Importanza nel sapere
Ci sono persone che sanno molto di cose poco importanti e poco di cose molto importanti.
Ci sono persone che sanno molto di cose poco importanti e poco di cose molto importanti.
Ci sono due tipi di falsità: (1) quelle che affermano l’esistenza di qualcosa che non esiste o l’inesistenza di qualcosa che esiste, e (2) quelle che prendono in considerazione una parte della realtà affermando che …
Solo a ciò che in sé non significa nulla l’uomo può dare il significato che vuole.
Quando si esprime un’idea, questa ha senso solo rispetto ad un certo contesto, ovvero ad un’idea più grande e più generale, di cui l’idea espressa costituisce un dettaglio o un caso particolare. L’idea generale è …
Le cose non sono come appaiono, e non possiamo sapere cosa siano veramente se non in termini di elementi che le compongono, i quali, però, a loro volta, non sono come appaiono.
La coscienza è un ascoltatore, scrittore e narratore di storie. Tuttavia la vita non è fatta di storie, bensì di processi simultanei e concorrenti (cause ed effetti di interazioni elementari tra organi e tra organismi) …
La coscienza, non potendo considerare che poche idee e immagini alla volta, è un grande semplificatore (e quindi falsificatore) della realtà, la quale è molto più complessa di quanto un umano possa capire.
L’uomo è l’unico animale capace di dare un nome e un senso a cose, esseri viventi, idee ecc., che senza il suo intervento non avrebbero né un nome, né un senso.
Tutto ciò che succede, avviene per effetto di un insieme complesso di leggi fisiche, logiche, causalità e casualità che conosciamo poco e male.
La logica non è una scienza esatta se le parole che essa usa non hanno un significato univoco e universalmente condiviso.
L’uomo tende (geneticamente) a credere nelle storie che gli altri gli raccontano. La credenza è tanto più radicata, quanto più numerosi sono i narratori di una stessa storia, quanto più spesso le narrazioni vengono ripetute, …