Vittimismo

Il vittimista è una persona frustrata e infelice che accusa gli altri di comportamento ingiusto nei suoi confronti, ovvero considera gli altri la causa della propria frustrazione e infelicità. In altre parole, il vittimista si vede come vittima e vede gli altri come suoi carnefici.

È probabile che il vittimista sia stato in passato realmente vittima di qualcuno, tuttavia egli tende a considerare ingiuste, ovvero dei carnefici, persone che non lo sono.

Il vittimista è dunque un calunniatore abituale di persone innocenti. In tal modo avviene un capovolgimento di ruoli e la presunta vittima diventa carnefice, e il presunto carnefice diventa vittima.

Tutto ciò avviene perché il vittimista non può accettare l’idea di essere il principale responsabile e causa della propria frustrazione e infelicità, ed è alla continua ricerca di altri colpevoli sotto l’effetto di un bias cognitivo in tal senso.

Un esempio di vittimismo riguarda il sentirsi disprezzati: A, da bambino, è stato disprezzato da persone per lui importanti (genitori, familiari, insegnanti, compagni ecc.) e da allora ritiene inconsciamente o consciamente di essere disprezzabile dalla società intera. Da una parte ritiene di meritare tale disprezzo, dall’altra ritiene che esso sia immeritato, quindi ingiusto, per cui il suo atteggiamento verso gli altri oscilla continuamente tra l’auto-disprezzo e il risentimento vittimista per un percepito ingiusto disprezzo, senza rendersi conto, divenuto adulto, che in realtà nessuno lo disprezza. Per giustificare il suo risentimento, A cerca continuamente conferme e dimostrazioni del disprezzo di cui presume di essere oggetto e interpreta gli atteggiamenti altrui nei suoi confronti come manifestazioni, più o meno celate o mistificate, di disprezzo. A risponde al presunto disprezzo col tipico disprezzo moralistico di una vittima verso il suo carnefice. Gli effetti di tale processo sono disastrosi perché le persone ingiustamente accusate di essere sprezzanti finiscono per disprezzare A in quanto calunniatore (come in una profezia che si auto-avvera), disprezzo che viene percepito da A e che alimenta una reazione a catena con esiti che possono diventare insanabili.

Vedi anche Circoli viziosi del disprezzo e della guerra.

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