Come possiamo contribuire in modo concreto al miglioramento della società?

Io considero l’umanità un continuum tra due tipi estremi: quelli che cercano di adattarsi alle regole della società senza cercare di modificarle, e quelli che desiderano adattare le regole della società a se stessi rifiutandosi di adattarsi ad esse.

Il primo tipo è quello di gran lunga prevalente. Il secondo tipo è molto minoritario, ma è quello che determina il progresso civile. Se tale progresso è così lento, ciò è dovuto al fatto che il secondo tipo è poco numeroso.

Poi c’è un grosso problema dovuto al fatto che molti di coloro che vorrebbero cambiare le regole della società propongono cambiamenti non realistici, impossibili da realizzare in quanto incompatibili con la natura umana specialmente in termini di bisogni, desideri e neurologia.

Detto questo, io penso che per contribuire concretamente al miglioramento della società debbano essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  • Una forte motivazione alla modifica delle regole sociali per favorire il progresso civile nel senso di una maggiore soddisfazione dei bisogni e dei desideri di tutta l’umanità, e non solo di una parte di essa.
  • Una buona conoscenza della natura umana (in senso biologico e psicologico) che permetta di capire quali cambiamenti siano possibili e quali impossibili, quali utili e quali inutili rispetto ai bisogni umani.
  • Un comportamento onesto e rispettoso dei bisogni e dei desideri altrui
  • La propagazione delle buone conoscenze sulla natura umana attraverso le conversazioni, i consigli di lettura e la pubblicazione e condivisione di articoli e di libri in tal senso.
  • Una disponibilità ad organizzarsi in gruppi di ricerca e di lavoro per lo studio della natura umana e per la diffusione delle relative conoscenze.
  • Una partecipazione politica attiva sia attraverso il voto, sia attraverso la critica politica nei confronti di tutti i partiti, compreso quello per cui si è scelto di votare di volta in volta.

Per concludere, io ritengo che i disonesti approfittano della incapacità degli onesti di organizzarsi per contrastarli. Dovremmo dunque imparare ad organizzarci in tal senso.

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