Conoscenza reciproca tra algoritmi

A mio parere, le interazioni umane sono regolate da algoritmi (biologici e modificabili) che determinano non solo le risposte cognitivo-emotivo-motive di ciascuno agli stimoli esterni e interni, ma anche le previsioni (o aspettative) del comportamento dell’interlocutore, cioè le risposte cognitivo-emotivo-motive dell’altro.

In altre parole, gli algoritmi comportamentali di una persona “conoscono” (più o meno esattamente) quelli altrui, e tale conoscenza è determinante nelle logiche decisionali (consce e inconsce) di ciascuno.

La reciproca conoscenza dei nostri algoritmi di comportamento è la naturale conseguenza dell’interdipendenza ecologica (biologica e culturale) degli esseri umani.

Tale “interconoscenza” si realizza attraverso le nostre esperienze sociali con il contributo dei neuroni-specchio, che rendono possibile l’empatia.

Dalla maggiore o minore esattezza di questa interconoscenza dipendono la qualità e il successo delle relazioni e interazioni sociali.

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