Io sono un ossimoro vivente, una coerente contraddizione.
Cosa vorrei lasciare ai posteri? La mia visione del mondo, la mia lista di autori buoni e autori cattivi, la mia lista di idee giuste e idee sbagliate, di libri ed opere d'arte da conoscere. Una serie di consigli.
Mi considero un nichilista attivo in quanto cerco di dare un senso, con la mia vita e il mio pensare, a ciò che non lo ha. Infatti, nulla ha senso in sé o a priori e tanto meno un senso oggettivo. Il senso alle cose dobbiamo inventarlo e darlo noi umani vivendolo, ognuno secondo la propria natura. Camus docet.
Non sono convinto, né sicuro, di alcunché, seguo il mio spirito critico che mi porta a diffidare di qualunque teoria, e a dare una certa probabilità di verità (sempre inferiore al 100%) alle varie idee che incontro leggendo, e a quelle che formulo io stesso. Penso (e di questo sono quasi sicuro) che nessun autore (me compreso) sia sufficiente per capire il mondo, e che non tutto ciò che ogni autore dice sia interamente vero.
Studio la natura umana con un approccio panantropologico e sistemico (che ho imparato soprattutto da Luigi Anepeta e Edgar Morin) e condivido le mie riflessioni mediante il mio blog e Facebook. Inoltre sto sviluppando un sito web (intitolato "Psicologia dei bisogni") per raccogliere in modo organico le cose che apprendo ed elaboro. Il mio obiettivo è suscitare e diffondere interesse per la natura umana esaminata con un approccio pragmatico e utile alla soluzione dei problemi individuali, sociali ed ecologici.
Per rispondere alla domanda "chi sono?" ho compilato questo elenco di alcuni miei ruoli, ovvero funzioni sociali, da cui si evincono cose che posso scambiare con gli altri, ed eventualmente con te che mi leggi:
- Esemplare di homo sapiens e, in quanto tale, portatore di bisogni umani più o meno soddisfatti.
- Marito e genitore.
- Cittadino italiano ed europeo.
- Elettore politico.
- Contribuente fiscale.
- Professionista informatico e dirigente in pensione.
- Consumatore o utente di vari beni e servizi, pubblici e privati.
- Proprietario di beni mobili e immobili.
- Amico o parente di varie persone.
- Membro di varie associazioni culturali.
- Membro di vari social network.
- Sostenitore di organizzazioni filantropiche.
- Inventore e realizzatore di servizi web utili a varie persone.
- Studioso della natura umana.
- Ricercatore, raccoglitore, inventore e diffusore di pensieri e idee utili per il miglioramento della vita umana (mia e altrui).
- Interessato a nuove amicizie e collaborazioni.
Se ti interessa saperne di più, come spero, ti invito a esplorare il mio blog o a contattarmi.
Vedi anche Ruoli sociali.
Suono (da eterno principiante) il flauto traverso, la chitarra, il pianoforte, l’armonica a bocca e il bongo. Ho cantato per molti anni come basso in un coro, ora non più.
Mi piace ascoltare la musica ma ancor più suonarla. Mi piace suonare insieme ad altri dal vivo o su pezzi registrati. Mi diverto a improvvisare col flauto traverso.
I miei generi musicali preferiti sono il jazz, la bossa nova, le canzoni d’autore e la fusione di questi generi, oltre ai Beatles e alla maggior parte della musica classica dal barocco in poi. L’opera lirica mi piace poco perché ho grande difficoltà a capire i testi e questo mi innervosisce.
Tra i miei cantanti italiani preferiti figurano Sergio Endrigo, Sergio Cammariere, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Mina, Paolo Conte, Luigi Tenco, Lucio Battisti, Gabriella Ferri […]
Tra i miei cantanti e gruppi anglofoni preferiti figurano i Beatles, Cat Stevens, Frank Sinatra, James Taylor, Paul McCartney, Elton John, Paul Simon, Stevie Wonder, Ray Charles, Katie Melua, Jimi Hendrix, Carole King, Billy Joel, Ella Fitzgerald, i Beach Boys, Aretha Franklin, Michael Bublé […]
Tra i miei cantanti francofoni preferiti figurano Jacques Brel, Serge Reggiani, Yves Mointand, Georges Brassens […]
Tra i miei cantanti e gruppi germanofoni preferiti figurano i Prinzen, Ute Lemper […]
Tra i miei cantanti e gruppi di lingua portoghese preferiti figurano Joao Gilberto, Sergio Mendes, Dulce Pontes […]
Tra i miei cantanti e gruppi di lingua spagnola preferiti figurano Mercedes Sosa […]
Tra i miei compositori preferiti figurano W. A. Mozart, F. Liszt, Igor Stravinsky, Ottorino Respighi, George Gerschwin, Kurt Weil, Astor Piazzolla, A. C. Jobim, Giuseppe Verdi, Scott Joplin, Gabriel Fauré, Francis Poulenc […]
Tra i miei strumentisti preferiti figurano Ramsey Lewis, Jimmy Smith, Dave Brubeck, Michel Petrucciani, Stefano Bollani, Jean-Pierre Rampal, Oscar Peterson, Django Reinhardt, Medeski Martin and Wood […]
[da continuare]
Perché voglio scrivere e pubblicare i miei scritti? Cosa mi spinge a farlo? Cosa spero di ottenere facendolo? Forse sono spinto da una combinazione di diverse motivazioni consce e inconsce, che potrebbero essere, per esempio, una o più delle seguenti:
- dimostrare la mia intelligenza, cultura, creatività, genialità, razionalità, sensibilità, profondità, empatia, moralità, senso artistico, senso dell'umorismo, abilità, eccellenza e superiorità intellettuale ed etica rispetto alla media degli esseri umani;
- compensare le mie inferiorità in certi campi dimostrando superiorità in altri;
- soddisfare il mio narcisismo, piacere agli altri, interessarli, affascinarli, attrarli, essere ammirato, amato, stimato, apprezzato, approvato, premiato, coccolato, desiderato, seguito, servito, obbedito;
- manipolare i lettori, far loro credere che io sono meglio di quanto realmente sia;
- dimostrare di meritare posizioni e trattamenti di privilegio nella società a causa delle mie superiorità ed eccellenze;
- esercitare la mia capacità di logica, analisi e sintesi ed aumentare la mia competitività in tal senso; elaborare i miei pensieri e sottoporli al giudizio critico altrui per poterli migliorare e completare;
- soddisfare i miei bisogni di interazione sociale, appartenenza, individuazione, potenza;
- esibire la mia personalità per attrarre e incontrare persone a me affini; stabilire rapporti di amicizia e solidarietà con persone simili a me;
- illudermi di conoscere la verità;
- rendere conscio l'inconscio; fare auto-terapia per superare i miei disagi psichici; aumentare il mio autocontrollo e la mia consapevolezza delle motivazioni mie e altrui; studiare le vere motivazioni del comportamento umano e demistificare quelle mistificate; ribellarmi a comunità interiorizzate limitanti, frustranti, obbliganti, giudicanti e colpevolizzanti, che ancora mi condizionano;
- ribellarmi a mio padre;
- vendicarmi di tutti quelli quelli che mi hanno ingannato e manipolato e che cercano ancora di farlo, tra cui i predicatori di ogni religione;
- farmi perdonare la mia arroganza e il mio disprezzo per gli altri;
- aiutare gli altri a risolvere i propri problemi psicologici e a superare i propri disagi psichici;
- definire e proporre un nuovo modello di comunità, in cui personalità di tipo simile al mio (specialmente gli introversi) sarebbero avvantaggiate rispetto ad altri tipi di personalità (specialmente gli estroversi);
- definire e proporre un nuovo modello di comunità, in cui personalità di qualunque tipo, anche diverso dal mio, sarebbero avvantaggiate rispetto ai modelli attualmente diffusi;
- contribuire alla fondazione di una nuova "scienza umanista" eclettica, organica e integrata (attingendo dal caos delle attuali discipline umane e sociali) da insegnare nelle scuole e/o divulgare attraverso i mass media, e contribuire così al progresso umano attraverso una migliore conoscenza della natura umana;
- promuovere la formazione di "comunità umaniste" basate su un comune interesse per la nuova "scienza umanista";
- perché credo che il mondo sarebbe migliore se ogni essere umano avesse un sito web attraverso il quale farsi conoscere e facilitare i suoi rapporti con gli altri.
Dei miei aforismi pubblicati in
dixxit.info fino al 15/8/2016, il sito
aforismario.net ha selezionato e pubblicato i seguenti:
- A chi ha avuto un passato difficile e un presente deludente non resta che la nostalgia del futuro.
- Agita la mente prima dell'uso.
- Auto epitaffio: Invece di viverla, passò la vita cercando di capirla.
- C'è arroganza e una certa ipocrisia anche nel dire "so di non sapere".
- C'è qualcosa di più pericoloso delle armi di distruzione di massa: le armi di distrazione di massa.
- Che Dio ami gli esseri umani mi sembra la balla più colossale della storia, basata unicamente sul desiderio che ciò sia vero, nonostante le infinite prove contrarie.
- Chi cerca di superare se stesso viene fatalmente percepito, dalla maggioranza delle persone, come uno che cerca di superare gli altri.
- Chi non condanna il male ne è complice.
- Ci dividono le differenze di sentimenti, più che le differenze di idee.
- Ci sono molte religioni per cui uccidere è un grave peccato, tranne quando lo si fa in nome di Dio, nel qual caso si ha diritto ad un premio.
- "Credere, obbedire, combattere" è stato sostituito da "Credere, obbedire, comprare". Siamo infatti tutti più o meno manipolati da preti, politicanti e commercianti.
- Credo di avere un dubbio, ma non ne sono sicuro.
- È felice chi crede di esserlo.
- È stupido rimproverare uno stupido di essere tale.
- Finché c'è speranza c'è vita.
- Homo homini ignarus.
- Homo sapiens? Homo ignarus!
- I voti degli stupidi sono indispensabili per vincere le elezioni.
- Il dramma della democrazia è che i voti degli stupidi e dei disonesti contano come gli altri, e sono in maggioranza.
- Il mio corpo non mi appartiene, sono io che gli appartengo.
- Il papa si fa chiamare "santità". Basterebbe questo per dimostrare che il cattolicesimo è una truffa.
- Il più grande nemico dell'umanità è l'umanità stessa.
- Il tribunale della natura mi ha condannato a morte ma non ha specificato il giorno dell'esecuzione.
- La condanna a morte di Socrate ci dice quanto sia pericoloso dimostrarsi più saggi dei propri interlocutori.
- La felicità è sempre un’illusione, anche quando la si raggiunge.
- La gente ha paura di chi non ha paura.
- La giustizia la vuole chi non ha il potere.
- La psiche è piena di categorie opposte, contrastanti, dissonanti, antagoniste, mutualmente esclusive. Quanto più si riesce a conciliare gli opposti, tanto più si è liberi, forti, produttivi, sani e sereni.
- La saggezza consiste nel non perdere di vista tutto il resto quando si guarda una parte del tutto.
- La storia della filosofia è piena di perle miste ad aria fritta. Il nostro compito è distinguere le une dall'altra.
- La verità è molto più complicata della falsità. Per questo la falsità è più popolare.
- Le paure ci limitano, specialmente quelle inconsce, specialmente la paura della vergogna, del giudizio, della sofferenza e la paura della stessa paura.
- Le persone normali non dicono mai quello che pensano veramente, solo i pazzi e gli sprovveduti lo fanno. Per questo c'è più realtà nei romanzi che nelle normali conversazioni.
- Le poesie sono collages di parole.
- Le scienze uniscono, le religioni dividono.
- L'importante è sapere cosa è importante.
- L'Italia sarebbe un paese meraviglioso se non ci fossimo noi italiani.
- L'unico modo per non scontentare nessuno è non essere mai esistito.
- L'uomo è fondamentalmente infelice perché è una bestia a cui non è consentito comportarsi come tale.
- L'uomo è un animale domestico.
- L'uomo è un animale metaforico.
- Mi piace definire la saggezza come la capacità di comprendere in ogni momento le esigenze e le richieste che provengono dal proprio corpo, dal proprio inconscio, dalle altre persone e dalla natura, e di adottare il comportamento più efficace, e il miglior compromesso possibile in caso di conflitti, per soddisfarle.
- Nietzsche diceva: diventa ciò che sei. Il problema è sapere ciò che si è. Quasi nessuno lo sa ma quasi tutti si illudono di saperlo.
- Noi introversi siamo tutti esperti di solitudine.
- Non c'è nulla di più noioso che le risposte senza domanda.
- Non si va da uno psicoterapeuta lacaniano per guarire da una nevrosi, ma per farne un'opera d'arte.
- Non siamo mai mentalmente soli perché anche nella solitudine la nostra mente si prepara ai prossimi incontri o scontri con gli altri. Tutto si fa per gli altri, con loro, per servirci di loro o difenderci da loro.
- Ognuno adotta i principi morali che lo assolvono.
- Ognuno è il centro dell'universo.
- Per la maggior parte della gente sbagliare insieme è meglio che avere ragione da soli. Questo spiega perché l'umanità si trova ancora in uno stato disastroso.
- Per piacere a Dio e agli esseri umani occorre offrire loro, in sacrificio, la propria libertà di pensare, sentire, agire.
- Più si è stupidi e meno si è consapevoli di esserlo.
- Qualcuno chiede perdono per il male che ha fatto. Nessuno per il bene che non ha fatto.
- Quanti mostri, quanti miserie, quante tragedie, quanta infelicità si nasconde dietro le facciate della normalità.
- Quasi nessuno è disposto a cambiare ma quasi tutti vorrebbero che gli altri cambino.
- Quasi tutti misurano il valore delle cose dal successo che esse hanno già riscosso.
- Ragionare è semplice, vivere è complicato.
- Se Dio è sommo bene, o non è onnipotente, oppure anche il diavolo lo è. Ma non credo che possano esistere due esseri onnipotenti, perché ognuno toglierebbe potere all'altro, a meno che non siano perfettamente d'accordo. Resta dunque una possibilità: che Dio non sia sommo bene.
- Se Dio esistesse non avrebbe bisogno di intermediari.
- Se si vuole volare tutti insieme, non bisogna volare troppo in alto.
- Selfie: strumento di comunicazione di chi non ha nulla da comunicare, non sa comunicare e sente il bisogno di ricordare agli altri che esiste.
- Si può fare del male anche senza fare nulla.
- Sia fatta la volontà della natura.
- Siamo tutti diversamente umani.
- Siamo tutti matti ma pochi lo sanno.
- Siamo tutti personaggi tragicomici, specialmente quelli che non ne sono consapevoli.
- Smettere di dare è come togliere.
- Socrate diceva che saggio è colui che sa di non sapere, io aggiungo che saggio è colui che sa di non essere libero di pensare e volere.
- Sono sicuro solo di una cosa: che nulla è sicuro.
- Tutte le religioni dividono (e discriminano) la gente in fedeli e infedeli, la scienza, invece, unisce.
- Tutti vorrebbero un mondo migliore, ma ognuno aspetta che siano gli altri a cambiare.
- Vorrei essere normale, ma non trovo norme che abbiano senso.