Introduzione al caffè filosofico del 2/12/2021 sul tema “Sentimenti ed emozioni”

Dopo una non facile ricerca in internet sul significato dei termini “sentimento” ed “emozione”, ho constatato che non esistono definizioni univoche e universalmente condivise di questi termini, specialmente per il primo.

Infatti per “sentimento” si trovano molti significati diversi, spesso vaghi, che non hanno alcunché di scientifico. Tra l’altro, in diversi casi “sentimento” viene confuso con “coscienza” e con “sensazione” nel senso di percezione fisiologica. Inoltre in alcuni casi il sentimento viene associato a valori e disvalori etici ed estetici, e a tipi di personalità.

Le definizioni che ho trovato più “scientifiche” mettono il concetto di sentimento in relazione con quello di emozione, e in diverse pagine web ho trovato descrizioni delle presunte differenze tra sentimento ed emozione. Tuttavia tali differenze spesso mi sembrano arbitrarie, discutibili e irrilevanti da un punto di vista pragmatico.

Le definizioni di “sentimento” che trovo più convincenti sono quelle che lo considerano come la consapevolezza di una propria emozione più o meno intensa e duratura, unitamente all’associazione  dell’emozione a certi oggetti, persone, idee, situazioni ecc. e l’elaborazione razionale di tale associazione.

Ho incontrato difficoltà analoghe nella ricerca del significato del termine “emozione”, anche se in misura minore, essendo questo termine normalmente considerato di pertinenza della fisiologia e della psicologia, e non confuso con quelli di coscienza, moralità ed estetica.

Nell’esaminare le varie definizioni sono rimasto sorpreso nel constatare che solo in una minoranza di casi il concetto di emozione viene associato ai concetti di piacere e di dolore, anche se è implicito che un’emozione possa essere più o meno piacevole o spiacevole.

Quando si parla di emozioni, pochi si chiedono cosa siano, anche perché si tratta di fenomeni che ognuno di noi prova più o meno spesso, per cui ognuno si considera competente in materia. Forse dovremmo piuttosto chiederci quali siano le cause delle nostre emozioni, e quali le loro finalità biologiche e psicologiche.

A tal proposito mi sembra utile osservare che il piacere e il dolore, sia quelli di origine fisica che quelli di origine mentale, dovrebbero essere considerati essi stessi emozioni, e non soltanto colorazioni o attributi di certe emozioni. Lo stesso si può dire per l’attrazione e la repulsione. Possiamo infatti parlare di sentimento (o emozione) di attrazione o di repulsione verso una certa cosa o persona senza una particolare ragione consapevole.

Potremmo inoltre chiederci se il dolore o il piacere, l’attrazione o la repulsione siano la causa di  un’emozione o ne siano l’effetto, e se un’emozione non sia altro che una particolare forma e intensità di piacere o di dolore, di attrazione o di repulsione, associata ad una certa cosa, persona, idea, situazione, forma, evento, ecc. Potremmo anche chiederci che relazioni vi siano tra sentimenti o emozioni, e coscienza, inconscio, volontà, bisogni, desideri, cognizioni ecc..

Per finire, ho raccolto una lista di parole chiavi che hanno a che vedere con i concetti di sentimento e di emozione, e che possono costituire spunti per la nostra conversazione: sensazione, senso, sensibilità, reazione, affetto, passione, piacere, dolore, attrazione, repulsione, empatia, amore, odio, coscienza, turbamento, stato d’animo, commozione, apprensione, inquietudine, eccitazione, impressione, trepidazione, sconvolgimento, ansia, desiderio, felicità, gioia, tristezza, paura, ira, noia, indifferenza, soddisfazione, frustrazione, insoddisfazione, ecc.


Vedi anche “Caffè filosofico online. Conversazioni sulla vita, sulla società e sulla natura umana

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