Blog di Bruno Cancellieri (parte 1)
 
Sull’amore non ricambiato

Sull’amore non ricambiato

Meglio nessun amore che un amore non ricambiato.

3 commenti

  1. Federico D'Alessio

    Meglio nessun amore che un amore non ricambiato: questa è la conclusione a cui giungono in molte e molti dopo mille delusioni, in ogni tipo di relazione umana. Se si vuole, in particolare, nell’ambito delle relazioni con l’altro sesso.
    Sono giunto anch’io a questa conclusione, ma non per una convinzione cosciente. Semplicemente perché sfinito dagli errori commessi a causa dalle mie incompetenze nelle relazioni sociali. Vivo depresso e pressoché solo, in compagnia di due gatti siamesi.
    Vista la crisi dei rapporti umani in generale e delle crisi di coppia in particolare, mi sembra pertinente all’argomento (Meglio nessun amore che un amore non ricambiato) citare quanto mi disse Luigi Anepeta. Con lui tenni (dal ’90 al ’95) un lungo rapporto fatto prima di incontri settimanali durati, appunto, cinque anni. A questi incontri seguì uno scambio interminabile di e-mail di cui non son riuscito mai a far tesoro.
    Ebbene, Anepeta mi disse: “Si esce dalla claustrofobia scegliendo un impegno di cui non dover rendere conto a nessuno e dedicando ad esso, all’inizio, per esempio, mezz’ora al giorno. Poi incrementando il tempo da dedicare a tale impegno, fino a farlo diventare parte integrante della giornata”. E’ la legge dei piccoli passi che devono precedere quelli più grandi, analizzata al microscopio. Facile a dirsi, facilissimo. Dal dire al fare, poi, c’è di mezzo il mare. Almeno per me, è stato così.

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