Sull’appartenenza a insiemi sociali

Ogni umano ha nella sua mente (conscia o inconscia) un repertorio di insiemi sociali, cioè di gruppi concreti o astratti di persone con caratteristiche comuni.

Ogni insieme sociale è caratterizzato da certe forme, norme, valori e codici di comunicazione.

Ogni umano attribuisce ad ogni altro, e a se stesso, l’appartenenza a certi insiemi sociali, e, di conseguenza, le caratteristiche degli insiemi sociali di appartenenza.

Ogni umano presume che tutti gli appartenenti ad un certo insieme sociale si comportino nei modi caratteristici di quell’insieme. D’altra parte, osservare il comportamento di un umano permette di attribuirgli l’appartenenza a certi insiemi sociali.

Le interazioni tra umani sono soggette alle appartenenze reali o presunte degli interattori a certi insiemi sociali.

Si tratta per lo più di stereotipi soggettivi e arbitrari. Tuttavia è difficile farne a meno, in quanto senza di essi gli umani non saprebbero come interagire e cosa aspettarsi gli uni dagli altri. Sarebbero smarriti, inibiti, o violenti.

Il repertorio di insiemi sociali costituisce dunque un utile, se non indispensabile, sistema di riferimento per orientarsi nelle interazioni col prossimo.

D’altra parte, tale sistema di riferimento è fonte di stress psichico perché non siamo mai sicuri di come gli altri ci classifichino, né siamo sicuri di voler appartenere a certi insiemi sociali, dato che ciascuno di essi comporta certi impegni e certe rinunce.

L’importanza degli insiemi sociali per il funzionamento della psiche e per i rapporti sociali non deve essere sottovalutata. Infatti da essi dipendono gran parte delle scelte e delle motivazioni umane, dato il fondamentale e innato bisogno di appartenenza sociale che agisce in ognuno di noi e dalla cui soddisfazione o frustrazione dipendono le nostre gioie e le nostre sofferenze.

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