Ciarlatani e scienziati
I ciarlatani non amano gli scienziati perché disturbano il loro lavoro, e perciò cercano di screditarli in tutti i modi possibili.
I ciarlatani non amano gli scienziati perché disturbano il loro lavoro, e perciò cercano di screditarli in tutti i modi possibili.
Quando pensiamo dovremmo pensare che il nostro pensiero è estremamente limitato rispetto alla complessità della realtà sia esterna che interna, delle quali il pensiero può afferrare solo pochissimi aspetti. Quindi non solo dobbiamo esercitarci all’autocritica …
Le conoscenze di una persona sono come una rete ferroviaria con un certo numero di stazioni, scambi e cantieri, e il pensiero di quella persona è come un treno pilotato dal suo inconscio, che percorre …
Il pensiero, nel senso della consapevolezza di qualcosa, è inefficace e limitato; è digitale, seriale, monocanale, unidirezionale, procedurale, lineare, semplice, finito a fronte di una realtà analogica, multicanale, multifunzionale, sinergica, complessa, multifattoriale, automatica, inconscia, infinita. …
Sembra esserci un tacito accordo, un patto di reciproco rispetto, ovvero di non intrusione e non belligeranza tra gli intellettuali, ognuno dei quali può esprimere liberamente le proprie idee purché non metta in discussione quelle …
Una delle cose più importanti per un essere umano, ovvero un suo bisogno fondamentale, è quello di evitare di essere oggetto di giudizi negativi da parte degli altri, sia sul piano morale che su quello …
Condividere dei valori e delle verità comporta il sottoporsi ad un corrispondente giudizio morale e intellettuale. Per questo molti sono per un pluralismo e relativismo filosofico, etico e culturale, ovvero per un fai-da-te morale in …
Gli errori più comuni che tutti facciamo consistono nel confondere e scambiare: il parziale col totale, l’involontario col volontario, l’inconscio col conscio, il complesso col semplice, l’astratto col concreto, la mappa col territorio, l’insufficiente col …
Si discute per stabilire una gerarchia della verità, ovvero chi, tra coloro che discutono, sia più in alto o più in basso in una scala gerarchica che afferma il potere politico, e di conseguenza economico, …
Bisogna criticare tutto ciò che l’uomo fa e dice, a partire da ciò che noi stessi facciamo, diciamo e pensiamo. Perché nessuno è innocente, nessuno onnisciente e nessuno immune da errori.
Una delle principali differenze tra l’uomo e gli altri animali è l’invenzione e l’uso della colpa come strumento di regolazione dei rapporti sociali. Dare a qualcuno la colpa dei mali della società, e in particolare …
Mentre le scienze della natura trasformano la società attraverso le innovazioni tecniche, usate anche dalle masse, le scienze umane non cambiano quasi nulla nella società, in quanto le nuove idee vengono applicate solo da rare …
Molte spiegazioni dei fenomeni sociali sono semplificazioni riduttive e riduzioniste di una realtà molto più complessa di quanto l’uomo possa concepire. Diffido delle spiegazioni “totali” e non do credito a chi spaccia per totale una …
Io credo che non sia sufficiente concepire una buona idea perché essa venga realizzata a livello sociale. Perciò mi occupo molto del problema delle cause della chiusura delle persone alle nuove idee, ovvero della conflittualità …
È facile criticare qualcuno dopo avergli avergli attribuito idee e intenzioni criticabili. Chi critica non ha quasi mai dubbi sulle idee e le intenzioni del criticato e non è consapevole del fatto che si tratta …
Ognuno interpreta, consciamente o inconsciamente, le intenzioni di ogni altro, sia nel senso delle credenze che delle motivazioni altrui. Queste interpretazioni sono spesso false e ancor più spesso riduttive anche perché per capire l’intelligenza di …