I veri agenti del comportamento umano

Se il libero arbitrio non esiste, e la coscienza è un falso agente, o un agente illusorio, chi sono i veri agenti? E secondo quali criteri o logiche prendono le loro decisioni che la coscienza non fa che ratificare e/o giustificare a posteriori?

La mia “ipotesi” di risposta è che i veri agenti siano organizzazioni di microelementi viventi, cioè cellule o elementi sub-cellulari.

Sembrerebbe infatti che un’organizzazione simbiotica di elementi viventi possa dar luogo ad una entità con proprietà che non esistono in nessuno degli elementi (o organi) che la compongono (da cui il detto che un ‘insieme è più della somma delle sue parti). 

Il corpo umano (comprese le sue facoltà cognitive, emotive e motivazionali) sarebbe dunque costituito da organizzazioni a vari livelli di elementi biologici a partire da quelli più semplici (cellulari o subcellulari) il cui funzionamento è regolato “inizialmente” da combinazioni di geni.

Le logiche con cui gli “agenti” decidono e agiscono sarebbero infatti in parte innate (cioè geneticamente determinate) e in parte apprese a seguito di esperienze, in quanto funzionali alla sopravvivenza e alla soddisfazione dei bisogni primari delle varie organizzazioni di elementi o organi (ai vari livelli) di cui il corpo è costituito.

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