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Internet è un immenso mezzo di condivisione.
Il guaio di internet è che permette a qualsiasi imbecille di improvvisarsi giornalista indipendente potendo raggiungere un'enorme quantità di lettori imbecilli.
Una volta si sapeva da dove venivano le informazioni. Oggi, con internet, molto meno. Potrebbero venire dal nostro vicino di casa psicopatico e non lo sappiamo. Oggi siamo tutti autori ed editori, dal momento che non costa nulla.
La mente è simile al world Wide web e la coscienza è simile ad un browser che la naviga. La navigazione può essere più o meno attiva o passiva. È passiva, per esempio, quando col browser vediamo un film, attiva quando facciamo ricerche e clicchiamo su qualche link.
Il web è una realtà con cui dobbiamo fare i conti, se non vogliamo restare tagliati fuori dalla nuova società e trovarci in svantaggio rispetto a chi ne fa uso per vivere meglio. La nostalgia dei tempi senza web è patetica, anche perché indietro non si può tornare. Il virtuale è reale, come è reale un libro, un film, una musica, una telefonata, una videoconferenza, una laurea presa online, un'operazione chirurgica effettuata a distanza.
Prima di internet c'erano pochi mezzi, che permettevano di raggiungere, più o meno agevolmente, solo poche informazioni. Con internet si può accedere immediatamente a qualunque informazione, anche le più inutili e false, e anche le persone più stupide possono diffondere i loro pensieri in tutto il mondo. Risolto il problema del mezzo di comunicazione resta il problema della scelta della comunicazione, ovvero con chi comunicare e con chi non comunicare, cosa scrivere e cosa non scrivere, cosa leggere e cosa non leggere, cosa cercare e come selezionare i risultati delle ricerche. Problema difficilissimo, di cui la scienza ancora non si occupa abbastanza, e che carica ognuno di noi di nuove responsabilità.
Ho l'impressione che la società attuale non premi la saggezza, la conoscenza, l'onestà, la diligenza, il coraggio, ma piuttosto la ricchezza, la bellezza, il potere, il lusso, la competitività, il successo, la conformità alle mode e alle tradizioni. Se è così, nessuno è incentivato a diventare più saggio, più colto, più onesto, più diligente, più coscienzioso, più coraggioso, più intelligente, più originale.
Inoltre mi sembra che i mass media, il commercio, la politica, la cultura, per avere il massimo successo di pubblico, l'audience più vasta, tendano ad elogiare la mediocrità in quanto qualità prevalente nelle masse, ed in tal modo la incentivano, in un circolo vizioso.
Ho la sensazione che siamo entrati definitivamente nell'era della dittatura della mediocrità e della ruffianeria, grazie soprattutto alla televisione commerciale e a Internet, che danno ampio spazio a contenuti-spazzatura che vengono poi condivisi in tempo reale.
Oggi più che mai siamo invasi da informazioni che ci illudono e ci manipolano in modi più o meno palesi.
La televisione e Internet (ormai indissolubilmente connessi e alleati) ci propongono infatti un'infinità di narrazioni per lo più fittizie, illusorie e fuorvianti rispetto alla soddisfazione dei nostri bisogni.
Il contatto diretto con gli altri è sempre più sostituito da quello indiretto con persone sia reali che immaginarie. Infatti, attraverso Internet ognuno può costruire e offrire agli altri un'immagine artefatta di se stesso, che mostra solo gli aspetti più opportuni e convenienti (più o meno veritieri).
D'altra parte anche i contatti diretti tra le persone sono mediati dai mass media, i quali dettano le regole logiche, etiche ed estetiche delle interazioni e ci consegnano visioni del mondo coerenti con i desideri e le illusioni di chi compra e gli interessi di chi vende.
Oggi siamo fisicamente più liberi che in passato, ma psicologicamente irretiti da mass media sempre più pervasivi.
Per i più, Internet è stata un'occasione mancata per liberare le menti da tradizioni limitanti. Infatti il conformismo della rete ha preso il posto di quello dei contatti diretti. In altre parole, grazie alle nuove tecnologie, la dittatura della mediocrità si è rinforzata e ancora più diffusa.
Tuttavia il potenziale di Internet è illimitato e il suo accesso ancora libero nella maggior parte del pianeta. Ognuno di noi, se vuole, può usare la rete in modo creativo, selettivo e mirato all'interconnessione e all'interazione reale tra persone reali, opportunamente selezionate.
Intendo dire che la "Rete" dovrebbe essere usata non per sostituire, ma per facilitare i contatti dal vivo, i soli autentici e veramente utili alla soddisfazione dei nostri bisogni reali.