Accusare o non accusare

Accusare o non accusare, questo è il dilemma. Perché accusare qualcuno di un misfatto significa attribuirgli responsabilità e colpe, sfidarlo e condannarlo (almeno come desiderio) a subire certe punizioni.

Di conseguenza, accusare qualcuno comporta aspettarsi reazioni ostili dall’accusato e da tutti coloro che hanno tenuto comportamenti simili (tra cui forse lo stesso accusatore). Perché la punizione (inflitta o auspicata) implica sempre una violazione dell’integrità e/o della libertà della persona dell’accusato.

Accusare qualcuno significa inoltre richiedere la sua esclusione dalla comunità di appartenenza finché l’imputato non avrà confessato il misfatto, pagato la pena ed espresso il pentimento in modo credibile.

Un’accusa costituisce sempre una rottura della pace e della coesione sociale, cose di cui abbiamo tutti bisogno. Perciò accusare qualcuno è un atto che va, in parte, contro l’interesse dell’accusatore.

Insomma, pensiamoci bene prima di accusare qualcuno di qualche misfatto, prima di scagliare la nostra pietra contro di lui.

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