Introduzione al caffè filosofico del 13/10/2021 sul tema “il senso della vita”

Come al solito cominciamo con qualche definizione dei termini contenuti nel tema di questo incontro, cioè “senso” e “vita”.

Le definizioni più comuni della parola “senso” sono grosso modo le seguenti:

  • Facoltà di ricevere impressioni da stimoli esterni o interni
  • Coscienza, consapevolezza
  • Stato d’animo, sensazione, sentimento, atteggiamento psichico
  • Significato
  • Spiegazione
  • Orientazione, direzione
  • Comprensione
  • Motivazione
  • Scopo
  • Modo, maniera

Nel nostro caso credo che i significati più rilevanti della parola “senso” siano quelli di “spiegazione”,  “comprensione”, “motivazione”, “scopo” e “direzione” che ci suggeriscono tre domande: 1 cos’è la vita,  2 perché si vive e 3 in che modo si dovrebbe vivere.

Per quanto riguarda la definizione di “vita” i significati sono meno numerosi e quelli rilevanti per il nostro tema sono grosso modo:

  • Insieme delle funzioni che rendono un organismo animale o vegetale capace di conservarsi, svilupparsi, riprodursi e mettersi in rapporto con l’ambiente e con gli altri organismi
  • Spazio compreso tra la nascita e la morte

Penso che occorra distinguere da una parte la vita in generale, che riguarda ogni essere vivente, compresi gli organismi unicellulari, gli organi e gli individui di qualsiasi specie vegetale e animale, e dall’altra, la vita umana, ammesso che il senso di tali vite sia diverso.

Penso anche che occorra parlare di ciò che dà origine alla vita, delle sue eventuali finalità, e di ciò che resta o che avviene dopo la sua fine.

Per concludere, vorrei segnalarvi una citazione di Albert Camus, che all’inizio di un suo libro ha scritto “Giudicare che la vita vale o non vale la pena di essere vissuta, è rispondere alla domanda fondamentale della filosofia”.

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