Sulla competizione interpersonale

Come l’energia, la competizione tra persone non si crea né si distrugge, ma si può trasformare. 

Essa è infatti una componente fondamentale e ineluttabile della natura umana.

Tuttavia essa può assumere forme diverse, talvolta opposte, spesso dissimulate, dato che nella nostra cultura a sfondo cristiano la competizione è considerata peccaminosa e arrogante, e una necessità può facilmente trasformarsi in una virtù o in un vizio.

Si può infatti competere per dimostrare di essere più competitivi, più cooperativi, più competenti, più incompetenti, più forti, più deboli, più meritevoli, più modesti, più presuntuosi, più umili, più temerari, più cauti, più ricchi, più poveri, più generosi, più bisognosi, più onesti, più disonesti, più furbi, più ingenui, più bellicosi, più pacifici, più sadici, più masochisti, più carnefici, più vittime, più potenti, più impotenti, più belli, più brutti, più buoni, più cattivi, più intelligenti, più stupidi, più seri, più spiritosi, più tristi, più allegri, più sapienti, più ignoranti, più saggi, più stolti, più sensibili, più insensibili, più amorevoli, più aridi, più amici, più nemici, più obbedienti, più disobbedienti, più conformisti, più anticonformisti, più degni, più indegni, più innocenti, più colpevoli, più compiacenti, più indignati ecc.

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