Meditazione decisionale

In ogni momento noi scegliamo cosa fare e non fare, cosa pensare e non pensare, dove rivolgere la nostra attenzione e dove non rivolgerla. Lo facciamo spontaneamente, cosciamente o inconsciamente, senza seguire un metodo particolare. Mi chiedo se non sia possibile definire un metodo per prendere decisioni e fare scelte in modo più efficace, più utile, ovvero più soddisfacente rispetto ai nostri bisogni e fini innati e acquisiti.

Cerco allora, in questo documento, di definire un metodo per la presa di decisioni efficace che chiamo “meditazione decisionale” perché basato sulla guida dell’attenzione su un certo numero di oggetti mentali e materiali predefiniti opportunamente scelti, cioè sulla loro contemplazione come avviene nelle varie tecniche di meditazione.

Oggetti mentali e materiali da contemplare (in ordine casuale):

  • la mia salute oggi e in futuro
  • le comunità a cui appartengo
  • i miei poteri
  • il mio eros
  • le bellezze che mi circondano
  • il fatto che prima o poi morirò
  • la mia cultura
  • le persone importanti della mia vita
  • le mie paure
  • il mio coraggio
  • le cose che mi piacciono
  • i miei dolori
  • i miei problemi
  • i miei impegni
  • le mie responsabilità
  • la mia reputazione
  • le cose che potrei fare
  • […]
  • quello che ora è meglio che io faccia

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