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Riflessioni di Bruno Cancellieri su

Natura

45 articoli tratti dal blog "Il mondo visto da me"

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Sulla natura

Tutto ciò che accade è naturale.

La volontà della natura

Sia fatta la volontà della natura.

Tutti parassiti

Ogni specie è parassita di altre specie.

Sul finalismo della natura

In natura il finalismo sembra esistere solo nella mente degli esseri viventi.

Natura vs. cultura

La cultura non dovrebbe dominare la natura, specialmente quella umana, ma servirla.

Senso e natura

Tutto ciò che avviene è naturale e ha senso, anche se appare innaturale e insensato.

Siamo tutti condannati a morte

La natura ci ha condannato tutti a morte ma non ha stabilito i giorni delle esecuzioni.

Essenza della realtà

La realtà è ciò che accade, ovvero il risultato di una combinazione di caso e necessità.

Cause delle forme e dei movimenti

Ciò che dà forma e movimento agli esseri viventi e non viventi sono leggi fisiche e informazioni.

Tirannia del piacere e del dolore

Attraverso il piacere e il dolore la natura, ovvero la nostra specie, ci fa fare ciò che vuole.

Natura e necessità

Ognuno è ciò che è per necessità della propria natura, e tratta gli altri in certi modi che dipendono dalla propria natura e da quelle altrui.

Selezione naturale vs. culturale

Siamo passati dalla selezione naturale a quella culturale. Credo che la seconda sia molto più pericolosa della prima, perché la nostra cultura è malata.

Il nostro padrone

Fuori e dentro di noi c'è un padrone (in piccola parte visibile e in gran parte invisibile) a cui non possiamo disobbedire. È la natura con le sue leggi.

Cose vs. interazioni

Una delle cose più interessanti che la moderna fisica ci insegna è che non possiamo conoscere nulla delle cose in sé, ma solo qualcosa delle interazioni tra le cose.

Fare, pensare, volere, natura, società

Noi ci illudiamo di fare e pensare ciò che vogliamo, ma in realtà facciamo, pensiamo e vogliamo ciò che la natura e la società ci impongono, con pochi margini di libertà.

Passato, presente e futuro

Il presente dipende dal passato come il futuro dipende dal presente. Noi siamo il prodotto del nostro passato e la causa del nostro futuro, insieme ad altre forze e al caso.

Soggetto e oggetto

A mio avviso, ogni cosa al mondo (compresa la coscienza, la mente, il cervello ecc.) è soggetto e oggetto allo stempo tempo, e le due nature non andrebbero studiate separatamente.

In cosa consiste il mondo?

Il mondo consiste in interazioni più o meno piacevoli o dolorose tra oggetti viventi e non viventi più o meno dotati di coscienza, regolate da leggi fisiche e da logiche più o meno note agli oggetti stessi.

Il mio dio

Non esiste un dio unico. Ognuno ha il suo dio. Il mio è la natura fuori e dentro di me, a cui devo sottomettermi. Devo e voglio capire cosa mi obbliga a fare e cosa mi vieta di fare, e cosa mi consente di fare.

Citazioni di Carlo Rovelli

Da "L'ordine del tempo", magnifico libro del celebre fisico e umanista Carlo Rovelli. Ve lo consiglio.
http://it.dixxit.info/?author=Carlo%20Rovelli

Natura del sacro e sacro della natura

Sacro è lo spazio-tempo in cui non possiamo che obbedire consapevolmente e volontariamente alla natura che è dentro e fuori di noi entro i margini di libertà che essa ci consente, all'interno dei quali possiamo giocare col caso.

I tre fattori degli avvenimenti umani

Necessità (leggi della fisica), caso (aleatorietà dei fenomeni microscopici) e volontà (intenzionalità delle menti) sono i tre fattori che, in proporzioni variabili, determinano gli avvenimenti che hanno l'uomo come protagonista.

Sulla metafisica

Io per "metafisico", che mi guardo bene dallo spiegare e dal descrivere, intendo ciò che, sebbene esista, l'uomo non è in grado di comprendere a causa dei propri limiti intrinseci. E' la porta che l'agnostico lascia sempre aperta.

Bisogno di scambio

Abbiamo continuamente bisogno di interagire con altri umani, ovvero di dare e/o ricevere qualcosa dal prossimo. Senza questo scambio ci assale l'angoscia della solitudine e un senso di colpa verso la nostra natura e la natura in generale.

Informazioni e forme

Una stampante 3D è una dimostrazione pratica di come certe informazioni possano dare forma alla materia. Un'altro esempio è il DNA. Altri esempi sono le religioni, le ideologie, gli insegnamenti e i costumi, che danno forme alla storia umana.

Religione contro natura

I preti affermano che l'omosessualità sia contro natura. Ma cosa ne sanno di natura i preti che ancora la considerano come il disegno intelligente di un Dio che ha creato l'uomo direttamente e non come il risultato di una evoluzione spontanea?

Naturale vs. artificiale

Dovremmo imparare a distinguere ciò che è naturale da ciò che è artificiale, cioè creato dall'uomo. Per esempio, la storia della filosofia è artificiale. Ovviamente tutto ciò che è artificiale può essere più o meno utile o inutile, vero o falso.

Natura, cultura e progresso

La natura è sempre vera, libera e violenta. La cultura è generalmente falsa, costrittiva e protettiva. Tuttavia una parte della cultura, quella cosiddetta progressista, combatte il resto di essa per renderla meno falsa, più libera e più realmente protettiva.

Naturale vs. artificiale

Volendo distinguere in "naturali" e "artificiali" gli atti umani, si potrebbe dire che tutto ciò che facciamo di simile ad altre specie animali è "naturale" mentre tutto ciò che è specificamente, esclusivamente umano è "artificiale" ovvero un prodotto culturale.

Big Bang

Forse prima del Big bang il tempo non esisteva, e nemmeno lo spazio. Forse c'era solo una infinita energia concentrata in un unico, infimo, immobile punto, senza un perché, né un senso, né una vita, né una mente. Senza tempo non può esserci informazione né mente.

Di necessità virtù

Dobbiamo fare di necessità virtù, nel senso che non dobbiamo combattere, ma assecondare ciò che è necessario in quanto imposto dalle leggi della natura. In questo consiste la virtù, anche detta saggezza, e il suo premio è il risparmio di lotte inutili e ancor più dannose dell'inevitabile.

Interazioni tra volontà

Ciò che accade nella natura e nella società è il risultato di interazioni tra volontà interne agli esseri viventi a vari livelli di organizzazione, dalla cellula alla nazione. Tali volontà sono il risultato della composizione di bisogni e interessi più o meno simbiotici, sinergici e/o antagonisti.

Contronatura?

L'appellativo «contro natura» è insensato, perché tutto ciò che esiste in natura è parte della natura, nel bene e nel male. Una distinzione utile è invece quella tra naturale e artificiale, dove artificiale è tutto ciò che è prodotto solo dall'uomo e che perciò non esisterebbe se l'uomo non esistesse.

Numero, quantità, rapporto, qualità

Numero, quantità, rapporto, qualità. C'è una relazione di causa-effetto tra queste quattro categorie. Infatti la qualità di una cosa dipende dal rapporto tra le quantità di certi suoi aspetti, le quali quantità dipendono dal numero di volte che quegli aspetti accadono. Perciò la qualità è determinata da numeri.

I numeri non esistono in natura

I numeri non esistono in natura. Ciò che esiste sono quantità di energie e di informazioni. I numeri sono una invenzione dell'uomo per misurare le quantità, e si basano sull'analogia tra la quantità di ciò che si vuole misurare e quella delle dita delle sue mani. Perciò il termine "digitale" è molto appropriato.

Dio e la natura

Sia Spinoza che Einstein affermano che Dio "è" la natura, in contrapposizione al pensiero che Dio esista al di fuori della natura e che in passato l'abbia creata per poi restare a guardarla e in un giorno futuro (quello della fine del mondo) eliminarla. Nessuna delle due tesi è dimostrabile, e ognuno crede in quella che gli conviene.

Natura fisica vs. natura logica

Nella natura fisica non ci sono né nomi né significati; essi si trovano solo nella natura logica, ovvero nelle menti degli umani e nei loro prodotti.

Nella natura fisica non esistono numeri ma quantità, ovvero quanti di energia. I numeri esistono solo nella natura logica, ovvero nelle menti umane, come risultato del contare.

(In)giustizia della natura

Tutto ciò che avviene è, in un certo senso, giusto, anche le cose che ci addolorano o irritano, in quanto obbediscono alle leggi della natura. Potremmo dire che le leggi della nature siano ingiuste, ma dovremmo specificare rispetto a chi o a cosa, e perché. Nasciamo forse con qualche diritto naturale? Non esistono diritti naturali. I diritti si chiedono, affermano e concedono solo nella società e riguardano solo i rapporti sociali.

Non esistono cose né valori in sé

Non esistono cose in sé, ma eventi, ovvero interazioni tra entità misteriose che a posteriori chiamiamo cose. Non esistono valori in sé, ma differenze tra valori che a posteriori assegniamo alle cosiddette cose. Non è possibile misurare cose e valori senza interagire con essi. La realtà è il risultato di innumerevoli interazioni tra entità misteriose.

(Pensieri ispirati dalla lettura de "L'ordine del tempo" del fisico Carlo Rovelli.)

Essere e agire

Essere è agire. Una cosa che non agisce, né reagisce, non esiste. Perciò per definire l’essenza di qualsiasi cosa è necessario definire il suo agire e il suo reagire, cioè le sue transazioni, interazioni e relazioni con il resto del mondo. Ogni cosa esistente è dunque necessariamente un agente e/o un reagente. Se di una cosa non siamo in grado di descrivere le sue azioni o le sue reazioni nei confronti del resto del mondo, di essa non sappiamo nulla, e faremmo bene a non parlarne.

Come siamo

Noi siamo in parte come ci vuole la natura e in parte come ci vogliono gli altri.

Tuttavia, in una certa misura, possiamo scegliere le persone con cui interagire e indurle a soddisfare i nostri bisogni e i nostri desideri.

Possiamo anche, in una certa misura, scegliere come presentarci agli altri per ottenerne benevolenza e favori.

Ciò premesso, la mente (detta anche psiche) è un dispositivo che serve essenzialmente a gestire i rapporti con gli altri e con la natura, cercando di conciliare le rispettive esigenze e di soddisfare entrambe, nei limiti del possibile.

A causa del caso

Dappertutto causalità e casualità sono, a mio avviso, inseparabilmente collegate e intrecciate.

Infatti, ciò che esiste in ogni momento, le posizioni, le strutture, le forme dei vari elementi di cui è composto il mondo, ogni forma di vita, ogni storia individuale, mi sembrano il risultato della combinazione tra rigide leggi fisiche e il caso, cioè tra il determinismo fisico e sociale (che possiamo anche chiamare "necessità") e l'aleatorietà degli eventi. Questa dipende dalla concomitanza e dalla contestuale competizione tra forze (e intenzioni) di diversa intensità e diverso orientamento.

La separazione tra caso e necessità non esiste in natura, ma solo nelle menti umane.

Sul dualismo uomo-natura

Secondo me, come per Bateson e Morin, il dualismo uomo-natura è un gravissimo errore di cui stiamo pagando le conseguenze. L'uomo non può essere contrapposto alla natura perché è parte di essa, non è né al di sopra ne al di sotto di essa, è una manifestazione della natura e per lui valgono le stesse leggi che regolano la natura. Non siamo privilegiati in alcun modo rispetto agli altri esseri viventi, abbiamo solo forme e complessità diverse. Questa è la base della la mia religione. In quanto al mistero dell'esistenza, per me resta un mistero e di esso non ha senso parlare se non per cercare di rendere meno misteriose cose che prima lo erano maggiormente, attraverso la ricerca umanistica e scientifica fuse insieme, pur sapendo che il mistero sarà sempre prevalente rispetto al non-mistero nella nostra conoscenza del mondo.

Idee generali vs. particolari

Quando si esprime un'idea, questa ha senso solo rispetto ad un certo contesto, ovvero ad un'idea più grande e più generale, di cui l'idea espressa costituisce un dettaglio o un caso particolare. L'idea generale è quindi più importante di quella particolare, perché la prima conferisce senso alla seconda.

Tuttavia, normalmente le persone comunicano idee particolari senza condividere quelle generali e questo è causa di incomprensione e di fraintendimento. Prima di esprimere idee particolari dovremmo dunque assicurarci che siano chiare e condivise le idee generali a cui esse si riferiscono.

Per esempio, quando parliamo di particolari aspetti del comportamento umano, dovremmo prima aver condiviso un'idea generale di cosa sia e di come funzioni un essere umano. In altre parole, dovremmo prima metterci d'accordo sulla natura della natura umana in generale.

L'uomo tra natura e cultura

L'uomo è l'unico animale capace di produrre cultura e di sottomettere ad essa se stesso e altri umani, spesso in modo irreversibile. Ogni cultura è artificiale, ma i relativi meccanismi di produzione e di sottomissione sono naturali. Fanno parte della natura umana in senso biologico.

La storia dell'umanità è storia di culture. La maggior parte delle culture che abbiano finora conosciuto predicavano e predicano la conservazione di se stesse contro ogni critica e ogni riforma. Alcune rare culture, come ad esempio il pensiero di Gregory Bateson (intorno al quale è nata una comunità di sostenitori), predicano invece la propria evoluzione in senso critico e migliorativo, e possono essere in tal senso chiamate metaculture.

Io chiamo infatti metacultura ogni cultura che critica il comportamento sociale e l'epistemologia prevalenti (nelle masse e nelle istituzioni) della società in cui essa ha luogo.

Io suppongo che solo una metacultura rispettosa dellla natura (come il sopra citato pensiero di Gregory Bateson) possa salvare il genere umano dalla sua autodistruzione.

Perciò mi sento in dovere di contribuire a diffondere il concetto di metacultura, ovvero di una epistemologia capace di evolvere criticando se stessa.