Elogio del “green pass”

Io sono favorevole al “green pass” e mi meraviglio del fatto che vi siano persone contrarie ad esso. Qualcuno dei contrari argomenta che sarebbe meglio (come alternativa) rendere la vaccinazione anticovid  obbligatoria per tutti (tranne in casi medicalmente giustificati).

Io sarei favorevole anche a rendere la vaccinazione anticovid obbligatoria, ma credo che sarebbe molto più difficile, e illusorio, far rispettare tale legge da tutti, (rispetto ad una legge che richiede il green pass) per la violenta opposizione che ci sarebbe da aspettarsi da parte di non pochi che considerano erroneamente la vaccinazione anticovid più nociva che utile per loro come individui e per la società.

Aggiungo che, anche se si rendesse la vaccinazione anticovid obbligatoria, ci sarebbe comunque il problema di verificare, all’ingresso di un locale pubblico, che la persona entrante sia stata vaccinata, cosa possibile solo attraverso un green pass.

Il fatto che il green pass sia discriminatorio nei confronti di chi non può averlo in quanto rifiuta di vaccinarsi è ovvio, ma ritengo che sia una discriminazione giustificata per il bene comune, e non lesiva dei diritti fondamentali dell’individuo, come tante altre discriminazioni che richiedono una patente o un certificato per poter, ad esempio, condurre un’auto e esercitare certe attività.

D’altra parte, in termini di limitazione della libertà dell’individuo, ritengo che togliere ad una persona la libertà di non vaccinarsi sia molto più grave che toglierle la libertà di entrare in un locale pubblico senza un certificato di vaccinazione o un test negativo..

Per concludere, il green pass mi sembra il miglior compromesso tra il non imporre né obblighi né divieti (abbandonando la popolazione ad una crescita esponenziale dei contagi), e una vaccinazione coercitiva per tutti, che dovrebbe comunque essere documentata e verificata.

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