Libertà, caso e necessità

La libertà è per definizione assenza di vincoli, e in natura non esiste qualcosa che non abbia qualche vincolo, nemmeno l’io cosciente e tanto meno l’inconscio. Quindi la libertà è sempre, più o meno, limitata e condizionata.

La libertà è fondata sulla scelta di un agente tra un certo numero di opzioni (margini di libertà). Il problema è dunque non tanto se la libertà esista o non esista, o quanto sia limitata o estesa, ma come avviene la scelta su cui essa si fonda; cioè chi/cosa agisce (cioè effettua) la scelta, e secondo quali criteri/logiche/leggi.

Una scelta non soggetta a criteri/logiche/leggi, è casuale per definizione, in quanto chiamiamo casuali i fenomeni che non seguono criteri/logiche/leggi, oppure che li seguono ad un livello infinitamente piccolo (come nel caso delle dinamiche atomiche, subatomiche e molecolari) e perciò imprevedibile, e comunque non controllabile da un’intelligenza.

Caso e/o necessità. Non c’è altro che spieghi perché avviene ciò che avviene.

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