Discorso della campagna (le beatitudini secondo me)

Beati gli stupidi, perché non sanno di essere tali.
Beati i ricchi, perché la felicità è costosa.
Beati i belli, perché la bellezza convince.
Beati gli allegri, perché l’allegria scioglie la tensione.
Beati i liberi, perché possono scegliere tra più opzioni.
Beati gli amati, perché l’amore è il motore della vita.
Beati i saggi, perché sanno come soffrire di meno e godere di più.
Beati i sani, perché la malattia riduce la vita.
Beati i forti, perché sono più rispettati e sanno meglio difendersi.
Beati i curiosi, perché non si annoiano mai.
Beati i creativi, perché possono cambiare il mondo.
Beati gli scettici, perché si fanno imbrogliare di meno.
Beati i colti, perché possono parlare con le persone più diverse.
Beati gli intelligenti, perché possono capire più cose.
Beati i sicuri di sé, perché non si fanno abbattere dalle critiche e dalle offese.
Beati coloro che soddisfano i propri bisogni soddisfacendo quelli altrui.

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