Religione, ateismo, felicità ed etica

Per un credente è impossibile credere che i non credenti (atei e agnostici) possano, mediamente, essere più felici e più coscienziosi verso gli altri, che i credenti.

Infatti molti credenti accusano i non credenti di ignoranza, di insensibilità, di arroganza e di mancanza di rispetto verso i credenti, per il semplice fatto che i non credenti criticano e rifiutano le loro credenze in quanto infondate e inverosimili.

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