Gabriele D’Annunzio: “LA PIOGGIA NEL PINETO”
Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, …
Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, …
Di Matsuo Basho Vieni, andiamo, guardiamo la neve fino a restarne sepolti. Il canto delle cicale non da’ segno del loro vicino morire. Verrà quest’anno la neve che insieme a te contemplai? Ammalato nel mio …
Mi preparo ai prossimi incontri facendo prove di normalità. Sarebbe stupido allarmare il prossimo mostrandogli i miei poteri. Per tutti sarò Normalman il timido, l’innocuo.
Ho deciso di scrivere questa poesia per fingermi poeta. Un poeta d’ammirare e un poco amare, per concedermi un po’ di libertà senza passare per pazzo, ingenuo, o sgrammaticato. Non so ancora di cosa parlare. …
Prendere un’antologia di poesie e aprire qualche pagina a caso Scegliere e annotare le parole che più ci piacciono, che più ci suscitano emozioni Scrivere la poesia usando le parole annotate, aggiungendo e togliendo ciò …
Il primo gennaio (da “Satura”, di Eugenio Montale) So che si può vivere non esistendo, emersi da una quinta, da un fondale, da un fuori che non c’è se mai nessuno l’ha veduto. So che …
Elogio dell’ombra La vecchiaia (è questo il nome che gli altri le danno) può essere il tempo della nostra felicità. L’animale è morto o è quasi morto. Rimangono l’uomo e la sua anima. Vivo tra …
I giusti Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire. Chi è contento che sulla terra esista la musica. Chi scopre con piacere una etimologia. Due impiegati che in un caffè del sud …
Uno sciame di moscerini volteggia davanti alle chiome dei lecci. Ebbri di sole, impazziti danzano, s’inseguono, disegnano nuvole vorticose ora strette, ora ampie. Nessuno vuol stare da solo.