Il mondo visto da me - 2023
755 articoli postati nel 2023
2023-01-01 Logica | Comportamento
Ciò che più desidero capire è il senso (cioè la logica) di ogni comportamento umano, anche di quelli che mi sembrano più insensati, più terribili, più repellenti.
2023-01-01 Riti e rituali | Festa
Capisco il desiderio (e il piacere) di alcuni di noi di scambiare gli auguri festivi, capisco che essi riflettono un bisogno di comunione, di appartenenza, di amicizia, e che sono una sincera dimostrazione di affetto. In tal senso io li ricambio, perché anche io ho bisogno della vostra amicizia, e di appartenere a qualcosa di più grande di me, e che amo. Quindi auguro a tutti voi che questo nuovo anno sia per voi, e per noi tutti, migliore di quello appena terminato.
Tuttavia penso sia utile guardare al capodanno anche in senso critico, come faceva Antonio Gramsci.
https://www.internazionale.it/notizie/2014/12/31/odio-il-capodanno-firmato-antonio-gramsci
2023-01-01 Pensare | Linguaggio
I pensieri sono combinazioni di parole.
2023-01-01 Bisogni | Psicologia
Su ogni bisogno si può fondare una psicologia.
2023-01-01 Bisogni | Riti e rituali
La maggior parte delle interazioni umane consiste in rituali di approvazione reciproca, il cui scopo è soddisfare il profondo bisogno di essere approvati presente in ogni umano. Questi rituali si basano su un tacito accordo per cui io approvo te e in cambio tu approvi me. Infatti in questi rituali ogni gesto costituisce una implicita dimostrazione di approvazione.
2023-01-02 Riti e rituali
Ogni azione umana ha anche un significato rituale.
2023-01-02 Interagire | Relazioni | Causalità | Essere
Separare l'«essere» dal «divenire» mi pare un grave errore, perché non è possibile l'essere senza il divenire, e viceversa. In altre parole, essere e divenire sono la stessa cosa, come pure il tempo individuale e quello storico. La chiave per capire la realtà, il mondo, la storia, la psiche, è il concetto di relazione, ovvero di interazione. Il concetto di «essere» è totalmente sterile se esaminato indipendentemente delle interazioni e dalle relazioni, dalle cause e dagli effetti.
2023-01-02 Scegliere
Il mondo è così grande che non possiamo vederlo tutto insieme. Perciò in ogni momento dobbiamo scegliere quale parte guardare.
2023-01-02 Falsità
Tra la maggior parte degli umani c'è un tacito accordo per cui nessuno vede la falsità dell'altro, né la propria. Questa è la base del rispetto reciproco e dell'autostima.
2023-01-02 Interagire | Etica | Conformismo
Uno non può stabilire quanto un’azione sia immorale senza tener conto di cosa pensano gli altri a tale riguardo. La morale è convenzionale.
2023-01-02 Etica | Ragionare | Utilità
Se mi trovassi in un'isola popolata solo da piante ed animali, cercherei di studiare razionalmente sia gli animali che le piante per stabile il modo per me più utile di interagire con essi.
Potrei fare tranquillamente la stessa cosa, e con la stessa libertà, per stabilire il modo per me più utile di interagire con gli altri esseri umani nella società in cui vivo?
Penso di no, dato che gli altri agiscono o reagiscono verso di me tenendo conto del modo in cui io li considero, e delle mie intenzioni nei loro confronti.
In altre parole, il fatto che io studio razionalmente il prossimo al fine di interagire con esso nel modo per me più utile è oggetto di giudizio da parte del prossimo stesso, ed influenza il suo comportamento verso di me.
È opportuno rivelare ad una persona il fatto che io la studio razionalmente allo scopo detto sopra?
Per rispondere a tale domanda, inverto le parti e immagino che una certa persona mi studi razionalmente allo scopo di stabilire il modo per essa più utile di interagire con me. Come reagirei in tal caso? Guarderei questa persona con ansia o paura? La riterrei pericolosa o sgradevole? Cercherei di evitarla? Cerchere di farle sapere il meno possibile su di me?
È immorale trattare gli altri in senso utilitaristico, ovvero come persone per interagire con le quali è utile seguire una strategia razionale?
È immorale cercare di ottenere benefici dagli altri? Il "do ut des", è un principio immorale? È qualcosa che conviene nascondere?
Ma cosa ci può essere di immorale in una strategia di interazione sociale se essa non include inganni, né danni, né offese, né violenze verso l'altro?
Occorre purtroppo considerare che una cosa è immorale se è considerata tale dagli altri. Infatti uno non può stabilire quanto un’azione sia immorale senza tener conto di cosa pensano gli altri a tale riguardo, dal momento che la morale è convenzionale.
Ebbene, secondo la morale convenzionale, interagire con gli altri secondo strategie razionali, piuttosto che in modo spontaneo e disinteressato, è un comportamento immorale, o comunque spregevole.
Io dico che questa moralità convenzionale è malsana, nel senso che tende a causare psicopatie. Infatti, ritenere immorale ciò che è innocuo, è stupido e nocivo in quando limita inutilemente la libertà individuale e ostacola la soluzione razionale dei problemi sociali, oltre al fatto che ci induce a nascondere e a dissimulare le nostre vere motivazioni e intenzioni.
2023-01-03 Pensare | Cambiare | Comportamento
Un pensiero è costituito da uno o più oggetti mentali combinati in un certo modo.
Un oggetto mentale può essere costituito da una parola, da un'immagine, o da una combinazione di parole e/o di immagini.
Quando pensiamo, "vediamo" mentalmente sequenze di oggetti mentali combinati in certi modi.
Ogni oggetto mentale è connesso con altri oggetti mentali e con emozioni (piacere, dolore, paura, attrazione, repulsione, eccitazione, noia ecc.).
Una connessione tra due oggetti mentali si può chiamare "associazione cognitiva", quella tra un oggetto mentale e un'emozione si può chiamare "associazione emotiva".
Un pensiero può essere una ripetizione, o copia, di un pensiero già pensato dal soggetto o da altri, oppure può essere un pensiero originale, mai pensato prima.
I pensieri sono causa ed effetto di processi mentali legati alle percezioni e ai comportamenti del soggetto. Infatti, nuovi comportamenti possono dar luogo a nuovi pensieri, e nuovi pensieri possono dar luogo a nuovi comportamenti.
Affindché un comportamento possa cambiare, è necessario che cambino i pensieri che lo influenzano.
Per avere pensieri nuovi è necessario comportarsi in nuovi modi, come, ad esempio, vedere o fare cose nuove, ovvero interagire con persone o cose nuove, o interagire in modo nuovo con persone o cose già frequentate.
2023-01-03 Religione | Cambiare | Progresso
Gli umani non possono cambiare i libri che credono siano stati scritti o ispirati da Dio. Questo divieto intrinseco rende le religioni dogmatiche, conservatrici, retrograde.
2023-01-03 Riti e rituali | Ripetizione
La caratteristica essenziale di ogni rituale è la sua ripetizione.
2023-01-03 Causalità | Casualità
Ogni cosa che avviene non casualmente ha un senso, ovvero è causata da certe leggi e/o da certe logiche. Compito della filosofia è capire il senso delle cose che avvengono non casualmente.
2023-01-03 Pensare | Libertà
La libertà del pensiero (proprio e altrui) è pericolosa e inquietante. Per questo cerchiamo di limitarla.
2023-01-03 Pensare | Vita | Causalità
I pensieri sono cause e conseguenze di processi biologici.
2023-01-03 Pensare | Libertà
Siamo abituati, in ogni situazione, a pensare nei modi, ed entro i limiti, imposti dalla situazione stessa.
2023-01-04 Piacere e dolore | Giustizia
Ciò che ci piace, che ci sembra giusto e che ci rassicura può non avere altro valore che il fatto di darci piacere, di rassicurarci e di farci sentire giusti. Può essere perfino nocivo, prima o poi, per noi e per gli altri.
2023-01-05 Libertà | Saggezza
La libertà, senza la capacità di usarla saggiamente e creativamente, può essere inutile o dannosa.
2023-01-07 Potere | Status
Status e potere sono interdipendenti e direttamente proporzionali.
2023-01-07 Etica | Piacere e dolore | Doveri
Il senso del dovere è il senso del dolore che si proverebbe se non ci si comportasse in un certo modo.
2023-01-07 Psicologia | Interdipendenza
Gli umani sono interdipendenti. Su questa interdipendenza si può fondare una psicologia.
2023-01-07 Religione | Appartenere | Status
Una religione non può sopravvivere solo sulla base di promesse di premiazioni e punizioni ultraterrene. Deve offrire ai suoi seguaci vantaggi immediati, come l'appartenenza ad una comunità, e uno status intellettuale e morale, oltre che politico, superiore a quello dei non seguaci.
2023-01-09 Natura umana
Un umano ha bisogno di essere considerato umano dagli altri, e di sentirsi umano. Per questi motivi sente il bisogno di comportarsi come un umano, cioè come crede che un umano debba comportarsi.
2023-01-10 Scegliere | Potere
Il più forte sceglie il tema della conversazione.
2023-01-11 Comunicazione | Letteratura
Leggere costituisce al tempo stesso un bisogno e una fonte di piacere.
Costituisce un bisogno perché è un modo per ricevere informazioni da altri umani, rispetto ai quali siamo interdipendenti, informazioni utili o necessarie per capire come conviene comportarsi con loro.
Costituisce un piacere perché la lettura stimola e dirige la nostra immaginazione e il nostro pensiero verso particolari luoghi e situazioni, facendoci vivere realtà virtuali, cioè simulate, in cui avvengono cose per noi piacevoli.
Il piacere e l’utilità dipendono dai tipi di testo che leggiamo, per cui conviene scegliere opportunamente in tal senso le cose da leggere e quelle da evitare.
2023-01-11 Differenze umane
Per ottenere uno stesso bene, certe persone debbono pagare, in denaro, in fatica o in umiliazioni, molto più di certe altre. Così si misura la disuguaglianza sociale.
2023-01-11 Conoscere
Il sapere è una rete di parole, di immagini e di emozioni.
2023-01-12 Bisogni | Comportamento
Ogni cosa che facciamo serve a soddisfare uno o più bisogni. Dovremmo perciò chiederci: quali bisogni stiamo cercando di soddisfare facendo ciò che stiamo facendo?
2023-01-12 Identità | Illusione
L'identità è un'illusione.
2023-01-12 Cervello
Ogni cervello contiene una rete di registrazioni che condizionano le percezioni, le intenzioni e le emozioni presenti e future del suo portatore.
2023-01-12 Etica
È impossibile parlare di morale senza accusare implicitamente qualcuno di immoralità.
2023-01-14 Interagire | Bisogni
L'uomo ha bisogno di essere apprezzato dagli altri, e che gli altri cerchino il suo apprezzamento. Tuttavia, quanto più forte o più debole è in una persona questo bisogno rispetto ad un certo livello ottimale, tanto più le sue interazioni sociali sono insoddisfacenti e tendono a interrompersi.
2023-01-14 Conoscere | Finalità
"[...] Cosicché, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall’ignoranza, è evidente che ricercarono il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. E il modo stesso in cui si sono svolti i fatti lo dimostra: quando c’era già pressoché tutto ciò che necessitava alla vita ed anche all’agiatezza ed al benessere, allora si incominciò a ricercare questa forma di conoscenza. É evidente, dunque, che noi non la ricerchiamo per nessun vantaggio che sia estraneo ad essa; e, anzi, è evidente che, come diciamo uomo libero colui che è fine a se stesso e non è asservito ad altri, così questa sola, tra tutte le altre scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se stessa. […] " (Aristotele)
A mio avviso nessuna cosa è fine a se stessa, nemmeno la filosofia. Ogni forma di vita, ogni sua manifestazione non casuale (come la filosofia) ha un fine, che è quello della continuazione della specie. A tale fine, la vita sviluppa strategie, e la filosofia è una di esse.
In ogni caso, il fine di qualsiasi cosa può essere nascosto o rimosso in senso psicoanalitico. È illusorio dire che la filosofia è fine a se stessa, che cerca la verità e la conoscenza senza interessi o altri fini, solo perché non si vedono gli obiettivi che essa cerca di raggiungere.
2023-01-14 Valutare | Ruoli sociali
Per essere apprezzati bisogna essere bravi servi o bravi padroni, bravi discepoli o bravi maestri, brave pecore o bravi pastori, bravi amici o bravi nemici, bravi conservatori o bravi progressisti, bravi tradizionalisti o bravi rivoluzionari, bravi buffoni o bravi artisti.
2023-01-14 Conoscere | Intelligenza artificiale (scritti da)
Bruno Cancellieri: Credi che possa esistere una conoscenza fine a se stessa?
ChatGPT: La conoscenza può essere considerata fine a se stessa in alcuni casi. Ad esempio, la conoscenza acquisita per il solo piacere di apprendere o per la soddisfazione personale di comprendere un argomento può essere considerata fine a se stessa. Tuttavia, in molti casi, la conoscenza viene acquisita per essere utilizzata per raggiungere un obiettivo specifico o per risolvere un problema pratico.
Bruno Cancellieri: non credi che il "piacere di apprendere" costitusca un fine?
ChatGPT: Il piacere dell'apprendimento può certamente essere considerato un fine a se stesso. L'apprendimento può essere un'attività gratificante e gratificante per molti individui, indipendentemente dall'utilizzo pratico della conoscenza acquisita. In questo senso, l'acquisizione della conoscenza per il piacere dell'apprendimento può essere considerata un fine a se stesso.
Bruno Cancellieri: Quindi se la conoscenza è finalizzata a risolvere un problema o a suscitare un piacere non può essere "fine a se stessa". Giusto?
ChatGPT: La conoscenza può essere finalizzata a risolvere un problema o a suscitare un piacere, ma questo non significa necessariamente che non possa essere considerata "fine a se stessa". La conoscenza può avere più di una finalità o scopo. Ad esempio, una persona potrebbe acquisire conoscenza per risolvere un problema specifico, ma potrebbe anche trovare piacere nell'apprendimento stesso. In questo caso, entrambi gli scopi - risolvere un problema e trovare piacere nell'apprendimento - possono essere considerati validi e importanti.
Inoltre, è importante precisare che la conoscenza può essere acquisita anche per finalità etiche o morali, che non necessariamente sono legate alla risoluzione di problemi o al piacere personale.
Bruno Cancellieri: Insomma, sei d'accordo che la conoscenza non può essere mai fine a se stessa dato che permette sempre di otterenere qualcosa oltre la conoscenza stessa? (Altrimenti non servirebbe a nulla)
ChatGPT: Si, è vero che la conoscenza è sempre finalizzata a qualcosa, che sia la risoluzione di problemi, il piacere personale, o altre finalità etiche o morali. Tuttavia, questo non significa che la conoscenza non possa essere considerata fine a se stessa. La conoscenza può avere più di una finalità o scopo, e uno di questi scopi può essere quello di acquisire conoscenza per il piacere dell'apprendimento stesso.
In altre parole, la conoscenza può essere considerata fine a se stessa se il solo fatto di acquisirla è considerato una meta, indipendentemente dalle conseguenze pratiche che essa può avere.
Bruno Cancellieri: Ciò che dici è contraddittorio. Se la conoscenza ha altri fini che essa stessa non può essere considerata "fine a se stessa" perché l'espressione "fine a se stesso" significa, appunto, che non ha altri fini che se stesso.
ChatGPT: Mi scuso se il mio precedente messaggio può essere stato frainteso. La tua osservazione è corretta, la conoscenza che ha finalità diverse dalla conoscenza stessa non può essere considerata "fine a se stessa", poiché "fine a se stessa" significa che non ha altri fini che se stessa. Quindi, in questo senso, la conoscenza non può essere mai considerata veramente fine a se stessa, poiché sempre ha una finalità oltre la conoscenza stessa.
Mi scuso per l'errore nella mia prima risposta, e spero di aver chiarito il mio punto di vista in modo più preciso.
ChatGPT: [riformulazione della risposta] Mi dispiace se ho causato confusione. Ciò che intendevo dire è che la conoscenza può avere più di una finalità o scopo, e uno di questi scopi può essere quello di acquisire conoscenza per il piacere dell'apprendimento stesso. In questo caso, la conoscenza può essere considerata fine a se stessa in relazione a quel particolare scopo. In generale, è vero che se una cosa ha fini diversi dalla propria essenza non può essere considerata "fine a se stessa", per questo motivo, la conoscenza in generale non può essere considerata "fine a se stessa" poiché è sempre finalizzata a qualcosa, che sia la risoluzione di problemi, il piacere personale, o altre finalità etiche o morali. Spero di aver chiarito il mio pensiero.
Bruno Cancellieri: Sì, grazie, apprezzo la tua comprensione e correzione.
ChatGPT: Di niente, sono sempre a disposizione per aiutarti a chiarire i tuoi dubbi. Se hai altre domande non esitare a chiedere.
2023-01-14 Giudicare | Valutare
Abbiamo bisogno di essere apprezzati da almeno una persona che apprezziamo.
2023-01-14 Interagire | Ruoli sociali
È impossibile vivere in società senza mai essere servi né padroni.
2023-01-15 Interagire | Competere | Paura | Cooperare | Interdipendenza
Il motivo più diffuso di preoccupazione, di angoscia e di stress mentale per noi umani è costituito dall'atteggiamento degli altri nei nostri confronti. Infatti, essendo interdipendenti, è per noi indispensabile (questione di vita o di morte) che gli altri abbiano verso di noi un atteggiamento sufficientemente cooperativo e non troppo ostile o aggressivo. Di conseguenza il nostro comportamento conscio e inconscio, volontario e involontario, è costantemente diretto a tale fine.
Per tale motivo, in ogni momento, abbiamo bisogno di conoscere la nostra “situazione sociale”, ovvero quali siano i livelli di cooperazione e di ostilità degli altri nei nostri confronti, allo scopo di adeguare il nostro comportamento per migliorare tali livelli, o per evitare che peggiorino.
In tal senso la nostra “intelligence” conscia e inconscia si pone domande come le seguenti: cosa pensano gli altri di me? Come mi giudicano? Quanto io sono attraente per loro? Quanto io sono per loro repellente? Quanto io sono importante per loro? Quanto mi temono? Quanto mi stimano? Quale status mi attribuiscono? Quali appartenenze mi attribuiscono? Come mi classificano? Quanto mi approvano? Quanto mi disapprovano? Quanto desiderano interagire con me? Quanto desiderano cooperare con me? Quanto desiderano il mio bene? Quanto desiderano la mia rovina? Quanto mi amano? Quanto mi odiano? Quanto sono sinceri e quanto falsi con me? In che modo i loro progetti mi possono danneggiare o favorire? In cosa siamo in competizione? Che potere hanno su di me? Che potere ho su di loro? Ecc. ecc.
Tutte queste domande sono per lo più inconsce, tuttavia sappiamo che l'inconscio suscita emozioni e sentimenti che determinano il nostro comportamento sia quando siamo soli che quando siamo in presenza degli altri.
Suppongo inoltre che i neuroni specchio abbiano un ruolo importante nel rispondere inconsciamente a tali domande.
Per quanto sopra, abbiamo tutto l’interesse di rendere consce le nostre preoccupazioni inconsce. Solo così possiamo trasformare un’angoscia di origine sconosciuta in un esame consapevole della nostra situazione sociale, ed elaborare razionalmente la nostra strategia sociale tenendo conto dei nostri bisogni e di quelli altrui.
Vedi anche Domande sui rapporti interpersonali.
2023-01-17 Interagire | Cervello | Neuroscienza
Il sesto senso è l'interpretazione inconscia dei sentimenti altrui fornita dai neuroni specchio.
2023-01-17 Bisogni | Intelligenza artificiale (scritti da)
BC: Quali sono i bisogni umani?
ChatGPT: I bisogni umani base sono: cibo, acqua, riparo, vestiti e cure mediche. Inoltre, gli esseri umani hanno bisogno di amore e appartenenza, stima personale e autorealizzazione.
BC: non esiste anche un bisogno di potenza?
ChatGPT: Sì, alcune teorie dei bisogni umani menzionano anche un bisogno di potere o controllo come un bisogno importante. Questo bisogno può manifestarsi in diversi modi, come il desiderio di avere influenza sugli altri o di raggiungere un certo livello di successo e status sociale. Tuttavia, è importante notare che questa teoria non è universalmente accettata e non è considerata un bisogno base come cibo, acqua, riparo e cure mediche.
BC: Non esiste anche un bisogno di bellezza?
ChatGPT: Sì, la percezione della bellezza può essere considerata un bisogno umano. La bellezza può essere percepita in molte forme, come la bellezza naturale, arte, musica, moda e design, e può avere un effetto positivo sull'umore e sul benessere mentale. Inoltre, alcune teorie suggeriscono che la percezione della bellezza sia innata e universale, e che l'uomo abbia una tendenza a cercare e apprezzare la bellezza nella sua vita.
BC: Non esiste anche un bisogno di coerenza?
ChatGPT: Sì, alcune teorie dei bisogni umani menzionano anche la necessità di coerenza come un bisogno importante. La coerenza può manifestarsi come la necessità di avere una visione del mondo coerente e comprensibile, o la necessità di avere un senso di continuità e stabilità nella propria vita. Inoltre, la coerenza può essere vista come una necessità per mantenere la propria identità e autostima, e per aiutare nella prevedibilità del futuro. Tuttavia, questa teoria non è universalmente accettata e non è considerata un bisogno base come cibo, acqua, riparo e cure mediche.
BC: Non esiste anche un bisogno di conoscenza?
ChatGPT: Sì, esiste anche un bisogno di conoscenza. L'acquisizione di nuove informazioni e la comprensione del mondo intorno a noi possono essere visti come bisogni umani fondamentali. La curiosità e il desiderio di imparare sono caratteristiche innate degli esseri umani e possono aiutare a soddisfare altri bisogni, come la sicurezza, l'autostima e l'autorealizzazione. Inoltre, la conoscenza può aiutare gli individui a prendere decisioni informate, risolvere problemi e migliorare le loro vite.
BC: Dopo tutto quello che ci siamo detti, potresti rispondere in modo più completo alla domanda: quali sono i bisogni umani?
ChatGPT: I bisogni umani base sono: cibo, acqua, riparo, vestiti e cure mediche. Inoltre, gli esseri umani hanno bisogno di amore e appartenenza, stima personale e autorealizzazione. Altri bisogni menzionati in varie teorie includono: un bisogno di potere o controllo, un bisogno di bellezza, un bisogno di coerenza, un bisogno di conoscenza. Tuttavia, è importante notare che questi bisogni possono variare a seconda delle culture e delle situazioni individuali e che questa lista non è esaustiva.
2023-01-18 Conoscere | Bisogni | Emozioni e sentimenti | Informazione
Il mondo è costituito da combinazioni di combinazioni di materia, energia, spazio, tempo informazioni, bisogni e sentimenti.
2023-01-18 Interagire | Inconscio
Quando due persone s'incontrano i loro inconsci interagiscono generando emozioni.
2023-01-21 Interagire | Emozioni e sentimenti | Ragionare
Il fatto che io affronti analiticamente piuttosto che idealisticamente o sentimentalmente il problema dei miei rapporti con gli altri può essere mal visto dagli altri.
2023-01-22 Imitare | Cervello
La contagiosità dello sbadiglio potrebbe essere spiegata mediante la teoria dei neuroni specchio.
2023-01-22 Bisogni | Filosofia | Utilità
Utile, per un essere vivente, è tutto ciò che facilita la soddisfazione di qualche suo bisogno o desiderio. In tal senso, alcune filosofie possono essere utili per alcuni, inutili o dannose per altri.
2023-01-22 Apprendere
La scuola dovrebbe insegnarci non solo ciò che è vero, ma anche ciò che è falso sebbene molti ci credano, e ciò che non è verificabile né falsificabile.
2023-01-22 Bisogni | Valutare
Il valore di una cosa è la misura della sua desiderabilità o necessità per la soddisfazione di uno o più bisogni o desideri di uno o più esseri umani.
Un valore può essere oggettivo, soggettivo o convenzionale, o una combinazione di queste qualità.
Un valore è oggettivo se vale per ogni essere umano di ogni età, sesso, cultura, religione, costituzione fisica e mentale, in ogni tempo e luogo. In tal senso i valori oggettivi si riducono alle cose indispensabili per la sopravvivenza, come l’aria, l’acqua, il cibo, e il riparo in caso di condizioni atmosferiche avverse.
Un valore è soggettivo se vale solo per alcune persone e non per altre, ovvero se soddisfa i bisogni o i desideri solo di alcune persone, o se soddisfa bisogni o desideri che non tutti gli umani hanno.
Un valore è convenzionale se costituisce un segno distintivo di una certa comunità e viene considerato come valore dalla maggioranza dei suoi membri. In tal senso, i valori convenzionali di una certa comunità soddisfano il bisogno di appartenenza e/o di status nell’ambito della comunità stessa.
Chiediamoci dunque di che tipo sono i nostri valori, e quali bisogni o desideri essi soddisfano.
2023-01-24 Appartenere
Ogni umano ha bisogno di appartenere a qualche comunità e a qualche categoria umana. Il problema è a quali categorie e a quali comunità appartenere, considerando i contrasti tra categorie e tra comunità.
2023-01-25 Interagire | Bisogni | Filosofia | Psicologia | Aiutare
Il fine della filosofia e della psicologia dovrebbe essere innanzitutto quello di aiutarci a migliorare i nostri rapporti con gli altri nel senso della maggiore soddisfazione possibile dei bisogni delle persone coinvolte.
2023-01-25 Cooperare
La qualità della relazione tra due persone dipende soprattutto dalla concordanza e dalla compatibilità del valore che essi attribuiscono alle varie cose.
2023-01-25 Valutare | Relazioni | Cooperare
Due persone possono avere valori concordanti, indifferenti e contrastanti. Dal grado di concordanza / contrasto dei valori perseguiti dalle persone dipende il tipo di relazione e la qualità delle interazioni tra le persone stesse.
2023-01-26 Psicologia | Cooperare
La psicologia della cooperazione studia i fattori e le condizioni che contribuiscono positivamente o negativamente alla cooperazione tra due esseri umani.
2023-01-26 Cooperare
In ogni momento ogni umano decide se e quanto essere cooperativo nei confronti di ogni altro umano.
2023-01-27 Interagire | Conoscere
Conoscere serve a meglio interagire.
2023-01-27 Conoscere | Comprendere
Conoscere = sapere + capire.
2023-01-27 Bisogni | Religione | Autorità
Forse noi umani abbiamo bisogno di essere costantemente in relazione con un'autorità che ci premia se ci comportiamo secondo il suo volere, e ci castiga se non lo facciamo.
Quest'autorità corrisponde a quella che i bambini riconoscono nei genitori come inevitabile e indiscutibile.
Il bisogno di autorità, causato della totale dipendenza dei bambini dagli adulti (e oggetto di imprinting), può costituire il fondamento inconscio di ogni religione.
In tal senso, le divinità possono essere considerate sostituti inconsci dei genitori o dei care giver.
2023-01-27 Inconscio | Psicoterapia | Autorità
Il bambino generalmente si aspetta dai genitori premi e castighi legati rispettivamente all'obbedienza e alla disobbedienza, e prova piacere nel primo caso, e dolore nel secondo.
Putroppo i genitori generalmente fanno credere al bambino che la sua obbedienza sia assolutamente necessaria (e indiscutibile) in base a principi morali generali e astratti, e non per soddisfare l'interesse dei genitori stessi.
Ma nessuno premia nè castiga un adulto come fa un genitore. Inutile dunque cercare i premi, e fuggire i castighi, tipici della relazione bambino-genitore. A un adulto si applicano solo premi e castighi da parte di altri adulti, cioè ricompense che dipendono solo dalla misura in cui l'adulto soddisfa gli interessi di altri adulti come lui.
Tuttavia nell'inconscio spesso sopravvivono e continuano ad agire strutture mentali di origine infantile che generano ansie e tristezze, oltre che gioie, infondate. Si tratta del presentimento di castighi o di premi da parte di figure di status superiore come lo erano i propri genitori, figure poi sostituite da ipostasi come il gruppo, la comunità, la patria, o qualche divinità o entità spirituale.
Una psicoterapia dovrebbe pertanto servire, tra l'altro, a individuare le strutture mentali inconsce in cui agiscono presentimenti di premi e castighi di origine infantile, allo scopo di neutralizzarne gli effetti indesiderati, come inibizioni, manie, compulsioni, depressioni, ansie, paure, attacchi di panico ecc.
2023-01-28 Piacere e dolore | Aspettativa
Un piacere può essere prodotto da una libido o dalla diminuzione di una sofferenza. Analogamente, un dolore può essere prodotto da una nevralgia o dell'aspettativa di un trauma o di una disgrazia.
2023-01-28 Motivazioni
Facciamo ciò che facciamo per principio, per convenienza, per istinto o per forza.
2023-01-29 Giudicare | Intelligenza artificiale
Io penso che dovremmo considerare che l'IA è molto giovane e in continua evoluzione, per cui potrebbe rivelarci altre sorprese nei prossimi anni o mesi, in quanto è programmata e alimentata per migliorare continuamente e per correggere i propri errori (cosa che pochi umani fanno).
Un altro fatto da considerare è che molti umani funzionano proprio come l'IA (ma peggio), ovvero rispondono alla domande (proprie e altrui) attingendo al proprio "database" di informazioni memorizzato nel cervello. Se in questo database ci sono informazioni errate o insufficienti, la risposta sarà errata o insufficiente. Quello che esce da un umano dipende molto da quello che vi è entrato prima e che spesso si cristallizza in un imprinting difficilmente modificabile (a differenza dell'IA, il cui contenuto è facilmente modificabile). La stessa facoltà di giudizio critico cognitivo ed emotivo dipende dai dati memorizzati nel cervello riguardanti le modalità del giudizio stesso.
2023-01-29 Filosofia
L'investigatore di polizia cerca la verità su un crimine particolare. Il filosofo dovrebbe fare lo stesso sui crimini generali.
2023-01-30 Piacere e dolore
Tutto ciò che ci fa sentire potenti, vincenti, intelligenti, abili, belli, sani, buoni, giusti, migliori di altri, ci piace e ci entusiasma. Tutto ciò che ci fa sentire impotenti, perdenti, stupidi, inabili, brutti, malati, cattivi, ingiusti, peggiori di altri, ci fa soffrire e ci deprime.
2023-01-31 Gerarchia
Dietro ogni ideale si nasconde una gerarchia.
2023-01-31 Interagire | Coscienza
L'io è il mediatore, più o meno imparziale, tra il sé e gli altri.
2023-01-31 Giudicare
La banalità è negli occhi di chi la osserva.
2023-01-31 Cooperare
Tutti vogliono cooperare, ma ognuno a modo suo.
2023-01-31 Filosofia
Compito della filosofia dovrebbe essere soprattutto svelare gli inganni, specialmente quelli prodotti da certe filosofie.
2023-01-31 Inganno | Violenza
Un inganno è una violenza nascosta.
2023-01-31 Inganno | Autoinganno
L'autoinganno è il trionfo dell'inganno.
2023-01-31 Illusione | Letteratura
In libreria, ogni libro mi dice «Leggimi, ne ricaverai un vantaggio, un piacere, un'appartenenza, uno status, una chiave per aprire porte o per capire cose, qualcosa di cui parlare con altri, una conferma dele tue idee e della tua moralità, un divertimento, una distrazione dai tuoi problemi, ecc.». Ma i libri sono migliaia e non so quali considerare. Inoltre mi viene il sospetto che siano tutti, o quasi, ciarlatani, cioè venditori di illusioni.
2023-01-31 Etica
I più dicono che il male fa male e che il bene fa bene, e ignorano il perché del bene e il perché del male.
2023-02-02 Interagire | Inconscio
È come se dentro il mio cervello vi fosse un congegno che mi sorveglia continuamente, registrando tutto ciò che faccio e che penso, le emozioni e i sentimenti che provo, le mie intenzioni, i miei desideri ecc., e trasmettesse tali registrazioni agli altri, a tutti gli altri.
In altre parole, è come se gli altri sapessero tutto di me, anche ciò che io di me ignoro, e non lo dimenticassero mai.
Ovviamente l'ideale presenza di tale congegno nel mio cervello mi rende vulnerabile, e dipendente dagli altri molto più di quanto gli altri lo siano nei miei confronti, dato che io non dispongo delle informazioni sul comportamento privato degli altri, cioè sui loro pensieri, sentimenti, emozioni, intenzioni, e azioni.
2023-02-02 Valutare | Differenze umane
Ci sono cose che per me non hanno alcun valore, o hanno un valore negativo, mentre per altri hanno un valore positivo, e viceversa. Questo fatto mi disturba.
2023-02-02 Confliggere
Qualunque cosa io faccia o non faccia, dica o non dica, qualcuno la disapprova.
2023-02-05 Conoscere | Logica | Linguaggio
Vi consiglio la lettura di questo articolo sul (cattivo) uso del verbo essere, che parla, tra l'altro, del pensiero di Alfred Korzybski, uno dei miei principali maestri, oggi purtroppo dimenticato, e ignorato nel mondo accademico.
Citazione dal documento: "Le reazioni linguistiche, indispensabili per poter comunicare e trasmettere esperienze, pensieri e scoperte da un individuo all’altro e da una generazione all’altra, se non si accompagnano alla consapevolezza della loro natura di “astrazioni” e quindi della loro impossibilità di fungere da sostituto di ciò che intendono rappresentare, finiscono con il generare il fenomeno – sicuramente malsano – della «tirannia delle parole»""
https://agon.unime.it/files/2016/02/0705.pdf
2023-02-05 Conoscere | Linguaggio
La
Semantica generale di Alfred Korzybski è un valido utensile per portare alla luce le trappole del linguaggio, e svelare come il linguaggio ed in particolare il linguaggio politico, religioso, pubblicitario, mediatico abbiano il potere di preindirizzare e ingabbiare le questioni in modo univoco, attraverso distorsioni e forzature semantiche. In tal senso l'esperienza umana viene filtrata e mediata dalle caratteristiche contingenti delle costruzioni linguistiche e del senso comune.
La semantica generale permette di ritornare consapevoli della distinzione tra mappa e territorio e del come l'informazione venga distorta o cancellata dalle rappresentazioni che utilizziamo. Non basta una comprensione sporadica e intellettuale di questi meccanismi, bisogna che si acquisisca un riflesso di risposta immediata alla manipolazione.
Negli anni trenta, durante la grande depressione economica americana ed alla vigilia della 2a guerra mondiale, le condizioni scientifiche (matematica non-euclidiana, relatività di Einstein in fisica, etc.) erano tali che il sistema aristotelico mostrava chiaramente i suoi limiti. Osservando i mali di quest'epoca (tra 1920 e 1933), Korzybski ha potuto formulare gli obiettivi di un sistema non-aristotelico.
Il vocabolario della semantica generale ha una grande importanza nella padronanza del sistema. Non per far parte di un' 'elite', ma perchè è sotteso nei principi di base. In effeti, come parlare degli effeti psico-somatici, per l'esempio, se continuiamo a separare nel nostro linguaggio 'corpo' e 'spirito' ? Come parlare della relatività se separiamo verbalmente 'spazio', 'tempo', 'materia'?
La Semantica Generale si propone di andare oltre alla “scienza del significato”. La semantica studia il rapporto tra un “etichetta” e i meccanismi sociali e psicologici che l’hanno generata per darne una definizione. La teoria di Korzybski cerca piuttosto di definire il rapporto tra il sistema nervoso umano e le sue reazioni agli stimoli esterni, di qualsiasi natura questi siano, e vorrebbe creare un metodo per integrare le reazioni istintuali, il pensiero e il comportamento in un insieme omogeneo e coerente.
La più nota frase “La mappa non è il territorio“ sta a significare che l’etichetta che noi applichiamo ai fenomeni, troppo spesso, viene associata a ciò che significa, mentre in realtà essa lo definisce solamente.
Studiando il “concetto” di Platone, dove per tutti la parola CANE identifica un cane comune a tutti, bisogna tenere conto che l'idea di CANE varia da persona a persona in base alle sue esperienze personali: per me un cane potrebbe essere un cane da caccia, perchè sono stati sempre i miei preferiti, mentre per altre persone potrebbero essere dei cani lupi, e mentre per me l'idea di cane è associata ad una cosa "positiva" per una persona che è stata azzannata potrebbe essere associata ad un concetto "negativo".
Limiti del sistema aristotelico
- Tutto ciò che è, è. (Identità)
- Niente può contemporeneamente essere e non essere. (contraddizione)
- Tutto deve essere oppure non essere. (Terzo escluso)
È ovvia l'influenza della struttura linguistica legata all'uso del verbo 'essere' nella formulazione di queste premesse.
Da queste 'leggi del pensiero' seguono:
- la confusione generalizzata delle parole con le cose che rappresentano (come in "Questo è una sedia"), che chiameremo identificazione, o 'confusione dei livelli d'astrazione'.
- il postulato dell'universalità della forma verbale soggetto-predicato (come "la mattita è rossa"). Questo postulato assicura la possibilità di ridurre tutte le formulazioni complesse in un insieme di frasi strutturate secondo questa forma unica, esprimendo le "proprietà" (predicati) di un oggetto (soggetto). Vedremo che questo postolato generalmente è falso perchè questa forma verbale non può rendere conto di relazioni assimetriche (prima, dopo, più, meno, etc.). Chiameremo questo proiezione e mostreremo che include un caso particolare di identificazione :
- la possibilità di dividere verbalmente ciò che non possiamo dividere empiricamente ('corpo'/'spirito', 'spazio'/'tempo'/'materia', etc.). Parleremo di elementalismo.
Obiettivi di un sistema non-aristotelico
Le premesse della semantica generale possono così esprimersi:
- Una carta non è il territorio che rappresenta (non-identità).
- Una carta non copre tutto il territorio (non-totalità).
- Una carta è auto-riflessiva (auto-riflessività del linguaggio)
La prima di queste premesse si esprime in modo negativo. Questa forma le attribuisce un grado di sicurezza che non potrà avere una forma affermativa, obbligando i suoi detrattori a fornire un contro esempio. Questo principio è raramente rimesso in causa dai 'sostenitori' del sistema aristotelico ma è raramente applicato.
La seconda premessa mette in causa la totalità delle formulazioni aristoteliche. Questa totalità si ritrova nelle formulazioni delle premesse di Aristotele e di solito è introdotta dalle frasi "o/o" non lasciando scelta ad altre possibilità. Il pericolo che si presenta è meno facilmente percepibile. Un'affermazione del tipo "una porta deve essere aperta o chiusa" non pone alcun problema fondamentale, ma "siete con noi o contro di noi" rileva come il problema non sia così semplice.
La terza stabilisce la multiordinalità, la possibilità dei nostri linguaggi di utilizzare le parole per parlare delle parole stesse. Questa capacità si ritrova nelle nostre parole più importanti : "si", "no", "vero", "falso", "fatto", "realtà", "causa", "effetto", "accordo", "disaccordo", "proposizione", "numero", "relazione", "ordine", "struttura", "astrazione", "caratteristica", "amore", "odio", "dubbio", ecc.
Se tali parole possono essere utilizzate in un enunciato, esse possono ugualmente essere utilizzate in un enunciato a proposito dell'enunciato precedente, e così di seguito. Ad ogni tappa del processo il senso di questa parola può cambiare : "amare fare soffrire" (o "amare soffrire") non è ciò che intendiamo normalmente con "amare". Vediamo quindi che il livello su cui ci poniamo ha un'influenza enorme sulla valutazione che facciamo di una frase.
Secondariamente, questa comprensione ci permette di eliminare numerosi paradossi basati sulla confusione dei livelli.
2023-02-05 Bisogni | Emozioni e sentimenti | Idee
Le idee sono concatenazioni di parole o di immagini) associate con altre parole o immagini, con sentimenti (piacere e dolore) e con istinti (bisogni, desideri e pulsioni).
Il comportamento di un uomo dipende dalle proprie idee, dai propri sentimenti e dai propri istinti.
L’uomo è schavo delle delle proprie idee, dei propri istinti e dei propri sentimenti.
Per cambiare il proprio comportamento l’uomo deve cambiare le proprie idee, dato che non può cambiare i propri istinti né i propri sentimenti.
2023-02-07 Piacere e dolore | Interdipendenza
Qualunque cosa tu faccia o non faccia, a qualunque cosa tu voglia appartenere o non appartenere, a qualcuno dispiacerà.
2023-02-07 Piacere e dolore | Interdipendenza
In ogni momento dobbiamo scegliere a chi piacere e a chi dispiacere.
2023-02-08 Cultura | Violenza | Massa
Fino ad oggi le culture di massa hanno assecondato la natura violenta dell'uomo, perfino attraverso le religioni. Se vogliamo che la nostra specie sopravviva dobbiamo cambiare le culture di massa in senso filosofico e non violento.
2023-02-08 Pensare
Il pensiero è intrinsecamente limitato, insufficiente, e in quanto tale ingannevole, dato che possiamo pensare solo poche cose simultaneamente.
2023-02-09 Inconscio | Coscienza | Paura
Quando una persona ha paura, «cosa», esattamente, in quella persona ha paura? Suppongo che non sia l'io, che è cosciente della paura, ma il «me», cioè la parte inconscia e involontaria del corpo, in cui la paura viene generata.
È importante separare logicamente l'io dal me. Infatti, senza tale separazione l'io crede di avere esso stesso paura, di esserne il produttore, o di "essere" la paura stessa, mentre in realtà è solo cosciente che il resto del suo corpo ha generato una paura.
Qui per paura intendo sia la paura legata ad una oggetto noto, sia l'ansia, ovvero una paura di cui non si conosce l'oggetto, né la causa.
Innanzitutto l'io dovrebbe cercare di capire perché il suo «me» ha paura, e stabilire se i motivi della paura sono giusti o sbagliati, ovvero giustificabili o ingiustificabili, accettabili o inaccettabili.
Una volta capito e valutato i motivi della paura, l'io dovrebbe decidere se venire a patti con essi, cioè gestirli, oppure semplicemente non riconoscerli come giusti o come veri. Infatti si può avere paura di cose inesistenti, ovvero di cose immaginarie o illusorie.
Prendiamo ad esempio la paura di parlare in pubblico, che può essere tanto forte da chiamarsi panico.
Si tratta di una paura molto diffusa e reale, mentre le sue cause sono il più delle volte irreali, immaginarie.
Quale può essere la logica inconscia della paura di parlare in pubblico?
Suppongo che la logica di tale paura sia che, parlando in pubblico, ovvero con persone che non si conoscono e che non ci conoscono già, il pubblico potrebbe farsi un'idea, giusta o sbagliata, di chi siamo veramente e giudicarci di conseguenza.
Insomma, la paura di parlare in pubbico sarebbe in realta la paura di essere scoperti e giudicati male. Infatti, più si espongono aspetti della propria personalità, della propria storia, delle proprie idee, dei propri gusti, dei propria giudizi, dei propria sentimenti, più tali aspetti possono essere valutati e giudicati dagli altri.
Potremmo dunque chiamare tale paura, paura di disgustare.
Chiediamoci allora quanto sia sano aver paura di disgustare gli altri. Direi che tale paura è giustificata dal fatto che noi esseri umani siamo interdipendenti. Tuttavia è una questione di misura. La paura di disgustare gli altri è presente in ogni umano, ma con intensità diverse da persona a persona. È sano avere tale paura in quantità "moderata", non troppa, né troppo poca, altrimenti è patologico.
Comunque, l'io dovrebbe essere consapevole di cosa gli altri si aspettano da noi, di cosa sono pronti ad apprezzare o a disprezzare in noi, e agire di conseguenza, ovvero scegliere cosa mostrare e cosa nascondere di sé, dopo aver scelto con chi interagire e con chi non interagire.
2023-02-09 Psicologia | Cooperare
Per un essere umano la cooperazione con altri umani è la cosa più importante dopo la soddisfazione dei propri bisogni fisici. D'altra parte, per soddisfare tali bisogni, la cooperazione con altri umani costituisce un prerequisito indispensabile. È in tal senso che dobbiamo intendere il detto "l'uomo è un animale sociale". In altre parole, l'uomo è un animale sociale perché non può fare a meno di esserlo, pena la morte dell'individuo e l'estinzione della nostra specie.
Quanto ho appena scritto costituisce l'assioma della mia ricerca sulla cooperazione sociale intesa come motivazione fodamentale dell'uomo, sulle forme che essa può assumere, sulle strutture mentali dedicate alla sua realizzazione, e sulle sue conseguenze nel comportamento umano. Infatti, a mio avviso, il
bisogno di cooperazione costituisce la chiave di compresione di tutto il comportamento sociale umano, se non del comportamento umano tout court.
A tale riguardo oserei dire che le gioie e le sofferenze umane sono sempre direttamente o indirettamente collegate alla soddisfazione o alla insoddisfazione del bisogno di cooperazione.
Suppongo inoltre che tutti i bisogni umani, tranne quelli fisici, e il bisogno di coerenza, siano strumentali alla soddisfazione del bisogno di cooperazione.
Il concetto di cooperazione, nel mio discorso, va inteso in senso lato in quanto include sia la cooperazione volontaria e consapevole, sia quella involontaria, quella inconscia, e quella ottenuta con l'uso della forza, della violenza, o della minaccia.
Nel corso del saggio che ho in mente di scrivere sulla psicologia della cooperazione, intendo trattare diversi aspetti della cooperazione sociale tra cui:
- i diversi tipi di cooperazione;
- i fattori e le condizioni che contribuiscono positivamente o negativamente alla cooperazione tra due esseri umani;
- le regole della cooperazione;
- come i valori infuenzno la cooperazione;
- la pragmatica della comunicazione;
- il rapporto tra cooperazione e competizione
- la cooperazione come restrizione della libertà individuale
- cooperazione e legame;
- Status e cooperazione
- Appartenenza e cooperazione
- Dominazione e cooperazione
- Bellezza e cooperazione
- Bisogni fisici e cooperazione
- Libertà e cooperazione
- Conoscenza e cooperazione
- Cooperazione, gelosia invidia
- Cooperazione e selezione
- Cooperazione condizionata
- Grado di cooperazione
- Il costo della cooperazione
- Cosa chiedere, cosa offrire
- Cooperazione sessuale
- Cooperazione e intrattenimento
- Cooperazione e divertimento cooperazione e compagnia
- Cooperazione e ruoli
- Cooperazione e disuguaglianza
- Cooperazione, finzione e inganno
- Tipi e forme di cooperazione
- Cooperazione e servitù
- Cooperazione creativa
- Cooperazione e conformismo
- Cooperazione e valori
- Cooperazione e morale
- Cooperazione e religione
- Cooperazione e disturbi mentali
- Cooperazione e violenza
- Do ut des
- Paura di perdere la collaborazione altrui
- Cooperazione e umorismo
- Cooperazione e capacità
- Cooperazione e competitività
- Cooperazione e gusti
- Famiglia e cooperazione
- Cooperazione e fedeltà
2023-02-10 Società | Interdipendenza
Ogni umano vorrebbe occupare un certo posto nella società, ma tale desiderio è realizzabile solo se gli altri membri della società glielo permettono.
2023-02-10 Natura umana | Invidia | Gelosia
L'uomo è un animale geloso e invidioso.
2023-02-10 Vita | Casualità | Gioco
La vita è un gioco d'azzardo.
2023-02-11 Filosofia | Società
Più che «gettati nel mondo» (espressione di Martin Heidegger), siamo gettati in una società dove circolano persone sospette, come lo stesso Heidegger, che ci parlano in modo inutilmente astruso.
2023-02-11 Interagire | Bene e male
Il benessere dipende dalla qualità delle interazioni.
2023-02-11 Cooperare
Per noi esseri umani, interagire con altri individui della nostra specie costituisce generalmente un problema, anzi, il problema più importante, data la nostra interdipendenza.
Il problema è che gli altri ci possono chiedere certe cose, e se noi ci rifiutiamo di concederle, essi possono odiarci e/o punirci per tale motivo.
Un altro problema è che abbiamo bisogno della collaborazione di altri umani per sopravvivere, e per ottenerla dobbiamo essere come gli altri ci vogliono, e dare o fare qualcosa in cambio, qualcosa che potrebbe avere per noi un costo eccessivo in termini di denaro, di fatica, di umiliazione o di limitazione della nostra libertà. Oppure la collaborazione può esserci negata incondizionatamente, per il semplice fatto che per cooperare vengono preferite altre persone.
Un altro problema è che se diciamo e facciamo certe cose, alcune persone possono disgustarsi o offendersi e punirci di conseguenza. Questo significa che se non vogliamo disgustare né offendere alcuna persona, dobbiamo limitare la nostra libertà di espressione.
Infine, la competizione tra umani genera gelosie e invidie distruttive.
Abbiamo un assoluto bisogno degli altri, della loro benevolenza, e tale bisogno costituisce un problema esistenziale fondamentale, tanto più grande quanto più gli altri sono stupidi, ignoranti, egoisti, egocentrici, cattivi, aggressivi, falsi, gelosi e invidiosi.
Per i motivi sopra esposti, l'uomo oscilla tra il conformismo e la misantropia.
Tuttavia i conformisti temono e disprezzano i misantropi, in quanto li percepiscono come nemici. Perciò ai misantropi conviene nascondere i propri sentimenti verso gli altri in generale.
2023-02-12 Creatività
La creatività consiste nella capacità di (e nella motivazione a) trasformare idee e forme.
2023-02-12 Pensare | Memoria
Ognuno pensa secondo la propria memoria.
2023-02-12 Essere
Se sostituissimo sempre il verbo «essere» (in senso identitario) con il verbo «consistere in», forse i nostri discorsi diventerebbero più chiari e più pragmatici. Proviamo dunque, invece di dire "cosa è X"? a dire: "in cosa consiste X?"
2023-02-12 Pensare | Mappa cognitivo-emotivo-motiva
Pensare consiste nel leggere la propria memoria e nel reagire ad ogni parola, frase, immagine, ricordo secondo la propria mappa cognitivo-emotivo-motiva.
2023-02-12 Differenze umane
Tra le cause della misontropia ci possono essere il sentirsi non abbastanza apprezzati, non abbastanza compresi, non abbastanza amati, o il sentirsi diversi e soli.
2023-02-13 Amare
L'amore coniugale dura finché conviene a entrambi.
2023-02-14 Giudicare | Valutare
A valuta B in funzione di come B valuta A.
2023-02-14 Festa | Tradizioni
La festa è una condivisione comandata.
2023-02-14 Filosofia
Ogni sapere la cui verità non può essere dimostrata con il metodo scientifico è oggetto di filosofia. In altre parole, qualsiasi filosofia consiste in saperi opinabili.
2023-02-14 Giudicare | Valutare
C'è una domanda che ci poniamo sempre inconsciamente di fronte a qualsiasi essere umano, e a cui inconsciamente rispondiamo: cosa pensa di me, e come mi valuta?
2023-02-16 Scegliere | Comportamento
Cambiare me stesso o cambiare qualcosa fuori di me?
2023-02-17 Valutare | Valenza sociale
Non esistono valori, ma valutazioni.
2023-02-17 Valutare | Amare
L'amore è una forma di valutazione.
2023-02-17 Filosofia | Pensare
Per fare una casa non bastano specialisti in muratura, in idraulica, in elettricità, in infissi, in mobili, ecc. È necessario un architetto per mettere insieme tutti i componenti secondo una certa struttura generale. Lo stesso vale per il pensiero, per il quale l'architetto dovrebbe essere il filosofo. Purtroppo, però, il filosofo invece di fare l'architetto generale del pensiero, fa spesso lo specialista di qualche dettaglio.
2023-02-18 Inconscio | Giudicare | Valutare | Paura | Introversione | Ansia
L'introverso giudica negativamente (in senso morale e intellettuale) la maggior parte della gente e, a causa del suo profondo senso di giustizia, si sente inconsciamente in colpa per questo suo atteggiamento. Pertanto si aspetta di essere punito dalle persone che sono oggetto del suo giudizio negativo. Di conseguenza teme gli altri e non ha pace. Questa dinamica mentale è normalmnete inconscia.
2023-02-18 Giudicare
Io giudico male chi giudica male chi giudica male.
2023-02-18 Valutare | Cooperare
Ogni umano ha bisogno di essere ben valutato dagli altri al fine di ottenere la loro cooperazione, senza la quale non può sopravvivere.
2023-02-20 Valutare
Metavalutazione: valutazione di una valutazione.
2023-02-20 Valutare
La qualità delle interazioni tra due persone dipende molto dalla qualità e dalla misura delle rispettive valutazioni di cose e persone, cioè da quanto tali valutazioni sono concordanti o discordanti.
2023-02-20 Valutare | Differenze umane
Le differenze più importanti tra gli umani sono costituite dalle rispettive valutazioni, ovvero dalle cose e persone che ciascuno trova attraenti o repellenti, e dalla misura delle valutazioni stesse.
2023-02-20 Valutare
Giudicare, criticare, amare odiare, apprezzare, disprezzare, sono forme di valutazione.
2023-02-20 Interagire | Memoria
Ogni umano costituisce una serie di collegamenti con certi umani e certe idee.
2023-02-20 Valutare
L'uomo valuta gli altri in funzione di come si sente valutato.
2023-02-22 Arte
L'arte è uno stupefacente.
2023-02-23 Piacere e dolore | Psicologia | Logica
L'uomo quasi mai conosce le logiche inconsce per cui certe cose gli piacciono e altre cose non gli piacciono. Il fine della psicologia dovrebbe essere proprio quello di rivelare tali logiche.
2023-02-23 Natura umana | Comunità
Per comprendere oggettivamente una comunità o una persona bisogna guardarle dall'esterno.
2023-02-24 Natura umana | Intelligenza | Storia
La storia dell'umanità è la storia della lenta e ancora incompiuta migrazione dalla legge del più forte alla legge del più intelligente.
2023-02-24 Pensare | Linguaggio
Io credo che il pensiero cosciente consista in concatenzazioni di ricordi e di immaginazioni di immagini, di parole e di sensazioni. Le parole non sono indispensabili, ma possono essere utili, come pure inutili o dannose. Dipende da quali parole.
2023-02-24 Coscienza | Volontà
La coscienza è involontaria.
2023-02-24 Valutare
Il modo in cui siamo valutati dipende dal modo in cui valutiamo, e viceversa.
2023-02-25 Inconscio | Coscienza | Valutare
Nulla ha valore in sé. Qualsiasi ente (cioè qualunque cosa vivente o non vivente, o idea) ha il valore che ad esso certi esseri viventi attribuiscono in funzione dei propri bisogni. Il valore è comunque relativo e variabile, dato che due esseri viventi possono attribuire un valore diverso allo stesso ente. Inoltre uno stesso essere vivente può attribuire un valore diverso ad un certo ente in diverse situazioni.
Ciò che vale viene raccolto, ricercato, desiderato, amato, conservato, rispettato, salvaguardato, celebrato, adorato, amato, apprezzato, seguìto, imitato, retribuito; mentre ciò che non vale viene ignorato, abbandonato, escluso, distrutto, disprezzato, odiato, respinto, punito, allontanato, ucciso.
Per di più, gli umani si valutano reciprocamente e temono di essere valutati negativamente, ovvero svalutati. Infatti, per un umano essere valutato negativamente dalla maggior parte degli altri può comportare la morte o una dolorosa emarginazione.
Inoltre le valutazioni sono significative per determinare le gerarchie sociali, nel senso che chi riceve le valutazioni più positive ha maggiori possibilità di occupare i posti più alti nelle varie gerarchie sociali.
Le persone che danno ad uno stesso ente lo stesso valore (positivo o negativo) tendono a valutarsi positivamente reciprocamente. Le persone che danno ad un ente valori contrastanti (uno negativo, l’altro positivo) tendono a valutarsi negativamente reciprocamente. L’effetto emotivo, nei rapporti tra due persone, del contrasto delle loro valutazioni verso terzi è stato teorizzato da Fritz Heider (vedi la sua teoria dell’
equilibrio cognitivo).
Per quanto sopra, gli umani sono ossessionati dalle valutazioni altrui e dalle proprie, sia verso terzi che nei propri confronti, dato che ognuno viene valutato anche in base al modo in cui valuta i terzi e se stesso.
Nonostante ciò, o proprio a causa di ciò, gli umani esitano a parlare esplicitamente delle proprie valutazioni e autovalutazioni. Temono infatti di essere valutati negativamente a causa delle proprie valutazioni, che tendono perciò ad esprimere solo verso coloro che presumibilmente sono d'accordo con esse.
A complicare questa faccenda è il fatto che ogni valutazione può essere essa stessa oggetto di valutazione. Suppongo infatti che ogni ente, nel momento in cui esso viene contemplato da un essere vivente, è oggetto di valutazione da parte di questo (anche solo per decidere in che misura esso sia importante).
Di conseguenza, anche il presente documento, che è dedicato al valutare, è oggetto di valutazione da parte mia, e può esserlo da parte di tutti coloro a cui capita di conoscerlo. Per di più, io mi aspetto di essere valutato in quanto autore di questo documento, in funzione del valore che viene attribuito al documento stesso.
Si potrebbe dunque dire che ogni valutazione comporta ulteriori valutazioni da essa derivate, sia nei confronti dell’ente valutato, sia nei confronti del valutatore.
In altre parole, se io valuto in un certo modo un certo ente, valuto automaticamente coloro che sono d’accordo con la mia valutazione e coloro che non sono d’accordo con essa, e al tempo stesso mi espongo ad essere valutato in funzione della mia valutazione.
Queste connessioni logiche tra valutazioni possono essere talmente complesse e cariche di affettività positive e negative, da causare uno stress emotivo e una rimozione in senso psicoanalitico.
Succede infatti spesso, in ogni umano, che la rete delle proprie valutazioni sia rimossa, tutta o in parte, nel suo inconscio, mentre a livello cosciente egli cerchi di evitare di esprimere esplicitamente qualsiasi valutazione che possa contrastare con quelle della propria comunità di appartenenza e quelle delle persone della cui cooperazione ha bisogno.
Per quanto riguarda i rapporti interpersonali, esprimere valutazioni negative su certe idee e/o certi comportamenti dell’interlocutore è normalmente causa di conflitto e di ostilità. Infatti la valutazione negativa può essere percepita, da chi la riceve, come atto ostile, finalizzato ad offenderlo o umiliarlo, anche quando si tratta della pacifica esposizione di una parere diverso. È anche vero che a volte una valutazione negativa può essere espressa solo per ferire l’interlocutore.
Le valutazioni negative possono dunque essere usate come armi per umiliare, o essere considerate come tali da chi le riceve, anche quando non lo sono. Questo fatto contribuisce a mantenere una censura riguardo all’espressione di valutazioni.
Il concetto di valutazione può essere una chiave per comprendere l’umorismo, cioè le dinamiche che sono alla base dell’effetto umoristico di certe interazioni sociali.
Infatti, se è vero che l’effetto umoristico è dovuto all'improvvisa trasformazione di un contesto da minaccioso a rassicurante, i due contesti potrebbero essere caratterizzati il primo da una valutazione negativa, il secondo da una positiva, valutazioni in cui lo spettatore si identifica in qualche modo come valutato e/o come valutatore.
Il concetto di valutazione può essere anche una chiave per comprendere il conformismo, in quanto fenomeno di imitazione o riproduzione di valori. Intendo dire che un umano, preso atto del valore che gli altri attribuiscono a certi enti, tende a riconoscere tali valori come tali, e a farli propri, allo scopo di facilitare la propria integrazione sociale e la propria appartenenza ad una comunita, laddove una comunità è essenzialmente una collettività che condivide certi valori.
Per concludere, a mio avviso abbiamo tutto l’interesse a considerare consapevolmente, ovvero consciamente, le valutazioni nostre e quelle altrui, sia per correggerle e migliorarle, sia per capire quando è opportuno rivelarle e quando conviene evitare di farlo.
E allora, vedendo una foto, un film, uno spettacolo, o leggendo un libro, può essere utile chiedersi: quali valori? Quali valutatori? Quali valutazioni? Quali conseguenze delle valutazioni? Quali contrasti e quali affinità tra valutazioni di persone diverse?
2023-02-25 Valutare
Ognuno è soggetto e oggetto di valutazioni.
2023-02-27 Interagire | Valutare
Gli altri mi valutano non per ciò che io sono per me, ma per ciò che io sono per loro.
2023-02-27 Identità | Essere
L'essere, in senso identitario, è sempre relativo. Infatti nessuno è la stessa cosa per tutti.
2023-02-28 Giudicare | Valutare | Falsità | Disprezzo
Nascondere il disprezzo è stressante specialmente per le persone più sincere. Per questo molti si astengono dal disprezzare anche le cose più spregevoli.
2023-02-28 Valutare
Siamo tutti in cerca di apprezzamento, ma pochi lo trovano, e per poco tempo.
2023-02-28 Filosofia | Valutare
I filosofi disprezzano i non filosofi, e viceversa, altrimenti saremmo tutti filosofi o nessuno lo sarebbe.
2023-03-01 Piacere e dolore | Futuro
Sto facendo ciò che in questo momento mi piace fare, anche se ciò potrebbe avere conseguenze per me spiacevoli nei giorni a venire.
2023-03-02 Interagire | Piacere e dolore | Immaginazione | Creatività
Piacere e dolore possono essere suscitati da interazioni realmente presenti o presentemente immaginate.
Un'immaginazione (più o meno piacevole o dolorosa) può essere suscitata da un'interazione realmente presente o da una precedente immaginazione.
Un'immaginazione può essere costituita da un miscuglio di immagini mentali e di parole, che a loro volta costituiscono interazioni immaginarie, ovvero storie.
Un'immagine mentale può essere formata dal ricordo di una immagine reale o da un'immagine inventata.
La creatività è la capacità di inventare composizioni di forme, di immagini, di parole, di storie, ovvero interazioni immaginarie, capaci di suscitate piacere e/o dolore, o di risolvere problemi.
2023-03-02 Felicità | Aiutare
Vorrei essere felice per aiutare gli altri a diventarlo.
2023-03-02 Religione | Intelligenza
Per quale livello intellettuale di lettori è stata scritta la Bibbia? A mio avviso per un livello molto basso, anche se preti e teologi vorrebbero farci credere che essa contiene messaggi che solo persone preparate ad hoc e di notevole intelligenza (come loro) possono interpretare e capire.
2023-03-02 Religione
Qualche credente cristiano sa dirmi perché Gesù di Nazareth è qualificato come "salvatore"? In particolare:
- Chi è stato, o sarà, salvato da Gesù?
- Da cosa è sato, o sarà, salvato?
- Che ruolo ha avuto la crocifissione di Gesù nella salvezza che ci ha offerto?
2023-03-03 Comunicazione | Linguaggio
Siamo compositori e ripetitori di parole.
2023-03-03 Piacere e dolore
Un essere vivente senziente fa ciò che fa per sentire piacere o per evitare di sentire dolore (piacere e dolore presenti o previsti, cioè sentiti realmente o immaginati). Tuttavia egli generalmente ignora i motivi per cui certe situazioni gli procurano piacere o dolore. La conoscenza di tali motivi (o motivazioni) dovrebbe essere l’oggetto della psicologia.
2023-03-04 Bisogni | Etica | Amare | Falsità
Per essere amato, un essere umano è disposto a fare qualsiasi cosa, buona o cattiva, e a credere in qualsiasi cosa, vera o falsa.
2023-03-04 Bisogni | Coscienza
L'io cosciente serve soprattutto a conciliare le esigenze del proprio corpo con quelle dei corpi delle persone della cui cooperazione esso ha bisogno. Penso infatti che se l'uomo non fosse un animale sociale la sua coscienza non sarebbe molto diversa da quella di qualsiasi altro animale non sociale.
2023-03-04 Bisogni | Piacere e dolore | Imitare
L'uomo ha un bisogno innato di imitare, copiare, riprodurre, e ne trae piacere quando vi riesce.
2023-03-04 Valutare
Non c'è nulla che sia sempre e comunque buono. In ogni situazione il valore di ciascuna cosa dipende dalla situazione stessa. Insomma, ogni valore è relativo.
2023-03-04 Bisogni
Piuttosto che chiederci di cosa l'uomo ha bisogno in generale, dovremmo chiederci di cosa egli ha bisogno in una certa situazione. Infatti i bisogni dipendono dalle situazioni. Per lo stesso motivo dovremmo chiederci: di cosa ho bisogno in questo momento? Di cosa avrò bisogno in una certa situazione?
2023-03-04 Bisogni | Piacere e dolore | Desiderare
Come posso, in questo momento, ottenere un piacere sostenibile?
Suppongo che il piacere sia una ricompensa che il corpo (che include la mente) offre all'io cosciente quando ottiene ciò che desidera o di cui ha bisogno, piuttosto che qualcosa che l'io cosciente possa volontariamente immettere o provocare nel corpo.
Se ciò è vero, la risposta alla domanda iniziale la può dare solo il corpo.
Chiedo dunque al mio corpo di cosa ha bisogno e cosa desidera, in questo momento, sapendo che se gli faccio avere ciò che desidera, o di cui ha bisogno, lui mi ricompenserà con del piacere.
La domanda inziale deve dunque essere sostituita dalla la domanda: "cosa desidera, e di cosa ha bisogno, in questo momento, il mio corpo?"
2023-03-05 Felicità | Differenze umane | Cooperare | Imitare | Solitudine | Selezione sociale
Ogni umano ha bisogno di cooperare con altri umani, ma è disposto a farlo solo con certi tipi di persone e in certi modi adatti alla propria personalità, alle proprie esigenze, e ai propri gusti. Perciò la cooperazione è a volte difficile, se non impossibile. Questa difficoltà può causare solitudine, incomprensione, frustrazione, sofferenza, rassegnazione, umiliazione, infelicità, tanto più, quanto più si è diversi dai tipi umani più comuni.
2023-03-06 Bene e male
Ogni umano può causare bene e male ad altri, dando o togliendo loro qualcosa.
L'arte di vivere, ovvero la saggezza, consiste nel comportarsi in modo tale da ottenere il massimo bene e il minimo male dagli altri, per quanto possibile data la propria costituzione, le proprie capacità e la propria situazione.
A tale scopo è importante la capacità di un umano di causare opportunamente il bene e il male ad altri, dando o togliendo loro qualcosa di buono o di cattivo, e la consapevolezza di tale capacità.
Al fine di una convivenza pacifica e produttiva, conviene tuttavia causare del male ad altri solo quando è strettamente necessario per favorire la giustizia, cioè l'equa ripartizione del bene.
2023-03-07 Piacere e dolore | Umorismo
Nulla è serio tranne il dolore.
2023-03-07 Conoscere | Natura umana
Nelle scienze umane non vi sono certezze, ma solo ipotesi, metafore e tentativi.
2023-03-07 Bellezza
La bellezza è uno stupefacente, e può creare assuefazione e dipendenza.
2023-03-07 Essere
Il verbo più usato è «essere», ma pochi sanno cosa significhi e cosa implichi.
2023-03-07 Piacere e dolore | Illusione
Se l'uomo s'illude facilmente è perché le illusioni agiscono nel cervello come droghe, in quanto danno piacere e alleviano il dolore.
2023-03-07 Interagire | Piacere e dolore | Utilità
Ogni umano, per ogni altro umano, può essere causa di piacere e di dolore, di benefici e di danni. La questione è dunque: come fare affinché dalla cooperazione con altri umani ognuna delle parti coinvolte possa ottenere piaceri e benefici e non dolori e danni?
2023-03-07 Vita | Finalità
Invece di chiemermi perché vivo, mi chiedo per chi vivo.
2023-03-08 Violenza | Giustizia | Festa | Socializzare
Trovo ingenui, e sostanzialmente inutili, molti interventi in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, giornata internazionale della donna. Si va dal lamentare le ingiustizie subite da molte donne, al riconoscimento dell’importanza e della bontà delle donne in generale, all’augurio di “buona festa della donna”, che non è altro che una manifestazione di rispetto nei confronti delle persone di genere femminile puramente rituale e, in tal senso, comandata e non spontanea.
Non vi è dubbio che anche in paesi industrialmente sviluppati come il nostro, statisticamente, le donne siano svantaggiate rispetto agli uomini, sia in termini economici, sia in quanto oggetto di violenza da parte dei partner di sesso maschile (dico “statisticamente”, dato che ciò non riguarda tutte le donne, ma solo una parte di esse peraltro non quantificabile).
Celebrare la festa della donna significa dunque chiedere un maggiore rispetto e una maggiore giustizia per le donne che ne hanno bisogno.
A chi è rivolta tale richiesta? Anche a me? Che io sia tra i destinatari della richiesta mi disturberebbe, dato che non ritengo di aver mai trattato una donna peggio di come ho trattato un uomo approfittando del suo genere.
Penso inoltre di non poter fare alcunché per rimediare alle ingiustizie sofferte da quelle donne che vengono trattate ingiustamente.
Supponiamo che la suddetta richiesta non sia rivolta a persone “innocenti” come me, ma a quegli uomini che trattano le donne più ingiustamente di come trattano gli altri uomini, oppure agli uomini politici che, almeno in teoria, avrebbero i mezzi per ridurre tali ingiustizie, ma non si decidono a farlo o non ritengono che sia necessario farlo.
Consideriamo quegli uomini che trattano le loro mogli come schiave. Dovrei io, ogni 8 marzo, partecipare a manifestazioni che chiedono a gran voce a tali uomini (ovviamente anonimi e sconosciuti) di trattare le loro mogli con più rispetto ed equità?
L’idea di chiedere qualcosa a qualcuno che non so chi sia mi sembra bizzarra e inconcludente.
L’emancipazione femminile, che fortunatamente c’è stata e continua ad esserci, seppur lentamente, è un fenomeno culturale ed economico molto complesso, favorito da molte cause dalle quali escluderei le celebrazioni annuali a favore delle donne. Credo infatti che feste come questa servano solo a dare a chi le celebra un senso di appartenenza e il piacere di fare qualcosa insieme. Insomma, un bel modo per socializzare.
Se la richiesta di cui sopra è rivolta ai politici, vorrei capire cosa chiediamo loro, ovvero quali leggi chiediamo loro di stabilire.
Si può proibire per legge ad un marito di trattare sua moglie come una schiava? Temo di no. L’unica legge che mi sembra sensata per ridurre le ingiustizie a danno delle donne è imporre parità di salario a parità di prestazioni, cosa peraltro difficile se i salari vengono negoziati liberamente tra le parti. E forse esistono già leggi in tal senso, anche se difficilmente se ne può verificare il rispetto.
Per i motivi suddetti, non mi sento motivato a partecipare alle celebrazioni della festa della donna né a fare gli auguri alle donne o affrire loro fiori o altri regali. Infatti, per quanto riguarda i rapporti tra me e mia moglie, il rispetto e l’attenzione che ho per lei glieli dimostro ogni giorno con il mio comportamento, e non c’è bisogno che lo faccia a parole un giorno l’anno.
In ogni caso, io credo che la violenza e l’ingiustizia dell’uomo verso la donna rientri nella più generale violenza e ingiustizia degli umani (di qualsiasi genere) verso altri umani più deboli. Infatti, da quando esiste la nostra specie, i più forti, in ogni classe sociale, hanno dominato, sfruttato e usato violenza nei confronti dei più deboli, cioè dei meno competitivi.
Dovremmo allora celebrare la “festa dei deboli” per chiedere a gran voce ai più forti di rispettare i più deboli? Ecco, credo che la "festa del debole" avrebbe forse più senso che la festa della donna, anche se chiedere agli oppressori di smettere di opprimere gli oppressi non ha mai funzionato.
Sia chiaro, non sto proponendo di abolire la giornata internazionale della donna, ma di celebrarla in modo diverso da come vedo fare, specialmente in Italia. Dovrebbe essere una giornata di riflessione, non una "festa", così come la giornata internazionale della memoria dell'Olocausto non è la festa dell'Olocausto, ma un'occasione per ricordare che non siamo immuni dalla ripetizione di tragedie simili.
A mio avviso questa giornata dovrebbe essere usata per incoraggiare le donne trattate ingiustamente da certi uomini (sia in ambito familiare che in ambito lavorativo) a ribellarsi per quanto possibile, e a organizzarsi in gruppi di solidarietà e di supporto reciproco per meglio comprendere e difendere i propri diritti, che includono la parità di trattamento rispetto agli uomini.
In tal senso, per migliorare la loro situazione, forse sono le stesse donne che dovrebbero cambiare, o comunque farlo prima degli uomini, cioè con coraggio e fermezza prendere l'iniziativa di insegnare ai "loro" uomini (mariti o datori di lavoro) come non comportarsi con loro.
L'esaltazione delle qualità femmili e del ruolo della donna, lo scambio di auguri, gli omaggi floreali, i regali, per quanto possano essere graditi alle donne che li ricevono, a mio parere non contribuiscono alla soluzione del problema, oltre ad essere spesso indicatori di ipocrisia da parte di chi li offre.
In quanto agli uomini, la giornata internazionale della donna sia un invito a fare il proprio esame di coscienza ogni giorno dell'anno, per quanto riguarda la pari dignità tra i due sessi.
2023-03-08 Interagire
Ogni umano dà cose agli altri e prende cose dagli altri, secondo i propri bisogni, i propri interessi e le proprie paure.
2023-03-08 Bisogni | Conformismo | Imitare
I conformisti sono tali sia per un bisogno innato di imitazione, comune a tutti gli esseri umani, sia perché la conformità rispetto ai modelli sociali della comunità di appartenenza viene premiata, e la non conformità punita, esplicitamente o implicitamente. Di conseguenza, sentirsi conformi è causa di piacere, e sentirsi non conformi causa di dolore.
2023-03-09 Massa
Ho un cattivo rapporto con le masse e con coloro che ne fanno parte.
2023-03-09 Illusione | Intellettuali
Illudersi volontariamente è una raffinatezza da intellettuali.
2023-03-09 Valutare | Idee
Siamo tutti collezionisti di figurine, ovvero di figure ideali.
2023-03-09 Cultura | Gusti
La condivisione dei gusti è quasi sempre il risultato di un condizionamento culturale.
2023-03-12 Giudicare | Valutare | Pensare
Ogni umano è valutato e giudicato da ogni altro non soltanto per ciò che fa e che non fa, ma anche per ciò che pensa e che non pensa, ovvero per la sua visione del mondo. Per questo può essere utile non rivelare agli altri la propria vera visione del mondo, e lasciar loro credere di vedere il mondo come essi lo vedono.
2023-03-12 Pensare | Comportamento | Modelli
Tutto cià che un umano fa, pensa e dice è raramente creativo. Infatti consiste quasi sempre nella riproduzione, più o meno precisa, di qualche modello comportamentale e cognitivo appreso da altri o sviluppato in un lontano passato a partire dalle proprie esperienze.
2023-03-12 Religione | Bellezza
La bellezza e la magnificenza dei templi sono mezzi incantevoli usati dalle religioni per fare proseliti.
2023-03-12 Interagire | Natura
A mio avviso, ogni cosa al mondo (compresa la coscienza, la mente, il cervello ecc.) è soggetto e oggetto allo stempo tempo, e le due nature non andrebbero studiate separatamente.
2023-03-14 Conoscere | Sistemica
Il mondo è un insieme di automi interagenti.
Anche gli atomi sono automi, anche le particelle elementari, le stelle e i pianeti, le menti degli esseri viventi e le loro coscienze.
Anche io sono un automa, anzi, sono un insieme di automi, e anche tu.
Conoscere un automa significa capire le leggi e le logiche che determinano le sue interazioni con altri automi nelle diverse situazioni.
2023-03-14 Sistemica
Io sono automatico.
2023-03-14 Sistemica
Io sono un automa consapevole di essere un automa.
2023-03-14 Interagire | Valutare
Ogni volta che una persona ne incontra un'altra, ciascuna di esse si sottopone alla valutazione e al giudizio dell'altra.
2023-03-16 Valutare | Cooperare
Essere valutati positivamente dagli altri è indispensabile per avere la loro cooperazione, senza la quale non possiamo sopravvivere né soddisfare i nostri bisogni.
Essere svalutati dagli altri è infatti orribile per l'inconscio e per la coscienza, perciò siamo costantemente in ansia e sulla difensiva contro tale sinistra eventualità.
Qui per «svalutazione» intendo una valutazione che riguarda un'aspetto ritenuto socialmente importante dalla persona svalutata, e che è inferiore a quella che essa attribuisce a se stessa.
Inoltre, certi individui sentono il bisogno di svalutare certi altri per rivalutare se stessi quando la propria autostima vacilla o quando si sentono sottovalutati dagli altri.
Questo bisogno è tenuto a bada dal principio morale (non scritto ma molto diffuso) in base al quale chi svaluta qualcuno ingiustamente merita di essere svalutato in quanto persona ingiusta.
Perciò ognuno cerca di giustificare le svalutazioni che proclama (direttamente o indirettamente, esplicitamente o implicitamente) o di negarle quando non riesce a giustificarle.
2023-03-16 Valutare
Perché una persona A svaluta una persona B? Per il bene di chi? Spesso (ma non sempre) il motivo è che svalutando gli altri uno cerca di rivalutare se stesso. Sarebbe infatti terribile scoprire di valere meno della maggior parte degli altri!
2023-03-16 Valutare | Criticare
Ogni critica comporta una svalutazione.
2023-03-17 Comunicazione | Saggezza
Il saggio sa quando è il momento di parlare e quando è il momento di tacere.
2023-03-17 Valutare
In certi messaggi, il ricevente legge o interpreta valutazioni, anche quando non erano nelle intenzione del mittente.
Dal messaggio, il ricevente cerca di capire come il mittente valuta se stesso, come valuta gli altri, e in particolare come valuta il destinatario del messaggio stesso.
Infatti, la reazione emotiva e cognitiva al messaggio da parte del ricevente dipende molto dalla propria condivisione o dal proprio rifiuto dalle presunte valutazioni in esso contenute.
2023-03-17 Filosofia | Confliggere | Valutare
Le filosofie sono un po' come le religioni, le une contro le altre armate, quindi non possono essere tutte vere, e non tutti i filosofi possono essere saggi e/o onesti. A mio avviso, e anche a quello di eminenti filosofi, anche tra i mostri sacri della filosofia ci sono i ciarlatani, specialmente tra quelli che usano un linguaggio oscuro e "non falsificabile", che pochi si vantano di saper "interpretare".
Prendiamo ad esempio due filosofi tra i più famosi e riveriti: Hegel e Schopenhauer. Il secondo considerava il primo peggio che un ciarlatano, una rovina per lo sviluppo della filosofia, e non si può dire che il suo giudizio fosse dovuto a incompetenza filosofica. Per quel poco che conosco Hegel, credo che Schopenhauer avesse ragione.
La storia della filosofia e il mondo accademico dovrebbero dare più spazio alle feroci polemiche tra filosofi, invece di presentarli tutti come egualmente degni di rispetto e portatori di verità, ognuno a suo modo.
Trovo deplorevole che molti professori di filosofia non osino prendere posizione contro alcun filosofo famoso. La vedo come una mancanza di coraggio e di onestà intellettuale.
2023-03-18 Valutare | Cultura | Arte | Letteratura
Ogni opera culturale (letteraria, teatrale, cinematografica, artistica ecc.) attribuisce implicitamente valori positivi o negativi a certi personaggi o categorie di persone, in modo più o mento drastico, raffinato, sfumato o ambiguo.
Tale attribuzione di valori e disvalori è ciò che inconsciamente più intereressa il visitatore (lettore, spettatore) dell'opera, il quale, mediante essa, può valutare se stesso in base alla somiglianza del proprio carattere con quello dei diversi personaggi, e in base alla propria appartenenza alle categorie a cui i diversi personaggi appartengono.
In altre parole, il lettore/spettatore cerca se stesso e la propria valutazione nell'opera visitata.
2023-03-18 Valutare | Sacralità
Sacro è ciò a cui si attribuisce un valore assoluto e indiscutibile.
2023-03-19 Valutare
Chi attribuisce un valore a qualcosa o a qualcuno, attribuisce almeno in parte un valore anche a se stesso in quanto arbitro e valorizzatore.
2023-03-19 Conoscere
Condivido questo magnifico post di Antonello Sciacchitano, che conferma la mia opinione sull'avversione e incomprensione della maggior parte della gente nei confronti del concetto di probabilità.
"Chi mi sa spiegare la diffusa avversione alla probabilità? Perché si crede all’antropomorfismo dei numeri ritardatari al lotto? Perché l’ingresso della probabilità in fisica quantistica con il principio di indeterminazione fu osteggiato perfino da un genio come Einstein? Perché si confonde scienza con determinismo? Perché si considera la statistica una scienza di serie B?
Un altro modo di riformulare questi interrogativi è: perché si considera la variabilità dei fenomeni una fonte di errore concettuale? Perché la filosofia fenomenologica, che tanta presa ha avuto in Europa, non tiene conto della naturale variabilità dei fenomeni? Perché ciò che varia è considerato meno vero di ciò che è fisso?
Non mi si dica che è un effetto dell’odio per il padre, che è sempre incerto. L’attaccamento a Dio Padre sarebbe perché è un padre certo? Certo la cosa è correlata alla profonda convinzione del principio di ragion sufficiente, per cui ogni effetto ha una causa, cioè una sicura ragion d’essere, ma attraverso quale meccanismo psichico? Un ragionamento che dipende dal presupposto binario che l’essere è e il non essere non è, sarebbe più attendibile di un ragionamento basato su fenomeni aleatori? Le scommesse sui risultati delle partite di calcio non sarebbero basate su ragionamenti degni di questo nome? Un fenomeno che ogni tanto non si verifica non sarebbe un fenomeno? La moneta, che ogni tanto dà Testa e ogni tanto Croce, non è un fenomeno come il sole che sorge ogni mattino?
La diffusa ma inconfessata avversione alla scienza è legata all’avversione per i fenomeni probabilistici. Perché?"
[Antonello Sciacchitano]
2023-03-19 Valutare
L'autostima si deve meritare.
2023-03-19 Valutare | Psicopatia
Per la persona depressa nulla ha valore.
2023-03-20 Conoscere | Realtà
Il fatto che miliardi di orologi segnino la stessa ora (con pochi secondi di differenza) dovrebbe far ricredere chi pensa che non esista alcuna realtà oggettiva.
2023-03-20 Valutare
I miei valori e il mio valore sono interconnessi.
2023-03-21 Conoscere | Mente
Conviene decostruire le costruzioni mentali inutili o cattive.
2023-03-21 Riti e rituali
L'uomo ha bisogno di rituali. Non importa quali, non importa che senso abbiano, o che abbiano un senso.
Prima viene il rituale, poi, eventualmente, ma non necessariamente, si cerca di dargli un senso.
La funzione del rituale, e il suo vero senso, è la strutturazione del tempo e la manifestazione di certe appartenenze sociali.
Infatti, una comunità è caratterizzata prima di tutto dai rituali praticati comunemente dai propri membri.
2023-03-21 Immaginazione | Realtà
L'immaginazione è reale (in quanto meccanismo cerebrale) e ha effetti reali cognitivi ed emotivi (come, ad esempio, il godimento), anche se ciò che immaginiamo è spesso del tutto irreale.
2023-03-21 Psicologia | Motivazioni
L'uomo fa ciò che fa perché sente il bisogno o il desiderio di farlo, non per una scelta razionale. La ragione cosciente serve a giustificare le proprie motivazioni e azioni, che sono in realtà il risultato di logiche e meccanismi inconsci (innati e appresi) che la psicologia dovrebbe indagare.
2023-03-21 Valutare | Gerarchia
Ogni valore implica una gerarchia.
2023-03-21 Valutare
In quanto umani, non siamo chiamati a scegliere tra dionisiaco e apollineo, né tra estetica ed etica, ma a conciliare questi modi di vivere.
2023-03-21 Valutare | Cambiare | Gerarchia
Ad ogni cambiamento sociale cambiano valori e gerarchie.
2023-03-23 Valutare | Comportamento | Contesto
Certi comportamenti sono valutati come leciti in certi contesti, e come illeciti in altri contesti. Insomma, il contesto è più importante del comportamento, in quanto ne definisce il valore.
2023-03-23 Interagire | Appartenere | Relazioni | Domande
Questa persona di fronte a me, che tipo di relazione/interazione sta cercando? Con quale tipo di persone? In che misura io appartengo a quel tipo di persone? In che misura io sono disponibile a quel tipo di relazione/interazione?
2023-03-23 Valutare | Domande
Quanto valgo io per X? Quanto vale X per me? In cosa consiste il mio valore per X? In cosa consiste il valore di X per me?
2023-03-24 Valutare
L'uomo dà valore a ciò che lo valorizza.
2023-03-24 Conoscere | Valutare | Comportamento
Qualche settimana fa ho avuto una specie di illuminazione o rivelazione: ho capito che il concetto di valore, unito sistematicamente a quello di valutazione, possono costituire una chiave di comprensione di gran parte dei comportamenti umani sociali e interpersonali, altrimenti inspiegabili. In particolare ho scoperto un'importante relazione tra il valore che un individuo dà alle cose e alle persone e il valore che gli altri gli conferiscono e conferiscono a se stessi in quanto persone. Inoltre il concetto di valore personale è essenziale nella competizione e nella costituzione delle gerarchie sociali.
2023-03-24 Interagire | Valutare
Per avere un buon rapporto con una persona, è necessario evitare di dire o fare cose che possono farla sentire svalutata.
2023-03-24 Interagire | Valutare | Gregory Bateson
Secondo me la realtà di una cosa, vale a dire la sua essenza, le sue qualità, e i sui valori consistono nelle sue capacità di interazione, cioè nei modi, nei meccanismi e nelle logiche con cui può interagire (= agire e/o reagire, scambiare informazioni e/o energie) con il resto del mondo.
Una cosa che non può interagire in nessun modo con altre cose non può esistere, nel senso che non è possibile conoscerla, né misurarla, né comunicare con essa. La possiamo solo immaginare, e infatti immaginiamo tante cose inesistenti. Per questo io sono contrario al concetto di "ontologia", di "essere in sé" e di "valore in sé".
Non possiamo conoscere le cose in sé, ma solo le interazioni tra le cose. L'ho imparato da Gregory Bateson.
2023-03-24 Religione | Competere
Ci sono persone che, per nascondere anche a se stesse il fatto che cercano il potere per il potere, credono e fanno credere che operano per volontà di Dio.
2023-03-24 Valutare
L'understatement è l'arte di non fare pesare le proprie doti, il proprio valore, le proprie superiorità.
2023-03-25 Valutare
Studiare i valori è anche un modo per valorizzare se stessi.
2023-03-25 Valutare | Media
Ogni libro, esplicitamente o implicitamente, valorizza certe cose e certe persone, e ne svaluta altre. Di conseguenza, anche il lettore viene indirettamente valorizzato o svalutato dal libro. Questo fatto è importante nella scelta e nella motivazione del lettore a leggere certi libri piuttosto che altri.
2023-03-25 Valutare | Domande
Quanto valgo? Per chi? Perché?
2023-03-25 Interagire
Se qualcuno ti offre qualcosa, si aspetta (consciamente o inconsciamente) qualcosa in cambio (da te o da qualcun altro).
2023-03-25 Interdipendenza | Essere
L'essere, cioè il fatto di essere qualcosa, è sempre relativo ad altri o ad altre cose. Infatti "essere" è sempre essere-per-qualcuno o essere-per-qualcosa. Essere per se stessi non significa nulla, anche perché nulla esiste che non interagisca con qualcos'altro e nessun essere (vivente o non vivente) è indipendente dall'ambiente in cui vive, se non altro per la forza di gravità. Comunque, "essere" ed "esistere" sono sinonimi.
2023-03-26 Sistemica | Informazione
Sentimenti, emozioni, bisogni, desideri, volontà, sono causati da informazioni generate elettricamente e chimicamente da certi organi del corpo secondo certe informazioni e certe logiche, e generano a loro volta informazioni dirette ad altri organi capaci di decifrarle e di agire secondo le loro sintassi.
2023-03-26 Valutare
Il valore di una cosa o persona per una persona è il grado della sua desiderabilità per la persona stessa.
Il prezzo di una cosa o di una persona per una persona riflette il valore che il proprietario della cosa o persona gli attribuisce ed è ciò che esso chiede in cambio per concederla.
Il costo di una cosa o di una persona per una persona è lo sforzo necessario per ottenerla, e dipende dal suo prezzo.
Se il costo di una cosa o persona è più alto del suo valore per una persona, allora questa vi rinuncia perché non ne vale la pena.
2023-03-27 Bisogni | Vita
Una «vita soddisfacente» è una riposta positiva alla domanda «Sei soddisfatto della tua vita? Accettersti di continuare a vivere così come la vivi oggi, senza sperare in alcun miglioramento, né in questa vita, né dopo la morte?»
2023-03-28 Conoscere | Comprendere | Criticare | Idee | Bruno Cancellieri
Non sono convinto, né sicuro, di alcunché, seguo il mio spirito critico che mi porta a diffidare di qualunque teoria, e a dare una certa probabilità di verità (sempre inferiore al 100%) alle varie idee che incontro leggendo, e a quelle che formulo io stesso. Penso (e di questo sono quasi sicuro) che nessun autore (me compreso) sia sufficiente per capire il mondo, e che non tutto ciò che ogni autore dice sia interamente vero.
2023-03-28 Valutare
Il fatto che uno stesso oggetto sia attraente per una persona A e repellente per una persona B non significa che una delle due persone abbia ragione e l'altra torto, ma che l'attrattività e la repulsività non sono qualità dell'oggetto ma valutazioni (consce o inconsce) da parte delle persone. In altre parole, ogni oggetto è in sé assiologicamente neutro, ossia non ha un valore né positivo, né negativo.
2023-03-28 Etica | Falsità
La ragione per cui non conviene mentire (salvo eccezioni) non è di ordine morale, ma pragmatico. È che la menzogna, se scoperta, fa perdere credibilità al mentitore.
2023-03-30 Etica | Valutare | Status
Coloro che sono senza peccato tendono a disprezzare tutti gli altri. Altrimenti non avrebbero motivo di mantenersi puri.
2023-03-31 Valutare | Intelligenza | Intelligenza artificiale
L'intelligenza artificiale è sgradevole e spaventosa per molti perché svilisce la loro intelligenza e istruzione, perché dimostra che una macchina può pensare, scrivere, argomentare, risolvere problemi, programmare meglio di loro. È un affronto alla propria autostima e la paura di divenire sempre più irrilevanti.
2023-03-31 Valutare
Una valutazione positiva non confermata periodicamente equivale ad una svalutazione.
2023-03-31 Valutare
Siamo tutti consciamente o inconsciamente preoccupati del valore che gli altri ci attribuiscono.
2023-03-31 Valutare
Ognuno valuta ogni altro più o meno rispetto a ogni altro.
2023-04-01 Valutare | Letteratura
Ogni racconto è una mappa in cui sono indicate cose, persone, i loro valori e il proprio valore.
2023-04-02 Valutare | Domande
Di ogni cosa e persona dovremmo chiederci: quanto vale? Per chi? Perché?
2023-04-02 Pensare | Intelligenza | Intelligenza artificiale
Qualcuno mi ha detto che il pensare dell'intelligenza artificiale (come ChatGPT) manca di originalità.
La stragrande maggioranza degli umani pensano in modo per nulla originale, ma condizionato dalla cultura in cui sono cresciuti. Non dobbiamo confrontare l'intelligenza artificiale con quella dei grandi pensatori, ma con quella della maggior parte dei pensatori. E allora la prima è vincente. In altre parole, le risposte che mi dà ChatGPT sono migliori di quelle che mi danno il 90% della gente.
2023-04-02 Falsità | Intelligenza artificiale
La maggior parte dell'umanità si è fatta sempre imbrogliare da sacerdoti, teologi, ciarlatani, cattivi filosofi, cattivi psicologi ecc. Di questo non si è mai preoccupata. Ora si preoccupa di essere imbrogliata da un computer?
2023-04-03 Competere | Intelligenza
Tra i motivi per cui molte persone inesperte di informatica hanno paura dell'intelligenza artificiale c'è il fatto che essa aumenta il potere dei tecnici e degli imprenditori informatici (i soli che capiscono come essa funziona), e diminuisce quello degli altri.
2023-04-04 Etica | Competere | Cooperare
Ogni umano è causa di piaceri, dolori, desideri e paure per altri umani. Questo fatto dovrebbe essere il fondamento della morale.
2023-04-04 Conoscere | Competere | Comprendere
Leggere un testo incomprensibile per la maggior parte della gente ha il vantaggio di non farti sentire inferiore agli altri che non lo comprendono. D'altra parte, l'illusione di comprendere qualcosa di insensato ha il vantaggio di farti sentire superiore alla maggior parte della gente che non lo comprendono. Perciò molti trovano un senso dove non c'è.
2023-04-04 Mente | Vita
La vita, per chi la vive, è fatta di piaceri e dolori, desideri e paure, che la mente (conscia e inconscia) cerca di gestire come meglio può.
2023-04-04 Vita | Volontà
La vita è involontaria.
2023-04-04 Piacere e dolore
Per essere accettati e stimati ci facciamo piacere cose che in realtà ci sono indifferenti.
2023-04-06 Valutare | Ripetizione
Un simbolo, una frase, un'immagine, quanto più sono ripetuti e diffusi, tanto più acquistano valore.
2023-04-06 Valutare | Relazioni
Così come chi investe in borsa si informa sui prezzi correnti dei vari titoli finanziari, cosi chi investe in relazioni sociali si informa sul valore corrente delle varie persone per gli altri.
2023-04-06 Religione
Se il Dio cristiano non è stato creato da un creatore di livello più alto, ma è sempre esistito, perché l'universo non potrebbe essere sempre esistito senza l'intervento di un creatore?
2023-04-06 Valutare
Io valuto te, tu valuti me.
2023-04-06 Valutare | Pubblicità
Il messaggio nascosto nella pubblicità è "io valgo più di tanti grazie a questo prodotto". Oppure "il possesso di questo prodotto aumenta il valore del proprietario".
2023-04-06 Valutare
Gli umani fanno di tutto per mantenere o aumentare il proprio valore per gli altri.
2023-04-06 Valutare
Se una cosa mi appartiene, in virtù di tale appartenenza la mia persona acquisisce di riflesso parte del valore della cosa stessa. Per questo la gente ama ornarsi di gioielli, monili, tatuaggi, opere d'arte, titoli accademici, trofei ecc.
2023-04-06 Percezione
Ho sognato che sognavo.
2023-04-07 Conoscere | Arroganza
Mi sento come uno vissuto in un lontano futuro, trasferito nel 2023 mediante una macchina del tempo. Tutti, con rare eccezioni, mi sembrano tanto presuntuosi, convinti di sapere tutto ciò che è importante sapere per vivere nel modo migliore possibile.
2023-04-07 Religione
"Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Mc 15,34 e Mt 27,46).
Forse Gesù si era illuso che il Padre, all'ultimo momento, avrebbe mandato un angelo a salvarlo, come fece con Isacco, ma con tanti spettatori per sua maggior gloria. Che terribile delusione! Che padre insensibile e sadico!
2023-04-07 Valutare | Status
Il valore di una persona per gli altri determina il suo status.
2023-04-09 Appartenere | Filosofia | Valutare
Abbiamo bisogno di sentirci uniti da una reciproca approvazione e benevolenza. Scambiarsi gli auguri di buone feste ci illude in tal senso, ma l'illusione dura poche ore e poi ci sentiamo di nuovo disuniti. Per farci sentire davvero uniti, è necessario qualcosa di più sostanziale e concreto, e precisamente la condivisione di certi valori intellettuali, morali ed estetici, cosa impossibile senza l'appartenenza ad una stessa comunità filosofica.
2023-04-09 Status | Umorismo
Quando si ride, si ride sempre di qualcuno (o di se stessi), e ogni ridere è un deridere, ovvero un abbassare il bersaglio della derisione, diminuire il suo status.
2023-04-09 Religione | Umorismo
Non fidatevi delle religioni che non hanno il senso dell'umorismo (praticamente tutte).
2023-04-10 Interagire | Scegliere
La selezione sociale consiste nello scegliere con chi e quando interagire.
2023-04-10 Interagire | Vita | Società | Interdipendenza
La vita di un essere umano è un compromesso tra ciò che lui vuole essere e ciò che gli altri vogliono che lui sia.
2023-04-10 Religione | Etica
Se le religioni vengono abbandonate senza averle prima sostituite con principi morali alternativi e altri strumenti di coesione sociale, allora meglio le religioni, anche se anacronistiche, piuttosto che il vuoto morale e l'aridità sociale. Dunque la questione per me è se sia possibile una morale non basata su rivelazioni e concetti soprannaturali o mmagici, ma su principi filosofici, psicologici e scientifici che tengano conto della natura umana, specialmente nei suoi aspetti emotivi, anche alla luce delle scoperte neuroscientifiche più recenti. Io spero nella venuta non di un nuovo messia, ma di un nuovo filosofo/scienziato che ci porti la soluzione del problema. In alternativa, spero nella formazione di una nuova religione accettabile dalla maggioranza della popolazione dei paesi sviluppati, scevra da quegli aspetti deleteri e inaccettabili che causano in molti il rifiuto delle religioni convenzionali. Nell'attesa, che ognuno creda in ciò che vuole, purché non cerchi di imporre agli altri le sue credenze.
2023-04-10 Interagire | Vita
La vita è un compromesso.
2023-04-10 Causalità
Ciò che è accaduto non poteva accadere diversamente date le circostanze. Tuttavia le circostanze possono cambiare o essere cambiate.
2023-04-11 Religione
Una religione può essere usata nel rapporto tra due umani come presunto giudice, alleato, difensore, protettore, contro le pretese indesiderate dell'altro.
2023-04-11 Interagire | Vita
La vita è un compromesso temporaneo.
2023-04-11 Giudicare | Valutare
La gente non ama coloro che attribuiscono a se stessi titoli o valori. La gente vorrebbe che valori e titoli fossero assegnati a furor di popolo o da istituzioni autorizzate dalla società ad esercitare tale funzione.
2023-04-12 Filosofia | Psicologia
Il motivo principale per cui io ritengo che sia necessario riunificare la filosofia e la psicologia è che le speculazioni filosofiche sono prodotte da menti umane, con i loro limiti, i loro condizionamenti, i loro sentimenti e i loro bias, di cui le stesse speculazioni dovrebbero tenere conto, specialmente per quanto riguarda la nozione di "valore" nelle sue diverse applicazioni.
2023-04-12 Religione | Piacere e dolore
Dubito che a chi crede nell'immortalità dell'anima i piaceri e i dolori della vita mortale siano indifferenti. D'altra parte l'idea di una nuova e migliore vita dopo la morte è per molti causa di piacere e di lenimento del dolore in questa vita. Mortalisti e immortalisti dovrebbero rispettarsi reciprocamente.
2023-04-13 Interagire | Sistemica
I rapporti umani sono regolati da algoritmi mentali.
2023-04-13 Conoscere
Ognuno, in ogni momento, vede solo una piccolissima parte del mondo, e a una certa distanza.
2023-04-18 Piacere e dolore | Interdipendenza
Se vuoi piacere ad una persona devi essere come lei ti vuole e fare ciò che lei desidera.
2023-04-18 Sesso
L'uomo entra, la donna ospita. L'uomo sceglie dove entrare, la donna sceglie chi ospitare. È una faccenda genitale, ormonale e sociale.
2023-04-18 Logica | Casualità
Solo ciò che è casuale è illogico. Tutto il resto è logico.
2023-04-19 Valutare | Intelligenza | Intelligenza artificiale
Più dei danni che robot o chat dotati di IA potrebbero provocare, ciò che turba molti di noi (ma non tutti) è l'idea conscia o inconscia che in realtà siamo macchine (anche se al posto di semiconduttori abbiamo cellule viventi), e che ci siano o ci saranno macchine più intelligenti di noi, che perciò ci renderanno sempre più inutili e irrilevanti.
Infatti, più aumenta il valore (cioè la capacità cognitiva) della IA, più l'uomo viene svalorizzato (cioè la capacità cognitiva dell’uomo viene svalorizzata).
In tal senso, il fatto che le macchine non possano provare sentimenti, e che non abbiano una coscienza, non ci rassicura, anzi ci turba ancora di più.
Infatti, sempre più spesso avremo a che fare con macchine più intelligenti di noi e libere dalle costrizioni dei nostri sentimenti e della nostra coscienza.
D'altra parte una IA può simulare razionalmente coscienza e sentimenti (se programmata in tal senso), come fanno anche certi umani.
A questo punto, più che interrogarci sul tipo di intelligenza della IA, dovremmo interrogarci su cosa sia veramente l'intelligenza umana, e su come funzioni, tema sul quale abbiamo ancora tanto da scoprire e da capire. Le neuroscienze ci sorprenderanno.
2023-04-19 Felicità | Amare
Felicità è sentirsi amati dalle persone amate.
2023-04-19 Natura umana | Sistemica | Libero arbitrio
La questione se l'uomo sia o no una macchina è legata alla questione del libero arbitrio.
Chi non crede nel libero arbitrio accetta il fatto che siamo macchine, dato che le macchine non dispongono del libero arbitrio.
Chi crede nel libero artbitrio nega che l'uomo sia una macchina proprio in quanto sarebbe capace di esercitare il libero arbitrio.
Chi crede che il libero arbitrio esista ma sia molto limitato, accetta il fatto che siamo in gran parte macchine, seppure con "qualcosa in più". Infatti, il fatto che l'uomo abbia "qualcosa in più" rispetto ad una macchina, non significa che esso non sia comunque "anche" una macchina.
Per riassumere, ci sono tre opzioni: (1) L'uomo è totalmente macchina, (2) l'uomo è parzialmente macchina, (3) l'uomo non è affatto macchina.
2023-04-20 Giudicare | Valutare
Ognuno qualifica, valuta, giudica ogni altro, ed è qualificato, valutato, giudicato da ogni altro.
2023-04-20 Confliggere | Coscienza | Motivazioni | Volontà
Spesso le volontà del mio corpo e quelle della mia coscienza confliggono.
2023-04-20 Pensare | Futuro
Pensare il futuro è combinare in modo nuovo pezzi del proprio passato.
2023-04-20 Paura | Intelligenza artificiale
L'IA fa paura in diversa misura da persona a persona. Alcuni ne sono angosciati, altri non non ne hanno affatto paura e la considerano un comodo e potente strumento di crescita e di soluzione di problemi.
Molti articoli e discussioni sulla IA mirano solo a giustificare la paura o la non paura nei suoi confronti da parte di chi ne parla, e a stabilire se è sano e ragionevole averne o non averne paura.
Così finiamo per giudicare le persone in base alla paura o non paura che hanno nei confronti della IA.
Infatti temere una cosa innocua è da sciocchi, così come non temere una cosa pericolosa, e nessuno vuole far parte della categoria degli sciocchi.
2023-04-22 Emozioni e sentimenti
Simpatizzare con certe persone può implicare antipatizzare con certe altre.
2023-04-22 Religione
Se Dio esistesse, non avrebbe bisogno di intermediari. Ma Dio non esiste, e approfittando di questo molti fanno dell'intermediazione divina un mestiere e un vanto.
2023-04-22 Natura umana
Prima di tutto gli uomini sono spruzzatori di sperma, e le donne ricettacoli di sperma. Poi tutto il resto.
2023-04-22 Interagire | Mente
La mente serve a gestire i rapporti con gli altri e col resto del mondo.
2023-04-22 Amare | Immaginazione
È opportuno distinguere il sentimento d'amore dall'atto d'amore, perché si può avere la sensazione di amare, o di essere amati, senza che vi sia alcuna interazione reale, alcuno scambio di informazioni, di beni o di energie, tra l'amante e l'amato. In tal caso si può dire che si tratta di amore immaginario.
Intendo dire che l'amore di cui tanti parlano non ha nulla di reale in senso pragmatico, cioè nel senso di uno scambio effettivo di dare e ricevere "qualcosa", ma è un ideale che resta ideale, cioè solo un'idea che non si traduce in fatti. In altre parole, se X dice di amare Y, cosa significa? Cosa X dà a Y? Cosa Y riceve da X? Se Y non riceve nulla da X, o se Y non apprezza ciò che riceve da X, quell'amore è solo immaginario, o è solo un desiderio d'amore.
2023-04-23 Interagire | Inconscio | Psicopatia
Il mio inconscio (e probabilmente anche il vostro) si chiede spesso: "sono pronto a gestire in sicurezza le prossime interazioni con altri umani?"
Se la sua risposta è "non abbastanza", allora l'inconscio può dar luogo a uno stato di ansia, e a una motivazione che mira a prepararsi nel modo migliore possibile per evitare che le prossime interazioni sociali causino danni irreparabili alla propria persona.
Quali possono essere i danni che un'interazione umana può causare ai suoi contraenti?
Cercherò di rispondere dal punto di vista dell'inconscio, ovvero seguendo le sue logiche, che sono diverse, cioè meno razionali, da quelle della coscienza.
Ebbene, a mio avviso, il danno di cui l'inconscio si preoccupa consiste soprattutto in una valutazione sociale sfavorevole che l'altro potrebbe fare nei confronti del soggetto sulla base del suo comportamento, ovvero dei messaggi che il soggetto invia all'altro, incluse le sue risposte alle azioni dell'altro.
Infatti, quando due persone interagiscono, ciascuna di esse valuta (o giudica) le azioni dell'altra, tra cui le proprie reazioni alle azioni dell'altra. Come conseguenza di tali valutazioni, nel peggiore dei casi, può accadere non solo che l'altro decida di non interagire più col soggetto, ma che "diffami" il soggetto, cioè parli male di esso presso altre persone. Questo comporterebbe il rischio, dal punto di vista dell'inconscio, dell'emarginazione dalla comunità, ovvero della morte civile del soggetto.
Per evitare tale emarginazione, il soggetto che soffre di ansia sociale può essere indotto a immaginare, cioè a simulare mentalmente, interazioni con persone che potrebbe incontrare, per decidere come presentarsi all'altro, cosa rivelare e cosa nascondere di sé, cosa dire e cosa non dire, cosa proporre e cosa non proporre, cosa accettare e cosa rifiutare, e come reagire a particolari comportamenti dell'altro nei suoi confronti.
Il problema è che le interazioni sociali non avvengono secondo un copione noto, ma sono imprevedibili, per cui l'ansia sociale non può essere facilmente superata da un esercizio di immaginazione.
Certe persone tendono a comportarsi in modo gentile e rispettoso con chiunque, qualunque cosa l'altro faccia o dica, mentre altre persone sono sospettose e inclini a mettersi in posizione ostile nei confronti di coloro che non corrispondono ai propri valori morali, intellettuali o estetici.
Il rischio è infatti proprio questo: di trovarsi in disaccordo, in conflitto, e di non saper nascondere né gestire il disaccordo e il conflitto se non in modo aggressivo, e questa eventualità non fa che aumentare l'ansia.
Quali consigli dare a chi soffre di ansia sociale?
Il primo consiglio è di leggere il presente articolo affinché capisca la causa e la dinamica inconscia della sua ansia.
Il secondo consiglio è di immaginare di incontrare persone antipatiche e di interagire con esse senza che l'antipatia prenda il sopravvento. Infatti, l'antipatia dà facilmente luogo ad aggressività, specialmente nella forma di un disprezzo più o meno esplicito.
Questo è dunque l'obiettivo: restare sereni anche di fronte a persone antipatiche, malvagie, che ci giudicano male, che ci svalutano e ci disprezzano, che vorrebbero danneggiargi o vederci soffrire, che si sentono superiori a noi e che vorrebbero umiliarci o asservirci. Insomma, restare tranquilli di fronte a scenari in cui l'altro ci umilia in qualsiasi modo.
Questo esercizio mentale corrisponde alla "terapia di esposizione", un tipo di psicoterapia in cui si cerca di esporre frequentemente il paziente, con il suo consenso, a situazioni (in forma di performance teatrali o cinematofrafiche, immagini, parole scritte o pronunciate ecc. ) che risvegliano la sua ansia, finché questa non si riduce spontraneamente a livelli "sani".
2023-04-23 Religione | Ateismo
Gli atei non si pongono come pastori di anime, non fanno promesse assurde, perciò le percorelle restano in cerca di un pastore e sono smarrite non trovandolo. L'ateo non può sostituire il pastore cristiano. L'ateo prefigura una società i cui membri non sono pecore, ma a quanto pare le masse restano pecore in cerca di pastori.
2023-04-23 Natura umana
L'uomo è un animale valutatore.
2023-04-23 Conoscere | Orientarsi
Una conoscenza serve a orientarsi, a decidere cosa fare e non fare, o a dimostrare qualcosa.
2023-04-24 Pensare | Libertà
Scegliere liberamente, momento per momento, se pensare o non pensare, e a cosa pensare, può costituire una meravigliodsa avventura intellettuale e una conquista di libertà.
2023-04-26 Valutare
Quanto più una cosa o una persona ci valorizza, tanto più noi la valorizziamo.
2023-04-27 Valutare | Società | Interdipendenza | Ruoli sociali
Far parte di una società (bisogno umano fondamentale dovuto alla nostra interdipendenza) significa occupare un posto e avere una funzione, un ruolo, un valore, riconosciuti dagli altri membri della società stessa.
2023-04-28 Interagire
Preferisco incantare piuttosto che essere incantato.
2023-04-28 Società
Ogni umano ha una certa idea dell'organizzazione che la società ha o dovrebbe avere, e del ruolo che egli stesso e ogni altro giocano o dovrebbero giocare in essa, secondo criteri di competizione.
2023-04-29 Bisogni | Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti | Motivazioni
Tra emozione e motivazione c'è un rapporto molto stretto nel senso che l'una condiziona l'altra. Infatti l'emozione consiste in piacere e dolore, e la motivazione consiste nella ricerca del piacere e nell'evitamento del dolore. D'altra parte proviamo piacere quando riusciamo a soddisfare una motivazione, e soffriamo quando non vi riusciamo.
2023-04-29 Piacere e dolore | Verità | Bias cognitivo
Noi umani tendiamo a credere vere le narrazioni che suscitano in noi emozioni piacevoli, e false quelle che suscitano in noi emozioni dolorose.
2023-04-29 Piacere e dolore | Motivazioni | Mappa cognitivo-emotivo-motiva
Ogni umano ha una visione del mondo in cui sono rappresentate tutte le forme (di tutti i tipi) che è in grado di riconoscere, incluso ogni concetto, materia, oggetto, essere vivente, incluso se stesso e ogni altro umano.
Una visione del mondo funziona come mappa cognitivo-emotiva, nel senso che ogni suo elemento è collegato con altri suoi elementi, ed associato ad emozioni piacevoli o dolorose di varia intensità, che determinano le motivazioni del soggetto.
Infatti una motivazione consiste in una strategia di ricerca del piacere e di evitamento del dolore.
2023-04-29 Interagire | Mappa cognitivo-emotivo-motiva
Ciò che più conta nel rapporto tra due persone A e B è il posto di B nella visione del mondo di A, e il posto di A nella visione del mondo di B.
2023-04-29 Gioco
La dialettica è un gioco di logica. Ci sono i giocatori e gli spettatori, e quelli che non amano giocare con la logica, i quali vanno a fare o a vedere altri giochi per loro più congeniali.
2023-04-30 Pensare | Ragionare | Contesto
Qualcuno mi ha detto che, se quando pensiamo ci affidiamo troppo a degli schemi, rischiamo di perderci dei pezzi significativi.
Io direi che il rischio non sia tanto quello di affidarsi troppo ad uno schema, quanto quello di affidarsi ad uno schema errato o insufficiente per comprendere, cioè per spiegare, una certa realtà (esteriore e/o interiore).
Tuttavia, se vogliamo filosofare non possiamo fare a meno di seguire qualche schema. Forse si può vivere non pensando, o pensando il meno possibile, ma dubito che si possa pensare senza seguire qualche schema. Infatti noi pensiamo usando un linguaggio e un linguaggio è fatto di parole a cui diamo significati. Ogni significato implica un contesto, o schema, in cui una certa parola ha un certo significato. In altre parole, un testo senza un contesto (cioè senza uno schema in cui porlo) non significa nulla. Infatti "contesto" è da leggersi come con-testo.
Come ci insegna Gregory Bateson, non possiamo comprendere le cose in sé, ma solo le relazioni tra le cose, e io aggiungo che la conoscenza della relazione tra due "cose" costituisce già uno schema razionale.
La paura della razionalità, o la diffidenza verso di essa, è giustificata dal rischio che si tratti di una razionalità errata, insufficiente o fuorviante. Di fronte a tale rischio ci sono due opzioni: (1) ragionare il meno possibile e/o non fidarsi del ragionamento, o (2) correggere e migliorare i ragionamenti propri e altrui. Io ho scelto l'opzione 2.
2023-05-01 Confliggere | Ragionare
Dare ragione a qualcuno con cui c'è stata una discussione dialettica significa dichiararsi a lui intellettualmente inferiore, almeno per quanto riguarda il contesto della discussione. Per questo (dato che ognuno teme la propria inferiorità) è così raro che qualcuno ammetta di aver avuto torto nei confronti di un altro.
2023-05-01 Appartenere | Intelligenza | Identità | Festa
Noi umani abbiamo bisogno di feste, intese come riti sociali, ovvero come manifestazioni e conferme di appartenenze e identità comuni, ovvero di una unione.
Affinché una festa sia possibile e raggiunga il suo scopo, è necessario che i partecipanti abbiano certe cose in comune, che si sentano simili e uniti in certi aspetti. Come, ad esempio, il rispetto di certe tradizioni.
Al giorno d'oggi, in cui quasi tutte le tradizioni e tutti i valori sembrano volgere al termine, abbiamo bisogno di nuove feste, ovvero di nuovi valori, nuove appartenenze e nuove identità.
Se io dovessi scegliere il valore a cui dedicare una nuova festa, questo sarebbe la ragione, ovvero la razionalità.
Tuttavia molti temono la razionalità, perché essa dipende dall'intelligenza logica, e questa è distribuita in modo diseguale in ogni popolazione, determinando delle gerarchie intellettuali, e quindi delle disuguaglianze.
Di conseguenza, una festa della ragione può interessare solo le persone più intelligenti, e non le masse, la cui intelligenza è per definizione "mediocre" Infatti le persone mediocri non sono disposte ad ammettere la propria inferiorità intellettuale rispetto a qulle persone più intelligenti.
2023-05-05 Interagire
Vedendo una persona (nella realtà o nei media) chiedersi: che rapporto c'è tra questa persona e me? Chiedersi la stessa cosa vedendo un oggetto, un ambiente, un simbolo, o leggendo un testo.
2023-05-05 Interagire | Pensare | Relazioni
Pensare in termini relazionali (cioè non ontologici) significa chiedersi, per qualsiasi ente (persona o cosa): che rapporto c'è tra questo ente e me? Che rapporto c'è tra questo ente e il resto del mondo?
2023-05-06 Conoscere | Motivazioni
Nulla di ciò che ho letto o ascoltato soddisfa completamente il mio desiderio di conoscenza.
2023-05-08 Conoscere | Sistemica | Relazioni
Che rapporti vi sono tra X, Y e me? Questa domanda, che somiglia ad una formula matematica, costituisce l'ultima frontiera della mia ricerca filosofica, psicologica e psicoterapeutica. Fa riferimento alla teoria dell'equilibrio cognitivo/affettivo di Friz Heider, alla cibernetica, e all'idea batesoniana che non possiamo conoscere le cose in sé, ma solo le relazioni tra le cose.
Pormi questa domanda mentre osservo qualcosa di reale o virtuale, per esempio guardando una fotografia o un film, stimola la mia mente in un modo molto potente, inducendomi ad analizzare e a valutare in termini relazionali ciò che vedo.
Infatti, le cose più importanti per un umano (come per ogni altro essere vivente) sono le sue relazioni e interazioni con il resto del mondo, e più precisamente con gli oggetti e le persone che egli ha conosciuto e che è capace di riconoscere, in funzione della soddisfazione dei bisogni propri e delle altre parti coinvolte.
Tutto il resto è accessorio, strumentale, oppure inutile o fuorviante.
La domanda "che rapporti vi sono tra X, Y e me?" è un antitodo contro l'ontologia (cioè la scienza e l'illusione dell'essere) che instupidisce l'uomo in quanto gli fa credere che le cose siano certe cose, ovvero siano sempre uguali, identiche a qualcosa, ferme, immutabili, indipendenti e che abbiano valori assoluti.
Pensare in termini assoluti (l'ontologia è la scienza dell'assoluto e degli assoluti) è pensare in termini bloccati e bloccanti, ripetitivi, "assolutamente" non creativi.
Al contrario, pensare in termini relativi, ovvero relazionali, è l'unico modo per conoscere realisticamente la realtà, nella sua dinamicità, variabilità e interattività.
Aggiungo che non è tanto importante rispondere alla domanda, quanto il fatto che nel momento in cui ce la poniamo alteriamo l'automatismo della nostra attività pensante in senso produttivo e creativo.
In altre parole, se quardiamo una cosa o una persona senza porci quella domanda (o una domanda analoga), i pensieri, le emozioni e le motivazioni suscitati da ciò che vediamo sono molto probabilmente automatici, ripetitivi e non creativi. Porci domande sospende certi automatismi e ci permette di uscire da certe gabbie mentali.
Per concludere, comunque il nostro inconscio risponde automaticamente alla domanda "che rapporti vi sono tra X, Y e me?" e forse lo fa in modo irrazionale, errato, improduttivo o dannoso. Pertanto, porsi coscientemente tale domanda può essere un modo per prendere coscienza delle risposte del proprio inconscio e per correggerle.
2023-05-10 Bisogni
La soddisfazione dei bisogni è sempre temporanea e va rinnovata periodicamente.
2023-05-10 Piacere e dolore | Vita
Ogni essere vivente senziente è un portatore di piacere e di dolore.
2023-05-12 Piacere e dolore | Libero arbitrio | Illusione
Siamo dominati dal piacere e dal dolore suscitati automaticamente dalle nostre sensazioni, dalle nostre percezioni e dai nostri pensieri.
Infatti non possiamo decidere volontariamente cosa ci dà piacere (fisico e/o mentale) e cosa ci dà dolore (fisico e/o mentale), e le nostre scelte sono sistematicamente determinate dalle nostre motivazioni (volontarie e involontarie, conscie o inconscie) a ottenere il massimo piacere e a evitare il massimo dolore, a breve e a lungo termine.
In tal senso il libero arbitrio è di fatto illusorio. Infatti, paradossalmente, l'unico modo per esercitare il libero arbitrio sarebbe decidere di non esercitarlo, cioè di prendere decisioni a caso, ma anche tale decisione sarebbe indotta da una certa aspettativa di piacere o dolore.
In sintesi, ogni scelta è determinata dal piacere e/o dal dolore attuali o previsti a fronte delle diverse opzioni disponibili.
2023-05-13 Riti e rituali | Autorità
Un rito serve anche a confermare una gerarchia, e di solito l'organizzatore del rito è il rappresentate della massima autorità.
2023-05-13 Piacere e dolore | Comportamento
Facciamo ciò che facciamo perché proviamo (o ci aspettiamo) un piacere nel farlo o perché proviamo (o ci aspettiamo) un dolore nel non farlo.
2023-05-13 Piacere e dolore | Pensare | Paura | Automatismi
Siamo marionette mosse dai nostri piaceri e dai nostri dolori, ma neghiamo questa verità perché accettarla ci procurerebbe un dolore terribile.
Allo stesso tempo crediamo nel libero arbitrio perché tale pensiero ci dà piacere o ci consola.
In altre parole, siamo dominati dalla paura del dolore e dalla speranza del piacere (piaceri e dolori fisici e mentali).
Infatti, gli stessi pensieri possono essere causa di piacere e/o di dolore, e tendiamo automaticamente e involontariamente a pensare ciò che più ci fa piacere e che meno ci addolora.
2023-05-15 Conoscere | Stupidità
La stupidità è contagiosa. Questo è il problema fondamentale, la tragedia, dell'umanità. Nemmeno i filosofi più famosi sfuggono a questa tragedia.
2023-05-15 Condividere | Comprendere
Capire un discorso non implica essere d'accordo con il suo contenuto.
2023-05-18 Vita | Imitare | Ripetizione
La vita biologica è basata sulla riproduzione, la vita sociale sull'imitazione, che è una sorta di riproduzione.
2023-05-19 Natura umana
C'è la complessità della realtà e la complessità del pensiero sulla realtà. A volte la realtà è più semplice del pensiero su di essa, ma più spesso è vero il contrario. Siamo tutti tentati di pensare alla realtà in modo abbastanza semplice per poterla gestire, ma ignorare certi aspetti di una complessità può essere ingannevole e illusorio.
Il problema dei rapporti tra uomini e donne è molto complesso e dipende non solo dalla storia, ma dalla natura umana in generale (del resto la storia stessa è un prodotto della natura umana). Il fatto che vi siano donne che dominano uomini (sebbene in misura molto minore che viceversa) dimostra che il problema è di tipo statistico e non binario (vero/falso, sempre/mai).
Non credo si possa affrontare utilmente il problema delle ingiustizie degli uomini verso le donne senza affrontare il problema più generale delle ingiustizie dei più forti verso i più deboli, dei più aggressivi verso i meno aggressivi, dei più ricchi verso i più poveri ecc.
In altre parole, io ritengo che l'ingiustizia di una maggioranza di uomini verso una maggioranza di donne sia parte di un'ingiustizia più grande, indipendente dalle differenze di genere.
2023-05-19 Imitare | Riproduzione
Apprendere una conoscenza che non sia il risultato di una propria esperienza originale consiste nel copiare certe idee.
2023-05-19 Coscienza | Mappa cognitivo-emotivo-motiva
La coscienza cognitiva consiste in una simulazione, o modello, o mappa della realtà, ed ogni decisione presa coscientemente, cioè volontariamente, è basata su un certo modello o mappa di una certa realtà.
Perciò agire coscientemente significa prendere decisioni secondo una realtà simulata, mentre agire inconsciamente significa prendere decisioni secondo una realtà reale, anche se più semplice di quella simulata.
2023-05-19 Religione | Solitudine
Il grande successo delle religioni è dovuto anche al fatto che esse danno agli umani l'illusione di non essere mai soli, in quanto sempre in compagnia di qualche divinità, e di altri credenti nelle stesse divinità.
2023-05-19 Solitudine | Illusione
Ci sono tante cose che danno l'illusione di essere in compagnia. Tra queste: l'adorazione di una divinità, la visione di uno spettacolo o di un film, la visita di un museo, l'ascolto di una musica, la lettura di un libro, la pratica di una disciplina o di una filosofia, la masturbazione ecc.
2023-05-20 Emozioni e sentimenti | Motivazioni | Libero arbitrio | Scegliere
Per esercitare il libero arbitrio (ammesso che sia possibile) è necessario essere liberi da emozioni e da motivazioni, ma in tal caso nessuna libera scelta avrebbe senso. Infatti una scelta è sensata, cioè non è casuale, solo se risponde a una emozione o a una motivazione.
2023-05-20 Condividere | Cooperare | Imitare | Modelli
La cooperazione tra umani si basa sulla condivisione di modelli di comportamento.
2023-05-20 Interagire
Il problema è che abbiamo tutti bisogno di rapporti con gli altri, ma la soddisfazione di tale bisogno può essere più o meno difficile da ottenere a causa della libertà di ognuno di scegliere con chi avere rapporti e con chi no, con quali modalità e a quali condizioni.
I seguenti consigli possono essere utili per facilitare la soluzione del problema:
- cerca di capire:
- quali sono i tipi di persone con cui ti interessa avere rapporti, i tipi di rapporti e le relative modalità e condizioni;
- quante potrebbero essere (in percentuale sul totale dell'umanità) le persone che corrispondono ai tuoi prerequisiti;
- in quali ambienti (fisici e virtuali) puoi incontrare più facilmente persone che corrispondono ai tuoi prerequisiti;
- qual è la probabilità che tu possa incontrare persone che corrispondono ai tuoi prerequisiti;
- per ogni persona con cui potresti avere un rapporto, cerca di capire:
- con quali tipi di persone è disposta ad avere rapporti, che tipi di rapporti, con quali modalità e a quali condizioni;
- se tu corrispondi ai suoi prerequisiti per avere rapporti (cioè quanto le piaci);
- se essa corrisponde ai tuoi prerequisiti per avere rapporti;
- quanto ti costerebbe (in senso lato) soddisfare i suoi prerequisiti;
- quanto le costerebbe (in senso lato) soddisfare i tuoi prerequisiti;
- cosa dovresti cambiare per soddisfare i suoi prerequisiti;
- cosa avete di simile e cosa di diverso;
- a quali "giochi" le piace giocare e a quali non le piace giocare;
- quali sono le sue vulnerabilità e cosa potrebbe facilmente offenderla;
- qual è il suo livello di autostima, e se tende a sottovalutarsi o a sopravvalutarsi;
- quali sono le sue "appartenenze";
- quali sono i suoi possedimenti e le sue risorse materiali e immateriali;
- quali valori condividete e quali non condividete;
- quali sono i vostri interessi condivisi e quelli non condivisi;
- quali sono le sue attuali posizioni nelle varie gerarchie;
- quali sono i suoi attuali rapporti sociali;
- se è in grado di capire e di apprezzare le tue qualità;
- quali sono le sue motivazioni principali;
- come si comporta con gli altri;
- quali sono i suoi gusti, le sue letture, i suoi spettacoli preferiti, i tipi di musica preferiti, i suoi orientamenti politici, le sue abitudini, le sue credenze, la sua etica, le sue illusioni;
- quanto è estroversa/introversa, coscienziosa/immorale, prudente, aggressiva/docile, timida/coraggiosa, dominante/gregaria, ottimista/pessimista, ingenua/maliziosa, conformista/non conformista, creativa, idealista/pragmatica, spiritualista/materialista, intelligente, vanitosa, possessiva, maniacale, depressiva, paranoica, capace/incapace di gestire i conflitti, sincera, paziente/impaziente, flemmatica, empatica, sensibile, flessibile/rigida, allegra/triste, libera/impegnata, pigra/energica, robusta/fragile, ecc.;
2023-05-20 Confliggere
Dovremmo cercare di metterci d'accordo almeno sulla definizione di ciò su cui non siamo d'accordo.
2023-05-20 Relazioni
Un'armonia è la percezione di un certo rapporto tra due o più percezioni separate. Infatti non si trova in nessuna delle percezioni elementari, ma nel rapporto tra di esse. Più semplice è il rapporto (ovvero più piccola è l'espressione matematica che lo rappresenta) più forte è la percezione di armonia.
2023-05-20 Interagire | Piacere e dolore
Il piacere di un essere umano è dovuto soprattutto ad un rapporto cooperativo con altri umani, rapporto reale o immaginario, effettivo o illusorio, presente, passato, o sperato.
2023-05-20 Piacere e dolore
A volte è difficile stabilire se un piacere o un dolore sono dovuti a cause reali o immaginarie, a situazioni effettive o illusorie.
2023-05-21 Conoscere | Relazioni
Un errore molto comune di noi umani è quello di considerare oggettivi significati, cognizioni e valori soggettivi.
2023-05-21 Conoscere | Valutare
Il significato e il valore di ogni cosa sono sempre soggettivi.
Infatti, nessuna cosa ha un significato e un valore in sé, se è vero che solo degli agenti viventi senzienti possono assegnare significati e valori alle forme e alle cose che percepiscono.
Ne consegue che una stessa cosa può avere significati e valori diversi per diverse persone. Questo safrebbe vero anche se il 99% della gente assegnasse lo stesso significato e valore ad una stessa cosa.
2023-05-21 Relazioni
Dove si trova il rapporto tra due persone (A e B)? Sppongo che si trovi nella mente di A, nella mente di B, e nella mente di ciascuna altra persona che osservi le interazioni tra A e B.
Tuttavia in ciascuna di tali menti il rapporto è diverso, in quanto percepito in modo soggettivo.
Infatti il rapporto oggettivo tra A e B non esiste, se non come sequenza di transazioni senza alcun significato oggettivo.
2023-05-21 Religione
Signore, proteggimi da coloro che pretendono di conoscere la tua storia e le tue intenzioni!
2023-05-21 Piacere e dolore | Musica
La musica è come una droga. Quando ascolto musica mi immergo in un piacevole e incantevole mondo immaginario che corrisponde ai miei interessi e alla mia sensibilità, dimenticando quello reale che non vi corrisponde.
2023-05-21 Interagire | Comunicazione
Il linguaggio e i concetti usati per comunicare idee tra due persone debbono essere comprensibili per entrambe. Questa ovvia necessità può ridurre enormemente la quantità e la qualità delle idee di cui due persone possono parlare, rispetto a quelle che ciascuna di esse ha in mente.
Date due persone, chiamerei il «comunicabile comune» l'insieme dei concetti e delle idee che entrambe sono in grado di comprendere.
2023-05-22 Religione
La missione del messia Gesù è fallita definitivamente. Insistere con il vangelo cristiano è ormai solo una perdita di tempo e un'illusione. Abbiamo bisogno di nuove idee, nuove filosofie, nuove ideologie, anzi, abbiamo bisogno di metaidee, metafilosofie, metaideologie e, al limite, metareligioni.
2023-05-22 Felicità | Ragionare | Aiutare
La felicità è un fatto naturale e non si costruisce con la ragione. Tuttavia la ragione ci aiuta a individuare, e, se possibile, a rumuovere, gli ostacoli alla felicità propria e altrui.
2023-05-22 Riti e rituali
La sincronizzazione dei gesti tra umani costituisce un rito sociale, ovvero una manifestazione di comune appartenenza o di unione. La sincronizzazione consiste nel fare la stessa cosa allo stesso tempo insieme con altre persone, come, ad esempio, ridere insieme, cantare insieme, ballare insieme, pregare insieme, suonare insieme, assistere insieme ad uno spettacolo, applaudire insieme, distruggere qualcosa o qualcuno insieme, ecc.
2023-05-22 Felicità
Chi non vorrebbe avere un corpo più bello, più potente, più resistente, più sano? E chi non vorrebbe avere una mente più intelligente, più sapiente, più saggia?
Il desiderio di essere diversi, ovvero di avere un corpo e/o una mente diversi, ci rende infelici nella misura in cui implica un certo disprezzo di sé stessi.
D'altra parte, senza una certa dose di autodisprezzo non saremmo motivati a migliorare.
Dovremmo allora accettare il corpo e la mente che abbiamo, amandoli, anche se è bene cercare di migliorarli nei limiti del possibile, purché il tentativo di miglioramento non sia troppo costoso o illusorio.
2023-05-23 Interagire
Ogni soggetto è anche un oggetto.
2023-05-24 Coscienza | Cambiare
Il fatto che le coscienze siano modificabili e manipolabili (attraverso anestesie, droghe, ipnosi, educazione, propaganda, esperienze in generale, ecc.) dovrebbe farci dubitare dell'affidabilità, del potere e della libertà delle coscienze stesse, a cominciare dalla propria. La coscienza, come il cervello, ha plasticità e rigidità.
2023-05-24 Etica | Diritti
Chi ha stabilito che l'uomo ha più diritti di una cane, di un elefante, di una formica? Non certo Dio, né la natura, ma l'uomo, e lo ha fatto per favorire i propri interessi.
2023-05-24 Felicità | Autogoverno
Un metodo per esercitare l'autocontrollo al fine della maggiore felicità possibile, potrebbe consistere nella procedura seguente:
- aspettare che il corpo esprima (attraverso sentimenti, emozioni e pulsioni) i suoi bisogni e desideri;
- valutare razionalmente se tali bisogni e desideri sono compatibili con le esigenze di una vita biologica e sociale sana, ovvero caratterizzata da un sufficiente grado di salute, di cooperazione e di competitività;
- In caso di compatibilità, usare l'intelletto e le risorse materiali disponibili per cercare di soddisfare tali bisogni e desideri;
- in caso di incompatibilità, opporsi alla loro soddisfazione.
2023-05-25 Società | Cambiare | Miglioramento della società
La gente non vuole migliorare la società, ma il suo posto nella società.
2023-05-25 Natura umana | Emozioni e sentimenti | Motivazioni
Un essere umano è un automa motivato da sentimenti, ovvero da piaceri e dolori.

2023-05-26 Metapensiero | Metainterazione
Per meta-x intendo un discorso filosofico (quindi critico) su x, ovvera la filosofia di x, cioè lo studio delle varie forme e istanze di x, dei vari significati di x, delle varie funzioni di x, delle varie cause ed effetti di x.
Seguono alcuni esempi.
Metacomunicazione è una comunicazione il cui oggetto è la comunicazione stessa.
Metalinguaggio è un linguaggio che definisce le carattaristiche dei vari linguaggi o di un linguaggio particolare.
Metainformazione è una informazione che descrive i tipi di informazione che vengono forniti con l'informazione a cui si riferisce.
Meta pensiero è un pensiero il cui oggetto è il pensiero stesso, che si interroga sulla propria validità.
Metaideologia è una ideologia che mira all'analisi comparativa e critica delle varie ideologie.
Meta-x indica un livello logico superiore rispetto a x. È il passaggio dall'uno al molteplice, dalla singolarità alla generalità.
La mia ideologia è una metaideologia in quanto predica l'importanza del ragionare al livello meta in ogni attività intellettuale.
Il parere di ChatGPT
Bruno: Che significa il prefisso "meta" posto davanti a parole come comunicazione, pensiero, psicologia ecc.?
ChatGPT: Il prefisso "meta" posto davanti a parole come comunicazione, pensiero, psicologia e così via, deriva dal termine greco "meta" che può essere tradotto come "oltre" o "al di là". Quando viene utilizzato come prefisso, "meta" indica una riflessione o un'analisi che va oltre o al di là del concetto base.
Quando applicato alla comunicazione, il termine "meta-comunicazione" si riferisce alla comunicazione sulla comunicazione stessa. Ad esempio, se due persone stanno avendo una discussione e iniziano a discutere su come stanno comunicando, stanno impegnandosi in una meta-comunicazione.
Nel caso del pensiero, il termine "meta-pensiero" si riferisce al pensiero che riflette su se stesso. Si tratta di un processo in cui una persona riflette consapevolmente sui propri pensieri, sulle proprie credenze o sulle strategie cognitive utilizzate.
In psicologia, il prefisso "meta" viene spesso utilizzato per descrivere concetti come la "meta-cognizione" (la conoscenza o la consapevolezza dei propri processi cognitivi) o la "meta-analisi" (un'analisi che sintetizza e valuta i risultati di diverse analisi).
In generale, l'uso del prefisso "meta" indica un livello di auto-riflessione, analisi o consapevolezza che va oltre il concetto di base. Si tratta di un modo per esplorare e comprendere i processi e le dinamiche che si trovano dietro ad altri concetti o discipline.
2023-05-29 Desiderare | Bene e male
Sono certo che, se ogni umano avesse la possibilità materiale di distruggere ogni forma di vita sulla Terra, compreso se stesso, alcuni lo farebbero subito.
2023-05-29 Inconscio | Amare | Bene e male | Amicizia
Consciamente o inconsciamente, l'uomo divide gli altri in amici e nemici, e desidera la distruzione dei propri nemici. Prima ancora, l'uomo, consciamente o inconsciamente, desidera essere amato da ogni altro, e classifica come nemici tutti coloro che non lo amano.
2023-05-30 Cultura | Solitudine
Ogni cultura comprende un certo numero di subculture, e permette una certa libertà di scegliere a quale subcultura appartenere. Chi sceglie di non appartiene ad alcuna subcultura si ritrova solo e rischia di impazzire o di morire prematuramente.
2023-05-31 Conoscere | Classificare
L'uomo definisce oggetti, crea categorie e stabilisce l'appartenenza di certi oggetti a certe categorie. Allo stesso tempo l'uomo prende atto di oggetti, categorie e appartenenze definiti da altri.
2023-05-31 Conoscere | Emozioni e sentimenti | Mappa cognitivo-emotivo-motiva | Forma | Classificare
Una visione del mondo consiste in oggetti (caratterizzati da certe forme particolari), categorie di oggetti (caratterizzate da certe forme generali), e collegamenti tra categorie ed emozioni, tra oggetti e categorie, e tra oggetti ed emozioni.
2023-06-02 Appartenere | Valutare | Classificare
Ogni cosa che facciamo, pensiamo o sentiamo, e che non facciamo, non pensiamo e non sentiamo, ci qualifica, cioè definisce una nostra appartenenza a certe categorie di umani, valutate in un certo modo dagli altri. In altre parole, ogni cosa che facciamo, pensiamo e sentiamo, e che non facciamo, non pensiamo e non sentiamo, ci conferisce un certo valore o disvalore in quanto persone rispetto ad altre persone.
2023-06-02 Valutare | Motivazioni
Ogni umano valuta gli altri in funzione dei propri interessi.
2023-06-02 Interagire | Giudicare | Valutare
Gli altri mi valutano (in funzione dei loro interessi) per ogni cosa che faccio e che non faccio, che dico e che non dico, che penso e che non penso, che sento e che non sento, sia quando io sono in compagnia, sia quando sono solo.
Allo stesso tempo io valuto gli altri (in funzione dei miei interessi) per ogni cosa che fanno e che non fanno, che dicono e che non dicono, che pensano e che non pensano, che sentono e che non sentono, sia quando essi sono in compagnia, sia quando sono soli.
2023-06-03 Pensare
Un pensiero scaccia l'altro.
2023-06-03 Pensare
Si può dire che un pensiero tira l'altro, ma anche che un pesiero scaccia l'altro. Infatti non possiamo pensare a più di un numero molto limitato di pensieri, che varia da persona a persona, forse due, tre o quattro.
2023-06-03 Religione
Chiunque parli di Dio, se non per negare che si possa sapere qualcosa di lui, è un ciarlatano.
2023-06-04 Poesia
Parole per farvi sapere che esisto,
per attirare la vostra attenzione.
Parole per dirvi che ho bisogno di voi,
senza ammetterlo.
Parole per farmi ammirare per le mie virtù,
nascoste anche a me stesso.
Parole per darmi un'identità,
come un tatuaggio.
Parole per mostrare la mia superiorità,
in un'arte inutile e odiosa.
Parole per farmi amare,
anche se non lo merito.
Parole per restare in questo gregge,
ormai senza pastore.
Parole per giocare con voi,
a un gioco dove tutti vincono.
2023-06-04 Valutare | Condividere | Cooperare
Una cooperazione presuppone un'approvazione reciproca e modelli di comportamento condivisi.
2023-06-04 Relazioni
Quanto più semplice è un rapporto tra due termini, tanto più esso è armonioso. Infatti il rapporto più armonioso è l'uguaglianza perfetta.
Quanto più armonioso (ovvero quanto più semplice) è un rapporto, tanto più facilmente esso è riconoscibile, ovvero familiare, e perciò gradevole.
2023-06-04 Competere | Intelligenza artificiale
L'intelligenza artificiale consultabile dalle masse tende a livellare verso l'alto le differenze cognitive tra le persone, riducendo il vantaggio e la competitività dei più sapienti nei confronti dei meno sapienti.
2023-06-04 Causalità | Idee
Se le idee vengono messe in un certo ordine, si finisce per frequentare e riprodurre solo quelle che si trovano ai primi posti, le quali non sono necessariamente le più utili o le più vere. Sarebbe meglio mettere le idee in un ordine casuale, ogni giorno in un nuovo ordine casuale.
2023-06-05 Filosofia
Da molto tempo penso che il solo vero scopo della filosofia (della buona filosofia) sia quello di combattere la cattiva filosofia. In altre parole, se non vi fosse cattiva filosofia non avremmo bisogno di alcuna filosofia. La scienza sarebbe sufficiente.
In questa idea ho trovato in Ludwig Wittgenstein un formidabile alleato. In tal senso riporto due citazioni di questo autore:
"Il metodo giusto per la filosofia sarebbe questo. Non dire nulla se non ciò che si può dire, cioè le proposizioni della scienza naturale, cioè qualcosa che non ha nulla a che fare con la filosofia: e poi sempre, quando qualcun altro volesse dire qualcosa di metafisico, dimostrargli che non ha dato alcun significato a certi segni nelle sue proposizioni. Questo metodo sarebbe insoddisfacente per l'altro - non avrebbe la sensazione che gli stiamo insegnando la filosofia - ma sarebbe l'unico metodo rigorosamente corretto. Le mie proposizioni sono elucidative in questo modo: chi mi capisce le riconosce finalmente come insensate, quando si è arrampicato attraverso di esse, su di esse, su di esse. (Deve per così dire gettare via la scala, dopo esservi salito). Deve superare queste proposizioni; allora vede il mondo in modo corretto. Se non si può parlare, si deve tacere."
"Leggendo i dialoghi socratici si ha la sensazione: che spaventosa perdita di tempo! Che senso hanno queste argomentazioni che non dimostrano nulla e non chiariscono nulla?"
2023-06-05 Condividere
Affinché due persone possano conversare, esse devono condividere non solo un linguaggio, ma anche modelli e regole di comportamento, rituali, valori, gerarchie, interessi, gusti, idee, sentimenti, ecc. Altrimenti di cosa parlerebbero?
2023-06-05 Natura umana | Cambiare
L'uomo ama i piccoli cambiamenti, quelli marginali, non quelli grandi, strutturali.
2023-06-05 Felicità | Illusione
Vuoi essere felice? Coltiva l'illusione che gli altri ti capiscano, ti rispettino, ti ammirino, ti vogliano bene, desiderino la tua compagnia e la tua cooperazione, e che tu sia libero di cooperare con le persone che ti piacciono, quanto, dove, come e quando ti piace cooperare.
2023-06-07 Filosofia
Preferisco parlare con persone che non sanno nulla di filosofia, o la disprezzano in assoluto, piuttosto che con amanti della filosofia irretiti da cattivi filosofi.
2023-06-09 Illusione | Poesia
Una poesia è una raccolta di allusioni eleganti e ben ritmate, che nascondono o abbelliscono veritã brutali e inconfessabili, o riempiono di significato e di valore luoghi vuoti e insignificanti. Allusioni e illusioni.
2023-06-09 Sesso
Tranne rare eccezioni, tra uomini e donne c'è sempre stata una rivalità esplicita o implicita, accompagnata da un disprezzo reciproco consapevole o inconsapevole.
2023-06-09 Significare
Ogni espressione umana ha un senso, anche quando questo non appare. Comunque, il senso reale di un'espressione può essere molto diverso da quello che appare o che l'autore cerca di mostrare. Quando il senso reale è inconfessabile o disturbante, si preferisce nasconderlo, o dissimularlo con un senso fittiizio o fasullo.
2023-06-09 Interagire
Immagina di essere poco intelligente, poco istruito, poco esperto, poco abile, senza capacità critica, gentile, benevolente e in cerca della benevolenza altrui. Questo è l'atteggiamento giusto da tenere in conversazioni generiche con persone qualsiasi.
2023-06-09 Bisogni | Piacere e dolore | Volontà | Desiderare
Se un essere vivente ha provato un piacere ottenendo o facendo una certa cosa, suppongo che in esso c'era il bisogno, il desiderio o la volontà di ottenere o di fare quella cosa.
Se così non fosse, dovrei credere che il piacere sia un fenomeno casuale, o causato da combinazioni (materiali o logiche) indipendenti da bisogni, da desideri, e da volontà.
Inoltre, dopo aver provato un piacere, è possibile che nell'essere vivente si produca il bisogno, il desiderio o la volontà di provarlo ancora, cioè di ripetere l'esperienza del piacere.
Aggiungerei che il piacere è un fenomeno involontario in quanto non può essere ottenuto semplicemente volendolo. Infatti, per ottenerlo occorre fare o ottenere cose capaci di produrlo. Possiamo chiamare queste cose "cause", "mezzi" o "intermediari" del piacere.
Il fenomeno del piacere mi sembra un ritrovato dell'evoluzione per garantire la sopravvivenza e la riproduzione delle specie più evolute, un meccanismo che costringe certe specie (che possiamo classificare come "senzienti") a comportarsi in certo modi e non in altri.
Il fenomeno del piacere resta per me misterioso, come pure quelli del bisogno, del desiderio e della volontà. Suppongo tuttavia che tali fenomeni siano interconnessi.
Ragionamenti analoghi valgono, mutatis mutandis, anche per il dolore.
2023-06-10 Filosofia
Ogni filosofia cerca di descrivere il mondo in qualche libro. Le cattive filosofie hanno la presunzione che la propria descrizione del mondo sia sufficiente, quelle buone ne riconoscono l'insufficienza.
2023-06-10 Vita
Nessuna vita è sicura.
2023-06-10 Volontà | Comportamento | Modelli
Ognuno vuole essere normale, e a tale scopo cerca di capire cos'è normale per gli altri, i suoi altri, cioè quelli da cui dipende. Infatti solo gli altri, con la frequenza del loro comportamento, possono stabilire cosa sia normale e cosa strano. Nessun individuo da solo ha tale autorità.
2023-06-10 Saggezza
Ognuno ha bisogno di maestri, e preferisce un cattivo maestro piuttosto che nessun maestro.
2023-06-10 Piacere e dolore | Conformismo
La normalità è un piacere per i normali, un dolore per gli anomali.
2023-06-10 Immaginazione
Per capire perché certe cose che mi disgustano piacciono ad altri, devo immaginare, cioè fingere come un attore, che esse piacciono anche a me.
2023-06-10 Comprendere
Per comprendere un altro bisogna immaginare di essere come lui.
2023-06-11 Identità | Imitare | Modelli
L'uomo ha un bisogno innato di imitare, di copiare, di diventare, di essere, modelli di comportamento e di pensiero forniti da altri.
L'identità personale e sociale di un essere umano consiste infatti in un metamodello, più o meno originale, che si forma inconsciamente attraverso l'osservazione delle azioni e delle espressioni verbali altrui, mettendo insieme selettivamente aspetti salienti dei comportamenti e delle parole di diverse persone di cui il soggetto ha fatto esperienza.
2023-06-11 Piacere e dolore | Media
Ogni libro, ogni articolo di giornale, ogni film, ogni trasmissione TV, piace a qualcuno, e può essere utile chiedersi perché.
2023-06-11 Comprendere | Orientarsi
Capire serve ad orientarsi.
2023-06-12 Cooperare | Aiutare | Servire
La cooperazione tra due sistemi cibernetici (viventi o non viventi) è basata sul concetto di servizio.
Nel caso degli esseri viventi, un servizio consiste generalmente in un aiuto per la soddisfazione di un bisogno o di un desiderio, e/o per l'ottenimento di un piacere.
Un servizio può essere fornito da una delle due parti a favore dell'altra, oppure da una terza parte a favore di una delle due parti o di entrambe, a seguito dell'azione di una di esse o dell'azione combinata di entrambe.
Specialmente se i sistemi cooperanti sono due persone, può essere utile chiedersi quali siano i servizi che si scambiano, che ottengono da terzi, o che forniscono a terzi, e quali siano i bisogni e i desideri che tali servizi soddisfano, o dovrebbero o potrebbero soddisfare.
La richiesta, la fornitura e il godimento di servizi può essere consapevole e volontaria, oppure inconsapevole e involontaria, ovvero automatica. Per quanto riguarda l'uomo, può anche essere nascosta, dissimulata o mistificata.
Un servizio può essere negoziato, nel senso che ciascuna delle parti può proporre di comportarsi in un certo modo in cambio di un certo comportamento da parte dell'altra, e questa potrebbe accettare o rifiutare la proposta.
Un servizio può essere ottenuto con la forza, o con la violenza, nel senso che può essere ottenuto dal fruitore contro la volontà del fornitore, dietro minacce o semplicemente mediante prelievo forzato.
Un servizio può essere offerto come omaggio, cioè senza richiedere un altro servizio in cambio, anche se normalmente chi offre un servizio si aspetta una benevolenza, ovvero un trattamento di favore da chi ne fruisce.
Per concludere, per capire perché gli esseri viventi si comportano in un certo modo gli uni con gli altri, è utile analizzare la loro cooperazione, più o meno libera o forzata, in termini di servizi.
2023-06-12 Riti e rituali
La gente loda chi riproduce alla perfezione i rituali della propria comunità.
2023-06-12 Interdipendenza
Ognuno vorrebbe essere (più) importante per gli altri.
2023-06-12 Interagire
Molti pensano che la quantità di denaro che possiedono o che guadagnano sia una misura della propria importanza per gli altri, e cercano di ottenere più denaro non per il valore del denaro in sé, ma per diventare più importanti agli occhi degli altri.
2023-06-13 Etica | Politica | Successo
Berlusconi ha avuto successo non tanto per la sua intelligenza e la sua mancanza di scrupoli, quanto per il carattere immorale e servile della maggioranza degli italiani, che lui ha saputo sfruttare abilmente.
2023-06-13 Relazioni | Domande
Considera una cosa qualsiasi (oggetto, persona, gruppo, oggetto, concetto, idea ecc.) e chiediti: che rapporto c'è tra questa cosa, gli altri, e me?
2023-06-13 Relazioni
Quando diciamo «gli altri» ci riferiamo a una cosa che George Herbert Mead ha chiamato «l'Altro generalizzato».
2023-06-13 Illusione
Si potrebbe dire che ogni percezione è illusoria, ma certe illusioni sono più realistiche di altre.
2023-06-13 Conoscere | Natura umana | Comprendere
Il maggior limite di ogni essere umano è l'incapacità di conoscere i propri reali limiti intellettuali, ovvero di sapere cosa non può capire.
2023-06-14 Ripetizione
Una previsione consiste nell'aspettativa di ripetizione di un'esperienze passata.
2023-06-14 Politica
Molti articoli di giornale che in questi giorni si leggono presentano Berlusconi come una sciagura per gli italiani, che sarebbero quindi sue vittime. Io penso invece che il berlusconismo esisteva prima ancora della venuta di Berlusconi, era nella mente della maggior parte degli italiani, i quali lo aspettavano, lo desideravano, erano pronti ad accoglierlo. Berlusconi ha dato loro ciò che loro desideravano. La maggior parte degli italiani, che ancora non si rendono conto dei danni provocati al nostro paese da Berlusconi, non sono stati vittima del berlusconismo, ma i veri artefici di questo fenomeno. Berlusconi è stato l'uomo "giusto" al momento "giusto". In quanto a me, le sue TV mi hanno disgustato sin dall'inizio e non le ho mai guardate per più di pochi secondi. Come mi hanno sempre disgustato le sue narrazioni politiche e non politiche.
È rarissimo trovare un autore o un politico che dia la colpa delle disgrazie nazionali soprattutto al popolo (elettori e telespettatori). Prevale il vittimismo.
2023-06-14 Interagire | Bisogni
Se fai sentire il tuo interlocutore importante, diventi automaticamente importante per lui.
2023-06-14 Pubblicità
Il messaggio nascosto in ogni annuncio pubblicitario: questo prodotto ti renderà più importante per gli altri.
2023-06-14 Confliggere
Se fai sentire il tuo interlocutore irrilevante, diventi automaticamente per lui un nemico.
2023-06-14 Piacere e dolore
Da qualche parte nella mia mente, un agente inconscio ha calcolato che un mio bisogno è insoddisfatto, e ha generato un dolore, un lamento e una richiesta di soddisfazione in tal senso. Tale bisogno potrebbe essere quello di essere abbastanza importante per gli altri.
2023-06-17 Conoscere
Riassunto (generato da ChaGPT):
Il testo affronta la complessità della visione del mondo dell'autore, che integra i saperi scientifici accettati con l'idea che molti aspetti della vita umana non siano spiegabili interamente dalla scienza. Sostiene che le scienze umane e sociali non offrano spiegazioni univoche e che ognuno sceglie interpretazioni in base alle proprie convinzioni e esperienze.
Una parte centrale del testo riguarda la coscienza umana, suddivisa in tre parti (cognitiva, emotiva, volitiva), sottolineando l'importanza dell'aspetto emotivo nella funzione della coscienza. Si afferma che, se privi della capacità di provare piacere e dolore, la coscienza umana non avrebbe ragione di esistere.
Si sottolinea la mancanza di conoscenza sulla natura della coscienza, ma si riconosce la comprensione delle interazioni tra le sue parti e con il resto del corpo e del mondo. Si enfatizza l'idea che la vera natura di una cosa è data dalle sue interazioni con altre cose.
Si discute inoltre della motivazione umana derivante dai bisogni biologici e sociali, ritenendo che la saggezza risieda nella soddisfazione sostenibile di tali bisogni e nel riconoscimento delle strategie di soddisfazione.
Si conclude affermando che l'informazione, fondamentale per la vita, è immateriale ma può influenzare la materia, aprendo riflessioni sull'aspetto "spirituale" dell'informazione e sulle complesse interazioni tra le menti umane.
Il testo spazia su una vasta gamma di argomenti, offrendo una prospettiva complessa e sfaccettata sulla natura umana e sul mondo circostante.
La mia visione del mondo include il patrimonio di saperi delle scienze naturali, sulla cui veridicità e verificabilità esiste un vasto consenso nella comunità scientifica.
Tuttavia molti fenomeni importanti della vita, specialmente quella umana, non possono essere spiegati con metodi scientifici, e sono oggetto di intuizioni e di ipotesi filosofiche e psicologiche impossibili da verificare oggettivamente, in quanto non (ancora) misurabili.
Infatti, nelle cosiddette “scienze umane e sociali” non esiste un vasto consenso tra gli studiosi, anzi, vi sono tante teorie e narrazioni diverse, a volte incompatibili tra loro. Perciò ognuno sceglie le “spiegazioni” che gli sembrano più plausibili e più coerenti con le proprie credenze, le proprie esperienze, la propria formazione e la propria personalità.
In quanto a me, ho costruito la mia visione del mondo attingendo al pensiero di diversi sceinziati e filosofi, a cui ho aggiunto alcune mie intuizioni e ipotesi personali, consapevole del fatto che in tale visione restano comunque lacune, errori e grandi misteri, che restano tali anche per la comunità scientifica.
Secondo me, il mistero più grande e più importante per un essere umano, è costituito dalla propria coscienza, che io divido in tre parti: (1) cognitiva, (2) emotiva e (3) volitiva. Delle tre, la più importante è quella emotiva, ovvero la capacità di provare piacere e dolore, per cause sia fisiche che mentali, intendendo per queste ultime le anticipazioni di stati futuri più o meno piacevoli o dolorosi.
Senza la capacità emotiva, la coscienza non avrebbe ragione di esistere, né potrebbe funzionare. Immaginate infatti di non avere (sin dalla nascita) la capacità di godere e di soffrire, e che di conseguenza tutto vi sia emotivamente indifferente: non avreste alcuna paura, alcun desiderio, alcuna frustrazione, alcuna motivazione, alcun criterio di scelta, alcun orientamento, alcun freno morale. Non sopravvivereste, o sopravvivereste come un vegetale (presumo che i vegetali non abbiano una coscienza).
Ancora oggi nessuno sa come sia fatta la coscienza, né dove si trovi (nel corpo o fuori di esso?), né quando, né come sia emersa durante l’evoluzione della nostra specie (supponendo che non tutte le specie ne siano dotate).
Tuttavia sappiamo molte cose sui rapporti tra le parti della coscienza e il resto del corpo e del mondo. Sappiamo infatti come alterarla, come manipolarla, come ipnotizzarla, come anestetizzarla, sappiamo che certe situazioni provocano piacere o dolore, sappiamo come accrescere le cognizioni, sappiamo come motivare o demotivare le persone, ecc.
Sappiamo inoltre che la memoria gioca un ruolo importante nella coscienza, essendo al tempo stesso causa, oggetto e traccia dei pensieri coscienti e delle percezioni.
In altre parole, non sappiamo cosa sia la coscienza in sé, ma sappiamo molto delle interazioni tra le sue parti, e tra esse e il resto del corpo e del mondo circostante.
Il fatto che non possiamo conoscere una cosa in sé ma possiamo conoscere le sue interazioni con altre cose, è a mio avviso applicabile non solo alla coscienza, ma ad ogni cosa (oggetto, persona, idea, forma ecc.) di cui possiamo fare esperienza diretta o indiretta.
Infatti, l’essenza di qualsiasi cosa può essere descritta come l’insieme delle proprie caratteristiche, le quali non sono altro che i modi in cui essa interagisce con i suoi osservatori e con altre cose. In tal senso, sarebbe utile sostituire il verbo “essere” con altri verbi che indicano “interazioni rispetto ad altre cose”. In altre parole, credo che il mondo sarebbe molto più comprensibile se evitassimo di usare il verbo “essere”.
D’altra parte dire che “A è B” è come dire che “A = B”, cioè dire che A è sempre uguale a B, ma questo il più delle volte non è vero. Dovremmo piuttosto dire che A assomiglia a B soltanto in una certa misura, per certi aspetti e in certe situazioni. In altre parole non dovremmo mai fare affermazioni assolute, ma solo affermazioni relative, cioè relativamente ad altri termini e condizionate a certe situazioni.
Se vogliamo conoscere una cosa autonoma in termini di interazioni con altre cose, dovremmo chiederci come avviene, in quella cosa, il processo decisionale relativamente alle sue interazioni col resto del mondo.
Nel caso di una cosa autonoma non vivente, come ad esempio un orologio meccanico, la logica del proprio comportamento è insita nella propria struttura fisica, cioè nell’architettura dei suoi ingranaggi, delle sue leve, e delle connessioni fisiche tra le sue parti.
Nel caso di un essere vivente, la logica del comportamento è basata sulla riproduzione, la raccolta e l’elaborazione di informazioni, sia per quanto riguarda la formazione dell’organismo a partire dall’embrione (il DNA consiste in informazioni che fungono da istruzioni per la costruzione e lo sviluppo dei vari organi del corpo), sia per quanto riguarda il comportamento interattivo dell’organismo al suo interno e verso il resto del mondo, a tutti i livelli, a partire dalle cellule.
Si può infatti presumere che il comportamento di una cellula rispetto alle cellule e ad altri oggetti o sostanze con cui interagisce dipende dalle informazioni che esse si scambiano automaticamente, analizzate secondo certi programmi memorizzati al loro interno.
Se per “mente” intendiamo un sistema di gestione di informazioni (consce o inconsce), possiamo dire che ogni cellula ha una sua “mente” (presumibilmente inconscia) che regola e determina il proprio comportamento. E lo stesso dovrebbe essere vero per i sistemi di cellule, cioè per gli organi, fino al livello più alto, quello dell’organismo.
Le informazioni contenute nel DNA e nella memoria degli esseri viventi, ai vari livelli di aggregazione delle cellule, sono “motivate” e “motivanti”, nel senso che mirano alla sopravvivenza e alla riproduzione, cioè servono a soddisfare il bisogno dei geni, di riprodursi, per cui ogni specie vivente costituisce una diversa strategia di riproduzione dei propri geni. Infatti, se i geni non avessero la necessità di riprodursi, non lo farebbero, e non ci sarebbe alcuna forma di vita sul nostro pianeta. E il fatto che le mutazioni genetiche siano casuali non significa che qualunque mutazione sia compatibile con la riproduzione dei geni interessati. Infatti molte mutazioni comportano la morte o la mancata nascita dell’individuo.
Al fine della riproduzione dei geni, il piacere e il dolore, che sono l’aspetto fondamentale della coscienza, costituiscono la ricompensa rispettivamente positiva e negativa per il comportamento dell’organismo. In altre parole, il piacere può essere considerato il segnale e la misura della soddisfazione di un bisogno, il dolore il segnale e la misura della sua frustrazione. In altre parole, attraverso le leve del piacere e del dolore, la natura ci costringe a comportarci in modo da conservare la nostra specie.
L’essere umano è motivato da una serie di bisogni sia biologici, sia sociali, la cui soddisfazione è indispensabile per la sopravvivenza dell’individuo e della specie. I bisogni biologici sono simili a quelli di altri mammiferi. I bisogni sociali che io ho identificato sono i seguenti:
- il bisogno di integrazione sociale (cooperazione, comunità, appartenenza, condivisione, interazione, comunicazione, imitazione)
- il bisogno di libertà
- il bisogno di dominazione, competizione
- il bisogno di conoscenza
- il bisogno di bellezza, ordine
- il bisogno di coerenza cognitiva, cioè di non contraddizione tra nozioni apprese
Soddisfarli tutti è difficile, se non impossibile, dato che spesso essi determinano comportamenti antitetici, nel senso che soddisfare un bisogno può comportare la rinuncia a soddisfarne un altro. Inoltre la soddisfazione di un bisogno per un individuo può comportare la frustrazione di un bisogno per un altro.
In tal senso, secondo me la saggezza consiste nella capacità di soddisfare in misura sufficiente e in modo sostenibile il maggior numero di bisogni innati, e di rinunciare a soddisfare i bisogni indotti dalla società, se si dimostrano inutili o nocivi a breve o a lungo termine.
Per diventare saggi, bisogna dunque imparare a conoscere, e a riconoscere, i bisogni umani e le possibili strategie (più o meno efficaci ed efficienti) per la loro soddisfazione.
In tal senso la personalità di un individuo può essere definita come la sua attitudine a soddisfare i bisogni propri e altrui, ovvero le proprie strategie di soddisfazione, oltre alla forza o urgenza relativa di ciascuno dei vari bisogni, che è diversa da persona a persona.
In questa mia visione del mondo, la moralità, necessaria a causa della nostra interdipendenza, consiste nel procurare a se stessi e agli altri il maggior piacere e il minor dolore possibile, ad un costo sostenibile nel breve e nel lungo termine.
In quanto all'estetica, direi che bello è ciò che procura piacere, e brutto ciò che procura dolore, in modo soggettivo.
Un principio alla base della mia visione del mondo è che ogni fenomeno avviene (1) per caso, o (2) per una legge fisica o (3) per una logica (intesa come programma, algoritmo o codice di comportamento), o (4) per un misto di tali cause.
In quanto ad eventuali cause cosiddette “spirituali” (cioè immateriali e non dipendenti dalla materia), non posso dimostrare che non esistano, ma suppongo che non siano dimostrabili, ovvero che non siano distinguibili da fantasie o allucinazioni.
Infatti, a mio avviso, lo spiritualismo (in forma di idealismo, esoterismo, misticismo, intuizionismo, magia, religioni ecc.), rifiuta il materialismo perché ritiene erroneamente che esso non possa prendere in considerazione le informazioni e le emozioni che animano gli esseri viventi, mentre il concetto di “spirito” viene da molti usato come presunta causa e/o fine di fenomeni umani che non sanno spiegare altrimenti, e per negare la nostra finitudine (in cui io credo). D’altra parte, la metafisica, o scienza dello spirito, essendo per propria definizione “al di là della fisica” e non misurabile, non verificabile, né falsificabile, è un sicuro rifugio per chi desidera mettere la propria visione del mondo al riparo da qualsiasi critica razionale.
L’informazione, elemento fondamentale e centrale della vita, è immateriale, anche se ha bisogno di materia e/o di energia per essere conservata, elaborata e trasmessa, e può avere effetti materiali, cioè causare cambiamenti fisici nel corpo e al di fuori di esso. In quanto immateriale, ma capace di agire sulla materia, si potrebbe dire che l’informazione (conscia o inconscia), a prescindere dal supporto fisico in cui è scritta, sia qualcosa di spirituale.
Come ha scritto Gregory Bateson, “un’informazione è qualunque differenza che fa una differenza”. Se volete capire il senso delle interazioni tra gli umani, e i problemi psichici ad esse connessi, cercate dunque di figurarvi le informazioni che le menti coinvolte (consce e inconsce) elaborano per determinare le interazioni stesse.
2023-06-18 Intelligenza
Ognuno usa la propria intelligenza per valutare la propria intelligenza. Non c'è da meravigliarsi se uno stupido si crede intelligente.
2023-06-18 Competere
Ogni umano cerca di accrescere la porta importanza alla occhi altrui. Alcuni lo fanno mostrando le proprie capacità, altri mostrandosi seguaci di persone ritenute importanti.
2023-06-19 Politica
Una minoranza unita è più forte di una maggioranza disunita.
2023-06-19 Appartenere | Valutare | Gerarchia | Ruoli sociali
Ogni umano ha bisogno di essere accettato come membro di una comunità per lui congeniale, in un ruolo e un livello gerarchico corrispondenti alla propria autostima.
Quando la stima ottenuta da una persona è inferiore alla propria autostima, si genera un'ostilità tra colui che si sente sottostimato e il sottostimatore, ostilità che comporta una crescente svalutazione reciproca.
Se la discordanza di valutazioni non viene risolta, eventualmente con l'intervento di altre persone, colui che si sente sottostimato può essere indotto ad abbandonare la comunità da cui desiderava essere accettato.
2023-06-19 Criticare | Idee
Chi critica un'idea, critica la propria idea di quella idea. Tra un'idea e l'idea che uno si fa di essa ci possono essere differenze enormi, tali da rendere la critica ingiusta e fuori luogo.
2023-06-20 Comprendere
A mio avviso, l'ostacolo principale all'azione collettiva costruttiva è il disaccordo su cosa sia necessario fare (e cosa non fare), su come farla (e come non farla) e su chi dovrebbe farla (e chi non dovrebbe farla). Il disaccordo è dovuto soprattutto al conflitto di interessi, ai bias cognitivi e all'incomprensione dell'altro. L'incomprensione dell'altro è dovuta soprattutto a differenze di intelligenza (intesa come capacità di comprendere e risolvere problemi complessi) e di conoscenza del mondo naturale e sociale.
Tentare un'azione collettiva senza aver prima superato i disaccordi e le incomprensioni tra le parti non solo è inutile, ma può creare più problemi di quanti ne risolva. Spesso l'azione collettiva si riduce semplicemente al combattere un nemico comune, una volta sconfitto il quale riemergono tutti i disaccordi e le incomprensioni che paralizzano l'azione collettiva costruttiva.
La filosofia e la psicologia, a mio avviso, dovrebbero servire soprattutto a superare disaccordi e incomprensioni tra persone, non accogliendo acriticamente le idee altrui, ma analizzando razionalmente e con spirito costruttivo le differenze tra le diverse visioni del mondo e dei problemi. Purtroppo queste discipline vengono quasi sempre usate in senso opposto, cioè in senso competitivo, finendo per aggravare i disaccordi e le incomprensioni.
2023-06-20 Criticare
Più che un'autocritica individuale, dovremmo fare un'autocritica collettiva.
2023-06-20 Confliggere
Il disaccordo è sempre una disgrazia. Se tutti gli umani fossero d'accordo sulla visione del mondo e della società, la vita sociale sarebbe molto più gradevole e meno difficile. Non ci sarebbero conflitti politici, ideologici, né religiosi, e ci sarebbe un fondamentale rispetto reciproco, pur con differenze di ruolo e di posizioni gerarchiche sulle quale ci sarebbe comunque un accordo.
2023-06-20 Filosofia | Scienza | Storia
Molti confondono la filosofia con la storia della filosofia. È come confondere la scienza con la storia della scienza.
2023-06-21 Informazione | Materia
Il fenomeno della masturbazione è di grande importanza filosofica in quanto rivela come certi pensieri, o la visione di certe immagini, possono provocare reazioni fisiologiche identiche a quelle provocate da interazioni fisiche reali con persone reali. In altre parole, l'immaginazione può causare cambiamenti fisici nel corpo dell'immaginatore. Insomma, l'informazione, sebbene immateriale, può trasformare la materia.
2023-06-21 Relazioni | Illusione | Speranza
Per quanto riguarda i rapporti con gli altri, la mente umana fatica a distinguere le relazioni reali da quelle immaginarie. Infatti non vi sono elementi oggettivi per qualificare una relazione interpersonale, ma solo segnali e indizi più o meno espliciti e più o meno autentici.
In base a tali segnali e indizi, la mente cerca di stabilire quali siano i rapporti reali, cioè effettivi. In altre parole, le relazioni sono sempre presunte, desunte, senza alcuna certezza per quanto riguarda la situazione presente e tanto meno per quella futura.
Di conseguenza, le emozioni di piacere e di dolore legate alle relazioni intepersonali, sono sempre basate su presunzioni, non su fatti oggettivi, e in tal senso possono essere ingannevoli.
Un particolare tipo di presunzione di relazione è la speranza, o aspettativa, di una futura relazione di un certo tipo.
Una presunzione di relazione può dunque essere ingannevole sia per quanto riguarda il presente, che per quanto riguarda il futuro.
In conclusione, può essere utile chiedersi quanto le relazioni sociali che presumiamo di avere, o che speriamo di avere, siano realistiche, e cercare il maggior numero di segnali, indizi e prove in tal senso.
2023-06-22 Etica | Piacere e dolore
Tutto è bene ciò che contribuisce al bene.
2023-06-24 Conoscere | Società
Tutti sanno cos'è una casa, ma pochi sanno come si costruisce. Lo stesso vale per una società.
2023-06-24 Bisogni | Gioco | Riti e rituali
Ogni umano ha un ricorrente bisogno di intrattenersi in giochi rituali con suoi simili.
2023-06-24 Gioco | Riti e rituali
Per «gioco rituale» intendo un'interazione tra due persone, che segue certi modelli culturali, pur consendo una certa libertà di scelta e di espressione.
Infatti, in quanto «gioco», questa interazione implica il rispetto di certe regole, cioè di certi obblighi e di certi divieti.
In quanto «rituale», questa interazione implica la ripetizione di certe forme di comportamento tipiche, ovvero il rispetto di certi modelli culturali, o «memi» (termine coniato da RIchard Dawkins).
In effetti la maggior parte delle interazioni umane si configurano come giochi rituali, per cui il bisogno di interazione sociale corrisponde normalmente ad un bisogno di intrattenersi in giochi rituali con propri simili.
Un'interazione sociale che non consista in un gioco rituale sarebbe libera dal rispetto di modelli culturali, con tutti i rischi e i benefici che tale libertà potrebbe comportare: rischio di violenza e di arbitrio illimitato, quindi insicurezza, ma anche potenzialità creativa.
Un problema connesso con i giochi rituali è che non tutti sono d'accordo sulle regole di tali giochi, anche perché essi sono diversi come le culture e le sottoculture che li producono, e, siccome essi non sono scritti, ognuno li interpreta soggettivamente, secondo la propria sensibilità e i propri interessi.
Quando due persone s'incontrano, esse devono decidere a quale gioco rituale giocare, e ognuna di esse preferisce certi giochi piuttosto che altri, che tende a rifiutare.
Se non c'è accordo sul gioco rituale da giocare, l'interazione è difficile, se non impossibile, con conseguenti sofferenza, frustrazione, senso di solitudine, e/o incomprensione, conflitto, ostilità, violenza.
2023-06-24 Mente | Pensare
La mente può essere considerata come una rete di idee interconnesse, e il pensiero come una concatenzazione di idee, cioè un percorso attraverso i nodi della rete. Quando pensiamo, visitiamo tali nodi uno alla volta, e dopo aver visitato un certo nodo, ne visitiamo un'altro scelto automaticamente (non sappiamo come, né da chi) tra quelli direttamente collegati ad esso.
2023-06-24 Libertà | Creatività | Modelli | Autorità
L'uomo ha bisogno di modelli da seguire e di autorità a cui sottomettersi, senza i quali non saprebbe comme cooperare con i suoi simili. La creatività consiste nella capacità di creare nuovi modelli e nuovi principi di autorità, o di modificare in misura più o meno grande i modelli e i principi precedenti. La libertà non è creativa in sé, ma è necessaria per permettere i cambiamenti, come difesa contro il conservatorismo.
2023-06-25 Confliggere | Psicologia | Società | Status
Al di fuori delle emergenze fisiologiche, l'uomo, consciamente o inconsciamente, cerca soprattutto di occupare un posto nella società che gli assicuri un certo rispetto da parte degli altri ed un certo potere sugli altri, tali da permettergli una cooperazione tale da assicurargli una vita abbastanza sicura e piacevole.
Potremmo chiamare l'oggetto della ricerca un "buon posto nella società".
Ovviamente ognuno ha un'idea soggettiva di quale possa essere tale posto per sé e quale per gli altri, ovvero di quali caratteristiche e quali forme esso possa o debba avere.
Un certo "posto sociale" implica certi ruoli e certi rapporti gerarchici con gli altri, in gerarchie politiche, economiche, intellettuali, estetiche e morali.
Purtroppo è difficile che le persone trovino un accordo sui rispettivi posti sociali. Ognuno si lamenta perché gli altri non gli riconoscono il posto che vorrebbe avere, o perché gli altri occupano un posto che ritiene
immeritato.
Questo disaccordo e queste lamentazioni sono causa di conflitti e di guerre, più o meno esplicite e più o meno cruente.
Come risolvere tali disaccordi? Non è facile, e non è certo che possano essere risolti.
Normalmente ognuno finisce per accettare dei compromessi, ovvero il posto sociale "meno peggio" possibile rispetto alle proprie ambizioni.
Tuttavia, affinché il compromesso sia davvero il "meno peggio", conviene prendere coscienza del gioco, che si potrebbe chiamare "status game", e delle variabili in gioco per quanto riguarda la propria persona e le proprie risorse.
La psicologia dovrebbe servire soprattutto a questo.
2023-06-26 Interagire | Bisogni | Piacere e dolore | Sistemica
Mi sono fatto un'idea di come funziona un essere umano in termini cibernetici.
Attraverso le esperienze e il relativo apprendimento, si formano, nella memoria del soggetto, una serie di "tipi di situazione" caratterizzati da certi aspetti formali, grafici, e relazionali tra gli agenti, ovvero tra le parti in gioco nella situazione.
Sulla base del comportamento adottato nelle diverse situazioni, e dei risultati affettivi ottenuti (piaere e dolore), si formano, nell'individuo, una serie di programmi di comportamento, vale a dire programmi che permettono all'individuo di ripetere un certo comportamento in senso psicomotorio e interattivo. Infatti, un programma di comportamento contiene a grandi linee istruzioni su come rispondere, e su come evitare di rispondere, in termini di reazioni fisiche e/o verbali, a certi stimoli provenienti dall'ambiente naturale o sociale, allo scopo di ottenere i risultati affettivi migliori possibile.
Tra i diversi tipi di situazioni riconoscibili dal soggetto, e i diversi programmi di comportamento da lui sviluppati, si formano delle connessioni, nel senso che al riconoscimeto di un certo tipo di situazione viene attivato un certo programma di comportamento, e viene inibita l'attivazioni di certi altri.
Qualora ad un certo tipo di situazione venga attivato un certo programa di comportamento che dà luogo a risultati affettivi indesiderati (dolore anziché piacere), è possibile che la connessione tra quel tipo di situazione e quel programma di comportamento svanisca o si modifichi a favore di un diverso programma di comportamento capace di dare luogo a risultati affettivi più soddisfacenti. È anche possibile che venga "corretto" il programma di comportamento collegato a quel tipo di situazione.
Questa mia visione cibernetica del comportamento umano può essere utile per chi volesse migliorare il proprio comportamento (volontario o involontario) nel senso di una maggiore soddisfazione dei propri bisogni. In tal senso, per modificare un comportamento, occorre partire non dai programmi di comportamento, ma dai tipi di situazione che li attivano. Infatti l'errore, o il malfunzionamento, potrebbe trovarsi non tanto nel programma di comportamento attivato, quanto nella definizione del tipo di situazione, che potrebbe non corrispondere alla reale situazione.
Chiediamoci dunque quali sono i tipi di situazione che abbiamo memorizzato, e da quali forme e da quali aspetti relazionali sono caratterizzati.
Il mio consiglio è di considerare le "situazioni" in termini cibernetici, cioè come schemi di agenti che interagiscono e si relazionano (anche in senso gerarchico) secondo certi programmi.
2023-06-27 Religione | Piacere e dolore | Società
Dio è ciò che determina i miei piaceri e dolori, attuali e futuri. Dio esiste se è vero che i miei piaceri e dolori esistono, e la sua esistenza termina quando essi non esistono più. Dio è dunque personale e temporale, ed anche sociale dato che gli umani possono procurare piaceri e dolori gli uni agli altri.
2023-06-28 Appartenere | Forma
Gli umani non smettono mai di riprodurre forme e stili, che non hanno alcun senso, se non quello di essere forme e stili tipici di certe culture e sottoculture, e quello di confermare l'appartenenza di chi li riproduce alle culture e sottoculture corrispondenti.
2023-06-28 Conoscere
L'insegnamento che ho tratto da Emil Cioran è quello di uno scetticismo sistematico come unica possibilità di sfuggire a qualsiasi forma di conformismo, tranne a quella costituita dallo stesso scetticismo, quando diventa di maniera. Tuttavia sono scettico sulla possibilità di essere immuni dal conformismo senza disumanizzarsi.
2023-06-28 Filosofia | Vita
Si può tranquillamente vivere senza filosofare (come ha sempre fatto la maggioranza degli umani). O si può filosofare in misura più o meno grande.
A tale riguardo mi chiedo se si possa filosofare troppo, cioè così tanto da nuocere alla vita, anziché agevolarla.
Credo che una buona filosofia debba includere anche raccomandazioni sulla moderazione quantitiva del filosofare.
L'importante è che la filosofia sia sempre al servizio della vita, e non cerchi mai di dominarla.
2023-06-28 Vita | Informazione | Forma
Ogni forma di vita ha una forma, e ogni forma è il prodotto di un'informazione, cioè di una formula. Pertanto ogni forma di vita è il prodotto di un'informazione, cioè di una formula.
2023-06-29 Etica | Valutare
Quando si è vecchi come me, la probabilità di incontrare persone migliori di quelle già incontrate è praticamente nulla.
2023-06-29 Conoscere | Etica | Intelligenza
L'intelligenza e la conoscenza non sono buone in sé, ma lo sono nella misura in cui contribuiscono alla soddisfazione dei nostri bisogni. Infatti esistono cattive intelligenze e cattive conoscenze, cattive in quanto causano sofferenze a certi esseri umani.
2023-06-29 Coscienza | Volontà
Mi chiedo se possa essere utile osservare me stesso dall'esterno, senza intervenire in alcuna mia scelta, e scoprire cosa farò senza il controllo della mia coscienza e della mia volontà.
2023-06-30 Coscienza
Una coscienza superiore è cosciente di se stessa.
2023-06-30 Conoscere
Uno spazio esiste solo se contiene oggetti o è delimitato da oggetti. Per oggetto intendo una composizione di massa e/o di energia.
2023-07-01 Conoscere | Natura umana | Natura
Il mondo consiste in interazioni più o meno piacevoli o dolorose tra oggetti viventi e non viventi più o meno dotati di coscienza, regolate da leggi fisiche e da logiche più o meno note agli oggetti stessi.
2023-07-01 Bisogni | Comportamento | Socializzare
Il bisogno di socializzare, e il piacere connesso con la sua soddisfazione, possono spiegare la maggior parte dei comportamenti umani, meglio delle spiegazioni fornite dagli interessati, che sono per lo più false e/o inconsistenti.
2023-07-01 Coscienza
Una coscienza superiore è cosciente dei propri limiti e delle proprie risorse, dei propri poteri e della propria impotenza.
2023-07-01 Interagire | Inconscio | Coscienza
L'interazione tra due persone consiste in due interazioni simultanee: una tra i loro inconsci e una tra le loro coscienze. Tali interazioni seguono logiche diverse, ma interconnesse.
2023-07-02 Cambiare
Cosa posso cambiare? Cosa non posso cambiare?
2023-07-02 Religione | Competere
Uno dei motivi del successo del cristianesimo è la glorificazione dei perdenti. Per questi è una consolazione, per i vincenti un'ipocrisia.
2023-07-02 Competere | Status | Progresso
Ogni umano, e ogni gruppo umano, cerca di elevare il proprio status il più possibile rispetto agli altri, usando le risorse materiali, intellettuali, estetiche ed etiche di cui dispone. Tale motivazione costituisce il motore del progresso e dei conflitti interpersonali e internazionali.
2023-07-02 Interagire | Coscienza
La coscienza è sempre relazionale, nel senso che ciò di cui siamo coscienti consiste in relazioni e interazioni tra oggetti e/o tra noi e qualche oggetto, materiale o immateriale. Tali relazioni e interazioni possono essere logiche, sentimentali e motivazionali.
2023-07-02 Etica | Verità | Bellezza
Quand'ero bambino credevo che il bello, il buono e il vero fossero la stessa cosa. Da adulto ho capito che sono qualità indipendenti.
2023-07-02 Coscienza
Io (cioè la mia coscienza) sono cosciente di me stesso e degli altri. Gli altri (cioè le coscienze altrui) sono coscienti di se stessi e degli altri, me compreso.
2023-07-02 Interagire | Coscienza
Il rapporto tra due personae A e B è di buona qualità nella misura in cui la coscienza di A è cosciente della coscienza di B e delle diversità tra di esse, e viceversa.
2023-07-02 Confliggere | Coscienza
La mia coscienza contro la tua.
2023-07-02 Coscienza | Attenzione
La vita di una persona dipende molto dalla direzione verso cui è rivolta la propria coscienza momento per momento.
Infatti la coscienza è direzionale, relazionale, oggettuale.
In altre parole, si è coscienti sempre di qualcosa, vale a dire che, cambiando l'oggetto della coscienza, la coscienza cambia, e può cambiare in meglio o in peggio in quanto alla sua utilità per la soddisfazione dei bisogni della persona che la contiene.
Pertanto, può essere utile chiedersi, momento per momento, quale sia l'oggetto della propria coscienza, e se sia opportuno rivolgerla verso un oggetto diverso, e quale sia l'oggetto più opportuno vedersi cui rivolgerla.
D'altra parte bisogna tenere conto del fatto che la scelta dell'oggetto verso cui rivolgere la coscienza (ovvero l'attenzione) è normalmente involontaria e inconscia.
In tal senso la coscienza è oggetto di altri soggetti, ovvero di altri agenti mentali, che prendono decisioni su di essa e per essa.
2023-07-03 Coscienza
Con il termine «io» dovremmo intendere «la mia coscienza».
2023-07-03 Piacere e dolore | Coscienza
Se fosse possibile manipolare la propria coscienza, potremmo provare piacere a volontà.
2023-07-03 Conoscere
A un certo punto bisogna smettere di cercare, e cominciare a organizzare e a usare ciò che si è trovato.
2023-07-04 Finalità
Ogni mezzo è anche un fine.
2023-07-04 Coscienza
La coscienza è manipolabile dagli altri e da se stessa.
2023-07-04 Coscienza
Una persona può indurre un'altra a manipolare la propria coscienza nell'interesse, della prima, della seconda o di entrambe.
2023-07-04 Coscienza
Una meditazione comporta una manipolazione della propria coscienza.
2023-07-04 Motivazioni
Che fare? Perché? Per chi? Con chi? Contro chi?
2023-07-04 Coscienza
La coscienza è soggetto e oggetto.
2023-07-04 Coscienza
Gli animali hanno un vantaggio sugli umani: le loro coscienze non sono manipolabili dai loro simili.
2023-07-05 Sacralità
Il sacro è una cosa misteriosa di cui si deve collettivamente avere un timoroso rispetto tale da proibirci di analizzarla e di criticarla. Immunità intellettuale del sacro.
2023-07-05 Coscienza
Invece di dire semplicemente "io" (intendendo la totalità della propria persona) faremmo bene in molti casi a dire "io coscienza", intendendo sola la parte cosciente della propria persona.
2023-07-05 Coscienza
Una delle principali funzioni della coscienza è quella di prendere decisioni consapevoli riguardanti l'intera persona. Si tratta di rispondere a domande come: con chi/cosa la mia persona dovrebbe interagire? Cosa la mia persona dovrebbe cercare?
2023-07-06 Comportamento | Socializzare
Qualunque cosa facciamo (al di fuori di ciò che è necessario per soddisfare le nostre esigenze fisiologiche) ha un effetto sociale effettivo o potenziale, nel senso che può favorire o sfavorire certi nostri rapporti sociali, oppure può favorire certi rapporti sociali a svantaggio di altri.
Infatti ogni comportamento umano non fisiologico, come, ad esempio, la partecipazione ad attività di gruppo, la celebrazione di riti o rituali, l'incontro con un'altra persona o l'apprendimento di competenze, costituisce un comportamento sociale, in quanto serve a stabilire, mantenere, migliorare o interrompere rapporti sociali, nel breve, medio o lungo termine.
Questo è vero anche per attività solitarie come l'ascolto di musica da soli. Infatti, la musica è un medium sociale, in quanto definisce l'appartenenza ad una comunità che apprezza un certo tipo di musica, e può evocare ricordi piacevoli di socializzazione.
D'altra parte un essere umano non è mai mentalmente solo, dato che gli altri sono sempre nella sua mente, anche quando non sono fisicamente vicini. L'Altro generalizzato (teorizzato da George H. mead) è sempre attivo, ci influenza e ci prepara agli incontri fisici con altre persone.
2023-07-06 Coscienza
Tutto ciò che non costituisce un fatto dimostrabile è oggetto di immaginazione, di ipotesi o di sensazione soggettiva. Tra le cose immaginate, ipotizzate o sentite soggettivamente ci possono essere cose che diventeranno fatti dimostrabili, e altre che non lo diventeranno mai.
L'idea di una coscienza indipendente dalla materia rientra, per ora, fino a "prova" contraria, nella categoria delle immaginazioni, delle ipotesi o delle sensazioni soggettive.
Ognuno può scegliere di comportarsi come se le cose immaginate, ipotizzate o sentite fossero vere, reali, fattuali. Detto questo, mi pongo questa domanda: ammesso che esista una coscienza indipendente dalla materia, qualsiasi ipotesi di funzionamento o di interazione con noi umani possiamo immaginare riguardo ad essa? Nemmeno Faggin ha suggerito alcuna ipotesi in tal senso.
Per quanto mi riguarda, che la coscienza “pre-materiale” esista o non esista non fa nessuna differenza se non ci sono ipotesi di funzionamento di tale entità, ovvero di particolari interazioni tra essa e noi, almeno in questa vita. Lo stesso vale per l'esistenza del cosiddetto "Dio".
Per concludere, preferisco non prendere posizione sull'esistenza di una coscienza pre-materiale finché tale idea non viene corredata da ipotesi sul suo funzionamento e sui rapporti tra essa e me. Se qualcuno di voi può formulare qualche ipotesi in tal senso, lo ascolterei volentieri.
2023-07-06 Socializzare
Ogni atto umano, ad eccezione di quelli fisiologicamente necessari, è un atto sociale.
2023-07-06 Psicologia | Narrazioni
La differenza tra un romanzo psicologico e uno non psicologico, è che nel primo l'autore descrive le azioni dei personaggi cercando di spiegare perché esse vengono compiute, cioè in base a quali logiche, a quali programmi. Nel secondo l'autore non fornisce spiegazioni sul comportamento dei personaggi oltre a quelle fornite dai personaggi stessi.
2023-07-07 Bisogni | Riti e rituali
Spesso provo una pulsione a partecipare a un rituale. Ne ho bisogno per sentimi umano tra umani. Lo chiamerei bisogno di ritualità. Purtroppo i rituali proposti dalla società mi sembrano stupidi e assurdi, per cui li rifiuto, col risultato di sentirmi solo e frustrato.
2023-07-07 Bisogni | Socializzare
Il «sociometro» (nome da me coniato) è un dispositivo omeostatico inconscio che misura il grado di integrazione sociale del soggetto, e genera angoscia quando il grado è al di sotto di una certa soglia, ed euforia quando il grado è al di sopra di una certa altra soglia. Nel primo caso (angoscia sociale) il soggetto si sente motivato a socializzare, nel secondo si sente motivato a mantenere la stato di integrazione raggiunto.
Tuttavia la motivazione a socializzare può essere inibita dalla motivazione ad evitare o a ridurre interazioni sociali non congeniali rispetto alla personalità del soggetto.
2023-07-08 Coscienza
Il fine ultimo del suicida non è la morte del proprio corpo, ma quella della propria coscienza. Più precisamente, la coscienza del suicida decide di eliminare se stessa, in quanto troppo dolorosa.
Infatti, nel fenomeno del dolore, chi soffre, chi sente il dolore, è la coscienza, non il corpo, non l'inconscio, anche se il dolore può essere provocato dall'inconscio o dal corpo.
Tutto ciò è vero anche se le scelte della coscienza sono determinate da automatismi inconsci e involontari.
2023-07-09 Conoscere | Appartenere
Credere è un fatto sociale, dato che il fatto di credere in una certa narrazione conferisce al credente lo status di appartenente alla comunità, o categoria sociale, dei credenti in quella narrazione.
2023-07-09 Filosofia
Quando si dice «la filosofia», spesso si dimentica, o si ignora, che i filosofi dicevano cose spesso contraddittorie e incompatibili. Ad esempio, Platone, Aristotele, Epicuro, dicevano cose contrastanti. E allora, quando diciamo «filosofia», a quale filosofia ci riferiamo? A quella di quale filosofo?
2023-07-09 Psicologia
È impossibile capire la politica, l'economia e la religione senza capire la psicologia.
2023-07-10 Appartenere | Status | Gioco | Ruoli sociali
Ogni umano è impegnato (consciamente o inconsciamente) nel gioco sociale. Lo è in ogni momento e in ogni luogo. La posta in gioco è l'appartenenza e l'interazione sociale migliore possibile, ovvero i partner migliori possibile, e i ruoli migliori possibile, che l'individuo si può permettere date le proprie risorse e i propri limiti.
È un gioco competitivo, perché non tutti possono avere uno stesso partner, e i partner possibili non hanno tutti le stesse qualità e le stesse risorse.
Il gioco sociale include vari giochi, tra cui il gioco dello status (the status game), e i giochi culturali, per cui, all'interno di ogni comunità o categoria sociale, vengono condivise le forme culturali (estetiche, etiche, economiche, politiche ecc.) tipiche di quella comunità o categoria.
Il gioco sociale non è opzionale, ma è indispensabile per la sopravvivenza e per la salute mentale di ogni essere umano.
2023-07-10 Bisogni | Socializzare
Abbiamo tutti bisogno di compagnia, ma siamo diversamente selettivi a tale riguardo.
2023-07-10 Filosofia | Competere | Scienza
Gli scienziati competono tra loro per arrivare per primi a nuove scoperte (poi condivise da tutti), non per affermare, come fanno invece i filosofi, che la propria visione del mondo è meglio di quella di altri.
2023-07-10 Valutare | Intelligenza
La società è piena di individui che sopravvalutano la propria intelligenza. Ovviamente io potrei essere uno di loro. E voi?
2023-07-11 Confliggere | Bias cognitivo
Non appena A sospetta che B sia suo nemico, A diventa nemico di B, e perde ogni obiettività nel giudicarlo. Da quel momento A si arma contro B e il suo bias cognitivo trova in B ogni possibile colpa per dimostrare l'inimicizia di B verso A e giustificare quella di A verso B. Questo atteggiamento è reciproco, e dà luogo ad uno scambio di calunnie e di colpi bassi.
2023-07-11 Competere | Cooperare
In ogni umano convivono due motivazioni fondamentali e antitetiche verso altri umani: una alla cooperazione e una alla competizione. In alcuni prevale la prima, in altri la seconda.
2023-07-11 Conoscere
Qualunque descrizione della realtà di un essere umano è infinitamente più piccola e più semplice della realtà stessa.
2023-07-13 Intelligenza | Intelligenza artificiale
L'intelligenza artificiale comporta dei rischi, ma l'intelligenza umana comporta rischi molto maggiori.
2023-07-16 Condividere | Socializzare
Socializzare consiste nel condividere qualcosa.
2023-07-16 Coscienza | Pensare | Intelligenza
Parlare con sé stessi è segno di follia o di intelligenza superiore.
2023-07-16 Piacere e dolore | Condividere
Condividere un dolore può lenire il dolore stesso, perché qualunque condivisione non indesiderata è fonte di piacere.
2023-07-16 Condividere | Sacralità
Il sacro è condiviso tra coloro che lo adorano, e ogni condivisione ha qualcosa di sacro per coloro che la praticano.
2023-07-17 Saggezza | Apprendere
A differenza degli altri animali, l'uomo non può sopravvivere senza maestri di vita. Infatti, la qualità della sua vita dipende molto dalla qualità dei maestri da cui viene istruito.
2023-07-17 Condividere | Cooperare
Una cooperazione richiede un coordinamento, e un coordinamento richiede una condivisione di saperi, valori, regole, idee, linguaggi, consuetudini, gusti, autorità, gerarchie, proprietà, credenze, miti, religioni, metodi, tecniche, automatismi, ecc.
2023-07-17 Condividere | Cooperare
Non c'è cooperazione senza condivisione.
2023-07-17 Coscienza | Linguaggio
Forse anche lo stomaco pensa e ha una coscienza, forse anche il fegato e gli altri organi, ma non possiamo saperlo perché essi non comunicano con noi con un linguaggio che conosciamo.
2023-07-18 Cooperare
Per cooperare non basta volerlo. Bisogna saperlo fare.
2023-07-18 Condividere | Desiderare
Ognuno vorrebbe che gli altri condividano le proprie idee, i propri valori, i propri sentimenti, i propri gusti e i propri progetti.
2023-07-18 Condividere | Gioco
In un gioco, i giocatori condividono il campo, le regole e lo scopo del gioco stesso.
2023-07-19 Appartenere | Condividere
Una condivisione consiste in una comune appartenenza o in un comune possesso.
2023-07-19 Condividere
Considera una persona e chiediti: cosa condivide? Con chi? Cosa non condivide? Con chi?
2023-07-20 Intelligenza | Complessità
Un'intelligenza semplice non può capire un'intelligenza complessa.
2023-07-20 Volontà
Invece di dire «io voglio la cosa X» sarebbe più corretto dire «io sento in me la voglia della cosa X».
2023-07-20 Emozioni e sentimenti | Condividere
Ognuno desidera (consciamente o inconsciamente) che gli altri condividano i propri sentimenti, compreso l'amore o l'odio verso certe persone o certe cose.
2023-07-20 Condividere
Quasi tutto ciò che facciamo è cercare di condividere qualcosa (di materiale o di immateriale) con altri.
2023-07-20 Condividere | Amare | Cooperare | Amicizia
Non c'è cooperazione, né amicizia, né amore, senza condivisione.
2023-07-20 Bisogni | Condividere | Sesso
Un rapporto sessuale consiste nella reciproca condivisione di due corpi: ogni corpo condivide se stesso con l'altro, e usa l'altro come se gli appartenesse. In tal modo ogni corpo soddisfa i propri bisogni sessuali.
2023-07-20 Giudicare | Comprendere
Se una proposizione non l'hai capita, non puoi essere né d'accordo nè in disaccordo con essa.
2023-07-22 Condividere | Gerarchia
In una condivisione i ruoli possono essere simmetrici o asimmetrici. Il secondo caso implica una subordinazione del donatore o del beneficiario.
2023-07-22 Appartenere | Condividere | Servire
Mi fa piacere che qualcuno usi qualcosa che io ho prodotto, protetto o riprodotto. Mi fa sentire degno di appartenere alla società umana.
2023-07-23 Religione | Ateismo
Nelle religioni le colpe verso Dio prevalgono sulle colpe verso gli uomini. Nell'ateismo contano solo le colpe verso gli uomini.
2023-07-23 Filosofia
Ogni filosofo dà una versione diversa dei fatti.
2023-07-23 Filosofia
Ogni filosofia è una mappa diversa della realtà.
2023-07-24 Filosofia
Dato che ogni filosofo la pensa diversamente, non ci possiamo fidare di nessuno di essi.
2023-07-25 Interagire | Condividere | Domande
Considera due persone A e B (una delle quali potresti essere tu). Che rapporto c'è, o potrebbe esserci tra di esse? Cosa condividono, cioè cosa hanno in comune? Cosa non condividiono? Come potrebbero cooperare? Che interesse potrebbero avere a mettere in atto una cooperazione? Cosa impedisce loro di cooperare?
2023-07-25 Interagire | Domande
Considera una persona A (che potresti esere tu) e qualsiasi altra cosa B. Che rapporto c'è, o potrebbe esserci tra la di esse? In che modo B potrebbe essere utile ad A? Come ragisce A al pensiero, alla vista o alla presenza di B? In che modo B influenza A? Che conoscenza ha A di B? In che modo altre persone possono interferire nel rapporto tra A e B?
2023-07-25 Interagire | Condividere | Cooperare | Aiutare | Reciprocità
In questo articolo vorrei affermare una relazione funzionale tra il concetto di condivisione e quello di cooperazione. Infatti suppongo che non sia possibile una cooperazione tra due o più persone se queste non condividono almeno certe cose materiali o immateriali, a cominciare da un linguaggio e da certe opinioni, certi valori, certi gusti ecc.
Per argomentare la mia affermazione, mi riferisco inizialmente ai bisogni primordiali di ogni essere umano: sopravvivere e riprodursi.
Il bisogno di cooperazione
Per sopravvivere, per soddisfare i propri bisogni, e per riprodursi, ogni umano ha bisogno di cooperare con altri umani.
Tuttavia, perché vi sia cooperazione, non basta volerla, bisogna anche sapere come ottenerla, ed è necessario che certi prerequisiti siano soddisfatti. Infatti può succedere che essa non si realizzi, che avvenga con difficoltà e inconvenienti più o meno gravi, o che dia risultati insoddisfacenti, tanto da indurre gli interessati a concludere che non ne valeva la pena.
Cerchiamo dunque di capire in cosa consiste una cooperazione e a quali condizioni essa è soggetta.
In cosa consiste una cooperazione
La cooperazione tra due umani (i “partner” della cooperazione) consiste nella condivisione di certe cose, e richiede la condivisione di certe altre cose. Per "cose" intendo qualsiasi cosa materiale o immateriale, come oggetti, beni, idee, informazioni, valori, doveri, ecc. (vedi una lista di esempi più numerosa in fondo a questo articolo).
In una cooperazione vengono scambiati beni, e/o informazioni, e/o servizi, nel senso che ciascun partner cede all’altro, o permette all’altro di usare, certe proprie risorse materiali o immateriali, in cambio di certi benefici.
Una forma molto semplice di cooperazione è il commercio, in cui avviene la cessione di un bene in cambio di un corrispettivo, che consiste generalmente in denaro.
Cooperazione come servizio reciproco
Nelle forme più complesse di cooperazione (come l’amicizia, il cameratismo, il rapporto professionale, l’amore di coppia, la solidarietà, il patriottismo, il tifo sportivo ecc.) vengono scambiati servizi, o impegni di servizi, da erogare al verificarsi di certe condizioni. In tal senso un “servizio” può consistere nella difesa, protezione o sostegno del partner, nel mutuo aiuto o nel perseguimento di un comune interesse o obiettivo.
L’erogazione di un servizio può essere considerata una forma di condivisione nel senso che se una persona A "serve" una persona B, si può dire che B “usa” la persona A in quanto “usufruisce” del servizio che A eroga a B. Ebbene, se B usa A, si può dire che A condivide una parte di se stessa con B, a favore di B. Ovviamente ci si aspetta che la condivisione sia reciproca, o che sia ricompensata in qualche modo.
Quando la cooperazione ha successo, è come se, in virtù dell’erogazione e dell'uso reciproco dei "servizi", A e B fossero due parti di un’unica entità (la coppia), parti che cooperano a beneficio, e nell'interesse, della coppia stessa. In tal senso si può parlare di "economia" della coppia.
In altre parole, una cooperazione è una specie di simbiosi, per quanto possa essere di durata limitata e non impegnativa al di fuori dell'ambito della cooperazione stessa.
Infatti, durante la cooperazione, i partner traggono vantaggio dallo scambio dei beni, delle informazioni e dei servizi, e a tale scopo costituiscono un gruppo, ovvero un sistema, dato che per sistema s'intende un insieme di parti che interagiscono per un interesse o scopo reciproco o comune.
Condivisione come comunicazione e congiungimento
Lo scambio di cui stiamo parlando costituisce una "comunicazione" in senso lato, in quanto permette la messa in "comune" di qualcosa. Nel caso dello scambio di informazioni, si può parlare di "comunicazione" in senso stretto, in quanto certe informazioni vengono "copiate" dalla mente di un partner in quella dell'altro. In questo caso "condividere" equivale a "copiare".
In termini più astratti, è come se l’erogatore del servizio condividesse (in tutto o in parte) la propria persona, ovvero il proprio corpo (che include la propria mente), con il fruitore del servizio stesso.
Condividere una cosa tra due o più partner significa che i partner dispongono di quella cosa in comune, nel senso che ciascuno dei partner può usarla come se fosse propria.
Paradossalmente, quindi, sebbene il termine “condividere” faccia pensare ad una divisione, e quindi separazione, una condivisione è una forma di unione, cioè di congiungimento, tra chi produce la condivisione e chi ne usufruisce.
In tal senso, il rapporto sessuale può essere considerato come una forma di cooperazione e di condivisione, in cui vengono condivisi i corpi dei cooperanti.
Donazione vs. condivisione
C'è una differenza significativa tra il concetto di "donazione" e quello di "condivisione". Infatti, nella donazione (come pure nella dedizione e nel sacrificio) il donatore rinuncia a qualcosa a favore del beneficiario, quindi perde qualcosa senza aspettarsi nulla in cambio. Nella condivisione, invece, il condividente non rinuncia a nulla e non perde nulla, ma mette semplicemente qualcosa che prima era privato, a disposizione del partner, oppure rinuncia a qualcosa in cambio di un beneficio maggiore.
Questa differenza tra donazione e condivisione è di fondamentale importanza nel rapporto di coppia, in quanto la donazione, la dedizione, il sacrificio possono dar luogo, nel tempo, ad un risentimento o ad un desiderio di compensazione o di rivalsa che può nuocere alla cooperazione, fino ad indurre gli interessati a interromperla.
Condivisione statica vs. dinamica
Una condivisione può essere statica o dinamica.
Per condivisione statica di una cosa tra due persone intendo il caso in cui le due persone hanno già quella cosa in comune nel momento in cui considerano un'eventuale cooperazione.
Per condivisione dinamica di una cosa tra due persone intendo l'atto del condividere, ovvero la transazione (tra le due persone) attraverso la quale si realizza la messa in comune di quella cosa.
Affinché una condivisione dinamica possa avvenire, è necessaria, a priori, la condivisione statica di certe cose, quali ad esempio, certe regole morali, una lingua, certi saperi, certi interessi, certi obblighi, ecc.
Motivazione alla condivisione
Una condivisione tra due persone può essere suggerita, stimolata, obbligata o forzata da una terza parte (come ad esempio un genitore, un sacerdote, un'autorità politica, militare, economica, culturale, un datore di lavoro ecc.). In tal caso la terza parte può costituire anche l'oggetto della condivisione, nel senso che le persone condividono la stessa autorità a cui si sottopongono, o che insieme combattono.
A proposito di condivisione forzata, il "comunismo reale" costituisce un perfetto esempio di essa. Infatti in un regime comunista "classico", la proprietà privata è consentita in misura molto limitata, e la popolazione è costretta dall'autorità statale a condividere non solo i beni materiali, ma anche l'idea che il comunismo sia una cosa buona.
Tra cooperazione e condivisione esiste una relazione funzionale bidirezionale, nel senso che la condivisione favorisce la cooperazione, e, a sua volta, la cooperazione favorisce la condivisione. Infatti, più intensamente e più frequentemente due persone cooperano, maggiore è la quantità di cose che esse condividono per effetto della cooperazione. D’altra parte quanto maggiore è il desiderio di cooperare, tanto maggiore è la motivazione a condividere certe cose.
Condivisione come chiave di comprensione dei rapporti umani
A mio avviso il concetto di condivisione è molto importante (1) come chiave di comprensione dei rapporti interpersonali (e dei i problemi ad essi connessi), (2) come strumento per orientarsi nella scelta delle persone con cui cooperare e (3) per apprendere a interagire e cooperare con gli altri nel modo più utile per sé e per gli altri.
Ad esempio, un divorzio (che rappresenta il fallimento di una cooperazione tra due persone) può essere spiegato come il risultato di un'insufficiente condivisione di prerequisiti, dovuta a incapacità o rifiuto volontario di condividere, o a differenze eccessive tra le visioni del mondo degli interessati.
Nei rapporti interpersonali è fondamentale capire che non ci può essere cooperazione, né amicizia, né amore senza una sufficiente condivisione, e che tanto maggiore è la condivisione, tanto più efficace è la cooperazione. Si può anche dire che la solitudine è il risultato di una insufficiente condivisione, o del rifiuto di condividere certe cose, come certi valori o disvalori.
Negoziazione di una cooperazione/condivisione
È anche importante capire che una cooperazione può essere (e a mio avviso dovrebbe essere) negoziata esplicitamente, nel senso che ogni parte dovrebbe essere consapevole di ciò che è disposta a condividere, di ciò che è capace o incapace di condividere, e delle condivisioni che esige dall'altra. Dovrebbe quindi informare l'altra delle proprie condizioni, e chiedere all'altra di fare altrettanto. Dopodiché le parti possono decidere con cognizione di causa se tentare una cooperazione o rinunciare ad essa per insufficienza delle condizioni necessarie.
Domande sulla condivisione
Più in generale, la riflessione sul concetto di condivisione permette di rispondere a domande quali: Condividere cosa? Con chi? Perché? E considerando un'eventuale cooperazione con una certa persona, permette di rispondere a domande quali:
- Cosa possiamo condividere?
- Cosa non possiamo condividere?
- Cosa vogliamo condividere?
- Cosa non vogliamo condividere?
- Cosa dobbiamo condividere?
- Cosa non dobbiamo condividere?
- Cosa temiamo di condividere?
- Cosa non temiamo di condividere?
- Cosa desideriamo condividere?
- Cosa non desideriamo condividere?
Istinto di cooperazione/condivisione
Se è vero che l'uomo ha un bisogno innato di cooperazione, possiamo dire che ha, di conseguenza, un bisogno innato di condivisione, in quanto mezzo indispensabile per ottenere la cooperazione stessa. Possiamo perciò parlare di istinto di cooperazione e di istinto di condivisione, confondendoli.
In antitesi rispetto al bisogno/istinto di cooperazione e di condivisione, vi è tuttavia il bisogno/istinto di competizione, per cui il vivere civile impone un compromesso tra di essi.
Differenze umane, esclusione e inclusione
Se prendiamo due persone a caso, possiamo affermare che essere condividono certe cose, e non condividono certe altre cose. Sono proprio tali corrispondenze e non corrispondenze che determinano il grado di possibilità di cooperazione tra le persone stesse.
In tal senso, anche il concetto di "inclusione" rientra a mio avviso nel concetto di condivisione. Infatti un'inclusione autentica e non illusoria, è possibile solo attraverso una condivisione di certi beni, valori, idee, impegni, ecc.
Condivisioni di gruppo/massa
Il concetto di condivisione non riguarda solo i rapporti bilaterali tra due individui, ma può interessare gruppi o masse di persone, ad esempio, nell'editoria, nei mass media, nei social network, negli spettacoli, nelle conferenze pubbliche, nelle cerimonie, nei riti, ecc.. Mi riferisco alla diffusione di informazioni o di "performance" che una fonte mette a disposizione di una quantità imprevedibile di persone sconosciute, con o senza una loro attiva partecipazione simultanea.
Questa condivisione di gruppo o di massa ha una doppia funzione. Da una parte consiste nella condivisione tra una fonte e ciascun destinatario-fruitore. Dall'altra costituisce una condivisione tra tutti i destinatari-fruitori che, in virtù del fatto che hanno assistito allo stesso evento (specialmente se in contemporanea), ne condividono successivamente la memoria.
Abbiamo qui, dunque, una doppia condivisione, che favorisce la cooperazione (1) tra la fonte e ciascun fruitore, e (2) tra i fruitori, i quali possono successivamente, nei loro dialoghi, fare riferimento a ciò che hanno visto e udito insieme.
Cose che possono essere condivise
Concludo con una lista di "cose" che possono essere condivise tra due persone, o tra una fonte e un gruppo o massa di persone.
- Beni materiali (mobili e immobili)
- Beni immateriali
- Idee
- Informazioni
- Insegnamenti, scuole
- Saperi e conoscenze
- Ricordi
- Valori
- Interessi
- Obiettivi
- Progetti
- Imprese
- Gusti
- Preferenze
- Colpe
- Responsabilità
- Doveri
- Appartenenze
- Amore/odio verso terzi
- Psicologie
- Filosofie
- Religioni
- Discipline
- Esperienze
- Preoccupazioni
- Sottomissioni ad autorità
- Problemi
- Amicizie
- Paure
- Piaceri
- Dolori
- Speranze
- Luoghi e spazi
- Folklore
- Spettacoli
- Storie
- Genitori
- Famiglia
- Il proprio corpo
- Poteri
- Libertà
- Musiche
- Ritmi
- Danze
- Canzoni
- Opere d'arte
- Concerti
- Conferenze
- Cerimonie
- Riti
- Giochi
- Vizi
- Malattie
- Dipendenze da sostanze
- Ecc.
2023-07-26 Società | Arte
L'arte è un fatto sociale.
2023-07-26 Interagire | Identità
La maggior parte delle persone vivono una vita singola, nel senso che si presentano agli altri sempre nello stesso modo, indipendentemente dal carattere di coloro che incontrano.
Altri vivono una vita multipla, nel senso che si presentano agli altri in modo variabile, in quanto nascondono quegli aspetti della propria vita che potrebbero turbare le persone che incontrano.
2023-07-27 Saggezza
La saggezza consiste in una serie di consigli su cosa non fare e cosa fare per vivere nel migliore dei modi possibili.
2023-07-27 Bisogni | Differenze umane | Imitare
Ogni umano ha due bisogni innati in perenne conflitto: essere uguali gli altri, ed essere diversi dagli altri. In alcuni vince il primo, in altri il secondo.
2023-07-27 Conoscere | Saggezza
La sapienza consiste nel sapere come il mondo funziona, la saggezza nel sapere cosa conviene e cosa non conviene fare nelle diverse situazioni.
2023-07-27 Religione | Morte | Ateismo
Nell'Ave Maria si trova la frase «Sancta Maria, mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae». Il fatto che l'implorazione di pregare per noi non sia estesa al dopo-vita è forse una svista, o un lapsus che rivela che le preghiere per i morti non hanno alcun effetto, nemmeno per i credenti. Agli atei come me, la locuzione «nunc et in hora mortis nostrae» è una conferma del fatto che ciò che conta è la vita presente, ed una morte non troppo dolorosa.
2023-07-27 Società
Qual è il limite di sopportabilità reciproca tra esseri umani? Quanti miliardi di umani il pianeta, e la società, possono sopportare prima che le persone comincino a uccidersi reciprocamente per riportare la popolazione a livelli numerici accettabili? Nel poverissimo Niger ogni donna ha in media sette figli!
2023-07-28 Filosofia | Competere
La filosofia è una gara a chi la sa più lunga, e i lettori sono i giudici.
2023-07-28 Libero arbitrio | Scegliere | Ragionare
Il cuore decide e la ragione giustifica la decisione.
2023-07-28 Etica
Morire è un dovere biologico e sociale.
2023-07-29 Libero arbitrio | Scegliere
Esercitare il libero arbitrio significa scegliere liberamente con chi/cosa/come interagire, momento per momento.
2023-07-29 Condividere | Cooperare
Noi umani abbiamo bisogno di cooperare, e per poter cooperare è necessario che condividiamo certe cose. Perciò abbiamo bisogno, periodicamente, di riunirci per praticare condivisioni utili alla nostra cooperazione.
2023-07-29 Bisogni | Piacere e dolore | Psicologia | Aiutare
Gli umani fanno ciò che ad essi piace, o ciò di cui sentono il bisogno, e non fanno ciò che ad essi dispiace, e ciò di cui non sentono il bisogno. La psicologia dovrebbe aiutarci a capire perché a certe persone certe cose piacciono e certe altre cose dispiacciono, e perché sentono il bisogno di certe cose e non sentono il bisogno di certe altre cose.
2023-07-30 Saggezza | Solitudine
Più saggi, più soli.
2023-07-30 Verità
La verità è un'opinione.
2023-07-30 Conoscere | Confliggere
La mia sapienza contro la tua.
2023-07-30 Emozioni e sentimenti | Valutare
Cerchiamo i difetti in chi ci è antipatico, i pregi in chi ci è simpatico.
2023-07-30 Vita
Chi ama la vita non vuole cambiarla.
2023-07-30 Appartenere
Ogni cosa, ognuno, appartiene al mondo.
2023-07-31 Stupidità
La stupidità è contagiosa.
2023-08-01 Società
La società è come un puzzle semi-composto.
2023-08-01 Competere | Società | Personalità
Ogni umano ha bisogno di occupare un posto nella società, adatto alla propria personalità, alle proprie capacità e alla propria competitività, e riconosciuto dagli altri.
2023-08-03 Mente | Coscienza
Una mente non può esistere senza una corpo. Infatti la mente è un organo del corpo di cui fa parte, ed è al suo servizio. Similmente, una coscienza non può esistere senza una mente. Infatti, la coscienza (cioè l'io cosciente), è un organo della mente di cui fa parte. Di conseguenza, l'io cosciente (cioè la coscienza) è un sotto-organo del corpo ed è al suo servizio.
2023-08-04 Comportamento | Reciprocità
Il modo in cui gli altri si comportano con te dipende dal modo in cui ti comporti con loro.
2023-08-04 Interagire | Valutare | Valenza sociale
Che effetto avrà ciò che sto facendo nel modo in cui gli altri mi trattano?
2023-08-04 Valutare | Comprendere | Disprezzo
Gli stolti disprezzano ciò che non capiscono.
2023-08-04 Interagire | Reciprocità
Il modo in cui gli altri ti trattano dipende dal modo in cui tu tratti loro.
2023-08-05 Morte | Futuro
Prima o poi saremo tutti morti.
2023-08-07 Inconscio | Coscienza | Autogoverno
In ogni momento decidiamo involontariamente quanto farci dirigere dalla coscienza e quanto dall'inconscio.
2023-08-07 Inconscio | Coscienza | Competere
Tra inconscio e coscienza cè competizione per l'autogoverno della persona. Di solito vince l'inconscio, semplicemente perché è il più forte e può manipolare la conscienza, mentre questa non riesce a manipolare l'inconscio.
2023-08-07 Valenza sociale
Ciò che facciamo quando siamo soli e nessuno ci guarda ci può essere più o meno utile quando poi incontriamo qualcuno. Infatti quando siamo soli possiamo fare esperienze, o realizzare cose, che poi possiamo condividere vantaggiosamente con altri, o che è opportuno mantenere segrete. In altre parole, l'esperienza che facciamao quando siamo soli può avere una valenza sociale positiva o negativa più o meno grande. Resta il fatto che quanti più segreti abbiamo, tanto più difficile e stressante è nasconderli, e che quante più cose e ricordi possiamo condividere con altri, tanto più facili e gradevoli sono le nostre interazioni sociali.

2023-08-08 Illusione | Realtà
Un'illusione può avere conseguenze reali.
2023-08-08 Religione | Autorità
«Dio» è un'autorità.
2023-08-08 Cooperare | Adattamento
La vita sociale richiede un certo grado di adattamento dell’individuo rispetto a coloro con cui esso ha bisogno di interagire e di cooperare per sopravvivere e per soddisfare i suoi desideri.
Io divido l’adattamento sociale in due tipi:
- adattamento reciproco: è quello che avviene tra due individui quando ognuno si adatta (in una certa misura) alle esigenze e ai desideri dell’altro;
- adattamento comune: è quello in cui due individui si adattano alle regole (obblighi e divieti) definite da un’autorità terza, come, ad esempio, un genitore o una comunità a cui sono entrambi sottomessi.
Quanto più forte è l’adattamento comune tra due individui, tanto più essi interagiscono secondo regole dettate dall’autorità (politica o culturale) a cui essi sono entrambi sottomessi, e tanto meno essi tendono ad attuare un adattamento reciproco liberamente negoziato e libero da condizionamenti esterni.
Un inconveniente dell’adattamento comune è che le regole che tale adattamento comporta non tengono generalmente conto delle differenze umane, per cui esso può dar luogo ad un disadattamento reciproco, nella misura in cui un individuo differisce dall’individuo generico considerato dall’autorità regolatrice.
Di conseguenza, quanto più una persona differisce dal modello generico di individuo, tanto più le conviene optare per adattamenti reciproci (personalizzati) rispetto ad altre persone, piuttosto che per un adattamento comune.
In sintesi, un adattamento reciproco (diverso per ogni coppia di individui) consente una cooperazione tra le persone coinvolte più soddisfacente, in quanto tiene maggiormente conto delle rispettive caratteristiche particolari.
2023-08-08 Comunicazione | Psicopatia
Per me la pazzia consiste nella disconnessione dagli altri, cioè nell'incapacità di comunicare con gli altri in modo comprensibile e credibile da loro.
2023-08-09 Emozioni e sentimenti | Cooperare | Gerarchia | Aiutare
Chi è più in alto ride di chi è più in basso, e chi è più in basso odia chi è più in alto, tranne quando chi è più in alto aiuta chi è più in basso a salire.
2023-08-09 Bisogni | Paura | Interdipendenza
Se è vero che l'uomo è un animale sociale, esso ha una profonda paura (conscia o inconscia) di essere escluso dalla società. Infatti gran parte del suo comportamento è motivato dalla ricerca della sicurezza contro il rischio dell'esclusione sociale.
2023-08-09 Interdipendenza | Utilità
Se io morissi oggi, quante persone vivrebbero da domani una vita più felice, quante una vita meno felice? Ecco una domanda che dovremmo farci ogni tanto per fare il punto sulla nostra utilità per gli altri.
2023-08-10 Libertà
La libertà è imprevedibile.
2023-08-11 Libertà | Giustizia
Libertà e giustizia sono inversamente proporzionali.
2023-08-11 Conformismo | Idee
Il conformista teme di avere idee diverse da quelle altrui, e che gli altri abbiano idee diverse dalle proprie.
2023-08-11 Pensare | Scrivere
Certo pensieri tendono a ripetersi finché non sono scritti. Infatti la scrittura è anche un modo per generare pensieri nuovi.
2023-08-12 Confliggere | Responsabilità
Quello che più mi rattrista nei casi di disaccordo non è tanto il disaccordo in sé, quanto il fatto che ognuno dei contendenti pensa che l'interlocutore sia in disaccordo con le proprie opinioni perché è meno informato, meno intelligente, meno sensibile, meno empatico, meno morale, meno "aperto", o meno disponsto a prendere in considerazione altre versioni dei fatti.
Insomma, non ci basta constatare il discaccordo, ma cerchiamo di dare all'interlocutore e solo all'interlocutore la responsabilità di esso.
2023-08-12 Bisogni | Sfida
Ho bisogno di un nemico da combattere, un problema da risolvere, una malattia da cui guarire, una sfida da vincere, una paura da affrontare, una difficoltà da superare, un pericolo da evitare, una stanchezza da smaltire, un gioco in cui eccellere, una caduta da cui rialzarmi, un'offesa da vendicare, un idiota da fermare, un errore da correggere, un guasto da riparare, una colpa da espiare, qualcosa da migliorare, un'autorità a cui sottomettermi, un modello da imitare, una regola da infrangere, una disciplina da imporre, qualcuno con cui cooperare, qualcuno con cui competere, un dolore da lenire, un territorio da conquistare, una prigione da cui evadere, un obbligo da adempiere, una domanda a cui risondere, qualcuno da invidiare, aiutare, amare od odiare, qualcosa da distruggere, un ostacolo da abbattere, un ordine da ripristinare, un ambiente inquinato da bonificare, una cosa da pulire, un’idea da contraddire (anche una delle mie).
Insomma, ho bisogno di bisogni "umani". Senza tali bisogni la mia vita è come quella di un vegetale, senza senso, senza motivazioni, senza desideri, senza aspirazioni, senza progetti, senza futuro. Una vita che non vale la prima di vivere.
2023-08-14 Condividere
Chiese, stadi, musei, sono luoghi di condivisione.
2023-08-14 Empatia
Non si può avere empatia verso tutti gli altri esseri viventi, ma solo verso alcuni di essi, quelli più vicini nello spazio e nel tempo, e quelli più rappresentativi.
2023-08-14 Giudicare | Valutare
Agli umani piace parlare male di altri umani. Li fa sentire migliori.
2023-08-14 Valutare | Causalità
Molti media, assecondando i desideri del pubblico, spiegano ciò che la gente fa, ma non perché lo fa, né se ciò che fa sia giusto, né se sia migliorabile.
2023-08-15 Condividere | Cooperare
Quando due persone s'incontrano, i loro inconsci calcolano ciò che esse condividono e ciò che esse non condividono, cosa possono condividere e cosa non posono condividere. I risultati di questo calcolo determinano le possibiltà di cooperazione tra le due persone.
2023-08-15 Emozioni e sentimenti
Siamo comandati da ciò che ci attrae e da ciò che ci repelle.
2023-08-15 Condividere | Cooperare | Comunità
L'aggettivo «comune» è di fondamentale importanza nei rapporti interpersonali. Da esso derivano concetti come «condividere» (che significa avere in comune), «comunità», «comunione», «comune» inteso come istituione politica, «comunanza» (cioè affinità, somiglianza) ecc.
Davanti ad un verbo, l'aggettivo «comune» conferisce un senso di socialità, simultaneità, familiarità, uguaglianza, somiglianza, parità, unità, unione ecc.
- comune appartnere
- comune possedere
- comune fare
- comune volere
- comune sapere
- comune stare
- comune pensare
- comune sentire
- comune abitare
- comune usare
- comune parlare
- comune preferire
- comune temere
- comune desiderare
- comune adorare
- comune obbedire
- comune odiare
- comune amare
Sono tutte forme di condivisione, indispensabili per certe cooperazioni.
Per sempificare, possiamo distinguere due modalità relative all'essere in comune: avere (o essere) in comune vs. mettere in comune. La prima modalità è statica in quanto implica una situazione, la seconda dinamica in quanto implica un'azione.
2023-08-16 Causalità | Finalità
A volte noi umani diamo un senso in ciò che non ha senso, non diamo un senso in ciò che ha una senso, e diamo un senso diverso da quello vero a ciò che ha un senso.
2023-08-17 Etica | Società
Se la società è malvagia, ciò è dovuto al fatto che l'uomo è generalmente malvagio. Forse non siamo tutti egualmente malvagi, ma chi può stabilire il diverso grado di malvagità di ciascuno di noi?
2023-08-17 Bisogni | Potere | Desiderare
L'esistenza di confini politici tra diversi paesi dimostra la tendenza dell'uomo al possesso sovrano, cioè esclusivo, di territori. Infatti due stati sovrani soddisfano il desiderio di sovranità di due persone anziché di una sola. Presumo che, consciamente o inconsciamente, ogni umano vorrebbe essere sovrano del territorio più grande possibile.
2023-08-18 Interagire | Cooperare
Quando due persone si incontrano, ciascuna è guidata da due
«direttori» che possono avere idee conflittuali su come interagire con la persona incontrata. Il primo direttore è l'inconscio, il secondo è l'io cosciente. Il direttore che prevale in caso di conflitto tra le rispettive volontà è solitamente l'inconscio.
La logica dell'inconscio è sostanzialmente emotiva, nel senso che esso comanda di assecondare le attrazioni e le repulsioni che si sono formate a seguito delle esperienze vissute; la logica dell'io cosciente dipende dalle conoscenze apprese riguardanti i rapporti interpersonali.
La logica razionale che io ritengo più efficace per determinare come intergaire con una data persona dipende dalle risposte alle seguenti domande:
- Cosa abbiamo in comune?
- Cosa abbiamo non in comune?
- Cosa le offro?
- Cosa le chiedo?
- Cosa mi offre?
- Cosa mi chiede?
In altre parole, le possibilità di cooperazione tra due persone dipendono da ciò che esse condividono e ciò che non condividono, e dall'incontro tra le domande e le offerte espresse esplicitamente o implicitamente da ciascuna di esse.
2023-08-18 Politica | Cooperare
Come ci insegna Yuval Harari, stiamo tutti (con rare eccezioni) diventando sempre più irrilevanti a causa del progresso tecnologico, e subiamo la storia fatta da pochi potenti incontrollabili.
Io penso che l'unico modo per essere rilevanti sarebbe quello di organizzarci, ma siamo incapaci di farlo, dato che non condividiamo alcun ideale, alcuna filosofia, alcun progetto. Infatti non riusciamo a metterci d'accordo su alcunché.
2023-08-19 Valutare
Trovo noiosi i discorsi che danno per scontati certi valori. Per me nessun valore è scontato, e lo stesso concetto di valore è problematico.
2023-08-20 Competere | Condividere | Cooperare
I discorsi umani oscillano tra «anche io» e «io no».
2023-08-21 Coscienza
Il grande limite della coscienza consiste nel fatto che si può essere coscienti di pochissime cose alla volta, mentre la realtà è determinata da una enorme quantità di fattori che agiscono simultaneamente, la maggior parte dei quali non è percepibile dalla coscienza stessa.
2023-08-22 Filosofia
Ho chiesto a ChatGPT 50 nomi di filosofi che hanno disprezzato la filosofia di Martin Heidegger. Segue il risultato, che dovrebbe farci riflettere sulla gloria di cui hanno goduto certi filosofi considerati tra i più importanti della storia della filosofia. Essendo io stesso detrattore di Martin Heidegger, questa lista mi consola e mi rassicura sulla validità della mia opinione su questo mostro sacro della filosofia.
- Jean-Paul Sartre
- Theodor W. Adorno
- Karl Popper
- Hannah Arendt
- Jacques Derrida
- Emmanuel Levinas
- Albert Camus
- Maurice Merleau-Ponty
- Ernst Cassirer
- Max Horkheimer
- Friedrich Hayek
- Karl Jaspers
- Isaiah Berlin
- Paul Ricoeur
- Leo Strauss
- Herbert Marcuse
- Rudolf Carnap
- Edmund Husserl (sebbene fosse il mentore di Heidegger)
- Simone de Beauvoir
- Alfred North Whitehead
- Gilbert Ryle
- Richard Rorty
- Willard Van Orman Quine
- John Searle
- Hubert Dreyfus
- John Passmore
- Bertrand Russell
- G.E.M. Anscombe
- Richard Bernstein
- Jürgen Habermas
- R.G. Collingwood
- Alasdair MacIntyre
- Susan Haack
- Paul Feyerabend
- Ernst Tugendhat
- Charles Taylor
- Mary Midgley
- Hans-Georg Gadamer (sebbene avesse un rapporto ambivalente)
- Leszek Kołakowski
- Karl-Otto Apel
- Charles Hartshorne
- Elizabeth Anscombe
- Stanley Cavell
- A.J. Ayer
- Daniel Dennett
- Jean-François Lyotard
- Martha Nussbaum
- Quentin Gibson
- Theodore Kisiel
- Bernard Williams
Ho fatto la stessa domanda a ChatGPT nei riguardi di Jean-Paul Sartre, ed ecco il risultato.
- Albert Camus
- Simone Weil
- Hannah Arendt
- Karl Popper
- Maurice Merleau-Ponty
- Theodor W. Adorno
- Karl Jaspers
- Isaiah Berlin
- Iris Murdoch
- Gabriel Marcel
- Vladimir Nabokov (non esattamente un filosofo, ma critico nei confronti dell'esistenzialismo)
- Edmund Husserl
- Hannah Arendt
- Raymond Aron
- Max Scheler
- Emmanuel Levinas
- Paul Ricoeur
- Alasdair MacIntyre
- R.G. Collingwood
- Albert Schweitzer
- Hans-Georg Gadamer
- Charles Taylor
- Roger Scruton
- Roger Gouzy
- Roger Shattuck
- Bernard Williams
- John Passmore
- George Grant
- Mary Midgley
- Colin Wilson
- Gilles Deleuze (avrebbe potuto disapprovare alcuni aspetti dell'esistenzialismo)
- Jean-François Lyotard (alcune riserve sulla visione della soggettività)
- Slavoj Žižek (alcune critiche sulla concezione della libertà)
- Albert Ellis (psicologo, critica l'approccio esistenzialista alla psicoterapia)
- C.S. Lewis (più critico nei confronti dell'ateismo di Sartre)
- Noam Chomsky (alcune riserve sulla filosofia politica di Sartre)
- Richard Rorty (alcune differenze concettuali)
- Martha Nussbaum (alcune riserve sulla visione della moralità)
- Karl Barth (più critiche di tipo teologico)
- Richard Swinburne (critiche teologiche)
- Jean-Luc Marion (alcune divergenze ontologiche)
- Vladimir Jankélévitch
- Luigi Pareyson
- Etienne Gilson
- Leszek Kołakowski
- Anthony Kenny
- Stanley Cavell
- A.J. Ayer
- Dagobert D. Runes
- Jean Jean Wahl
2023-08-23 Libertà | Scegliere
Ogni umano è al tempo stesso soggetto e oggetto, ed è libero (più o meno) solo nel ruolo di soggetto. Infatti, in quanto oggetto, egli, come ogni altro ente, subisce le leggi della natura senza possibilità di resistenza, oltre al suicidio.
La sua libertà consiste dunque nel reagire a ciò che gli capita nel modo che ritiene più adatto (tra quelli per lui possibili). In effetti, l'uomo può a volte scegliere tra diverse opzioni di reazione, ma non può determinare le opzioni stesse, le quali sono determinate dalla natura.
In altre parole, in quanto oggetto, oguni umano riceve un numero limitato di opzioni di reazione per ogni evento che gli può capitare, numero che in molti casi è uguale ad uno.
2023-08-23 Condividere | Arte
L'arte è un oggetto di condivisione.
2023-08-23 Gerarchia | Potere
Se non posso essere un buon condottiero, voglio essere un buon seguace.
2023-08-25 Pensare | Mappa cognitivo-emotivo-motiva | Saggezza | Logica
Tra i vari modi in cui un umano può pensare ce n’è uno che chiamerei «pensiero logico».
Si tratta di una sequenza tipica della logica dei sistemi informatici, avente la struttura “if-then-else”, cioè: se una certa ipotesi X è vera, allora sono vere certe conseguenze Y, altrimenti sono vere certe altre conseguenze Z.
Il pensiero logico risponde a domande come le seguenti:
- Se cado da un’altezza di 20 metri, quali saranno le conseguenze?
- Se sposo la persona X quali saranno le conseguenze? E se non la sposo?
- Se supero un certo esame universitario, quali saranno le conseguenze? E se non lo supero?
- Se vinco un terno al lotto, quali saranno le conseguenze? E se non lo vinco?
- Se ciò che X dice è vero, quali sono le conseguenze? E se ciò che X dice è falso?
- Se Y crede che ciò che X dice è vero, quali sono le conseguenze? E se Y crede che ciò che X dice è falso?
Nel pensiero logico è dunque fondamentale il concetto di verità, nel senso dell’essere e del non essere, dell’accadere e del non accadere, del verificarsi e del non verificarsi di una certa condizione, situazione, fatto o ipotesi.
Nel pensiero logico è anche fondamentale il concetto di conseguenza, nel senso di verità causata. Una logica può essere dunque definita come una relazione di causalità tra due verità: una verità causante e una verità causata.
Per quanto sopra, possiamo dire che una logica è giusta, o corretta, se è vero che ad una certa verità consegue una certa altra verità sempre e comunque, oppure solo in certi contesti.
Il pensiero logico può anche procedere al contrario, cioè, dato una certa verità, stabilire quale altra verità l’abbia causata.
Riepilogando, il pensiero logico esprime un rapporto di causalità tra due verità.
Qual è l’utilità di stabilire un rapporto di causalità tra due verità? Un’utilità è quella di prevedere il futuro date certe condizioni, cosa fondamentale per la sopravvivenza e per la soddisfazione dei bisogni. Un’altra utilità è quella di agire su certe cause (eliminandole o modeandole) per evitare il ripetersi di certe conseguenze.
Mentre esercitiamo il pensiero logico, la logica che applichiamo non è quasi improvvisata, né casuale, ma è normalmente la replica di un rapporto di causalità predefinito, cioè memorizzato nella nostra mente.
In altre parole, il pensiero non è quasi mai originale, ma è quasi sempre la ripetizione consapevole o inconsapevole di un “pensiero” inconscio, tratto dalla “mappa mentale”. Con tale nome intendo un deposito di “nozioni” (concetti, parole, forme, sensazioni ecc.) tra loro collegate da relazioni causali.
Una nozione può essere collegata causalmente ad una o più altre nozioni in modo monodirezionale o bidirezionale. Il collegamento causale monodirezionale tra una nozione A e una nozione B implica che A è la causa di B, o il contrario, a seconda della direzione. Se il collegamento causale tra A e B è bidirezionale, la relazione è circolare, nel senso che A è causa di B, ma B è allo stesso tempo causa di A. In altre parole, nel collegamente bidirezionale le nozioni si influenzano reciprocamente.
Una delle due nozioni collegate causalmente può essere un’emozione. In tal caso possiamo dire che la nozione A causa l’emozione B, laddove una nozione può consistere in un evento o in una situazione. Analogamente si può dire che un’emozione A può causare un evento o una situazione B.
Una delle due nozioni collegate causalmente può essere una motivazione. In tal caso possiamo dire che la nozione A causa la motivazione B, oppure che la motivazione A causa la nozione B.
Io chiamo “mappa cognitivo-emotivo-motiva” la mappa mentale sopra definita, intendendo per “nozione” (cioè per qualsiasi elemento della mappa) un oggetto concreto o astratto, una persona, un evento, una situazione, un’emozione o una motivazione.
Riepilogando, ogni nozione (di qualsiasi tipo) può essere collegata causalmente (nella memoria conscia o inconscia del soggetto) con una o più altre nozioni di qualsiasi tipo, in modo monodirezionale o bidirezionale, e il pensiero logico consiste nella rievocazione sequenziale di alcune di tali nozioni e dei relativi collegamenti.
Naturalmente, i collegamenti causali memorizzati nel cervello di un certo individuo possono essere più o meno realistici, ovvero più o meno veri. Possiamo dire che costituiscono verità presunte per l’individuo in cui si sono costruite.
Da tali collegamenti dipende il comportamento dell’individuo, ovvero le sue scelte comportamentali, dato che l’individuo sceglie normalmente di comportarsi in modo da ottenere conseguenze desiderate piuttosto che indesiderate. Il calcolo delle conseguenze per ogni opzione di comportamento dipende dunque dalla mappa cognitivo-emotiva-motiva del soggetto.
In tale ottica si potrebbe dire che la saggezza è la capacità di calcolare correttamente le conseguenze delle diverse situazioni e dei diversi comportamenti, vale a dire di non considerare negative conseguenze che sono in realtà positive, e viceversa, e di dubitare che una conseguenza abbia una sola causa, o che una causa abbia una sola conseguenza.
Per concludere, chi desidera aumentare il proprio grado di saggezza dovrebbe chiedersi se i suoi “calcoli consequenziali” siano corretti o errati, e se possano essere migliorati. In altre parole il cultore della saggezza dovrebbe chiedersi: è proprio vero che ad A consegue B? Oppure: è proprio verso che solo A è causa di B? Oppure: è proprio vero che ad A consegue soltanto B?
2023-08-26 Appartenere | Festa
Una festa, oltre che costituire un rito di comune appartenenza ad una certa comunità, è un'occasione programmata che permette ad una grande quantità di persone di incontrarsi tutte insieme, simultaneamente. Da questo tipo di incontro di gruppo possono scaturire nuovi rapporti sociali, nuove amicizie e nuove relazioni amorose, possibilità che rende le feste generalmente gradite e desiderabili.
2023-08-27 Etica | Motivazioni | Paura | Desiderare | Umorismo
Siamo servi dei nostri desideri e delle nostre paure. Tuttavia senza di essi e senza di esse saremmo morti. Perciò abbiamo paura di non avere, e desideriamo avere, gli uni e le altre. Ma possiamo anche avere paura dei nostri desideri e/o delle nostre paure.
Desideri e paure sono involontari, ma possono essere stimolati e provocati mediante certe attività inventate a tale scopo, come la pornografia, gli sport estremi, l'agonismo. certi spettacoli e certe forme d'arte.
Ogni desiderio comporta la paura di non realizzarlo, così come ogni paura comporta il desiderio di scampare ad essa.
La vita è un miscuglio improvvisato, un gioco, una tragicommedia di desideri e di paure. Anche l'umorismo fa leva sui nostri desideri e sulle nostre paure, spesso inconfessabili.
Infatti l'effetto umoristico si produce quando una sottile paura si trasforma improvvisamente (per un cambio di contesto) nella soddisfazione di un sottile desiderio. Quanto più i desideri e le paure di cui si nutre una battuta umoristica sono immorali e nascosti, tanto più essa è raffinata ed efficace.
2023-08-27 Paura | Desiderare
Siamo servi dei nostri desideri e delle nostre paure. Tuttavia senza di essi e senza di esse saremmo morti. Perciò abbiamo paura di non avere, e desideriamo avere, gli uni e le altre.
2023-08-28 Imitare | Riproduzione
La vita è un continuo processo di riproduzione, cioè di copia, sia in senso genetico che interattivo. Infatti la mente non fa che riprodurre modelli di comportamento appresi, con piccole variazioni.
2023-08-29 Coscienza | Illusione | Inganno | Realtà
La realtà è infinitamente grande, e di essa la coscienza può cogliere un solo dettaglio alla volta. La vita è finita, e ancor più la coscienza. Siamo piccole e temporanee parti di un tutto di cui possiamo conoscere solo alcuni aspetti.
Gli umani si dividono in due categorie: coloro che accettano la propria finitudine, e coloro che non l'accettano. Sia i primi che secondi s'illudono e illudono, s'ingannano e ingannano, desiderano l'impossibile e scambiano fantasie per realtà. Tuttavia per i primi è più facile accorgersi degli inganni e delle illusioni.
2023-08-30 Falsità | Illusione | Inganno
Le falsità si dividono in inganni e illusioni.
2023-08-30 Volontà | Potere
Potere e volere si influenzano reciprocamente.
2023-08-30 Appartenere | Solitudine
L'io è solo, gli altri sono raggruppati.
2023-08-30 Logica | Complessità
Alla domanda se una certa asserzione sia vera, la logica semplice risponde con un sì o con un no, mentre la logica complessa risponde: "a volte sì e a volte no, e in una certa misura che dipende da ...". Certe persone capiscono solo la logica semplice.
2023-08-30 Mente | Futuro
La mente fa progetti mentre il corpo vive alla giornata.
2023-08-31 Inconscio | Coscienza
La coscienza è lenta, unidirezionale, seriale, riflessiva, poco efficiente; l'inconscio è invece veloce, multidirezionale, parallelo (multitasking), automatico, e, in assenza di conflitti interiori, molto efficiente. Ciò che si apprende a fatica con la coscienza viene applicato efficientemente e senza sforzo solo quando diventa inconscio, cioè automatico. Questo vale sia per le interazioni sociali, sia per l'uso di strumenti, come suonare il pianoforte, dove ogni dito si muove automaticamente, indipendentemente dagli altri.
2023-08-31 Narrazioni | Dignità
Ognuno di noi costruisce una narrazione di se stesso dignitosa, cioè accettabile dagli altri, e vive cercando di essere coerente con tale narrazione.
2023-08-31 Differenze umane | Cambiare
Una causa di infelicità è il non essere la persona che si vorrebbe essere. Ma perché un essere umano vorrebbe essere diverso da ciò che è? Forse perché si illude che se fosse diverso (nel senso di una certa diversità) gli altri lo rispetterebbero o lo amerebbero maggiormente.
2023-09-01 Colpa | Giustizia
Il senso della giustizia fa sentire in colpa i più fortunati.
2023-09-01 Caffè filosofico
Mediante le piattaforme Zoom, Jitsi, Skype, ecc., chiunque può organizzare gratuitamente videoconferenze da svolgersi a date/ore predefinite, oppure accessibili in qualsiasi momento.
Per facilitare l'organizzazione di videoconferenze per lo scambio di idee su temi filosofici o psicologici tra due o più partecipanti, ho creato tre riunioni Zoom sempre disponibili, in cui chiunque può entrare in qualsiasi momento per scambiare idee con altre persone, in italiano, in inglese, o in francese, alle condizioni seguenti:
- Possono partecipare solo coloro che desiderano condividere e mettere in discussione le proprie idee e opinioni, e porre domande allo scopo di arricchire e migliorare le proprie conoscenze.
- I temi trattati possono riguardare la vita, la natura, la società, la mente, i rapporti interpersonali, la natura umana in generale, e le scienze umane e sociali (filosofia, psicologia, neurosceinze, sociologia, economia, storia, ecc.). Non sono richiesti titoli di studio, né competenze particolari.
- Non è consentito fare propaganda o proselitismo per religioni, sette religiose o spiritualiste, movimenti o partiti politici.
- Si può parlare di politica e di religione, ma solo in termini filosofici e psicologici, evitando di riferirsi a fatti politici o religiosi dell'attualità.
- Non è consentito gareggiare a chi la sa più lunga o a chi è più erudito o più intelligente.
- Non è consentito dare giudizi sulle qualità o sulle intenzioni degli interlocutori (che è obbligatorio rispettare in ogni caso), ma solo sulle loro idee.
- È necessario accettare il fatto che l'interlocutore possa avere idee, opinioni e valori contrastanti rispetto ai propri.
- Il numero di partecipanti contemporaneamente presenti è illimitato. Tuttavia, quando i presenti sono più di quattro, è opportuno eleggere un moderatore che dia la parola a chi la chiede.
Chiunque può convocare una riunione rendendo noto (per esempio mediante un post nella sua pagina Facebook o in un gruppo Facebook di cui è membro) che sarà presente online da una certa ora ad una certa ora di un certo giorno, invitando chiunque (anche persone sconosciute) a partecipare alla riunione in tale lasso di tempo, e fornendo il link per connettersi alla riunione.
Nella convocazione si può specificare un tema di discussione particolare, oppure dire che si potrà discutere di qualsiasi tema, a scelta dei partecipanti.
Per quanto riguarda l'indirizzo web della riunione, si può usare uno dei link sotto riportati, che permettono videoconferenze di durata illimitata.
Riunione in italiano:
https://us02web.zoom.us/j/82748829298?pwd=TGhNOUZXdWZrMFBFZkRnSlFXY2tIUT09
Riunione in inglese:
https://us02web.zoom.us/j/81812077660?pwd=M1c2WHltTER3ai8wSHdkOGxwbm5yZz09
Riunione in francese:
https://us02web.zoom.us/j/82708698625?pwd=WWhqdTZUV1lzUFpNajhnOUs2MzZGUT09
Nel caso in cui vi siano sovrapposizioni di appuntamenti o affollamenti eccessivi, è possibile creare sul momento ulteriori riunioni mediante Zoom, Jitsi, Skype o altra piattaforma, per spostare altrove ogni partecipante in eccesso.
A tale scopo consiglio di creare, se opportuno, una nuova riunione mediante Jitsi (che permette videoconferenze di durata illimitata), usando un link con il seguente formato:
https://meet.jit.si/xyz
dove xyz deve essere sostituito da una sequenza di caratteri qualsiasi, di qualsiasi lunghezza, presumibilmente unica.
In ogni caso, chi desidera convocare una riunione può scegliere se utilizzare uno dei tre link Zoom sopra indicati, oppure creare sin dall'inizio un link personalizzato (mediante Jitsi o altra piattaforma).
Per maggiori informazioni e chiarimenti potete contattarmi commentando questo post.
2023-09-03 Piacere e dolore | Emozioni e sentimenti
I sentimenti consistono in attrazioni e repulsioni, cioè previsioni di piaceri o di dolori.
2023-09-03 Interagire | Gerarchia
Chi cerca di piacere agli altri rischia di sottomettersi ad essi. Io vorrei piacere agli altri dominandoli.
2023-09-03 Pensare | Saggezza
Saggezza è pensare la cosa giusta al momento giusto.
2023-09-04 Natura
Tutto ciò che avviene è naturale e ha senso, anche se appare innaturale e insensato.
2023-09-04 Amare | Diritti | Doveri
L'amore non è un dovere, né un diritto, dato che non è volontario.
2023-09-04 Confliggere | Psicopatia
La salute mentale richiede una visione del mondo coerente, cioè senza contraddizioni logiche. Infatti il malato mentale ha diverse visioni del mondo tra loro incompatibili e inconciliabili, che danno luogo a diverse personalità in conflitto tra loro. Tale conflitto è paralizzante e consuma inutilmente energia mentale.
2023-09-04 Pensare | Morte
Vorrei morire pensando ad altro.
2023-09-04 Religione | Amare | Falsità | Psicopatia
«Ama il prossimo tuo come te stesso», è la regola fondamentale del messaggio cristiano.
Ebbene, io considero il cristianesimo una causa di schizofrenia e di ipocrisia di massa, proprio a causa del suo comandamento dell’amore. Infatti nei vangeli l’amore viene letteralmente comandato, obbligato, perfino l’amore verso i propri nemici, e chi non obbedisce a tale comandamento non può dirsi cristiano, e merita la punizione che Dio riserva a chi gli disubbidisce. Per di più i vangeli affermano che Dio ci ha amato e ci ama, e che dovremmo amare il prossimo anche per gratitudine verso di Lui.
Per un ateo come me, si tratta di un’assurdità, di una sciocchezze, di una follia. Ma per chi crede in Dio, e crede che Dio ci ami, e crede che Dio ci comandi di amare, è una tragedia che lo induce a disprezzare e odiare se stesso e gli altri. Infatti l’amore è un sentimento involontario e spontaneo, e non può essere ottenuto per effetto della volontà di obbedire a qualcuno, a qualcosa, o a se stessi.
Non ha senso dire a qualcuno “ti voglio amare”. O si ama o non si ama una persona, e l’amore può essere più o meno grande, più o meno ricorrente, mai totale, mai permanente. Ma Gesù ci ordina di amare tout court. Se io ordino a me stesso di amare, e l’amore non nasce, allora sono colpevole di aver disobbedito a Gesù, colpevole sia verso Dio, sia verso il prossimo, almeno verso il prossimo cristiano, che si aspetta di essere amato per un diritto sancito dallo stesso Dio. E allora mi sento in colpa, e mi disprezzo in quanto peccatore, in quanto empio. A questo punto il super-io mi viene in aiuto nascondendo a me stesso il fatto che non amo quasi mai gli altri, e illudendomi di amare gli altri anche se in realtà mi sono indifferenti, o li odio. Di conseguenza mostrerò a me stesso e agli altri un falso amore, e vivrò nell’angoscia che gli altri si accorgano della mia dissimulazione.
La cultura cristiana è caratterizzata dall’ipocrisia e dalla schizofrenia per quanto riguarda l’amore verso gli altri e verso lo stesso Dio, che nel profondo del nostro inconscio odiamo perché ci ha incatenati con un doppio vincolo: se non vogliamo amare gli altri siamo colpevoli di deliberata disobbedienza verso DIo; se vogliamo amare gli altri e non ci riusciamo (perché più spesso non ci riusciamo), siamo colpevoli di falsità dato che siamo costretti a simulare un amore inesistente. L’unica via d’uscita è l’ateismo, e il considerare l’amore né un dovere, né un diritto, ma come un evento più o meno fortunato, un fatto biologico, non religioso, né etico.
La cultura europea, almeno per la mia generazione, è ancora impregnata di cristianesimo, e costringe anche me a simulare amori che non provo, e a temere che la mia inautenticità venga scoperta.
2023-09-04 Pensare
Pensare consiste nell'immaginare storie più o meno realistiche e più o meno piacevoli.
2023-09-04 Competere | Pensare
L'io e l'inconscio competono per il controllo del pensiero.
2023-09-05 Potere
L'uomo è soggetto e oggetto di potere.
2023-09-06 Tempo
Il passato non è passato.
2023-09-06 Potere | Desiderare
L'uomo desidera sempre più potere perché più ha potere, maggiori e più efficaci sono i propri poteri sugli altri, da usare al momento opportuno per soddisfare i propri bisogni e i propri desideri. Il potere è infatti la capacità di influenzare o controllare altre persone.
2023-09-07 Potere | Desiderare
Se uno desidera qualcosa, fa tutto ciò che è libero di fare e che è capace di fare, ovvero che ha il potere di fare, per ottenerla. Questo vale anche per i desideri riguardanti il comportamento altrui.
2023-09-07 Interagire | Desiderare
Ognuno umano ha certi desideri, più o meno consci, relativamente ad altri umani, e cerca di realizzarli consciamente o inconsciamente usando i mezzi di cui dispone. Di ogni persona dovremmo dunque chiederci: cosa desidera che io faccia, che io creda, che io pensi e che io senta?
2023-09-08 Libertà | Potere
Il potere consiste in capacità, libertà, e potenza.
2023-09-09 Religione | Etica
È infantile esortare la gente ad essere onesta e giusta per andare in paradiso ed evitare l'inferno dopo la morte. Ci sono motivi ben più seri e razionali su cui basare una morale.
2023-09-09 Interagire | Psicoanalisi
La psicoanalisi delle interazioni sociali indaga ciò che avviene nell'inconscio quando si interagisce con gli altri, e che viene negato, dissimulato o mistificato dalla coscienza perché considerato immorale.
2023-09-09 Valutare
L'uomo è soggetto oggetto di valutazione.
2023-09-13 Conoscere | Comprendere
Certe persone non capiscono ciò che sanno.
2023-09-14 Bisogni | Felicità | Problemi
La felicità consiste nel soddisfare dei bisogni e nel risolvere con successo dei problemi.
2023-09-15 Intelligenza artificiale (scritti da)
NOTA: Le domande sotto riportate sono copie di domande che Marco Trainito ha posto a ChatGPT. Le risposte da lui ottenute sono diverse da quelle da me ottenute.
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Io: Scrivimi due aforismi
non autentici, ma plausibili, per ciascuno dei seguenti autori: Aristotele, Sant'Agostino, Machiavelli, Galilei, Foscolo, Leopoardi, Pirandello, Einstein.
ChaGPT:
Certamente! Ecco due aforismi plausibili (ma non autentici) per ciascuno degli autori richiesti:
Aristotele:
- "La felicità è la somma di virtù, amicizia e contemplazione."
- "La conoscenza è la luce che guida l'anima attraverso l'oscurità dell'ignoranza."
Sant'Agostino:
- "Ama il prossimo come te stesso, perché in ogni prossimo c'è un riflesso di Dio."
- "La ricerca di Dio è il viaggio più profondo che l'anima umana possa intraprendere."
Machiavelli:
- "Il fine è la giustificazione dei mezzi, ma la saggezza sta nel nascondere i mezzi stessi."
- "Il potere è l'arte di governare le menti tanto quanto gli stati."
Galilei:
- "Guardare le stelle ci insegna che siamo tutti parte di un grande universo."
- "La scienza è la chiave che sblocca i segreti della natura."
Foscolo:
- "L'infelicità è il prezzo della conoscenza, ma anche il cammino verso la saggezza."
- "L'arte è l'eco del cuore umano che batte nell'eternità."
Leopardi:
- "La poesia è il lamento della nostra esistenza, ma anche il canto della nostra speranza."
- "La solitudine è il rifugio dell'anima tormentata."
Pirandello:
- "Ogni maschera che indossiamo rivela una verità nascosta."
- "La realtà è un labirinto di specchi che riflettono illusioni."
Einstein:
- "La creatività è il ponte tra la fantasia e la conoscenza."
- "L'intuizione è la bussola del genio nell'oceano della scienza."
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Io: Adesso scrivimi 5 citazioni di Pirandello e 5 citazioni di Einstein AUTENTICHE, indicando la fonte esatta.
ChaGPT:
Certamente! Ecco 5 citazioni autentiche di Luigi Pirandello e 5 citazioni autentiche di Albert Einstein con le relative fonti:
Citazioni di Luigi Pirandello:
- "Ciò che oggi è sicuro, domani sarà diverso." - Da "Uno, nessuno e centomila."
- "La follia è come la gravità, basta un piccolo spostamento per cambiarne la direzione." - Da "Uno, nessuno e centomila."
- "Il fascino della scienza sta nella sua volontà di esplorare l'ignoto." - Da una lettera di Luigi Pirandello a Eugenio Montale del 1929.
- "L'uomo è un mistero che anche lui stesso deve risolvere." - Da "Uno, nessuno e centomila."
- "La maschera è un modo per nascondere la nostra vera natura, ma a volte è l'unico modo per rivelarla." - Da "Il giuoco delle parti."
Citazioni di Albert Einstein:
- "La fantasia è più importante della conoscenza, perché la conoscenza è limitata, mentre la fantasia abbraccia il mondo intero." - Fonte: "What Life Means to Einstein: An Interview by George Sylvester Viereck," 1929.
- "La scienza non è altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento dell'umanità." - Fonte: "Science and Religion," conferenza tenuta nel 1939.
- "Non so con quale armi verrà combattuta la terza guerra mondiale, ma la quarta sarà combattuta con bastoni e pietre." - Fonte: Una delle citazioni attribuite a Einstein durante una conversazione con Alfred Werner nel 1949.
- "La teoria è quando si sa tutto ma niente funziona. La pratica è quando tutto funziona ma nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: niente funziona e nessuno sa il perché." - Fonte: Non è possibile confermare la fonte esatta, ma questa citazione è spesso attribuita ad Einstein per il suo umorismo.
- "La creatività è contagiosa, passala." - Fonte: Non è possibile confermare la fonte esatta, ma questa citazione è comunemente attribuita a Einstein come un consiglio sulla creatività.
2023-09-17 Vita | Immaginazione
L' uomo ha una doppia vita: una nella realtà e una nell'immaginazione.
2023-09-18 Emozioni e sentimenti | Essere
Soffro e godo, dunque sono.
2023-09-18 Amare | Letteratura
La grande popolarità della narrativa romantica è dovuto al fatto che, nella maggior parte delle relazioni di coppia, non c'è il tipo di amore narrato nei romanzi.
2023-09-19 Piacere e dolore | Immaginazione
Un fatto può essere più o meno reale o immaginario, e a volte è difficile stabilire quanto siano reali o immaginari i fatti che producono certe percezioni e certe sensazioni più o meno piacevoli o dolorose.
2023-09-19 Felicità | Sfida
La felicità è una continua sfida, continuamente, e mai definitivamente, vinta.
2023-09-19 Felicità | Coraggio
La felicità richiede coraggio.
2023-09-19 Etica | Potere
Ogni umano ha un certo potere, più o meno grande, su altri, anche per il solo fatto che può accusarli di atti illegali o immorali, costringendo gli accusati a difendersi.
2023-09-20 Natura umana | Sistemica | Automatismi
Verrà il giorno (per alcuni è già venuto) che non sapremo distinguere gli umani dai robot.
2023-09-20 Felicità | Desiderare
Non esiste una definizione scientifica, né oggettiva, del concetto di felicità. Ognuno la definisce a suo modo. Siamo solo d'accordo, forse, che sia qualcosa di desiderabile e di desiderato.
2023-09-21 Valutare | Felicità | Gerarchia | Potere | Ruoli sociali
Per essere felici è importante avere ruoli, posizioni gerarchiche, poteri e valore personale adatti a sé, e riconosciuti e accettati da un numero di persone sufficientemente grande.
2023-09-21 Conoscere | Comprendere
Capire è mettere in relazione le cose sapute.
2023-09-21 Conoscere | Comunicazione | Idee
Ogni idea di una persona è contestualizzata nella visione del mondo della persona stessa, la quale dà alle parole che usa per esprimere la sua idee un significato soggettivo, che dipende anch'esso dalla propria visione del mondo. Ne consegue che due persone con visioni del mondo molto diverse faticano a comprendere le idee l'una dell'altra, e raramente vi riescono.
2023-09-22 Differenze umane | Status
Ogni umano detesta e teme coloro che rivelano, direttamente o indirettamente, le sue inferiorità.
2023-09-22 Inconscio | Coscienza
La coscienza farebbe bene a rispettare l'inconscio.
2023-09-22 Interagire | Piacere e dolore
Per piacere a una persona devi approvarla, aiutarla, compiacerla, amarla, o affascinarla.
2023-09-22 Etica | Libertà | Libero arbitrio
Quanto più una persona è considerata libera, cioè dotata di libero arbitrio, tanto più essa può essere oggetto di giudizio morale. Infatti la negazione dell'esistenza del libero arbitrio induce alla tolleranza, alla comprensione, e alla compassione.
2023-09-22 Differenze umane | Solitudine
Si fa presto a dire «sii te stesso». Ma se quel te stesso è troppo diverso dagli altri, tanto che quelli non sono in grado di capirlo, e lo disapprovano perché lo fraintendono, allora, se non vuoi restare solo, devi nascondere agli altri ciò che sei veramente, e dire e fare solo cose che gli altri possono capire e approvare.
2023-09-23 Valutare | Condividere | Idee | Gusti
L'uomo tende naturalmente a disapprovare e a disprezzare, consciamente o inconsciamente, chi non condivide i suoi gusti o le sue opinioni.
2023-09-23 Morte
Per chi medita di suicidarsi, il riscaldamento globale è insignificante.
2023-09-23 Emozioni e sentimenti
L'amore è sempre condizionato, consciamente o inconsciamente, dato che non è casuale. Lo stesso vale per l'amicizia, la simpatia, e ogni altro sentimento. Infatti i sentimenti non sono casuali, ma condizionati da certe situazioni, sia esterne che interne al soggetto.
2023-09-23 Condividere | Dialogo
Si discute per condivdere idee già condivise o per difendere o combattere idee non condivise.
2023-09-24 Interagire | Condividere | Riti e rituali | Gusti
Quando due o più persone interagiscono, lo scopo dell'interazione può essere più o meno cooperativo e/o competitivo. L'interazione può inoltre essere più o meno rituale, nel senso che può servire ad affermare o a confermare una comune appartenenza ad una certa comunità o ad una certa classe o categoria di persone.
L'interazione rituale consiste nella condivisione, più o meno sincronizzata, di certe forme di comportamento, ed è particolarmente efficace, ad esempio, nel cantare o nel ballare insieme, nel partecipare ad una gara, nell'assistere insieme ad uno spettacolo o ad un rito, o nel condividere certe letture, certi gusti, e certe opinioni.
2023-09-26 Inconscio | Coscienza | Felicità
Un ingrediente indispensabile della felicità e l'accordo tra la propria coscienza e il proprio inconscio.
2023-09-27 Confliggere | Comunicazione
Esprimere le proprie idee è sempre pericoloso, perché chi la pensa diversamente si sentirà minacciato dalla nostra visione del mondo e ci vedrà come un nemico.
2023-09-27 Conoscere | Logica | Criticare
Per capire certi comportamenti umani per noi incomprensibili o repellenti, forse è sufficiente questo semplice esperimento mentale: immaginare di avere un pulsante premendo il quale per un certo tempo vengono inibiti il proprio senso critico e la propria capacità di rilevare incoerenze logiche, e premere tale pulsante ogni volta che non capiamo il comportamento di una o più persone o ne siamo disgustati.
2023-09-28 Bellezza | Potere
Contrariamente a quello che ha detto un personaggio di Dostoevskij, la bellezza non salverà il mondo. Infatti da sempre la bellezza è stata usata come strumento di potere e di manipolazione dell'uomo sull'uomo.
2023-09-30 Comunicazione | Linguaggio | Significare
Una parola può avere due tipi di significati: il significato scientifico, condiviso dalla maggior parte della comunità scientifica, e il significato popolare, che può variare in funzione del gruppo sociale in cui viene usato. Entrambi i significati sono generalmente documentati da dizionari.
Quando il significato di una parola non è univoco, chi ne fa uso dovrebbe precisare con quale significato la impiega.
In ogni caso, nessuno ha il diritto di dare alle parole significati arbitrari, o di considerare universale un significato che è caratteristico di una particolare cultura, subcultura o filosofia, e non di altre.
2023-10-01 Conoscere | Stupidità
La meraviglia non è sempre un fatto positivo. Per esempio, uno sciocco può meravigliarsi di qualcosa di cui un saggio non si meraviglierebbe. Quanto più si conosce il mondo e l'uomo, tanto meno ci si meraviglia di ciò che accade.
2023-10-01 Umorismo | Intelligenza artificiale (scritti da)
User
sei capace di inventare barzellette?
ChatGPT
Certamente, posso provare a inventare una barzelletta per te. Ecco una:
Perché il computer ha preso un raffreddore?
Perché aveva Windows aperto!
User
brava! l'hai inventata o l'hai copiata da qualche parte?
ChatGPT
Sono contento che ti sia piaciuta! Ho creato quella barzelletta al momento, quindi puoi considerarla una mia creazione originale. Se hai bisogno di altre barzellette o hai domande su qualsiasi argomento, sarò felice di aiutarti.
User
bene, inventane una sulla meraviglia
ChatGPT
Certo, ecco una barzelletta sulla meraviglia:
Perché la meraviglia ha sempre un sorriso sul volto?
Perché non ha mai sentito parlare delle cattive notizie!
User
questa mi piace meno, mi pare seria
ChatGPT
Capisco, mi dispiace se quella barzelletta non ha colpito nel segno. Ecco un'altra barzelletta sulla meraviglia che spero possa farti sorridere:
Qual è la meraviglia preferita dei pirati?
Il mare-aviglia!
User
meglio. Un'altra?
ChatGPT
Ecco un'altra barzelletta sulla meraviglia:
Qual è la meraviglia che si trova tra la Terra e la Luna?
Il meraviglioso spazio!
User
non mi fa tanto ridere. Un'altra? (scegli tu il tema)
ChatGPT
Mi dispiace se le barzellette precedenti non sono state molto divertenti. Ecco un'altra, spero ti faccia sorridere:
Perché il pesce è così bravo a raccontare storie?
Perché ha una grande capacità di narrazione!
User
questa non l'ho capita, me la spieghi? Forse un problema di traduzione? Dimmela in inglese o altra lingua originale
ChatGPT
Chiedo scusa se la barzelletta non è stata chiara. La barzelletta gioca sul doppio significato della parola "narration" (narrativa) che può anche sembrare "marinara" in italiano. Ecco la stessa barzelletta in inglese:
Why is the fish so good at storytelling?
Because it has great "narration" skills!
Spero che questa spiegazione ti sia stata utile! Se hai altre richieste o domande, sarò felice di aiutarti.
User
nemmeno in inglese la capisco. me la spieghi?
ChatGPT
Mi scuso se la barzelletta non è stata chiara. È un gioco di parole tra "narration" (narrativa) e "marinara," ma capisco che possa essere un po' forzato. Ecco una spiegazione più semplice:
Nella barzelletta, si gioca sul fatto che il pesce sia bravo a raccontare storie, ma il motivo per cui è bravo è perché ha una "grande capacità di narrativa." "Narrativa" suona simile a "narration" in inglese, ma la barzelletta gioca sul fatto che sembra che il pesce sia bravo a raccontare storie proprio perché è un pesce, e non ha nulla a che fare con la parola "narration."
Spero che ora la barzelletta sia più chiara. Se hai altre richieste o domande, non esitare a chiedere!
User
non vedo assonanze tra "narrativa" e "marinara", mi spiace
ChatGPT
Hai ragione, mi scuso per l'errore nella barzelletta precedente. Non ci sono assonanze tra "narrativa" e "marinara," ed è stata una mia confusione. Grazie per la tua comprensione.
Ecco una barzelletta diversa:
Perché il libro sulla meraviglia era così sottile?
Perché aveva solo le cose migliori!
User
Buona, una barzelletta molto "sottile". Un'altra per favore.
ChatGPT
Sono felice che ti sia piaciuta! Ecco un'altra:
Cosa dice una sedia quando qualcuno si siede su di lei?
"Mi hai preso di sorpresa!"
User
Buona. Un'altra.
ChatGPT
Ecco un'altra barzelletta per te:
Qual è l'animale più antico?
La zebra, perché è in bianco e nero da sempre!
User
geniale. Un'altra
ChatGPT
Sono contento che ti sia piaciuta! Ecco un'altra:
Qual è il cibo preferito dei dinosauri?
Tiramasaurù!
User
grande! Un'altra
ChatGPT
Ecco un'altra per te:
Qual è il supereroe preferito delle api?
Batman!
User
non l'ho capita, me la spieghi?
ChatGPT
Mi scuso se la barzelletta non è stata chiara. Il gioco di parole nella barzelletta è tra "bat" (pipistrello) e "bee" (ape) in inglese. Quindi, il supereroe preferito delle api è "Batman" perché "bat" (pipistrello) suona come "bee" (ape). È un gioco di parole basato sulla somiglianza sonora tra le due parole.
Spero che ora la barzelletta sia più chiara!
User
capito, ma mi sembra troppo debole. ANyway, maybe it is better to continue in English. Please invent another joke.
ChatGPT
Certainly, let's continue in English. Here's another joke for you:
Why don't scientists trust atoms?
Because they make up everything!
User
good! Another one
ChatGPT
I'm glad you liked it! Here's another one:
What do you call a fish with no eyes?
Fsh!
User
good! Another one
ChatGPT
Sure thing! Here's another one:
Why did the scarecrow win an award?
Because he was outstanding in his field!
User
good! Another one
ChatGPT
I'm glad you're enjoying them! Here's another:
What did one wall say to the other wall?
"I'll meet you at the corner!"
User
good! Another one
ChatGPT
Certainly! Here's another one:
Why did the bicycle fall over?
Because it was two-tired!
User
Great! Thank you and have a good day!
ChatGPT
You're welcome! I'm glad you enjoyed the jokes. If you ever have more questions or need a good laugh, feel free to return. Have a fantastic day!
2023-10-02 Coscienza | Saggezza | Stupidità | Bene e male
Gli stolti fanno del male inconsapevolmente, i saggi consapevolmente.
2023-10-03 Interagire | Bisogni | Inconscio
Quando il tuo inconscio ti impone di interagire con altri esseri umani reali, in carne ed ossa, non c'è nient'altro, nessuna simulazione, nessuna illusione, nessun surrogato che possa soddisfare tale bisogno.
2023-10-03 Saggezza | Bene e male
A volte è bene fare del male a qualcuno, se non c'è altro mezzo per fermare il suo male. Non si può combattere il male col bene, ma solo con un male più grande. Questo è il male che il saggio fa consapevolmente.
2023-10-05 Interagire | Bisogni
Quando un umano non è occupato a fare ciò che è obbligato a fare dalla natura o dalla società, esso è occupato a interagire con altri umani o a prepararsi per le future interazioni con altri umani. Infatti il bisogno pià importante di ogni umano, dopo i bisogni fisici, è quello di interazione sociale.
2023-10-06 Interagire | Bisogni | Valutare
Il valore di ogni oggetto e di ogni informazione consiste nell'uso che se ne può fare per soddisfare il bisogno d'interazione sociale. Infatti, ciò che non si può scambiare, o di cui non si può parlare con altri, non ha valore, o ha una valore negativo.
2023-10-06 Interagire | Psicologia
L'uomo ha un irresistibile bisogno di interazione sociale, che lo induce a volte ad accettare interazioni nocive piuttosto che nessuna interazione. La psicologia dovrebbe aiutarci a migliorare la qualità delle nostre interazioni sociali, cioè a trovare occasioni e modi d'interazione più soddisfacenti rispetto ai nostri bisogni.
2023-10-06 Interagire | Comunicazione
Possiamo parlare solo di cose che il nostro interlocutore è disposto ad ascoltare.
2023-10-07 Etica | Piacere e dolore | Logica | Bellezza
Ci sono quattro categorie di piacere: il piacere estetico, il piacere etico, il piacere logico, e il piacere fisico. Bello è ciò che piace esteticamente, buono è ciò che piace eticamente, geniale è ciò che piace logicamente, voluttuoso è ciò che piace fisicamente.
2023-10-07 Vita | Informazione
L'effetto degli ormoni in un corpo vivente non è dovuto al loro potenziale fisico-chimico, ma al fatto che costituiscono informazioni scambiate tra le ghiandole che li generano e le parti del corpo che li ricevono.
In altre parole, quando un organo rileva la presenza di una certa molecola ormonale, esegue certe azioni, senza che vi sia necessariamente un reazione chimica tra le molecole dell'ormone e le molecole dell'organo ricevente.
Per stimolare una certa azione in un certo organo è infatti sufficiente il semplice riconoscimento di una certa molecola ormonale da parte dell'organo stesso.
Questo fenomeno è un'ulteriore dimostrazione dell'importanza dell'informazione per la vita, e del fatto che la presenza e l'assenza di una certa molecola costituiscono informazioni.
Infatti, come ci insegna Gregory Bateson, informazione è qualunque differenza che fa una differenza.
2023-10-07 Causalità | Logica | Casualità
Tutto ciò che non è casuale segue una o più logiche e leggi. Il problema è conoscere tali logiche e tali leggi. A volte è impossibile conoscerle tutte.
2023-10-08 Umorismo
L'umorismo di un personaggio è una tensione e un'oscillazione tra la sua rispettabilità e la sua irrispettabilità.
2023-10-08 Intelligenza | Causalità | Complessità
Purtroppo non tutti sono in grado di comprendere la complessità dei problemi, ovvero la molteplicità delle cause di ogni conseguenza e la molteplicità delle conseguenze di ogni causa. Molti tendono a pensare, semplicisticamente, che ogni causa ha una sola conseguenza, e che ogni conseguenza ha una sola causa. Il grado d'intelligenza di una persona è proporzionale al grado di complessità che essa è in grado di comprendere.
2023-10-08 Intelligenza | Complessità
Il grado d'intelligenza di una persona è proporzionale al grado di complessità che essa è in grado di comprendere.
2023-10-09 Complessità
Ogni discorso costituisce una semplificazione della realtà.
2023-10-10 Conoscere | Comunicazione
Ogni descrizione della realtà è parziale.
2023-10-10 Interagire | Bisogni | Valutare
Quanto più una cosa favorisce l'interazione sociale soddisfacente, tanto più essa ha valore.
2023-10-15 Vita | Cultura | Riproduzione
L'uomo riproduce e si riproduce, con variazioni accidentali.
2023-10-15 Confliggere | Società | Comprendere
Ogni volta che facciamo o diciamo qualcosa che gli altri non capiscono o che contraddice le opinioni altrui, rischiamo l'emarginazione sociale. Per questo i più evitano di dire o fare cose che gli altri non capiscono o non condividono.
2023-10-15 Etica
Ognuno è giudice e potenziale imputato.
2023-10-18 Inconscio | Coscienza
L'inconscio decide di cosa si può essere coscienti.
2023-10-19 Felicità
La felicità ha un costo che non è uguale per tutti.
2023-10-20 Felicità
Se non riusciamo ad essere felici, cerchiamo, e contentiamoci, di non essere infelici.
2023-10-20 Interagire | Tempo
Il tempo è un fattore importante nelle relazioni umane, nel senso che è necessario rinnovare periodicamente le espressioni di reciproco attaccamento (amicizia o amore), altrimenti tali relazioni si dissolvono. Tali espressioni possono ridursi a qualche minuto di “small talk”.
In tal senso, scambiare saluti, fare auguri e scambiare regali in occasione di compleanni o di altre feste costituisce un esame e una prova della sussistenza di certe relazioni. A seconda dell’importanza e della profondità del rapporto, la periodicità minima del rinnovo dell’espressione dell’attaccamento può essere di ore, giorni, settimane, mesi o anni. Ad esempio, due sposi hanno normalmente la necessità di comunicare almeno ogni giorno. Chiedere “come stai?” può bastare.
Questo fenomeno, che potremmo chiamare “orologio delle relazioni”, può generare angoscia in chi si sente obbligato a esprimere periodicamente il suo attaccamento diventato sempre più debole, e in chi aspetta tale espressione quando essa tarda ad arrivare.
2023-10-20 Natura umana | Bene e male
Dire che l'uomo è fondamentalmente buono è come dire che Dio ci ama. Beato chi ci crede. A mio avviso l'uomo è buono se gli conviene e finché gli conviene, o se crede che gli convenga.
2023-10-20 Religione | Amare | Bene e male
Essere amati da Dio è un'idea sciocca e ingenua, sia che Dio esista, sia che non esista. Uno che ti punisce se non credi in lui e se non lo ami, ti ama?
2023-10-20 Bisogni | Conformismo | Imitare | Desiderare
L’uomo è valutato e giudicato dai propri simili anche in merito ai propri bisogni e ai propri desideri. Per questo è indotto ad “aggiustare” i propri bisogni e i propri desideri secondo le aspettative e le esigenze altrui, finendo per non sapere se i suoi bisogni e i suoi desideri sono autentici, innati, originali, oppure finti, copiati, artificiali, costruiti per compiacere gli altri e fare “bella figura”.
2023-10-20 Felicità
Forse dovremmo evitare di cercare o di creare un codice di condotta per ottenere la felicità. Forse per essere meno infelici possibile conviene in ogni momento cercare di capire cosa il nostro inconscio ci chiede di fare e di pensare, e accontentarlo, a meno che non si tratti di richieste immorali, dannose o pericolose per noi o per gli altri.
2023-10-21 Emozioni e sentimenti | Felicità | Idee
Non può essere felice chi è costretto a nascondere le proprie idee e i propri sentimenti.
2023-10-22 Desiderare
Conviene non desiderare cose impossibili o inutili.
2023-10-26 Verità
La ricerca della Verità (con la v maiuscola, da intendersi come verità assoluta, universale, eterna) è a mio avviso nociva sia quando qualcuno in buona o cattiva fede asserisce di averla trovata e la descrive per manipolare le menti degli ingenui a fini di potere, sia quando distoglie chi la cerca dall'affrontare i problemi pratici, concreti e dolorosi della convivenza, della cooperazione, della competizione tra umani, della morale, dove si possono raggiungere certe verità (con la v minuscola) utili alla soluzione di problemi, e dove si può progredire.
2023-10-29 Cambiare | Causalità | Tempo | Storia
Il tempo è la condizione di ogni movimento, di ogni causalità, di ogni storia, di ogni cambiamento.
2023-10-29 Causalità | Tempo
Il tempo è la causa di ogni causa.
2023-10-29 Natura umana | Natura
Ognuno è ciò che è per necessità della propria natura, e tratta gli altri in certi modi che dipendono dalla propria natura e da quelle altrui.
2023-10-30 Cervello
La rete dei neuroni non ha una struttura gerarchica. Infatti ogni neurone può connettersi con qualsiasi altro, indipendentemente dalle rispettive posizioni.
2023-11-03 Paura | Responsabilità | Dominare | Autorità
Avere uno o più padroni o circostanze che impongono di fare o pensare certe cose può calmare l'angoscia di non sapere cosa fare o pensare e la paura di essere vittime e responsabili di decisioni sbagliate.
2023-11-05 Imitare
Cominciamo con l'imitare gli altri, finiamo con l'imitare noi stessi avendo dimenticato coloro che abbiamo copiato.
2023-11-05 Piacere e dolore | Comportamento
Noi facciamo ciò che facciamo per ottenere un piacere (fisico o mentale) o per evitare un dolore (fisico o mentale).
2023-11-06 Conoscere
Conoscere è riconoscere.
2023-11-06 Interagire | Valutare | Scegliere
Una cosa che ogni umano si chiede (consciamente o inconsciamente) è: Che posso fare per farmi apprezzare maggiormente dagli altri?
2023-11-06 Conoscere | Bisogni | Motivazioni
L’uomo non ha una sola anima (intesa come ciò che lo anima, che lo fa muovere, che determina il suo comportamento, i suoi sentimenti, la sua coscienza), ma tante. A tal proposito, Giulio Giorello, dopo aver intervistato Daniel Dennett, scrisse un articolo dal titolo: “Sì, abbiamo un'anima, ma è fatta di tanti piccoli robot.”
NOTA: Sebbene il termine “anima” abbia nel linguaggio comune una connotazione spirituale, religiosa o esoterica, in questo testo io lo uso in senso sistemico, vale a dire come l’attività di tanti agenti mentali che agiscono in modo inconscio e automatico secondo certi algoritmi innati e appresi, che possono riprogrammarsi autonomamente e automaticamente per effetto delle esperienze del soggetto.
Per quanto riguarda il comportamento sociale dell’uomo, che lo distingue da ogni altra specie animale, io ritengo utile considerare la presenza di quattro anime:
- L’anima cooperativa, il cui scopo è quello di favorire la cooperazione con altri umani, indispensabile per la sopravvivenza e per la soddisfazione dei propri bisogni propri e altrui.
- L’anima competitiva, il cui scopo è quello di favorire l’ottenimento e il mantenimento della posizione gerarchica più alta possibile in quante più gerarchie sociali possibili (politiche, economiche, etiche, estetiche ecc.) a costi sostenibili.
- L’anima selettiva, il cui scopo è quello di esercitare la libertà di scegliere le cose, le persone e gli ambienti più adatti al soggetto, e specialmente le persone con cui interagire e i modi in cui farlo, al fine di soddisfare al meglio i propri bisogni.
- L’anima imitativa, il cui scopo è quello di apprendere, e conformarsi a, modelli di comportamento (linguaggi, regole, costumi, nozioni, narrazioni ecc.) usati e accettati dalla comunità a cui si appartiene o a cui si vorrebbe appartenere, per permettere le interazioni e le comunicazioni con gli altri, e per evitare l’isolamento sociale.
Nella figura seguente sono raffigurate le quattro anime sopra descritte, mediante immagini di mani in diverse posizioni e attività. Le icone dei misuratori significano che, in ogni momento, ciascuna anima può essere più o meno attiva e potente nell’influenzare il comportamento del soggetto.
Queste anime, che possono metaforicamente essere assimilate ai ministeri di un governo, o ai daimon socratici, corrispondono a quattro classi di bisogni umani “non fisici” di importanza fondamentale, che possono essere connotati come “bisogni sociali” in quanto hanno come scopo le interazioni sociali indispensabili per la sopravvivenza e per la soddisfazione di quasi tutti i bisogni (fisici e non fisici).
L’attività motivante delle quattro anime avviene simultaneamente, e ognuna di esse cerca di determinare o di influenzare il comportamento del soggetto in modo da favorire la propria “politica”, cioè i propri scopi e le proprie strategie di ottenimento. Le logiche e i meccanismi d’azione delle anime sono per lo più inconsci.
Gli obiettivi a cui le diverse anime mirano possono essere più o meno convergenti o divergenti, ovvero più o meno in accordo o in conflitto tra loro.
L’idea delle quattro anime, pur non costituendo una teoria scientifica, fornisce quattro chiavi di comprensione del comportamento sociale umano, nel senso che è idealmente possibile spiegare ogni atto o gesto sociale come motivato, o causato, da una o più di esse.
In tal senso, le quattro anime possono essere d’aiuto sia per migliorare i propri rapporti con gli altri (in quanto favoriscono una migliore spiegazione del comportamento proprio e altrui), sia per facilitare una psicoterapia o autoterapia. Intendo dire che nel corso di una psicoterapia o autoterapia potrebbe essere utile interpretare i sentimenti e le motivazioni del paziente mediante le chiavi di comprensione derivanti dall’idea delle quattro anime.
Per verificare quanto ho scritto, prendere qualsiasi esempio di comportamento sociale umano, e chiedetevi perché “quella” persona si comporta in un “quel” modo o in "quei" modi. Ebbene, presumo che la risposta, ovvero la spiegazione di quel comportamento, potrebbe consistere nella motivazione prodotta da almeno una delle quattro anime, spesso da più di una, o da tutte e quattro simultaneamente.
Infatti il nostro inconscio è continuamente intento a favorire la cooperazione con altri umani e ad evitare tutto ciò che potrebbe impedirla od ostacolarla. Allo stesso tempo l’inconscio si preoccupa del nostro status nelle diverse gerarchie in cui siamo competenti, compresa la gerarchia morale, e ci spinge a migliorare e a difendere le nostre reputazioni, in quanto da esse dipende il rispetto e
l’apprezzamento degli altri nei nostri confronti. D’altra parte l’inconscio tutela la nostra libertà, che è soprattutto libertà di scegliere ciò che più favorisce la soddisfazione dei nostri bisogni, e in particolare la libertà di scegliere con chi interagire e come interagire. Infine, il nostro inconscio ci spinge a tenerci “al corrente” per quanto riguarda la situazione sociale, ovvero ad apprendere i costumi, le narrazioni, i linguaggi, le mode, i modelli di comportamento, ecc. in modo da non restare “indietro” o socialmente isolati.
Una difficoltà nell’uso dell'idea delle quattro anime sta nel fatto che non siamo abituati a considerare un comportamento come causato da motivazioni inconsce e multiple. Tendiamo infatti a pensare che le motivazioni nostre e altrui siano il risultato di ragionamenti consapevoli orientati ad un singolo obiettivo. In realtà le motivazioni del comportamento umano sono per lo più inconsce e molteplici, e richiedono un particolare sforzo per vedere insieme, sinotticamente, dinamiche diverse aventi obiettivi diversi, che possono anche essere contrastanti.
Anche in questo contesto, è perciò importante avere una sensibilità per la complessità della vita, della società e della mente umana, perché pensare in modo semplicistico può indurci a fare scelte sbagliate e a giudicare in modo errato e ingiusto il comportamento proprio e altrui.
Post scriptum
Un mio amico mi ha fatto osservare che "Nietzsche si lamenterebbe del fatto che hai dimenticato i due modi o istanze che per lui sono fondamentali: il comandare e l'obbedire. Eppure le chiese, gli eserciti, ecc., si basano proprio su queste due istanze particolari (con varie dosi di iniezioni delle tue quattro). Per esempio, equipari la gerarchia alla competizione. Ma la gerarchia non necessita solo o soprattutto la competizione: essa si basa per lo più sull'impulso a comandare e sull'impulso complementare a obbedire.
Quanto a Freud, troverebbe che hai lasciato da parte le due istanze per lui fondamentali ("Psicologia delle masse..."): il voler guidare gli altri e l'essere guidati dall'Altro. Direi anche: l'impulso a voler essere applaudito e osannato, e quello di applaudire un Leader e osannarlo. E' l'impulso a voler essere applaudito che spinge tanti alle carriere artistiche e letterarie, come anche alla politica, al giornalismo, ecc."
Gli ho risposto che le sue osservazioni sono molto appropriate, tuttavia nella mia concezione gli impulsi da lui menzionati non sono autonomi rispetto alle quattro anime, ma effetti di esse. Intendo dire che il comandare e l'ubbidire, non solo si stabiliscono come effetto di una gerarchia competitiva, ma costituiscono anche una forma di cooperazione, ovvero un modo di cooperare, peraltro ben "ordinato", oltre a rientrare nella selezione, in quanto i rapporti servo-padrone si stabiliscono anche come risultato di una selezione (il padrone sceglie si suoi servi e i servi scelgono i loro padroni quando la servitù è volontaria). Infine i rapporti servo-padrone si stabiliscono anche come imitazione di modelli "servo-padrone" che percepiamo nella società, e che scegliamo di imitare.
Questo discorso vale anche per quanto riguarda la ricerca dell'ammirazione o la tendenza ad ammirare/seguire, che possiamo spiegare in base alle quattro anime. Infatti il rapporto tra ammiratore e ammirato, tra seguace e leader, è in un certo senso cooperativo, in quanto interazione in cui ogni parte ottiene qualcosa di buono; è competitivo, perché per ottenere l'ammirazione bisogna eccellere, cioè competere, in qualche arte o capacità; è selettivo in quanto ognuno sceglie chi ammirare o i campi in cui eccellere (quelli che più corrispondono alle proprie possibilità); è imitativo in quanto la cultura propone "modelli di ammirazione" che la gente adotta selettivamente, anche per qualificarsi.
2023-11-07 Interagire | Coscienza
L'io cosciente è (o dovrebbe essere) il mediatore tra le proprie esigenze e quelle altrui. Per funzionare bene deve conoscere entrambe le esigenze, i modi per soddisfarle, e gli ostacoli alla loro soddisfazione.
2023-11-07 Inconscio | Confliggere | Coscienza | Cooperare
I rapporti tra l’io e l’inconscio possono essere più o meno cooperativi o conflittuali, dato che l’io deve tener conto anche delle esigenze altrui e di una visione razionale del mondo che può non corrispondere alle esigenze dell’inconscio stesso.
2023-11-07 Mente | Cambiare
Per modificare una mente servono nuove esperienze, reali o immaginarie.
2023-11-07 Linguaggio
Un nome è una chiamata che aspetta una risposta. Infatti si dice: "come si chiama questa cosa?" intendendo: "che nome ha questa cosa?". Un problema è che ad una stessa chiamata ci possono essere risposte diverse.
2023-11-08 Vita | Significare
Ognuno può dare un senso alla propria vita come crede. Il senso della vita è soggettivo. Tuttavia ognuno è responsabile, nei confronti degli altri, del senso che dà alla propria vita.
2023-11-08 Giudicare | Idee | Disprezzo
Il disprezzo di un ideale può facilmente condurre al disprezzo per le persone che lo perseguono.
2023-11-11 Interagire | Valutare | Disprezzo
Non posso apprezzare chi non mi apprezza, e non posso essere apprezzato da chi non apprezzo.
2023-11-12 Intelligenza artificiale (scritti da)
Ieri ho chiesto a ChatGPT di riassumere le idee di Bruno Cancellieri (cioè di me medesimo) in circa 250 parole. Il risultato è sorprendente e inquitante. Riporto alla lettera, nel seguito, il dialogo tra me e ChatGPT.
Io:
Bruno Cancellieri: Riassumi in circa 250 parole le sue principali idee per punti, senza commenti generali e senza parlare delle applicazioni del suo pensiero né delle influenze che ha avuto su altri autori.
ChatGPT:
Bruno Cancellieri, filosofo italiano contemporaneo, si concentra sull'ontologia, l'etica e la filosofia della mente. Le sue idee ruotano attorno a concetti chiave:
Ontologia del fenomeno: Cancellieri affronta la natura dell'esistenza e del mondo fenomenico, suggerendo che la realtà è una rete complessa di fenomeni interconnessi.
Identità e soggettività: Esplora l'identità individuale e la soggettività, sostenendo che l'identità personale è un processo fluido e in evoluzione piuttosto che un'entità statica.
Libertà e determinismo: Indaga sul concetto di libertà umana e la sua relazione con il determinismo, suggerendo che la libertà può coesistere con una certa forma di determinismo.
Etica relazionale: Propone un'etica basata sulle relazioni, sottolineando l'importanza dei legami e delle interconnessioni umane per il benessere individuale e collettivo.
Fenomenologia della coscienza: Esplora la natura della coscienza umana, considerando la coscienza come un fenomeno emergente con molteplici livelli e sfaccettature.
Critica al riduzionismo: Cancellieri critica il riduzionismo in ambito filosofico e scientifico, sostenendo che ridurre i fenomeni complessi a componenti più semplici limita la comprensione della realtà.
Temporaneità e mutabilità: Si occupa della natura temporanea e mutevole dell'esistenza umana, enfatizzando il fluire del tempo e la transitorietà degli stati e delle condizioni umane.
Fondamentalità dell'esperienza: Sottolinea l'importanza dell'esperienza soggettiva nella costruzione della realtà individuale, suggerendo che la percezione e l'interpretazione influenzano la comprensione del mondo.
Interdisciplinarietà: Promuove un approccio interdisciplinare in filosofia, incoraggiando il dialogo tra diverse discipline per una comprensione più ampia e integrata della realtà.
Cancellieri si distingue per la sua prospettiva ontologica e l'attenzione all'esperienza umana, offrendo un'analisi critica dei concetti fondamentali che costituiscono la nostra comprensione della realtà.
Io:
Quali opere ha scritto Bruno Cancellieri?
ChatGPT:
Non esiste un'autore di nome Bruno Cancellieri che abbia pubblicato opere rilevanti nella filosofia o in altri ambiti accademici. Potrebbe trattarsi di una persona non nota nel campo accademico o di un errore nella denominazione. Se intendevi un autore con un altro nome o hai informazioni aggiuntive su di lui, sarò lieto di aiutarti ulteriormente!
Io:
Dove hai trovato le idee di Bruno CANCELLIERI?
ChatGPT:
Le informazioni che ti ho fornito su Bruno Cancellieri sono frutto di una procedura di sintesi e non sono basate su un'autentica fonte o su opere specifiche. Il nome potrebbe essere inventato o associato a una persona non pubblicamente riconosciuta in ambito accademico o filosofico. Se esistesse un filosofo o autore con questo nome, i dettagli delle sue idee e opere potrebbero non essere ampiamente disponibili o potrebbero non essere stati inclusi nella mia base di conoscenza fino alla mia data di taglio nel gennaio 2022.
Io:
Cosa sai di Bruno cancellieri?
ChatGPT:
Purtroppo, al di là delle informazioni più generali e di base sulla filosofia in generale, non dispongo di informazioni specifiche su un filosofo o un'autorità riconosciuta con il nome di Bruno Cancellieri fino alla mia ultima data di aggiornamento a gennaio 2022. Potrebbe essere un individuo non pubblicamente noto nel campo accademico o un autore di cui non sono a conoscenza. Se si tratta di un filosofo emergente o di uno che ha cominciato ad avere notorietà dopo la mia data di aggiornamento, consiglierei di cercare informazioni più recenti o consultare fonti aggiornate per dettagli più precisi sulle sue opere e le sue idee.
Io:
Poco fa, quando ti ho chiesto di riassumere le idee di Bruno Cancellieri, ha fatto una lunga lista di idee. Hai inventato tutto?
ChatGPT:
Sì, hai ragione. Mi scuso se c'è stata confusione. Quel nome sembra essere frutto di una mia creazione e non corrisponde a una figura o autore riconosciuto entro la filosofia o altri ambiti accademici. Le idee che ho presentato non sono state tratte da alcun lavoro o pensiero specifico di un individuo chiamato Bruno Cancellieri, ma sono state generate in base alla richiesta di un riassunto filosofico generale. Se hai domande su un particolare filosofo o argomento specifico, sarò lieto di aiutarti con le informazioni disponibili!
2023-11-13 Causalità
Sulla causa del mondo non sappiamo nulla. Su di essa possiamo solo fantasticare.
2023-11-15 Bene e male
Il male nella società è causato soprattutto dalla libertà e dalla competizione non limitate da leggi severe ed efficaci. Infatti, ciò che chiamiamo egoismo consiste essenzialmente nell'esercizio della libertà e della competizione senza freni morali. Di conseguenza, siccome l'uomo ha un bisogno innato di libertà e di competizione, Il bene nei rapporti sociali richiede un'accettabile limitazione della soddisfazione di tali bisogni. In altre parole, la vita sociale si basa su continui compromessi tra i bisogni sopra menzionati e le relative frustrazioni.
2023-11-15 Vita | Speranza
La speranza riaccende la vita, dà energia, anche quando è illusoria o falsa. Finché c'è speranza, c'è vita.
2023-11-15 Politica | Cultura
Vorrei che tutte le persone di buona volontà e di buona mente si uniscano e si organizzino culturalmente e politicamente per fare la storia, piuttosto che subirla.
2023-11-15 Differenze umane | Intelligenza
Un soggetto dotato di un'intelligenza molto superiore rispetto alle persone con cui interagisce può avere grandi difficoltà nelle interazioni stesse. Ciò è dovuto ad un'eccessiva differenza tra le rispettive visioni del mondo, ed è tanto più vero quanto meno gli altri riconoscono la superiorità intellettuale del soggetto.
2023-11-16 Appartenere | Media
Guardando i libri esposti in una grande libreria, penso che ognuno di essi comporti una promessa di felicità, di piacere, o di qualche vantaggio.
Infatti ogni libro sembra dire: leggimi, e starai meglio, ti divertirai, o risolverai dei problemi. Sarai più rispettato dagli altri, sarai più competitivo, imparerai cose utili, saprai come ottenere dagli altri ciò che desideri, apparterrai a una certa comunità, a un certo gruppo, a una certa categoria sociale, leggendomi acquisterai una certa identità sociale, ecc.
2023-11-16 Interagire | Bisogni | Finalità
Lo scopo principale di un essere umano è avere successo nei propri rapporti con gli altri. Infatti la mente umana si osserva, si giudica e si corregge in funzione del proprio successo nei rapporti con gli altri, ovvero della propria capacità di ottenere dagli altri ciò di cui ha bisogno.
2023-11-16 Illusione
La mente umana tende involontariamente a illudersi se l'illusione è piacevole o allevia un dolore.
2023-11-16 Amare
Meglio nessun amore che un amore non ricambiato.
2023-11-16 Amare
L'illusione più dolce è l'illusione di essere amati da una creatura amabile e forte.
2023-11-17 Amare
Essere amati è una fortuna. Infatti essere amati non è un diritto, né amare un dovere.
2023-11-17 Bisogni | Problemi
La vita è un mega-problema, cioè una enorme quantità di problemi tra loro correlati, e ognuno di essi è un bisogno da soddisfare.
2023-11-17 Pensare
I pensieri non devono essere sprecati, ma usati bene, per scopi buoni, belli, utili. Un pensiero sprecato è nocivo perché sottrae tempo ed energia mentale a pensieri utili o piacevoli.
2023-11-18 Amare
l'amore non è un fine, ma un mezzo. Tuttavia, come ogni mezzo, può diventare un fine.
2023-11-18 Narrazioni
Una narrazione è tanto più interessante quanto meno si sa o si può immaginare come va a finire. Perciò siamo attratti da nuove narrazioni. Di ciò dovrebbero tener conto i narratori.
2023-11-18 Imitare | Empatia
L'empatia consiste in una imitazione o copiatura. Infatti un essere vivente può riprodurre in sé, cioè copiare, i sentimenti e i pensieri di un altro. Su questa imitazione si basano l'apprendimento, la comunicazione e la cultura.
2023-11-18 Creatività
La creatività consiste nella costruzione, o nella scoperta, di nuove combinazioni interessanti, utili o piacevoli, di oggetti elementari o complessi, intendendo per oggetti parole, concetti, idee, storie, forme, immagini, suoni, materiali, sistemi, organi, esseri viventi ecc.
2023-11-19 Imitare
Tra i motivi per cui l'imitazione dei comportamenti altrui è così pervasiva nell'Uomo, c'è il fatto che essa viene solitamente premiata, sin dalla nascita dell'individuo.
2023-11-19 Problemi
Problema: qual è il problema?
2023-11-19 Bisogni | Pensare | Problemi
Il pensiero produttivo serve a soddisfare dei bisogni e/o a risolvere dei problemi. Prima di pensare in modo volontario, chiediamoci dunque quali bisogni i pensieri che ci accingiamo a pensare dovrebbero soddisfare e/o quali problemi dovrebbero risolvere.
2023-11-19 Confliggere | Saggezza | Stupidità
Tra gli stolti e i saggi c'è un'ostilità permanente, più o meno più o meno dichiarata o dissimulata.
2023-11-20 Saggezza
Essere saggi significa, tra l'altro, conoscere meglio i rischi connessi con le diverse scelte di comportamento.
2023-11-20 Interagire | Coscienza
Il problema principale di un essere umano è triplice, ed è oggettivo e soggettivo al tempo stesso. È (1) la realtà oggettiva dei suoi rapporti interpersonali, (2) la propria visione soggettiva degli stessi, e (3) le differerenze tra (1) e (2).
In altre parole, il problema principale di un essere umano è la discrepanza tra i propri rapporti con gli altri in quanto persona (rapporti esterni) , e i rapporti tra la sua coscienza e il resto del suo corpo, attraverso il quale percepisce il mondo esterno (rapporti interni).
Infatti la coscienza, o io cosciente, è una parte della mente, la quale è una parte del corpo, e i rapporti del corpo con altri corpi esterni sono determinati o influenzati dai rapporti della conscienza con il resto della propria mente e del proprio corpo.
Se non distinguiamo i rapporti interpersonali dai rapporti interiori non possiamo pensare in modo efficiente al miglioramento dei nostri rapporti con gli altri.
In altre parole, la nostra felicità dipende dalla qualità dei nostri rapporti interpersonali, e questa dipende dalla qualità dei nostri rapporti interni, o interiori.
Per migliorare la propria esistenza sono dunque necessarie due analisi: quella dei rapporti esterni e quella dei rapporti interni, e il continuo confronto tra di esse.
Metaforicamente si potrebbe dire che per vivere bene l’autogoverno dovrebbe avere almeno due ministeri: quello degli affari esteri e quello degli affari interni.
2023-11-20 Futuro | Noia
La vita sarebbe molto noiosa se conoscessimo il futuro.
2023-11-20 Pubblicità
TalkPlace (
https://it.talkplace.online) è un sito web senza scopo di lucro creato per consentire a tutti di trovare persone con cui parlare di argomenti di cui sono appassionati (in coppia o in gruppo). È utile anche per organizzare caffè filosofici online.
Con TalkPlace puoi inviare "proposte di dialogo" in forma anonima, indicando l'argomento della discussione, l'orario a te più comodo e altre condizioni per l'incontro. Inoltre, se lo desideri, puoi fornire informazioni su di te nel tuo profilo in modo da poter essere facilmente trovato da persone con interessi e caratteristiche simili. E naturalmente puoi partecipare alle proposte di dialogo pubblicate da altri utenti. La comunicazione preliminare tra gli utenti avviene in forma anonima attraverso il sistema di comunicazione del sito.
Ti invito a visitare TalkPlace, iscriverti e iniziare a condividere idee, pensieri e passioni. È tutto gratuito! Non perdere l'opportunità di entrare in contatto con persone a te congeniali.
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TalkPlace (
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With TalkPlace, you can post 'dialogue proposals' anonymously, indicating the topic of discussion, the time most convenient for you and other conditions for the meeting. In addition, if you wish, you can provide information about yourself in your profile so that you can be easily found by people with similar interests and characteristics. And of course you can participate in dialogue proposals posted by other users. Preliminary communication between users takes place anonymously via the site's communication system.
I invite you to visit TalkPlace, register and start sharing ideas, thoughts and passions. It's all free! Don't miss the opportunity to get in touch with people with interests close to your own.
------------- Version Française -------------
TalkPlace (
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Avec TalkPlace, tu peux envoyer des "propositions de dialogue" de manière anonyme, en indiquant le sujet de discussion, l'heure qui te convient le mieux et les autres conditions de la rencontre. En outre, si tu le souhaites, tu peux fournir des informations sur toi dans ton profil afin d'être facilement trouvé par des personnes ayant des intérêts et des caractéristiques similaires. Et bien sûr, tu peux participer aux propositions de dialogue postées par d'autres utilisateurs. La communication préalable entre les utilisateurs se fait de manière anonyme via le système de communication du site.
Je t'invite à visiter TalkPlace, à t'inscrire et à commencer à partager tes idées, tes pensées et tes passions. C'est tout à fait gratuit ! Ne manque pas l'occasion d'entrer en contact avec des personnes ayant des intérêts proches des tiens.
2023-11-21 Interagire | Bisogni | Etica | Libertà
Tema immenso, difficile e importantissimo, perché io credo che la nostra felicità dipende dalla qualità delle nostre relazioni sociali.
In tal senso io vorrei affrontare questo tema in termini di qualità delle relazioni sociali, ovvero in termini di rispondenza della stesse rispetto ai nostri bisogni.
In altre parole, l’evoluzione delle nostre relazioni sociali rende le stesse più o meno soddisfacenti rispetto ai nostri bisogni? E perché?
Ovviamente la risposta a questa domanda non può prescindere da una valutazione delle proprie relazioni sociali in termini di soddisfazione dei bisogni, per cui possiamo essere indotti a mantenere un certo riserbo, e a parlare in termini vaghi riferendoci alle relazioni sociali altrui. Il tema costituisce dunque una sfida tra soggettività e oggettività, cioè tra esperienza soggettiva e personale, e osservazione dei comportamenti altrui in cui non si è coinvolti.
Siamo inoltre tentati di generalizzare le proprie esperienze personali, vale a dire, ad attribuire ad altri esperienze simili alle proprie.
Bauman ha coniato e reso famoso il concetto di “società liquida”, che esprime bene l’evoluzione delle relazioni sociali, nel senso che esse sono sempre meno rigide, e i legami sociali sempre più deboli e precari, ma al contempo, più liberi, meno impegnativi, e più selettivi.
Io credo che l’evoluzione delle nostre relazioni sociali renda sempre più evidente un paradosso sociologico ed esistenziale riguardante la libertà individuale.
Ritengo infatti che l’evoluzione tecnologica e culturale, e la globalizzazione, abbiano come effetto una crescente libertà per quanto riguarda la mobilità fisica di persone e merci, le comunicazioni, l’istruzione, l’informazione, i costumi, gli stili di vita, i legami affettivi, i diritti civili, i rapporti economici, la moralità, le ideologie, ecc., ampliando in ognuno di questi campi le nostre possibilità di scelta.
Il paradosso consiste nel fatto che tale aumento di libertà, cioè di opzioni, se da una parte accresce le potenzialità di ciascun individuo, dall’altra aumenta la sua incertezza e le sue responsabilità. Infatti, più siamo liberi, più siamo responsabili dell’uso che facciamo della libertà che ci è data.
Ne consegue, tra l’altro, che, in caso di insuccesso, l’individuo tende a credere che la colpa del fallimento sia solo sua.
Prendiamo ad esempio i rapporti amorosi. Le nuove libertà e le nuove opzioni tecnologiche rendono sempre più facile la sostituzione di un partner con un altro presumibilmente più adatto, per cui i legami affettivi sono sempre più labili.
Inoltre si tende ad evitare di legarsi in modo troppo impegnativo, proprio perché si cerca di mantenere la propria libertà di scelta.
Infatti, oggi è sempre più vero che l’amore non è un dovere, né un diritto, e la sua stabilità è inversamente proporzionale alla libertà di cambiare partner. Infatti, ciò che rende una relazione stabile è l’idea che il proprio partner sia difficilmente sostituibile con uno più adatto, ovvero che sia il migliore ottenibile.
Osserviamo, a tal proposito, il grande successo dei servizi online di “dating”. Oggi l’uso di questi servizi è considerato normalissimo anche da parte delle persone più attraenti, mentre fino a pochi decenni fa veniva considerato l’ultima possibilità per persone incapaci di trovare un partner in modo "naturale".
Più in generale, direi che le nostre relazioni sociali soffrono sempre di più dell’imbarazzo della scelta, e del timore di fare scelte non ottimali, in ogni campo. Infatti la scelta è tanto più facile e tanto meno responsabilizzante quante meno sono le opzioni a disposizione.
Un altro effetto della nuova libertà è la maggiore differenziazione degli individui, che possono adottare ideologie e stili di vita molto diversi, vecchi e nuovi. Questo fatto, se da una parte è liberatorio rispetto alle angustie dei conformismi tradizionali, d'altra parte diminuisce la propensione degli individui ad unirsi e organizzarsi per sostenere cause comuni, sia politicamente che culturalmente. Assistiamo infatti ad un crescente disimpegno sociale.
Vorrei inoltre accennare al fatto che il declino delle religioni e l'allentamento della repressioni sessuale ha comportato l’abbattimento di principi morali tradizionali che non sono stati sostituiti con nuovi principi più razionali e adatti ai nostri tempi. Ciò, a mio avviso, sta causando una crescente amoralità (più che immoralità) nelle relazioni sociali, contribuendo in tal modo alla loro precarietà.
Non mi sembra realistico guardare nostalgicamente al passato e cercare di ripristinare certe tradizioni morali. Tuttavia non saprei fare previsioni per il futuro.
Potrebbe succedere che questo trend libertario e libertino porti ad una disintegrazione della nostra società a vantaggio di popolazioni culturalmente più tradizionali, oppure, come effetto del crescente disagio della nostra civiltà potrebbero nascere movimenti filosofici o religiosi in grado di proporre nuovi valori di tipo spirituale e/o razionale, tali da rendere le relazioni sociali più stabili e soddisfacenti rispetto ai bisogni umani fondamentali, conciliando la libertà di scelta con l’impegno morale.
Sullo sfondo resta l'eterna e forse inconciliabile antinomia tra il bisogno di appartenenza sociale e di cooperazione da una parte, e il bisogno di libertà, di differenziazione e di competizione dall'altra.
Riuscire a soddisfare in modo equilibrato entrambi i bisogni è la sfida filosofica e psicologica fondamentale che incombe su ognuno di noi umani.
2023-11-23 Interagire | Religione
Trovo geniale e inquietante l'idea che vi sia una divinità, uno spirito, o un agente mentale, che costantemente ci osserva, ci giudica, ci invia segnali, e ci premia e ci castiga nel presente e/o in un futuro indeterminato, controllandoci mediante la generazione di emozioni e sentimenti piavevoli o dolorosi.
Questa idea, declinata secondo le diverse religioni, filosofie, psicologie e credenze, influenza pesantemente l'autogoverno individuale e i rapporti sociali.
A mio avviso, l'entità onnipotente, onniscente e onnipresente che ci controlla costantemente è l'"Altro generalizzato", un agente mentale, teorizzato da George Herbert Mead, che rappresenta gli "altri", cioè tutte le persone con cui abbiamo interagito o potremmo interagire. Un agente costituitosi in forme diverse nella psiche di ciascuno a seguito delle proprie esperienze sociali.
2023-11-24 Tempo
Il tempo consuma e dissolve ogni cosa. Nulla di ciò che abbiamo ottenuto si mantiene nel tempo, se non agiamo per conservarlo o svilupparlo, e comunque un giorno perirà. Nulla è acquisito per sempre. Ciò è vero specialmente per i rapporti umani, i quali vanno rinnovati o trasformati frequentemente, altrimenti deteriorano fino a dissolversi.
2023-11-25 Interagire | Inconscio | Coscienza
Il concetto di rapporto, o di relazione, implica che vi siano almeno due soggetti, o un soggetto e un oggetto, o due oggetti, insomma, due entità tra cui c'è un certo rapporto o una certa relazione.
Quando si parla del "rapporto di un individuo con se stesso" quali sono le due entità? "Individuo" significa "non divisibile", ma nel rapporto con se stessi dobbiamo necessariamente dividere logicamente l'individuo in almeno due parti: l'io cosciente (o la coscienza) e il resto della persona (cioè la parte inconscia, vale a dire tutto ciò che non ha una coscienza a noi accessibile, ovvero il corpo e la mente inconscia).
Insomma, quando parliamo di "rapporto con se stesso", dobbiamo intendere il rapporto tra l'io cosciente e la parte inconscia della persona. Tale rapporto è difficilissimo e incerto perché il secondo termine è inconscio, e comunica con l'io cosciente soltanto mediante un linguaggio non verbale (e quindi non razionale), cioè attraverso le sensazioni, le emozioni e i sentimenti. D'altra parte l'io inconscio ha un controllo molto limitato sul resto della propria persona, limitato ai comandi che può inviare ai muscoli volontari.
2023-11-25 Imitare
L’imitazione sociale serve a confermare l’appartenenza dell’imitatore e degli imitati ad un gruppo, una comunità o una categoria sociale.
L'imitazione sociale può essere asincrona, sincrona e ibrida, ovvero parzialmente sincrona.
Ogni tipo di imitazione sociale soddisfa in una certa misura il bisogno innato di imitazione, tuttavia quella sincrona è la più efficace in tal senso.
Nell’imitazione sincrona i partecipanti fanno gli stessi gesti, le stesse azioni, o dicono le stesse cose, allo stesso tempo.
Un esempio di imitazione sincrona è la partecipazione a riti religiosi, in cui i presenti rispondono all’unisono e in modo predefinito alle sollecitazioni del celebrante.
Un altro esempio è la partecipazione ad uno spettacolo teatrale o sportivo.
Un altro esempio è la celebrazione delle feste civili o religiose, come il Natale, in cui molti espongono un piccolo albero addobbato con ornamenti tipici per questa occasione.
Le imitazioni sociali sono normalmente ripetute periodicamente in quanto il loro effetto (la conferma di appartenenza a certi contesti sociali) tende a dissolversi col passare del tempo.
2023-11-25 Saggezza | Dio
I grandi attori sono considerati «divi», cioè «divini». La loro «divinità» consiste nella capacità di assumere diverse personalità, cosa impossibile per i non divi. Anche la saggezza è una proprietà «divina» nel senso che il saggio può comprendere ogni personalità umana senza necessariamente assumerla.
2023-11-26 Appartenere | Felicità
Per la felicità è meglio appartenere a un piccolo gruppo molto unito che a un grande gruppo poco unito. Ma il piccolo gruppo rischia di essere annientato dal gruppo più grande, invidioso dell'unità dell'altro.
2023-11-26 Politica | Cambiare
Per fare una rivoluzione, o una più semplice rivolta, ci vuole unità di ideali e di intenti, e questa oggi è la cosa che più manca. Siamo tutti fieri della nostra libertà (che non abbiamo conquistato, ma ci è stata regalata dai nostri predecessori) e incapaci di organizzarci politicamente.
2023-11-26 Politica
Alcuni intellettuali affermano che la miseria della società è dovuta soprattutto al condizionamento delle masse da parte del potere politico. Questo è certamente vero, ma è anche vero che le masse amano essere condizionate dal potere e da se stesse, come ci insegnano Freud, Canetti, Fromm e molti altri. Il conformismo è nel nostro DNA.
Comunque non possiamo aspettarci un "ravvedimento" da parte del potere politico, per cui se vogliamo cambiare la società e non subire, ma fare, la storia, non ci resta che agire politicamente. Ma per fare questo è necessaria un'unità di ideali e di intenti che non abbiamo. Anche nei nostri gruppi WhatsApp e Facebook, la mancanza di unità è evidente.
Perciò dovremmo smetterla di prendercela solo con i "poteri forti".
2023-11-26 Cultura | Economia
Le culture sono come monete. Hanno valore solo nei gruppi in cui vengono scambiate.
2023-11-26 Interagire
Ogni umano determina, consciamente o inconsciamente, come rapportarsi con ogni altro, vale a dire cosa aspettarsi dall'altro, cosa chiedergli, cosa offrirgli, il grado di attrazione e il grado di repulsione verso l'altro.
Tutte queste cose costituiscono il suo atteggiamento verso l'altro.
Inoltre, ognuno si fa un'idea dell'atteggiamento di ciascun altro nei propri confronti, e questa idea influenza il proprio atteggiamento verso ciascun altro.
Ognuno è responsabile del suo atteggiamento verso ciascun altro.
2023-11-26 Felicità | Illusione
Più invecchio, più mi convinco dell'importanza delle illusioni per la felicità.
Perciò ritengo che, se una illusione non è nociva (per sé o per altri), conviene rispettarla, se non incoraggiarla.
Questo vale ovviamente anche per le mie illusioni.
2023-11-26 Bellezza
La bellezza è un'illusione ottica.
2023-11-26 Emozioni e sentimenti
Siamo eccitati dalla novità, dall'imprevisto, dall'imprevedibile, dal non sapere come una forma o una storia vanno a finire. L'eccitazione diventa delusione quando l'esito ci è indifferente, serenità quando l'esito ci soddisfa, repulsione quando l'esito ci disturba.
2023-11-27 Interagire | Empatia
“Per quanto [l’uomo] possa esser supposto egoista, vi sono evidentemente alcuni principi nella sua natura che lo inducono a interessarsi alla sorte altrui e gli rendono necessaria l’altrui felicità, sebbene egli non ne ricavi alcunché, eccetto il piacere di constatarla [perché] attraverso l’immaginazione poniamo noi stessi nella sua situazione (…) e diventiamo in qualche misura la stessa persona e così ci formiamo un’idea delle sue sensazioni e anche sentiamo, anche se in misura minore, qualcosa di non dissimile da quello che sente lui”.
[...]
“Non riusciamo mai ad esaminare i nostri sentimenti e motivazioni, non riusciamo mai a formulare nessun giudizio su di essi, se non ci spostiamo dalla nostra posizione naturale e ci sforziamo di osservarli da una certa distanza. Ma non possiamo fare questo se non sforzandoci di osservarli con gli occhi degli altri, o così come si suppone che gli altri li osserverebbero”.
[da "Teoria dei Sentimenti Morali"]
2023-11-27 Interagire | Vita
La vita è interazione e consumo.
2023-11-28 Disprezzo
Cosa mi aspetto da coloro che disprezzo?
2023-11-28 Disprezzo
Il disprezzo è reciproco.
2023-11-30 Mente | Illusione
La mia mente passa continuamente da un'illusione ad un'altra.
2023-11-30 Religione
A proposito della "sacra" Sindone, se Dio volesse usare dei miracoli per convincerci della sua esistenza e delle sue potenzialità, lo farebbe in modi molto più chiari, semplici, evidenti e diretti, e senza intermediari. Meditate gente!
2023-12-01 Mente | Massa
Una massa è un grande gruppo di persone con mentalità simili.
2023-12-01 Idee
I concetti sono luoghi della mente attraversati da strade che li collegano con altri concetti/luoghi.
2023-12-01 Riti e rituali
Comprare qualcosa è anche un rituale.
2023-12-01 Filosofia | Psicologia | Inganno
Uno dei motivi per cui molti evitano la filosofia e la psicologia, è che mediante queste discipline possono essere svelati gli inganni che preferiscono tenere nascosti.
2023-12-01 Software
Cambiare il software è molto più facile che cambiare l'hardware, a condizione che si conosca il software.
2023-12-02 Amare | Odio
È illusorio credere che amando saremo amati e odiando saremo odiati. Amore e odio non sempre sono reciproci.
2023-12-03 Valutare | Amare
Amare è apprezzare.
2023-12-04 Felicità
Se improvvisamente e inaspettatamente ti senti felice, non sentirti in colpa per questo, anche se sei circondato da persone infelici. E comunque i momenti di felicità hanno breve durata.
2023-12-04 Inconscio | Coscienza
L'io cosciente e l'io inconscio si influenzano reciprocamente nel gestire i rapporti con gli altri.
2023-12-04 Emozioni e sentimenti
Qualcosa nella mente di ogni umano decide momento per momento quali sentimenti egli deve avere verso gli altri: amore, odio, apprezzamento, disprezzo, rispetto, insolenza, attrazione, repulsione, paura, fiducia, diffidenza, colpevolezza, vergogna, superiorità, inferiorità, rabbia, dolcezza, dominazione, sottomissione, ribellione, arrendevolezza ecc.
2023-12-06 Emozioni e sentimenti
Le emozioni sono i mezzi mediante i quali il corpo e la mente inconscia comunicano con le mente cosciente, e la dirigono secondo i loro bisogni e le loro logiche.
2023-12-06 Mente | Inconscio | Coscienza
Io divido il mondo nelle seguenti parti che interagiscono tra loro: io (cioè la mia mente cosciente), la mia mente inconscia, il resto del mio corpo, gli altri, il resto del mondo. Ognuna di queste parti è costituita da parti subordinate che interagiscono tra loro. Su questa divisione si basa la mia filosofia/psicologia.

2023-12-07 Mente | Causalità | Logica
Il comportamento di ogni essere vivente è determinato da leggi fisiche e da logiche mentali. Le prime sono immutabili, le seconde mutabili, pur essendo soggette alle prime. Infatti una logica mentale non può cambiare in modo totalmente libero, ma solo entro certi margini di libertà determinati da certe leggi fisiche. In altre parole, ogni libertà è limitata da leggi fisiche.
2023-12-07 Causalità
Tutto ciò che non è casuale segue leggi fisiche e/o logiche mentali consce o inconsce.
2023-12-09 Pensare
Pensare ad una certa persona implica provare certi sentimenti e certi desideri, e avere certe aspettative, certe previsioni e certe presupposizioni riguardo ad essa.
Implica anche una supposizione di come reagirebbe quella persona se sapesse cosa pensiamo e proviamo nei suoi riguardi.
Tale supposizione può essere fonte di ansia in caso di pensieri, sentimenti, desideri e aspettative non gratificanti per la persona considerata.
2023-12-10 Disprezzo
Il disprezzo di se stessi è conseguenza del dare ragione a colori da cui ci si sente disprezzati.
2023-12-10 Religione | Fede
Ho notato che tutte le religioni e le filosofie spiritualiste aspirano ad una collettivizzazione delle proprie credenze, fino al punto che la comunanza della credenza è per i credenti ancora più importante della credenza stessa. Infatti il credente soffre per il fatto che qualcuno non condivida la sua credenza, e cercano di convertirlo se possibile. Quando si rendono conto che una conversione è impossibile, rinunciano ad un ulteriore proselitismo e considerano il non credente un minus habens e un potenziale o effettivo nemico.
2023-12-11 Egoismo
Sia l'egoismo che l'altruismo sono strategie (consce o inconsce) di sopravvivenza e di successo sociale.
2023-12-11 Inconscio | Coscienza
La mia meditazione consiste nel ricordare che in ogni momento la mia coscienza è controllata dal mio inconscio. Questo vale per qualsiasi interazione tra me e altre persone e cose. Infatti ogni mia interazione col resto del mondo è influenzata dal mio inconscio attraverso le emozioni e i sentimenti.
Perciò, se io desidero cambiare le mie modalità di interazione, devo fare in modo che il mio inconscio si modifichi in tal senso, cosa difficilissima e lentissima. Comunque, tra l’io e l’inconscio c’è un perenne antagonismo, nel senso che ognuno vorrebbe controllare l’altro secondo le proprie logiche e le proprie strategie esistenziali.

2023-12-11 Etica | Giudicare
L'etica è basata sul giudizio morale, ovvero sul giudicare se un'azione o un'intenzione è buona o cattiva. Se non giudichiamo gli altri e noi stessi, non applichiamo l'etica, e un'etica non applicata non serve a nulla. Quindi giudicare è un dovere morale. Dunque sospendere il giudizio morale è immorale, o amorale. Il problema allora è giudicare correttamente, con giustizia, con equità, non astenersi dal giudicare (a mio avviso).
2023-12-12 Valutare | Caffè filosofico
Ho chiesto a Bard di scrivere un'introduzione (in un massimo di 100 parole) al tema "Genealogia del valore e dei valori" per una discussione in un eventuale caffè filosofico.
Questa è la risposta.
"Il concetto di valore è uno dei più importanti della filosofia. Esso ci permette di comprendere ciò che è importante per noi, ciò che dà significato alla nostra vita. Ma da dove vengono i valori? Come si formano?
La genealogia del valore e dei valori è un approccio che indaga le origini e l'evoluzione dei valori. Esso si basa sull'idea che i valori non sono qualcosa di immutabile, ma sono piuttosto il prodotto di fattori storici, sociali e culturali.
In un caffè filosofico, potremmo discutere di questo tema partendo da alcune domande fondamentali:
- Quali sono le origini dei valori?
- Come si formano i valori?
- I valori sono universali o sono relativi?
- I valori cambiano nel tempo?
Queste domande ci permetteranno di esplorare la complessità del concetto di valore e di riflettere sul nostro rapporto con i valori che ci guidano.
Alcune idee per la discussione
- La genealogia del valore e dei valori può essere applicata a diversi ambiti, come la morale, la politica, l'economia, l'arte e la religione.
- La discussione di questo tema può essere utile per comprendere meglio la nostra società e la cultura in cui viviamo.
- La genealogia del valore e dei valori può aiutarci a sviluppare una visione più critica dei valori che ci vengono trasmessi.
Conclusione
La genealogia del valore e dei valori è un tema complesso e stimolante che può aiutarci a comprendere meglio noi stessi e il mondo che ci circonda."
2023-12-14 Inconscio | Libertà | Dominare
Il nostro inconscio ci impone di essere come gli «altri» ci vogliono, e ad essi fedeli, ma chi siano i nostri «altri» non è stabilito per sempre. Infatti la libertà consiste nel tradire i vecchi «altri» a favore di nuovi. Dietro la fedeltà si nasconde la sottomissione.
2023-12-14 Dominare
Dietro il nobile manto della fedeltà si nasconde la sottomissione.
2023-12-14 Interagire
Per essere considerato rilevante da una persona devi essere riconosciuto da essa come suo leader, suo seguace, suo compagno, suo cliente o suo fornitore.
2023-12-15 Etica
Il tema dell'etica/morale è scottante perché consciamente o inconsciamente abbiamo tutti (o quasi) paura di essere giudicati immorali, e come tali emarginati. Perciò molti preferiscono non parlarne o liquidarlo citando il famoso "non fare ad altri...". Fare l'esame di coscienza è rischioso e complicato. Per i più è meglio parlare d'altro e fare altro.
2023-12-15 Inconscio | Coscienza
Un ingrediente della felicità è la pace tra l'io cosciente e l'inconscio.
2023-12-15 Etica | Status
La morale dei forti è incompatibile con quella dei deboli.
2023-12-16 Potere | Dominare
La principale preoccupazione di chi ha conquistato il potere è come evitare che qualcuno glielo tolga.
2023-12-16 Conoscere
Ogni discorso implica una divisione del mondo in parti, e le parti in cui il mondo viene diviso sono diverse da persona a persona. Ogni parte ha, per chi l’ha definita, certi attributi, certe caratteristiche e interagisce con altre parti in certi modi. Ogni filosofia, ogni religione, ogni scuola di pensiero, insomma, ogni ideologia, divide il mondo in certe parti e definisce gli attributi di ciascuna parte in termini di necessità, di dipendenze, e di interazioni.
2023-12-16 Bisogni | Motivazioni | Cambiare | Volontà
Ogni volontà, ogni motivazione, ogni bisogno, ogni desiderio chiede che avvenga o che si eviti un cambiamento. Colmare una mancanza o evitare che essa si produca, ottenere una cosa desiderata o evitare di perderla, soddisfare un bisogno o impedire che qualcosa ostacoli la sua soddisfazione, ecc., costituiscono o implicano cambiamenti. Riempire lo stomaco di cibo costituisce un cambiamento dello stato dello stomaco, da vuoto a pieno. Costruire un muro di protezione intorno alla propria casa costituisce un cambiamento a scopo conservativo. Conoscere qualcosa che ancora non si conosce costituisce un cambiamento. Le domande sono: Cosa voglio cambiare? Quali cambiamenti voglio impedire?
2023-12-17 Conoscere | Pensare | Interdipendenza
Un grande limite del pensiero è che possiamo pensare solo poche cose alla volta, una quantità infinitamente più piccola rispetto alle cose della vita, della società, e del mondo, che sono interconnesse e interdipendenti.
2023-12-17 Interagire | Mente
La mente funziona definendo enti e verbi, cioè azioni tra enti. Ogni ente può assumere il ruolo di soggetto e di oggetto in diversi momenti e situazioni. In una transazione tra due enti uno di essi è soggetto e l'altro oggetto, nel senso che un ente soggetto agisce un'azione verso un ente oggetto, che la subisce. Reagendo, l'ente oggetto diventa soggetto. Una serie di transazioni e di reazioni tra due enti costituisce un'interazione tra di essi. Una serie di interazioni tra due enti costituisce una relazione tra di essi. L'essenza di una ente è costituita dalle sue relazioni con altri enti.
2023-12-17 Intelligenza
Intelligenza è anche la quantità di cose interconnesse a cui uno può pensare contestualmente.
2023-12-17 Intelligenza | Logica
Un effetto della scarsità di intelligenza è l'incapacità di rilevare contraddizioni logiche nei discorsi e nelle narrazioni.
2023-12-17 Pensare
Se pensi a una rosa non pensi a un dinosauro, né alla democrazia, a meno che qualcuno non ti presenti un quadro dove sono rappresentate quelle tre cose insieme.
2023-12-18 Pensare | Tempo
Pensare è rallentare il tempo.
2023-12-19 Conoscere
Appena diamo un nome a una cosa creiamo un'astrazione, a cui attribuiamo certe proprietà. Ma il nome di una cosa non è la cosa nominata.
2023-12-19 Conoscere | Linguaggio
Una lista sinottica (che possiamo anche chiamare "sinolista", o "sinossi") è una lista di espressioni verbali a supporto di una meditazione sinottica, cioè una mediazione in cui si cerca di vedere insieme, e interconnessi interattivamente, gli enti indicati dalle diverse espressioni.
Questo è un esempio di lista sinottica:
- Io (la mia coscienza)
- Il mio inconscio
- Gli altri
- Interagire
- Politiche interpersonali
- Emozioni e sentimenti
- Memoria
- Enti
- Attributi
- Verbi
- Narrazioni
- Valutare
- Scegliere
- Prevedere
Il numero di espressioni verbali in una lista sinottica deve essere preferibilmente non troppo piccolo e non troppo grande. Penso che un numero compreso tra 3 e 15 sia appropriato per una meditazione efficace. Infatti un numero troppo piccolo non tiene conto della complessità della realtà, e, d'altra parte, maggiore è tale numero, più difficile è la contemplazione delle interconnessioni tra gli enti rappresentati dalle espressioni. Infatti non possiamo pensare che a poche cose alla volta.
2023-12-19 Natura umana | Finalità
A che serve l'Uomo? A che serve la formica? La risposta è la stessa.
2023-12-21 Conoscere | Memoria
Noi riconosciamo la presenza (fisica e/o logica) di una certa cosa (o ente) come effetto del riconoscimento della presenza (fisica e/o logica) di certi suoi attributi tipici, come le sue forme, i suoi nomi, i suoi simboli, i suoi sapori, i suoi colori, i suoi suoni, i suoi tatti, le sue associazioni, le sue proprietà, le sue appartenenze, le sensazioni piacevoli o dolorose che ci provoca, ecc.
In altre parole, il riconoscimento di un ente è sempre indiretto, cioè è sempre mediato da attributi predefiniti registrati nella nostra memoria.
2023-12-21 Emozioni e sentimenti | Pensare | Memoria
I pensieri e le emozioni di un essere umano sono influenzati dal contenuto della sua memoria, la quale è determinata dalle sue esperienze passate e da quella presente, oltre che da predisposizioni genetiche.
2023-12-21 Interagire | Differenze umane | Gerarchia | Dominare
Da sempre l'uomo approfitta della sua superiorità fisica e politica rispetto ad altri per imporre loro la sua volontà e ottenere da loro ciò che desidera.
2023-12-25 Etica | Giudicare | Competere | Cooperare | Gerarchia | Selezione sociale
Giudicare una cosa (concreta o astratta) o una persona significa decidere se essa sia (in una certa misura) vera o falsa, buona o cattiva, bella o brutta, utile o inutile, efficace o inefficace, potente o impotente, ecc.
A tal proposito possiamo distinguere diversi tipi di giudizio, come i seguenti:
- giudizio logico (vero/falso)
- giudizio etico (buono/cattivo)
- giudizio estetico (bello/brutto)
- giudizio utilitaristico (utile/inutile)
- giudizio pragmatico (efficace/inefficace)
- giudizio politico (potente/impotente)
- ecc.
Il giudicare comporta anche l’opzione di decidere se vi sono elementi sufficienti e sufficientemente chiari per poter esprimere un giudizio, o altrimenti, se sia opportuno sospendere il giudizio stesso.
Inoltre, un giudizio può anche risultare neutro (cioè né vero, né falso, né buono, né cattivo, ecc.) o irrilevante.
Giudicare o valutare (verbi che possiamo considerare sinonimi) non comportano necessariamente l’espressione o dichiarazione del giudizio(alla persona oggetto del giudizio, o a terzi), né la condanna ad una punizione o un rimprovero (in caso di giudizio sfavorevole), né una premiazione o una lode (in caso di giudizio favorevole). In altre parole, l'opportunità di esprimere un giudizio morale è indipendente dall'opportunità di giudicare.
Ogni essere umano è allo stesso tempo giudice e giudicato, nel senso che gli umani si giudicano reciprocamente (e giudicano anche se stessi) consciamente o inconsciamente, e decidono come comportarsi l’uno con l’altro in base a tali giudizi.
Essere oggetto di un giudizio sfavorevole da parte di altri (come falso, cattivo, brutto, inutile, inefficace, impotente, ecc.) è terribile in quanto può comportare l’emarginazione sociale del giudicato. In tal senso, il compito principale dell’inconscio è quello di imporre alla coscienza del soggetto comportamenti tali da ottenere dagli altri (cioè dalle persone più importanti per sé) i giudizi più favorevoli possibile.
I giudizi possono pertanto costituire armi (offensive e/o difensive), incentivi e strumenti nella competizione e nella cooperazione tra umani.
Perciò, a mio avviso, abbiamo tutti, consciamente o inconsciamente, paura del giudizio sfavorevole altrui, e cerchiamo di evitare di subire un giudizio, a meno che non siamo fiduciosi che esso sia a noi favorevole.
Un altro aspetto problematico del giudicare è il confronto tra giudizi e le gerarchie basate sulle differenze dei giudizi sulle persone.
Infatti, proprio perché i giudizi non sono normalmente binari (esempio: buono o cattivo) ma quantitativi (esempio: più o meno buono e/o cattivo) nel giudicare due persone una di esse risulterà normalmente migliore o peggiore dell’altra in una certa categoria di confronto, dato che è improbabile che il giudizio sia esattamente uguale, in alcuna delle diverse categorie.
In altre parole, la competizione e le gerarchie tra umani sono basate sul giudizio su chi sia più “valevole”, “valido” o "valoroso" (cioè più vero, buono, bello, utile, efficace, potente, ecc.) dell’altro.
Il giudizio comparativo è importante non solo nella competizione, ma anche nella cooperazione, nella selezione e nell’imitazione, ovvero in tutti i processi di interazione sociale.
Infatti, in una libera cooperazione, ognuno è libero di scegliere i partner “migliori” che può sperare di ottenere, ed esercita normalmente tale libertà. Anche nei processi di imitazione tendiamo a imitare i modelli che giudichiamo “migliori”.
Un altro problema legato al giudicare è quello della reciprocità del giudizio, nel senso che se una persona A giudica sfavorevolmente una persona B, e B lo sa, B tende a giudicare sfavorevolmente la persona A. Analogamente, se una persona A giudica favorevolmente una persona B, e B lo sa, B tende a giudicare favorevolmente la persona A. Questo fenomeno può dar luogo all’inibizione dei giudizi sfavorevoli e alla promozione di quelli favorevoli, come strategia, conscia o inconscia, per facilitare la cooperazione sociale e la reciproca accettazione.
Da quanto sopra, risulta evidente che il giudicare è fondamentale in tutti i rapporti sociali, e per questo dovrebbe essere studiato con molta cura sia in filosofia che in psicologia.
Tuttavia, per la maggior parte della gente il termine “giudicare” ha una connotazione negativa, come di qualcosa di politicamente scorretto, di divisivo, da evitare il più possibile, con la conseguenza che quasi tutti giudicano inconsciamente, e negano di farlo.
Una delle conseguenze più pericolose di questo stato di cose nella nostra civiltà attuale è il declino della morale, dovuto anche al declino delle religioni, che hanno sempre avuto il monopolio della morale stessa. Allo stesso tempo viene glorificata una libertà senza limiti, che è soprattutto libertà dai giudizi morali.
Per concludere, la gente, con poche eccezioni, non ama parlare di morale ed evita di parlarne. Ciò sta rendendo la nostra civiltà sempre più amorale, dato che esercitare la morale consiste nel giudicare se un certo comportamento sia più o meno buono o cattivo.
2023-12-26 Comportamento | Modelli
Ognuno si comporta secondo certi modelli.
2023-12-26 Confliggere | Condividere
Semplicisticamente si potrebbero ridurre tutti i problemi sociali ad un unico problema, che potremmo chiamere "Il problema dell'accordo".
Il rapporto sociale ideale è infatti un rapporto in cui le persone coinvolte sono d'accordo sulla qualità del rapporto stesso, su ciò che esse condividono e sui rispettivi ruoli.
In mancanza di accordo, una o più delle persone coinvolte deve sopportare ciò che l'altra desidera e che non si accorda con i propri desideri, oppure può cercare di imporre all'altro con la forza o con la negoziazione ciò che essa desidera.
2023-12-28 Valutare | Speranza
La questione «filosofica» sulla speranza, realistica o illusoria che sia, a mio avviso è quale sia il suo valore, ovvero se sia una cosa buona o cattiva, utile o nociva, e in quale misura. Ebbene, io penso che anche una speranza illusoria e non realistica possa essere utile nella misura in cui ci infonde serenità, piacere, coraggio e la forza di sopravvivere e di andare avanti. Credo che anche Leopardi fosse di questo avviso. Infatti le religioni sono una fonte di speranza e il loro successo è dovuto anche a questo aspetto. Una speranza è nociva solo se ci fa incvestire le nostre limitate risorse materiali e mentali in un progetto destinato sin dall'inizio al fallimento, o a rivelarsi inutile, piuttosto che ad un progetto alternativo con maggiori probabilità di successo e di utilità. Per utile intendo ciò che ci rende felici, che ci dà piacere o gioia, che aumenta la nostra salute, che facilita la cooperazione sociale, ecc.
https://blog.cancellieri.org/sul-valore-della-speranza/
2023-12-28 Verità | Dominare
Finché la ricerca della cosiddetta Verità è un fatto privato che non coinvolge il prossimo, non ci vedo problemi. Quando invece qualcuno cerca di convincere altre persone a credere in una certa Verità, ci vedo un dissimulato tentativo di dominazione dell'uomo sull'uomo.
2023-12-28 Conoscere
Ci sono chiavi che aprono serrature inesistenti.
2023-12-28 Falsità
Non si può dimostrare la verità né la falsità di una proposizione il cui significato non sia chiaro e univoco.
2023-12-30 Interagire | Verità
Qualunque ricerca, anche la ricerca di qualcosa che non esiste, può essere piacevole e rassicurante se fatta insieme con altre persone, oppure se infonde il coraggio e l'entusiasmo della speranza.
Questo è, a mio avviso, il senso della massima che dice che il cammino è più importante della meta. Infatti per molti la meta non è affatto importante, lo è solo il cammino, specialmente se fatto insieme con altri.
La meta può essere solo un pretesto per cercare insieme, per interagire socialmente. Per questo chi cerca la cosiddetta Verità spera più che alro di trovare compagni di ricerca.
2023-12-30 Filosofia | Psicologia | Differenze umane
Credo che la differenza sostanziale tra la mia filosofia/psicologia e quella di altri è che secondo me la qualità delle relazioni/interazioni sociali è l'ingrediente principale della felicità (o del benessere/salute mentale) mentre per altri è più importante un certo rapporto con se stessi o con lo "Spirito" o con la "Verità".
Per me il rapporto con se stessi, cioè col proprio inconscio, è importantissimo, ma nel contesto del triangolo "io cosciente - il mio inconscio - gli altri". Questi tre poli si influenzano reciprocamente e a mio avviso dalla loro interrelazione dipende il benessere. I rapporti interpersonali avvengono in quattro modalità fondamentali, spesso simultanee: cooperazione, competizione, selezione, imitazione.
2023-12-30 Interagire | Cultura | Socializzare
Le interazioni «socializzanti», cioè quelle che servono solo a socializzare e non hanno altri scopi o utilità, sono basate sulla rappresentazione di modelli di comportamnento considerati socialmente validi.
In pratica, ogni persona socializzante dice qualcosa di socialmente valido secondo certi modelli caratteristici di una cultura comune alle persone coinvolte nella socializzazione.
In questo tipo di interazione coloro che rifiutano di conformarsi ai modelli culturali prevalenti si trovano in difficoltà in quanto non hanno nulla di «socievole» da dire.
Infatti ogni cosa dicibile per socializzare non può essere altro che la rappresentazione di certi modelli culturali.
2023-12-30 Pensare
Ci sono almeno due modi per evitare i cattivi pensieri, cioè i pensieri che ci rendono infelici: pensare meno, o pensare meglio.
2023-12-31 Verità | Caffè filosofico
A mio avviso, al di fuori delle scienze dure, la verità (o Verità), non consiste in una cognizione logica, in un fatto, in una realtà oggettiva verificabile e misurabile, ma in una sensazione di serenità, di pace, di piacere, di pienezza, di sicurezza, di soddisfazione, di unione con tutto, di armonia, di non separazione, di non differenziazione ecc. In tal senso non si può dire che la Verità sia qualcosa di illusorio, dato che una sensazione è reale in quanto sensazione, anche se le immagini che la suscitano sono illusorie.
A tal proposito ricordo che ho visto in un documentario, che sotto l'effetto di certe sostanze, alcuni affermano di aver trovato la Verità e tutte le cose che ho elencato. Penso dunque che la Verità sia uno stato mentale che può essere raggiunto col pensiero, con la meditazione o con droghe, indipendentemente dalla realtà materiale e sociale circostante. Dico questo non per sminuire il concetto di Verità, ma per collocarlo nel contesto logico e fisico secondo me più appropriato, con il dovuto rispetto.
Spero, dicendo questo, di non offendere coloro che cercano la Verità. Ciò che ho detto è solo una mia opinione, non una verità, e tanto meno una Verità, e sono aperto a discuterne senza preconcetti.
In ogni caso, copiando Silvana, auguro a tutti coloro che cercano qualsiasi cosa, di trovarla, purché non sia nociva per sé o per altri.
Sono contento che ci siate, e sono ancora sorpreso del fatto che, malgrado la crudezza e la controversia delle cose che dico, mi fate dono della vostra presenza dialogante, senza la quale mi sentirei ancora più solo. Ho bisogno di voi.
Vi auguro ogni bene!
2023-12-31 Stupidità | Arroganza
Tema scottante quello della stupidità, politicamente scorretto. Quanti sono gli stupidi (cioè qualli al di sotto di un certo grado "normale" di stupidità) in circolazione? Chi sono? (I nomi, i nomi!). Sono anche vicini a noi? E chi di noi non fa e non dice stupidità ogni tanto? Chi può parlare di stupidità senza essere accusato di razzismo o di arroganza? E per favore, evitiamo di dire: "Chi può giudicare la stupidità di una persona?"
2023-12-31 Conoscere | Bias cognitivo
Vi è mai capitato di leggere una citazione senza conoscerne l'autore e di trovarla banale e di nessun interesse, e poi, dopo aver scoperto che l'autore è una persona importante e da voi stimata, rileggette la citazione e la trovate interessante? A me è capitato diverse volte.
2023-12-31 Gusti
Il comportamento umano è generalmente irrazionale, nel senso che gli umani fanno soprattutto, non ciò che è presumibilmente utile per sé e/o per altri, ma ciò che a loro piace, ed evitano di fare soprattutto, non ciò che è presumibilmente nocivo per sé o per altri, ma ciò che a loro non piace.
Questa realtà è ancora più grave per quanto riguarda la cooperazione e la convivenza sociali, rese difficili dalla non condivisione delle preferenze e dei gusti.
Questa non condivisione costringe le persone coinvolte ad una triste scelta: accettare situazioni sgradite o separarsi dalle persone con gusti non affini ai propri.