Attendi mentre estraggo gli articoli...


Riflessioni di Bruno Cancellieri su

Scienza

60 articoli tratti dal blog "Il mondo visto da me"

Indice delle monografie | Indice degli articoli per anno

Scienza e filosofie

Ci sono tante filosofie e una sola scienza.

Dimostrazione e ripetizione

Ciò che non è ripetibile non è dimostrabile.

Scienza, causalità, finalità

La scienza si occupa di causalità, non di finalità.

Metafisica e conoscenza

La metafisica non è fonte di conoscenza, ma di credenza.

Religioni vs. scienze

Le religioni sono credenze senza prove. Se avessero le prove si chiamerebbero scienze, non religioni

Scienza dei perché

La filosofia è la scienza dei perché (cioè delle cause e dei fini) di ciò che accade all'uomo e alla società.

Filosofia vs. storia della filosofia

Molti confondono la filosofia con la storia della filosofia. È come confondere la scienza con la storia della scienza.

Sulla spiegazione dei fenomeni

Quando non riusciamo a spiegare un fenomeno con la scienza, lo spieghiamo con la magia, la religione o lo spiritualismo.

La logica non è una scienza esatta

La logica non è una scienza esatta se le parole che essa usa non hanno un significato univoco e universalmente condiviso.

Scientifico vs. non scientifico

La scienza ha i suoi limiti, ma al di fuori di essa si può dire tutto e il contrario di tutto perché ogni verifica è impossibile.

Rischi delle nuove tecnologie

Grazie alle nuove tecnologie gli stupidi, i criminali e i dittatori possono fare molti più danni che in passato, a livello globale.

Scienze e credenze

Quanto meno una persona è dotata di cultura scientifica, tanto più tende a dare credito a teorie non scientifiche o anti-scientifiche.

Valutazione dei rischi ecologici

Per valutare i rischi ecologici che ci riguardano, prima che filosofi e politici, sono indispensabili fisici, chimici, biologi, etologi e ingegneri.

Sulla separazione tra scienza e filosofia

La definitiva separazione tra filosofia e scienza, intervenuta a partire dal secolo XVII, ha creato scienziati senza etica e filosofi senza pratica.

La psicologia è scienza o filosofia?

La psicologia è scienza o filosofia? Tutte le nozioni psicologiche che si possono dimostrare sperimentalmente sono scienza, tutto il resto filosofia.

Scienza e previsione del futuro

La scienza può prevedere il futuro solo quando è in grado di misurare tutte le variabili che lo determinano. Una di esse, il caso, non è misurabile.

Su certi fautori della fisica quantistica

Quando sento un ignorante di scienze naturali parlare di fisica quantistica per avvalorare teorie esoteriche o parapsicologiche non so se ridere, piangere o inveire.

La mia ambizione

La mia ambizione è quella di scoprire cose importanti che sono sotto gli occhi di tutti ma che nessuno vede o di cui nessuno capisce l'importanza, le cause e le conseguenze.

La base per una nuova religione

Se volessimo creare una nuova religione, più credibile di ogni altra del passato e del presente, e rispettosa della scienza, il pensiero di Gregory Bateson sarebbe un'ottima base.

Scienza, filosofia e psicologia

Scienza, filosofia e psicologia non debbono essere separate, ma procedere congiuntamente, nutrendosi l'una delle altre. Altrimenti ciò che producono è pericolosamente insufficiente.

Sulla separazione tra scienza e filosofia

Secondo me i migliori filosofi sono anche scienziati e i migliori scienziati sono anche filosofi. Scienza e filosofia non dovrebbero mai viaggiare separate e l'una dovrebbe sorvegliare l'altra.

L'occhio della scienza e quello della religione

L'occhio della scienza e quello della religione non possono stare entrambi aperti. Per evitare la schizofrenia, ad ogni pensiero uno dei due occhi deve stare chiuso. Alcuni li chiudono entrambi.

Eclissi consolante

L'esperienza dell'eclissi di luna è stata consolante. Almeno di due cose possiamo essere certi: che la terra è tonda e che gli scienziati sono capaci di prevedere certi eventi con grande precisione.

Scienza, filosofia e competizione

Gli scienziati competono tra loro per arrivare per primi a nuove scoperte (poi condivise da tutti), non per affermare, come fanno invece i filosofi, che la propria visione del mondo è meglio di quella di altri.

Sull'inconfutabilità delle teorie filosofiche

Le teorie filosofiche sono inconfutabili, perciò di esse occorre sempre diffidare, come di tutto ciò che è inconfutabile. Se le teorie filosofiche fossero confutabili, sarebbero teorie scientifiche, non filosofiche.

Scienziati e filosofi

Scienziati e filosofi non sono tutti uguali: ognuno di essi è in parte geniale e in parte sciocco, in parte saggio e in parte stolto, in parte onesto e in parte disonesto, in proporzioni diverse da persona a persona.

C'è bisogno di studiosi generalisti

Gli specialisti nelle varie discipline accademiche hanno dimostrato la loro insufficienza nell'affrontare gli attuali problemi dell'umanità. Abbiamo bisogno di scienziati-filosofi specializzati in complessità generale.

Effetti di filosofie e religioni

Come le religioni, le filosofie uniscono e dividono, costruiscono e distruggono, consolano e fanno disperare, chiariscono e confondono, assolvono e condannano. Perché sono più di una e diverse. Invece la scienza è una.

Spazio-tempo

Chi può escludere che la mia esistenza sia solo un cursore che si muove in uno spazio-tempo infinito già determinato che comprende tutto il passato e tutto il futuro? E' un'ipotesi come tante altre, non meno realistica di altre.

Verità spietata

Un proverbio dice che "il medico pietoso fa la piaga puzzolente". Lo stesso si potrebbe dire del filosofo e dello scienziato in cerca della verità, perché questa non ha nulla a che vedere con la pietà, né con la bontà, né con la bellezza.

Sull'affidabilità degli scienziati

Gli scienziati non sono infallibili né immuni da conflitti di interesse, ma i non scienziati lo sono ancora meno. Perciò pur diffidando degli scienziati, diffido ancor più di coloro che pensano di saperla più lunga delle autorità scientifiche.

Fidarsi della comunità scientifica medica?

Se non dobbiamo fidarci della comunità scientifica medica (come vorrebbero coloro che la considerano generalmente collusa con le grandi aziende farmaceutiche), di chi dovremmo? Certo, la scienza ha i suoi limiti, ma la non-scienza molti di più.

Quelli che screditano la scienza e quelli che screditano la cultura umanistica

Quelli che screditano la scienza sono per lo più persone che non hanno una formazione scientifica. In tal modo fanno di necessità (e difetto) virtù. Ciò e vero anche per quelli che screditano la cultura umanistica non avendo avuto una formazione in tal senso.

Metodo scientifico vs. metodo filosofico

A mio parere, la differenza di metodo tra le scienze della natura e quelle dell'uomo deve essere superata perché danneggia entrambe le scienze. Abbiamo bisogno di più scienza "dura" nello studio dell'uomo e di più filosofia nella ricerca scientifica e tecnologica.

Scienza e ignoranza

Una delle motivazioni inconsce per cui molte persone non riconoscono l’autorità intellettuale della scienza, è la “subcognizione” che ciò che essa dice contraddice le loro idee, dimostrando così la loro ignoranza e/o la loro stupidità.

La psicologia non è una scienza

La psicologia non è una scienza. Infatti non studia fatti verificabili sperimentalmente (tranne in pochi casi), ma procede prevalentemente per metafore, per "come se". Le sue analogie possono tuttavia essere utili per affrontare i nostri problemi e attenuare le nostre sofferenze.

Quelli che disprezzano la scienza

Il disprezzo per la comunità scientifica in generale è, secondo me, indice di un complesso d'inferiorità di chi non è abbastanza intelligente e/o istruito per capire la scienza, i suoi metodi e i suoi risultati, con particolare riferimento ai concetti di statistica e probabilità.

Scienza e verità

Ciò che dice un singolo scienziato può essere più o meno vero, ma ciò che dice la maggioranza degli scienziati è molto probabilmente vero. D'altra parte, la probabilità che la maggior parte degli scienziati dicano falsità è molto più bassa della probabilità che le dica un amico.

Scienza e (in)felicità

A che ci serve la scienza se non ci aiuta ad essere felici? Ci aiuta a fuggire da ciò che ci fa paura, a dominare gli altri, a combattere l'ignoranza, ad evitare i pericoli e le malattie, a lavorare di meno ecc. ma non ad essere felici. Abbiamo bisogno di una scienza della felicità.

Ricoperte scientifiche

La scienza non procede soltanto per scoperte e affermazioni, ma anche per ricoperte e ridimensionamenti, in quanto può dimostrare l'incertezza, la relatività, la complessità, l'incompletezza o l'inconoscibilità di fatti che si ritenevano certi, assoluti, semplici, completi e conoscibili.

Verità vs. soddisfazione

A differenza dell scienze naturali, dove la ricerca del vero è essenziale, nelle scienze umane e sociali quello che conta non è la verità, ma l'effetto delle idee sui sentimenti, ovvero sulla soddisfazione dei bisogni umani. Pertanto diffido dei filosofi che proclamano verità, mentre apprezzo quelli che parlano di sentimenti, bisogni e strategie per soddisfarli.

Mille filosofie, una scienza

Ci sono mille filosofie e una sola scienza. Intendo dire che esiste solo un metodo scientifico, universalmente riconosciuto e condiviso, (che consente l'evoluzione della scienza), e una molteplicità di approcci alla filosofia e di visioni del mondo e dell'uomo. Le dispute tra scienziati sono rare, quelle tra filosofi (come pure tra rappresentati di religioni) sono la norma.

Tautologia di ogni conoscenza

Ogni conoscenza è tautologica, cioè si riferisce ad altre conoscenze, senza le quali è impossibile. Per esempio, per conoscere il tempo abbiamo bisogno di conoscere lo spazio e viceversa e non credo che 'conosceremo' mai lo spazio/tempo come entità unica. Anche i concetti di finito e infinito sono tautologici, perché l'uno può essere definito solo in relazione (negazione) all'altro.

Scienza e filosofia

La scienza non si occupa di filosofia, mentre la filosofia si occupa di tutto, compresa la scienza. Perciò la filosofia si pone ad un livello intellettuale ed etico superiore rispetto a quello della scienza, anzi, rispetto a quello di ogni altro sapere. Resta da vedere se i filosofi hanno competenze sufficienti per valutare il sapere scientifico nei suoi aspetti intellettuali ed etici.

Per coloro che diffidano della scienza

Gli eventuali (sempre possibili) errori della "scienza" non si combattono con le dicerie, né con le opinioni, né con "a un mio amico è successo questo, quindi la verità è che...", ma con una migliore scienza, con protocolli di ricerca e con statistiche scientificamente significative, ovvero con grandi numeri. Diffidare della scienza in generale conduce ad una mentalità prescientifica, con tutti gli orrori del caso.

Scienza e follia

Finché la scienza e la tecnologie erano poco sviluppate, l'irrazionalità dell'uomo non poteva fare danni irreparabili. Oggi, invece, scienza e tecnologie sono così potenti nel bene e nel male, che l'irrazionalità è un lusso che non possiamo più permetterci, per cui dobbiamo affrettarci ad imparare a controllare la nostra follia e ad usare la ragione in modo corretto, prima che arrivino catastrofi irreparabili a livello planetario.

Teorie, errori e vedute

Nel mondo accademico le facoltà scientifiche sono le più affidabili perché l'errore in una teoria scientifica si dimostra prima o poi tale, per esempio, con il crollo di un edificio o la morte di un paziente. Ma l'errore in una teoria filosofica, letteraria, artistica, giuridica o economica è difficilmente dimostrabile e può perdurare senza fine. Anzi, si può dire che al di fuori della scienza non esistono errori, ma solo vedute soggettive.

Amore e scienza

L'amore di cui tanti parlano è volontario o involontario? Se è volontario, non amare è una scelta responsabile e quindi una colpa. Se è involontario non è una soluzione di cui siamo responsabili. L'amore è un concetto che ognuno definisce come gli pare, come gli conviene. Infatti non esiste una definizione scientifica, oggettiva dell'amore. Dissertare d'amore è una faccenda da poeti, romanzieri, religiosi e politicanti, non da sociologi o scienziati.

La cosa più importante

La cosa più importante per un animale sociale come l'uomo non è la conoscenza della verità scientifica, filosofica o religiosa, ma la capacità di interagire utilmente con un sufficiente numero di persone, perché da ciò dipende la sua sopravvivenza e la soddisfazione dei suoi bisogni e desideri. Tale capacità si apprende euristicamente attraverso tentativi ed errori, l'educazione, la cultura e, in qualche raro caso, la conoscenza teorica della natura umana.

Dio e la scienza

La scienza non nega l'esistenza di Dio. Infatti non ne parla, non lo definisce e non si pone domande sulla sua esistenza. Lascia che se ne occupino discipline non scientifiche. Dio è una faccenda che non riguarda la scienza e che la scienza non riguarda. Del resto non è stato mai possibile fare esperimenti su Dio perché questo non si è mai reso disponibile in tal senso. Perciò su Dio si può dire tutto e il contrario di tutto, ma è ingannevole cercare di dimostrare l'esistenza di Dio chiamando la scienza a testimoniare.

Scienza e ignoranza fianco a fianco

Una sincera lode agli ingegneri che hanno costruito e gestito il veicolo Opportunity (che ha esplorato Marte per 15 anni), e anche a quelli che hanno mandato l'uomo sulla luna. Allo stesso tempo mi chiedo perché non siamo capaci di risolvere problemi molto più semplici, come quello di organizzare e governare un gruppo di esseri umani con soddisfazione di tutti gli interessati. La mia risposta è che ne sappiamo molto, ma molto, di più di fisica e di ingegneria che della natura umana. Tanta scienza e tanta ignoranza fianco a fianco.


Sull'(in)esistenza dell'essere

Credo che il concetto di "essere" non esista né in matematica né in fisica, dove al suo posto si usa il concetto di "equazione", simboleggiata dal segno "=". Per quanto riguarda, invece, la logica, il concetto di essere mi pare coincida con l'attribuzione di qualità, e in particolare di verità o falsità, realtà o irrealtà, a delle entità o proposizioni. Ritengo dunque che quello di "essere" sia un concetto né scientifico, né logico, ma metafisico, e che pertanto ognuno possa definirlo e intenderlo a suo piacimento, quindi un'idea completamente soggettiva.

Scienza, scienziati e ciarlatani

Non tutto ciò che uno scienziato dice è necessariamente scientifico. Un'affermazione ha validità scientifica solo quando è condivisa dalla maggior parte degli scienziati. Non basta avere un titolo accademico per fare scienza, e su certe cose gli scienziati non sono tutti d'accordo. Inoltre ci sono scienziati che da principi "scientificamente" dimostrati traggono conseguenze non scientifiche e tutte da dimostrare, come ad esempio per quanto riguarda la fisica quantistica e l'epigenetica. Infatti, la fisica quantistica non dimostra che la "telepatia" sia possibile, né l'epigenetica che i figli possano ereditare dai genitori nozioni o abilità che questi hanno appreso.

Scienza vs. religione

Se scienza e religione si contraddicono, una delle due è falsa. Affinché non si contraddicano, la scienza dovrebbe affermare che le leggi della fisica e della biologia (così come le conosciamo) non valgono sempre, ma a volte restano sospese permettendo eventi di tipo divino, esoterico o magico.

Per conciliare scienza e religione dobbiamo dunque vedere il mondo e la vita come realtà parzialmente deterministiche e parzialmente non deterministiche, cioè divinamente determinate (almeno in parte).

Tuttavia, mentre il determinismo scientifico può essere dimostrato mediante esperimenti, quello divino non può esserlo ed è oggetto di sola fede.

Sulla validità dei rimedi "non scientifici"

Ogni tipo di psicoterapia, ogni filosofia che pretende di migliorare la salute dell'individuo ha qualcosa di utile per qualcuno altrimenti non si affermerebbe. Anche i ciarlatani dicono cose sensate in mezzo ad altre insensate e campate in aria, altrimenti nessuno li seguirebbe. Molte filosofie e pratiche "curative", specialmente quelle orientaleggianti, funzionano tanto quanto i placebo, come, ad esempio, funziona la medicina omeopatica. Questo effetto non è da sottovalutare in quanto la psiche condiziona il corpo, ovvero la logica agisce, almeno in parte, sulla fisiologia e può dar luogo a patologie e a guarigioni. Su di me le filosofie orientali e le medicine "non scientifiche" non hanno alcun effetto, evidentemente perché sono vaccinato contro l'effetto placebo, ma penso che possano funzionare per tanta gente. Se un rimedio fa bene e non ha controindicazioni io non mi preoccuperei di sapere se ha o no una base scientifica, se si tratti di placebo o di altro. D'altra parte la psiche è ancora in larga parte misteriosa anche per gli scienziati.

Fisica quantistica e filosofie orientali

A mio immodesto parere, usare la fisica quantistica per affermare la validità o verità delle filosofie orientali è una mistificazione. Mi piacerebbe sapere quanti fisici quantistici sono buddisti, induisti o taoisti, a parte il sempre (e solo) menzionato Fritjof Capra, autore di un noto best-seller molto amato e raccomandato da tutti gli spiritualisti in cerca di un avallo scientifico per le loro tendenze.

Infatti il concetto fondamentale del buddismo e dell'induismo è il karma, che credo non abbia nulla a che vedere con la teoria quantistica.

Un fisico quantistico una volta mi ha detto che per realizzare un esperimento di meccanica quantistica occorrono condizioni fisiche estreme, impossibili da ottenere nella vita di un essere umano, ma solo in laboratori costruiti allo scopo.

Per quanto riguarda la nostra vita normale e i nostri problemi esistenziali, pertanto, vale ancora la fisica galileiana. Non c'è nemmeno bisogno di considerare le teoria delle relatività né di preoccuparsi della costanza della velocità della luce.

https://thevision.com/scienza/fisica-quantistica-religione/

Fisica quantistica e spiritualità

Esiste oggi la tendenza a usare le teorie e le scoperte della fisica quantistica per dimostrare la fondatezza di credenze religiose o pseudoreligiose, ovvero affermazioni di tipo esoterico o spiritualistico.

A coloro che amano credere a tali "conferme" vorrei dire che la scienza non cerca di dimostrare l'esistenza dell'anima o dello spirito, ma serve ad ampliare la conoscenza per la conoscenza e per il progresso tecnologico e civile. Sono i ciarlatani che cercano di dimostrare che le loro narrazioni hanno fondamento scientifico, senza tuttavia convincere chi ha una preparazione scientifica.

Pur essendo ateo, io credo che esistano forze e intelligenze sconosciute e misteriose che ci condizionano e con cui dobbiamo fare i conti, anche se possiamo solo intuirle, immaginarle e non dimostrarle scientificamente.

Io credo che esista uno spirito dell'universo, uno spirito per ogni specie biologica (cioè lo spirito della vita), uno spirito della società e uno spirito dell'individuo, tra loro intricati e interconnessi. Possiamo conoscere questi spiriti soggettivamente, metaforicamente, poeticamente, filosoficamente, religiosamente, intuitivamente, ma è disonesto spacciare questi tipi di conoscenza per verità scientifica.

Credere in cose sconosciute

Affermare di credere nell'esistenza di Dio implica una certa definizione di ciò che chiamiamo con tale nome, ovvero implica che lo si conosca almeno in parte, cioè che di lui si sappia qualcosa. Ma se di Dio (qualunque cosa esso sia) non sappiamo nulla, come possiamo affermare di credere in lui? Sarebbe assurdo credere in ciò di cui non si sa nulla. Perciò chi afferma di credere in Dio lo deve inventare in qualche modo, gli deve attribuire qualche caratteristica.

La scienza è atea non in quanto afferma che Dio non esiste, ma poiché afferma di non saper nulla di ciò che viene chiamato con tale nome, e di non poter dimostrare alcuna delle proprietà o delle caratteristiche di comportamento che a lui vengono attribuite dalle religioni o da certi filosofi.

Una delle definizioni più semplici di Dio è che esso sia il creatore del mondo, un'altra è che esso coincida col mondo, ovvero con la natura (come afferma Spinoza). Secondo tali definizioni non possiamo non credere in Dio, dal momento che il mondo esiste, e che se esiste è stato creato o è sempre esistito, ovvero è eterno (se l'eternità non ha un inizio né una fine). Ma non possiamo aggiungere altro se non ciò che la scienza ha scoperto sul mondo stesso e sulla natura. In altre parole chiunque attribuisca a Dio proprietà e caratteristiche diverse da quelle che la scienza attribuisce al mondo, è un impostore, un affabulatore o un illuso.

Tra scienza e filosofia

L'ideale sarebbe che ogni essere umano fosse al tempo stesso scienziato e filosofo, ma siamo ancora lontani da questo modello. Intanto mi sembra illusorio chiedere agli scienziati di occuparsi di filosofia (quale tra le tante?), e più realistico e chiedere ai filosofi di occuparsi di scienza e di cercare di mettersi d'accordo tra di loro (come avviene tra gli scienziati) su cosa sia la natura umana.

Infatti la filosofia non fa parte delle scienze naturali, mentre queste fanno parte della filosofia, nella fattispecie della filosofia della scienza (infatti non esiste una scienza della filosofia). Io non benedico la separazione tra scienza e filosofia ma prendo atto del fatto che usano metodi diversi, cosa ovvia e inevitabile, altrimenti avremmo solo l'una o l'altra. Tuttavia auspico che vi sia un dialogo tra scienziati e filosofi, cosa purtroppo ancora oggi rara.

Ci si porrebbe chiedere se sia più importante la scienza o la filosofia. Secondo me sarebbe gerarchicamente più importante la seconda se fosse fatta bene, perché il fine (dominio della filosofia) dovrebbe precedere i mezzi (dominio della scienza). Se la scienza si muove in direzioni nocive pur l'uomo è segno che la filosofia non esercita la sua funzione di controllo o lo fa in modo inefficace, oppure che troppo poche persone si interessano di filosofia anche a causa della sua mancanza di unità. Infatti, mentre la scienza è una, le filosofie sono tante, incomplete e spesso contrastanti, e questo rende la filosofia debole rispetto alla scienza.

Religioni, filosofie, scienze, leggi

Tutte le discipline intellettuali, comprese le religioni, le filosofie e le varie scienze sociali e naturali, consistono essenzialmente nella ricerca delle leggi che governano l’universo, la vita, la società e la mente umana.

Nel caso delle religioni, le leggi che ci governano e ci limitano, sono opera delle divinità che, a loro insindacabile arbitrio, stabiliscono cosa sia possibile e cosa impossibile, cosa doveroso o obbligatorio, e cosa libero per ciascuno di noi in quanto individui o membri di comunità.

Nel caso delle filosofie, le leggi sono opera di entità spirituali arbitrariamente definite e indimostrabili, o di processi prodotti da leggi fisiche o biologiche fondamentali. In tal senso possiamo qualificare le filosofie come più o meno spiritualiste, materialiste, o miste.

Le scienze naturali studiano le leggi fisiche e biologiche fondamentali e si concentrano su di esse, interessandosi solo marginalmente  dei fenomeni macroscopici e complessi, naturali e sociali, che da esse derivano.

Le scienze umane e sociali, tra cui la psicologia, sono un misto di filosofie e di scienze naturali.

Escludendo  le religioni, in quanto portatrici di verità inverosimili e in contrasto con le scoperte delle scienze, e lasciando che delle scienze naturali si occupino gli scienziati specialisti, per capire il mondo, la vita e la società, ad ogni umano resta la filosofia.

Lo scopo e il metodo della filosofia consiste (o dovrebbe consistere) nel comprendere come i fenomeni che ci interessano in quanto cause di piaceri e di dolori (fisici e mentali), di speranze e di disperazioni, sono dovuti all’interazione tra fenomeni elementari, i quali sono a loro volta dovuti alle leggi fisiche e biologiche fondamentali studiate dagli scienziati.

In tal modo la filosofia, istruendoci sulle leggi della natura e sui loro effetti sull'uomo e sulla società, ci aiuta a scegliere come vivere, con chi interagire e non interagire, e come interagire, per soffrire di meno e godere di più.