Attendi mentre estraggo gli articoli...


Riflessioni di Bruno Cancellieri su

Pragmatismo

18 articoli tratti dal blog "Il mondo visto da me"

Indice delle monografie | Indice degli articoli per anno

Utilità della verità

Una verità che non serve a niente è inutile.

Piacere vs. utilità

Ci sono tante cose inutili o dannose eppure piacevoli. E ci sono tante cose utili eppure spiacevoli.

Positivismo, idealismo, pragmatismo

Il pragmatismo è un metodo di ricerca capace di andare oltre tanto al positivismo quanto all'idealismo.

Il perché del piacere e del dolore

Perché ci piace ciò che ci piace e ci dispiace ciò che ci dispiace? Questa domanda potrebbe essere il fondamento di una nuova psicologia pragmatica.

Quantità e qualità del pensiero

I materialisti consigliano di pensare di più, gli spiritualisti di pensare di meno. Io che sono pragmatista consiglio di pensare meglio. Meglio di prima.

Sintesi del pragmatismo

Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni della nostra persona e quelli altrui.

Tempo e valori

Nel corso della mia vita ho incontrato tante cose e persone che mi hanno aiutato, e che oggi mi sarebbero inutili o persino dannose. Ogni tempo ha i suoi valori.

Pragmatismo in sintesi

Pragmatismo in sintesi: Non importa ciò che siamo, ma ciò che facciamo, ovvero come interagiamo col resto del mondo, e come soddisfiamo i bisogni e i desideri della nostra persona e quelli altrui.

L'utilità delle cose

Suppongo possa essere utile guardarsi intorno (fuori e dentro di sé) e di ogni cosa o idea che si vede o che viene in mente chiedersi: A chi e perché potrebbe servire? A chi e perché potrebbe nuocere?

Sul pragmatismo

Il pragmatismo è per me una delle migliori filosofie di cui disponiamo oggi, in quanto compendia tutto ciò che di utile c'è nelle precedenti filosofie, e tralascia ciò che vi è di inutile, di impraticabile e di nocivo.

Pragmatismo dei commercianti

I commercianti sono le persone più realiste e pragmatiche che ci siano, perché sono abituati a fornire ai clienti solo ciò che i clienti chiedono, e propongono solo merci e servizi capaci di soddisfare i bisogni dei clienti.

Utilità dell'altruismo

L'altruismo di un essere umano è utile alla sua specie e allo stesso individuo. Infatti se l'uomo smettesse di essere altruista (almeno in una certa misura) la specie umana si estinguerebbe dopo grandi sofferenze per i singoli individui.

Sulla (in)utilità della filosofia

A parer mio non ha senso discutere se la filosofia sia utile o inutile. Sicuramente per qualcuno è utile, altrimenti nessuno se ne occuperebbe. Ha invece senso discutere sul perché (e il come) la filosofia sia utile per alcuni e inutile per altri.

Sapienza pragmatica

Io non so cosa sia la coscienza, né cosa sia il dolore, né come siano stati generati, né in che consistano da un punto di vista materiale, spirituale e biologico, ma sono cosciente, con un elevato grado di certezza, del fatto che se mi do una martellata su un dito proverò un forte dolore.

Investire e disinvestire

Per aumentare e mantenere i propri beni (materiali e immateriali) e quelli della propria comunità, occorre investire le proprie risorse (materiali e immateriali) in imprese vincenti e disinvestirle da imprese perdenti (in senso pragmatico). Questo vale per il denaro, i rapporti sociali, le ricerche scientifiche, filosofiche, psicologiche, il bene dell'umanità ecc.

Che significa migliorare?

Si fa presto a dire "migliorare", ma rispetto a cosa? Cos'è il buono? Cos'è il bene al di fuori dei luoghi comuni e religiosi? Io credo che oggi si parli troppo poco e male dei bisogni umani, del piacere e del dolore (in tutte le loro forme), che secondo me sono la misura di ogni etica e pragmatica. Limitarsi a dire che si tratta di cose soggettive non ci aiuta, anzi ci fa smarrire, ci confonde.

Pragmatica del piacere interpersonale

Se vuoi piacere a una persona devi farle piacere.

Se vuoi far piacere a una persona devi farle ciò che le piace.

Per fare ciò, devi sapere cosa le piace.

Se non sai cosa piace a una persona, difficilmente puoi farle piacere, e se non le fai piacere, non le piaci.

Tuttavia puoi piacere ad una persona senza volerlo, senza farle qualcosa, ma solo per il tuo aspetto fisico o per il tuo comportamento, se questi corrispondono agli ideali estetici o libidici di quella persona.

La stessa logica, mutatis mutandis, vale per il dispiacere, o il disgusto. Infatti se non sai cosa dispiace a una persona, puoi facilmente farle dispiacere, e perciò non piacerle.

Sul progresso civile e morale della nostra società

Io penso che, per progredire in senso civile e morale, sia inutile cercare di riprodurre situazioni esemplari del passato, perché è impossibile ricostruire tutte le condizioni che in passato hanno dato luogo a comportamenti positivi. Possiamo forse prendere qualcosa di buono dal passato, ma dobbiamo aggiungervi qualcosa di nuovo per adattarlo all'attualità. Compito degli intellettuali è perciò, a mio avviso, escogitare nuove idee e nuove soluzioni in tal senso.

Penso inoltre che dovremmo tutti sentirci corresponsabili della situazione attuale a causa delle nostre azioni e, soprattutto, delle nostre inazioni. Infatti, secondo me, non basta comportarsi onestamente e razionalmente. Intendo dire che se vogliamo che la società cambi in meglio, se non vogliamo subire la storia, ma dirigerla, dobbiamo fare qualcosa di nuovo e agire razionalmente nel senso dei cambiamenti che auspichiamo.

In altre parole, credo che un cambiamento volontario sia possibile solo attraverso nuovi comportamenti.

Pertanto penso che non dovremmo limitarci a studiare gli autori del passato, ma ognuno di noi dovrebbe agire come “talent scout” della cultura contemporanea, nel senso di scoprire e pubblicizzare gli intellettuali che ci sembrano pragmaticamente più efficaci per realizzare i cambiamenti che auspichiamo.