita stessa (la vita dell’individuo e/o della specie).
2024-05-23 Imitare | Modelli
Il concetto di «tipo» equivale a quello di «modello». Infatti certi tipi si riconoscono in base a certi modelli, e viceversa. Ciò è dovuto al fatto che i tipi, come i modelli, sono caratterizzati da certi aspetti formali e/o funzionali. Infine, i tipi, come i modelli, si prestano ad imitazioni.
2024-05-24 Bisogni | Interdipendenza
Ognuno ha bisogno di qualcuno (“everybody needs somebody”, che maliziosamente si potrebbe anche leggere “every body needs someone’s body”).
Questa semplicissima affermazione potrebbe essere la base di una nuova psicologia.
Infatti, il fatto che noi umani siamo interdipendenti ha vastissime e profondissime conseguenze, come il conformismo e la stessa cultura, oltre alle dinamiche interpersonali e intergruppo, conscie e inconscie.
2024-05-24 Competere | Ragionare
La razionalità è un terreno di competizione.
2024-05-25 Interdipendenza
Non dovremmo mai dimenticare che siamo interdipendenti, cioè che ognuno ha bisogno di qualcuno.
2024-05-25 Competere | Dominare
La competizione tra esseri umani avviene su più campi (politico, economico, commerciale, scientifico, intellettuale, etico, estetico, atletico, ludico, religioso, artistico, ecc.) e mira a conferire all'individuo potere, possessi, disponibilità, privilegi, gloria, considerazione, ammirazione, venerazione, importanza, autorità, autorevolezza, priorità, libertà, rispetto ecc. In una parola: dominanza.
Infatti, ognuno cerca di ottenere la maggiore dominanza che le proprie doti gli consentono, nei campi (cioè nelle gerarchie) in cui è più competitivo.
Perfino tra gli schiavi ci può essere competizione per essere lo schiavo migliore, cioè il più obbediente e quello che meglio soddisfa i desideri del padrone.
Coloro che rinunciano a competere in una certa gerarchia lo fanno perché non si sentono sufficientemente competitivi. Tuttavia nessuno accetta di buon grado di essere posto al livello più basso di una gerarchia, ragione per cui i rinunciatari tendono a considerare le gerarchie in cui non sono competitivi come non importanti o immorali.
2024-05-25 Competere | Criticare
Esprimere una critica implica una competizione e una sfida, nel senso che chi critica presuppone di sapere di più e/o meglio del criticato nel contesto in discussione.
2024-05-25 Valutare | Competere
Dovremmo smetterla di pensare che competere sia sempre negativo, dannoso, immorale o stupido. È stupido pensarla così. La competizione è il prodotto di un bisogno naturale, innato, e ha conseguenze sia negative, sia positive. Va contenuta, ma non eliminata.
2024-05-25 Utilità
Facciamo tante cose per abitudine, ma il fatto che un'attività o un'idea sia stata utile in passato non implica che sia utile oggi.
2024-05-26 Vita
La vita procede tra abitudini, distrazioni, scoperte, incontri e incidenti.
2024-05-26 Identità
«Io adesso» è lo stesso di «io ieri», e lo stesso di «io domani»? O siamo oggetti diversi accomunati da una certa memoria e da certe caratteristiche fisiche?
2024-05-27 Filosofia
«La filosofia» non esiste. Esistono tante diverse filosofie, spesso contraddittorie. Ognuno ne sceglie una e la chiama «la filosofia».
In altre parole, bisogna distinguere il "fare filosofia" (cioè il filosofare) dalla filosofia già fatta da certi filosofi di varie epoche storiche, che è diversa per ciascuno di essi. Non c'è unità nella filosofia fatta finora.
Comunque, anche sul significato di filosofare non c'è accordo tra i filosofi, e manca una definizione condivisa.
Quindi, di quale filosofia parliamo quando parliamo di filosofia?
2024-05-27 Interagire
Tra esseri umani sono continuamente trasmesse, consciamente o inconsciamente, richieste e offerte di beni, servizi, informazioni, e relazioni.
Tali trasmissioni avvengono sia nella realtà, sia nell’immaginazione dei trasmettitori e dei ricevitori, e possono essere registrate nelle rispettive memorie.
La quantità, la forma e il significato di ciò che viene trasmesso dal trasmettitore e di ciò che viene ricevuto, capito e inteso dal ricevitore possono essere molto diversi.
2024-05-31 Apprendere
Certi umani adulti tendono a riprodurre la relazione felice avuta con i genitori, con persone sostitutive dei genitori stessi, persone carismatiche in cui essi credono ciecamente, e da cui desiderano essere guidati e/o protetti.
In altre parole, certi umani restano bambini per tutta la vita per quanto riguarda le relazioni con le autorità morali ed intellettuali che meglio corrispondono all'educazione ricevuta durante l'infanzia.
A mio avviso questo imprinting morale e intellettuale avviene in ogni umano (me compreso), anche se in misura diversa da persona a persona.
2024-05-31 Memoria | Salute
Dimenticare o perdere qualcosa può essere salutare.
2024-06-01 Interagire | Relazioni | Meditazione
Suppongo che la migliore forma di meditazione consista nel contemplare riflessivamente le relazioni tra la propria coscienza e il proprio inconscio, quelle tra sé e gli altri, quelle tra sé e il resto del mondo, e quelle tra tutte le cose del mondo.
La ragione di questa mia supposizione è che, come ci insegna Gregory Bateson, non possiamo conoscere le cose in sé, ma solo le relazioni tra le cose, e che la nostra vita e la nostra felicità dipendono dalla qualità delle nostre relazioni con altri umani e con il resto del mondo.
Una relazione tra due entità consiste in una serie di interazioni abituali tra di esse. Un’interazione consiste in una serie di transazioni.
Transazioni, interazioni e relazioni, quando non sono casuali, seguono certe logiche, certi schemi, certi modelli, certe funzioni, e assumono certe forme ricorrenti (pattern).
Il senso della meditazione relazionale dovrebbe essere ecologico, ovvero eco-logico, cioè la meditazione dovrebbe mirare a comprendere le logiche che sottendono le diverse relazioni.
2024-06-01 Bisogni | Desiderare
In una persona mentalmente sana bisogni e desideri coincidono, nel senso che essa desidera ciò di cui ha bisogno. Una persona non mentalmente sana desidera cose di cui non ha bisogno, e/o non desidera cose di cui ha bisogno.
2024-06-02 Piacere e dolore
Il piacere non può essere catturato.
2024-06-02 Interagire | Libertà | Relazioni | Cooperare
Una relazione sociale è una combinazione abituale di transazioni tra due individui, dotata di una certa forma caratteristica, ovvero conforme ad un certo modello.
Una relazione sociale comporta una serie di condizioni (legami, impegni, regole, obblighi, divieti, valori, cognizioni, gerarchie, ecc.) accettate bilateralmente dalle parti interessate. Tali condizioni costituiscono restrizioni della libertà individuale, ma anche vantaggi per la parte che gode delle restrizioni altrui.
Tra due umani ci possono essere interazioni senza relazione, tuttavia, in assenza di una relazione, le interazioni tra due umani sono imprevedibili e inaffidabili, e quindi insoddisfacenti rispetto al bisogno di cooperazione sociale.
La cooperazione sociale è tanto più efficace quanto più forte è la relazione in cui essa ha luogo.
2024-06-02 Percezione
Quando vediamo, sentiamo o leggiamo qualcosa, reagiamo automaticamente, sia cognitivamente, sia emotivamente. Potrebbe essere utile controllare le proprie reazioni ponendosi certe domande su ciò a cui assistiamo.
Ad esempio: Chi/cosa ha prodotto ciò che vedo, e a quale scopo? Quali relazioni sono sottintese in ciò che vedo? Che relazione c’è o potrebbe esserci tra me e ciò che vedo? Quali reazioni cognitive ed emotive ciò che vedo sta provocando? Perché reagisco in questo modo a ciò che vedo?
2024-06-02 Relazioni | Domande
Di ogni persona, compresi noi stessi, dovremmo chiederci: con chi e in quali modi si relaziona?
2024-06-04 Interagire | Relazioni
Ogni persona rispetto ad ogni altra vorrebbe che vi fosse una certa distanza più o meno grande.
2024-06-04 Filosofia
Sarei felice se fossimo d'accordo almeno sul fatto che la filosofia non esiste che come espressione verbale, mentre esistono attività umane diverse con concezioni diverse e fini diversi a cui viene dato il nome di "filosofia". In altre parole, non esiste una "vera" filosofia distinta da false filosofie, ma esistono idee diverse della cosiddetta filosofia. Conclusione, non si dovrebbe mai dire "la filosofia" tout court, ma "la filosofia di X", dove X è il filosofo (professionista o dilettante) di turno.
2024-06-04 Dialogo
Non mi interessano i dibattiti, ovvero le discussioni per dimostrare di avere ragione e che l'interlocutore ha torto. Mi interessano invece i dialoghi, ovvero le discussioni costruttive, dove ci sono molti punti interrogativi e nessun punto esclamativo; dove l'obiettivo è la comprensione reciproca, non l'accordo completo tra due persone, ma almeno l'accordo su certi presupposti.
2024-06-09 Vita
Non si può vivere in un ambiente morto.
2024-06-09 Comunicazione
Anche il non dire può significare qualcosa.
2024-06-09 Natura umana
L'uomo è l'unico animale che piange e ride.
2024-06-10 Politica
Quando la democrazia non riesce a dare ordine e prosperità, la dittatura le viene in soccorso.
2024-06-11 Mente | Modelli
Ogni mente contiene modelli, o mappe, dell'ambiente circostante, di se stessa, e dei relativi processi di interazione.
2024-06-13 Falsità
È pericoloso dire a uno stupido che è stupido, a un ignorante che è ignorante, a un incapace che è incapace, a un immorale che è immorale. Perciò la sincerità è rara.
2024-06-14 Interagire | Relazioni | Paura | Desiderare
L'attrazione o la repulsione verso un certo oggetto (cosa o persona) è in realtà il desiderio o la paura di interagire e di entrare in relazione con quell'oggetto.
2024-06-14 Immaginazione
La pornografia associata alla masturbazione è interessante per la comprensione del funzionamento della mente umana. Essa infatti costituisce un esempio di come l'immaginazione, stimolata dalla visione di certe immagini, e accompagnata dalla manipolazione di certe parti del proprio corpo, possa dar luogo a orgasmi ed eiaculazioni come se la scena immaginata fosse reale, e reale la partecipazione del soggetto alla scena stessa.
Questo dimostra che interazioni immaginarie possono avere sul corpo lo stesso effetto di interazioni reali.
2024-06-15 Interagire | Sistemica | Relazioni | Meditazione
Io sono un sistema vivente senziente costituito da sistemi più piccoli, e parte di sistemi più grandi.
Tale affermazione potrebbe essere il punto di partenza di una meditazione “sistemica”, che consiste nel meditare sulle interazioni e relazioni tra i sistemi che ci costituiscono e tra quelli di cui siamo parte, sulle emozioni (piaceri e dolori) che scaturiscono da tali interazioni e relazioni, e sulle logiche conscie e inconsce che le governano.
2024-06-15 Sistemica | Essere
Ognuno, ogni cosa, è ciò che è capace di fare, ovvero è i modi in cui è capace di agire e reagire al suo interno e verso l’esterno.
2024-06-15 Conoscere
Ci sono almeno due tipi di conoscenza.
La prima riguarda i fatti (o avvenimenti) passati, presenti e previsti nel futuro. Possiamo chiamare questa conoscenza "
fattuale".
La seconda riguarda le logiche che hanno determinato i fatti passati, che determinano i fatti presenti e che determineranno i fatti futuri, ovvero le leggi fisiche e biologiche, e i meccanismi mentali degli esseri dotati di mente (conscia e/o inconscia) che determinano i comportamenti di tutte le cose che esistono (che possiamo chiamare "agenti"). Possiamo chiamare questa forma di conoscenza "
causale", in quanto mira a stabilire le cause dei fatti o fenomeni, includendo nelle cause anche le finalità o motivazioni insite nelle menti degli agenti.
Le conoscenze fattuali sono più comuni e più facili da acquisire, quelle causali più rare e più difficili, ma di gran lunga più utili per stabilire cosa sia meglio fare e cosa non fare per ottenere i risultati desiderati.
2024-06-16 Filosofia | Confliggere
I filosofi non sono d'accordo su cosa sia la filosofia, sui suoi fini e i suoi metodi.
2024-06-16 Politica
In democrazia gli stupidi sono molto pericolosi, perché contano e pesano come i saggi nelle decisioni collettive.
2024-06-16 Politica | Stupidità
Quando una gran parte degli elettori è idiota, non c'è rimedio, se non una catastrofe che svegli la gente, come quella della seconda guerra mondiale per i tedeschi invaghiti di Hitler. In tal caso anche la buona politica è inutile. Se il popolo vuole il dittatore, lo avrà.
2024-06-18 Conoscere
Il sapere non accompagnato dal saper fare è inefficace.
2024-06-18 Libertà
Libertà è non sottomettersi ad alcuna disciplina e non rispettare alcuna regola, alcun limite, alcuna autorità. Ma è anche la facoltà di scegliere l’autorità o la disciplina a cui sottomettersi, vale a dire la facoltà di rinunciare alla propria libertà.
2024-06-18 Filosofia
Prima di fare filosofia, i sedicenti o aspiranti filosofi dovrebbero fare della metafilosofia, cioè dovrebbero indagare cosa significhi filosofare e quali siano i metodi validi per praticare tale attività. Ebbene, purtroppo tra filosofi non c'è accordo su cosa significhi filosofare e sui relativi metodi.
2024-06-21 Interagire | Sistemica | Casualità
Una causa consiste in un'interazione tra due o più sistemi o tra due o più parti di un sistema. Lo stesso si può dire di un effetto. Infatti ogni causa implica uno o più effetti e ogni effetto implica una o più cause. Non ci può essere effetto senza cause, né causa senza effetti. E non possono esserci cause né effetti senza interazioni.
2024-06-21 Modelli
La gente tende ad avere più fiducia in coloro che hanno avuto successo e/o che hanno vinto, piuttosto che in coloro che non hanno avuto successo o che hanno perso, indipendentemente dal valore delle loro idee e delle loro azioni, e dai mezzi usati per avere successo e/o per vincere. Perciò i modelli di pensiero e di comportamento più diffusi sono quelli che si riferiscono a coloro che hanno avuto successo e/o che hanno vinto, non a coloro che hanno avuto le idee migliori e/o i comportamenti più giusti.
2024-06-21 Illusione | Futuro
Non dobbiamo confondere i visionari con gli illusionari.
2024-06-22 Filosofia | Dominare
Anche filosofare serve a dominare.
2024-06-25 Appartenere
Tutte le cose che percepiamo costituiscono anche segni di appartenenze.
2024-06-25 Appartenere
Userò il termine aggregazione sociale, o semplicemente aggregazione, per indicare un insieme sociale coeso, stabile, e internamente interattivo, solidale, costituito formalmente o informalmente.
Se è vero che l’appartenenza ad un’aggregazione è indispensabile per la sopravvivenza di un essere umano, allora per esso tutto ciò che favorisce tale appartenenza è prezioso.
Ogni aggregazione ha le sue forme ricorrenti (pattern) e i suoi simboli o segni distintivi, mediante i quali gli appartenenti ad essa si riconoscono.
2024-06-25 Appartenere
Appartenere a certe categorie implica il non appartenere a certe altre.
2024-06-25 Bisogni | Appartenere
Gli umani hanno bisogno di esprimere appartenenze e non appartenenze, ovvero di mostrare agli altri a quali gruppi e categorie appartengono o non appartengono, e chi/cosa appartiene o non appartiene loro.
2024-06-25 Appartenere
Invece di chiederti "chi sono?", chiediti "a quali gruppi e a quali categorie appartengo? Cosa/chi mi appartiene?”
2024-06-25 Appartenere | Umorismo
La comicità può scaturire da un incertezza circa l'appartenenza di un personaggio a certe categorie di opposto prestigio, o da un improvviso cambio di appartenenza percepita.
2024-06-25 Conformismo | Imitare
L’uomo tende naturalmente a conformare il suo pensiero e il suo comportamento a quelli delle persone con cui interagisce più spesso e in età più giovane. Questa tendenza, sebbene indispensabile per la conservazione della specie umana, è pericolosa quando le persone con cui si interagisce sono mentalmente insane.
2024-06-25 Appartenere
Ognuno umano desidera appartenere a certe categorie e a certi gruppi sociali e non appartenere a certe altre categorie e a certi altri gruppi sociali.
2024-06-26 Conoscere
Quando si cerca fortemente qualcosa si finisce per trovarla anche dove non c'è.
2024-06-26 Conoscere
Dobbiamo affrontare il mondo come noi e gli altri lo vediamo (ovviamente in modo diverso), perché non possiamo affrontarlo per come è, dato che non possiamo sapere com'è in sé.
2024-06-27 Filosofia | Apprendere
La filosofia dovrebbe consistere in rieducazione.
2024-06-29 Cambiare
Possiamo scegliere di fare certe nuove esperienze, ma non possiamo stabilire come esse cambieranno la nostra mente, cioè come saremo dopo averle fatte.
2024-06-29 Valutare
È più importante essere stimati da poche persone molto potenti che da tante poco potenti, da poche persone molto sagge che da tante poco sagge.
2024-06-29 Inconscio | Coscienza
Ci sono due modalità in cui la coscienza può funzionare, e l'una non esclude l'altra. La prima è la modalità autocontrollata, la seconda quella eterocontrollata.
Nella modalità autocontrollata la coscienza esercita, o cerca di esercitare, il libero arbitrio, ossia di usare la propria volontà per determinare il proprio comportamento e/o la propria identità, vale a dire stabilire cosa fare e cosa essere.
Nella modalità eterocontrollata la coscienza rinuncia ad esercitare il libero arbitrio e accetta di fare e di essere ciò che il proprio inconscio, il proprio istinto, il proprio corpo decidono cosa il soggetto essa debba fare e/o essere.
Le due modalità possono alternarsi o essere attive simultaneamente in una certa misura. Tuttavia la decisione di attivare l'una o l'altra modalità e in quale misura viene presa non dalla coscienza, ma da agenti inconsci non meglio definibili, né determinabili.
2024-07-01 Confliggere | Cambiare | Causalità | Volontà | Responsabilità
Si potrebbe fondare una psicologia incentrata sul concetto di cambiamento, vale a dire sulle motivazioni opposte, conflittuali, tra cambiare e conservare certe cose, all’interno e/o all’esterno di se stessi.
Ogni disaccordo determina la motivazione alla sua eliminazione e/o il raggiungimento di un accordo. Ciò implica la necessità di un cambiamento in uno o in entrambi i termini del disaccordo stesso. Di conseguenza ogni disaccordo genera il desiderio e la ricerca di un cambiamento.
Un cambiamento consiste in una differenza tra due stati temporalmente consecutivi di un certo contesto.
Un cambiamento può costituire una novità o un ritorno ad uno stato precedente.
Un cambiamento non è mai spontaneo, ma è sempre l’effetto di uno o più altri cambiamenti. Perciò, se si vuole cambiare qualcosa, bisogna cambiare qualche altra cosa, all’interno o all’esterno di se stessi. D’altra parte a seguito di ogni cambiamento dobbiamo aspettarci ulteriori cambiamenti come suoi effetti.
La paura di un cambiamento è giustificata dal fatto che non si conoscono i suoi effetti, ovvero gli ulteriori cambiamenti che esso può causare.
La vita non può fare a meno di cambiamenti. L’assenza di cambiamenti è mortale.
Il divenire consiste in cambiamenti successivi.
Ognuno dovrebbe chiedersi: cosa vorrei cambiare e cosa conservare all’interno e all’esterno di me stesso?
Il cambiamento, se volontario, implica una responsabilità riguardante le conseguenze del cambiamento stesso.
2024-07-01 Politica
Un popolo abituato a servire, quando la vita si fa troppo dura, cambia padrone illudendosi che quello nuovo gli porti maggior benessere. Non capisce che il benessere non viene dal padrone, ma dal popolo stesso, nella misura in cui è capace di organizzarsi per ottenerlo.
2024-07-02 Diritti | Doveri
I doveri dell'uno sono i diritti dell'altro.
2024-07-03 Natura umana | Mente | Coscienza
Ogni umano è costituito da hardware, software, e coscienza, che evolvono come specie e come individuo che nasce, vive e muore. Ogni coscienza è costituita da cognizioni, emozioni, e motivazioni, che nascono, evolvono e muoiono con l'individuo in cui sono emerse.
2024-07-03 Dio
Dio è una costruzione sociale dell'uomo. Ognuno se lo raffigura come gli conviene o come la società impone. Dio è un'idea e un fatto sociale. Nessuno può sapere se esista o no, come sia fatto, né come funzioni, né cosa voglia dagli umani. Chi pretende di saperlo è un ciarlatano e/o uno sprovveduto.
2024-07-04 Conoscere | Piacere e dolore | Casualità
Il mondo è una rete spazio-temporale di cause e conseguenze, costituite da processi che coinvolgono masse, energie e informazioni. Tali processi sono più o meno piacevoli, dolorosi o indifferenti per gli esseri viventi senzienti. Ogni essere vivente consiste in un sistema di aggregati di masse, energie e informazioni, interdipendenti e interagenti. Ogni causa è conseguenza di altre cause, e ogni conseguenza è causa di altre conseguenze.
2024-07-04 Volontà
Metadecisione: decidere di prendere una decisione.
2024-07-05 Psicologia | Competere | Cooperare
Una gran parte del comportamento umano può essere spiegata mediante i concetti della
psicologia del potere sociale.
Per
potere sociale intendo la capacità di un individuo di influenzare altri a comportarsi in certi modi a lui favorevoli.
Il potere sociale può essere più o meno
attivo e/o
passivo.
Per
potere sociale attivo intendo la capacità di un individuo di indurre altri individui a servirlo, ovvero a obbedire ai propri comandi e/o a soddisfare i propri desideri.
Per
potere sociale passivo intendo la capacità di un individuo di indurre altri individui a preferirlo nella concorrenza con altri per qualsiasi tipo di cooperazione.
Per
psicologia del potere sociale intendo una psicologia basata sui seguenti assiomi:
- ogni essere umano ha un forte bisogno (conscio e/o inconscio) di possedere e di esercitare un certo potere sociale sugli altri, per cui (1) desidera (consciamente e/o inconsciamente) aumentare il proprio potere sociale il più possibile (per quanto gli sia consentito in modo sostenibile), e (2) teme (consciamente e/o inconsciamente) la diminuzione dello stesso;
- ogni essere umano è caratterizzato da una maggiore o minore tendenza (conscia e/o inconscia) a cercare il potere sociale attivo piuttosto che quello passivo, o viceversa.
In base alla
psicologia del potere sociale è possibile definire i seguenti due tipi umani (con l'avvertenza che un individuo può apartenere in una certa misura a entrambi i tipi in momenti diversi o allo stesso tempo):
- il tipo MPA (motivato al potere attivo): è la persona che cerca (consciamente e/o inconsciamente) di costringere o convincere altre persone (mediante la forza, la violenza, l'astuzia, o risorse come il denaro e altri beni) a cooperare con essa nei modi che le convengono;
- il tipo MPP (motivato al potere passivo): è la persona che cerca di essere il più possibile attraente o allettante (coltivando qualità come la propria bellezza fisica, la bellezza dei suoi accessori e del suo ambiente, la propria salute e forza fisica, la propria moralità, le proprie capacità intellettuali, la propria capacità e disponibilità a soddisfare i desideri altrui, la propria ospitalità ecc.) al fine di essere preferita nella scelta da parte degli altri come partner (sessuale, familiare, ludico, amicale, economico, lavorativo, progettuale, ecc.)
Nella nostra cultura la maggior parte delle persone di sesso maschile sono di tipo MPA, mentre la maggior parte delle persone di sesso femminile sono di tipo MPP, tuttavia non sono rari gli uomini di tipo MPP e le donne di tipo MPA.
2024-07-05 Conoscere | Comunicazione
Qualunque cosa diciamo è incompleta in quanto riguarda solo una piccolissima parte della realtà.
2024-07-05 Comunicazione
Il titolo di un testo dovrebbe anche definirne il contesto.
2024-07-09 Dialogo
Secondo me un dialogo costruttivo consiste in brevi domande e brevi risposte, con alternanza del ruolo di interrogante e di rispondente dopo un certo numero, non troppo grande, di domande e risposte. Altrimenti non lo chiamerei dialogo, ma comizio, lezione o spot pubblicitario.
2024-07-09 Conoscere
Ogni definizione è una limitazione.
2024-07-10 Filosofia
La filosofia dovrebbe prima di tutto servire a smascherare i cattivi filosofi.
2024-07-10 Sacralità
Le cose sacre non si analizzano, non si dimostrano, non si criticano, non si discutono. Si accettano, si rispettano, e basta. Altrimenti si commette un sacrilegio, con le gravi conseguenze e le punizioni del caso, da parte della cosa sacra stessa e dei suoi sostenitori. Dio, salvaci dai tuoi sostenitori.
2024-07-11 Politica
Se la maggioranza degli elettori pensa solo a tirare a campare, i governi che escono dalle elezioni fanno altrettanto.
2024-07-12 Libertà | Libero arbitrio | Dominare
In ogni momento dobbiamo decidere a chi/cosa (dentro o fuori di noi) obbedire. È importante scegliere il padrone migliore, il quale può essere diverso momento per momento. Forse la libertà umana consiste nella capacità di scegliere i propri padroni.
2024-07-12 Filosofia | Politica
Mi pare che noi occidentali moderati stiamo ormai subendo la storia, una storia che non riusciamo più a controllare o a determinare nemmeno un po'.
Infatti non siamo capaci di organizzarci per un cambiamento desiderato, o non abbiamo la voglia o l'energia per farlo, o non sappiamo da che parte cominciare.
Ci resta solo la speranza che accada qualcosa di positivo come l'emergere di un nuovo super-filosofo capace, come Marx aveva tentato fallendo, di cambiare in meglio la società. Le filosofie del passato e del presente si sono rivelate inefficaci in tal senso.
La lotta contro il comunismo è stata un fattore di coesione e di crescita. Oggi che il comunismo è sparito ci manca qualcosa contro cui combattere uniti.
2024-07-13 Vita
Vivere è pericoloso.
2024-07-15 Confliggere | Felicità
La vita umana è infelice a causa dei conflitti tra attrazioni e repulsioni, desideri e paure, premi e castighi, associati alle stesse opzioni.
2024-07-15 Conformismo | Modelli | Tradizioni
La ripetizione delle forme sociali attraverso memi, rituali, tradizioni, costumi, tipi, modelli, linguaggi ecc. è rassicurante, così come il loro cambiamento è inquietante. L'uomo fatica a imparare le forme sociali necessarie per la cooperazione, e dopo averle imparate cerca di conservarle per non rischiare l'emarginazione in caso di cambiamenti non appresi.
2024-07-15 Conoscere | Verità | Intelligenza
Più che difendere certe verità, l'uomo cerca di difendere la propria reputazione di persona intelligente e sapiente.
2024-07-16 Illusione | Informazione | Idee | Informatica
Platone credeva che le forme reali fossero copie imperfette di forme ideali che risiedono in un altro mondo, che lui chiamava Iperuranio.
La matematica e i computer ci dimostrano che non c'è bisogno di immaginare un altro mondo per spiegare le forme di questo mondo. Le forme reali sono infatti il risultato di formule matematiche e di algoritmi programmabili, mentali o informatici, che permettono di costruire forme e di misurarne il livello di perfezione.
Insomma, le forme reali sono il risultato di formule concepite da esseri umani ed eseguibili da persone e/o da computer, non copie più o meno perfette di entità sovrannaturali.
Matematica e cibernetica hanno dimostrato il carattere illusorio dell'idealismo e la sua falsità come spiegazione della realtà. In altre parole, le "idee" sono reali e risiedono nel mondo fisico e nelle menti umane in quanto informazioni.
2024-07-16 Interdipendenza | Desiderare
Ogni umano desidera che gli altri soddisfino i propri desideri.
2024-07-17 Conoscere
Ognuno capisce a modo suo.
2024-07-17 Psicologia
La psicologia è divisiva in quanto divide coloro che non la riconoscono come valida da coloro che l'apprezzano, e coloro che seguono diverse scuole di psicologia.
2024-07-18 Felicità
La felicità di un umano dipende molto da cosa egli presume che gli altri pensano di lui.
2024-07-19 Religione
La causa principale dell'ateismo è la lettura della Bibbia.
2024-07-20 Conoscere
Non basta conoscere, per capire.
2024-07-20 Tecnologia
Finora la tecnologia ha generato disoccupazione e minor bisogno di interazione sociale. Spero che in futuro avremo una tecnologia che favorisca una maggiore occupazione e maggiore interazione sociale.
2024-07-20 Interagire | Relazioni | Modelli
Mi pare che gli umani siano incapaci di negoziare liberamente e creativamente relazioni sociali al di fuori dei modelli culturali che hanno appreso. Chi ha la fortuna di aver appreso diversi modelli può scegliere quale applicare a seconda delle persone che incontra e delle circostanze; chi ha imparato un solo modello, e questo modello è retrogrado, è condannato a cercare di riprodurlo, con le conseguenze tragiche del caso.
2024-07-21 Cambiare
Ci si abitua a tutto ciò che non cambia.
2024-07-22 Appartenere | Imitare | Inganno
Uno dei motivi per cui ci lasciamo facilmente ingannare dagli altri è il nostro istinto di imitazione, che copre non solo le forme esteriori, ma anche i discorsi e i ragionamenti. Perciò, per difenderci dagli inganni dovremmo tenere a freno il nostro istinto di imitazione.
Un altro motivo
per cui ci lasciamo facilmente ingannare dagli altri è il nostro bisogno di appartenenza, che comporta la paura di essere emarginati nel caso in cui non crediamo a ciò che dicono gli altri membri della nostra comunità.
Perciò, per difenderci dagli inganni dovremmo tenere a freno il nostro bisogno di appartenenza.
2024-07-22 Inganno
Un tipo di inganno è farti credere che uno faccia certe cose per il tuo bene, per il tuo piacere, mentre invece mira a influenzarti, a indurti a fare cose che gli piacciono o gli convengono.
2024-07-23 Intelligenza
Invece di affermare che il proprio interlocutore è scarsamente intelligente (affermazione sempre offensiva), conviene dire che siamo diversamente intelligenti.
2024-07-23 Interagire
La verità è che gli altri ti trattano in funzione di come presumono che tu tratti loro, di cosa presumono che tu pensi di loro, di cosa presumono tu desideri da loro e per loro, di cosa presumono tu pensi di te stesso rispetto a loro, di cosa presumono tu sia disposto a offrire loro, di quanto presumono tu possa essere loro utile o dannoso, ovvero delle opportunità e delle minacce che tu rappresenti per loro. Questa è la verità che si nasconde dietro ogni affermazione, ogni espressione e ogni atto sociale.
2024-07-24 Appartenere
Il solo scopo per cui molte persone fanno un’infinità di cose è quello di affermare o confermare la loro appartenenza a certe categorie e a certi gruppi sociali.
2024-07-25 Conoscere
Mi chiedo se sia possibile distinguere una cosa dai suoi attributi. In particolare, mi chiedo se io e i miei attributi siamo la stessa cosa. Infatti gli altri mi trattano in certi modi che dipendono dai miei attributi, anzi, da quelli che essi presumono siano i miei attributi.
2024-07-25 Pubblicità
La pubblicità è l'arte di promettere, dietro l'acquisto di certi prodotti, o la sottoscrizione di certe partecipazioni, l'appartenenza a classi, categorie, gruppi, insiemi rispettabili o privilegiati, l'acquisizione di beni e/o servizi desiderabili, o la costituzione di relazioni di coppia o di cooperazione vantaggiose.
2024-07-25 Interagire | Motivazioni
Appartenere, possedere, sfruttare, sono le motivazioni sociali fondamentali di ogni umano.
2024-07-25 Sistemica
Capire un fenomeno significa rispondere alla domanda: perché, come, quando, e come parte di quale sistema e di quale processo esso avviene?
2024-07-25 Mente
La mente non si vede, ma si vedono i suoi effetti, e partendo da essi si possono fare congetture sulla sua struttura e i suoi meccanismi.
2024-07-25 Interagire
Dobbiamo ammettere di aver paura di dispiacere agli altri.
2024-07-27 Libertà
La libertà di ogni umano è limitata dal fatto che egli dipende da altri, e se fa cose che dispiacciono a coloro da cui dipende, rischia di perdere la loro collaborazione e/o di essere da loro punito. Questa condizione è, sin dall'infanzia, profondamente impressa nell'inconscio di ogni umano e ne determina il comportamento sociale.
2024-07-27 Libertà | Politica
È facile esaltare la libertà quando non si ha alcuna idea di come un popolo debba essere governato.
2024-07-27 Interagire
L'offerta dovrebbe essere preceduta dalla domanda. Un'offerta senza domanda potrebbe essere una trappola.
2024-07-27 Religione
Se Dio non venisse descritto come onnipotente e onnisciente, nessuno lo adorerebbe. L'amore verso Dio è interessato.
2024-07-27 Piacere e dolore | Valutare
Trovo difficile capire se una cosa mi piace in sé, oppure mi piace perché piace a persone che mi piacciono o da cui dipendo.
2024-07-28 Interagire | Mente
La mente umana serve soprattutto a interagire con gli altri umani nei modi più soddisfacenti.
2024-07-28 Interagire | Psicologia
Per capire le interazioni sociali dovremmo immaginare di essere extraterrestri che osservano gli umani mentre interagiscono in vari modi, e cercare spiegazioni nei testi delle diverse psicologie.
2024-07-28 Interagire | Valutare
Nell'interazione tra due persone ciascuna valuta, consciamente e/o inconsciamente, il comportamento dell'altra rispetto ai propri bisogni e interessi.
2024-07-28 Conoscere | Relazioni | Contesto
Ogni entità va posta in un certo spazio, in un certo tempo, e in relazione con certe altre entità, vale a dire in un certo contesto. Un'entità senza contesto non significa nulla, non produce nulla, e non serve a nulla.
2024-07-30 Cambiare | Bene e male
Ciò che mi piace in questo momento potrebbe annoiarmi o disturbarmi dopo qualche tempo. La ricerca di qualcosa che sia sempre buona è illusoria.
2024-07-31 Verità
La ricerca della verità non è un obiettivo prioritario dell'uomo. Infatti l'uomo cerca la verità non per la verità in sé, ma cerca quelle verità che possono essergli utili per risolvere problemi, per competere, o per ottenere prestigio.
2024-07-31 Letteratura
Uno scritto può essere letto una o più volte da una o più persone, ma è raro che venga letto più di una volta da una stessa persona. Quando ciò avviene, lo scritto ha una funzione rituale, ovvero serve a confermare un'appartenenza.
2024-07-31 Ragionare
Il trionfo della ragione consiste nel riconoscimento dei suoi limiti.
2024-07-31 Riti e rituali | Meditazione
La meditazione può essere un rituale.
2024-07-31 Comportamento | Riti e rituali
Ogni comportamento umano può essere rituale.
2024-07-31 Bene e male
Nessuna cosa è buona sempre e dovunque, ma può esserlo in certe situazioni.
2024-07-31 Inconscio | Dio
Chi crede in un dio antropomorfo ci parla, gli chiede certe cose e crede di intuire le sue risposte. Chi (come me) crede nell'inconscio fa le stesse cose.
2024-07-31 Felicità | Intelligenza | Saggezza
L'intelligenza non garantisce la saggezza, né la felicità.
2024-07-31 Bisogni
I bisogni di un organismo sono quasi tutti dinamici, nel senso che essi variano qualitativamente e quantitativamente nel tempo, per lo più ricorsivamente.
Ad esempio, un organismo in un certo momento può avere un bisogno più o meno intenso di una certa cosa, e in un altro momento può aver bisogno del suo contrario, cioè dell'allontanamento di, o da, quella stessa cosa.
In altre parole di nessuna cosa un organismo ha sempre bisogno, tranne dell'energia e dei fluidi senza i quali non è possibile il proprio sostentamento, né la comunicazione tra i suoi organi.
2024-07-31 Conoscere
Sapere poche cose funzionali rispetto ai propri scopi è più utile che sapere tante cose non funzionali.
2024-08-01 Valutare | Condividere
I valori sono sempre soggettivi e relativi, mai assoluti, né oggettivi. Tuttavia essi possono essere più o meno condivisi tra persone più o meno numerose.
2024-08-02 Confliggere
Pubblicare un testo significa esporsi all'ostilità di tutti coloro che non sono d'accordo con il suo contenuto.
2024-08-02 Comunicazione
Esprimere un'opinione implica esporsi all'ostilità di coloro che non sono d'accordo con essa.
2024-08-02 Scegliere | Stimoli e reazioni
Ogni umano può scegliere a quali stimoli esporsi.
2024-08-03 Religione | Piacere e dolore | Vita
L'imbroglio del cristianesimo è questo: rinuncia ai piaceri che puoi ottenere in questa breve vita in cambio di un piacere immenso ed eterno nell'aldilà. Così la vita dei cristiani viene privata di molti possibili piaceri, e anziché essere considerata fine a se stessa, è vissuta come finalizzata a una cosa inesistente. Insomma, la vita cristiana è sprecata.
2024-08-04 Bisogni | Finalità
I bisogni indotti sono mezzi diventati fini. I mezzi sono intercambiabili, i fini sono fissi.
2024-08-04 Felicità | Illusione
La felicità che alcuni cercano è un'illusione, e la felicità che alcuni trovano è una realtà basata su illusioni.
2024-08-05 Felicità | Aspettativa
La felicità dipende anche da cosa ci si aspetta.
2024-08-05 Emozioni e sentimenti | Pensare
C'è un rapporto sistemico, circolare, tra pensieri ed emozioni, nel senso che certi pensieri sono determinati o influenzati da certe emozioni, e certe emozioni sono determinate o influenzate da certi pensieri. La poesia "Infinito" di Leopardi è una dimostrazione di tale rapporto.
D'altra parte certi pensieri costituiscono "razionalizzazioni" di certe emozioni.
Mi sembra comunque evidente che i pensieri possono causare piaceri e dolori, gioie e sofferenze.
2024-08-05 Pensare | Libertà
La libertà dell'azione dipende anche dalla libertà del pensiero.
2024-08-05 Interagire | Cultura
Quando due o più persone che si conoscono conversano sorridendo, e ogni tanto ridono sonoramente, di cosa parlano? Perché sorridono? Perché ridono?
Suppongo che tutti i discorsi conviviali vertano inconsapevolmente intorno al concetto di “normalità” culturale. Infatti sentirsi normali fa piacere, e considerare con ambivalenze, dubbi, e sorprese la normalità di qualcuno può avere effetti umoristici.
Confermare reciprocamente la propria normalità è rassicurante, come pure il confermare quali siano i criteri della normalità da applicare in un certo contesto sociale.
I più loquaci tra i presenti raccontano qualche fatto che è capitato loro, o che hanno saputo da qualcun altro, e il loro racconto è cosparso di esami di normalità, cioè di considerazioni sulla normalità o meno di certi comportamenti di qualche personaggio, o di se stessi.
Insomma, suppongo che una normale conversazione conviviale consista in discorsi sulla normalità, ovvero in resoconti di avvenimenti, e analisi di normalità dei comportamenti dei personaggi coinvolti.
Se questo è vero, il valore che sottende le conversazioni amicali è dunque la normalità, declinata secondo gli schemi e i codici comportamentali di una certa cultura.
2024-08-06 Paura | Umorismo
L'umorismo fa leva sulle nostre paure consce e inconsce, e gioca con l'ambiguità e la rapida variazione di certi contesti (minaccia sì, minaccia no).
2024-08-06 Psicologia
Non possiamo fare a meno della nozione di normalità, ed è angosciante non riuscire a definire cosa che debba essere considerato normale o anormale, ovvero da perseguire o da evitare. Il funzionamento della mente umana si fonda sulla nozione inconscia di normalità e su una omeostasi rispetto ad essa. La normalità, sebbene soggettiva e relativa, sembra essere il valore più diffuso e più importante, subito dopo quelli legati alla sopravvivenza fisica.
La
Psicologia della normalità è una psicologia che si occupa del concetto di normalità, della paura di non essere normali, della motivazione a conformarsi, dei conflitti tra diverse nozioni della normalità stessa, ecc. Ecco alcuni punti chiave di questa psicologia:
Nozione di Normalità: Esplorare cosa viene considerato "normale" in diverse culture e contesti sociali, e come questi standard vengono stabiliti e mantenuti. Questo include lo studio dei ruoli sociali, delle norme culturali e delle aspettative di comportamento.
Paura di Non Essere Normali: Analizzare la paura e l'ansia che molte persone provano riguardo alla possibilità di non essere percepite come normali. Questo può includere fenomeni come l'ansia sociale, l'autostima e il bisogno di approvazione sociale.
Conformità Sociale: Esaminare perché e come le persone cercano di conformarsi a ciò che viene considerato normale, inclusi i meccanismi psicologici e sociali che promuovono la conformità. Studi classici in questo campo includono quelli di Solomon Asch sulla conformità e di Stanley Milgram sull'obbedienza all'autorità.
Conflitti tra Diverse Normalità: Investigare i conflitti che sorgono quando persone o gruppi con differenti concezioni di normalità interagiscono. Questo può includere conflitti interculturali, generazionali, o legati a diverse subculture all'interno di una società.
Costruzione Sociale della Normalità: Approfondire come le idee di normalità sono costruite e mantenute all'interno delle società, considerando il ruolo dei media, delle istituzioni educative, delle leggi e delle politiche pubbliche.
Implicazioni Cliniche: Considerare come le percezioni di normalità influenzano la diagnosi e il trattamento delle condizioni psicologiche. Ad esempio, il modo in cui i terapeuti riconoscono e trattano i comportamenti che deviano dalle norme sociali.
Identità e Appartenenza: Studiare come le persone costruiscono la propria identità in relazione alla normalità e come la sensazione di appartenenza o esclusione dalle norme sociali influisce sul benessere psicologico.
La psicologia della normalità esamina criticamente le nozioni di normalità, riconoscendo che ciò che è considerato normale può variare ampiamente tra diverse culture e contesti, e che le pressioni per conformarsi a queste norme possono avere effetti profondi sulla salute mentale e sul comportamento umano.
2024-08-07 Confliggere | Società | Condividere | Cooperare | Dialogo
Una società poco coesa è debole e fragile.
La coesione sociale richiede una certa condivisione di ideali, di valori, e di interessi.
Una società in cui manca la motivazione ad accordarsi su un certo numero di principi fondamentali non è coesa, ed è destinata a dissolversi o ad essere superata da società più coese.
La difesa contro il comunismo è stato un importante fattore di coesione delle società liberali fino agli anni ‘80. La dissoluzione dell’impero sovietico ha diminuito notevolmente la coesione di tali società.
Cosa ci unisce oggi? Una sterile idea di libertà che ognuno interpreta e realizza a modo suo, e che perciò non favorisce la cooperazione.
La grande libertà di cui la nostra generazione e le successive hanno goduto ci ha viziati e indeboliti.
I nostri social network rispecchiano la mancanza di coesione della nostra civiltà: tante affermazioni inconcludenti, impermeabili ai discorsi altrui, e nessuna motivazione ad accordarsi su qualche principio fondamentale.
2024-08-07 Interagire | Valutare
L'antipatia tra due persone è normalmente reciproca, e ognuno attribuisce la causa di essa al comportamento dell'altro, ovvero all'antipatia che l'altro gli dimostra.
2024-08-07 Felicità
Se ti capita di essere felice senza sapere perché, non ti preoccupare. Non sempre il motivo è comprensibile. Assicurati soltanto che la tua felicità non sia causata da comportamenti nocivi (prima o poi) per te o per qualcun altro.
2024-08-08 Emozioni e sentimenti | Motivazioni
Le motivazioni sono determinate dalle emozioni.
2024-08-08 Gusti
Se agli altri piace una cosa che a me non piace, o se a me piace una cosa che agli altri non piace, c'è un problema, perché la convivenza pacifica e la cooperazione richiedono una condivisione di valori, di gusti, e di interessi.
Cosa fare in quei casi? Potrei cercare di immaginare che ciò che piace agli altri piaccia anche a me, e che ciò che non piace agli altri non piaccia nemmeno a me.
Questo esercizio potrebbe facilitare la comprensione e la tolleranza reciproca.
2024-08-08 Società | Cambiare | Conformismo | Cultura
La cultura è quella cosa a cui l'uomo si conforma per poter interagire con gli altri.
La cultura è la causa prima di ogni situazione sociale, e quindi è la causa dei mali di ogni società. Ciò è dovuto all'istinto che ci spinge a imitare il comportamento altrui più appariscente e più approvato.
Per migliorare una società è perciò necessario migliorare la sua cultura, ma questo è difficile a causa della tendenza di ogni umano a conformarsi alla cultura che frequenta, piuttosto che cercare di cambiarla.
2024-08-10 Idee
Le idee esistono in quanto idee, ma le cose che esse indicano sono in molti casi inesistenti.
2024-08-10 Piacere e dolore | Felicità
La felicità non esiste se non come mito. Invece, due cose che sicuramente esistono sono il piacere e il dolore, sia fisici che mentali.
2024-08-10 Interagire | Piacere e dolore
Mi piacciono le persone a cui piaccio, e non mi piacciono le persone a cui non piaccio.
2024-08-11 Felicità
Posso essere più felice di come sono? Probabilmente sì, ma non adesso.
2024-08-11 Interagire
Ci sono differenze sostanziali tra interagire con un essere umano e con altre cose, tra interagire con cose viventi e con cose non viventi, tra interagire con cose prodotte o manipolate dall'uomo e con cose non lo sono.
Tuttavia, ogni tipo di interazione è influenzato dalla cultura che ha formato la mente di chi interagisce, in quanto influenza il suo modo di reagire agli stimoli ricevuti.
2024-08-12 Felicità
Esistono tante ricette per la felicità. La mia è questa: fai diverse esperienze (con prudenza e senza impegnarti troppo), prova diversi modi di pensare (leggendo diversi autori), e ogni tanto chiediti quali esperienze e quali modi di pensare ti hanno reso più felice.
2024-08-13 Interagire | Sistemica | Cambiare
Ogni cosa è causa e/o conseguenza di una o più altre cose e/o di se stessa.
Ogni cosa è una parte o un insieme di altre cose.
Ogni cosa interagisce con una o più altre cose.
Ogni interazione è causa e/o conseguenza di altre interazioni.
Ogni processo consiste in un insieme di interazioni tra certe cose.
Ogni processo è causa e/o conseguenza di cambiamenti nelle cose coinvolte nel processo stesso.
Ogni cambiamento di qualcosa implica qualche cambiamento nel modo in cui la cosa interagisce con altre cose.
2024-08-13 Felicità | Società
Esiste una società reale oggettiva, e la percezione soggettiva di essa da parte di ogni suo membro.
Per ogni umano c’è, inoltre, una società ideale, ovvero la società immaginaria in cui egli vorrebbe vivere per poter essere felice.
Quanto più un umano è saggio, tanto più realistica è la sua società ideale, ovvero tanto più la realizzazione di essa è possibile.
Quanto più grande è per un umano la differenza e l’incompatibilità tra la sua società reale (sia oggettiva che soggettiva) e la sua società ideale, tanto più grande è la sua infelicità.
La motivazione al cambiamento sociale è determinata dalla differenza tra società reale e società ideale nei membri della società.
2024-08-13 Valutare | Comunicazione | Verità | Media
Ci sono almeno due modi di leggere una notizia: (1) acquisire le informazioni che essa contiene ritenendole vere e utili, e (2) farsi domande sull'attendibilità e sull'utilità delle informazioni, e sugli interessi che esse favoriscono.
2024-08-13 Letteratura
Amano leggere, coloro che dalla lettura ricavano piacere, sollievo da sofferenze, o apprendere strumenti per risolvere problemi, raggiungere obiettivi, conformarsi alla cultura della propria comunità o confermare una certa appartenenza. Lo stesso vale per lo scrivere.
2024-08-14 Valutare | Condividere
L'azione del condividere ha più valore della cosa condivisa, che può essere anche del tutto inutile o perfino dannosa.
2024-08-15 Condividere | Bene e male
Tutto ciò che ci unisce è buono, non in sé, ma in quanto fattore di condivisione.
2024-08-15 Conoscere | Essere
Qualsiasi cosa pensata, anche se irreale, esiste e agisce. Infatti esiste nella mente di chi la pensa, e agisce in essa, anche se non esiste e non agisce al di fuori di essa. Ciò che esiste in un una mente influenza il comportamento della persona a cui la mente appartiene.
D'altra parte, tutto ciò che esiste al di fuori della persona, ma non interagisce con essa, non influenza il suo comportamento, come se non esistesse.
2024-08-15 Confliggere
Ogni umano tende a odiare, a punire, a dominare, a neutralizzare, a disarmare, ad allontanare, a escludere, e/o a eliminare coloro che egli considera propri nemici. Perciò l'idea di essere considerato nemico da qualcuno può essere fonte di ansia.
2024-08-15 Verità
L'esperienza è sempre vera, reale, autentica, anche se la sua spiegazione può essere falsa e irreale, come spesso avviene.
2024-08-15 Paura
La paura (conscia o inconscia, giustificata o ingiustificata) della punizione costituisce una delle motivazioni più forti di un essere umano. Infatti spesso a causa di tale paura un umano fa ciò che fa e non fa ciò che non fa. La temuta punizione può venire da Dio e/o da altri umani, e consiste generalmente nell’inferno e/o nell’esclusione sociale.
2024-08-15 Piacere e dolore
Non sono le cose in sé che ci piacciono o ci dispiacciono, ma ciò che esse significano, rappresentano, causano, e producono.
2024-08-15 Valutare
Non valutare le cose in sé, ma i loro effetti.
2024-08-16 Coraggio
La fragilità rende vili.
2024-08-16 Coraggio
La visione del mondo di una persona timorosa è molto diversa da quella di una persona coraggiosa.
2024-08-16 Introversione
La fragilità è spesso causa di timidezza e di introversione.
2024-08-17 Psicopatia
Nei sogni è consentito impazzire.
2024-08-17 Valutare | Disprezzo
Ogni valore comporta un disvalore, ovvero il disprezzo di tutto ciò che si oppone al valore stesso. Viceversa, ogni disprezzo comporta un valore.
2024-08-18 Inconscio | Emozioni e sentimenti
C'è qualcosa, nella psiche, che ci domina mediante le emozioni che suscita seguendo certe logiche inconsce. La psicologia dovrebbe servire a decifrare tali logiche.
2024-08-18 Sacralità
Nulla è sacro, tutto è discutibile.
2024-08-19 Appartenere | Riti e rituali
L’appartenenza sociale richiede una frequente partecipazione a rituali collettivi.
2024-08-21 Riti e rituali | Festa
Un funerale serve a riunire i superstiti, a ricucire il tessuto sociale strappato dal decesso.
2024-08-21 Memoria
I ricordi sono narrazioni.
2024-08-22 Status | Invidia | Gelosia
L'aumento di status di una persona comporta la diminuzione dello status di una o più altre persone. Infatti la somma degli status individuali è sempre uguale a zero. Questa condizione è all'origine dell'invidia e della gelosia.
2024-08-24 Giudicare | Causalità | Essere
Non giudicare l'essere, ma le conseguenze del fare e del non fare.
2024-08-24 Informazione | Essere | Forma
L'essere è il soggetto del fare. Un essere che non faccia nulla non esiste in quanto non ha effetti, ovvero non causa differenze. Un essere si caratterizza dal suo fare, dagli effetti del suo fare (cioè dalle differenze che causa), e dalla sua forma. Anche le forme hanno effetti in quanto informano, e le informazioni causano differenze. Dunque non chiedere cosa una cosa sia, ma cosa faccia, che forme abbia e quali differenze causi.
2024-08-28 Valutare
Il valore sociale di una cosa dipende dalla sua condivisibilità.
2024-08-28 Condividere
L'uomo tende a combattere, a disprezzare, o a ignorare tutto ciò che non può condividere.
2024-08-28 Condividere | Identità
Dimmi cosa condividi e cosa non condividi, e ti dirò chi sei.
2024-08-28 Condividere | Internet
Internet è un immenso mezzo di condivisione.
2024-08-29 Sesso
Per quanto riguarda l'offerta del proprio corpo a persone di proprio gradimento, le donne si comportano in modi diversi. A volte lo offrono senza chiedere nulla in cambio, a volte dietro pagamento in denaro, a volte dietro pagamento in natura, a volte dietro un impegno a legarsi esclusivamente e in modo permanente ad esse. Gli uomini, invece, generalmente offrono il proprio corpo senza chiedere nulla in cambio.
2024-08-31 Colpa
Il senso di colpa è l'attesa di una punizione indefinita.
2024-08-31 Comunicazione | Intelligenza | Dialogo
Per imparare a dialogare in modo intelligente, è necessario un interlocutore difficile, qualcuno che non sappia dialogare in modo intelligente.
È troppo facile dialogare in modo intelligente con persone che sono abituate a dialogare in modo intelligente.
Il dialogo intelligente si basa sullo scambio di brevi domande e brevi risposte. È così che Socrate dialogava.
L'intelligenza si esprime più nelle domande che nelle risposte. Domande non retoriche, ovviamente.
2024-08-31 Logica | Comportamento | Stupidità
La stupidità non è una spiegazione, dato che anche il comportamento di uno stupido segue delle logiche.
2024-08-31 Inconscio | Logica
Capire le logiche del proprio inconscio permette di correggerle.
2024-09-01 Interdipendenza
Per sopravvivere e per soddisfare i propri bisogni, ogni umano ha bisogno di essere aiutato o servito da altri umani, o di ottenere la loro cooperazione.
Per indurre gli altri ad aiutarlo, servirlo, o a cooperare con lui, ognuno deve dare ad essi qualcosa in cambio, o suscitare in essi benevolenza, attrazione, amore, empatia, interesse, fiducia, speranze o desideri.
A tale scopo, ognuno deve farsi percepire dagli altri come utile, gradevole, socievole, interessante, non nocivo, affidabile, responsabile, rispettoso, capace di ripagare l'aiuto, il servizio o la cooperazione ricevuti, e incline a farlo.
In altre parole, ognuno deve farsi percepire dagli altri come “degno” di ricevere il loro aiuto, i loro servizi e la loro cooperazione. Questo, infatti, è il senso del termine “dignità”.
Una relazione sociale positiva è caratterizzata dallo scambio abituale od occasionale di aiuti, servizi, o cooperazione, basato sulla fiducia, la simpatia, la stima e l’apprezzamento reciproci delle persone coinvolte.
In mancanza di tali requisiti, le relazioni sociali sono impossibili o negative, ovvero conflittuali,
violente, dolorose o insoddisfacenti, e non interessanti per le persone coinvolte.
Molte relazioni sociali sono parzialmente positive e parzialmente negative, più o meno positive o negative, con variazioni nel tempo.
Molta narrativa riguarda le relazioni sociali di certe persone e le loro variazioni. Relazioni che nascono, cambiano, finiscono, e gli aiuti, i servizi, le cooperazioni, le piccole e grandi violenze e i dispetti scambiati tra le persone coinvolte.
L’idea di una persona, di non essere percepita dagli altri come “degna” (di ricevere aiuto, servizi, cooperazione) è generalmente causa di ansia e di altri disturbi psichici, tra cui la tendenza a percepire tutti gli altri come “indegni”. In altre parole, la percezione della propria “indegnità” tende a essere reciproca (è ciò che avviene nella misantropia), così come quella della propria “dignità” (è ciò che avviene nella filantropia).
In altre parole, il misantropo percepisce gli altri come “indegni” in quanto si sente (consciamente o inconsciamente) percepito dagli altri come tale.
A proposito di “dignità”, l’indignazione nei confronti di una persona comporta il considerare tale persona “indegna” di ricevere aiuto, servizi, cooperazione.
2024-09-01 Diritti
L'eguaglianza è un valore per i meno dotati, nel senso che garantisce loro di non essere penalizzati politicamente ed economicamente per il fatto di essere meno dotati. Ovviamente non è un valore per i più dotati (mi riferisco alle doti intellettuali, economiche, fisiche ecc.).
2024-09-02 Attenzione
Dirigere l'attenzione verso certe cose comporta il distoglierla da tutto il resto.
2024-09-03 Bisogni | Paura
Mi pare che in italiano e nelle altre lingue europee più diffuse manchi una parola che esprima il contrario del concetto di “bisogno”.
A tal proposito, consideriamo la frase “X ha bisogno di Y” dove Y è qualcosa senza la quale X non può sopravvivere o non può soddisfare altri bisogni. Immaginiamo ora una cosa Z che nuoce a X nel senso che è letale per X o impedisce a X di soddisfare altri bisogni. Per esprimere tale condizione vorrei usare una frase come “X ha ppp di Z” dove “ppp” è il contrario di “bisogno”. Quale termine possiamo mettere al posto di “ppp”?
Ne ho discusso con ChatGPT a cui ho proposto il termine “rigetto” come contrario di “bisogno” con la stessa funzione grammaticale, per cui il contrario di “X ha bisogno di Y” sarebbe “X ha rigetto di Y”, e il contrario di “X necessita Y” sarebbe “X rigetta Y”.
ChatGPT è d’accordo sul fatto che, sebbene il termine “rigetto” usato come contrario di bisogno non sia affatto convenzionale, esso risponde bene allo scopo di esprimere il contrario di “bisogno” con la stessa funzione grammaticale, avendo escluso in tal senso termini come “avversione”, “ripudio”, “repulsione” in quanto tali termini esprimono emozioni o sentimenti piuttosto che condizioni biologiche.
Pertanto, il termine “rigetto” (di qualcosa) potrebbe essere usato col significato di “necessità di evitare” (qualcosa). In forma di verbo, potremmo analogamente usare il termine “rigettare” come contrario di “necessitare”, ovvero di “avere bisogno di…”.
L’espressione “rigettare” (qualcosa) potrebbe essere confusa con “aver paura” (di qualcosa) o “temere” (qualcosa). Tuttavia uno può rigettare qualcosa senza temerla, così come può aver temere qualcosa senza averne rigetto in senso biologico.
Per concludere, “rigetto” e “rigettare” sono termini termini che possono esprimere rispettivamente il contrario di “bisogno”e di “necessitare” senza alcuna connotazione emotiva o di consapevolezza, cioè con una connotazione puramente biologica,
2024-09-03 Filosofia | Scienza
Le teorie filosofiche sono inconfutabili, perciò di esse occorre sempre diffidare, come di tutto ciò che è inconfutabile. Se le teorie filosofiche fossero confutabili, sarebbero teorie scientifiche, non filosofiche.
2024-09-03 Bisogni
Volendo generalizzare, direi che ogni essere vivente, per sopravvivere e per soddisfare i suoi bisogni, ha bisogno di certe cose e di evitare certe altre cose che si trovano nell’ambiente naturale e sociale in cui vive. Questa considerazione dovrebbe essere il punto di partenza di ogni speculazione filosofica sulla natura in generale, e sulla natura umana in particolare.
Nell’uomo e in altri animali, bisogni e rigetti (cioè bisogni di evitamento) sono connessi con emozioni gradevoli o sgradevoli, di attrazione o repulsione, di amore o di odio e con le motivazioni corrispondenti.
Infatti, emozioni e motivazioni sono strettamente interconnesse, in quanto vogliamo ciò che ci piace, che ci attrae, che amiamo, e rigettiamo (cioè vogliamo evitare) ciò che ci fa soffrire, che ci repelle, che odiamo.

2024-09-03 Verità
Dove la sincerità viene punita, la verità fa paura.
2024-09-03 Verità | Coraggio
La sincerità richiede coraggio.
2024-09-05 Interagire
È importante essere importanti per qualcuno.
2024-09-05 Criticare
Ci sono almeno tre tipi di critica applicabili ad una proposizione o a un comportamento: c. epistemologica, c. logica, e c. etica.
La critica epistemologica consiste nella verifica della verità della proposizione o dell’autenticità del comportamento.
La critica logica consiste nella verifica che non vi siano contraddizioni logiche nella proposizione o nel comportamento.
La critica etica consiste nella rilevazione delle conseguenze della proposizione o del comportamento (conseguenze più o meno costruttive o distruttive, piacevoli o dolorose per qualcuno).
2024-09-05 Interagire
Siamo tutti sostituibili, e saremo sostituiti.
2024-09-05 Giudicare | Libero arbitrio
Siamo schiavi dei nostri giudizi. Infatti scegliamo sempre di fare ciò che riteniamo più giusto fare.
2024-09-06 Intelligenza artificiale
Uno degli inconvenienti dell'uso diffuso dell’intelligenza artificiale è che gli umani sono sempre meno rilevanti, in quanto sempre più sostituibili dall’IA.
2024-09-07 Scrivere
Scrivere è come parlare al futuro lettore, anche se nessuno leggerà ciò che si sta scrivendo.
2024-09-07 Bisogni | Società
Io ho bisogno di te, tu hai bisogno di me. Questo è il principio della società.
2024-09-07 Conoscere
Chi crede nei miracoli può spiegare qualunque fenomeno come miracolo.
2024-09-07 Società
La nostra società ci ammala, perciò dobbiamo difenderci dalla sua tossicità. A tale fine dobbiamo evitare di accettare acriticamente ciò che altri propongo, di credere acriticamente a ciò che altri dicono, e di imitare acriticamente ciò che altri fanno.
2024-09-08 Interagire | Valutare
Ogni umano, consciamente o inconsciamente, valuta ogni altro secondo certe categorie e certi criteri, e si comporta con ciascuno secondo tali valutazioni.
Perciò è importante conoscere le categorie e i criteri usati nelle valutazioni interpersonali, e chiederci come valutiamo gli altri e come gli altri ci valutano.
2024-09-10 Scegliere | Stimoli e reazioni
In ogni momento scegliamo, consciamente o inconsciamente, da quali stimoli farci stimolare e da quali evitare di farci stimolare. Da tale scelta dipende il nostro futuro e la nostra felicità.
2024-09-10 Autogoverno
Non possiamo sempre agire. Ogni tanto dobbiamo anche subire. D’altra parte, anche mentre agiamo subiamo in certi ambiti. È importante saper subire in modo intelligente. Subire in modo intelligente significa sapere quando è opportuno continuare a subire e quando interrompere la sottomissione.
2024-09-10 Percezione
I sogni non si fanno, si subiscono.
2024-09-12 Filosofia | Libero arbitrio | Scegliere
Forse il problema più arduo della filosofia è conciliare l'assenza di libero arbitrio con l’esortazione a fare le scelte più opportune.
2024-09-12 Scegliere
L'uomo migliore è quello che fa le scelte migliori per sé e per gli altri.
2024-09-12 Bisogni | Libero arbitrio
In ogni momento, in ogni umano avvengono simultaneamente un gran numero di scelte (ovvero vengono prese decisioni) volontarie e involontarie, consapevoli e inconsapevoli, che influenzano il proprio futuro.
Nessuna di queste scelte è libera, dato che nemmeno la volontà lo è, in quanto è il risultato di scelte involontarie (non si può volere ciò che si vuole).
Siamo obbligati a scegliere, e non possiamo non scegliere, se non su qualche raro dilemma.
Ogni scelta, anche la scelta di non scegliere, produce delle conseguenze. Anche la continuità senza variazioni di una situazione è una conseguenza prodotta da certe scelte.
Il modo in cui un umano sceglie (consciamente o inconsciamente, volontariamente o involontariamente) è determinato dalla propria costituzione fisica e mentale (che include propria memoria) e dalle informazioni che il suo corpo (che include la mente) riceve dall'esterno al momento della scelta e che circolano al suo interno.
Ogni umano è dunque schiavo della propria costituzione e dei propri meccanismi di scelta, ma ha dei poteri, come ogni schiavo. D'altra parte, il poter scegliere e il poter fare ciò che si è scelto di fare non implica che la scelta sia libera.
Molti ritengono che una scelta non è libera solo se è determinata da fattori esterni alla persona, ma occorre considerare che vi sono fattori decisionali interni alla persona, che non fanno parte dell'io, e che quindi sono esterni rispetto ad esso. Principalmente si tratta di fattori emotivi, e le emozioni sono involontarie.
Paradossalmente, la consapevolezza della propria schiavitù esistenziale (siamo tutti schiavi di noi stessi e del nostro ambiente) può aiutare a fare scelte migliori per soddisfare i propri bisogni, dei quali siamo anche schiavi.
Insomma, siamo schiavi dei nostri bisogni e dei nostri meccanismi di soddisfazione dei bisogni stessi.
Una delle scelte più importanti che facciamo continuamente riguarda quali bisogni soddisfare e quando soddisfarli, e quali bisogni non soddisfare.
Infatti, per soddisfare certi bisogni dobbiamo rinunciare a soddisfarne certi altri, per cui i bisogni sono organizzati gerarchicamente e strumentalmente (nel senso che ogni bisogno, se soddisfatto, può facilitare la soddisfazione di altri bisogni).
2024-09-12 Politica
Gli stupidi e ignoranti non tollerano di essere considerati stupidi e ignoranti, e votano per qualunque ciarlatano che promette loro una rivalsa contro chi, a loro avviso, non li rispetta abbastanza.
2024-09-12 Domande
Fonte:
https://it.gottamentor.com/28-top-moral-dilemma-questions
- Uccideresti dieci persone per salvarne 1?
- Esiste una cosa come il libero arbitrio?
- Come fai a sapere che Dio esiste? Non esiste?
- Qual è il senso della vita?
- Esiste una cosa come la moralità assoluta?
- La natura o il nutrimento formano la personalità di una persona?
- Cos'è la libertà? È possibile la vera libertà?
- Possiamo sapere cos'è la felicità senza tristezza?
- Possiamo capire il bene senza il male?
- Qual è la verità ed è uguale alla realtà?
- Esiste una cosa come la verità o è relativa?
- Una persona può essere felice se non ha mai provato la tristezza?
- Come e quando è iniziato tutto?
- Come fai a sapere cosa è reale e cosa non lo è?
- C'è una ragione per la vita e cos'è?
- Cosa succede a una persona dopo la morte?
- Gli umani hanno un'anima? Gli animali hanno un'anima?
- Ciò che una persona osserva altera ciò che accade effettivamente?
- Dobbiamo avere prove per conoscere la verità?
- Come fai a sapere cosa è reale?
- Cos'è la gravità e come funziona?
- Quanto controllo ha una persona sulla propria vita?
- È sempre sbagliato mentire? Quando (se mai) va bene?
- Va bene fare qualcosa di 'sbagliato' se nessuno lo vede o lo sa?
- Dai forma al tuo destino o tutto accade per destino?
- I numeri esistono davvero o sono qualcosa che l'uomo ha creato?
- Se Dio è 'buono', perché c'è così tanto male nel mondo?
- Quando pensi che il mondo 'finirà'?
- Quando inizia la coscienza umana?
- Cosa sono i pensieri e da dove vengono?
- Qual è l'anima? Esiste prima della vita e continua dopo?
- Esistono universi paralleli?
- Perché alle persone viene detto di rispettare i morti?
- Qual è lo scopo della vita?
- La vita di tutti ha lo stesso valore?
- La religione e la scienza sono compatibili? Perché o perché no?
- Lo scopo più importante nella vita è la felicità? Se no, che cos'è?
- Qual è più reale, mente o materia?
- Che cos'è l'amore?
- La gente dice che i soldi non possono comprare la felicità, ma puoi mai essere veramente felice senza soldi?
- Se potessi cambiare solo una cosa al mondo, quale sarebbe?
- Quali sono le caratteristiche di un buon amico?
- Esiste la 'Legge di Attrazione' e cos'è?
- Esiste una cosa come il vero amore?
- È meglio avere amore e perdere o non aver mai amato affatto?
- Pensi che i computer conquisteranno mai il mondo?
- Cos'è più facile: amare o essere amati?
- Come lo chiamiamo 'innamoramento'?
- Cercheresti un marito su un sito di incontri? Perché o perché no?
- Pensi che gli animali 'selvatici' dovrebbero essere tenuti come animali domestici? Quando e perché?
- Le persone hanno bisogno di amici? Perché?
- Se vietiamo le droghe, perché non gli additivi alimentari nocivi e l'alcol?
- Come sappiamo che esistono elettroni e buchi neri se non possiamo vederli?
- Va mai bene raccontare un segreto?
- Infrangeresti la legge per salvare qualcuno che ami?
- Cosa temi di più?
- Se vincessi alla lotteria, lasceresti il tuo lavoro? Perché o perché no?
- Preferiresti avere un lavoro che ami che paga molto poco o un lavoro che odi che paga molto?
- Il tempo cambia da un giorno all'altro ed è per questo che alcuni giorni sembrano durare per sempre?
- Se sapessi che saresti morto domani, cosa faresti oggi?
- La vita esiste da qualche altra parte nell'universo?
- Se le nostre menti sono fatte di particelle e atomi, che si comportano entrambi in modo probabilistico, come possiamo pensare di avere il libero arbitrio?
- Quale figura storica, buona o cattiva, pensi che abbia avuto il maggiore impatto sul mondo? Il tuo paese?
- Esiste una cosa come la fortuna?
- Cosa rende un animale domestico migliore: un gatto o un cane? Perché?
- Pensi che arriverà il momento in cui tutti gli acquisti saranno effettuati online?
- Qual è la stagione migliore: estate, inverno, primavera o autunno? Perché?
- I pagliacci sono divertenti o spaventosi?
- Qual è l'età giusta per sposarsi?
- È più importante essere un leader o un seguace?
- Gli animali possono 'pensare' e / o 'ragionare'?
- Il nome di una persona determina qualcosa sulla sua personalità?
- Perché le case non sono dotate di luci di rilevamento che si spengono quando nessuno è nella stanza?
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- Le emozioni sono razionali o irrazionali?
- Esistono diritti umani universali? Quali sono?
- Quali diritti hanno gli animali, se ce ne sono?
- I computer hanno la capacità di essere creativi?
- Le guerre risolvono mai i problemi dei paesi e dei governi?
- C'è una causa per ogni evento?
- Le persone hanno davvero il libero arbitrio?
- L'amore è diverso dal desiderio sessuale? Passione? Come?
- Quanta libertà dovrebbe essere concessa alle persone?
- I governi dovrebbero prevedere sanzioni per coloro che vivono stili di vita malsani?
- Il governo dovrebbe rendere obbligatoria la donazione di organi?
- Le persone dovrebbero essere autorizzate a vendere i loro organi e i donatori di organi dovrebbero essere compensati finanziariamente?
- Le persone dovrebbero avere il diritto di vivere e viaggiare ovunque desiderano senza confini statali o nazionali?
- La democrazia funziona per ogni paese?
- Dato che il tasso di natalità è basso negli Stati Uniti, dovrebbe essere richiesto alle persone di avere almeno un figlio?
- Se qualcuno si sta uccidendo e tu semplicemente guardi e rifiuti di interferire, sei responsabile di quella morte?
- Dobbiamo limitare la quantità di denaro che le persone possono guadagnare e risparmiare per evitare una distribuzione diseguale della ricchezza?
- Quando guidi e vedi una scarpa sul ciglio della strada, cosa pensi sia successo all'altra scarpa?
- La tortura è mai giustificata?
- È sempre bene avere delle scelte?
- Cos'è più importante, giustizia o misericordia?
- La conservazione della cultura di un paese è una buona ragione per limitare l'immigrazione?
- C'è differenza tra commercio equo e libero e libero scambio? Cos'è e quale è di maggiore importanza?
- Definire le persone in base alla razza è un costrutto sociale o una categoria biologica?
- Sarà mai possibile viaggiare nel tempo? Spazio?
- I malati terminali dovrebbero essere autorizzati o incoraggiati a suicidarsi?
- Va mai bene infrangere la legge? Perché e quando?
- Cosa sono i sogni e perché li abbiamo?
- Una persona può essere 'istruita' senza un'istruzione formale?
- Esiste qualcosa come l'onore nella società odierna? Come definiresti l'onore?
- Quanto è rilevante la famiglia nel mondo di oggi?
- Cos'è più importante, essere rispettato o apprezzato?
- Che cosa è meglio, giocare una buona partita e perdere, o imbrogliare e giocare una partita 'cattiva' e vincere?
- Il modo in cui compensiamo le persone per il loro lavoro è 'equo' o dovremmo avere un modo per assicurarci che le persone siano pagate in modo appropriato? (es. calciatori e insegnanti)
- Cos'è esattamente l'autostima e da dove viene?
2024-09-14 Conoscere | Significare | Contesto
Un testo senza contesto non significa nulla.
2024-09-17 Interagire | Interdipendenza | Utilità
Ho un forte bisogno di sentirmi utile, e mi chiedo quanti altri abbiano lo stesso bisogno e in quale misura.
2024-09-17 Interagire | Interdipendenza
Produzione e consumo si adattano reciprocamente.
2024-09-17 Domande | Utilità
La maggior parte degli umani fanno ciò che va loro di fare e non si chiedono quanto ciò che va loro di fare potrebbe essere nocivo per sé o per altri, o se potrebbero fare qualcosa di più utile o più piacevole per sé o per altri.
2024-09-18 Sistemica | Interdipendenza
Il comportamento di un sistema dipende dal comportamento di ogni sua parte. Il comportamento di una parte di un sistema dipende dal comportamento delle altre parti e dell’insieme.
2024-09-18 Felicità
Si può essere felici per errore, ovvero grazie a certe illusioni.
2024-09-19 Felicità
Immagina di essere felice. Se non ci riesci, difficilmente potrai esserlo realmente.
2024-09-19 Intelligenza artificiale
Una cosa buona dell'intelligenza artificiale è che incoraggia la gente a porre domande.
2024-09-19 Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti | Coscienza
La coscienza consiste nella memorizzazione della situazione emotiva presente, nel ricordo di situazioni emotive passate, nella previsione di situazioni emotive future, e nella simulazione immaginaria di situazioni emotive.
Una situazione emotiva è un'associazione tra la percezione di una forma riconoscibile, e la percezione di un'emozione (piacere o dolore).
2024-09-19 Bisogni | Comunità | Modelli
Ogni umano ha bisogno di essere incluso nella "propria" comunità. Quando non è per lui chiaro quale questa sia, i suoi confini, i modelli e le norme di pensiero e di comportamento di essa cui essa richiede il rispetto, l'uomo è in ansia, e cerca chiarimenti in tal senso.
Una volta ottenuti tali chiarimenti, ed essersi adeguato ai requisiti della propria comunità, l’uomo teme tutto ciò che non è "normale" rispetto ad essi.
Costumi, linguaggi, valori estranei rispetto a tali modelli sono per lui inquietanti, repellenti, in quanto costituiscono una confusione, una minaccia, un pericolo per la propria inclusione sociale.
Infatti, una volta apprese con fatica e rinunce le norme di inclusione della propria comunità, l'individuo teme che qualcuno cerchi di cambiarle, causando automaticamente la propria esclusione.
2024-09-19 Media
Quando un umano non ha accesso a media (come Internet, giornali, libri, TV, radio ecc) è costretto a interagire con altri umani o con la propria memoria e i propri pensieri. Queste interazioni sociali, e queste informazioni interiori, se non mediate da media comuni, possono essere per lui angoscianti.
2024-09-24 Pensare
Ogni pensiero è insufficiente, incompleto, parziale rispetto alla realtà.
2024-09-25 Amare | Dominare
Chi desidera essere amato da una persona, in realtà vorrebbe dominarla.
2024-09-27 Interagire | Bene e male
Ogni essere umano, per ogni altro, è una possibile fonte di bene e male, cioè di piacere e dolore, gioia e sofferenza, premura e disturbo, cooperazione e competizione, favore e ostilità, ansia e sicurezza, stress e serenità, accoglienza ed esclusione, dominazione e sottomissione, protezione e violenza, verità e falsità, ecc.. L'arte di vivere consiste nel trovare il modo di ottenere dagli altri il massimo bene e il minimo male possibili.
2024-09-28 Felicità
Esiste un bene maggiore della felicità? No, per felicità s'intende generalmente il massimo bene di cui un umano possa godere. Per i cristiani, gli ebrei e i musulmani, la felicità coincide con il Paradiso, o con la certezza che saranno in esso accolti dopo la morte. Per i non credenti, la felicità consiste semplicemente nella gioia di vivere, ovvero nell'essere soddisfatti della propria esistenza.
2024-09-28 Felicità
C'è gente che si finge felice per non dare segni di debolezza.
2024-10-01 Cambiare
Ogni cambiamento implica una trasformazione e un aumento o una diminuzione delle proprie capacità, libertà e relazioni.
2024-10-01 Stupidità
L'uomo è generalmente stupido in quanto tende a ricreare e a ripetere situazioni in cui ha provato piacere, senza chiedersi se tale piacere sia sano, legittimo, e rispettoso dei diritti altrui. Tende inoltre, stupidamente, inconsapevolmente e assolutamente, a considerare vero, buono e bello tutto ciò che gli piace.
2024-10-02 Interagire
Ognuno, per ogni altro, può essere utile, dannoso, gradevole, sgradevole, indifferente ecc.
2024-10-02 Volontà
La volontà è determinata.
2024-10-04 Saggezza
A volte la scelta più saggia è quella di non fare, non dire, non scrivere, non lasciare tracce. Altre volte è il contrario.
2024-10-05 Interagire | Desiderare
Ognuno desidera che qualcuno soddisfi i propri desideri.
2024-10-05 Intelligenza
L'intelligenza è anche la capacità di distinguere tra i fenomeni e tra i concetti, ovvero di percepire le differenze nelle forme e nei contesti.
2024-10-05 Interagire | Bisogni
Chi ha bisogno di una persona cercherà di attrarla, di legarla a sé o di possederla.
2024-10-05 Filosofia
Nessun filosofo è sufficiente.
2024-10-06 Interagire | Potere
Il potere (dell’uomo sull’uomo) è la capacità di ottenere dagli altri ciò che si desidera ottenere. Esso si ottiene per conquista (con l’intelligenza, con la forza, e/o con il denaro) o per conferimento o cessione (volontaria o forzata) da parte degli altri.
2024-10-06 Coscienza
In ogni istante, si può essere consapevoli di una sola cosa o di un insieme di poche cose (forse tre o sei al massimo). Ogni consapevolezza è dunque parziale e insufficiente rispetto alla complessità della realtà che ci riguarda.
2024-10-07 Religione | Filosofia
Come spiegare che persone che hanno una cultura filosofica occidentale "standard" siano in totale disaccordo su certe questioni, come quella della validità delle religioni? Tale disaccordo scredita la stessa filosofia intesa come corpus di conoscenze affidabili, ovvero non contraddittorie. Per me la spiegazione può essere solo psicologica (anche in senso neurologico).
2024-10-08 Stupidità
Il consenso degli stupidi può essere facile conquistarlo, ma è ancora più facile perderlo, dato che gli stupidi non sanno distinguere i saggi dagli stolti.
2024-10-09 Religione | Filosofia
In una "chat" di filosofia, è stato posto il seguente quesito:
In che modo la filosofia, con la sua metodologia razionale e critica, deve relazionarsi alle religioni e a qualsiasi forma di dogmatismo? Esiste un'incompatibilità intrinseca e strutturale tra il pensiero filosofico e la fede religiosa o è possibile armonizzarle? Lo stesso filosofo può conciliare la ricerca della verità con una propria fede o non può più definirsi filosofo?
Segue la mia risposta.
Il filosofo, in quanto ricercatore della verità, deve denunciare come falsità ogni affermazione che abbia una certa notorietà, che il filosofo stesso valuta come falsa.
Religioni e dogmatismi, in quanto asseriscono e diffondono false informazioni, devono dunque essere dichiarati come falsi dal filosofo.
Nessuna armonizzazione è possibile tra verità e falsità in senso logico-razionale. Infatti un'affermazione, riferita a un certo momento, a un certo luogo e a un certo contesto, non può essere vera e falsa allo stesso tempo. Può invece essere parzialmente vera e/o falsa relativamente a certi aspetti e in certe condizioni, che vanno specificate. D'altra parte la verità è sempre relativa, e chi parla di verità assoluta, con l'iniziale minuscola o maiuscola, è esso stesso diffusore di falsità.
L'armonizzazione tra verità e falsità è invece possibile in senso estetico e/o emotivo, e in tal senso è molto comune.
Il filosofo che non denuncia le falsità in quanto tali è a mio avviso un cattivo filosofo, e di cattivi filosofi è piena la storia della filosofia.
Purtroppo l'ambiente accademico evita accuratamente di dire che qualche filosofo sia un cattivo filosofo, atteggiamento che io considero deplorevole, ed è il motivo per cui non ho fiducia nella filosofia accademica. D'altra parte anche i peggiori filosofi, anche i ciarlatani, a volte dicono qualcosa di vero e interessante in mezzo alle loro falsità, e questo complica il giudizio.
2024-10-10 Sistemica | Apprendere | Automatismi
In un certo senso, un bambino è come un robot programmabile. Il fatto che abbia emozioni e sentimenti rende la programmazione più semplice ed efficace anche per i non esperti.
2024-10-11 Etica
Ogni umano ha bisogno di parlare male di qualcun altro, di accusare qualcun altro dei mali della società, di affermare che qualcuno è moralmente peggiore di sé stesso. Altrimenti si potrebbe dedurre che lui è peggio di ogni altro e, in quanto tale, indegno della società.
2024-10-13 Libertà | Libero arbitrio | Casualità
Il libero arbitrio è deterministico, e il determinismo è libero nella misura in cui è affetto dal caso.
Il caso concilia libertà e determinazione. Infatti il caso è libero per definizione, ed esso determina gli eventi nella misura in cui essi sono casuali.
Ogni evento è in parte determinato e in parte casuale.
Ciò che non è casuale e determinato, e questo vale anche per la volontà.
L'intelligenza dovrebbe servire anche a distinguere ciò che è casuale, cioè libero, da ciò che è determinato dalle leggi della natura.
2024-10-13 Psicopatia
Immaginiamo che a causa di un’evoluzione genetica irreversibile e incurabile, tra qualche anno ogni essere umano diventerà demente a partire dal compimento del cinquantesimo anno di vita. Come cambierebbe la nostra visione del mondo? Come cambierebbero le nostre interazioni sociali?
2024-10-14 Giudicare
L’uomo è ossessionato, consciamente e/o inconsciamente, dal giudizio degli altri su di sé. Ciò avviene perché da tale giudizio dipendono i suoi rapporti con gli altri. Infatti un giudizio implica un premio o una punizione, ovvero attrazione, accettazione, cooperazione, apprezzamento, amore, simpatia, o repulsione, ostilità, competizione, disprezzo, antipatia, odio, violenza, ecc.
2024-10-16 Etica | Intelligenza
Noi siamo intelligenti e buoni, loro stupidi e cattivi. Questo è il messaggio sottinteso in tanti discorsi.
2024-10-16 Ragionare
Quando la razionalità ci accusa, preferiamo l'irrazionalità.
2024-10-16 Verità | Realtà
Le persone avvedute non dicono quello che pensano veramente, solo i pazzi e gli sprovveduti lo fanno. Per questo c'è più realtà in molti romanzi che nelle normali conversazioni.
2024-10-16 Bisogni | Saggezza
La saggezza di una persona non è proporzionale alla quantità delle conoscenze acquisite, ma alla loro utilità rispetto alla soddisfazione dei bisogni propri e altrui.
2024-10-17 Emozioni e sentimenti | Inganno
La finzione delle emozioni è più insidiosa degli inganni verbali, perché agisce in profondità, inconsapevolmente, ed è praticamente impossibile scoprirla.
È molto usata in pubblicità, in commercio, in politica, e nei rapporti sociali in generale, per nascondere odio, disprezzo, repulsione, o indifferenza verso gli interlocutori, per evitare di farsi dei nemici e per sfruttare la fiducia altrui.
I danni degli “inganni emotivi” possono essere gravi in quanto tali inganni possono indurci ad affidarci a persone per noi nocive.
2024-10-18 Conformismo
A volte, per non passare per arrogante, mi fingo più conformista, più stupido e più ignorante di quanto io sia.
2024-10-20 Essere
Se proprio vogliamo parlare di essere (o di Essere), io chiedo: quali sono le sue conseguenze? Infatti l’essere esiste solo se ha conseguenze, cioè effetti, implicazioni, relazioni, funzioni, interazioni. In altre parole, un essere che non ha nessuna di tutte queste cose non esiste, o è, a tutti gli effetti, come se non esistesse.
2024-10-20 Appartenere | Riti e rituali
Una gran parte delle attività umane consiste in rituali di appartenenza dissimulati.
2024-10-21 Valutare
Analogamente al concetto di
desiderio mimetico di René Girard, ho coniato il concetto di
apprezzamento mimetico (con i sinonimi
valutazione mimetica, o
apprezzamento/disprezzo mimetico). Con questo termine intendo la tendenza naturale di una persona ad apprezzare o disprezzare le cose che sono rispettivamente apprezzate o disprezzate da persone che essa apprezza positivamente.
All’opposto, ho coniato il concetto di
apprezzamento antagonista (con i sinonimi
valutazione antagonista, o
apprezzamento/disprezzo antagonista). Con questo termine intendo la tendenza naturale di una persona ad apprezzare o disprezzare le cose che sono rispettivamente disprezzate o apprezzate da persone che essa disprezza.
Schematicamente: se A apprezza B (il quale apprezza C e disprezza D), allora A tende mimeticamente ad apprezzare C e a disprezzare D. Se invece A disprezza B (il quale apprezza C e disprezza D), allora A tende antagonisticamente a disprezzare C e ad apprezzare D.
L'apprezzamento/disprezzo mimetico è alla base del conformismo. L’apprezzamento/disprezzo antagonista è alla base delle discordie tra individui e tra popoli.
2024-10-22 Valutare
Una cosa è buona al posto giusto e al momento giusto.
2024-10-22 Filosofia
Non dobbiamo filosofare troppo spesso. Dobbiamo farlo al posto giusto e al momento giusto, oltre che nel modo giusto. Infatti, la stessa filosofia dovrebbe dirci quando e dove non conviene filosofare.
2024-10-24 Bisogni
L'uomo ha bisogno di sicurezza, ma troppa sicurezza rende l'uomo pigro, annoiato, insoddisfatto. Infatti, senza rischi da cui proteggersi, senza problemi da risolvere, senza avversità da superare, la vita è piatta.
2024-10-25 Imitare | Desiderare | Empatia
Il lato oscuro dell’empatia è la tendenza ad imitare i sentimenti di attrazione e di repulsione delle persone nei confronti delle quali si prova empatia.
In altre parole, tendiamo ad imitare i desideri delle persone per cui proviamo empatia, cioè ad amare ciò che esse amano, a odiare ciò che esse odiano, ad apprezzare ciò che esse apprezzano, a disprezzare ciò che esse disprezzano, e questo vale sia per i sentimenti verso le cose che verso terze persone.
A causa di questa tendenza, l’empatia può essere molto dannosa, in quanto può costituire un efficace mezzo di propagazione di sentimenti negativi, come l’odio o il disprezzo verso certe categorie di persone.
In tal senso, a mio avviso il razzismo è conseguenza dell’empatia, come pure il “desiderio mimetico” teorizzato da René Girard.
Infatti ritengo che il fenomeno dell'imitazione non sia solo volontario, ma ancor più spesso involontario. Intendo dire che tendiamo naturalmente, istintivamente, a copiare i comportamenti e i sentimenti dei nostri simili, e più precisamente, di coloro che consideriamo nostri simili.
2024-10-26 Libertà
La libertà di fare ciò che si desidera è cara quando manca o viene minacciata. Altrimenti può essere noiosa o caotica.
2024-10-28 Valutare
Ogni cosa può avere una certa importanza per una certa persona, o per il funzionamento di un certo sistema.
L’importanza di una cosa rispetto ad un sistema di riferimento (umano o non umano) può essere definita come il danno che l’assenza o il non funzionamento di quella cosa provocherebbe al sistema stesso. In altre parole, tanto maggiore è il danno, tanto maggiore è l'importanza.
Detto questo, possiamo chiederci quali siano le cose più importanti per un essere umano, ovvero le cose l’assenza o il non funzionamento delle quali provocherebbe i maggiori danni.
Dobbiamo prima definire quali siano i danni che un essere umano possa subire e quanto essi siano gravi.
Ebbene, credo che il danno maggiore sia costituito dalla sua morte. Poi vengono i danni costituiti dalle malattie più o meno mortali o invalidanti. Di seguito metterei tutto ciò che causa l’esclusione della persona dalla comunità da cui dipende.
2024-10-28 Piacere e dolore | Coscienza
La coscienza è la capacità di soffrire e godere, di associare dolori e piaceri a certe forme, eventi e situazioni, e di prevedere dolori e piaceri secondo le associazioni apprese.
2024-10-28 Politica
Mi pare molto diffusa la tendenza a dare ai "politici" la responsabilità delle disgrazie della società. Io tendo invece ad assegnare ai cittadini tale responsabilità, anche perché i politici sono i degni rappresentanti dei loro elettori, in quanto rispecchiano la loro mentalità e le loro aspirazioni.
2024-10-29 Informazione
Le informazioni che riceviamo (volontariamente e involontariamente, consciamente e inconsciamente) formano le nostre menti (nel bene e nel male).
2024-10-29 Politica | Autogoverno
Governare un popolo è più difficile che governare se stessi, e l'uomo è incapace di governare se stesso.
2024-10-29 Tempo
Meglio perdere tempo che usarlo male.
2024-10-29 Natura umana | Ragionare
L'uomo è l'animale più irrazionale.
2024-10-31 Coscienza
La coscienza non è una cosa indipendente da sentimenti, emozioni, cognizioni, conoscenze, motivazioni, intenzioni, comprensione, osservazioni, ecc., ma è costituita dalla integrazione di tali cose, a partire dalla capacità di soffrire e di godere.
In altre parole, se non avessimo la capacità di soffrire e di godere, di volere, di desiderare, di necessitare, di conoscere, di intendere ecc. la coscienza non esisterebbe in quanto sono proprio tali cose a costituirla.
Purtroppo la cultura in cui siamo cresciuti ci ha insegnato a vedere tutte le cose sopra menzionate come separate, mentre invece sono interdipendenti.
2024-11-02 Comunicazione
Da un punto di vista psicologico, c’è una differenza importante tra le informazioni irradiate (broadcast) da una fonte e quelle che la fonte fornisce su richiesta individuale (on demand).
Infatti, chi chiede un’informazione scelta arbitrariamente e in un momento scelto arbitrariamente non sa quante altre persone l’hanno chiesta o la chiederanno. Diversamente, è possibile conoscere la percentuale media di share delle varie emittenti e dei vari programmi TV più noti.
In altre parole, può essere difficile se non impossibile sapere quanto un’informazione ottenuta su richiesta sia stata o sarà condivisa con altri, e sappiamo quanto sia importante per gli esseri umani la condivisione delle informazioni.
Infatti, la condivisione della cultura (che è un insieme di informazioni strutturate e proposte come modelli di pensiero e di comportamento) è indispensabile per la cooperazione sociale.
Inoltre, l’informazione irradiata consente una condivisione simultanea, sincronizzata di certe informazioni, cosa che costituisce un implicito rituale di condivisione culturale, con tutte le conseguenze sentimentali del caso.
Per esempio, consideriamo la differenza tra vedere in diretta TV una partita di calcio, e vederla in differita su richiesta. L’effetto emotivo è molto diverso.
2024-11-02 Riti e rituali | Festa
A mio avviso, qualunque pretesto, anche se insensato, è buono per fare qualcosa insieme ad altri, per rinforzare i propri legami con gli altri. L'uomo ha bisogno di riti sociali (meglio se sincronizzati) per confermare la sua appartenenza ad una comunità, per non sentirsi escluso.
In altre parole, il senso di un rito è il rito stesso. Ogni altra spiegazione è pretestuosa, arbitraria e inutile.
Chi partecipa a un rito, nella maggior parte dei casi, non si cura della sua genealogia o del suo significato, o lo ignora.
Il rito ha i suoi effetti socialmente rassicuranti anche in coloro che ne ignorano la genealogia. Questo vale sia per i riti religiosi che per quelli civili, sia per quelli seri che per quelli allegri o burleschi, come la festa di Halloween o il carnevale.
2024-11-02 Competere
Se l'umiltà è una virtù, perché odiamo chi ci umilia?
2024-11-03 Imitare | Realtà
Ognuno crea le sue mappe della realtà, a volte copiando mappe altrui.
2024-11-03 Confliggere | Psicopatia | Ordine
Comportamenti folli o caotici possono essere atti di ribellione e aggressione contro l’ordine costituito.
2024-11-03 Bellezza | Informazione
La bellezza di una cosa o di una persona è inversamente proporzionale alla quantità di informazione necessaria per descriverla.
2024-11-04 Confliggere
Il pacifismo rende la gente vulnerabile e facilmente dominabile dai guerrafondai.
2024-11-05 Piacere e dolore | Coscienza
Riguardo al considerare la coscienza (e quindi anche i sentimenti, ovvero piacere e dolore in varie forme e associazioni) un epifenomeno, se per "epifenomeno" s'intende l'effetto di una causa, allora direi che la coscienza è certamente un epifenomeno.
Infatti essa è causata e influenzata da eventi elettrochimici e informativi che avvengono nel cervello.
In ogni caso il termine epifenomeno non dovrebbe essere considerato diminutivo, dato che il piacere e il dolore hanno un'importanza fondamentale nella vita degli esseri senzienti, in quanto determinanti del comportamento.
2024-11-05 Competere | Disprezzo
Il disprezzo è un’arma letale e uno strumento di competizione.
2024-11-05 Competere | Cooperare
La vita umana consiste in una continua oscillazione tra cooperazione e competizione, dove l’una cosa è funzionale all’altra, nel senso che competere serve a cooperare, e cooperare serve a competere.
2024-11-08 Filosofia
Uno dei primi obiettivi della filosofia dovrebbe essere quello di capire perché la maggior parte della gente non ama la filosofia.
2024-11-09 Autocensura
L’autocensura è quel meccanismo mediante il quale «gli altri» controllano il comportamento dell’individuo. Infatti l’autocensura ha la funzione di evitare che l’individuo si comporti in modo da dispiacere agli altri “importanti” per lui, mettendo così a rischio la propria appartenenza alla comunità virtuale che quelle persone costituiscono.
2024-11-09 Società
Meglio una cattiva società, che nessuna società.
2024-11-10 Autocensura
L’uomo censura gli altri e se stesso.
2024-11-10 Interagire
Presentarsi, aprirsi agli altri è rischioso, perché gli altri potrebbero non amare ciò che di noi mostriamo. D’altra parte è difficile, se non impossibile, incontrando gli altri, nascondere loro i nostri pensieri e i nostri sentimenti.
2024-11-10 Conoscere
A volte cambiare una frase dal singolare al plurale la rende più vera, più realistica. Infatti nel mondo non c’è nulla di singolare che duri più di un istante. In altre parole, ogni cosa o persona è plurale in quanto parti di essa e del suo ambiente, e la sua posizione nell’ambiente, cambiano in ogni momento. Perciò, quando chiediamo cosa sia una certa cosa o chi sia una certa persona, dovremmo precisare in quale momento e in quale contesto.
2024-11-10 Interagire | Confliggere | Amicizia
Presentarsi, esporsi o dichiararsi implica farsi amici e nemici.
2024-11-12 Giudicare
Ognuno giudica ogni altro ed è giudicato da ogni altro.
2024-11-12 Potere
Il potere dell’uomo sull’uomo consiste nella capacità di censurare il comportamento altrui.
2024-11-14 Felicità
Il primo requisito per insegnare ad altri come essere felici è essere felici.
2024-11-14 Emozioni e sentimenti | Valutare | Condividere
La condivisione di sentimenti e valutazioni nei confronti di terzi è un importante fattore di coesione sociale.
2024-11-14 Confliggere | Comunicazione
Quando due persone conversano, ci può essere un conflitto per la scelta del tema della conversazione.
2024-11-14 Filosofia
Bisogna essere filosofi per capire il fallimento della filosofia.
2024-11-15 Filosofia
Possiamo dividere i filosofi in due categorie: gli inventori e i ripetitori (di idee).
2024-11-15 Appartenere
Possiamo dividere i desideri in due categorie, quelli autentici e quelli identitari. I primi servono a soddisfare motivazioni di origine genetica; i secondi servono a soddisfare il bisogno di appartenere a certi gruppi o categorie.
2024-11-15 Interagire | Potere
Dato che per soddisfare i propri bisogni e desideri ogni umano ha bisogno della cooperazione di altri umani, ognuno cerca di avere poteri più ampi possibili su altri, affinché questi si comportino in modi a sé favorevoli (cooperativi) e non si comportino in modi a sé sfavorevoli (competitivi).
Tali poteri possono essere ottenuti e mantenuti mediante interazioni dirette e/o indirette, ovvero mediante l’intervento di terzi, e fattori culturali, come religioni, tradizioni, costumi, usanze, istituzioni, poteri politici ecc.
2024-11-15 Vita
La mia vita è un esperimento di cui sono la cavia.
2024-11-17 Competere | Potere | Status | Desiderare
Status e potere sono intimamente connessi. Infatti lo status conferisce potere e viceversa, ed entrambi sono oggetto di desiderio e di competizione per ogni essere umano.
2024-11-17 Potere
Ogni umano cerca sempre, per quanto e nelle situazioni in cui gli è possibile, di aumentare i suoi poteri sull'ambiente, sugli altri, e su se stesso.
2024-11-17 Potere | Mistificazione
La ricerca del potere sull'uomo da parte dell’uomo si esercita nei modi più diversi, e spesso in modi mistificati o nascosti, dato che la nostra cultura considera la ricerca del potere sugli altri una cosa immorale e politicamente scorretta. Infatti è rarissimo che qualcuno ammetta di cercare il potere in famiglia, nell’ambiente di lavoro, in politica ecc.
In realtà, dietro la maggior parte delle azioni umane che non siano motivate da bisogni fisiologici o geneticamente determinati si nasconde la motivazione ad aumentare o difendere i propri poteri sugli altri laddove ciò sia possibile, e ad evitare che altri esercitino un potere non gradito su di sé.
Infatti la cultura in cui viviamo nasconde una struttura capillare di distribuzione del potere interpersonale a tutti i livelli di aggregazione sociale.
Il potere non è mai fine a se stesso dato che facilita la soddisfazione di bisogni e desideri in quanto influenza la disponibilità altrui a cooperare secondo i propri desideri.
Nell’interazione tra due esseri umani ognuno esercita un certo potere, più o meno grande, sull’interlocutore, in forma diretta o indiretta, cioè mediante terzi (individui o istituzioni).
I poteri interpersonali possono riguardare diversi contesti e diversi campi di competizione: intellettuale, morale, estetico, politico, economico, religioso ecc.
Tra i diversi tipi di poteri interpersonali, abbiamo il potere di obbligare gli altri a cooperare, il potere di cooperare o di negare la cooperazione, il potere di competere, il potere di selezionare gli altri, e il potere di imitare gli altri, cioè di copiare i loro comportamenti e i loro prodotti.
Io chiamo “micropotere” il potere che un individuo esercita su pochi altri individui separatamente; “macropotere” il potere che un individuo esercita su masse di altri individui o collettività; e “criptopotere” il potere (micro o macro) che viene esercitato in modo nascosto o dissimulato.
2024-11-17 Coscienza
Per me ciò che conta non è la dimensione dell'io, ma la sua qualità, e la costante presenza degli "altri". Non amo il concetto di "noi" perché presuppone un conflitto tra "noi" e "loro", e una fusione che annulla l'io. Per me la vita si gioca tra l'io e gli altri, in un sano ed equilibrato rapporto tra l'io e gli altri. Entrambi esigono e meritano rispetto.
2024-11-18 Politica
Ciò che fa vincere le elezioni non è la capacità di governare ma quella di fare le promesse più allettanti.
2024-11-18 Inconscio | Coscienza
Ciò di cui una coscienza è cosciente momento per momento è determinato dall'interazione tra percezioni sensoriali e processi inconsci.
2024-11-19 Futuro
Se uno spirito ti dicesse che in futuro non potrai avere nulla di più di quanto già possiedi, ma alcune cose in meno, che faresti? Come vivresti? Saresti infelice?
2024-11-19 Felicità | Status
La felicità è anche uno status symbol, ed è desiderata anche per questo.
2024-11-19 Felicità | Illusione | Speranza
Speranze e illusioni sono elementi fondamentali della felicità, specialmente la speranza e l'illusione che saremo più felici in futuro.
2024-11-19 Felicità | Illusione | Speranza
Speranze e illusioni sono importanti per la felicità. Oggetto di speranze sono soprattutto delle relazioni sociali soddisfacenti.
Infatti la felicità dipende molto da speranze, ovvero previsioni, di soddisfazione di certi bisogni, in particolare il bisogno di cooperazione con altre persone.
La speranza non solo è fonte di piacere, ma facilita l'ottenimento di ciò che è sperato. Al contrario, la disperazione è deprimente e debilitante.
Una speranza può essere illusoria, ma anche in tal caso può essere utile e piacevole.
2024-11-19 Piacere e dolore | Felicità
Qualcosa mi dice: fai questo e sarai felice. E già comincio a pregustare con piacere una nuova felicità. Tale piacere durerà almeno fino al momento in cui qualcosa mi dimostrerà che quella promessa non è stata e non sarà mai mantenuta.
Quale sarà il bilancio di questo processo in termini di piacere e dolore? Peserà più il piacere della pregustazione della felicità o il dolore della disillusione?
2024-11-22 Interagire
Ogni umano è circondato da altri umani, e verso ciascuno di essi egli prova sentimenti di attrazione, indifferenza o repulsione più o meno intensi e variabili.
L'attrazione può essere dovuta alla presunta utilità della persona-oggetto, cioè alla sua capacità di soddisfare i desideri del soggetto.
La repulsione può essere dovuta alla presunta nocività della persona-oggetto, cioè alla sua capacità di impedire la soddisfazione dei desideri del soggetto, o di danneggiarlo.
L'indifferenza può essere dovuta alla presunta inutilità e innocuità della persona-oggetto rispetto ai desideri del soggetto.
Una persona può essere per un'altra oggetto di sentimenti ambivalenti, cioè di attrazione e repulsione allo stesso tempo.
2024-11-22 Felicità | Diritti
La felicità è un diritto, ma non una garanzia, non un’assicurazione. È una fortuna, che può essere favorita o sfavorita dal comportamento proprio e altrui.
2024-11-23 Comunicazione | Intelligenza | Intellettuali
Ci sono due processi intellettuali fondamentali: (1) comprendere un fenomeno (in termini di oggetti, cause ed effetti) e (2) trovare le parole per descriverlo (cioè per comunicare ad altri la propria comprensione del fenomeno).
2024-11-23 Piacere e dolore | Confliggere
Chi non ha nemici non può provare la gioia di sconfiggere un nemico.
2024-11-24 Felicità
Dover fare qualcosa, farla, e averla fatta rende felici per un po’ di tempo.
2024-11-24 Felicità | Potere
Suppongo che la “volontà di potenza” di Nietzscheana memoria, che io preferisco chiamare “volontà di potere” (sull’ambiente, su se stessi e sugli altri umani) serva alla sopravvivenza e alla soddisfazione dei bisogni e dei desideri di ogni essere vivente.
Quando constatiamo un aumento di un nostro potere proviamo gioia, e quando constatiamo una diminuzione di un nostro potere proviamo sofferenza. Perciò, per provare più gioie e meno sofferenze, a volte cerchiamo il potere per il potere, cioè come fine a se stesso.
La ricerca del potere è dunque causa di soddisfazioni, ma anche di frustrazioni; di gioie, ma anche di sofferenze.
Infatti, avere più potere non significa necessariamente avere più gioie o piaceri, o soddisfare più bisogni o più desideri.
Inoltre, se avere più potere implica averlo sottratto ad altre persone, tale aumento comporta un aumento dell’ostilità verso di noi da parte di coloro a cui lo abbiamo sottratto, ostilità che nuoce alla nostra felicità.
D’altra parte, un eccesso di potere potrebbe permetterci di agire in modi sfavorevoli alla soddisfazione di bisogni e desideri altrui.
In conclusione, dovremmo cercare il potere in quanto mezzo e non fine, e solo nella misura in cui ci aiuta a soddisfare bisogni e desideri sani, nostri e altrui. Non di più. Oltre una certa soglia, il potere è pericoloso e nocivo per sé e per gli altri.
2024-11-24 Conformismo | Potere
Il conformismo è uno strumento di potere. È il potere del gruppo sui suoi membri, ovvero il potere che ogni membro del gruppo esercita sugli altri membri imponendo loro le regole del gruppo stesso.
Infatti ogni membro del gruppo si pone come suo rappresentante, assumendo su di sé i poteri del gruppo, supportati dalla minaccia di esclusione dal gruppo stesso.
2024-11-24 Psicologia | Potere
Si potrebbe definire una tipologia psicologica basata sul potere. In tal senso potremmo avere, metaforicamente, i seguenti tipi:
- pecore
- pastori
- cani da pastore
- cani sciolti
È importante notare che l’appartenenza ad un certo tipo non esclude l’appartenenza ad altri.
Infatti ogni umano appartiene a tutti e quattro i tipi suddetti, ma in misure diverse e variabili. Vale a dire che ogni tipo costituisce uno spettro, o una scala, nella quale ciascun individuo si posiziona momento per momento, con certe tendenze tipiche, cioè più probabili.
Per quanto mi riguarda, tendo a essere molto “cane sciolto”, un po’ “pastore”, molto poco “pecora” e quasi per niente “cane da pastore”.
2024-11-24 Inconscio | Potere
L’inconscio non si preoccupa soltanto dell’accettazione del soggetto da parte della comunità di riferimento, ma anche del suo potere verso gli altri. D’altra parte accettazione da parte degli altri e potere sugli altri sono interdipendenti.
A tal proposito, suppongo che quel sentimento che ci motiva a fare o a non fare certe cose dipende (anche o soprattutto) da un calcolo inconscio che stabilisce se una certa azione aumenta o diminuisce il nostro potere sugli altri, oltre che a stabilire se una certa azione aumenta o diminuisce la probabilità di essere accettati dagli altri.
Insomma, l’uomo tende (consciamente o inconsciamente) a fare tutto ciò che aumenta il suo potere sugli altri, e a non fare ciò che lo diminuisce, oltre che a fare tutto ciò che aumenta la probabilità di essere accettati dagli altri, e a non fare ciò che la diminuisce.
2024-11-24 Meditazione
A mio avviso, la meditazione è una forma di masturbazione mentale, e io sono favorevole alla mastrubazione, sia quella fisica che quella mentale.
2024-11-25 Gerarchia
La tecnologia ha reso la vita più facile per tutti. Ciò rende più difficile distinguere le persone eccellenti da quelle mediocri.
2024-11-25 Violenza
A proposito delle proteste e dell'indignazione contro i femminicidi e i maltrattamenti delle donne, se queste fossero una minoranza della popolazione si potrebbe parlare di discriminazione e maltrattamenti di minoranze, ma sono il 50%, quindi si presuppone che siano una categoria più debole, più vulnerabile per natura e/o per cultura.
Se tale maggiore vulnerabilità non può essere superata, allora la violenza sulle donne rientra nella più generale violenza dei più forti verso i più deboli, indipendentemente dai generi.
Secondo me dobbiamo protestare contro la violenza a prescindere dalle differenze di genere. Altrimenti si rischia di considerare tutte le donne vittime e tutti gli uomini carnefici.
Se le vittime di violenza sono soprattutto donne, forse il motivo è che certi uomini (per fortuna una minoranza, non dimentichiamolo) pensano che le donne "meritino" di essere maltrattate in quanto valgono meno degli uomini e perciò devono accettare un ruolo subordinato rispetto a questi, e subire i loro maltrattamenti.
Pertanto il messaggio da inviare ai potenziali femminicidi secondo me non deve essere "smettetela di maltrattare e di uccidere le donne", ma "siete vigliacchi e criminali perché sfruttate la debolezza fisica (e forse anche emotiva) delle donne per sottometterle".
Se le donne non fossero sottomesse (volenti o nolenti) non ci sarebbero femminicidi. La sottomissione precede l'atto criminale. Purtroppo molte donne si legano a potenziali carnefici ingenuamente, senza capire con chi hanno a che fare. Ci vorrebbe un test psicologico per stanare i potenziali aggressori delle donne.
In altre parole, bisognerebbe educare le donne a individuare i potenziali carnefici prima che sia troppo tardi. Sarebbe un'educazione molto più efficace che educare gli uomini a rispettare le donne.
Detto questo, protestare contro il patriarcato mi sembra inutile e fuori luogo, anche perché i cosiddetti "patriarchi" non si fanno impressionare dalle manifestazioni pubbliche, e gli altri uomini non maltrattano le donne. E poi credo che la figura del "patriarca" sia ormai in declino, con il declino delle grandi famiglie dove il vecchio, il nonno, è ancora il capo.
Se le manifestazioni pubbliche servono a incoraggiare le donne a difendersi dai potenziali aggressori, ben vengano, altrimenti mi sembrano uno spreco di tempo.
Quello che un po' mi dispiace è che certe proteste sembrano criticare e accusare tutti gli uomini, senza eccezioni, quindi anche me.
Considerare tutti gli uomini (o tutti gli esseri umani di qualsiasi genere) corresponsabili di certi mali della società è una trappola mentale che non ci aiuta a progredire. Se vogliamo essere razionali dobbiamo differenziare, sia quantitativamente che qualitativamente.
Se un sistema funziona male, la colpa non è di tutte le sue parti, e la società è un sistema. Il tecnico efficace deve individuare le parti guaste e sostituirle o ripararle. Predicare il miglioramento dell'intero sistema senza agire sulle parti guaste (e solo su quelle) non risolve il problema.
Se certe donne mi considerano a priori, in quanto uomo, corresponsabile dei maltrattamenti di cui sono vittime (non tutte le donne lo sono, beninteso) provocherà in me una reazione difensiva (cognitivo-emotiva) a causa della quale non mi avrà come alleato per la sua causa, e screditerà ai miei occhi la causa stessa.
Consiglio a tutte le donne di indirizzare più precisamente e selettivamente la loro protesta in difesa della loro causa. Io sono per l'emancipazione della donne e per l'uguaglianza dei diritti umani indipendentemente dalle differenze di genere e altre differenze, ma credo che le proteste generalizzate e generiche siano controproducenti. Inoltre credo che la responsabilità delle donne stesse (non di tutte, beninteso) vada messa in luce.
Purtroppo la psicologia, che dovrebbe aiutarci a progredire civilmente, è ancora allo stato nascente, frammentaria e piena di contraddizioni. Per questo è poco efficace, poco e mal conosciuta e da molti screditata. Questo è il fronte su cui sono più impegnato intellettualmente.
2024-11-25 Felicità | Memoria
Un momento di felicità fa dimenticare le infelicità passate passate, e non fa prevedere quelle future.
2024-11-26 Emozioni e sentimenti
Una delle armi che i deboli (ma non tutti) usano contro i forti è un certo atteggiamento morale (tipico del cristianesimo), che consiste nel far sentire i più forti in colpa in quanto più forti ("beati i miti, gli afflitti, i perseguitati...). È ciò che Nietzsche chiama il "risentimento" dei deboli verso i forti. È la non accettazione della propria minor forza, il voler essere trattati come uguali nonostante la propria minor forza. Ecco, io vedo questo atteggiamento in certe donne protestatarie (non in tutte, beninteso).
2024-11-26 Problemi
Prima di affrontare un problema, assicurati che non vi siano problemi più importanti da affrontare.
2024-11-26 Vita | Problemi
La vita è una montagna di problemi da risolvere, che la morte porta via.
2024-11-27 Pensare | Felicità
La felicità dipende anche dai pensieri che pensiamo.
2024-11-28 Etica | Giudicare
Un giudizio morale ingiusto è immorale.
2024-11-29 Violenza
Durante un dibattito tra amici sui maltrattamenti "delle donne" da parte "degli uomini", ho scritto il seguente commento.
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Permettetemi di tentare un'analisi psico-logica di questa interessante discussione, interessante non tanto per l'oggetto del contendere (che per me è elaborato a sufficienza), quanto per il modo e le logiche con cui i contendenti contendono.
La chiave principale per capire tutto ciò, è a mio avviso il "senso di appartenenza", che è uno dei processi (consci e inconsci) più importanti della mente umana. Infatti, ogni uomo sente di appartenere alla categoria degli "uomini", e ogni donna a quella delle "donne". Appartenenza implica identificazione (conscia e/o inconscia).
Un'altra importante chiave è a mio avviso il "senso morale", ovvero l'assegnazione di un valore sociale più o meno positivo o negativo a certi comportamenti interpersonali, e il bisogno di dimostrare la positività morale, o la non immoralità, del proprio comportamento.
Ebbene, se si ipotizza che "gli uomini sono cattivi", allora chi sente di appartenere alla categoria degli uomini ipotizza "logicamente" che egli stesso, in quanto uomo, è cattivo, e questo comporterebbe il rischio (consapevole o inconsapevole) di esclusione dalla comunità in quanto la qualifica di "cattivo" implica infrazione dei codici morali della comunità stessa.
La logica è quella aristotelica classica: "gli uomini sono mortali, io sono un uomo, quindi sono mortale". È una logica che agisce soprattutto a livello inconscio.
In virtù (o meglio, in vizio) di tale logica applicata grossolanamente, in modo assoluto, non relativizzato, questo dibattito è divenuto presto un "moral status game", dove ognuno cerca di difendere dalle accuse di immoralità la categoria a cui sente di appartenere (e implicitamente se stesso), e di accusare la categoria opposta di qualche immoralità, colpa o responsabilità. Come minimo si accusa la parte avversa di aver accusato ingiustamente la propria parte.
Come se ne esce? Semplicemente sostituendo l'espressione "gli uomini si comportano così", con l'espressione "certi uomini si comportano così". Se poi si riescono a quantificare con percentuali statistiche le parti immorali delle categorie in questione, è ancora meglio.
Come diceva Nanni Moretti: le parole sono importanti. Vanno perciò usate con cautela.
La parola d'ordine è dunque "relativizzare".
2024-11-29 Solitudine | Scrivere
Penso che gli scrittori siano persone abituate alla solitudine. Infatti per scrivere bisogna essere soli, e la scrittura può essere considerata un sostitutivo virtuale di interazioni sociali reali.
2024-11-29 Etica | Giudicare
Per quanto ho imparato dalle mie letture, ricerche e riflessioni psicologiche, suppongo che in ogni essere umano, senza eccezioni, ci sia una tendenza a giudicare moralmente ogni altro (più o meno positivamente o negativamente), ma questo giudicare è spesso rimosso e negato (in senso psicoanalitico), in quanto esprimere un giudizio morale può essere socialmente pericoloso e ritorcersi contro il giudicante. Io lo chiamo in tal caso "criptogiudizio morale".
Analizzando il linguaggio con una certa chiave di comprensione è possibile rilevarlo, anche se ben nascosto.
Secondo me dobbiamo avere il coraggio di esprimere giudizi morali esplicitamente, quando può essere è utile, ma il giudizio deve essere misurato e fondato sui fatti, non sulle presunte intenzioni.
2024-11-30 Arte | Musica
L’immenso patrimonio di musiche e altre opere d’arte e di letteratura oggi facilmente accessibile a tutti costituisce un sistema di identificazione, qualificazione e differenziazione personale.
Infatti, affermando le proprie preferenze per certi artisti e autori, e per certe opere e generi letterari e artistici, ogni individuo dichiara la propria appartenenza ad una certa categoria sociale, spesso in contrasto rispetto ad altre.
Suppongo che l’uomo ha bisogno di tali identificazioni come condizione indispensabile per poter appartenere a qualche comunità. Infatti, chi non ha preferenze artistiche e culturali rischia di non appartenere a nessuna comunità, cosa inaccettabile per l’inconscio.
2024-11-30 Appartenere | Valenza sociale
Quando stiamo per comportarci (o ci stiamo comportando) in un certo modo, un processo mentale inconscio determina se quel comportamento (1) influirà positivamente o negativamente sull’accettazione della nostra persona da parte della comunità a cui apparteniamo, e (2) se confermerà la nostra appartenenza a tale comunità o costituirà un tentativo di migrazione ad una comunità diversa, e quindi un tradimento della comunità a cui apparteniamo attualmente.
Tale processo produrrà un’emozione di sconforto o di conforto, di paura o di incoraggiamento, di attrazione o repulsione, di gioia o di sofferenza, a seconda dei risultati della valutazione di quel comportamento secondo i criteri sopra descritti.
2024-12-01 Appartenere
Se non fai come noi, non pensi come noi, non senti come noi; non sei dei nostri, sei straniero.
2024-12-01 Condividere
La condivisione di beni, idee, opinioni, memorie, conoscenze, gusti, preferenze, obiettivi, interessi, poteri, valori, morale, lingua, religione è indispensabile per evitare l'isolamento sociale.
2024-12-02 Interagire | Condividere
Prendiamo due persone a caso, e chiediamoci: cosa condividono? Cosa non condividono? Dalle risposte a tali domande possiamo prevedere i possibili rapporti tra tali persone.
2024-12-02 Manipolazione mentale
Se uno ti vuole convincere che la vita è bella, hai tutto il diritto di adirarti. Infatti è un tentativo di manipolare la tua mente. È un’offesa alla tua intelligenza. È come dirti che sei stupido perché vedi il male dove c’è il bene, che il male non esiste, o è molto minore di come lo vedi. Se quel tentativo avrà successo, perderai la fiducia nelle tue capacità mentali.
2024-12-02 Condividere | Cooperare
Affinché due persone possano cooperare, esse devono condividere, almeno in parte, una certa visione del mondo.
2024-12-02 Condividere | Autocensura
Il processo inconscio di autocensura si pone continuamente queste due domande:
- quanto e con chi è condivisibile ciò che hai fatto, che stai facendo, e che prevedi di fare?
- quali cose che dovresti condividere non stai condividendo?
Il motivo di tali domande è che che la cooperazione sociale è possibile solo sulla base di certe condivisioni, e la funzione dell’autocensura è quella di favorire tale cooperazione ed evitare l’isolamento sociale del soggetto.
Come effetto dell’autocensura il soggetto prova sentimenti di attrazione e repulsione, di interesse e disinteresse, di angoscia e di tranquillità, in funzione delle risposte alle domande sopra descritte.
2024-12-02 Interagire
«Essere se stessi» è un’illusione. Siamo necessariamente come ci vogliono gli altri. Possiamo soltanto, nel migliore dei casi, scegliere quegli «altri» con cui vogliamo avere a che fare.
2024-12-03 Inconscio | Domande
Gli altri, come mi valuteranno per ciò che sto facendo? Questa è la domanda che il mio inconscio si pone continuamente.
2024-12-05 Valutare
Il comportamento dell’uomo è determinato dalle proprie valutazioni consce e inconsce.
Oggetto delle proprie valutazioni sono tutte le cose (concrete e astratte) e le persone che esso è in grado di riconoscere, compreso se stesso.
L’uomo è dunque valutatore e valutato.
Tra due persone A e B, la valutazione di B da parte di A è influenzata dalla valutazione di A da parte di B (così come percepita da A). In altre parole, quanto più positivamente A valuta B, tanto più positivamente B valuta A, e quanto più negativamente A valuta B, tanto più negativamente B valuta A. Ovviamente A e B possono essere scambiati.
Dato che la cooperazione sociale richiede una valutazione positiva reciproca tra i contraenti, e dato che ogni umano ha bisogno di cooperazione, ogni umano si comporta in modo da essere valutato meglio possibile dagli altri, è contento quando la sua valutazione sale, ed è angosciato quando teme che la sua valutazione media da parte degli altri diminuisca.
Infatti, una domanda che l’inconscio si pone continuamente è: come mi valuteranno gli altri per ciò che sto facendo e per ciò che non sto facendo?

2024-12-05 Valutare | Gerarchia
Le valutazioni non sono fini a se stesse, ma servono a determinare comportamenti e rapporti nei confronti delle cose e persone valutate.
Infatti una diretta conseguenza delle valutazioni interpersonali sono le gerarchie di potere, laddove chi riscuote le valutazioni migliori occupa le posizioni gerarchiche più alte e costituisce un modello di comportamento in senso politico, morale e/o estetico.
Oltre alle gerarchie di potere, le valutazioni danno luogo a gerarchie di valori riferite a oggetti concreti e astratti, concetti, forme, narrazioni, metodi, classi etc. Tali gerarchie di valori possono essere più o meno condivise tra le persone e, in quanto oggetti di condivisione, possono assumere un valore sociale sovrapposto al valore intrinseco.
2024-12-05 Interagire | Valutare
La ricerca di una valutazione positiva della propria persona da parte degli altri, la più positiva possibile, è un'importante chiave di comprensione del comportamento umano.
In altre parole, se volete comprendere una situazione sociale, chiedetevi quali sono le dinamiche di valutazione tra gli attori che agiscono nella situazione stessa, ovvero chi valuta chi (ognuno valuta ogni altro e si sente valutato da ogni altro), secondo quali criteri e con quali conseguenze gerarchiche.
2024-12-05 Domande
Quali domande conviene porre?
2024-12-06 Coscienza
La coscienza passiva consiste nel provare dolore e piacere, mentre la coscienza attiva consiste nel porre domande, cercare risposte, e contemplare tutte le risposte precedentemente raccolte.
2024-12-06 Interagire | Domande
Per un essere umano la domanda (conscia o inconscia) più importante è: cosa fare, e cosa non fare, per ottenere dagli altri l’atteggiamento più favorevole nei propri confronti?
2024-12-07 Gerarchia | Ruoli sociali
Ognuno vorrebbe avere un certo ruolo e una certa posizione gerarchica nella società. Se non può ottenerli, può lottare per conseguirli, sopportare la frustrazione, isolarsi, o emigrare in un'altra società più promettente.
2024-12-07 Interdipendenza
Ognuno è condizionato dai suoi «altri» e dal suo «Altro generalizzato», entrambi variabili.
2024-12-08 Interagire
Gli umani sono incapaci di stare da soli e di unirsi ad altri in modi soddisfacenti per tutti.
2024-12-09 Vita | Felicità
Da un punto di vista sintattico la frase "la vita è bella" è monca. Siccome la vita non è sempre bella, né per tutti, bisogna sempre aggiungere per chi, dove, e quando.
2024-12-09 Libertà
La libertà assoluta è il vuoto.
2024-12-09 Felicità | Casualità | Colpa
È offensivo attribuire all'infelice tutta la colpa della sua infelicità. Infatti la colpa è triplice: prima di tutto della natura, poi degli altri, infine di se stessi.
2024-12-09 Verità | Successo
Il fatto che una persona sia amata, stimata e creduta da milioni di persone non dimostra che ciò che essa dice sia vero.
2024-12-11 Vita | Cervello
Se il cervello serve a sopravvivere, il mio, finora, ha funzionato bene.
2024-12-11 Interagire
Gli umani esercitano costantemente pressioni gli uni sugli altri affinché si comportino in modi a sé favorevoli, anche contro la loro volontà. È un conflitto permanente tra volontà contrastanti, in cui prevalgono le persone più potenti e influenti. Tali pressioni sono spesso nascoste o mistificate, spacciate per doveri morali, leggi naturali, ragioni di stato, tradizioni, o altri pretesti fantasiosi.
2024-12-12 Finalità
Beati gli animali non umani perché non hanno fini inutili. Il guaio dell'uomo è che confonde fini utili e sani con fini inutili e nocivi, e perde tempo a inseguire fini inutili e nocivi invece di concentrarsi su quelli utili e sani.
2024-12-13 Libertà
Chi rinuncia alla propria libertà in cambio di certi privilegi, mal sopporta chi gode degli stessi privilegi senza rinunciare alla propria libertà.
2024-12-14 Felicità | Volontà | Potere | Doveri
Felicità è poter fare, e fare, ciò che si vuole o che si deve fare.
2024-12-14 Natura umana
Io credo che affrontare un problema umano/sociale alla volta, isolatamente, sia inefficace, nel senso che a mio avviso tutti i problemi umani e sociali sono causati da pochi aspetti fondamentali della natura umana.
Infatti credo che dovremmo cercare di stabilire quali sono le (poche) caratteristiche principali, universali, dell'uomo di ogni tempo e luogo, e soltanto dopo, esaminare le caratteristiche particolari di certi tempi, di certe culture e di certe situazioni. In altre parole, secondo me occorre procedere dal generale al particolare, e non viceversa.
2024-12-15 Felicità
Felicità è continuare ad avere ciò di cui si continua ad aver bisogno.
2024-12-15 Piacere e dolore
I batteri soffrono?
2024-12-15 Dio
Il fatto che la gente abbia bisogno di credere in Dio non prova la sua esistenza.
2024-12-16 Felicità
Felicità non è non avere problemi, ma essere capaci di risolverli.
2024-12-17 Religione | Essere | Dio
Non ha senso dimostrare l'inesistenza di qualcosa (per esempio "Dio"), tanto meno se non si specifica il luogo fisico in cui la cosa non esisterebbe e le sue caratteristiche fisiche, indispensabili per poterla riconoscere.
Le dimostrazioni si applicano solo alle esistenze, non alle non esistenze.
Insomma, dire che non c'è prova dell'inesistenza di X è una sciocchezza, e questo vale per qualsiasi valore di X, incluso Dio, Babbo Natale, Pinocchio ecc.
2024-12-18 Reazioni
Ogni espressione culturale costituisce una promessa. La reazione cognitiva, emotiva e motiva che segue alla percezione di un’espressione culturale, di un messaggio, di un segnale umano, decifra la promessa sottostante.
La promessa è duplice: se segui e condividi sarai premiato, se ti opponi o ti distanzi sarai punito.
Il premio consiste nell’inclusione nella comunità, la punizione nell’esclusione.
2024-12-19 Felicità
È più facile rendere felice chi ha poco, che chi ha molto.
2024-12-19 Verità
La verità consiste nella capacità di prevedere cosa avverrà a certi oggetti in certe condizioni. Per esempio, se io prevedo che lasciando libero un corpo, questo cade verso il basso, lo lascio libero e questo cade effettivamente verso il basso, il fatto che sia caduto come previsto significa che la mia previsione era vera.
2024-12-21 Riti e rituali
Un mercato popolare non è solo un luogo di compravendite, ma anche di incontri e di rituali.
2024-12-24 Progresso
Il progresso civile si ottiene costruendo, non distruggendo, e prima di distruggere una casa è bene averne pronta una nuova.
I proclami di molti intellettuali sono distruttivi dell'ordine attuale, ma non propongono nulla di realistico sul nuovo ordine che vorrebbero. Perciò sono pericolosi.
È ingenuo pensare che l'uomo possa organizzarsi senza guide e senza regole, cioè senza obblighi né divieti.
2024-12-25 Condividere | Imitare
L'imitazione è una forma di condivisione.
2024-12-25 Potere
Il potere dei deboli consiste nella possibilità di offrirsi ad altri padroni.
2024-12-25 Motivazioni | Comportamento
La maggior parte della gente non sa (e preferisce non sapere) perché fa ciò che fa, ovvero i motivi e le logiche del proprio comportamento impressi nel proprio inconscio.
Infatti, se chiedi a qualcuno perché fa ciò che fa, è molto probabile che risponda: perché è giusto, perché è necessario, perché mi piace, o perché sento il dovere di farlo.
Quei pochi che conoscono i veri motivi per cui fanno ciò che fanno hanno grandi difficoltà a condividere con gli altri tale conoscenza.
Infatti la gente pensa che il comportamento spontaneo, intuitivo, sentimentale, e apparentemente disinteressato abbia maggior valore del comportamento razionalmente determinato, ovvero "calcolato".
Inoltre, i motivi del comportamento possono essere moralmente discutibili, per cui i più preferiscono non conoscerli. Tale ignoranza è un modo per evitare di assumersi la responsabilità del proprio comportamento, ovvero per evitare di essere giudicati e di giudicare.
Insomma, l'ignoranza dei motivi profondi del comportamento proprio e altrui è un modo ingenuo per evitare costrizioni e conflitti a sfondo morale.
2024-12-25 Spiritualità
Di ciò che non è misurabile si può dire tutto e il contrario di tutto.
2024-12-25 Condividere
Gli umani hanno bisogno di condividere cose, idee, comportamenti. Condividere qualsiasi cosa è meglio che nessuna condivisione.
2024-12-26 Conoscere | Filosofia
La filosofia può essere usata come oggetto di condivisione identitaria (per segnalare una certa appartenenza sociale), come oggetto di competizione (per dimostrare la propria maggiore intelligenza o sapienza), come strumento di orientamento (per prendere decisioni migliori), come mezzo di allucinazione piacevole o consolatoria, come strumento per ingannare gli ingenui, come strumento psicoterapeutico, e/o come strumento di potere (per dominare i meno sapienti e i meno intelligenti).
Lo stesso vale per ogni altra forma di conoscenza.
2024-12-28 Desiderare
I desideri sono realtà anche se non si realizzano. Infatti essi determinano i comportamenti.
2024-12-28 Bisogni | Desiderare
L’uomo desidera anche cose di cui non ha bisogno.
2024-12-29 Desiderare
L'attrazione fisica per persone di sesso opposto non termina quando termina la capacità di riproduzione o la capacità di provare piacere sessuale.
2024-12-29 Potere | Desiderare
In questo articolo propongo una chiave di comprensione e di soluzione dei conflitti umani basata sui concetti di desiderio e di potere. Suppongo infatti che le interazioni competitive e cooperative tra gli esseri umani siano determinate dai loro desideri e dalle strategie da essi messe in atto per realizzarli, che possono richiedere l’uso di certi poteri dell’uomo sull’uomo.
Prima di argomentare la mia tesi, ritengo necessario osservare che nel pensiero comune, quando si parla di desiderio, s’intende generalmente la motivazione a ottenere un certo oggetto concreto o astratto (cosa o persona); a mio avviso, in realtà, ciò che si desidera è piuttosto una situazione di cui fa parte, oltre al soggetto, l’oggetto del desiderio, o questo costituisce un mezzo per ottenere la realizzazione della situazione stessa.
Inoltre, ritengo necessario considerare che, affinché le situazioni desiderate si avverino, può essere necessario il possesso di capacità che consentano di realizzare le situazioni stesse, ovvero un certo grado di potere, specialmente nel caso in cui la soddisfazione di un desiderio richieda la cooperazione di altre persone o la neutralizzazione di persone concorrenti.
Il potere è dunque strumentale alla realizzazione dei propri bisogni e desideri, e, in quanto tale, è esso stesso oggetto di desiderio.
Detto questo, possiamo azzardare la tesi per cui i problemi sociali, ovvero i problemi di convivenza e i conflitti tra umani, sono in realtà conflitti tra desideri antagonisti.
Due desideri possono essere tra loro conflittuali, o non conflittuali, e quelli non conflittuali possono essere condivisi o non condivisi.
Due desideri sono conflittuali (ovvero incompatibili, o antagonisti) quando la soddisfazione dell’uno impedisce la soddisfazione dell’altro.
Due persone possono condividere certi desideri, ovvero possono desiderare entrambe certe situazioni. Oppure possono desiderare situazioni diverse, ma compatibili, nel senso che la realizzazione dell’una non impedisce la realizzazione dell’altra.
A complicare le cose c’è il fatto che spesso il desiderio di una certa situazione si accompagna al desiderio che altre persone desiderino la stessa situazione. In altre parole, se ad esempio io desidero occupare una certa posizione gerarchica in un’organizzazione, al contempo desidero che anche gli altri desiderino che io occupi tale posizione. Se invece qualcuno desidera occupare quella posizione al posto mio, impedendomi quindi di occuparla, possiamo considerare conflittuale quel desiderio.
Possiamo a questo punto parlare di situazioni esclusive e di situazioni inclusive. Una situazione esclusiva è una situazione che può essere realizzata solo per una persona (in concorrenza con altre), mentre una situazione inclusiva può essere realizzata per un numero illimitato di persone, senza concorrenza.
Una situazione esclusiva comune è quella in cui una sola persona può assumere un certo ruolo, come, ad esempio, quello di capo di un’organizzazione o leader di un gruppo o di una coppia.
Per realizzare il desiderio di una situazione esclusiva (a proprio favore e a sfavore dei concorrenti) può essere necessario usare certi poteri o capacità sia per impedire ad altri di assumere il ruolo desiderato, sia per ottenere la collaborazione di altri per ottenere il ruolo stesso.
Per concludere, al fine di comprendere le dinamiche sociali conflittuali, conviene analizzare gli avvenimenti in termini di portatori di desideri, di situazioni desiderate più o meno esclusive o inclusive, e dell’esercizio di poteri sulle altre persone al fine di contrastare i concorrenti e di ottenere l’aiuto di alleati per realizzare le situazioni desiderate.
2024-12-30 Relazioni | Motivazioni | Desiderare
L'analisi relazionale è una disciplina intellettuale che cerca di rispondere alla seguente questione fondamentale: quali relazioni una persona desidera stabilire con le altre, e come si comporta a tale scopo, ovvero con quali mezzi, risorse, poteri, logiche, strategie, tattiche, narrazioni cerca di realizzare tali relazioni?
In altre parole, l'Analisi relazionale cerca di capire le relazioni desiderate da ciascuna persona, e come essa interagisce con le altre al fine (conscio o inconscio) di realizzare tali relazioni.
I processi sociali interattivi principali considerati dall'Analisi relazionale sono la cooperazione, la competizione, l'imitazione e la selezione.