Introduzione al caffè filosofico del 24/2/2022 sul tema “L’intelligenza nell’uomo, negli altri viventi e nei computer”

Introduzione al caffè filosofico del 24/2/2022 sul tema “L’intelligenza nell’uomo, negli altri viventi e nei computer”

Il vocabolario Treccani definisce l’intelligenza, tra l’altro, come segue:

  • Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento.
  • […] è propria dell’uomo, in cui si sviluppa gradualmente a partire dall’infanzia e in cui è accompagnata dalla consapevolezza e dall’autoconsapevolezza.
  • […] entro certi limiti (memoria associativa, capacità di reagire a stimoli interni ed esterni, di comunicare in modo anche complesso, ecc.), è riconosciuta anche agli animali, spec. mammiferi (per es., scimmie antropomorfe, cetacei, canidi).
  • Nella terminologia filosofica, il termine equivale sostanzialmente a intelletto.
  • Attitudine a intendere bene, con facilità e prontezza
  • Lo spirito stesso, o l’uomo, in quanto intende.
  • Competenza, esperienza in qualche campo del sapere o anche nella professione o in cose pratiche.
  • In cibernetica, intelligenza artificiale: riproduzione parziale dell’attività intellettuale propria dell’uomo (con partic. riguardo ai processi di apprendimento, di riconoscimento, di scelta).

Sulla base di tali definizioni, al termine “intelligenza” possono essere associati concetti come i seguenti: pensiero, comprensione, intelletto, spiegazione, astrazione, intendere, intenzione, competenza, soluzione di problemi, giudizio, razionalità, ragione, adattamento, consapevolezza, autoconsapevolezza, memoria associativa, comunicazione, capacità di reagire a stimoli, spirito.

Alcune problematiche relative all’intelligenza possono essere riassunte in domande come le seguenti:

  • ci può essere intelligenza senza consapevolezza?
  • ci può essere competenza senza intelligenza?
  • in quale misura l’intelligenza è una caratteristica innata e in quale misura può essere appresa e sviluppata?
  • è possibile un’intelligenza senza sentimenti né emozioni?
  • l’intelligenza presuppone delle finalità, dei valori?
  • a cosa serve l’intelligenza?
  • l’intelligenza si può misurare oggettivamente?
  • come si può misurare o valutare l’intelligenza?
  • può una persona A meno intelligente di una persona B valutare l’intelligenza di B?
  • può una persona valutare la propria intelligenza?
  • l’intelligenza è qualcosa di unitario o esistono diverse intelligenze?
  • cosa s’intende per intelligenza emotiva?
  • il grado d”intelligenza di una persona dovrebbe o potrebbe essere usato per stabilire la sua posizione gerarchica nelle organizzazioni umane?
  • il contrario di intelligenza è stupidità?
  • una persona molto intelligente in generale, può essere stupida in qualche campo o problematica particolare?
  • la paura, l’amore, l’odio, la bellezza, l’attrazione fisica, possono influire negativamente o positivamente sul funzionamento dell’intelligenza?
  • in quale misura e in quali problematiche l’intelligenza artificiale può sostituire o superare quella umana?
  • le piante possiedono un’intelligenza?
  • gli organi di un organismo vivente (a partire dalle cellule) possiedono un’intelligenza?
  • che relazione c’è tra “mente” (o psiche) e “intelligenza”?
  • che relazione c’è tra intelligenza e razionalità?

A voi la parola!

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2 commenti

  1. Rossana

    A proposito dell’intelligenza.Mio marito era ingegnere meccanico, lo conobbi al liceo, era a livello scolastico uno dei migliori, quando era interrogato ,in particolare storia ,geografia, sapeva nozioni apprese da altri libri e ti dirò mi stupiva…mi era anche un po’ antipatico .Facendo lo stesso percorso io per andare in stazione, lui per recarsi a casa, eravamo obbligati a non ignorarci e così cominciò la nostra conoscenza…Non sto a raccontarti tutta la storia( è un romanzetto) casualmente dopo 5 anni ,finito il liceo, ci incontrammo per strada e non ci siamo più lasciati. Mio marito parlava lo spagnolo, l’inglese, un po’ il tedesco, nella ditta dove fu assunto in pochi anni divenne dirigente poi direttore commerciale d’Europa, e Russia sapeva conquistare i futuri clienti attraverso la conoscenza della storia dei loro paesi, la loro cultura , in Russia a un generale che lo portò in un museo di carrarmati fece notare che uno di essi era stato costruito con pezzi americani, la commessa con il venditore russo andò a buon fine…ecc, ricordo che gli chiesi :perché hai scelto la laurea di Ingegneria meccanica, se poi neanche ti è servita, mi rispose che era l’unico sapere di cui non conosceva nulla….Perché scelse una Rossana così diversa da lui?i disse perché io avevo ciò che a lui mancava e che gli piaceva….La mia natura così diversa dalla sua ,diciamo riprendendo i discorsi di ieri sera la consapevolezza , l’immaginazione, la sensibilità, l’ironia, la pazzia, e io credo, anzi me l’ha confermato, credeva in me e nella mia intelligenza…. (Forse anche per questo lo credevo intelligente! ) A volte nei caffè non riesco ad aprirmi, sto imparando, poi cose personali vedo che nessuno le dice…con te ,(ora c’è un po’ di confidenza ),ho voluto spiegarmi meglio….Ciao ,alla prossima Rossana

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