Attrazioni e repulsioni

L’uomo è dominato dalle proprie attrazioni e repulsioni, consce e inconsce, concrete e astratte.

Alcuni sono anche attratti dall’idea di modificare alcune delle proprie attrazioni e repulsioni. Questi apprezzano la psicologia.

Alcuni sono anche repulsi dall’idea di modificare alcune delle proprie attrazioni e repulsioni. Questi disprezzano o ignorano la psicologia.

Infatti la psicologia è utile per comprendere la genealogia delle attrazioni e delle repulsioni proprie e altrui, e le possibilità e i modi per modificarle.

5 commenti

  1. Salvo riconosciuti stati di disagio (e ancora con molta cautela) vedo con sospetto chi voglia modificare lo stato delle mie valutazioni, positive e negative. Anche la teoria del nudge, di gran voga, mi rende molto perplesso.

  2. Grazie Pietro. Io mi riferisco soprattutto a coloro che si rendono conto di avere attrazioni e/o repulsioni malsane e che perciò desiderano cambiarle con o senza l’aiuto di uno specialista.
    Ci sono anche coloro che desiderano o tentano di cambiare, o di influenzare, le attrazioni e repulsioni altrui, ma si tratta specialmente di pubblicitari, di politici, di religiosi, ecc.
    D’altra parte non possiamo negare che, sotto-sotto, ogni umano vorrebbe influenzare a proprio favore le attrazioni e repulsioni di altri umani, specialmente quelle dei propri partner, dei propri figli, dei propri collaboratori ecc.

  3. Giovanni Milone

    Credo che il desiderio di modificare le proprie preferenze possa avere moventi molti diversi.
    Può trattarsi di un bisogno reale di migliorare la propria vita o di viverla con maggiore partecipazione e consapevolezza, ma anche di un bisogno (poco ambizioso) di piegare se stessi per vivere relazioni più facili da gestire.

    A partire da questo, la diffidenza verso la psicologia può essere ispirata dalla paura di un cambiamento, dalla percezione della povertà del proprio progetto di cambiamento, o… da un cambiamento (nel secondo senso) già avvenuto in direzione della rinuncia a coltivarsi.

    Riguardo la frase “ogni umano vorrebbe influenzare a proprio favore le attrazioni e repulsioni di altri umani”, direi piuttosto che ognuno vorrebbe che gli altri provassero attrazioni e repulsioni più favorevoli. Il desiderio di influenzarle (in che modo?) è eventuale e per nulla scontato.

    1. Grazie Giovanni. Sono d’accordo. A proposito della tua considerazione finale, direi che tra “vorrei che X avesse certi sentimenti verso di me” e fare qualcosa, o evitare di fare qualcosa, a tale fine (in qualsiasi modo, anche inconsapevole) il passo è breve.

  4. Da (vecchio) liberale spero (spero) di non condizionare nessuno e non vorrei che nessuno condizionasse me. Le preferenze/repulsioni individuali si modificano con il tempo, dato che il cervello accumula via via nuove informazioni.

    Certo comprendo le situazioni che inducono grave disagio o sofferenza a sé o altri e quindi richiedono l’aiuto di qualcuno, ma sempre con cautela.

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