Benessere individuale vs. benessere sociale

Il benessere individuale non coincide necessariamente con il benessere sociale. Infatti possiamo trovare individui felici in una società mediamente infelice e individui infelici in una società mediamente felice. 

Questa apparente contraddizione è dovuta al fatto che un certo assetto sociale non è buono per tutti nella stessa misura, ma è generalmente favorevole ad alcuni e sfavorevole ad altri, date le differenze di temperamento, carattere, ruoli e privilegi da persona a persona.

Infatti ogni assetto sociale comporta certe libertà e certe restrizioni, certi obblighi e certi divieti, che convengono ad alcuni e non ad altri. 

La ricerca di un assetto sociale ottimale, cioè uno che consenta la massima felicità (o la minima infelicità) per il massimo numero di persone, ovvero il maggior benessere medio, è una questione prevalentemente razionale, nel senso che richiede gradi di intelligenza, di conoscenza, di autocontrollo e di rispetto per gli altri piuttosto alti (capacità rare), mentre la ricerca del proprio benessere da parte dell’individuo richiede solo sufficienti dosi di egoismo, istintività, incoscienza, incoerenza e libertà morale (capacità largamente diffuse).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *